Sala PASOLINI di Piazza IX Novembre, MUGGIO’
VENERDI’ 20 Aprile 2012
dalle 16:00 alle 21:00
SABATO e DOMENICA, 21 e 22 APRILE 2012
dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:30

Pubblicato da PRC Muggiò su mercoledì 18 aprile 2012
VENERDI’ 20 Aprile 2012
dalle 16:00 alle 21:00
SABATO e DOMENICA, 21 e 22 APRILE 2012
dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:30

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Pubblicato da PRC Muggiò su domenica 25 marzo 2012
L’incontro si terrà presso Legambiente, piazza Gramsci 58/a, Cinisello Balsamo
Martedì 27 marzo, ore 20,45
PROSPETTIVE E ALTERNATIVE
Interviene Riccardo Bellofiore,
professore di economia politica presso l’Università di Bergamo;
autore, tra l’altro di “La crisi globale: l’Europa, l’Euro e la Sinistra” e “La crisi capitalistica: la barbarie che avanza” asterior editore (www.asterios.it/).
Due agili lavori, 76 pagine per 7 euro, dove l’autore affronta sia l’aspetto dell’attualità della crisi, sia l’aspetto teorico (vedi recensione allegata);
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Pubblicato da PRC Muggiò su domenica 25 marzo 2012
Sono diversi anniche l’associazione Olinda è attiva nell’organizzazione di trekking sui monti. Abbiamo calcato moltissimi sentieri, con l’obiettivo di creare momenti di aggregazione e socialità non solo al Paolo Pini, ma anche in quei luoghi ed in quelle atmosfere che solo le montagne sanno trasmettere. Negli ultimi anni abbiamo unito alla finalità naturalistica delle passeggiate, la riscoperta di alcuni sentieri di montagna, che furono teatro di battaglia durante la lotta di liberazione. Oltre all’interesse specifico per l’argomento, la presenza di alcuni dei protagonisti di quelle vicende, ha fornito preziose informazioni lungo gli itinerari, coinvolgendo molto i presenti. Un ruolo forte hanno giocato gli scenari spettacolari e la piacevolezza dei percorsi, adatti anche ai bambini.
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Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 27 gennaio 2012
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Pubblicato da PRC Muggiò su martedì 8 novembre 2011
Rifondazione Comunista è in lutto: il 6 Novembre 2001 è morta Norina Brambilla Pesce, partigiana, nome di battaglia Sandra, medaglia d’argento della Resistenza, compagna del comandante Visone, Giovanni Pesce, medaglia d’oro della Resistenza.
E’ stata iscritta al PCI e poi a Rifondazione Comunista, dirigente nazionale della FIOM. La ricordiamo con queste sue parole:
“eravamo giovani, ci sentivamo belle, allegre. E’ giusto che venga fuori anche questa nostra normalità. Non eravamo incoscienti, sapevamo di correre dei rischi. Ma volevamo un’Italia diversa, libera, e non c’era altra scelta oltre a quella di resistere e combattere”.
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Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 22 aprile 2011
di don Paolo Farinella
Il 1° maggio, universalmente giorno dedicato ai lavoratori, in Italia è stato requisito dalla gerarchia cattolica, segnatamente dal Vaticano che ha deciso di beatificare Giovanni Paolo II, il papa polacco, in questo giorno, con una volontà di prevaricazione ostentata e con l’intenzione di oscurare con una massa religiosa il 1° maggio laico, contrapponendo due celebrazioni, laica e cattolica, in modo artificiale e polemico.
E’ vero che il papa polacco fu un operaio. Lo fu solo per un anno o poco più. Non si può quindi dire che un «operaio», ma piuttosto che fece una esperienza di lavoro. Vendere questa esperienza come uno status qualificante è falso e mistificatorio. Non è degno di chi crede comportarsi così.
Beatificare il papa polacco può rientrare anche negli affari interni alla gerarchia cattolica, ma è certo che una gran parte della Chiesa non partecipa a questa operazione di marketing della religione per risollevare le sorti di una religiosità languente. Non è così che si testimonia la fede, così la si uccide soltanto perché questo genere di eventi mettono in evidenza l’esteriorità: le grandi masse, i numeri, il folclore, l’illusione di dire che «erano in tanti» come sinonimo di richiesta di religione. Siamo in pieno paganesimo religioso perché si sfrutta il sentimentalismo per affermare una visibilità che nasconde il vuoto e il paganesimo dello stesso personale clericale. Sceneggiate. Parate. Mondanità.
