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Tangente al segretario provinciale pdl per il via libera a un palazzo nel verde

Posted by PRC Muggiò su giovedì 18 ottobre 2012

SANDRO SISLER già assessore all’urbanistica nella prima giunta Zanantoni a Muggiò e ora presidente dell’ALER di Monza e Brianza.

Nuove rivelazioni dai verbali sul sistema delle mazzette a Carate Brianza. Sandro Sisler, all’epoca
assessore comunale, è accusato di avere incassato 10mila euro. “Li infilai nel cassetto dell’auto”

di EMILIO RANDACIO

Tangente al segretario provinciale pdl per il via libera a un palazzo nel verde Sandro Sisler

Gli imprenditori sceglievano i terreni da «valorizzare». I politici pensavano a indirizzare nelle mani giuste le pratiche, ovviamente dietro il versamento di compensi illeciti. A volte potevano bastare anche 30mila euro in contanti in tagli da 500, per avere il «favore» dell’assessore all’edilizia, e veder crescere in pochi mesi un nuovo palazzo nell’unica area verde tra due condomini. Dopo gli arresti del 12 luglio, il sistema del Comune di Carate Brianza emerge in tutto il suo squallore. I principali indagati, come il responsabile della commissione edilizia, Maurizio Altobelli (Pdl), si dovranno presentare ora davanti al tribunale di Monza per difendersi da accuse che parlano di corruzione e concussione.

Mazzette, insomma. Nel caso di Altobelli, per addirittura 400mila euro. Denaro indispensabile, imponeva un codice non scritto, per cambiare una destinazione d’uso di un’area di oltre 5mila metri quadri. Dopo che le indagini delle Fiamme gialle, coordinate dal pubblico ministero Donata Costa, erano state svelate con gli arresti di luglio ora, con il deposito degli atti, emergono anche le confessioni e le dimensioni dello scandalo si allargano ulteriormente. Per capirle bisogna prendere in prestito le parole dello stesso Altobelli — dimessosi da ogni carica all’indomani dell’arresto — che svela i livelli della «cricca» e accusa anche i vertici del suo partito, il Popolo delle libertà. Al centro dell’inchiesta c’è anche l’architetto E. B., garante,

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secondo l’accusa, degli interessi economici che ruotano intorno a Carate, addetta a modellare i piani regolatori a seconda delle esigenze del potente di turno.

«Mi fu presentata dall’assessore Sandro Sisler», premette a verbale ai pm Altobelli tre settimane fa, che ancora precisa, «lei non prendeva ordini da me, ma dal sindaco e dallo stesso assessore». Fu sempre l’architetto, secondo questo racconto, anche a variare il piano regolatore di un’area, ora incriminata, di via Padova. «Ma non lo considero un favore fatto a me, dato che l’architetto mi disse che era già stato inserito nel Pgt come zona di completamento». Secondo il verbale fu con l’indispensabile via libera di Sisler, infatti, che si ottenne quella modifica. E lo stesso assessore comunale (che si è dimesso dalla sua carica di Carate nel marzo scorso per assumere quella di coordinatore provinciale del Pdl della provincia di Milano) è il nome nuovo che spunta dall’inchiesta.

Sarebbe stato proprio Sisler a trattare con un imprenditore il prezzo della variante. Permettere di costruire su un’area vincolata «tra due condomini». Per questo «affare», il costruttore ora imputato di corruzione, avrebbe sborsato 30mila euro. Fu Sisler a siglare il patto, e a indirizzare Altobelli verso l’architetto «per verificare se fosse inserito nelle aree da trasformare in edificabili». Ottenuta la variante — questa l’abitudine in uso in questo angolo di Brianza — si sbloccano i pagamenti illeciti. «Qualche mese dopo l’imprenditore mi chiese se 30mila euro potevano bastare per Sisler». Il responsabile della commissione Edilizia dà il suo ok e poi, in realtà, tratterrà per sé i due terzi della somma («avevo delle spese in quel periodo», la giustificazione a verbale), e i restanti 10mila «li infilai nel cassetto portaoggetti della macchina dell’assessore dicendogli solo che quella busta era per via Padova».

Proprio le varianti al Pgt di Carate sono al centro degli accertamenti effettuati dalla Finanza di Seregno e dai carabinieri negli uffici dell’assessorato al Territorio della Regione Lombardia. Le acquisizioni dei documenti, nello specifico, riguardano un parere dato dall’assessorato sulla modifica del Piano di governo del territorio.

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