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Una città aperta è diritto al lavoro, contro la crisi economica! [Pillole di programma]

Posted by PRC Muggiò su martedì 6 maggio 2014

DIRITTOLAVORO
Difendere il lavoro e i lavoratori è il primo obiettivo dell’agenda politica di Rifondazione Comunista e per questo sosterremo una Amministrazione Comunale che si impegni in tal senso.
Affrontare la crisi nel senso di una maggiore giustizia sociale, significa promuovere attivamente iniziative a sostegno di coloro che l’hanno “pagata ingiustamente”.

Consulta del Lavoro

Proponiamo una Consulta cittadina che si attivi con il protagonismo delle Organizzazioni Sindacali e di altre rappresentanze sociali, che presenti proposte concrete, esprima pareri e contribuisca all’elaborazione delle politiche del lavoro promosse dall’Amministrazione Comunale, che cooperi con gli enti e gli organismi, esistenti e di futura istituzione, che a livello comunale sono coinvolti nella definizione degli interventi di politica del lavoro e di orientamento scolastico e professionale.
Una Consulta che proponga incontri e dibattiti pubblici di informazione sui temi attinenti le politiche del lavoro, che fornisca impulso ed eventuale supporto all’Amministrazione Comunale al fine di effettuare studi ed indagini conoscitive sulla situazione del mercato del lavoro nel territorio muggiorese e sue eventuali forme di cooperazione produttiva che valorizzano il territorio agricolo la produzione e il consumo dei prodotti biologici.

Il Comune può e deve funzionare meglio

Siamo per l’assunzione a tempo indeterminato di personale anche operaio.

Rigettiamo le politiche del “capitale e della finanza”, cioè di chi è la causa della crisi, che comprimono diritti e salari dei lavoratori. Siamo contro il precariato nella società e vogliamo una CITTA’ APERTA capace di superare il precariato e il lavoro esternalizzato a partire dagli enti locali.

Un welfare inclusivo e partecipato

La crisi economica ha determinato un arretramento senza precedenti rispetto alle conquiste date fin qui per scontate; sono diventati normali i licenziamenti sistematici, la precarizzazione dell’esistenza di lavoratori e pensionati, la compressione di diritti fondamentali. Un progetto di CITTA’ APERTA può migliorare il welfare con:

1) la modifica del regolamento su “Interventi economici di sostegno temporaneo al reddito a seguito di crisi economica occupazionale” perché vessatorio verso alcuni ceti meno abbienti, in particolare:

– rimuovere la clausola discriminatoria che esclude i disoccupati da oltre 24 mesi e i giovani con contratti a termine
– rendere erogabili annualmente i contributi
– aumentare l’entità dei contributi

2) la verifica della coerenza e congruenza nei contributi pubblici erogati ad enti ed associazioni, specie se private

3) politiche di inclusione, modificando ove necessario i regolamenti comunali e l’ISEE in tema di coppie di fatto, famiglie allargate, extracomunitari, ecc.

4) rivalutare il fondo di assistenza affitti cercando di incrementarne la consistenza e studiare – sulla strada tracciata da città quali Roma e Milano – una moratoria contro gli sfratti. Non è più accettabile che gli inquilini degli alloggi comunali siano usati come bancomat: quello che il Comune finora ha introitato con la svendite dei beni immobili e degli affitti è stato reinvestito nel settore solo per il 20%!

Politiche tributarie

La macchina comunale si deve dotare di tutti gli strumenti necessari per riorganizzare le banche dati (SUAP, TRIBUTI, TOSAP, TARSU, IRPEF, IMU).

1) TARES e tasse sulla casa. Vogliamo differenziare le tariffe sulla base dei redditi e della condizione socio-economica delle famiglie. Vogliamo esercitare la facoltà amministrativa di differenziare le tariffe e gli spazi di manovra concessi alle amministrazioni per mitigare gli aspetti di ingiustizia presenti nel regolamento adottato dalla destra, premiare chi affitta a canone concordato e penalizzare gli sfitti. Sosteniamo un serio censimento delle case sfitte, tenendo presente anche del grave fenomeno degli sfratti, a partire dagli immobili per i quali si è concessa l’abitabilità negli ultimi 5 anni.

2) IRPEF e lotta a evasione ed elusione fiscale. Pur considerando ambigua e propagandistica la norma che prevede la partecipazione degli EELL all’accertamento su evasione/elusione Irpef, che riconosce al comune collaborante il 30% della somma dell’accertata evasione, è possibile, tuttavia, promuovere un progetto interno finalizzato ad utilizzare tale norma per aumentare le entrate, puntando soprattutto ad accertamenti antielusivi.
Siamo a favore dell’aumento della detrazione Irpef: va ampliata la fascia di
esenzione per i redditi sotto i 21.000 € lordi annui, oggi fissata a 15.000 € e diversificandola per reddito.
La politica, che chiede ai cittadini più trasparenza ed onestà, si sottopone prima
degli altri ai controlli; vogliamo pertanto che vengano verificate tutte le
dichiarazioni dei redditi degli Amministratori, degli eletti in Consiglio Comunale e
dei membri dei CDA delle società a qualsiasi titolo partecipate dall’ente pubblico.

3) Messa in discussione del Patto di Stabilità, promuovendone il superamento di concerto con altre amministrazioni che condivideranno questo nostro orientamento.

4) Va resa operativa la Commissione Tributaria con compiti ispettivi e di accertamento, che si avvalga di tutti i dati disponibili per contrastare i fenomeni elusivi ed evasivi.


Clicca qui
per visionare l’intero Programma.

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