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Multiplex all’asta? Dannosa l’espansione volumetrica

Pubblicato da PRC Muggiò su giovedì 27 maggio 2010

Non serve nessuna espansione volumetrica per dare una nuova chance economica a quel cubo di cemento (se solo ci fosse la volontà politica!); si può lasciare inalterata la struttura attuale utilizzandone tetto e pareti per realizzare una centrale per la produzione industriale di energia elettrica da pannelli fotovoltaici.

Dai dati presenti in uno studio di fattibilità di un Ingegnere iscritto all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, emergono i seguenti dati:                       

un pannello fotovoltaico ha dimensioni tipiche di 1.6 x 1.0 mt e, in condizioni ottimali, genera circa 245W.

PRIMO SCENARIO: 9.600mq sul tetto attuale del Multiplex
Supponendo di avere a disposizione una superficie di 80 x 120 mt, si possono disporre i pannelli con inclinazione di 30° in file aventi passo 3.55 m circa (per evitare ombreggiamenti reciproci tra le file ed avere l’inclinazione ottimale).
Si ottengono circa 33 file di pannelli (ognuna composta da 80 pannelli) per un totale di 2640 pannelli: una potenza nominale di circa 650kW ed una produzione effettiva di circa 760.000kWh/anno

SECONDO SCENARIO: 50% del tetto attuale del Multiplex + banda di 8mt sui tre lati delle pareti esposte a sud
In questo caso la superficie del tetto è dimezzata, ma quasi interamente compensata dalle superfici disponibili sulle tre pareti.
Si ottengono 1.320 pannelli sul tetto + 1.120 pannelli sulle pareti per un totale di 2440 pannelli: una potenza nominale di circa 600kW ed una produzione effettiva di circa 700.000kWh/anno

Considerando che i costi di installazione per un impianto industriale di questo tipo dovrebbero variare da 1,5 a 1,6ML di euro, ed i ricavi ottenibili dovrebbero variare da 340.000 a 370.000 euro anno, l’impianto si ammortizza in 5/6 anni …. il tutto senza nessun sopralzo della struttura esistente (attenzione: la “vela” tanto cara a Sindaco e curatori ha il solo effetto di impedire l’utilizzo industriale del tetto).

Anche se non serviva nessuna verifica è confermato, anche con calcoli economici, che la devastazione del Grugnotorto è la diretta conseguenza dell’assenza di volontà nel progettare un vero futuro al Parco da parte di Zanantoni, PDL e Lega Nord.

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Multiplex e curatela fallimentare; le premesse per un nuovo contenzioso

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 27 marzo 2010

E’ evidente che il progetto dei “curatori” è marketing puro, propedeutico alla gara d’asta con cui si procederà alla vendita dell’immobile. Si tratta di mettere in bella mostra le potenzialità speculative che un ipotetico compratore potrà in futuro sfruttare (potenzialità che, detto per inciso, alla luce della deregulation introdotta dall’amministrazione Zanantoni con le modifiche alle norme del PGT dal punto di vista dei curatori adesso sono assolutamente legittime e reali).

Preoccupa particolarmente la posizione supina di Zanantoni che enfatizza le ipotesi dei curatori senza fare menzione alcuna alle compensazione ambientali a suo tempo sottoscritte da Tornado Gest (e mai rispettate):

  • che fine hanno fatto le previste piantumazioni, sistemazione a verde, nonché la realizzazione di percorsi pedonali?
  • che fine ha fatto la prevista munutenzione decennale delle suddette aree sistemate a verde?
  • che fine hanno fatto il previsto laghetto artificiale e la club house?
  • che fine ha fatto la prevista realizzazione di 19.200 mq di parcheggi?

Oggi Zanantoni non dice pubblicamente se la sua amministrazione chiederà il rispetto delle pattuizioni mai onorate da Tornado Gest e non avanza nessuna esigenza di indennizzo ambientale (per il bene del parco) a seguito della ulteriore cementificazione permessa dalle sue modifiche al PGT.
Perchè nessuno dice che mettendo mano a quell’intervento sarebbe pubblico interesse che almeno la metà dei parcheggi previsti venissero interrati?
Se un domani Zanantoni vorrà difendere gli interessi pubblici sta creando le premesse per un nuovo contenzioso con il futuro acquirente dell’immobile, se invece ha già deciso di svendere gli interessi pubblici … è un’altro discorso. 

