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EDILIZIA BRIANZOLA E PGT

Pubblicato da PRC Muggiò su lunedì 16 gennaio 2012

16 gennaio 2012
La magistratura monzese ha emesso un provvedimento di arresto per l’ex assessore regionale (ora all’ufficio di presidenza della Regione Lombardia) PDL Massimo Ponzoni e altre quattro persone per bancarotta nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento della società Pellicano. In manette altri politici e un imprenditore: l’ex assessore provinciale Rosario Perri; Franco Riva, ex sindaco di Giussano (centro-sinistra); il vicepresidente della provincia di Monza-Brianza, Antonino Brambilla (PDL), e l’imprenditore Filippo Duzzoni…
Antonino Brambilla aveva addirittura minacciato di querela il segretario provinciale del PRC, Stefano Forleo, per una serie di manifestazioni  contro la sua permanenza in consiglio comunale a Carate Brianza e nella carica di vice presidente della provincia di Monza e Brianza (ndr).
 E’ stata denominata «Operazione Pellicano» quella che dalle prime ore di questa mattina ha visto impegnati gli uomini della guardia di finanza della tenenza di Paderno Dugnano e del nucleo di polizia tributaria di Milano. I militari hanno effettuato numerose perquisizioni dando esecuzione alle cinque ordinanze di custodia.

Ad essere colpiti da provvedimento restrittivo in carcere, il consigliere regionale Massimo Ponzoni, non reperibile, il vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, Antonino Brambilla e l’imprenditore Filippo Duzioni, quest’ultimo, secondo gli investigatori, il faccendiere che, a capo di un gruppo di aziende di consulenza, avrebbe veicolato ingenti somme di denaro frutto di corruzione. Agli arresti domiciliari, invece, l’ex assessore provinciale Rosario Perri e Franco Riva, ex sindaco di Giussano, commercialista a Cesano Maderno.

L’indagine è stata avviata a fine 2009 e si è sviluppata su due fronti investigativi: il primo, per reati contro il patrimonio e finanziamento illecito a esponenti politici, il secondo per reati contro la pubblica amministrazione. Il primo filone, «appropriazione indebita sfociata anche in ipotesi di bancarotta fraudolenta», vedrebbe protagonista Massimo Ponzoni per il quale sarebbero state sostenute spese per la campagna elettorale e personali attraverso varie società riconducibili sempre allo stesso ex assessore regionale «anche attraverso false fatturazioni». In quest’ambito rientrano i fallimenti delle società immobiliari desiane Il Pellicano srl e Mais srl.

Lo stesso Ponzoni, e di qui il secondo filone dell’indagine, avrebbe in parte «determinato i contenuti dei Pgt di Desio e Giussano, assicurando ad imprenditori a lui vicini cambi di destinazione di terreni da agricoli a edificabili grazie ai legami influenti e al posizionamento di propri uomini di fiducia in ruoli chiave delle varie amministrazioni, a loro volta destinatari di denaro e/o altri vantaggi anche solo in termini politico elettorali».

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Nasce il COMITATO CITTADINO NO PAM!

Pubblicato da PRC Muggiò su giovedì 27 maggio 2010

NASCE IL COMITATO DEI CITTADINI CONTRO IL CENTRO COMMERCIALE PAM

- Comunicato Stampa -

In data 25 maggio ci siamo riuniti per la prima volta, cittadini provenienti da diversi comuni, per costituire il comitato cittadino contro il progetto di costruzione di un centro commerciale al termine di via Mascagni a Desio, al confine con Muggiò, vicino all’uscita Desio Sud della Nuova Valassina ed al cavalcavia che porta a Lissone.

Il progetto è previsto dalla pianificazione urbanistica del PGT di Desio approvato, senza trasparenza e partecipazione, lo scorso anno. Il Pam-Antares, capace di occupare fino 35 mila metri quadrati di su

perficie utile di pavimentazione, su un’area di 104 mila metri quadrati comunque cementificati con parcheggi coperti e altri servizi. Svetta su tutto il complesso una torre di 80 metri d’altezza. Il secondo grattacielo che nascerà a Desio, dopo quello da 90 metri rimasto incompleto ed invenduto al Polo Tecnologico.

Un progetto mastodontico che oltre a consumare territorio e depauperare il paesaggio, porterà danni al già congestionato traffico cittadino ed ai piccoli commercianti, già sotto la scure della crisi, che rischieranno di chiudere i battenti.

