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Distretto del Commercio – UN COSTO PRIMA O POI PER LA COLLETTIVITA’ CI SARA’

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 13 gennaio 2012

Pochi, pochissimi sapranno che a Novembre 2011 è stata presentata un’interrogazione sul Mancato finanziamento del progetto di “Distretto del commercio” predisposto dal comune di Muggiò, e che abbiamo indicato quell’episodio, assieme ad altri, quale indice della incapacità amministrativa di questa Giunta.
Nella risposta dell’Assessore (incompleta alla luce delle informazioni che oggi rendiamo pubbliche; è un problema che sempre più spesso ci capita di rilevare) è stato ribadito più volte che il costo del progetto, basato su una consulenza di “Officine Creative”, è stato zero, ma noi quella sera avevamo ipotizzato che “un costo prima o poi per la collettività ci sarà”… ED INFATTI, l’Assessore non ne ha fatto menzione, ma noi siamo riusciti a reperire la Delibera di Giunta n. 51 del 19.04.2011 nella quale è testualmente scritto:
“- … di nominare lo Studio Officina Creativa Snc manager del Distretto, secondo quanto previsto dall’art. 12 della richiamata D.G.R. n. 1822/2011;
 - di prevedere che la quota di finanziamento aggiuntivo funzionale al coordinamento e gestione del progetto di cui al comma 16 della richiamata D.G.R. n. 1822/2011, pari al massimo a €20.000,00 complessivi, sarà destinata, nella misura eventualmente erogata dalla Regione Lombardia a tale scopo, e solo in caso di accoglimento della proposta e conseguente finanziamento del distretto, al compenso allo Studio Officina Creativa snc quale manager del Distretto

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Bilancio di previsione 2011 – scarsa trasparenza e demagogia

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 1 aprile 2011

Martedì 28 marzo è stato approvato il bilancio di previsione 2011; un programma opaco e non veritiero (nel senso della incompletezza degli importi allocati rispetto ai programmi annunciati dall’Amministrazione, eclatante la partita delle opere pubbliche), che assorbe sempre più risorse dei cittadini muggioresi, aumenta indiscriminatamente i costi di molti servizi sociali e taglia ingiustificatamente la manutenzione degli immobili comunali di edilizia economica popolare.

Opaco e non completo

cerca di nascondere l’assenza di contenuti dietro la demagogica bandiera degli aiuti ai lavoratori in crisi occupazionale… peccato che i fondi a disposizione sono costituiti da un residuo di ben 35.000€ del bilancio 2010 e solo 3.000€ vengono stanziati nel 2011; il residuo è conseguenza diretta

  • della discriminazione tra lavoratori in crisi (ad esempio esclude i giovani con contratti a termine che non viene rinnovato ed esclude gli extra comunitari con permesso di soggiorno inferiore a 5 anni)
  • della assoluta insufficienza degli importi erogati (praticamente un obolo)
  • dalla bocciatura degli emendamenti di Rifondazione-Comunisti Italiani, con l’incomprensibile astensione del PD, volti ad estendere la platea dei beneficiari e degli importi erogati

il risultato è una regolamentazione di facciata che impedisce di erogare somme dignitose rispetto al problema che si dice di voler affrontare; si potrebbero stanziare anche 100.000€, tanto è impossibile erogarli.
Sempre in tema di trasparenza e completezza analizziamo il programma delle opere pubbliche; il Sindaco ha parlato di

  • lavori urgentissimi per rifacimento del manto stradale pari a 250.000€… nessuna traccia all’interno del programma OOPP 2011 anche se c’è l’obbligo di inserimento delle opere il cui importo supera i 100.000€ (si aggira la legge?)
  • progetto strategico per collocare il “Dopo di noi” all’interno dell’area ex-Ravizza (udite utite, all’interno della ex-Ravizza in cambio di modifica della destinazione d’uso industriale e di volumetrie esorbitanti; ma non è stato un cavallo di battaglia elettorale di Lega e PDL che quell’area doveva rimanere industriale? E che dire dell’idea di ghettizzare dei cittadini deboli come saranno gli utenti del “Dopo di noi” in un luogo inospitale, senza verde e saturo di palazzoni?) con un impegno pubblico di 4-5 milioni di euro… nessuna traccia all’interno del programma OOPP 2011-2013
  • progetto strategico per realizzare 47 appartamenti di edilizia economica al posto del “cubo” di via gandhi con un impegno pubblico (della provincia) di 3 milioni di euro… nessuna traccia all’interno del programma OOPP 2011-2013
  • progetto di risanamento nel 2013 della parte interna del cortile di palazzo Brusa per un importo di 900.000€… ma come? fino al 22 febbraio 2011 l’opera era stimata in 1.500.000€ e poi, “per ovvie ragioni di quadratura contabile” sparisce un costo di ben 600.000€?

Assorbe sempre più risorse

tagliati i fondi per laboratori scolastici, acquisti della biblioteca, contributi alle associazioni locali….