Si dice che dopo la prima ubriacatura, oggi a pochi giorni della saga papale, si teme un flop che fa paura a gli organizzatori che spendono per questa dimostrazione di forza debole una enorme quantità di denaro che poteva essere usato per i migranti o per altri scopi nobili sociali. Il costo dell’operazione è di € 1 milione e 200 mila, mentre al Comune di Roma tra straordinari e logistica costerebbe € 7 milioni e mezzo. Una cifra enorme, buttata al vento per una manifestazione con tanti interrogativi.
Il papa polacco come uomo fu dirompente, carismatico, carnale e sanguigno: fu un uomo vero che si tuffava in mezzo all’umanità e vi restava. Ciò detto e riconosciuto, come papa fu il peggior papa del secolo scorso perché polacchizzò la Chiesa, consegnandola nelle mani delle sètte religiose che hanno frantumato il volto unito della sposa di Cristo. L’Opus Dei controlla le finanze del Vaticano e la cultura teologica, messa come cane da guardia per fare morire la Teologia della Liberazione.
Comunione e Liberazione a livello nazionale e non solo è la longa manus del Vaticano in Italia, via privilegiata per accedere alle stanze del governo e delle leggi e poco importa se le Compagnia delle Opere, si esercita a fare affari con mafiosi e delinquenti. Poco importa se i due Istituti fanno a gare nell’arruolamento dei deboli a privare della coscienza chiunque si affaccia nel loro cortile. Poi vi è il lupanare dei Legionari di Cristo protetto e difeso anche di fronte all’evidenza delittuosa e immonda di un superiore generale pedofilo e padre di figli disseminati come noccioline.
L’obiettivo di tutta questa nuova fregola di evangelizzazione è uno solo: annientare definitivamente il concilio Vaticano II, il cui solo nome è sintomo di destabilizzazione nel mondo curiale e clericale. Noi celebreremo come possiamo il 1° maggio con un concerto dedicato ad un lavoratore della musica, il M. Emilio Traverso nel IV anniversario della sua morte e con lui pensiamo a tutti i lavoratori del mondo che cooperano alla grandezza del mondo.
(21 aprile 2011)
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Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 8 aprile 2011
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Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 25 marzo 2011
- Carlo Alberto Salustri -
(1914)
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Pubblicato da PRC Muggiò su giovedì 17 marzo 2011
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Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 29 gennaio 2011
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
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Pubblicato da PRC Muggiò su giovedì 4 novembre 2010
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Pubblicato da PRC Muggiò su lunedì 25 ottobre 2010
da Il Fatto Quotidiano – 3 ottobre 2010
Sembrava toccato un fondo umiliante con la scuola di Adro, edificio dello Stato vandalizzato dalla Lega. E con il voto di fiducia ottenuto da Berlusconi per forzare a un atto di sottomissione chi ha già detto ad alta voce e in pubblico ciò che pensa di lui.
Ma nelle stesse ore due fatti ci hanno ricordato che, se il presente è squallido, il peggior passato italiano si sta facendo largo tra le rovine di Berlusconi e non ha più vergogna di ciò che è stato.
Fenomenologia dei tempi correnti
Ecco il primo fatto. È mercoledì 29 settembre, siamo a Milano, siamo in via Bagutta, siamo di fronte a una manifestazione di studenti, quasi tutti di scuola media e alcuni universitari che per comodità e per giustificare alcuni eventi, verranno descritti come “centri sociali”. La manifestazione è piccola ma la ragione che porta i ragazzi in strada, di fronte alla sede dell’Unione Ufficiali in congedo, è grande. Il ministro della Difesa La Russa, il sindaco di Milano Moratti e il ministro dell’Istruzione Gelmini hanno deciso che d’ora in poi mille ragazzi delle scuole milanesi parteciperanno ogni anno a un corso che si chiama “allenati per la vita”. Vuol dire armi, esercitazioni, sfide fra pattuglie, esercizio alla “frequentazione di luoghi ostili”. Vuol dire cultura di guerra a scuola. L’affermazione non è eccessiva perché un simile training non è affatto un modo di accostarsi alla vita dei soldati veri. Facile provarlo.
