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IL LISTINO FORTE DI AGNOLETTO. DA DARIO FO A MONI OVADIA

Posted by PRC Muggiò su sabato 27 febbraio 2010

Stefano Galieni

Le attese non sono andate deluse. Si attendeva un sostegno forte alla candidatura di Vittorio Agnoletto come presidente della Regione Lombardia, per la Federazione della Sinistra e di impegni ne sono giunti molti e rilevanti. Il “listino del candidato presidente” presentato ieri è destinato a dare una scossa micidiale in una campagna elettorale dominata da una parte dal sempiterno Roberto Formigoni, che mira a restare monarca della Regione e dall’altra dal candidato del Pd Filippo Penati, ex presidente della Provincia di Milano, concorrente più che antagonista al candidato del Pdl. Nomi forti nel listino e motivazioni ancora più nette. Il primo è Dario Fo, non solo premio Nobel per la letteratura ma da sempre insieme a Franca Rame – seconda nella lista – da sempre coscienza critica e libertaria della sinistra italiana. Il suo impegno nasce soprattutto dalla volontà di offrire una alternativa al rischio di un astensionismo dilagante a sinistra. Considera la candidatura di Agnoletto come capace di parlare ai tanti e alle tante che non si riconoscono in un sistema bipartizan fondato su profitti e repressione. Moni Ovadia, attore, compositore, musicista, scrittore, una delle voci che più spesso ha fatto sentire la propria indignazione verso le politiche perpetrate soprattutto contro rom e immigrati «è ora di avere il coraggio di rompere questo cerchio stantio di una destra aggressiva, autoreferenziale e intollerante e di una opposizione che da troppo tempo si limita a guardare senza opporsi sostanzialmente – ha dichiarato -. La Lombardia ha bisogno di un’autentica alternativa, non ha bisogno di candidati che si dichiarano democratici e poi scimmiottano le tecniche repressive del peggior centro destra». Ovadia invita insomma a non accettare più la logica del “turarsi il naso” votando il candidato meno impresentabile. Nello stesso listino ci sono poi Margherita Hack, una delle più note astrofisiche, capolista per altro per la Federazione della Sinistra anche nel Lazio e Paolo Rossi, attore la cui comicità sferzante risulta da sempre indigesta al servizio pubblico ormai prono ai dettami del Cavaliere. Il mondo dello spettacolo mette in campo anche Luca Mangoni, detto “Supergiovane” architetto ma guest star della band di “Elio e le Storie tese”. Mangoni ha motivato le ragioni della sua candidatura con un video che già sta facendo il giro su You Tube e sui più frequentati social network. Un testo apparentemente demenziale ma caustico e destinato a rompere gli schemi di dibattiti spesso paludati e a corto di capacità comunicativa. C’è poi chi opera nel mondo dell’informazione come Sergio Serafini, amministratore delegato di “Radio Popolare” e Luca Fazio, giornalista, corrispondente dal capoluogo lombardo de “Il Manifesto”, e ci sono professionisti come Ottavia Albanese, docente di Scienze dell’Educazione all’Università Bicocca di Milano e Giuseppe Eriano, medico molto noto a Melegnano per le sue battaglie per il diritto alla salute. Cultura, salute ma anche difesa dei beni comuni: Emilio Molinari, presidente del Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull’Acqua spiega così il suo sostegno ad Agnoletto: «In questa mia scelta c’è il rispetto per Vittorio ma c’è soprattutto l’indignazione per la continua riduzione della democrazia, c’è il dire basta al cinismo con il quale il PD tenta di sopravvivere alla propria crisi e alla deriva delle idee e dei contenuti, cancellando sistematicamente a sinistra la rappresentanza di storie politiche ed umane che riguardano milione di persone». In difesa dell’ambiente, parte fondamentale del programma della Federazione della Sinistra, è presente anche Matteo Gaddi, esperto in politiche industriali e animatore delle lotte ambientaliste soprattutto a Mantova. Nello stesso listino sono però presenti le vertenze e le soggettività del mondo del lavoro e della scuola, a segnare un legame inscindibile soprattutto con l’universo culturale che ha accettato di mettersi in gioco. Appaiono infatti Morgan Cortinovis, operaio in lotta alla Frattini, una azienda in crisi di Seriate nel bergamasco, Maruska Consolati, una giovane studentessa universitaria di Brescia e Celestina Villa, impiegata all’Archivio di Stato di Cremona.
Uomini e donne, in rappresentanza delle diverse problematiche regionali, che segnano forse un possibile scenario futuro, almeno fino a quando le altre forze del centro sinistra non decideranno di abbandonare la strada della rassegnazione ai dogmi berlusconiani o peggio di esserne direttamente complici. Il candidato Presidente Vittorio Agnoletto gioisce di questo risultato:«Il sostegno che ricevo da alcune tra le personalità più significative del mondo della cultura e del lavoro della nostra regione – dichiara – contiene un messaggio preciso. Non possiamo rassegnarci alla situazione presente, è possibile cambiare e per cambiare è necessaria la presenza della sinistra con i suoi valori di giustizia sociale e di rispetto dei diritti di ogni essere umano». Agnoletto ha poi rincarato la dose: «Con questa candidatura vorrei offrire una speranza a tutti coloro che credono nella possibilità di costruire una vera opposizione al sistema di potere costruito in 15 anni da Formigoni e non contrastato da una opposizione di pura facciata. Ringrazio tutti i componenti del listino per la disponibilità e la generosità con la quale hanno messo a disposizione il loro impegno e la loro credibilità. Sono fiducioso che otterremo un risultato importante non solo per noi, ma per il futuro di tutti coloro che vivono in questa nostra regione».

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