Aumenta indiscriminatamente i costi di molti servizi

inutile commentare, le cifre parlano da sole

  • +85,0% servizio trasporto disabili
  • +10,5% assistenza scolastica pre-post scuola
  • +13,5% centri estivi
  • +7,2% Asilo nido
  • +1,7% assistenza domiciliare
  • ticket per ogni pratica del servizio alloggi
  • +1,7% tutta l’area Promozione, Sport ed Eventi

Taglio alla manutenzione degli immobili ERP

sebbene gli inquilini delle case popolari versino, solo per gli affitti, circa 240.000€ annui (e con il recupero delle spese si superano i 300.000€), gli importi delle manutenzioni ordinarie sono state tagliati annualmente dalla giunta Zanantoni, passando

  • da 116.991€ del 2009,
  • a 91.700€ nel 2010 (ma pagati i fornitori solo per 10.000€, come mai?)
  • per scendere alla vergognosa previsione 2011 di 50.000€;

cos’è, gli affittuari delle case popolari sono diventati una nuova gallina dalle uova d’oro per il bilancio comunale? E come se non bastasse oltre al danno la beffa; si procede alla vendita degli immobili ERP con atti la cui legittimità è ancora tutta da verificare

Un piatto veramente indigesto; il nostro voto è stato contrario!

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Riforma Brunetta; ma quali sono i benefici per Muggiò?

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 27 marzo 2010

Con la prima variazione al bilancio 2010 la giunta Zanantoni inizia a scoprire le carte sui veri costi della tanto declamata riforma Brunetta (un aggravio di ben 300.000€ per la futura assunzione di 4 Dirigenti) e sulla pochezza di benefici e risultati a favore della cittadinanza; solo per citare i casi più recenti

  • lo sperpero di 120.000€ per il loculo/pollaio nel cimitero ignorando colposamente di attuare il progetto predisposto dalla precedente amministrazione, progetto che avrebbe risolto definitivamente il problema
  • lo spreco di oltre 30.000€ tra spese di rappresentanza del Sindaco (aumentate del 66%), giornalino comunale, addetto stampa a facezie similari

solo guardando a queste cifre emerge che in un momento di crisi così acuta l’amministrazione Zanantoni si permette di dissipare allegramente oltre 450.000€!

Ma l’aspetto più irriguardoso nel gestire gli interessi comunali inizia ad emergere solo adesso, e non è tanto lo sperpero di denaro pubblico (già di per sè da denunciare con forza), ma guardando le modalità con le quali questa amministrazione di destra ha deciso di far fronte agli oneri necessari a pagare i futuri Dirigenti, e cioè tagliando il costo del personale interno e quindi i servizi ai cittadini.

Ecco le impressionanti previsioni di taglio per gli stipendi dei dipendenti comunali tra l’anno 2010 e l’anno 2012:

  • -23.500€ personale assunto a tempo determinato (tagliato un posto di lavoro)
  • -1.500€ personale servizi Demografici
  • -7.700€ personale servizio Tributi
  • -24.700€ personale servizi Sociali (tagliato un posto di lavoro)
  • -6.900€ personale servizio gestione alloggi comunali
  • -25.100€ personale servizio ecologia e smaltimento rifiuti (tagliato un posto di lavoro)

Nei documenti è già scritto, nero su bianco, che oltre 89.000€ di questa spesa per gli stipendi dei Dirigenti verrà dal taglio a stipendi (e quindi personale) dei servizi alla cittadinanza.
Ecco lo “STILE” Zanantoni, più dirigenti e meno servizi… mentre permane l’inazione di questa Giunta sulle politiche del lavoro ed il sostegno al reddito dei giovani precari, delle aziende e dei lavoratori in crisi occupazionale.

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PGT: la destra lo sfregia, la destra se lo approva

Pubblicato da PRC Muggiò su domenica 17 gennaio 2010

Con la votazione delle 82 osservazioni al PGT adottato ad aprile 2009, la nuova maggioranza di destra fà ben intendere qual’è il suo concetto di “governo del territorio”.

  • MULTIPLEX nel Parco Grugnotorto; riduzione delle aree del parco di almeno 20.000mq, nessuna limite di volumetria (truffati gli elettori di destra: nel programma elettorale di Zanantoni era scritto “Risoluzione della questione “Multisala” senza alcuna previsione di ampliamenti volumetrici”!), e nessun limite di destinazione d’uso ai privati che vorranno portare avanti quella speculazione. In cambio di simili regali nessuna cessione di area o indennizzo al Parco per lo scempio subito e per quello che subirà. Dovè l’interesse pubblico per simili scelte?
  • Parco Grugnotorto; create le premesse giuridiche per togliere altri 6.000mq di parco trasformando un’area agricola in area industriale
  • Perequazione; introdotta la possibilità di monetizzare le aree dovute. A forte rischio la possibilità di realizzare la prevista fascia di tutela ambientale lungo il Villoresi e l’acquisizione di aree nel Parco Grugnotorto
  • Aree industriali/artigianali D2 (100.000mq); sarà più facile la trasformazione in zone residenziali perchè si è allentato il richiamo alle finalità socio/ambientali cui una possibile trasformazione doveva rispondere (risparmio energetico, alloggi per finalità sociali, servizi alla persona, dotazione parcheggi ecc.)
  • Sottotetti; liberalizzazione completa, permettendone il recupero a residenza non solo per quelli esistenti ma addirittura nei futuri PA (Piani Attuativi dove  la volumetria massima è “convenzionata”), permettendo che abbiamo ingressi indipendenti dalla abitazione principale, permettendo di progettarli e realizzarli, senza pagare gli oneri, con gli indici propri della residenza (salvo le finestre)
  • Centro storico; aumento degli indici e delle altezze realizzabili. Adesso sono ammessi 4 piani!

