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Berlusconi vattene! Elezioni subito con un fronte democratico.

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 11 febbraio 2011

Squallido teatrino quello che quotidianamente Berlusconi esibisce contro i magistrati che, svolgendo il loro dovere, stanno indangando nei suoi confronti per concussione e prostituzione minorile.

Se fosse per lui lo spettacolo indegno dato in Senato poco tempo fà dalla leghista Rosi Mauro sarebbe il suo modello di democrazia, tramite il quale approverebbe “processo breve“, “legittimo impedimento“, “immunità parlamentare“, divieto di intercettazioni e qualsiasi altra diavoleria utile a garantirgli impunità di fronte alla Legge.

Berlusconi è come Mubarak: privo di legittimità, asserragliato nel palazzo ma non molla e continua a fare danni. Per cacciarlo occorre trasformare in un movimento di popolo l’indignazione popolare. Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare alla manifestazione del 13 a cui saremo presenti.

Noi proponiamo che la richiesta di elezioni immediate si accompagni con la scelta chiara da parte del PD di abbandonare le fantasie centriste al fine di costruire insieme alle forze di sinistra un fronte democratico che possa sconfiggere le destre sulla base del rilancio e l’attuazione della Costituzione.

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Marchionne cantato da TONY TROJA

Pubblicato da PRC Muggiò su martedì 1 febbraio 2011

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CHI HA TRADITO VERAMENTE

Pubblicato da PRC Muggiò su mercoledì 15 dicembre 2010

NON SI PUO’ RITRADIRE
 
Sull’esito del voto alla Camera di ieri si sono sprecati ettolitri di inchiostro per governare il pallotoliere impazzito. Ma quanto pare se ne sprecherà altro. 314 SI ALLA FIDUCIA 311 NO: tre voti di scarto. Nella stampa “democratica” dall’Unità a Radio Popolare tutti si accaniscono sui tre deputati di FLI che avrebbero tradito, dimenticando, i 2 IDV (Scilipoti e Razzi) e 1 PD Calearo. Ma i 3 di FLI erano già nel PDL e semmai avevano tradito passando a FLI; avevano tradito e si sono “ravveduti”; non hanno ritradito.
 
Come mai questa democratica amnesia? Semplice: perchè nonostante la defezione dei 3 FLI se i 3 killer del centrosinistra non avessero “tradito” l’esito finale sarebbe stato 314 SI ALLA SFIDUCIA contro 311 NO. Questi si hanno tradito
 
Morale: la forza del berlusconismo sta tutta ancora nell’inadeguatezza di quegli scranni della cosiddetta opposizione.
L’opposizione scaturita dal voto utile al PD e del voto di protesta a IDV.
 
PIU’ CHE VOTO UTILE APPARE UN BEL VOTO INUTILE.
 

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Manifestazione 13 marzo: in 200.000 a Roma, 30.000 a Milano!

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 13 marzo 2010

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I magistrati e il premier

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 30 ottobre 2009

vignetta

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Non solo Berlusconi rischia in rete!

Pubblicato da PRC Muggiò su mercoledì 28 ottobre 2009

Basta girare per Facebook, basta scrivere alcune parole chiave, alcuni insulti, per capire che non solo Silvo Berlusconi “rischia la pelle” sulla rete, ma l’intera Sinistra.
“Uccidiamo Berlusconi” non è il primo e non sarà l’ultimo (purtroppo) gruppo istigatore di violenza, già ne esistono e offendono entrambe le parti politiche, destra e sinistra.
Invito tutti a segnalare questi gruppi e a ripulire il web dalla spazzatura informatica e da tutte quelle persone che, ancora in preda a istinti cavernicoli, pensano di risolvere i problemi goliardicamente con una clava o con le risate ebeti di qualche amico online.

Alcuni esempi:

- Uccidiamo Prodi-   (27 membri)
- Uccidiamo “il mortadella”-  (2 membri)
- A morte quelli di sinistra!-  (57 membri)
- Morte ai comunisti e estrema sinistra- (31 membri)
- Uccidiamo chi odia Berlusconi (tutti i politici di sinistra)-  (21 membri)
- A morte i comunisti-  (130 membri)
- A morte tutti i comunisti-  (175 membri)
- …

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8 luglio1998- 10 domande fatte dalla PADANIA

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 23 ottobre 2009

1) Il 26 settembre 1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l’intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma, nel ’68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabella Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 lire. Dopo l’acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l’area abitativa di Milano2. Tutto questo denaro chi gliel’ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.

2) Il 22 maggio 1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8 miliardi di oggi. Fonte Istat). Il 22 luglio 1975 – un anno dopo – la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi (14 miliardi di oggi. Fonte Istat). Anche in questo caso, che è solo l’esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega, signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dall’orribile odore.