Facciamo dunque appello a tutte le forze politiche e civiche ad una mobilitazione incisiva per fermare questo progetto che rischia di compromettere, insieme ad altri grossi interventi urbanistici, le ultime aree verdi rimaste, quelle che dovrebbero costituire una cintura non edificata tra un centro abitato ed un altro.

Esiste già un comitato che si oppone al progetto nel quartiere S. Carlo di Muggiò, rispetto al quale il comitato costituendo non intende assolutamente essere alternativo e con cui, anzi, si cercherà una collaborazione su questo fronte.

Le vie da intraprendere sono infatti la sensibilizzazione, il coinvolgimento, la mobilitazione dei cittadini, consumatori e commercianti, e la via istituzionale, cioè attraverso tutti gli strumenti democratici e di controllo in mano ai consiglieri comunali, provinciali, regionali che hanno aderito ed che aderiranno ed attraverso la partecipazione pubblica ai momenti decisionali istituzionali.

Desio – 26 maggio 2010

CITTADINI CONTRO IL CENRTRO COMMERCIALE PAM – CCCCP Desio – Muggiò – Lissone

Prime adesioni dalle realtà locali in ordine alfabetico:

  • Amici del Parco del Grugnotorto Muggiò
  • Amici di Beppe Grillo Desio
  • Federazione della Sinistra Desio
  • Federazione della sinistra Monza
  • Federazione della sinistra Muggiò
  • Gruppo consigliare PD provinciale
  • Italia dei Valori Muggiò
  • Legambiente Desio
  • Lista Civica Alternativa Verde per Desio
  • Lista Civica “con Fossati per Muggiò”
  • Listone di Lissone
  • Partito Comunista dei Lavoratori
  • PD Desio
  • Sinistra e Ambiente per Desio
  • Sinistra e Libertà Muggiò

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PGT: la destra lo sfregia, la destra se lo approva

Pubblicato da PRC Muggiò su domenica 17 gennaio 2010

Con la votazione delle 82 osservazioni al PGT adottato ad aprile 2009, la nuova maggioranza di destra fà ben intendere qual’è il suo concetto di “governo del territorio”.

  • MULTIPLEX nel Parco Grugnotorto; riduzione delle aree del parco di almeno 20.000mq, nessuna limite di volumetria (truffati gli elettori di destra: nel programma elettorale di Zanantoni era scritto “Risoluzione della questione “Multisala” senza alcuna previsione di ampliamenti volumetrici”!), e nessun limite di destinazione d’uso ai privati che vorranno portare avanti quella speculazione. In cambio di simili regali nessuna cessione di area o indennizzo al Parco per lo scempio subito e per quello che subirà. Dovè l’interesse pubblico per simili scelte?
  • Parco Grugnotorto; create le premesse giuridiche per togliere altri 6.000mq di parco trasformando un’area agricola in area industriale
  • Perequazione; introdotta la possibilità di monetizzare le aree dovute. A forte rischio la possibilità di realizzare la prevista fascia di tutela ambientale lungo il Villoresi e l’acquisizione di aree nel Parco Grugnotorto
  • Aree industriali/artigianali D2 (100.000mq); sarà più facile la trasformazione in zone residenziali perchè si è allentato il richiamo alle finalità socio/ambientali cui una possibile trasformazione doveva rispondere (risparmio energetico, alloggi per finalità sociali, servizi alla persona, dotazione parcheggi ecc.)
  • Sottotetti; liberalizzazione completa, permettendone il recupero a residenza non solo per quelli esistenti ma addirittura nei futuri PA (Piani Attuativi dove  la volumetria massima è “convenzionata”), permettendo che abbiamo ingressi indipendenti dalla abitazione principale, permettendo di progettarli e realizzarli, senza pagare gli oneri, con gli indici propri della residenza (salvo le finestre)
  • Centro storico; aumento degli indici e delle altezze realizzabili. Adesso sono ammessi 4 piani!

Il risultato finale è un PGT che non governa le spinte più estreme della speculazione edilizia, ma che anzi gli fornisce una cornice di tutela legale. Da oggi Muggiò è più esposta a queste minacce e già la destra annuncia il ricorso massiccio ai PII per stravolgere ulteriori parti del PGT che dice di non condividere (ma in C.C. non ha detto quali sono!).

Convinto il voto contrario di tutto il centro-sinistra.