Il risultato finale è un PGT che non governa le spinte più estreme della speculazione edilizia, ma che anzi gli fornisce una cornice di tutela legale. Da oggi Muggiò è più esposta a queste minacce e già la destra annuncia il ricorso massiccio ai PII per stravolgere ulteriori parti del PGT che dice di non condividere (ma in C.C. non ha detto quali sono!).

Convinto il voto contrario di tutto il centro-sinistra.

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LEGA NORD. IL CONFLITTO D’INTERESSE NON RISOLTO

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 18 dicembre 2009

Settimana scorsa tutte le parti interessate (il Sindaco Zanantoni, il Segretario Provinciale della Lega Romeo) ci avevano dato le piu’ ampie assicurazioni che le dimissioni del Vicesindaco Galimberti erano solo un episodio circoscritto, di carattere personale, e che tutto sarebbe continuato come prima.

Dalla data delle dimissioni però il rappresentante della Lega Nord non si e’ piu’ presentato in commissione urbanistica, ed oggi (domenica 13 dicembre) ci viene comunicato che il Consiglio Comunale previsto per lunedi’ 14 dicembre sarà annullato perchè la maggioranza non è in grado di garantire il numero legale.

L’incapacità di garantire il numero legale ha l’effetto di accorciare ai minimi termini i tempi di discussione sulle osservazioni al PGT, impedendo di discutere adeguatamente delle scelte cementificatorie adottate da questa maggioranza (parco del grugnotorto, svuotamento dello strumento della perequazione, edificazione sfrenata di sottotetti e box, rimaneggiamenti nel centro storico).

Così, per oscure lotte di potere interne alla maggioranza, si mortifica il ruolo del Consiglio Comunale costretto ad assistere impotente a ciò che succede sopra la sua testa.

Se per un conflitto d’interesse così “veniale”, il presidente del CAI nella commissione sport e tempo libero, ci si dimette da vicesindaco, come mai per la Presidenza del Consiglio Comunale affidata ad un professionista edile, per la coabitazione con una lista civica presieduta da un “progettista edile-imprenditore”, per le scelte urbanistiche sul PGT tutto tace ed apparentemente nulla si muove?

MUGGIO’ NON SI MERITA QUESTO CLIMA TORBIDO. LA LEGA NORD CHIARISCA ALLA CITTADINANZA SE CONDIVIDE GLI STRAVOLGIMENTI CHE SARANNO INTRODOTTI NEL PGT CON LA VOTAZIONE DELLE OSSERVAZIONI.

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MERCOLEDI’ 16 DICEMBRE LA LEGA HA RISOLTO IL SUO CONFLITTO E SCIOLTO OGNI DUBBIO. Schiacciata dalle pressioni del suo responsabile Provinciale o per libera scelta il risultato non cambia. 

VOTA A FAVORE DI S.L.P. ED ALTEZZE ILLIMITATE NEL PROSSIMO PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO CHE DEVASTERA’ NUOVAMENTE IL PARCO DEL GRUGNOTORTO E GALIMBERTI, PRESENTANDO UNA LETTERA DI SCUSE, RIENTRA IN GIUNTA COME SE NULLA FOSSE… I GUAI PER IL PARCO GRUGNOTORTO NON POSSONO CHE PEGGIORARE!

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Zanantoni e la Lega peggiorano anche i sussidi a poveri ed indigenti

Pubblicato da PRC Muggiò su domenica 6 dicembre 2009

Il 23 Novembre è stato votata dal Consiglio Comunale un aggiornamento al “Regolamento di disciplina per la concessione di contributi e sussidi economici a persone fisiche”.

Il nostro Consigliere ha presentato sette emendamenti volti a salvaguardare la laicità dei trattamenti, i disoccupati, i poveri e le famiglie con maggiori problemi di sussitenza:

1)      All’art. 5, tra le tra le diverse finalità dei  “Campi d’intervento”, chiarire che i contributi alla persona è giusto che siano indirizzati alla protezione e tutela del bambino, ma non è giusta l’affermazione ideologica di tutela del bambino a partire dal concepimento; non esiste traccia nel regolamento di nessuna azione finalizzata alla tutela del bambino a partire dal concepimento… per il semplice motivo che non si può aiutare chi ancora non è nato! La tutela del bambino dal concepimento si realizza solo se si tutela la maternità a partire dal concepimento. Questo emendamento è stato parzialmente accolto.

2)      All’art. 14, “Interventi di integrazione al minimo vitale” (è il reddito al di sotto del quale le persone e le famiglie non dispongono di risorse adeguate al soddisfacimento dei bisogni primari di vita) l’aumento della soglia da 460 a 480 euro, riconoscendo l’inflazione pregressa che illegittimamente è stata disapplicata dagli uffici (460 è l’importo vigente nel regolamento del 2004).

3)      Ancora all’art. 14, il ripristino degli adeguamenti ISTAT alla suddetta soglia che fissa il minimo vitale; l’adeguamento ISTAT era presente nel regolamento del 2004, è stato illegittimamente disapplicato nei 5 anni trascorsi, e cancellato nella versione odierna.

4)       Sempre all’art. 14, la cancellazione della clausola vessatoria nei confronti dei disoccupati a cui, unici rispetto a tutte le diverse categorie di cittadini, dopo due anni di disoccupazione possono essere sospesi i contributi di integrazione al minimo vitale.

