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Incontro-dibattito e spettacolo sulla sicurezza sul lavoro. Promuovono CGIL CISL UIL e RSU del Comune di Muggiò

Pubblicato da PRC Muggiò su domenica 6 novembre 2011

Il prossimo 14 novembre, presso il Palazzo Isimbardi del Comune di Muggiò, a partire dalle ore 12.30, avrà luogo una importante iniziativa promossa dalla RSU, dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, nonché delle categorie della funzione pubblica sul tema “sicurezza e infortuni sul lavoro”.

Promuovono CGIL CISL UIL e RSU del Comune di Muggiò

Incontro-dibattito e spettacolo sulla sicurezza sul lavoro.

La necessità di dar vita a tale iniziativa trova origine da più spunti; intanto vi è il tema osservato da un punto di vista femminile che ci riconduce allo stesso 8 marzo, giornata internazionale della donna e anniversario di un gravissimo incidente sul lavoro, che vide perdere la vita di decine di donne; il tema femminile poi è sempre ricorrente se si pensa alle donne in quanto madri e in quanto mogli delle vittime.

Le continue vicende di infortuni e incidenti sul lavoro – e non da ultimo l’incidente avvenuto a Barletta – hanno fortemente fatto crescere la sensibilità per questo tema e l’esigenza di farlo emergere anche in un luogo di lavoro ove gli incidenti sembrano quantomeno improbabili.

Nei fatti più recenti che riguardano il Comune di Muggiò è stato possibile comunque vivere e far vivere ai lavoratori il grosso problema della sicurezza sul lavoro.

Presso il Comune infatti prestavano e prestano ad oggi servizio alcuni lavoratori, cassaintegrati e/o disoccupati remunerati coi vaucher. Agli stessi venivano assegnati lavori per cui erano necessarie protezioni.

Questa situazione ha visto protagonista la RSU che dopo alcune traversie è riuscita a far dotare i lavoratori degli strumenti antiinfortunistici idonei alle prestazioni lavorative svolte.

La giornata del 14 prevede oltre agli interventi dei sindacati confederali CGIL CISL e Uil, uno spettacolo teatrale a cura di Teatro Officina dal titolo : “che cosa è morto con i ragazzi della Thyssen” spettacolo sui morti di lavoro tratto da poesie di Ferruccio Brugnano (poeta operaio), da testimonianze di operai della thyssenkrupp, e da “petrolkiller” di Gianfranco Bettin, con Daniela Airoldi Bianchi e Massimo De Vita.

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Sì ai diritti, No ai ricatti – La società civile con la Fiom

Pubblicato da PRC Muggiò su mercoledì 5 gennaio 2011

La società civile con la Fiom: “Sì ai diritti, No ai ricatti”.
Firma l’appello di Camilleri, Flores d’Arcais e Hack

Il diktat di Marchionne, che Cisl e Uil hanno firmato, contiene una clausola inaudita, che nemmeno negli anni dei reparti-confino di Valletta era stata mai immaginata: la cancellazione dei sindacati che non firmano l’accordo, l’impossibilità che abbiano una rappresentanza aziendale, la loro abrogazione di fatto. Questo incredibile annientamento di un diritto costituzionale inalienabile non sta provocando l’insurrezione morale che dovrebbe essere ovvia tra tutti i cittadini che si dicono democratici. Eppure si tratta dell’equivalente funzionale, seppure in forma post-moderna e soft (soft?), dello squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il diritto dei lavoratori a organizzarsi liberamente.

Per questo ci sembra che la richiesta di sciopero generale, avanzata dalla Fiom, sia sacrosanta e vada appoggiata in ogni modo. L’inaudito attacco della Fiat ai diritti dei lavoratori è un attacco ai diritti di tutti i cittadini, poiché mette a repentaglio il valore fondamentale delle libertà democratiche. Ecco perché riteniamo urgente che la società civile manifesti la sua più concreta e attiva solidarietà alla Fiom e ai lavoratori metalmeccanici: ne va delle libertà di tutti.

Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack

Primi firmatari:

don Andrea Gallo, Antonio Tabucchi, Dario Fo, Gino Strada, Franca Rame, Luciano Gallino, Giorgio Parisi, Fiorella Mannoia, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Lorenza Carlassarre, Sergio Staino, Gianni Vattimo, Furio Colombo, Marco Revelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Carlotto, Valerio Magrelli, Enzo Mazzi, Valeria Parrella, Sandrone Dazieri, Angelo d’Orsi, Lidia Ravera, Domenico Gallo, Marcello Cini, Alberto Asor Rosa.

(4 gennaio 2011)

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METALMECCANICI-Contratto separato. Oltre al danno la beffa

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 23 ottobre 2010

Estratto dell’articolo di Rocco Di Michele
Il contratto è separato ma lo paga chi non c’era

nel Manifesto del 22.10.2010

30 milioni di euro a CISL e UIL per il contratto separato sottoscritto da chi, messo assieme, ha meno iscritti della sola Fiom; a chi non si è voluto sottoporre al voto confermativo dei lavoratori. Si può aggiungere che è un contratto «illegittimo» perché è ancora in vigore quello del 2008 (come indirettamente riconosce la stessa Federmeccanica, che lo ha disdettato, a partire però dalla sua scadenza legale: il 31 dicembre 2011). Per un contratto che porta pochissimi soldi: il primo gennaio di quest’anno, per dire, è stata inserita in busta paga una prima tranche di ben 14 (quattordici!) euro al terzo livello. Per un contratto a cui – in settembre – sono state già concesse le «deroghe» peggiorative chieste dalla Fiat. Un contratto che cancella di fatto – se non ancora di nome – il livello nazionale del contratto.

Ma come funziona il meccanismo? Semplice: col «silenzio-assenso». L’azienda ti dà un modulo, se tu non lo rimandi indietro, te li scala dallo stipendio di dicembre. Un piccolo calcolo dà la misura del gettito complessivo di questa «tassa»: i metalmeccanici, secondo Federmeccanica sono circa un milione e 600mila; togliendo le imprese artigiane, saranno intorno ai 1,4 milioni. Il 70% non è iscritto a nessun sindacato, quindi i 30 euro vanno moltiplicati per all’incirca un milione di persone: 30 milioni, dunque, da spartire pro rata tra Cisl e Uil (con qualche briciola al Fismic e all’Ugl).

Fantascenza? No è tutto vero! Leggi l’articolo completo

E' venuta a mancare ai metalmeccanici italiani la tutela del Contratto Nazionale

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Monza – 16 Dicembre 2009. Crisi e congresso della CGIL

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 12 dicembre 2009

CRISI E CONGRESSO DELLA CGIL
Mercoledì 16 Dicembre 2009
ORE 21.00
c/o Federazione Rifondazione Comunista Monza e Brianza
Via Borgazzi, 9 Monza

La Federazione della Sinistra ne discute, con:
UGO BOGHETTA Segretario Regionale PRC-Lombardia

Crisi e congresso CGIL

Crisi e congresso CGIL

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I METALMECCANICI SCIOPERANO CONTRO L’ACCORDO ILLEGITTIMO SUL CCNL

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 17 ottobre 2009

Comunicato stampa
Questa mattina hanno incrociato le braccia circa 1800 lavoratori nelle aziende del territorio

Sono circa 1800 le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici della Brianza che, nella giornata, hanno scioperato contro l’accordo separato per il rinnovo della parte economica del CCNL, firmato ieri da Federmeccanica, FIM CISL e UILM UIL. I metalmeccanici hanno incrociato le braccia alla Candy (Brugherio), alla Morsetec (Arcore), alla Peg Perego (Arcore), alla VRV (Ornago), alla Linkra (Concorezzo), alla Microtecnica (Brugherio), alle Officine Meccaniche (Lesmo), alla Beta (Sovico), alla John Crane (Muggiò) e in altre medie realtà aziendali del territorio, organizzando molti presidi davanti ai cancelli delle fabbriche. Decine i comunicati delle RSU contro l’accordo separato.