È evidente l’equivoco: gli metti l’arma in mano, lo fai agire come una persona armata, creando una presunzione di razza a parte, di razza superiore. Ed è evidente il pericolo: Impari i gesti ma non il senso, come insegnare a qualcuno ad usare il bisturi, col pretesto che non si sa mai, ma senza la scuola di Medicina.
Ho detto che un simile folle progetto non si ritrova mai nelle scuole del mondo democratico. Ma occorre aggiungere che era tipico del fascismo, che esercitava i ragazzi anche con armi finte (che diventavano vere dopo i 15 anni) su scala di massa.
Dunque, senza alcun dubbio, l’iniziativa è fascista, nel senso classico e antico della parola. È il fascismo di Mussolini che voleva indurire gli italiani “molli e pacifisti”.
Tutto ciò per spiegare l’evento di Milano. Questo giornale ne ha parlato accuratamente il primo ottobre. A me preme far notare qualcosa di strano e di pericoloso nella sequenza dei fatti.
Primo, non era una grande manifestazione, i partecipanti erano pochi (pensando all’irresponsabilità di adulti come La Russa, Moratti, Gelmini, titolari del potere, viene voglia di dire “peccato”). Saranno stati rumorosi ma certo non pericolosi. Non risulta che vi siano stati contatti fisici di alcun genere.
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Pubblicato da PRC Muggiò su mercoledì 22 settembre 2010
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Pubblicato da PRC Muggiò su lunedì 20 settembre 2010
Tiziano Tussi
«L’ignoranza è forza», uno dei tre slogan scritti sul Ministero della Verità nel famosissimo libro di George Orwell 1984. Non si può spiegare in alcun modo che con questo inciso l’accanimento della nostra classe dirigente attuale, governativa e politica, contro la cultura. Ogni anno la scuola, pre universitaria ed universitaria, versa sempre più in condizioni di asfissia ed il ministro dell’istruzione di turno ci dice che va tutto bene, meglio di prima. Ma è veramente un ipocrita gioco delle parti che si svolge ogni giorno ed in special modo all’inizio di ogni anno scolastico.
La cultura dà fastidio all’ignorantissima classe dirigente e di governo e perciò occorre depotenziare le scuole in qualsiasi modo, togliere fondi all’editoria, ai festival culturali, alle mostre, ai conservatori e teatri lirici. Il Paese deve diventare lo specchio della sua classe politica, del suo abissale livello di ignoranza. Ognuno, al governo, ci mette qualcosa del suo. Scuole targate Lega, partito che inneggia ai dialetti del nord Italia, non sapendo che i nostri studenti scalano al negativo le classifiche europee per quanto riguarda capacità linguistico-grammaticali e di comprensione di testi nella lingua madre, rispetto al resto del continente. Non pare importare a nessuno che si faccia cultura, che nelle scuole si proceda per intuizioni di intelligenza.
Un bell’intervento sul Sole-24 ore di domenica 12 settembre scritto da due docenti universitarie della sapienza di Roma, Anna Foa e Lucetta Scaraffia, esortano coloro che vogliono entrare all’università, ricercatori e quant’altro, che vogliono sostenere i concorsi per professori stabilizzati, di non farsi vedere troppo intelligenti ed acculturati, «fingete di essere un po’ asini» dice il titolo dell’intervento. Insomma: «L’ignoranza è forza». Stessa cosa per le scuole superiori. Ripetere – un’eco è un’eco, un’eco. Ripetere e non pensare con la propria testa. Diceva Kant: «L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità imputabile a se stesso» (Risposta alla domanda: che cos’è l’illuminismo, 1784). E’ pericoloso diventare autonomi e comunque, ancora seguendo Kant, i tutori del pubblico ce la mettono tutta per tenerlo in soggezione.
Un accanimento che definisce il nostro livello culturale come Paese: poca ricerca, pochissimi soldi per la cultura in genere, poca disposizione all’innovazione reale, molto conformismo, retorica e ripetizione, stanca ripetizione. Chi cerca di portare avanti le proprie ragioni viene tacciato di essere un terrorista, ed attenti al suo ritorno, si affannano a ripetere i nostri stanchi politici. C’è davvero bisogno di una profonda rivoluzione culturale.