5)      All’art. 20, contributi per “soggiorni climatici per cittadini diversamente abili”, ripristinare la certezza dei contributi che nel nuovo regolamento sono diventati facoltativi. Sui soggiorni climatici, il regolamento è peggiorato sia per gli anziani che per i diversamente abili, ma pensiamo che la penalizzazione degli anziani non possa essere estesa anche ai diversamente abili.

6)      All’art. 25, “Istruttoria della domanda”, ridurre a 45 giorni la durata massima entro cui espletare gli accertamenti del caso; anche quì registriamo un peggioramento confrontanto i 90 giorni adottati in questa versione contro i 60 giorni previsti nel 2004. Si fa un gran parlare di Brunetta e della grande efficenza introdotta dalle sue “riforme”, ma questi sono i risultati veri che registriamo a Muggiò.

7)      Il ripristino di un articolo dedicato ai controlli sulle domande di presentate dai richiedenti

pecoroni

Dopo un acceso dibattito… patetico il risultato della votazione!

Il PD ha appoggiato solo l’emendamento che reintroduceva gli adeguamenti ISTAT al minimo vitale ma ha osteggiato tutti gli altri, approvando la clausola vessatoria contro i disoccupati, bocciando sia il recupero dell’inflazione illegittimamente disapplicata dagli uffici che l’allungamento dei tempi di istruttoria delle domande.

La destra si è strumentalmente appiattita sulle posizioni del PD, ma con l’aggravante di aver addirittura votato contro il proprio Sindaco, il quale ha votato a favore dell’ emendamento che reintroduceva gli adegamenti ISTAT del minimo vitale. Durante il voto infatti, i consiglieri di maggioranza  hanno meccanicamente votato come il Capogruppo PDL (era distratto a suo dire) e per questo si sono meritati un bel titolo da l’Esagono:  “Se in Consiglio ci vanno i pecoroni”.

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Galimberti sbatte la porta. Lega Nord nel caos

Pubblicato da PRC Muggiò su domenica 6 dicembre 2009

Le dimissioni di Mario Galimberti, Vicesindaco ed Assessore ai lavori pubblici di Muggiò della Lega Nord, rivelano la crisi della Giunta di centrodestra a soli 4 mesi dal suo insediamento.

In un momento in cui sarebbe necessario intervenire con politiche attive di sostegno ai lavoratori delle aziende in crisi, ai disoccupati ed ai precari, questa Giunta non trova di meglio che azzuffarsi per dei posti nelle commissioni comunali!

Noi ci siamo chiesti da subito come avrebbero fatto a convivere coloro che avevano promosso un referendum cittadino sulla candidatura Zanantoni, alludendo alla sua pessima amministrazione e poca trasparenza, con chi ne difendeva a spada tratta l’operato. Oppure chi diceva di aver sempre difeso il parco del Grugnotorto con chi l’aveva pesantemente devastato con l’operazione multiplex.

Evidentemente le soluzioni imposte dall’esterno, basate sulla spartizione di posti di potere, non hanno ottenuto il risultato sperato ma anzi si sono dimostrate controproducenti e deleterie per la comunità cittadina.

Ognuno si assuma le proprie responsabilità e si chieda se è adeguato per amministrare la città di Muggiò.

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Il Consiglio Comunale ha votato: NON DATE DA BERE AGLI ASSETATI

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 21 novembre 2009

Centrodestra contro l'acqua pubblica

Anche a Muggiò il forte appello che Rifondazione ed il centro-sinistra ha rivolto alla maggioranza di destra, con una mozione per dichiarare l’acqua un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, è stato respinto.

Paradossalmente la maggioranza di Zanantoni ha espresso un giudizio negativo sui suoi stessi rappresentanti che oggi gestiscono il ciclo dell’acqua in Brianza: Brianza Acque ed ALSI infatti hanno entrambe una maggioranza di centro-destra nei loro Consigli di Amministrazione.

La mozione da noi proposta ha ricevuto 7 voti favorevoli (R-CI, PD, 1 voto dalla Lega), 3 astenuti (1 lega, 2 PDL) e 9 voti contrari (Zanantoni ed il resto del centrodestra).

In ogni caso le mobilitazioni di questi giorni, promosse dai movimenti per l’acqua, hanno registrato un crescente successo di partecipazione e di discussione. Per questo la lotta per il riconoscimento dell’acqua quale Diritto umano universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico deve proseguire.

Non possiamo fermarci solo perché gli invasati della mercificazione ad ogni costo, a partire dai parlamentari fino ai sottomessi consiglieri comunali, sono proni alle logiche del profitto.L’acqua deve essere sottratta a queste spregiudicate logiche mercantili fatte a scapito della collettività.

E quello della battaglia sull’acqua pubblica sarà uno dei terreni sui quali si misurerà l’utilità della Federazione della Sinistra (Prc, Pdci, Lavoro e Solidarietà e Socialismo 2000), in prima linea nella promozione di un referendum per bloccare ogni ipotesi di privatizzazione.

