Manifestazione CGIL 4 Aprile 2009
Una manifestazione straordinaria, che segna una forte presa di coscenza del popolo della sinistra contro le politiche sociali della destra ed al tempo stesso speriamo che possa segnare una svolta nel dibattito politico più generale e costituire una presa di distanza dalle imbarazzanti ambiguità del PD.
Per sciogliere queste ambiguità non basta infatti la partecipazione al corteo di Dario Franceschini (Segretario PD) quando contemporaneamente, secondo l’intervista al Segretario della UIL (Angeletti) pubblicata alla pagina 5 di Liberazione del 5 Maggio, Franceschini “Mi ha comunicato la scelta di scendere in piazza con la Cgil, seppure, ha detto, con qualche timore che questa decisione crei ulteriori divisioni. Mi ha detto che ci andava perchè condivideva la parte della piattaforma contro le scelte del governo, ma non quella che contesta l’accordo separato firmato da noi e dalla Cisl.”
Invece Rifondazione Comunista è dal 27 settembre che lavora nei territori e partecipa con convinzione a tutti i momenti di lotta indetti dalla Cgil. Dallo sciopero del 12 dicembre a quello del 13 febbraio. E soprattutto, a livello locale, abbiamo collaborato in tantissime iniziative che hanno coinvolto lavoratori e rappresentanti del sindacato.
Giustamente Paolo Ferrero, Segretario PRC, dice che
«Per affrontare la crisi dobbiamo rompere con le politiche economiche che hanno prodotto la crisi, vale a dire le liberalizzazioni, le privatizzazioni e il taglio dei salari. Queste cose le dico anche al Pd: siamo contenti che sia qui, con la Cgil, ma, ora, deve anche lui battersi contro l’accordo separato che è la logica conseguenza di quelle politiche economiche. La cosa chiara ora è dire ”no” all’accordo separato sui contratti siglato da Cisl, Uil, Ugl e Confindustria».
Ed aggiunge
«Franceschini schieri il Pd contro l’accordo separato del 22 gennaio e dica che la Cgil ha ragione ad opporsi ad una riforma della contrattazione che fa a pezzi il contratto nazionale e svilisce l’idea stessa di democrazia sindacale. Se il Pd farà questo, proponiamo sin da ora di costruire, da domani in avanti, tutte le iniziative di lotta possibili contro l’accordo separato sulla contrattazione, iniziative che come Rifondazione stiamo già organizzando in tutt’Italia».



































