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BASTA TICKET, BASTA TEMPI D’ATTESA LUNGHISSIMI, LA SALUTE È UN DIRITTO NON UNA MERCE

Posted by PRC Muggiò su sabato 20 febbraio 2016

TICKET SEMPRE + CARI
LISTE D’ATTESA SEMPRE + LUNGHE

da PRC Lombardia

sanitaCon i ticket si scaricano sui cittadini malati i costi della sanità pubblica devastata da tagli alla spesa, sprechi, malaffare e trasferimenti di risorse ai privati.
I ticket coprono solo il 3,5-4% della spesa sanitaria nazionale, ma limitano l’accesso ai  servizi proprio alle categorie deboli che ne avrebbero più bisogno e non garantiscono la tanto promessa riduzione delle prestazioni meno efficaci o appropriate incentivate  dalle spinte privatistiche.
In Regione Lombardia poi il ticket viene calcolato esclusivamente sul valore delle  prestazioni e non in base alla reale situazione sociale delle persone.
Anzi, vergognosamente viene ricordato a ognuno quanto costa alla società nel momento in cui è malato, colpevolizzandolo senza tener conto che ha già pagato con le tasse.
Con i tagli alla sanità già annunciati dal governo Renzi vi è la possibilità che le regioni rialzino ancora i ticket, rendendoli insostenibili e riducano le esenzioni colpendo in particolar modo gli anziani e i cronici.
Le lunghe liste di attesa rappresentano un ulteriore ostacolo alla fruizione del servizio pubblico.
E costituiscono una grave discriminazione di classe in quanto le stesse prestazioni si ottengono spesso, scandalosamente, quasi subito a pagamento (!), in regime intra-moenia o privato.
Così si spinge l’opinione pubblica verso il privato e si apre la strada all’ingresso nella lucrosa partita sanitaria delle coperture assicurative private, cancellando due principi basilari: la solidarietà e l’universalità del sistema.

ALTRO CHE LIBERTÀ DI SCELTA!
IN LOMBARDIA SE NON PAGHI HAI MENO DIRITTI!

Chiediamo l’eliminazione dei Ticket, possibile sostituendo il gettito del ticket con:

  • la fine dei tagli alla sanità pubblica
  • la fine dei trasferimenti alla sanità privata
  • lotta alle truffe, agli sprechi e alle clientele.

Vogliamo la riduzione dei tempi d’attesa da perseguire attraverso:

  • eliminazione delle prestazioni inutili e dannose proliferate a causa del finanziamento a prestazione che spinge i medici ad anteporre il bilancio dell’azienda alla salute del paziente
  • eliminazione, anche con incentivi, del doppio regime per i medici.

Difendiamo la sanità pubblica perché garantisce risultati di salute (l’Italia è tra le popolazioni con l’aspettativa di vita più elevata nel mondo) con costi generali più bassi rispetto ai paesi dove i sistemi privatistici aumentano i costi e negano il diritto alla salute a gran parte delle popolazioni!

LA SALUTE È UN DIRITTO
NON UNA MERCE

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