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Il Piano Casa colpisce anche a Muggiò

Pubblicato da PRC Muggiò su giovedì 15 ottobre 2009

Il Consiglio Comunale del 14 Ottobre ha approvato le disposizioni in materia di applicazione del Piano Casa; i punti salienti della delibera riguardano:

  • l’estensione della possibilità di derogare agli indici urbanistici nelle aree industriali
  • permettere di derogare agli indici urbanistici nelle aree destinate alla Edilizia Residenziale Pubblica
  • agevolare la deroga agli indici urbanistici relativi alla dotazione del verde
  • la non salvaguardia dei “caratteri identitari” del nostro comune (solo a titolo d’esempio non sono salvaguardate le cortine storiche ai lati della chiesa di piazza Garibaldi; oppure la “Casa Mariani” posta davanti al Comune; oppure le aree agricole a nord del Bosco in Città…) 

Prestando fede alle stime d’impatto fornite dall’Assessore Regionale Boni (Lega Nord), e rapportandole alla realtà muggiorese, a Muggiò nei prossimi due anni potranno essere realizzati 22.000 mc di residenza in deroga (equivalenti a 220 abitanti  che cementificano una superfice di 6/7.000 mq; un campo di calcio!).

Un Consigliere Comunale PDL ha rivendicato che questo Piano è in linea con il programma amministrativo del sindaco Zanantoni. Ne prendiamo atto, a conferma dei nostri giudizi negativi; questa amministrazione ha nel suo dna (leggasi programma amministrativo) la deroga alle norme e la forzatura delle regole.

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Nuovo addetto stampa e conflitto d’interessi

Pubblicato da PRC Muggiò su martedì 6 ottobre 2009

         Al Sig. Sindaco
    del Comune di MUGGIO’ 
    Dott. Pietro Zanantoni

Preso atto della determinazione del Direttore Generale n. 419/21-07-2009 con la quale si assegna al sig. Alessandro Crisafulli “Incarico per attività di comunicazione per il Comune di Muggiò”,

rilevato che lo stesso, per pubblicare i Comunicati Stampa del Sindaco e dell’Amministrazione utilizza (sembrerebbe in via esclusiva) il sito web della lista politica Brianza 2009 (http://www.brianza2009.org/comunicati_stampa.html) mentre non vi è traccia del suo lavoro nella pagina del sito comunale istituzionalmente dedicata a tali comunicati (http://www.comune.muggio.mb.it/tool/home.php?s=0,1,24)

 

si chiede

 

  • se non si ravvisi nessun conflitto d’interessi in questo modo di operare da parte del sig. Crisafulli,
  • se, chi e perchè lo ha eventualmente autorizzato ad utilizzare un sito di partito per svolgere un’attività istituzionale
  • nel caso non fosse stato autorizzato, se non si ritiene necessario interrompere il rapporto professionale in corso per l’evidente strumentalizzazione politica operata con i soldi di tutti i cittadini muggioresi

 

 Il capogruppo di Rifondazione – Comunisti Italiani

                     Lorenzo Capizzi

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Il Referendum consultivo è realtà

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 28 febbraio 2009

In data 26 Febbraio 2009 il Consiglio Comunale ha finalmente
approvato il Regolamento Comunale sullo svolgimento dei Referendum Consultivi. Si tratta di una previsione presente all’interno dello Statuto comunale che, all’art.11, recita

Referendum consultivo

Referendum consultivo

Il Comune indice referendum consultivi per conoscere l’orientamento prevalente della comunità su materie di esclusiva competenza comunale. Possono essere oggetto di referendum consultivo tutte le materie consentite dalla legge.” ed ancora, più avanti, “La consultazione referendaria si considera valida quando abbiano partecipato al voto più del 50% degli aventi diritto. L’esito del referendum si considera favorevole al quesito sottoposto, qualora in tal senso si sia espressa la maggioranza dei voti validi.

Per troppi anni (dall’aprile 1995) questo strumento di partecipazione popolare alla vita politico amministrativa del comune è risultato inutilizzabile per l’assenza di un regolamento che fissasse le modalità operative con le quali è possibile proporre i quesiti, piuttosto che le modalità ed i tempi per la raccolta delle firme e la verifica della loro autenticità. Il referendum può essere uno strumento importante per far pesare il parere dei cittadini sui beni comuni (come l’acqua e il gas, nell’occhio interessato delle multinazionali con inevitabili conseguenze negative sul portafoglio degli utenti), ma anche sulla qualità dei servizi e sulla gestione del territorio e dell’ambiente (le 3.000 firme raccolte contro il Multiplex nel parco del Grugnotorto non si sarebbero potute cestinare come ha fatto la precedente amministrazione di centro-destra).

C’è voluta la spinta di Rifondazione Comunista e della amministrazione Fossati per rendere esigibile  questa forma di partecipazione democratica, scelta che ha riscontrato l’assenso anche della minoranza tanto è vero che il regolamento è stato approvato dal C.C. all’unanimità.

Il nostro solo rammarico è che lo Statuto limita questo istituto ai soli referendum “consultivi”, mentre sarebbe auspicabile la sua estensione anche a possibili quesiti “propositivi” e “abrogativi”… e purtroppo non c’erano le condizioni politiche per poter mettere all’ordine del giorno la modifica dello Statuto del comune.

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LA FAIPO’ DEI GIOVANI NON E’ PIU’ RINVIABILE!

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 21 novembre 2008

Per la Faipò dei giovani

Per la Faipò dei giovani

Il 20 Novembre 2008, proprio nella giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) ha incontrato il Consiglio Comunale “degli adulti” per informarlo sui lavori svolti e sui progetti che sono stati scelti come temi di lavoro per i prossimi mesi.
I ragazzi hanno scelto di lavorare su due temi:

  • il miglioramento dell’ambiente e del verde della città
  • l’ipotesi di chiedere l’installazione di armadietti scolastici per tenere i libri a scuola anzichè doverli portare tutti i giorni avanti ed indietro da casa

Il CCR (di cui fanno parte i bambini di quarta e quinta elementare più i ragazzi delle scuole medie) è uno dei punti programmatici con il quale Rifondazione Comunista e centrosinistra hanno vinto le elezioni comunali del 2004, ed è logico che siamo soddisfatti del lavoro fin qui svolto. A questo punto è giusto esprimere un valutazione politica sul progetto e sulle sue evoluzioni.

