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Indice degli articoli

La competizione degli uguali
MA IL CAMBIAMENTO È NELLE VOSTRE MANI

Siamo arrivati al dunque, si vota.

Dopo 5 anni di consiliatura passati nella ordinaria mala-amministrazione, ecco un frenetico vociare su grandi cambiamenti e su immaginari progetti futuri.

Questa destra che così tanti danni ha fatto alla città (piazza ex-Fillattice -900.000€ di opere, Caserma Carabinieri al posto del Dopo di Noi -500.000€, rotonda v.le Repubblica -400.000€, loculi in vetroresina offensivi della memoria dei nostri cari -120.000€… e prima la devastazione del Grugnotorto, il campo 25 Aprile…) cercherà di ipnotizzarvi con un bombardamento di promesse fasulle. E’ una coalizione di interessi (FI-LEGA-NCD-FdI-Brianza2009) per perpetuare una gestione demagogica e indifferente ai bisogni della città.

Il PD cavalca l’onda populista e bi-partisan di Renzi, e spera che i cittadini non si ricordino il vuoto di proposte e di iniziative di questi 5 anni. Vecchie anche le proposte della campagna elettorale.

C’è poi la galassia dei non siamo né di destra né di sinistra, movimenti e liste civiche in abbondanza dove è tutto un fiorire di “diteci cosa manca a Muggiò e noi lo realizzeremo”… certo, rari sono stati i loro contributi di critica e proposta nei 5 anni passati, anche da parte di ambiziosi ex-Assessori che fingono adesso un progetto per la città!

Rifondazione-Comunisti Italiani ha invece lavorato duramente su tutti i problemi. Con decine di interventi in Consiglio Comunale abbiamo cercato di dare voce ai muggioresi per piccole e grandi questioni, così come abbiamo smascherato aspetti deleteri della amministrazione Zanantoni (Area Feste smodata, appalti sempre alle stesse persone, inerzia sulla tutela della città, ex-Fillattice e campo 25 Aprile solo per citarne alcuni).
Abbiamo lavorato sui beni comuni (acqua), sulla tutela del lavoro (cassaintegrati e crisi occupazionale), sull’ ambiente (parco del Grugnotorto), sul sociale (sostegno alle associazioni).

VOTARE NOI (E LA LISTA TSIPRAS ALLE ELEZIONI EUROPEE) vuole dire cambiare davvero, per la trasparenza amministrativa, la questione sociale e la sostenibilità ambientale, la democrazia partecipata, la questione morale.

 

 

LA DIFFERENZA TRA I COMUNISTI ED I LIBERALI

Nel bilancio di previsione votato dal Consiglio Comunale del 1/07/2013, abbiamo proposto di:

1) correggere le azioni di contrasto all’evasione fiscale, oggi pregiudizialmente limitate a controllare solo le dichiarazioni della fascia povera della popolazione (chi chiede agevolazioni ISEE)
2) rimuovere l’ingiusta tassazione IMU sugli immobili ALER e di cooperativa assegnati in proprietà indivisa (oggi pagano lo 0,51%) applicandogli l’aliquota per la prima casa (0,40%)
3) che la “tassa sulla cassa” (esumazioni) introdotta a Febbraio dalla Giunta fosse ridotta di due terzi così da non pesare sulle famiglie dei defunti per importi superiori all’IMU delle seconde case
4) rimborsare il costo della marca da bollo (16€) che assurdamente viene imposto alle Associazioni sociali, ambientali, culturali e di volontatiato per le iniziative che comportano l’occupazione del suolo pubblico

Sono richieste sensate e non ideologiche, per accettare le quali c’erano le disponibilità economiche di bilancio … se solo non ci fosse il pregiudizio ideologico e politico.
Nella discussione, a proposito dell’evasione fiscale, abbiamo tra l’altro sostenuto “che bisognerebbe controllare le dichiarazioni di tutti i Consiglieri Comunali; perché nel momento in cui andiamo a fare azione antielusiva, … noi dovremmo essere i primi a dare l’esempio”.

