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Archivio per la categoria ‘scuola’

L’ora alternativa a quella di religione cattolica è un diritto che la scuola italiana è obbligata a garantire.

Pubblicato da PRC Muggiò su lunedì 9 maggio 2011

Con un’ordinanza del 30 luglio 2010, il Tribunale di Padova ha stabilito che la sua mancata attivazione costituisce “un comportamento discriminatorio illegittimo”. Viene così riconosciuto un diritto civile, quello di scegliere. Un diritto che troppo spesso è taciuto o ostacolato, o anche semplicemente non conosciuto dagli studenti italiani e dalle loro famiglie. Un’importante vittoria legale dell’UAAR, che da anni si impegna per garantire il rispetto dei diritti civili dei milioni di cittadini che non appartengono a una religione.
Hai un’alternativa all’ora di religione. Fai valere il tuo diritto.
Aggiornamento del 26 marzo 2011:
LA RAGIONERIA DELLO STATO DÀ LE DISPOSIZIONI PER IL PAGAMENTO DELL’ORA ALTERNATIVA
Il MIUR, con nota del 22 marzo 2011, ha trasmesso alle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado le indicazioni della Ragioneria Generale dello Stato sul pagamento delle attività didattiche alternative all’insegnamento della religione cattolica.
Il parere, concordato tra il MIUR e il MEF, ribadisce che la scelta di genitori e alunni di avvalersi delle attività didattiche alternative alla religione cattolica rende le stesse un “servizio strutturale obbligatorio”, da pagare “a mezzo dei ruoli di spesa fissa”.
Come anticipato da diversi Uffici Scolastici Regionali, risulta certificato dai due ministeri competenti che i costi dell’ora alterativa sono coperti dallo Stato e non gravano sui singoli istituti scolastici.
I genitori che incontrassero difficoltà nell’accesso all’ora alternativa motivate da presunte mancanze di fondi, possono riferirsi alla nota MIUR del 22 marzo 2011 e/o rivolgersi all’UAAR per tutelare i loro diritti.

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Comune di Muggiò: 12.000 euro per gli oratori feriali

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 11 dicembre 2010

Il Patto di Stabilità strozza le finanze comunali, si tagliano tutte le possibili voci di spesa che non sono indispensabili od obbligatorie per legge, si bloccano lavori pubblici programmati da anni mettendo anche a rischio la sicurezza dei cittadini (ad esempio il rifacimento delle canne fumarie delle case comunali di via Marx è stato spostato al 2013)… ma non sia mai detto che si risparmia sui soldi che direttamente o indirettamente vengono erogati alla chiesa cattolica.

La scala delle priorità, specie in questo momento di crisi del governo Berlusconi, è ben chiara; ed opinabile.

12.000 euro per gli oratori feriali

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DIAMO I NUMERI DELLA GELMINI

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 12 novembre 2010

SITUAZIONE NAZIONALE DELLE SCUOLE
Con la Legge 133 del 2008 si decide il taglio di 87.400 insegnanti e 44.500 operatori scolastici e amministrativi in tre anni. In questo modo verranno tagliati entro il 2012 , 8 miliardi di euro sul bilancio della scuola pubblica .
Nei tre ordini di scuola i posti tagliati a livello nazionale per questo anno scolastico sono 26.118 così suddivisi:
PRIMARIA -8.711
SECONDARIA 1°GRADO -3.661
SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO – 13.746

Il numero di insegnanti da utilizzare per le classi a TP non può superare quello degli insegnanti utilizzati nell’anno scolastico 2008/2009.
La Finanziaria 2010 ha ridotto di 100 milioni di euro il finanziamento per il funzionamento ordinario e amministrativo delle scuole (da due anni non riceviamo un euro per questo capitolo) + 130 milioni di euro in meno per il pagamento delle supplenze.
A fronte dei tagli che abbiamo detto sopra, 540 milioni sono stati stanziati per le scuole private (+138 rispetto al 2009) di questi 130 provengono dallo scudo fiscale a cui dobbiamo aggiungere gli incentivi e benefit per chi sceglie di mandare i figli/e alla scuola privata.

Dal 2001 al 2009 :
i fondi per l’autonomia didattica sono stati tagliati del 44,50%
i fondi per il Miglioramento Offerta Formativa sono stati tagliati del 68%
i fondi per la formazione del personale in servizio sono stati ridotti dell’ 83% arrivando con la Manovra economica 2010 a ben 5 euro per insegnante!