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I NODI VENGONO AL PETTINE MA IL SINDACO E’ PELATO

Pubblicato da PRC Muggiò su giovedì 28 gennaio 2010

Muggiò, libro diffama il sindaco: scatta la querela

January 28, 2010 by juble

da Il Giorno
articolo di
M.D.

— MUGGIÒ —
PIETRO ZANANTONI e Vittorio Zaccaria a braccetto come due fidanzatini. Con quest’immagine gli autori del libro «A Milano comanda l’ndrangheta» sintetizzano i rapporti tra il sindaco di Muggiò e il costruttore calabrese arrestato con l’accusa di bancarotta fraudolenta per il fallimento della Tornado Gest, la società che ha costruito l’ex multisala nel Parco del Grugnotorto. E la Giunta risponde con una querela per diffamazione a mezzo stampa contro Davide Carlucci e Giuseppe Caruso, i due autori dell’inchiesta pubblicata a settembre dalla casa editrice Ponte alle Grazie. Nel decimo capitolo intitolato «i cino-calabresi», i due giornalisti ricostruiscono la vicenda del Magic Movie alludendo a presunti legami privilegiati tra il sindaco e l’imprenditore agli arresti domiciliari, amicizia che sarebbe sfociata in «aiuti amministrativi» per agevolare l’operazione del multisala.

«FALSITÀ, diffamazioni e interpretazioni distorte» è la replica della Giunta che ha dato mandato all’avvocato Giovanni Brambilla Pisoni di procedere con la querela. «Abbiamo fatto valutare attentamente la pubblicazione – spiega il sindaco Zanantoni – che è lesiva nei miei confronti sia come cittadino che come carica istituzionale, con evidenti danni per tutta l’Amministrazione comunale. Danni inaccettabili, che ci hanno spinto senza indugio a compiere questo passo: non ci facciamo sopraffare da chiacchiere e illazioni atte solo a screditarmi politicamente, perchè in questa storia c’è senza dubbio un risvolto politico: sono assolutamente tranquillo e con la coscienza a posto».
Anche Giuseppe Caruso, uno dei due autori dell’inchiesta, si dice a posto con la coscienza: «Ci siamo semplicemente limitati a riportare i fatti. Esistono delle foto che ritraggono Zanantoni insieme a Zaccaria, che i due si conoscessero era noto in tutta la Brianza»

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Lo scudo fiscale di Giulio Tremonti in soccorso di Felice Zaccaria?

Pubblicato da PRC Muggiò su mercoledì 15 luglio 2009

Lo scudo fiscale della vergogna, ideato da questa destra demagogica e dalla Lega Nord a protezione degli evasori fiscali (quando va bene) e dei malavitosi (potenzialmente, quando va male), è un provvedimento che si estenderà fino al dicembre 2007… sarà un colpo di spugna anche sui reati societari: dal falso in bilancio alla bancarotta fraudolenta.
Come cittadini muggioresi dovremmo essere molto interessati a capire quali nefandezze saranno condonate con questo provvedimento incivile, perchè la nostra cittadina ha un ben triste primato in questo campo. Ricordiamo solo alcuni casi:

Vuoi vedere che il nostro “felice“, casualmente, rimpatria dall’estero un pacco di quattrini della cui provenienza nessuno sa (e nessuno saprà mai) ed a quel punto, forte dello scudo tremontiano dovremo non solo chiedere scusa … ma pure ringraziarlo di aver contribuito alla ricostruzione dell’Abruzzo?

E in questo scenario da incubo… sarà Zanantoni a ridare dignità e decoro al Parco del Grugnotorto violentato, al Diritto ed alle Istituzioni offese, a cittadini e società di capitali truffati per milioni di euro?

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RELAZIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA XV LEGISLATURA pag.205

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 10 ottobre 2008

Sempre nel campo delle indagini patrimoniali va ricordato che presso la Procura della Repubblica di Monza è in corso un’attività in cui emerge per la prima volta una sinergia operativa in investimenti illeciti tra elementi della criminalità organizzata e i gruppi stranieri. E’ emerso infatti che un soggetto cinese già condannato a morte in Cina per truffa aggravata intendeva trasformare un immobile di Muggiò, inizialmente destinato ad un multisala cinematografico, in un grosso centro commerciale con stand di prodotti cinesi. Per realizzare l’acquisto dell’immobile, del valore di 40 milioni di euro, sono stati contatti con esponenti della cosca Mancuso di Limbadi operanti nella zona, cosca interessata alla possibilità di realizzare tramite tale iniziativa il riciclaggio delle proprie liquidità. Le verifiche in merito a questo fenomeno certamente nuovo sono ancora in corso.

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