PDL, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Brianza 2009 hanno respinto tutti gli emendamenti ed anzi il sindaco Zanantoni, rispetto all’azione antielusiva, ha testualmente detto:

“E’ proprio ideologicamente che è sbagliato, ma che cosa significa controllare le dichiarazioni dei redditi dei Consiglieri Comunali? E’ qua, è questa cosa che è sbagliata di fondo……….
E’ questa la diversità vera, ideologica, tra noi liberali e lei comunista!”

(dal verbale del Consiglio Comunale)

SIAMO ORGOGLIOSI DI QUESTA DIVERSITA’ E FAREMO IN MODO CHE SI EVIDENZI SEMPRE DI PIU’, A DIFESA DEI DIRITTI E DELLA GIUSTIZIA SOCIALE DEI CITTADINI MUGGIORESI

NB: l’arcicomunista Governo Monti ha introdotto l’obbligo di pubblicare, oltre alla dichiarazione dei redditi di tutto il Consiglio Comunale (e ove lo consentano dei parenti entro il secondo grado!!!): tutte le somme percepite con oneri a carico della finanza pubblica, i beni mobili e immobili posseduti, le partecipazioni azionarie e gli incarichi nei Consigli di Amministrazione di qualsiasi società

 

 

STILE Destra

Alle elezioni 2009 il sindaco e la destra che lo sostiene si sono presentati ai cittadini con lo slogan STILE Muggiò. Ecco alcune pillole di questo STILE.

Il CAI non è abbastanza ossequioso e connivente con le scelte di Giunta? Gli tolgo la festa della castagna.
Le associazioni? Presentano le solite muffe culturali… spero con la mia affermazione di aver pungolato chi ha la coda di paglia.

Amici del Grugnotorto ed altre associazioni promuovono da oltre 10 anni Puliamo il Mondo? Nel 2010 interrompo il patrocinio “il fatto che ci sia una tradizione di partecipazione non mi obbliga a continuare in una cosa in cui non credo” … partecipano 2-300 ragazzi? Ops, abbiamo scherzato.

Il Comitato Taccona chiede verifiche sull’amianto a scuola? Qualcuno fa terrorismo psicologico.

Il Comitato per l’Acqua Pubblica chiede una Casa dell’Acqua? Dico che la voglio anch’io ma non ci metto un solo euro… e ancora più importante, la faccio gestire ai privati.Ma la situazione è cambiata recentemente?

La destra ha sgovernato la regione Lombardia senza etica e responsabilità civile? Farò il “responsabile provinciale” della lista Albertini e cambiamo tutto… ci penso e valuto i programmi… mi tiro fuori, viva Berlusconi e il PDL.

I dipendenti vogliono contrattare con l’Amministrazione? Gestisco la comunicazione con la RSU a mezzo stampa solo per denigrare i lavoratori di fronte ai cittadini. Il fondo risorse decentrate? Se i sindacati non firmano l’accordo i soldi li do in beneficenza. I vigili? Cambio le radio per controllare i pettegolezzi di paese su quante volte vanno al bar (“se non si ha la coda di paglia” non si ha nulla da temere).

Per farla breve, questa amministrazione applica sistematicamente e con tutta la cittadinanza la logica del “o sei (supinamente) con me, oppure sei contro di me”; cosa c’entra tutta questa prepotenza ed arroganza con le propagandate parole d’ordine del 2009 che pomposamente recitavano:
Solidarietà Territorio Ideali Lavoro Educazione???

 

 

Due Referendum per la dignità del lavoro

Il comitato promotore è costituito da Idv, Sel, Pdci, Rifondazione Comunista, Verdi, Fiom, esponenti della Cgil (Lavoro e Società, la Cgil che vogliamo), associazioni della società civile come Alba, Articolo 21, giornalisti e docenti universitari. Una libera associazione di uomini e donne che si sono uniti per promuovere i Referendum sul lavoro, al di là delle appartenenze ideologiche e delle convinzioni politiche di ciascuno.

Cosa Vogliamo?