SITUAZIONE REGIONE LOMBARDIA rispetto all’organico di fatto dello scorso anno.
Posti primaria — 826,
posti secondaria 1° — 407
posti scuola superiore – 1.689

SITUAZIONE DELLA NOSTRA PROVINCIA PER LA SCUOLA PRIMARIA rispetto all’organico di fatto dello scorso anno.
Posti primaria tagliati a livello provinciale – 497
1900 bambini/e iscritti in più
738 docenti in meno rispetto all’anno scorso
147 classi prime trasformate da tempo pieno a tempo ordinario (27 ore)
sono state richieste 7.206 classi a tempo pieno e ne sono state autorizzate 7.059 .
2900 bambini senza tp
N° disabili provincia milano 4170 con soli 1110 insegnanti di sostegno
1.120 docenti di sostegno che mancano per arrivare al rapporto nazionale alunni disabili e insegnanti
SITUAZIONE SPECIALISTE DI INGLESE
Su 14mila posti docenti della primaria su posti comuni, tra quelli formati e idonei ad insegnare Inglese mancano all’appello più di 4mila maestre!!
Il Corso ultimo di formazione linguistica, finanziato dal Miur e partito in giugno, è rivolto ad appena cento docenti! Di questo passo, mentre le risorse sulla formazione con la finanziaria del 2011 invece di aumentare vengono dimezzate, non basteranno nemmeno 40 anni per formarli tutti!
Così anche l’Inglese, fiore all’occhiello della riforma Moratti, è finito nel tritacarne dei tagli Gelmini-Tremonti.

SITUAZIONE DELLA NOSTRA PROVINCIA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
N. Studenti 95.057 (+1.567) —— N. Docenti 7.362 (-188)
NUMERO MASSIMO DI ALUNNI/E PER CLASSE:
29 alunni/e alla primaria —- 31 alunni/e all’infanzia —- 30 alunni/e alla media —-
33 alunni/e alle superiori

BILANCIO DEL MINISTERO della DIFESA : qui i soldi ci sono ! (fonte www.difesa.it)
Attività didattico-militare nelle scuole superiori “ALLENATI ALLA VITA” : 19,8 milioni di euro
La guerra in Afghanistan costa 50 milioni di euro al mese
CACCIABOMBARDIERE F 35
Costo unitario: 91 milioni di euro – Pezzi ordinati: 131 – Costo totale (al minimo): 12 miliardi di euro
CACCIABOMBARDIERE EUROFIGHTER
pezzi ordinati: 121 – costo totale al 2015: 18 miliardi di euro
PORTAEREI CAVOUR
consegna 2008-2009 – costo 1,3 miliardi di euro
FREGATE MULTIMISSIONE RINASCIMENTO
pezzi ordinati 10 – costo globale: 5,7 miliardi di euro
FREGATE MULTIMISSIONE ORIZZONTE
pezzi ordinati : 2 – costo globale 1,4 miliardi di euro
SOMMERGIBILI TODARO pezzi ordinati 2+2 – costo globale: 1,8 miliardi di euro

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Il ritorno al Ventennio

Pubblicato da PRC Muggiò su lunedì 25 ottobre 2010

da Il Fatto Quotidiano – 3 ottobre 2010

Sembrava toccato un fondo umiliante con la scuola di Adro, edificio dello Stato vandalizzato dalla Lega. E con il voto di fiducia ottenuto da Berlusconi per forzare a un atto di sottomissione chi ha già detto ad alta voce e in pubblico ciò che pensa di lui.

Ma nelle stesse ore due fatti ci hanno ricordato che, se il presente è squallido, il peggior passato italiano si sta facendo largo tra le rovine di Berlusconi e non ha più vergogna di ciò che è stato.

Fenomenologia dei tempi correnti
Ecco il primo fatto. È mercoledì 29 settembre, siamo a Milano, siamo in via Bagutta, siamo di fronte a una manifestazione di studenti, quasi tutti di scuola media e alcuni universitari che per comodità e per giustificare alcuni eventi, verranno descritti come “centri sociali”. La manifestazione è piccola ma la ragione che porta i ragazzi in strada, di fronte alla sede dell’Unione Ufficiali in congedo, è grande. Il ministro della Difesa La Russa, il sindaco di Milano Moratti e il ministro dell’Istruzione Gelmini hanno deciso che d’ora in poi mille ragazzi delle scuole milanesi parteciperanno ogni anno a un corso che si chiama “allenati per la vita”. Vuol dire armi, esercitazioni, sfide fra pattuglie, esercizio alla “frequentazione di luoghi ostili”. Vuol dire cultura di guerra a scuola. L’affermazione non è eccessiva perché un simile training non è affatto un modo di accostarsi alla vita dei soldati veri. Facile provarlo.

