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Archivio per la categoria ‘appello’

SUI SUICIDI RIFLETTANO MONTI E IL SUO GOVERNO

Pubblicato da PRC Muggiò su martedì 8 maggio 2012

La crisi è causata dalla speculazione finanziaria di cui Monti era ed è un indubbio protagonista.
Prima come International advisor di Goldman Sachs, uno dei principali centri della speculazione internazionale. Oggi come presidente del Consiglio di un governo che nulla ha fatto contro la speculazione e al contrario protegge gli interessi delle banche, a scapito di quelli delle famiglie e dei lavoratori. Il premier rifletta quindi sui suicidi, dettati dalla disperazione, frutto delle politiche speculative di cui Monti era ed è un indubbio e tragico protagonista“.

Paolo Ferrero

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GIU’ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 20 gennaio 2012

SOTTOSCRIVI E FAI SOTTOSCRIVERE L’APPELLO “GIU’ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!”

Rispettate il risultato del REFERENDUM!

Il risultato del REFERENDUM va rispettato

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.
Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.
A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.
Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo.

L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.
I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.
Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.
Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.

Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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Lo SPI di Muggiò aderisce all’appello contro la cementificazione del Parco del Grugnotorto

Pubblicato da PRC Muggiò su giovedì 5 gennaio 2012

“Anche noi dello Spi aderiamo all’appello contro un progetto che prevede di edificare nel parco un’area feste sovradimensionata rispetto alle esigenze di una comunità come quella muggiorese  rendendo inoltre possibile il consumo di un’altra parte del parco per la costruzione di un capannone industriale.

Per noi il consumo spregiudicato del territorio non può che costituire un peggioramento delle condizioni di vita di una comunità.

Siamo invece del tutto favorevoli a interventi a basso impatto ambientale che migliorino il grado di usufruibilità delle aree del parco Spi Muggiò.”

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Solidarietà alle popolazioni colpite dall’alluvione

Pubblicato da PRC Muggiò su mercoledì 2 novembre 2011

Il PRC LA SPEZIA è impegnato a portare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dall’alluvione.
Chi vuole può versare un contributo sul conto corrente
Numero Conto: 00100049 iban: IT47 D031 2710 7000 0000 0100 049

[Aggiornamento del 05/11/2011 - Dopo l'intervento a LA SPEZIA il Prc organizza i volontari per dare una mano anche a Genova. Per info e volontari scrivere a rifgenova@gmail.com, oppure contattare il responsabile organizzazione provinciale Sergio Triglia (3384260812), oppure da fisso 0102759149 Roberto]

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RESTITUITE IL 5 PER MILLE

Pubblicato da PRC Muggiò su mercoledì 8 dicembre 2010

Sottoscrivi l’appello in difesa del 5 per 1000 su www.iononcisto.org.

Con l’entrata in vigore della nuova “Legge per la stabilità” si mette un tetto al 5 per 1000; tutte le organizzazioni del terzo settore subiranno un taglio dei fondi del 75%.

Tale legge limita a 100 milioni di euro i fondi da destinare al “5 per 1000″ con una riduzione del 75% rispetto all’importo dell’anno precedente. Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che aiutano i paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Questi tagli si ripercuotono significativamente sull’operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all’estero.

Tagliare i fondi a disposizione del “5 per 1000″ significa anche limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell’imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.

Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di intervenire per eliminare il tetto di 100 milioni di euro da destinare al “5 per 1000″ per l’anno 2011, ripristinando quanto meno l’importo dei fondi previsti nell’anno 2010.

Dai una mano: Se sei d’accordo con noi, sottoscrivi l’appello su www.iononcisto.org e aiutaci a diffondere la notizia.