Abrogare due leggi-vergogna di Monti e Berlusconi: la legge Fornero che ha cancellato l’articolo 18 dello statuto dei Diritti dei Lavoratori e l’articolo 8 della Legge Finanziaria approvata ad agosto 2011 dal governo Berlusconi che ha dato un colpo mortale al contratto nazionale. Nessuna di queste due leggi-vergogna ha prodotto un solo posto di lavoro in più, semmai ne ha cancellati, ma entrambe attaccano i fondamentali diritti dei lavoratori e così colpiscono l’essenza della nostra democrazia così come disegnata dalla nostra Carta Costituzionale, perché essa non può realizzarsi se il mondo del lavoro viene umiliato. Con i Referendum, dunque, non difendiamo solo i diritti dei lavoratori, ma la natura stessa della nostra democrazia che muta se la centralità del lavoro, sancita dall’articolo 1 della costituzione, viene sostituita dal dominio assoluto e cieco dei mercati e del profitto.

Il referendum che mira a ripristinare l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori avrà una immediata valenza concreta. Impedirà ai datori di lavoro di mettere fuori i lavoratori che, per qualsiasi motivo, risultino scomodi senza più dover temere il verdetto di un Tribunale del lavoro.

Il referendum per l’abrogazione dell’art.8 della Finanziaria 2011 restituirebbe a tutti i lavoratori la certezza di poter accedere alle condizioni garantite dal contratto nazionale di categoria. Grazie a quella legge varata dal governo Berlusconi, invece, le aziende possono derogare a piacimento dai contratti nazionali.
Con i Referendum vogliamo che i cittadini possano decidere se stanno con Marchionne e la Fornero o con i lavoratori della Fiat cacciati dal posto di lavoro solo perché hanno in tasca la tessera della Fiom; se stanno con le politiche liberiste e recessive del governo Monti o con i lavoratori costretti a scendere in miniera, a salire sui tetti, a legarsi agli altoforni per difendere il loro posto di lavoro.

Hanno svalorizzato il lavoro, grazie all’impegno sistematico di più governi che si sono passati il testimone. Hanno svalutato i salari e le pensioni, mentre è in atto una riduzione drastica del welfare. I Referendum sul lavoro, così come è stato per quelli sui beni comuni, costruiscono buona politica e pratica democratica di massa, beni preziosi in quest’epoca dominata dai profittatori dei beni pubblici.

Dove firmare? Dal 13 ottobre presso il Comune; presso i banchetti deputati a raccogliere le firme per poter ammettere i Referendum, e per vincerli quando saranno celebrati.

Sezioni IDV e Rifondazione Comunista di Muggiò

AREA FESTE: il più grande spreco di risorse pubbliche dal dopoguerra

E’ stato presentato alla stampa (non al Consiglio Comunale e alle associazioni locali!) il progetto di un’area feste, frutto della cementificazione di 7.500mq di parco del Grugnotorto, spacciandola come “l’opera più importante dagli anni 60”.
Il progetto è spezzato in 3 lotti ed ha un costo stimato di 1,2 milioni per la realizzazione dei primi 2, ma ha una disponibilità finanziaria di soli 500.000€ che non copre neppure la realizzazione del primo; nessuna stima di spesa per il terzo lotto, il laghetto.
L’area su cui sarà realizzata è inadatta all’intervento perché lontana dai parcheggi, situazione assurda data l’ampia disponibilità di aree pubbliche con parcheggi su via Legnano, dove si potrebbe realizzare un intervento simile, e così l’acquisizione dei 32.000mq di parco diventa uno svantaggio anziché un’utilità.
Il primo lotto che sarà realizzato (che rischia essere l’ultimo) è FUNZIONALMENTE INCOMPLETO: mancano i parcheggi, la recinzione e la messa in sicurezza dell’area, la ristorazione, i magazzini, il riscaldamento/climatizzazione della tensostruttura, i tavoli, il bar; una struttura incompleta e non funzionale che obbliga le future generazioni a nuovi sacrifici. Infatti, dei 500.000€ disponibili, ben 300.000 sono oneri di urbanizzazione dovuti per legge, quindi in aggiunta ai 200.000 del privato la collettività ne deve aggiungere ben 1 milione (senza laghetto)! Se a Muggiò ogni anno nascono circa 100 bambini, vuole dire che i nati del 2012 saranno titolari di un debito-Zanantoni di 10.000€ a testa (senza le future revisioni prezzi).
Nessuna ipotesi sui costi gestionali annuali, che potrebbero superare ampiamente i 60.000€ annui (costode, costi di climatizzazione/condizionamento, acqua, luce, gas, manutenzioni)… se le associazioni dovessero pagare per l’uso dell’area coerentemente ai costi sostenuti bisognerebbe ipotizzare canoni d’uso giornalieri superiori ai 1.000€!
Confrontate questo progetto assurdo con i sussidi irrisori erogati ai cassaintegrati; nel 2011 non supereranno i 9.000€!
Rifondazione-Comunisti Italiani era favorevole ad un’ area feste, ma che costasse non più di 200/250.000€; il progetto Zanantoni/Lega sarà invece il più grande spreco di risorse pubbliche dal dopoguerra ad oggi!