È evidente l’equivoco: gli metti l’arma in mano, lo fai agire come una persona armata, creando una presunzione di razza a parte, di razza superiore. Ed è evidente il pericolo: Impari i gesti ma non il senso, come insegnare a qualcuno ad usare il bisturi, col pretesto che non si sa mai, ma senza la scuola di Medicina.

Ho detto che un simile folle progetto non si ritrova mai nelle scuole del mondo democratico. Ma occorre aggiungere che era tipico del fascismo, che esercitava i ragazzi anche con armi finte (che diventavano vere dopo i 15 anni) su scala di massa.
Dunque, senza alcun dubbio, l’iniziativa è fascista, nel senso classico e antico della parola. È il fascismo di Mussolini che voleva indurire gli italiani “molli e pacifisti”.

Tutto ciò per spiegare l’evento di Milano. Questo giornale ne ha parlato accuratamente il primo ottobre. A  me preme far notare qualcosa di strano e di pericoloso nella sequenza dei fatti.

Primo, non era una grande manifestazione, i partecipanti erano pochi (pensando all’irresponsabilità di adulti come La Russa, Moratti, Gelmini, titolari del potere, viene voglia di dire “peccato”). Saranno stati rumorosi ma certo non pericolosi. Non risulta che vi siano stati contatti fisici di alcun genere.

continua

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SE I NOSTRI GOVERNANTI CI VOGLIONO ASINI

Pubblicato da PRC Muggiò su lunedì 20 settembre 2010

Tiziano Tussi
«L’ignoranza è forza», uno dei tre slogan scritti sul Ministero della Verità nel famosissimo libro di George Orwell 1984. Non si può spiegare in alcun modo che con questo inciso l’accanimento della nostra classe dirigente attuale, governativa e politica, contro la cultura. Ogni anno la scuola, pre universitaria ed universitaria, versa sempre più in condizioni di asfissia ed il ministro dell’istruzione di turno ci dice che va tutto bene, meglio di prima. Ma è veramente un ipocrita gioco delle parti che si svolge ogni giorno ed in special modo all’inizio di ogni anno scolastico.
La cultura dà fastidio all’ignorantissima classe dirigente e di governo e perciò occorre depotenziare le scuole in qualsiasi modo, togliere fondi all’editoria, ai festival culturali, alle mostre, ai conservatori e teatri lirici. Il Paese deve diventare lo specchio della sua classe politica, del suo abissale livello di ignoranza. Ognuno, al governo, ci mette qualcosa del suo. Scuole targate Lega, partito che inneggia ai dialetti del nord Italia, non sapendo che i nostri studenti scalano al negativo le classifiche europee per quanto riguarda capacità linguistico-grammaticali e di comprensione di testi nella lingua madre, rispetto al resto del continente. Non pare importare a nessuno che si faccia cultura, che nelle scuole si proceda per intuizioni di intelligenza.
Un bell’intervento sul Sole-24 ore di domenica 12 settembre scritto da due docenti universitarie della sapienza di Roma, Anna Foa e Lucetta Scaraffia, esortano coloro che vogliono entrare all’università, ricercatori e quant’altro, che vogliono sostenere i concorsi per professori stabilizzati, di non farsi vedere troppo intelligenti ed acculturati, «fingete di essere un po’ asini» dice il titolo dell’intervento. Insomma: «L’ignoranza è forza». Stessa cosa per le scuole superiori. Ripetere – un’eco è un’eco, un’eco. Ripetere e non pensare con la propria testa. Diceva Kant: «L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità imputabile a se stesso» (Risposta alla domanda: che cos’è l’illuminismo, 1784). E’ pericoloso diventare autonomi e comunque, ancora seguendo Kant, i tutori del pubblico ce la mettono tutta per tenerlo in soggezione.
Un accanimento che definisce il nostro livello culturale come Paese: poca ricerca, pochissimi soldi per la cultura in genere, poca disposizione all’innovazione reale, molto conformismo, retorica e ripetizione, stanca ripetizione. Chi cerca di portare avanti le proprie ragioni viene tacciato di essere un terrorista, ed attenti al suo ritorno, si affannano a ripetere i nostri stanchi politici. C’è davvero bisogno di una profonda rivoluzione culturale.
Gli anni della contestazione giovanile ed operaia non hanno inciso a lungo sul Paese che si è riaddormentato ed è ritornato ad una situazione pre illuminista. Altre parole di Kant, stessa opera citata sopra, appaiono profetiche ancora per l’oggi. Dice: «E’ tanto comodo essere minorenni! Se ho un libro che pensa per me, un direttore spirituale che ha coscienza per me, un medico che decide per me sulla dieta che mi conviene, ecc., io non ho più bisogno di darmi pensiero per me. Purché io sia in grado di pagare, non ho bisogno dì pensare: altri si assumeranno per me questa noiosa occupazione».
Naturalmente Kant concepisce tali affermazioni in termini negativi. Ma la classe politica italiana, post mani pulite le ha concepite al positivo. I disvalori ignoranza, guerra e libertà, al negativo quest’ultima, sono state concepite come Orwell le ha descritte nel libro ricordato all’inizio, cioè come forza, pace e schiavitù. Quel ministero della Verità assomiglia dannatamente all’impostazione politica dei nostri governanti e costituisce il loro archetipo. In negativo. Almeno se ne accorgessero.