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La parola ai cittadini: il camper esploso in via Galilei

Pubblicato da PRC Muggiò su giovedì 18 novembre 2010

dal Giornale di Monza 24 Agosto 2010 , di Fabio Ralli 

Tragedia sfiorata mercoledì poco prima dell’alba in via Galilei. Intorno alle 3,30 è esplosa una bombola
di gas all’interno di un camper abbandonato. I residenti hanno allertato i soccorsi e pochi minuti prima che questi
arrivassero sul posto è esplosa una seconda bombola. Fosse scoppiata poco dopo Carabinieri e Vigili del fuoco
avrebbero rischiato grosso. Lo scoppio e l’incendio hanno sventrato il camper e due auto parcheggiate lì vicino; il
vuoto d’aria ha mandato in frantumi alcune finestre. Scene di guerra che hanno fatto arrabbiare chi abita nei
pressi, che in più occasioni aveva segnalato la pericolosità di quel camper.

  • Riportiamo qui di seguito parte dell’esposto presentato dai residenti di via Galilei alla Polizia municipale e al Sindaco Zanantoni.

Egr. Sig. Sindaco,
con la presente intendiamo metterla al corrente del comportamento a nostro giudizio superficiale e poco professionale della Polizia municipale del nostro paese, che alla luce dei fatti, non solo ha messo a rischio la vita di noi residenti ed eventuali passanti, ma anche quella di colleghi come Carabinieri e Vigili del Fuoco.
Dopo continue segnalazioni telefoniche, iniziate a giugno riguardo lo strano giro di persone nelle ore notturne, attorno a un camper abbandonato e le richieste di intervento per la messa in sicurezza di quel veicolo aperto a tutti, abbiamo ottenuto solo un unico sopralluogo superficiale dove non si sono accorti delle 2 bombole di gas all’interno del veicolo e successivamente l’invito, in modo poco garbato, a non telefonare più.
Ci risulta che per una sicurezza notturna di noi residenti avrebbero dovuto segnalare il tutto ai Carabinieri locali. Non è stato fatto.
Ci risulta che è loro compito far rispettare il divieto di sosta nei giorni prestabiliti, per la pulizia delle strade, con regolari contravvenzioni (e precisamente 5), ma anche questo non è stato fatto.
Evidentemente, questi divieti valgono solo per noi residenti e ci viene il sospetto che a volte la legge non è uguale per tutti.
[...]
In merito a quest’ultimo problema le saremmo grati se volesse rileggere l’esposto sottoscritto e firmato da 60 cittadini residenti in questa via e a lei mandato 11 anni fa [...].
Fiduciosi di un suo intervento, cogliamo l’occasione per porgerLe distinti saluti.

Muggiò, settembre 2010

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Io sto con Emergency !

Pubblicato da PRC Muggiò su martedì 13 aprile 2010

Aderisci all’appello:  http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It

 

Tre dipendenti italiani di Emergency – un medico e altri due cooperanti – sono stati arrestati a Lashkar Gah, nel Sud  dell’Afghanistan, insieme ad altre sei persone del posto, con l’accusa (secondo quanto riporta l’agenzia Associated Press) di aver partecipato a un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand. Ne dà notizia Emergency, precisando che l’arresto è stato effettuato dal contingente Nato-Isaf e dallla National Security afgana.

“Si tratta di una sporca e oscura manovra. Ma la cosa più sconvolgente è che l’Italia da otto anni ha truppe in Afghanistan per sostenere un governo che muove accuse contro medici italiani e li arresta e non c’è un rigo di commento, una presa di posizione, una richiesta di liberazione immediata o una nota di protesta da parte della diplomazia italiana”. Gino Strada prova a trattenere la rabbia per le accuse “assurde” mosse contro gli operatori italiani arrestati ieri nell’ospedale di Emergency a Lashkar Gah, ma non ci riesce. Ancor di più, “con tutto quello che l’organizzazione fa da anni per la popolazione afgana”, lo lascia perplesso il silenzio del governo italiano.

