Muggiò Città@perta

Un'altra Muggiò è possibile

Una Muggiò città aperta è sviluppo dell’ambiente. [Pillole di programma]

Posted by PRC Muggiò su lunedì 12 maggio 2014

SVILUPPOAMBIENTE
La qualità della nostra aria, del suolo e dell’ambiente in generale a Muggiò e in Provincia sfiora livelli allarmanti.

Vogliamo attuare la Legge 10 del 14 gennaio 2013, che prevede il censimento arboreo comunale e la piantumazione annua su aree pubbliche di un numero di alberi pari ai bambini neonati e adottati nel corso dell’anno; vorremmo, con questa manovra e con l’inserimento di nuove panchine, che le piazze e i parchi cittadini tornino ad essere i principali centri di aggregazione.

Parco del Grugnotorto

Maggiore impegno per unire il parco del Grugnotorto a Parco Nord (spostandoci verso Milano) o strutturando un nuovo Parco Regionale Brianza Centrale (spostandoci in Brianza) ed acquisire il riconoscimento di parco Regionale. Vogliamo coordinare con Cinisello gli interventi nelle aree della ex-cava, forestata dall’ultima amministrazione di centro-sinistra, per completare i percorsi campestri e ciclo-pedonali e per l’istituzione di percorsi didattici.

Nel Grugnotorto sussistono altre urgenze, tra cui la gestione del Multiplex nei confini del Parco; siamo per impegnare un qualsiasi acquirente pubblico o privato ad interrare i parcheggi a raso attualmente esistenti senza concedere aumenti di volumetrie e per il recupero energetico ricoprendo le superfici esterne con impianti fotovoltaici.

Guardie ecologiche

Con il coordinamento dell’Ente gestore del Parco Grugnotorto e della Polizia Provinciale attivazione delle associazioni ambientaliste per organizzare il presidio delle aree poco frequentate dei parchi direttamente con i volontari di Legambiente, degli Amici del Grugnotorto e delle altre associazioni legate al Parco, in modo da potenziare il servizio già esistente.

Bosco in Città

Da rilanciare e valorizzare, pubblicizzandone l’esistenza e utilizzandolo come spazio per pubbliche iniziative di promozione ambientale, culturale e sportiva.

Parco Casati

Il Parco Casati si è trasformato, a causa dell’Amministrazione Zanantoni, da parco storico ad area feste. Riteniamo che il Parco Casati debba tornare ad essere un luogo di aggregazione verde e pulito, riqualificando e riattrezzandolo nell’ottica di preservare un pezzo di storia cittadina. L’area cani (attualmente nei confini del Parco) deve essere messa a norma.

Bonifiche ambientali

Siamo per l’eliminazione dell’eternit da tutto il territorio comunale adottando politiche attive di sostegno a tutti gli interventi di bonifica: il Comune deve favorire e garantire direttamente per le operazioni di smaltimento di amianto in piccole superfici, stipulando apposite convenzioni.

Vogliamo verificare, in accordo con la normativa regionale amianto, lo stato del censimento dei siti e delle bonifiche che riguardano il territorio a partire da tutti gli immobili pubblici.

Vogliamo inserire nel bilancio comunale uno stanziamento di risorse ad hoc, come “sostegno all’eliminazione dell’amianto “ (es. copertura interessi bancari per chi bonifica ecc.) e con la massima detrazione fiscale per chi interviene a bonificare i siti.

Il cimitero

Vogliamo una maggiore cura del cimitero, luogo della memoria di tutti, laici e credenti, che ad oggi conosce solo aumenti tariffari; anche le parti esterne del cimitero devono avere il decoro che compete a questa struttura a partire dalla messa in sicurezza dei muri di cinta e dei vialetti e la realizzazione del giardino delle rimembranze (previsto dalla Legge Regionale e dal Piano Cimiteriale) che potrà servire per la dispersione delle ceneri.
Siamo per l’abbattimento degli inadeguati loculi in vetroresina trasferendo le salme in spazi più decorosi a spese del Comune.

Adesione al Forum Salviamo il Paesaggio

Il Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori” è un aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia (sul modello del Forum per l’acqua pubblica), che, mantenendo le peculiarità di ciascun soggetto, intende perseguire un unico obiettivo: salvare il paesaggio e il territorio italiano dalla deregulation e dal cemento selvaggio.
È necessario prendere posizioni nette e chiare, a partire dall’adesione al Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo il Territorio” quale primo passo di un percorso di salvaguardia del territorio come bene comune.

E se la difesa del territorio è difesa dei beni comuni, allora è naturale la nostra solidarietà a comitati e coordinamenti, tipo NO EXPO, NO PEDEMONTANA , NO TEM o NO TAV, che in modo pacifico ma tenace si oppongono a grandi opere inutili e dannose, volute da faccendieri e politici sordi alle esigenze e motivazioni del territorio e dei cittadini.

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