3) Il 2 febbraio 1973, lei, signor Berlusconi, fondò un’altra società: la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa, con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo da emettere anche un prestito obbligazionario per altri 2 miliardi. Nell’arco di nemmeno tre anni, una sua società forte di un capitale di 20 milioni, appunto Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per 100 il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signor Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Risponda. Lo spieghi.

4) Il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo-costituita Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l’impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi così proprio in quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16 settembre ’74, rispondeva al nome Immobiliare San Martino Spa, «forte» di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell’Utri, il suo «segretario». Sempre il 15 settembre 1977, quel milione salirà a 500, il 19 luglio 1978 a due miliardi. Un’altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò?

5) Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21 marzo 1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, venti milioni di capitale, che l’11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L’8 giugno 1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30 giugno 1978, quei venti milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi (81 miliardi di oggi). Il 26 gennaio 1979 le due «Fininvest» si fonderanno. Ebbene, questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi?

6) Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni, quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo e Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la Par.Ma.Fid.?

7) E’ universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col «mattone» per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l’Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro Retesicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto, neo-socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta, che nel 1979 non è un «pentito», è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia?

8) E’ certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell’Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società, 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell’Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel ’76 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12 maggio 1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima «Cantieri Riuniti Milanesi Spa». Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì i 988 milioni (5 miliardi d’oggi) per quest’ennesima iniezione di soldi?

9) Lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondò l’Immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società che possiede beni immobiliari pregiatissimi in Sardegna, l’anno successivo – era il 1978 – aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all’Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda – ville e terreni – il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile.

10) Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato – vedi l’acquisto dell’attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio – la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid., ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi dalla cosca dei Madonia, e Lottusi il 15 novembre del 1991 verrà condannato per questo a 20 anni di reclusione. Ebbene, la transazione per l’acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi?

da Liberazione del 22/10/2009

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Scopri la stravaganza

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 17 ottobre 2009

Scopri la stravaganza

Scopri la stravaganza

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FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (FERRERO-DILIBERTO-SALVI-PATTA): BERLUSCONI SI DIMETTA, SI VADA SUBITO AD ELEZIONI ANTICIPATE.

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 10 ottobre 2009

Roma, 7 ott. 2009 – Adesso Berlusconi, il corruttore dell’avvocato Mills, si dimetta e si vada subito a nuove elezioni anticpiate. Rispetto alle quali proponiamo a tutte le forze democratiche di dare vita a una brevissima legislatura di garanzia costituzionale che approvi la legge sul conflitto d’interessi, cancelli le misure sulla giustizia approvate dal governo Berlusconi e vari una legge elettorale proporzionale che superi l’attuale “legge truffa”, legge che regala a un Berlusconi e a un centrodestra minoritari nel Paese la maggioranza dei parlamentari.

Roma, 9 ott. 2009 – “Ci rivolgiamo a tutte le forze dell’opposizione per un’iniziativa comune a sostegno della richiesta delle dimissioni del Presidente del Consiglio.

La grave questione democratica aperta nel paese consiste nella pretesa del Presidente del Consiglio di far valere la propria volontà al di sopra e contro le istituzioni e le regole della democrazia. Questa pretesa ha acquistato inauditi caratteri di sopraffazione nell’intimidazioni e nelle offese rivolte in questi giorni alla Corte Costituzionale e allo stesso capo dello Stato.

E’ intollerabile che si pretenda di mettere a tacere le istituzioni di garanzia (dalla presidenza della Repubblica alla magistratura costituzionale e ordinaria, la libera stampa), che sono previste dalla carta fondamentale e da tutti i sistemi democratici proprio per controllare e se nel caso criticare chi detiene il potere politico di governo.

La richiesta delle dimissioni e un’iniziativa comune delle opposizioni sono altresì necessarie per porre all’attenzione del paese la gravità della questione sociale e della democrazia anche nei luoghi di lavoro.

Proponiamo pertanto la convocazione di una manifestazione nazionale che ponga al suo centro la questione democratica e la giustizia sociale”.

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Per la giustizia Berlusconi è un corruttore. Dimettiti!

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 23 maggio 2009

 

Il corruttore dovrebbe dimettersi
Il corruttore dovrebbe dimettersi

FIRMA LA PETIZIONE POPOLARE PER LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI

 