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Lega NORD, PDL ed AN cementificano il corridoio ecologico

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 15 novembre 2008

Con l’approvazione del PGT di Desio, Lega NORD, PDL ed AN devastano le aree agricole che costituivano un importante corridoio ecologico in corrispondenza dei confini comunali tra Desio, Muggiò e Lissone, e come se non bastasse compromettono irrimediabilmente l’ambiente del quartiere San Carlo ed il commercio al dettaglio di Muggiò.

PTCP con corridoio ecologico

PTCP con corridoio ecologico

Lo sfascio introdotto dal progetto è impressionante: un centro commerciale di 22.000 metri quadri con accanto un edificio direzionale per ospitare (forse) funzioni sovracomunali, il tutto per un totale di 37.500mq di SLP su una superfice di 102.000 mq.; e l’intervento, giusto per essere ancora più illogico e devastante, tronca il corridoio ecologico previsto dal PTCP della provincia per impedire la saldatura edificatoria dei territori comunali tra Muggiò e Desio.

L'area devastata dal centro commerciale

la zona devastata adiacente a San Carlo

Non è un progetto nuovo, si tratta del famoso progetto PAM-Antares, quello che ipocritamente le stesse forze politiche della destra muggiorese dicevano di non volere nel 2003, e che in questi giorni si affannano a far credere che non vogliono distribuendo volantini mistificatori.

Ma le bugie hanno le gambe corte, ed i fatti dimostrano che Lega NORD, PDL ed AN di Muggiò non hanno mosso un dito (e non muoveranno un dito) nei confronti dei loro affiliati del comune di Desio.

Ora tutti i danni della speculazione rischiano di cadere sui cittadini di Muggiò e del quartiere San Carlo, e solo una netta affermazione di Rifondazione Comunista alle prossime comunali del 2009, con la conseguente sconfitta di questa destra, può dare la possibilità di rimediare ai danni degli affaristi di professione.

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IL PGT CHE SOSTERREMO IN CONSIGLIO COMUNALE

Pubblicato da PRC Muggiò su sabato 27 settembre 2008

Una comunità è tale quando condivide e sostiene una serie di beni comuni; nell’antichità si sarebbe parlato di aria, acqua, terra e fuoco. Oggi l’equivalente di quei beni comuni sono la lotta per la qualità dell’aria (trasporti pubblici e non privati; lotta agli inquinamenti in tutte le forme in cui si manifestano), la battaglia per mantenere nelle mani pubbliche tutto il ciclo integrato dell’acqua (dalla captazione, all’erogazione, alla depurazione), la lotta per il lavoro e la casa (lotta al precariato sociale e dignità delle persone), la lotta per garantire nelle mani pubbliche i servizi a rete che gravitano nel settore dell’energia (gas, luce). In quest’ottica l’attuazione del PGT deve rispondere non tanto a fabbisogni di mercato ma principalmente ai bisogni delle fasce di reddito che sono e rischiano di essere emarginate dalla fruizione dei beni e servizi della Città.

 

Obiettivo principale del PGT sarà quindi di consentire uno sviluppo armonico della nostra città nel rispetto dell’ambiente e del territorio per garantire una migliore qualità della vita. Muggiò dovrà mantenere quei caratteri urbani che l’assimilano ai paesi della Brianza, più che ai comuni limitrofi dell’area nord di Milano.

 

Per questo bisognerà:

a)     arginare la pressione insediativa della vicina metropoli milanese;

b)     prevedere edifici contenuti in altezza e densità; indici superiori ai 1.8 mc/mq, ed altezze superiori ai 18 metri, non sono compatibili con uno sviluppo armonico della nostra citta.

c)      conservare le aree agricole; ampliare e attrezzare le aree verdi esistenti

d)     elaborare un piano di recupero delle aree dimesse, al centro e in periferia – nell’ottica di un contenimento del consumo del territorio non ancora cementificato – con particolare riguardo al recupero urbanistico ed edilizio del vecchio nucleo storico; le linee guida ed i parametri di riferimento per considerare interventi nelle aree dismesse sono:

·        obbligo di PII e vincolo nelle altezze convenzionate (massimo 5 piani per impedire negli anni futuri la trasformazione dei sottotetti); le aree adiacenti ai perimetri dei PII non potranno subire cambi di destinazioni d’uso “impliciti”

·        recupero in loco di standard urbanistici che siano superiori agli indici del Piano delle Regole (verde, parcheggi pubblici, risparmio energetico ed uso di fonti energetiche alternative)

·        priorità alle richieste il cui standard qualitativo realizza interventi, o parti di interventi significativi, individuati nel Piano dei Servizi

·        programmazione, durante la validità quinquennale del PGT, del quantitativo massimo di aree dismesse ammesse al recupero per realizzare parti necessarie del Piano dei Servizi

e)     prevedere un corretto e adeguato inserimento delle attività produttive e commerciali:

f)        elaborare un piano dei servizi, che rappresenti un avanzamento politico rispetto a quello esistente, perché in grado di rispondere ai veri bisogni della città.