Gli anni della contestazione giovanile ed operaia non hanno inciso a lungo sul Paese che si è riaddormentato ed è ritornato ad una situazione pre illuminista. Altre parole di Kant, stessa opera citata sopra, appaiono profetiche ancora per l’oggi. Dice: «E’ tanto comodo essere minorenni! Se ho un libro che pensa per me, un direttore spirituale che ha coscienza per me, un medico che decide per me sulla dieta che mi conviene, ecc., io non ho più bisogno di darmi pensiero per me. Purché io sia in grado di pagare, non ho bisogno dì pensare: altri si assumeranno per me questa noiosa occupazione».
Naturalmente Kant concepisce tali affermazioni in termini negativi. Ma la classe politica italiana, post mani pulite le ha concepite al positivo. I disvalori ignoranza, guerra e libertà, al negativo quest’ultima, sono state concepite come Orwell le ha descritte nel libro ricordato all’inizio, cioè come forza, pace e schiavitù. Quel ministero della Verità assomiglia dannatamente all’impostazione politica dei nostri governanti e costituisce il loro archetipo. In negativo. Almeno se ne accorgessero.
Da LIBERAZIONE del 18/09/2010
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Pubblicato da PRC Muggiò su mercoledì 19 maggio 2010
«La vergogna non c’è più. Quel sentimento che ci suggerisce di provare un turbamento, oppure un senso d’indegnità di fronte alle conseguenze di una nostra frase o azione, che c’induce a chinare il capo, abbassare gli occhi, evitare lo sguardo dell’altro, a farci piccoli e timorosi, sembra scomparso. Oggi la vergogna, ma anche il pudore, suo fratello gemello, non costituisce più un freno al trionfo dell’esibizionismo, al voyeurismo, sia tra la gente comune come tra le classi dirigenti. ……La perdita di valore della vergogna è contestuale a un altro singolare fenomeno: l’idealizzazione del banale e dell’insignificante. Lo sguardo ammirato di molti non si rivolge più a persone di notevole rilievo morale o intellettuale, bensì a uomini e donne modesti, anonimi, assolutamente identici all’uomo della strada o alla donna della porta accanto». Un’analisi che, tradotta nel linguaggio della politica, sembra accompagnare la scomparsa della vergogna al trionfo del populismo, a quella perversa, ma vincente, capacità di trasformare “le chiacchiere da bar” in un programma elettorale…..
«Nell’aprile del 2009 un uomo politico di settantadue anni, l’uomo più ricco del Paese, nonché Presidente del consiglio in carica, si presenta in un ristorante della periferia di Napoli per partecipare ai festeggiamenti dei diciotto anni di una ragazza. La notizia, corredata di foto, sarà riportata su tutti i giornali. Dovrebbe essere “scandalo”, e invece nessuno, o quasi, parla di vergogna. Perché?».
(…) Gli uomini e le donne della fine del XX secolo si trovano a proiettare un’immagine attraente di se stessi e contemporaneamente devono “interpretare un ruolo……. Da allora le cose sono andate molto avanti anche nei paesi europei, coniugandosi con la “corsa al successo dirigenziale” (…) il potere non è più rappresentato dal denaro o dall’autorità, bensì dalla “immagine vincente”: il potere risiede negli occhi di chi guarda»…..
«La vergogna è il sentimento che i tedeschi non provarono , scrive Levi, che “non conobbero” (…) E subito aggiunge: è la vergogna che “il giusto prova davanti alla colpa commessa da altri, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono, e che la sua volontà buona sia stata nulla o scarsa, e non abbia valso a difesa”».. …..
«La vergogna costituisce un affetto fondamentale per descrivere la condizione contemporanea, un fattore decisivo per comprendere a che punto siamo arrivati nella distruzione dei valori e della singolarità. E questo non solo per la sua valenza annichilente – la vergogna distruttrice -, ma anche per l’aspetto importante che questa emozione riveste nella formazione dell’identità personale, come regolatore del sé, come strumento attraverso cui si prende coscienza, anche in modo doloroso, di ciò che si è rispetto agli altri. Con la sua ambivalenza la vergogna è infatti uno dei segnali che indicano la nostra irrinuciabile umanità»…….