da Repubblica.it

ALCUNE ADESIONI


  • Maurizio Costanzo, giornalista
  • Generale Fabio Mini
  • Don Gino Rigoldi
  • Ettore Mo, giornalista
  • Fabio Fazio, giornalista
  • Lella Costa, attrice
  • Inge Feltrinelli, editore
  • Carlo Feltrinelli, editore
  • Amanda Sandrelli, attrice
  • Giovanni Soldini, velista
  • Vauro, vignettista e scrittore
  • Frankie Hi Nrg, musicista
  • Fiorella Mannoia, cantante
  • Piero Colaprico, giornalista
  • Marco Santin
  • Cisco, musicista
  • Banda Osiris
  • Claudio Martini, ex presidente Regione Toscana
  • Paola Turci, cantante
  • Giorgio Poidomani
  • Bebo Storti, attore
  • Gianni Mura, giornalista
  • Milly Moratti, consigliere comunale di Milano
  • Diego Cugia, giornalista e scrittore
  • Nichi Grauso, imprenditore
  • Paolo Serventi Longhi, ex segretario FNSI
  • Alessandro Gassman e tutta la compagnia teatrale di roman e il suo cucciolo
  • Carla Gravina, attrice
  • Massimiliano Fuksas, architetto
  • Enrico Mentana, Giornalista
  • Filippo Rossi, direttore Fare Futuro Online
  • Sandro Ruotolo, giornalista
  • Marco Travaglio, giornalista
  • Serena Dandini, conduttrice Tv
  • Dario Vergassola, attore
  • Nichi Vendola, presidente Regone Puglia
  • Marco Berrì, Illusionista e Conduttore televisivo
  • Maurizio Maggiani, Giornalista
  • Moni Ovadia, Attore
  • Blas Roca Rey, Attore
  • Paolo Hendel, Attore
  • Gaspare e Zuzzurro, Attori
  • Giorgio Cordini, Musicista
  • Enrico Deaglio, Giornalista
  • Elio e le Storie Tese, Musicisti
  • Antonio Cornacchione, Comico
  • Samuele Bersani, musicista
  • Mario Pondero, fotografo
  • Neri Marcorè, attore
  • Gigi Manconi, politico
  • Massimo Cirri, giornalista
  • Lella Ravasi, psicoterapeuta
  • Silvia Vegetti Finzi, psicologa e scrittrice
  • Francesca Fornaio, giornalista
  • Ottavia Piccolo, attrice
  • Claudio Bisio, attore e presentatore televisivo
  • Stefano Bollani, musicista



ShinyStat

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NDAHAR – Tre dipendenti italiani di Emergency – un medico e altri due cooperanti – sono stati arrestati a Lashkar Gah, nel Sud  dell’Afghanistan, insieme ad altre sei persone del posto, con l’accusa (secondo quanto riporta l’agenzia Associated Press) di aver partecipato a un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand. Ne dà notizia Emergency, precisando che l’arresto è stato effettuato dal contingente Nato-Isaf e dallla National Security afgana.

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L’APPELLO DI SAVIANO

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 14 novembre 2009

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è¨ mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare cosè anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà  più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO

Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. Si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. In Italia collabora con “L’espresso” e “la Repubblica”, negli Stati Uniti con il “Washington Post” e il “Time”, in Spagna con “El pais”, in Germania con “Die Zeit” e “Der Spiegel”.saviano2

Il suo primo libro Gomorra (Mondadori) è un bestseller che ha venduto 3.000.000 copie ed è stato tradotto in 50 paesi. È presente nelle classifiche di best seller in Germania, Olanda, Belgio, Spagna, Francia, Svezia, Finlandia. La letteratura e il reportage sono gli strumenti che Roberto Saviano usa per raccontare la realtà.

Dal 13 ottobre 2006, in seguito al successo del romanzo Gomorra, fortemente accusatorio nei con fronti delle attività camorristiche, ha ricevuto numerose minacce da parte della camorra e vive sotto scorta. Attualmente, per motivi di sicurezza, è costretto a cambiare continuamente dimora.

Da Gomorra sono stati tratti uno spettacolo teatrale, che è valso a Saviano gli Olimpici del Teatro 2008 come miglior autore di novità italiana, e l’omonimo film candidato al premio Oscar come miglior film straniero e premiato a Cannes nel 2008 con il Gran Prix du Jury.

                                                                                                               tratto dal sito ufficiale http://www.robertosaviano.it/

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