 

Tra gli obiettivi generali deve essere annoverato non tanto il recepire i contenuti degli strumenti urbanistici sovracomunali che hanno ricadute sul territorio di Muggiò (Piano Territoriale Paesaggistico della Regione; Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia e gli indirizzi del Piano d’Area per la Brianza; gli strumenti predisposti dal Parco del Grugnotorto), quanto la scelta di interloquire con quei livelli sovracomunali al fine di orientarli (per quanto nelle possibilità dell’Amministrazione) coerentemente alla nostra visione della città pubblica.

 

In particolare questa azione sarà volta a

  1. contrastare ogni ipotesi insediativa nelle aree nord della citta (aree Pam Antares) per conservarle a destinazione agricola su tutti e tre i comuni di Muggiò, Desio e Lissone
  2. rafforzare il Parco del Grugnotorto e specialmente la tutela delle sue aree, sostenendo l’accorpamento delle aree nel Parco Nord con conseguente estensione dei vincoli regionali sulle nostre aree
  3. contrastare nuove ipotesi di centri commerciali che venissero individuati nelle vicinanze di Muggiò
  4. sostenere i progetti di estensione della mobilità pubblica, specie se su ferro, individuando la Stazione ferroviaria di Lissone e la metro-tramvia di Cinisello, il rinnovamento della linea tranviaria Milano-Desio, la futura stazione metropolitana di Monza/Cinisello, quali assi privilegiati di accesso a Milano

 

BENE CASA. Vogliamo introdurre nel Piano delle Regole una norma che rende obbligatoria la messa sul mercato dell’affitto, per un determinato numero di anni, una percentuale degli immobili realizzati tramite Piani Attuativi, indipendentemente dal fatto che tali Piani Attuativi siano di iniziativa pubblica o privata.

 

MOBILITA’. Purtroppo i danni derivanti da decenni di mancata/insufficiente programmazione della mobilità sono quasi irreparabili e la realizzazione delle bretelle Nova/Muggiò/Desio e tangenzialina su via Baradello sono l’ultima possibilità per incanalare il traffico di attraversamento e garantire la continuità del tessuto urbano tra centro e periferie. Bisognerà, inoltre, ricercare un sistema di integrazione tra trasporto su ferro (Lissone, Cinisello, Nova Milanese) e su gomma (nuovo centro di corrispondenza Bus/auto presso il Multiplex), pubblico e privato, per ridurre gli inquinamenti e i consumi energetici, per aumentare la sicurezza e la disponibilità a percorsi ciclopedonali, in una parola per migliorare la vivibilità dei quartieri cittadini.

 

Per la riqualificazione ambientale e paesaggistica della Città bisognerà rafforzare un sistema di aree verdi, sia con aree a carattere specifico di parchi (Parco Casati, Parco Superga …) e giardini, sia potenziando la funzione ecologica delle aree agricole (Parco del Grugnotorto), sia avvalendosi della presenza del Canale Villoresi, lungo il cui tracciato ci impegniamo a non permettere cambi di destinazione d’uso, per un’ampiezza di almeno 100mt.

 

 

Col PGT si proverà ad affrontare un nuovo rapporto tra programmazione degli interventi e sostenibilità, soprattutto in riferimento al tema dell’energia, individuando come ulteriore criterio per le realizzazioni inserite nel Piano non solo i tradizionali parametri urbanistici, edilizi ed ambientali, ma anche quelli propri del risparmio energetico e della utilizzazione delle fonti energetiche alternative.

 

Sarà fondamentale mettere in atto politiche di ‘contenimento’ del consumo di territorio attraverso la quantificazione di obiettivi e ‘soglie dimensionali’ nel quinquennio di vita del Piano, differenziati tra interventi residenziali e interventi terziario direzionali e produttivi, tenendo conto del fatto che nel PRG vigente gli spazi assegnati al terziario paiono esuberanti rispetto ai fabbisogni e che questo non può tradursi in un trasferimento automatico delle volumetrie precedentemente ipotizzate in analoghe volumetrie residenziali.