Tratto dal libro di Marco Belpoliti: SENZA VERGOGNA Guanda editore 16 euro
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Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 17 ottobre 2009

gattocomunisti
Il Partito dei Comunisti Italiani ed il Partito della Rifondazione Comunista promuovono un ciclo di lezioni dal titolo “Lineamenti di un necessario percorso di cultura comunista”.
Le lezioni avranno inizio il prossimo Lunedì12 Ottobre alle ore 21:00 e saranno tenute dal compagno GIUSEPPE BOTTARINI (Università degli Studi di Milano).
Luogo degli incontri: MONZA VIA BORGAZZI 9 (INGRESSO da VIA ORSINI) presso PRC di MONZA e BRIANZA.
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Pubblicato da PRC Muggiò su martedì 22 settembre 2009

Pace subito
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Pubblicato da PRC Muggiò su martedì 10 marzo 2009
Il 2009 è l’anno dedicato all’astronomia e all’evoluzione naturale, a Galileo e a Darwin. Ricorrenze importanti hanno indotto organismi come l’ONU e l’UNESCO a celebrare tappe fondamentali del sapere e del progresso.
Nel 1609, Galileo Galilei perfezionò il telescopio che gli permise di scoprire i satelliti di Giove, le fasi di Venere e le macchie solari.
Nel 1809 nasceva Charles Darwin che all’età di 50 anni, nel 1859, pubblicò l’ “Origine delle specie sulla selezione naturale degli organismi viventi”, libro fondamentale sull’evoluzionismo.
La Chiesa cattolica condannò Galileo come eretico e solo la sua pubblica ritrattazione lo salvò dal rogo.
Soltanto in questi ultimi anni il Vaticano ha riconosciuto il suo errore pur continuando a giustificare il suo inquisitore.
Con Darwin la questione resta invece aperta: la religione non si è “evoluta” e contrappone ancora il creazionismo all’evoluzionismo. Il darwinismo è combattuto specialmente negli USA dove si susseguono processi e sentenze per imporre l’introduzione obbligatoria delle tesi creazioniste nei programmi scolastici.
Qui la santa inquisizione non c’entra, anzi, i moderni crociati della creazione divina invocano la libertà di pensiero. Nè queste diatribe si limitano a ristrette cerchie di specialisti, ma investono il clima e la pratica delle università, degli ospedali, dei parlamenti, dei dibattiti televisivi, delle pubblicazioni in mezzo mondo.
E’ davvero chiuso il caso Galileo? Che argomenti hanno i nemici di Darwin?
Ecco alcuni libri per farsi un’idea:
LA VARIABILE DIO di Riccardo Chiaberge
LA VIA LATTEA di Piergiorgio Odifreddi
PREGHIERA DARWINIANA di Michele Luzzato
DARWIN di J. Howard.
GALILEO di S. Drake
HOMO SAPIENS di G. Manzi
I HAVE LANDED di J. Gould
CHARLES DARWIN di Montalenti
GALILEO GALILEI di A. Santini
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Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 24 gennaio 2009
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«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati». |
Prima vennero per gli ebrei
“Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.”
Martin Niemoller
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Pubblicato da PRC Muggiò su giovedì 8 gennaio 2009
Stillicio di delitti, terribile:
si distruggono vite,
si distruggono posti di lavoro,
si distrugge la giustizia, il decoro
della convivenza civile.
E intanto l’imprenditore del nulla,
il venditore d’aria fritta,
forte coi miserabili
delle sue inindagabili ricchezze,
sorride a tutto schermo
negando ogni evidenza, promettendo
il già invano promesso e l’impossibile,
spacciando per paterno
il suo osceno frasario da piazzista.
Mai così in basso, così simile
(non solo dirlo, ma anche pensarlo duole)
alle odiose caricature
che da sempre ci infangano e sfigurano….
Anche altrove, lo so,
si santifica il crimine, anche altrove
si celebrano i riti
del privilegio e dell’impunità
trasformati in dottrina dello Stato.
Ma solo a noi, già fradici
di antiche colpe e remissioni,
a noi prima untori e poi vittime
della peste del secolo
è toccata, con il danno, la beffa,
una farsa in aggiunta alla sventura.
GIOVANNI RABONI
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