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Un'altra Muggiò è possibile

CICLO DEI RIFIUTI

Posted by PRC Muggiò su lunedì 31 marzo 2014

Parte 3. Che succede a Muggiò?

LEGGI LA PARTE 2
LEGGI LA PARTE 1

Nell’informatore comunale dello scorso Dicembre 2013, l’Assessore all’Igiene Ambientale vanta la crescita della percentuale di raccolta dal 58% trovato nel 2009 a 65 del 2012.

rifiutiEsatto il secondo dato inesatto il primo, i dati in nostro possesso ci raccontano che nel 2009 la percentuale di differenziata sfiorava il 60%. Il dato citato dall’Assessore è comunque discreto, non ottimo. Ottimo sarebbe stato il raggiungimento della percentuale programmata e fortemente voluta dal precedente Assessore con l’inserimento nel capitolato rifiuti di importanti innovazioni, tra le quali vale la pena ricordare: fornitura dei sacchi per umido e multileggero, con lo scopo di incentivare la differenziazione del rifiuto; istituzionalizzazione, con individuazione di cifre certe da investire ogni anno, delle attività di informazione nelle scuole, che in precedenza erano lasciate al buon cuore della Azienda; Pesa in piattaforma ecologica con sistema di accesso tramite CRS, per evitare furbate e diminuire la quantità di rifiuto conferito (che nel 2008 assommava la stratosferica cifra di circa 1.000 tonnellate).

Della pesa abbiamo avuto notizia consultando l’albo pretorio del Comune, in cui è stato pubblicato il progetto preliminare per la messa in funzione del sistema. Ma come? A tre mesi dalla scadenza del contratto (e 5 dalle elezioni) viene programmata l’installazione di una attrezzatura che doveva essere lì dal dicembre 2009?

In conclusione, l’Assessore non ci ha messo nulla del suo: ha semplicemente svolto il compitino lasciato dalla Giunta accusata di presunta incapacità mentre, peggio, quando avrebbe dovuto dire la sua sul ciclo dei rifiuti, vedi BEA, sì è astenuto.

Muggiò ha bisogno del ritorno (o dell’arrivo), di una classe politica competente e capace, che sappia guidare la città nelle difficili scelte che la aspettano per il futuro e che qui cercheremo di riepilogare:

1) a livello provinciale aderire fortemente al progetto di creazione di un grande multi utility della Brianza che, con regole trasparenti gestisca pubblicamente la cosa pubblica. Ci pare che l’ubriacatura privatistica abbia fatto il proprio tempo. Chi si propone per la gestione della cosa pubblica abbia passione, onestà e competenza.

2) A livello nazionale aderire al consorzio dei comuni virtuosi, con l’obiettivo di creare una massa critica utile ad affrontare il confronto con professionisti del rifiuto, con lo scopo di massimizzare i risultati, ad esempio, nell’ambito della sempre maggiore riduzione dei rifiuti non riciclabili, incrementare il riconoscimenti economici CONAI avvicinandoli a quelli degli altri stati europei.

3) A livello locale affinare e incentivare la differenziata con premi (scuole, condomini), sconti sulla tassa rifiuti (chi fa il compostaggio domestico è giusto che paghi tariffa piena?), una cultura diversa per obiettivi quali il “Rifiuto Zero”.

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