 

 

Arriva l’anno nuovo e si spengono le luci sul “Dopo di noi”?

Con dispiacere ci stiamo facendo questa domanda da alcuni mesi, ragionando sui continui passi da gambero che si succedono nell’ultimo anno.

Ancora ad inizio 2009 sembrava esserci un grande entusiasmo; l’Amministrazione precedente aveva affisso manifesti invitando i cittadini a devolvere il loro 5 per mille al Comune per sostenere il progetto e aveva dichiarato, in Consiglio Comunale, che la loro risposta era stata meravigliosa, che i cittadini avevano versato circa 36.000 euro; era stata individuata l’area dove realizzare l’intervento ed addirittura era stato incaricato un ingegnere che provvedesse al frazionamento necessario (si parla di 10.000mq per un valore di 338.000 euro, non bruscolini!).

Era stato individuato un partner privato (la Cooperativa Villoresi) che comunicava l’elargizione di 250.000 auro per il progetto; 20.000 alla costituzione della fondazione e 230.000 in funzione degli avanzamenti lavori.
Le famiglie che vivono il problema dell’handicap, che guardano con preoccupazione al futuro dei loro figli, si erano uniti nella associazione Aurora, a garanzia dell’impegno diretto degli interessati e della trasparenza che deve caratterizzare un progetto sociale ed economico così impegnativo.

Anche l’allora opposizione condivideva il progetto: è vero, se la Lega Nord proponeva emendamenti per incrementare la dotazione comunale di ben piccole cifre (1.000€), l’UDC si lamentava di non essere stata coinvolta nelle scelte sul 5 per mille e FI esprimeva esplicitamente perplessità sulle fonti di finanziamento, specie sulla questione del 5 per mille; ma pur senza eccessivo entusiasmo anche loro hanno sostenuto il progetto. Sempre ad inizio 2009 è stato approvato dalla precedente Amministrazione il primo Statuto della Fondazione “Dopo di Noi”, che rispecchiava completamente tutte queste importanti premesse.

Ma passato nemmeno un anno da quel primo Statuto ecco che la nuova Amministrazione ha detto che quel testo non andava bene, che deveva essere cambiato; ed ecco che nel nuovo Statuto è sparito l’impegno sul 5 per mille (“Le entrate sono costituite dai proventi 5 per mille anno 2005 sul bilancio 2007 ed eventuali annualità successive” era scritto); ecco che ancora non è stata costituita la Fondazione davanti al notaio (e pertanto la Cooperativa Villoresi non ha ancora materialmente versato alla Fondazione nemmeno la prima quota di 20.000€); ecco che non è stato perfezionato il frazionamento e la cessione dell’area promessa (si dice di avere un progetto più ampio, ma fino a quando questo progetto non viene comunicato alla cittadinanza? Perchè non ci si dà tempi certi sulla scadenza entro cui verificare la fattibilità di questa ipotesi?).

E se da una parte il tempo passa… nel frattempo le risorse vengono impegnate!

E’ vero, l’Amministrazione dice che i 36.000 euro del 5 per mille 2007 sono stati tolti dallo Statuto perchè saranno nell’atto costitutivo, ma che ne è dell’impegno per le annualità successive al 2007? E nel frattempo ci dicono che nell’ultimo assestamento di bilancio l’Assessore alle finanze ha comunicato una entrata di ben 50.000 euro per arretrati del 5 per mille e che, a domanda esplicita della attuale minoranza sulla loro destinazione a favore del “Dopo di Noi”… semplicemente non ha risposto.

Non risponderà neppure a noi, diretti interessati?

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