Partiamo dalla scelta di utilizzare la ricorrenza odierna per evidenziare i lavori del CCR.

Quasi 20 anni fa, nel novembre 1989, le Nazioni Unite hanno adottato per acclamazione la “Convenzione sui diritti dell’infanzia”, una Convenzione che riconosce ad ogni bambino una serie di diritti fondamentali ed inalienabili tra i quali, all’articolo 12, “garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa”.
Ma la Convenzione delle Nazioni Unite non è evidentemente un punto d’arrivo, piuttosto fissa un punto di partenza con cui affrontare le troppe tristi realtà del mondo reale, dove la maggioranza dei bambini vive in condizioni di povertà e di sfruttamento.
Diamo merito alle Nazioni Unite, che con la Convenzione ha saputo indicare le garanzie ed i valori umani da perseguire, ma dall’altra parte “gli adulti” di tutto il mondo devono intensificare il loro impegno contro la brutalità delle condizioni di sfruttamento di milioni di bambini, troppo spesso vittime nelle guerre (anche umanitarie), piuttosto che vittime dei boicottaggi internazionali, piuttosto che vittime della miseria e dell’ignoranza in cui il capitalismo li rinchiude.
Se c’è una morale nel celebrare il CCR proprio in questa giornata, la morale è che i diritti umani, degli adulti così come quelli dei bambini o degli adolescenti, non basta proclamarli, ma devono essere garantiti, protetti e, soprattutto, attuati.

L’altra considerazione riguarda il processo di partecipazione e protagonismo che l’Amministrazione Fossati ha attivato nei confronti di questi bambini e ragazzi.

Per Rifondazione Comunista il coinvolgimento di questi bambini nel progetto del CCR non deve essere un momento limitato nel numero e nel tempo e quindi, in definitiva, essere di fatto un’esperienza di partecipazione democratica a termine.
Limitato nel numero nel senso che l’obiettivo non può essere limitato a stimolare la partecipazione ed il contributo di 25 bambini (gli eletti del CCR), in quanto in quella fascia d’età i bambini di Muggiò sono diverse centinaia, e tutti meritano la nostra attenzione.
Limitato nel tempo nel senso che un progetto di partecipazione democratica quale quello del CCR non solo non dovrebbe essere legato alla episodicità degli stanziamenti di un progetto (che di anno in anno si decide se finanziare o meno), ma si rivelerebbe una finzione se, paradossalmente, al compimento del 15mo anno venisse a cessare la possibilità dei ragazzi di influenzare democraticamente le scelte degli adulti.

Noi pensiamo che tutti i cittadini devono poter influenzare le scelte che li riguardano: i bambini/ragazzi, ma anche gli adolescenti, i giovani, gli adulti, gli anziani… TUTTI!
In questo caso ci dobbiamo quindi porre il problema di come riconoscere analoghi diritti di protagonismo a quella ampia fascia di ragazzi che va dai 14 ai 18/25 anni, per evitare il paradosso per cui il dodicenne di oggi può influenzare le scelte che lo riguardano ma poi lo stesso ragazzo, al maturare di una nuova età, si vede negata la possibilità di contribuire democraticamente alla elaborazione delle politiche pubbliche che lo riguardano (come minimo fino al compimento della maggiore età).

La scelta di istituire il CCR diventa quindi una scommessa impegnativa, una scommessa per la quale siamo ai primi passi e per la quale Rifondazione Comunista è impegnata non solo a raggiungere risultati duraturi a beneficio dei bambini, ma a garantire spazi di partecipazione e di democrazia a quei ragazzi in età dai 15 ai 25/28 anni che da sempre sono esclusi da qualsiasi politica giovanile.

UNA CONSULTA GIOVANILE E LA FAIPO’ DEI GIOVANI NON E’ PIU’ RINVIABILE!

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Prosegue l’impegno a difesa del parco del Grugnotorto

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 10 ottobre 2008

E’ stato approvato all’unanimità del Consiglio Comunale l’emendamento del PRC che impegna le forze politiche muggioresi a non dare luogo a nessun cambio di destinazione d’uso nelle aree del Grugnotorto e del Multiplex. E’ un passo importante per il territorio perchè la destra riconosce la fondatezza e correttezza del programma elettorale con il quale Rifondazione Comunista e centro-sinistra hanno vinto le elezioni comunali del 2004. L’ordine del giorno della Lega praticamente copia il testo del nostro programma elettorale nel quale si può leggere “La nuova amministrazione lavorerà per l’accorpamento del Parco del Grugnotorto al Parco Nord in modo da sottoporre le aree ad un vincolo più cogente” (Programma Elettorale di Rifondazione e di Fossati del 2004).

Con il nostro emendamento abbiamo ribadito che le forze politiche locali non possono limitarsi a sostenere “a parole” il parco, ma devono stringere un patto d’onore con le future generazioni che spenga definitivamente le aspettative di nuova speculazione edilizia attizzate dai liquidatori del Multiplex. In sostanza tutte le forze politiche hanno accettato la nostra impostazione secondo cui, indipendentemente da chi vincerà le elezioni comunali nel 2009, per ripianare i debiti del fallimento Multiplex non si costruirà un solo nuovo metro cubo di cemento nel parco (no a “pagode” per i cinesi, nè appartamenti per le forze dell’ordine, nè alberghi ecc. ecc.).

