Desio (Monza Brianza), 26 Gennaio 2018 – La Corte di Cassazione conferma le condanne per le tangenti sull’urbanistica al Comune di Desio. E per Massimo Ponzoni si aprono le porte del carcere. I giudici romani hanno ritenuto inammissibili tutti i ricorsi presentati dalle parti, facendo diventare definitiva la sentenza di appello per l’ex assessore regionale lombardo e coordinatore provinciale Pdl in Brianza (la pena è 5 anni e 10 mesi di reclusione, di cui meno di 1 anno già scontato come carcerazione preventiva) e per quella che è stata ritenuta la sua ‘squadra’ per la corruzione. Era il 2014 quando Massimo Ponzoni è stato condannato dal Tribunale di Monza a 10 anni e mezzo di reclusione per concussione, corruzione, finanziamento illecito al partito, bancarotta fraudolenta, peculato e appropriazione indebita e a vario titolo erano stati condannati a 5 anni e mezzo l’ex responsabile dell’ufficio tecnico desiano poi diventato assessore provinciale monzese Rosario Perri, a 5 anni l’ex assessore all’urbanistica del Comune di Desio poi diventato vicepresidente della Provincia di Monza Antonino Brambilla e a 3 anni e 2 mesi l’intermediario immobiliare Filippo Duzioni. Nel ricorso in appello i giudici hanno dimezzato la pena per Ponzoni e cancellato 16 su 20 capi di imputazione, ritenendo provata soltanto una corruzione per il Piano attuativo relativo al centro commerciale Pam di Desio e condannando l’ex golden boy a 5 anni e 10 mesi, Brambilla a 3 anni, Duzioni a 2 anni e mezzo e assolvendo Rosario Perri, che all’epoca del Piano attuativo contestato era già andato in pensione.