…. clicca qui per leggere il comunicato stampa integrale ….

Monza, 16 ottobre 2009
CGIL MONZA E BRIANZA – Ufficio Stampa
Telefono: 039/2731214
Mail: simone.cereda@cgil.lombardia.it
Web: www.cgilbrianza.it

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FERRERO: MECCANICI, ACCORDO SEPARATO FIRMATO DA SINDACATI “GIALLI” SCANDALOSO E INACCETTABILE. SIAMO CON LA FIOM.

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 16 ottobre 2009

L’accordo separato firmato oggi tra gli industriali di Federmeccanica e Fim Cisl e Uilm, ormai ridotti al rango di sindacati “gialli” come negli anni Cinquanta, pronti ad accettare ogni ricatto e ogni richiesta dei padroni, è scandaloso, inaccettabile.

Questa firma corrisponde, peraltro, al peggiore frutto avvelenato dell’accordo separato firmato lo scorso 22 gennaio da Confindustria, Cisl e Uil, senza la Cgil e con la complicità partecipe del governo Berlusconi e del ministro Sacconi.

In tempi di gravissima crisi economica e sociale come questa, di fronte a salari sempre più da fame e ai profitti incredibili che gli industriali continuano a fare, si vogliono peggiorare ancora di più – e per contratto! – le condizioni salariali e di vita dei lavoratori metalmeccanici italiani.

Invitiamo tutti i lavoratori metalmeccanici a opporsi con ogni mezzo a questo accordo e ad appoggiare la lotta della Fiom-Cgil, lotta sacrosanta e giustissima contro questo accordo separata. Come Rifondazione comunista, in questa lotta saremo in prima fila.

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Sciopero generale CGIL del 12 dicembre: il PD è neutrale!

Pubblicato da PRC Muggiò su giovedì 20 novembre 2008

12 Dicembre Sciopero Generale

12 Dicembre Sciopero Generale

Noi non pagheremo la vostra crisi” è il grido di lotta che dai trasporti, dalla scuola, dall’università, dagli ospedali e dalle fabbriche si diffonde nelle strade e nelle piazze nel Paese.

Ma nel Pd spunta l’ala filo Cisl che dichiara senza mezzi termini essere un errore la mobilitazione Cgil. Massimo Calearo, ex presidente di Federmeccanica ora deputato del Pd, la mette giù dura: «La Cgil non è il sindacato, ma un sindacato», con il sott’inteso che Governo, Confindustria, CISL e UIL possono benissimo andare avanti e fare a meno della CGIL.

E fare a meno della CGIL vuole dire che il PD non sosterrà lo sciopero generale del 12 Dicembre 2008 ed anzi, suoi autorevoli esponenti come Fioroni rilasciano dichiarazioni del tipo
«Non è che si può esaltare Obama e poi andare appresso a vecchi riti comunisti. Bisogna togliere le incrostazioni, la Cgil non è la cinghia di trasmissione del Pd e il suo leader non può fare come Giosuè e dire: “fermati sole”».

Va da sé che la risposta dei lavoratori deve essere all’altezza dello scontro che si avvicina. Proprio per questo riteniamo che la Cgil, ed al suo interno la Rete 28 Aprile, deve battersi per l’unificazione delle vertenze in una serie di grandi giornate di lotta e di sciopero generale, oltre che porsi l’obiettivo di rilanciare la convergenza con tutto il sindacalismo conflittuale (Rdb Cub, C. Cobas, Sdl) a partire dalle lotte del movimento degli studenti e dei lavoratori della scuola.

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