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GOVERNO DEL TERRITORIO; PROBLEMI ED OPPORTUNITA’

Pubblicato da PRC Muggiò su venerdì 26 settembre 2008

Siamo alla scadenza del mandato amministrativo ed è quindi tempo di bilanci per poter avanzare i nuovi progetti alla cittadinanza.

Cinque anni fa dicevamo che i numeri, nella loro desolante essenzialità, registrano i fenomeni, misurano il benessere e la povertà, il buono ed il cattivo, ed era facile dimostrare che l’allora amministrazione di centro destra aveva devastato il territorio e seminato cemento ed inquinamento a piene mani; parlammo, con ragione, di ““brutalità e la furia” amministrativa”!

Quello che non prevedemmo era che i danni alla collettività prodotti dal centro destra (Multiplex nel Parco del Grugnotorto e Piano Integrato ex-Fillattice/ex-Mignon in primo luogo) avrebbero diffuso i loro miasmi per un così lungo tempo, tanto è vero che ancora oggi quelle due realtà sono delle ferite purulenti nel territorio comunale.

Presentammi quindi un progetto di città che marcasse una discontinuità netta con quella visione predatoria e speculativa, dicemmo che:

“Il nostro programma assume la qualità della vita e dell’Ambiente quale sistematico metro di misura per tutte le scelte legate ai lavori pubblici, all’Urbanistica, all’Edilizia ed alla viabilità. Si tratta di attuare piantumazioni, arredo dei parchi e delle aree verdi comunali, di attrezzare le aree gioco per i bambini con riguardo a tutti i quartieri di Muggiò. Si tratta di acquisire ed attrezzare ulteriori aree nel parco del Grugnotorto. Si tratta di estendere le piste ciclabili, perchè ritieniamo che l’aumento della mobilità pedonale e ciclistica può aiutare a ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita. Un obiettivo ambizioso che ci poniamo è di aumentare la superficie di verde realmente disponibile per ogni cittadino almeno del 30 per cento; non è una promessa, è una sfida che poniamo a noi stessi ed a coloro che pensano che un’altra Muggiò è necessaria oltre che possibile.”

Ci sarà tempo per entrare nel merito dei grandi successi dell’amministrazione sostenuta da Rifondazione Comunista, ma oggi possiamo dire che quella sfida è stata vinta in larga parte; la città è più bella e pulita, con il Bosco in Città è stato creato un nuovo polmone verde di 50.000mq, la raccolta differenziata tocca in questi mesi il 60% mentre la destra l’aveva lasciata al 42%.

E PER IL FUTURO?

La parola magica per il futuro si chhiama PGT (Piano di Governo del Territorio): con questo strumento si potrebbe sostenere la vita culturale ed associativa della città (con una biblioteca adeguata alle dimensioni della città e sedi per le associazioni culturali e sportive) oppure si potrebbe restare nell’attuale anonimato.

  • Si potrebbe finalmente dare una risposta alle esigenze di aggregazione e socialità del mondo giovanile (la Cascina Faipo’ dei Giovani che il PD non ha voluto o saputo perseguire) oppure si potrebbero ignorare i bisogni di quella che è ormai la fascia sociale più sacrificata ai bisogni del capitale e dello sfruttamento (precarietà ed assenza di diritti sul lavoro, impossibilità di costruirsi una famiglia, povertà futura a seguito della assenza di un sistema pensionistico solidale…).
  • Si potrebbero realizzare un Auditorium ed una sede per il ‘Dopo di Noi’.
  • ·        Si potrebbero mettere a norma le strutture pubbliche che non lo sono (scuole, ASL), alienando la struttura attuale del CSE che non è a norma e realizzarndone uno nuovo realizzando un polo socio-assistenziale in adiacenza al Bosco in Città.

    ·        Si dovrebbe verificare l’adeguatezza della dotazione di posti pubblici per asili nido e scuole materne ed individuare le destinazioni d’uso delle strutture di Palazzo Brusa attualmente non ristrutturate

     

     

    Se il PGT sarà capace di dare risposte positive alle opportunità suddette, allora otterrà il nostro sostegno ed il programma politico per la prossima amministrazione sarà ricco di partecipazione ed entusiasmo… altrimenti il buio di un nuovo quinquennio di politiche di destra!

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