A questo punto Rifondazione Comunista proporrà alle altre forze politiche di chiudere la consiliatura con l’approvazione di un regolamento attuativo del “Referendum consultivo comunale”, istituto di partecipazione democratica previsto dallo Statuto comunale ma impraticabile per l’assenza delle relative norme attuative, per fare in modo che non si ripeta più quello che successe nel 2002 quando Zanantoni cestinò letteralmente le firme di 3.000 cittadini che chiedevano di salvare il parco.

Di seguto il testo dell’emendamento all’Ordine del Giorno della Lega Lombarda – Lega Nord in merito a “Accorpamento del P.L.I.S. Grugnotorto-Villoresi al Parco Regionale Nord Milano” presentato dal gruppo Consiliare del Partito della Rifondazione Comunista

“Alla fine del testo aggiungere:

IMPEGNA ALTRESI’

le forze politiche che votano il presente Ordine del Giorno a non dare luogo a futuri cambi di destinazione d’uso nelle aree del Parco Grugnotorto-Villoresi e del Multiplex, così da sostanziare l’impegno a preservare le aree verdi per le nuove generazioni.”

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L’UDC perde il suo consigliere comunale

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 3 ottobre 2008

Ci sono voluti mesi perchè dalle parole si passasse ai fatti. Nel Consiglio Comunale del 29 Settembre 2008 ha annunciato che aderisce al partito “Forza Italia per il PDL”, appena costituitosi per il cambio di denominazione annunciato da FI.

L’ex consigliere Udc è anche stato candidato alle elezioni 2006 nella lista per la Camera a Milano e Monza nel collegio Lombardia 1 (sempre nelle liste dell’UDC).

Con fare falsamente scandalizzato aveva addirittura protestato in Consiglio Comunale sulla presunta assenza di un dibattito politico  al momento della costituzione del PD muggiorese (sic!) così come, precedentemente, aveva sollevato analoghe obiezioni ogni volta che se ne presentava l’occasione (“cosa succede alla maggioranza con la costituzione del gruppo misto?”, “cosa succede alla maggioranza con la costituzione di SD?”, cosa succede alla maggioranza con l’assenza del PDCI?” ecc. ecc.

Il nostro, prima delle elezioni politiche di aprile 2008, aveva annunciato le sue dimissioni dall’UDC alla stampa e mai ha presentato analoga dichiarazione in Consiglio Comunale (per un ex-Vice Sindaco non c’è che dire sul rispetto verso le istituzioni) ed ha continuato indefessamente a presentare interrogazioni e mozioni sottoscrivendole come capogruppo dell’UDC (presenziando costantemente,  in tale veste, la Conferenza dei Capigruppo). Addirittura a quasi 6 mesi dall’annuncio delle sue dimissioni da rappresentante dell’UDC, nel Consiglio Comunale del 6 Ottobre 2008 risulta in discussione una sua intepellanza sempre presentata quale capogruppo di quel partito.

Mai un tentennamento, un dubbio (o più civilmente, un “pudore”) su una così manifesta rappresentanza di sdoppiamento di personalità (o di opportunismo?). Come definire il suo comportamento? Decidano i muggioresi; alcuni, cercando sui dizionari dei sinonimi, suggeriscono

fariseo

sost.

Sinonimi: bugiardo, falso, doppio

 Vedi anche: ipocrita, mentitore,

commediante, gesuita, simulatore

 ma non dategli retta… sono solo dei comunisti.

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IL PGT CHE SOSTERREMO IN CONSIGLIO COMUNALE

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 27 settembre 2008

Una comunità è tale quando condivide e sostiene una serie di beni comuni; nell’antichità si sarebbe parlato di aria, acqua, terra e fuoco. Oggi l’equivalente di quei beni comuni sono la lotta per la qualità dell’aria (trasporti pubblici e non privati; lotta agli inquinamenti in tutte le forme in cui si manifestano), la battaglia per mantenere nelle mani pubbliche tutto il ciclo integrato dell’acqua (dalla captazione, all’erogazione, alla depurazione), la lotta per il lavoro e la casa (lotta al precariato sociale e dignità delle persone), la lotta per garantire nelle mani pubbliche i servizi a rete che gravitano nel settore dell’energia (gas, luce). In quest’ottica l’attuazione del PGT deve rispondere non tanto a fabbisogni di mercato ma principalmente ai bisogni delle fasce di reddito che sono e rischiano di essere emarginate dalla fruizione dei beni e servizi della Città.

 

Obiettivo principale del PGT sarà quindi di consentire uno sviluppo armonico della nostra città nel rispetto dell’ambiente e del territorio per garantire una migliore qualità della vita. Muggiò dovrà mantenere quei caratteri urbani che l’assimilano ai paesi della Brianza, più che ai comuni limitrofi dell’area nord di Milano.

