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MEDICI PER TACCONA. Le amnesie dell’ex assessore Morlini

Posted by PRC Muggiò su domenica 20 novembre 2011

Ed alla fine rimase un solo medico di base alla Taccona. Continua la maledizione della Giunta Zanantoni che alla prima elezione vide ridursi il numero dei medici alla Taccona da tre a due e, alla seconda, da due a uno. Ricostruiamo brevemente i fatti.
Nel 1997 viene stipulato un contratto di locazione immobiliare ad uso non abitativo a tre medici di base, Dott. Grendele, Dott. Grigioni e Dott. Spinelli con una durata di sei anni. La possibilità di rinnovo della locazione per altri sei anni, non contemplata nella convenzione, ma prevista per legge, venne utilizzata al termine del primo sessennio, cioè nel 2003. A fine 2003, nel mese di Novembre, il un nuovo Medico chiede di poter utilizzare l’ambulatorio, nel giorno rimasto libero, il sabato: la sua domanda viene rigettata. Nel 2004 il Dott. Grigioni recede dal rapporto locativo per sopravvenuta età pensionabile. Nello stesso periodo il Dott. Morcelli, candidato poi nelle lista di Forza Italia di Muggiò, chiede di subentrare nella locazione al posto del Dott. Grigioni. I due medici rimasti, Dott. Grendele e Dott. Spinelli, di cui uno, (Grendele) candidato poi in una lista civica di appoggio al sindaco Zanantoni e molto amico dell’allora Assessore al Patrimonio, Geom. Morlini, ottengono di proseguire nella locazione senza il Dott. Morcelli. L’allora Funzionario del settore Patrimonio, Dott.ssa Perlini, alle dirette dipendenze del Morlini, dispone, su indicazione dei suoi superiori politici, di preferire la simpatica richiesta dei due medici superstiti, declinando la proposta del Dott. Morcelli per presunta continuità contrattuale da rispettarsi. In prossimità della tornata elettorale, siamo nella prima settimana di giugno 2004, viene stipulato frettolosamente un nuovo contratto di locazione, infarcito di errori macroscopici; la durata è di soli cinque anni (accogliendo la comoda tesi della continuità), anziché sei come da normativa di settore, non viene il rinnovo tacito, ma viene espressamente prevista la rescissione automatica del contratto alla sua scadenza ed, infine, le utenze (gas-enel) vengono incredibilmente poste in carico alle casse comunali, con rivalsa a consuntivo, nei confronti dei medici e conseguente aggravio burocratico e patrimoniale, alla faccia della razionalizzazione della spesa pubblica tanto decantata dai nostri eroi. Nonostante gli errori siano macroscopici i due medici locatari non sollevano alcuna obiezione, sottoscrivendo senza batter ciglio il contratto sottoposto.
Nel gennaio 2009, in prossimità della scadenza contrattuale (31-05-2009), il Comune di Muggiò invia ai locatari una comunicazione di cortesia, citando testualmente quanto riportato nel contratto, in materia di durata e disdetta, firmato nel 2004. Arriva subito una risposta dei medici, i quali dichiarano di contestare il contratto di locazione vigente per quanto riguarda la durata che secondo loro deve essere di sei anni e non di cinque (come mai quando lo hanno stipulato nel 2004 non si sono accorti dell’errore? Volevano forse evitare discussioni con gli amici amministratori?). Seguono alcuni contatti telefonici, una passaggio in Giunta Comunale, una nota del Servizio Patrimonio e una precisazione ulteriore dei medici in scadenza di locazione.
Finalmente nel maggio 2009 viene stipulato il nuovo contratto di locazione che prevede una regolare durata di sei anni, come da Legge n. 392/1978, e, sempre come da normativa vigente, sia il tacito rinnovo per altri sei anni che l’intestazione delle utenze (gas-enel) direttamente ai locatari, il calcolo del canone di affitto a prezzi minimi di mercato (ben 5.200 euro annui!) calcolati in base a una apposita ricerca di mercato effettuata dall’ufficio patrimonio. Il contratto prevede anche un termine di preavviso, in caso recesso di una delle due parti, di almeno sei mesi.
Tornato nel frattempo al potere Zanantoni, il Dott. Grendele recede dal contratto in data 03 febbraio 2010 con decorrenza dal 15 febbraio 2010, senza che gli vengano addebitate penali.
Viene quindi stipulato un nuovo contratto di locazione con l’unico medico rimasto, il Dott. Spinelli.

Alcune domande sorgono spontanee: se fosse stata accolta la richiesta del Dott. Morcelli, anno 2004, quanti sarebbero attualmente i medici di base alla Taccona? Perché l’Arch. Morlini, ai tempi assessore al Patrimonio, ha avvallato le clausole errate del contratto stipulato nel 2004?
Perché il battagliero Dott. Grendele accetta nel 2004 clausole che nel 2009 ritiene vessatorie?
Il Dott. Grendele ha pagato la penale per il mancato preavviso di sei mesi previsto dal contratto?

L’Arch. Morlini dichiara di non voler essere coinvolto in un polemica di così bassa lega, ma allora perché ha sostenuto in consiglio comunale che le responsabilità erano di altri per poi offendersi alle sacrosante reazioni di chi era stato ingiustamente tirato in ballo?
Forse che le polemiche di bassa lega vanno bene quando servono a demolire gli avversari e sono da stigmatizzare quando come un boomerang ritornano al mittente?

Ai posteri l’ardua sentenza.

P.S.: Naturalmente è tutto dimostrabile con documenti ufficiali.

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