Da LIBERAZIONE del 18/09/2010

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La proposta di uno studente

Pubblicato da PRC Muggiò su lunedì 12 aprile 2010

C’è qualcosa da cambiare nello sguardo.

L’affondamento del partito è fin troppo visibile e ci si sente impotenti, come davanti a una vecchia nave ancora poderosa che viene fatta esplodere e affondare, insieme ai ricordi.

Oppure ci si sente come Novecento, il prodigioso musicista protagonista dell’omonimo romanzo di Baricco, che decide di rimanere sul relitto e farsi esplodere con esso, perchè il mondo all’esterno lo spaventa, lo fa sentire troppo piccolo e insicuro.

In ogni caso…si perde.

Alcuni detti recitano che dopo una lunga discesa c’è sempre una salita.
Verissimo.
Ma bisogna saper pedalare.
Bisogna saper riscoprire le proprie capacità ormai addormentate nelle molli i stituzioni.
Bisogna saper rinascere già grandi, già pronti a lottare.
Bisogna saper essere di nuovo bambini e guardare con il loro sguardo il mondo: uno sguardo nuovo, curioso, vivace.

Uno sguardo indagatore, a volte ingenuo, ma fermo e deciso nel distinguere le cose.

Dobbiamo ricominciare a vedere la politica con occhi nuovi, con l’ingenuità di un bambino, senza affogare nei troppi sofismi.
Un bambino sa cosa è giusto e cosa non lo è, un bambino non dice mai“se”, “ma”, “forse”, dice “sì” o “no”, un bambino vede tutto per la prima volta.

Dobbiamo tornare bambini se non vogliamo invecchiare.

Claudio, studente

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2009: DALLE SCIMMIE ALLE STELLE. I CENTENARI DI DARWIN E GALILEO

Pubblicato da PRC Muggiò su martedì 10 marzo 2009

Il 2009 è l’anno dedicato all’astronomia e all’evoluzione naturale, a Galileo e a Darwin. Ricorrenze importanti hanno indotto organismi come l’ONU e l’UNESCO a celebrare tappe fondamentali del sapere e del progresso.
Nel 1609, Galileo Galilei perfezionò il telescopio che gli permise di scoprire i satelliti di Giove, le fasi di Venere e le macchie solari.
Nel 1809 nasceva Charles Darwin che all’età di 50 anni, nel 1859, pubblicò l’ “Origine delle specie sulla selezione naturale degli organismi viventi”, libro fondamentale sull’evoluzionismo.
La Chiesa cattolica condannò Galileo come eretico e solo la sua pubblica ritrattazione lo salvò dal rogo.
Soltanto in questi ultimi anni il Vaticano ha riconosciuto il suo errore pur continuando a giustificare il suo inquisitore.
Con Darwin la questione resta invece aperta: la religione non si è “evoluta” e contrappone ancora il creazionismo all’evoluzionismo. Il darwinismo è combattuto specialmente negli USA dove si susseguono processi e sentenze per imporre l’introduzione obbligatoria delle tesi creazioniste nei programmi scolastici.
Qui la santa inquisizione non c’entra, anzi, i moderni crociati della creazione divina invocano la libertà di pensiero. Nè queste diatribe si limitano a ristrette cerchie di specialisti, ma investono il clima e la pratica delle università, degli ospedali, dei parlamenti, dei dibattiti televisivi, delle pubblicazioni in mezzo mondo.
E’ davvero chiuso il caso Galileo? Che argomenti hanno i nemici di Darwin?
Ecco alcuni libri per farsi un’idea:
LA VARIABILE DIO di Riccardo Chiaberge
LA VIA LATTEA di Piergiorgio Odifreddi
PREGHIERA DARWINIANA di Michele Luzzato
DARWIN di J. Howard.
GALILEO di S. Drake
HOMO SAPIENS di G. Manzi
I HAVE LANDED di J. Gould
CHARLES DARWIN di Montalenti
GALILEO GALILEI di A. Santini

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