 

Per questo bisognerà:

a)     arginare la pressione insediativa della vicina metropoli milanese;

b)     prevedere edifici contenuti in altezza e densità; indici superiori ai 1.8 mc/mq, ed altezze superiori ai 18 metri, non sono compatibili con uno sviluppo armonico della nostra citta.

c)      conservare le aree agricole; ampliare e attrezzare le aree verdi esistenti

d)     elaborare un piano di recupero delle aree dimesse, al centro e in periferia – nell’ottica di un contenimento del consumo del territorio non ancora cementificato – con particolare riguardo al recupero urbanistico ed edilizio del vecchio nucleo storico; le linee guida ed i parametri di riferimento per considerare interventi nelle aree dismesse sono:

·        obbligo di PII e vincolo nelle altezze convenzionate (massimo 5 piani per impedire negli anni futuri la trasformazione dei sottotetti); le aree adiacenti ai perimetri dei PII non potranno subire cambi di destinazioni d’uso “impliciti”

·        recupero in loco di standard urbanistici che siano superiori agli indici del Piano delle Regole (verde, parcheggi pubblici, risparmio energetico ed uso di fonti energetiche alternative)

·        priorità alle richieste il cui standard qualitativo realizza interventi, o parti di interventi significativi, individuati nel Piano dei Servizi

·        programmazione, durante la validità quinquennale del PGT, del quantitativo massimo di aree dismesse ammesse al recupero per realizzare parti necessarie del Piano dei Servizi

e)     prevedere un corretto e adeguato inserimento delle attività produttive e commerciali:

f)        elaborare un piano dei servizi, che rappresenti un avanzamento politico rispetto a quello esistente, perché in grado di rispondere ai veri bisogni della città.

 

Tra gli obiettivi generali deve essere annoverato non tanto il recepire i contenuti degli strumenti urbanistici sovracomunali che hanno ricadute sul territorio di Muggiò (Piano Territoriale Paesaggistico della Regione; Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia e gli indirizzi del Piano d’Area per la Brianza; gli strumenti predisposti dal Parco del Grugnotorto), quanto la scelta di interloquire con quei livelli sovracomunali al fine di orientarli (per quanto nelle possibilità dell’Amministrazione) coerentemente alla nostra visione della città pubblica.

 

In particolare questa azione sarà volta a

  1. contrastare ogni ipotesi insediativa nelle aree nord della citta (aree Pam Antares) per conservarle a destinazione agricola su tutti e tre i comuni di Muggiò, Desio e Lissone
  2. rafforzare il Parco del Grugnotorto e specialmente la tutela delle sue aree, sostenendo l’accorpamento delle aree nel Parco Nord con conseguente estensione dei vincoli regionali sulle nostre aree
  3. contrastare nuove ipotesi di centri commerciali che venissero individuati nelle vicinanze di Muggiò
  4. sostenere i progetti di estensione della mobilità pubblica, specie se su ferro, individuando la Stazione ferroviaria di Lissone e la metro-tramvia di Cinisello, il rinnovamento della linea tranviaria Milano-Desio, la futura stazione metropolitana di Monza/Cinisello, quali assi privilegiati di accesso a Milano

 

BENE CASA. Vogliamo introdurre nel Piano delle Regole una norma che rende obbligatoria la messa sul mercato dell’affitto, per un determinato numero di anni, una percentuale degli immobili realizzati tramite Piani Attuativi, indipendentemente dal fatto che tali Piani Attuativi siano di iniziativa pubblica o privata.

 

MOBILITA’. Purtroppo i danni derivanti da decenni di mancata/insufficiente programmazione della mobilità sono quasi irreparabili e la realizzazione delle bretelle Nova/Muggiò/Desio e tangenzialina su via Baradello sono l’ultima possibilità per incanalare il traffico di attraversamento e garantire la continuità del tessuto urbano tra centro e periferie. Bisognerà, inoltre, ricercare un sistema di integrazione tra trasporto su ferro (Lissone, Cinisello, Nova Milanese) e su gomma (nuovo centro di corrispondenza Bus/auto presso il Multiplex), pubblico e privato, per ridurre gli inquinamenti e i consumi energetici, per aumentare la sicurezza e la disponibilità a percorsi ciclopedonali, in una parola per migliorare la vivibilità dei quartieri cittadini.

 

Per la riqualificazione ambientale e paesaggistica della Città bisognerà rafforzare un sistema di aree verdi, sia con aree a carattere specifico di parchi (Parco Casati, Parco Superga …) e giardini, sia potenziando la funzione ecologica delle aree agricole (Parco del Grugnotorto), sia avvalendosi della presenza del Canale Villoresi, lungo il cui tracciato ci impegniamo a non permettere cambi di destinazione d’uso, per un’ampiezza di almeno 100mt.

 

 

Col PGT si proverà ad affrontare un nuovo rapporto tra programmazione degli interventi e sostenibilità, soprattutto in riferimento al tema dell’energia, individuando come ulteriore criterio per le realizzazioni inserite nel Piano non solo i tradizionali parametri urbanistici, edilizi ed ambientali, ma anche quelli propri del risparmio energetico e della utilizzazione delle fonti energetiche alternative.

 

Sarà fondamentale mettere in atto politiche di ‘contenimento’ del consumo di territorio attraverso la quantificazione di obiettivi e ‘soglie dimensionali’ nel quinquennio di vita del Piano, differenziati tra interventi residenziali e interventi terziario direzionali e produttivi, tenendo conto del fatto che nel PRG vigente gli spazi assegnati al terziario paiono esuberanti rispetto ai fabbisogni e che questo non può tradursi in un trasferimento automatico delle volumetrie precedentemente ipotizzate in analoghe volumetrie residenziali.

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