IL FATTO

Il 5 febbraio 2004, mentre ascoltava il suo cliente David Mills rievocare una volta ancora la storia dei suoi rapporti con la Fininvest e spiegare che con le sue testimonianze reticenti aveva “tenuto Mr. B fuori da un mare di guai”, il fiscalista Bavid Barker annota su un pezzetto di carta due parole: “Subornazione di testimone” (NDR: La subornazione è l’atto di istigare taluno a venir meno ad un dovere cui è tenuto per legge). Ai suoi occhi, i 600 mila dollari che il legale inglese di Silvio Berlusconi aveva incassato dal “braccio destro” del Cavaliere, Carlo Bernasconi, non potevano essere altro che il prezzo del silenzio. La somma, o una parte della somma, sborsata dagli uomini Fininvest per evitare che Mills rivelasse ai magistrati come il leader di Forza Italia avesse bonificato nel 1991 in Svizzera 21 miliardi di lire a Bettino Craxi; come avesse violato le leggi anti-trust italiane e spagnole controllando attraverso prestanome la maggioranza della vecchia Telepiù e di Telecinco; e come centinaia di milioni di dollari fossero stati sottratti dai bilanci del gruppo per finire sui conti personali della famiglia Berlusconi.
“Ci parve tutto molto strano: a che titolo Mills aveva ricevuto soldi da Bernasconi? Era per caso il suo figlio adottivo?”, ha ripetuto in aula con humour britannico Barker quando è stato ascoltato nel processo che vede Mills e Berlusconi imputati per corruzione in atti giudiziari.

ALCUNI PRECEDENTI

Il premier ha annunciato che “Con un intervento che faremo al Consiglio dei ministri della prossima settimana introdurremo il divieto assoluto di intercettazione telefonica, con esclusione per indagini che riguardano la criminalità organizzata, la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra o il terrorismo”. Saranno previsti “cinque anni di carcere a chi ordinerà queste intercettazioni, cinque anni di carcere a chi le eseguirà e cinque anni di carcere a chi le propalerà, e una penalizzazione finanziaria importante per gli editori che le pubblicheranno”.
2008-06-07

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sarebbe indagato dalla procura di Napoli «per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, “in altri episodi non ancora identificati”». Lo rivela il quotidiano La Repubblica spiegando che la vicenda sarebbe emersa per caso durante un’inchiesta sulla costituzione di fondi neri all’estero da parte di personaggi legati al mondo della fiction e in rapporti d’affari anche con la Rai.
12 dicembre 2007

LE ESTERNAZIONI CONTRO IL PARLAMENTO

Voti solo il capogruppo; L’idea di sopprimere il Parlamento con una riformina regolamentare, delegando a pochi eletti la funzione legislativa, esprime in modo plateale l’assenza di cultura costituzionale del premier, il suo incontenibile fastidio per le regole della democrazia e la sua inossidabile visione proprietaria delle istituzioni, nonostante la strabordante maggioranza numerica di cui il Pdl gode in Parlamento.

“Il presidente del Consiglio non ha nessuno potere, perché la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e tutto il potere è stato dato al Parlamento che è pletorico… Adesso diranno che io offendo il Parlamento ma questa e’ la pura verita’: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e controproducenti

Per Ferrero, segretario PRC, il premier si comporta come Mussolini.

 «Le parole pronunciate da Berlusconi contro il Parlamento pletorico e controproducente ricordano quelle di Benito Mussolini sull’aula sorda e grigia, parole allora pronunciate dopo l’incriminazione sul caso Matteotti, esattamente come quelle di Berlusconi arrivano dopo la sentenza dei giudici milanesi sul caso Mills. Certo, Berlusconi propone una strada più articolata di quella di Mussolini, per esautorare e svuotare i poteri del Parlamento, ma l’obiettivo è lo stesso: arrivare a uno scenario istituzionale in cui il Parlamento non conta più nulla e tutti i poteri decisionali e legislativi stanno in capo al presidente del Consiglio, esattamente come Mussolini, alla faccia del rispetto della Resistenza e della Costituzione».
Adesso è chiaro ed evidente a tutti la ragione per cui Berlusconi ha imposto come prima legge di questa legislatura il lodo Alfano, che gli garantisce l’impunità.

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Caso Englaro: sabato 7 febbraio presidi davanti a tutte le Prefetture contro il golpismo clericale di Berlusconi

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 6 febbraio 2009

Di fronte al vero e proprio tentativo di colpo di stato costituzionale che il governo e in particolare il premier Berlusconi stanno mettendo in atto ai danni dell’equilibrio dei poteri e del rispetto delle prerogative del capo dello Stato, chiamiamo tutti i cittadini e tutte le forze laiche, democratiche e antifasciste alla mobilitazione. Come Rifondazione e speriamo al fianco di molti altri manifesteremo domani mattina davanti alle Prefetture di tutt’Italia con una serie di presidi democratici. Da un lato vogliamo difendere l’equilibrio dei poteri dello Stato che Berlusconi sta cercando di mettere in discussione, facendo tornare a galla il suo fondo piduista e antidemocratico e facendo emergere la sua idea dittatoriale della politica, dall’altro è ancora più grave che questa volontà di forzatura antidemocratica avvenga di fatto sotto dettatura del Vaticano. Berlusconi e il suo governo stanno violando il minimo dei principi alla base della laicità e della sovranità dello Stato repubblicano e la divisione dei poteri tra Stati che persino il Concordato tra Italia e Santa Sede stabilisce.

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