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Posts Tagged ‘Ambiente’

Amministrazione comunale serial killer di alberi

Posted by PRC Muggiò su sabato 9 settembre 2017

57608754-Psycho-KillerDalla data del 29 agosto sono iniziati dei lavori non meglio definiti – di manutenzione o urbanistici, probabilmente riguardanti il rifacimento dei marciapiedi in via Casati – che hanno comportato il taglio di decine di grandi alberi in apparenza sani.

Perché questo sterminio?

Il circolo PRC di Muggiò ha segnalato subito i fatti (LEGGI QUI) chiedendo spiegazioni al Sindaco Fiorito e agli Assessori competenti, ma senza avere pronta risposta.

La dozzina di alberi tagliati in via Casati, sommati ad altri grossi tagli come quello in via I Maggio (davanti alla scuola), quello in centro (nel cortile del Palazzo Isimbardi) e quelli rimossi nel Parco Casati mesi or sono, sono uno sfregio.

Un danno ambientale – se non giustificato dalla morte o dalla malattia delle piante – che si traduce in danno al bene comune, alla cittadinanza.

La salute e il benessere della natura sono la certezza di un luogo e di un futuro migliore per le prossime generazioni e per uno sviluppo sostenibile.

Esigiamo spiegazioni.

In primo luogo vogliamo sapere – noi e molti altri cittadini che ci hanno contattato – quale tipologia di intervento urbanistico risulta così invasivo da permettere di abbattere un albero dopo l’altro.

In secondo luogo ci chiediamo se fosse realmente necessario questo sterminio del verde, in relazione alla dimensione della pianta, del ruolo svolto dagli alberi nell’abbattimento della CO2 nell’aria, del complesso storico rappresentato dal viale stesso.

In terzo luogo ci auguriamo che i nostri amministratori abbiamo a cuore lo sviluppo sostenibile della nostra città, garantendo la ripiantumazione di tanti alberi quanti ne sono stati abbattuti e applicando la legge che dal 2013 impone di posare un nuovo albero per ogni nuovo nato sul suolo cittadino.

Il 21 novembre sarà la Giornata Nazionale degli Alberi (LEGGI QUI). Come la festeggeremo quest’anno?

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NO TRIV: per la costituzione di un coordinamento locale

Posted by PRC Muggiò su domenica 13 marzo 2016

CopertinaNoTriv

VENERDI 18 MARZO, ORE 21.00 PRESSO SEDE PRC DI VIA BARUSO 3, MUGGIÒ, ASSEMBLEA PUBBLICA PER LA COSTITUZIONE DI UN COORDINAMENTO LOCALE IN VISTA DEL REFERENDUM SULLE TRIVELLAZIONI IN MARE DEL 17 APRILE.

Il 17 aprile siamo chiamati a votare per il referendum per il referendum contro le trivellazioni diventate un considerevole pericolo per l’ambiente italiano anche in seguito all’apertura del governo Renzi verso nuove concessioni. Per la Lombardia siamo all’emergenza ambientale perché grandi opere inutili e dannose, crescita insostenibile di traffico privato su gamma, grandi impianti di combustione, abnorme presenza di impianti di incenerimento, prevalenza di un modello agroindustriale a base chimica, hanno reso la Lombardia uno dei territori più inquinati d’Europa con conseguenze gravissime sulla salute dei cittadini e il consumo di preziosissimo territorio agricolo.

A tutto cio oggi si aggiunge la previsione di un esteso piano di trivellazioni che introduce ulteriori rischi nell’ambiente già martoriato della nostra regione.

  • alterazione dell’equilibrio geologico del territorio
  • compromissione della sicurezza idraulica del suolo
  • gravi rischi di inquinamento della faida acquifera

La Lega di Maroni è complice di questo scempio prodotto da un modello energetico centrato sui combustibili fossili e dalla consegna ai grandi affaristi e alla speculazione di tutto ciò che e proprietà pubblica o bene comune. Per questo non ha partecipato alla richiesta di referendum contro le trivellazioni selvagge avanzata da dieci regioni.

Per gli stessi motivi il governo Renzi punta a boicottare la partecipazione dei cittadini al voto non accorpando la data del referendum e quella delle elezioni amministrative, con uno sperpero di 360 milioni di euro di risorse pubbliche.

La vittoria del si al referendum è importante per :

  • FERMARE LE TRIVELLAZIONI SELVAGGE
  • RESTITUIRE LA SOVRATNITA’ AI CITTADINI E AI TERRITORI
  • UNA POLITICA AMBIENTALE SOSTENIBILE

La Segreteria Regionale Prc/Se Lombardia – link

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Eccolo di nuovo, il multiplex!

Posted by PRC Muggiò su martedì 16 giugno 2015

MuggioApprendiamo da notizie di stampa (C.d.S. del 24/5/15) che sul tavolo dell’Amministrazione Comunale muggiorese ci sono 4 proposte di riutilizzo del Multiplex Magic Movie:

  • Campus Universitario
  • Parco giochi per bambini
  • Cittadella dello sport
  • Outlet commerciale

Dopo 11 anni di spreco di denaro e risorse pubbliche, si tenta di riesumare un cadavere di cemento che non avrebbe ma i dovuto vedere la luce.

Rifondazione Comunista è sempre stata per un riuso pubblico della struttura ma nessun organismo pubblico si è mai proposto per il suo riutilizzo.

Alcune proposte potrebbero essere anche interessanti, ma tra il progetto, la realizzazione pratica e la gestione c’è sempre di mezzo il … mare.

Anche perché con la modifica dei vincoli previsti dal P.G.T. per quell’area, deliberati dalla precedente Giunta Zanantoni e mai revocati, c’è il pericolo di un notevole aumento di volumetrie.

Riappare poi tra le proposte quella di un uso commerciale dell’immobile con ciò che ne consegue.

Tale ipotesi, esclusa finora dalla convenzione comunale in essere, si scontrerebbe anche con la moratoria regionale all’apertura di nuovi centri commerciali in atto.

Vogliamo rischiare di vedere attuato l’unico progetto fattibile (e decisamente non interessante né utile), e cioè il centro commerciale?

Comunque si concluda la vicenda, resta sempre da stabilire che tipo di risarcimento avranno Muggiò e i suoi cittadini alla fine di questa sciagurata avventura, voluta da politici miopi e speculatori arroganti, che ha arrecato solo danni alla comunità cittadina.

Quando il Comune siederà al tavolo per scrivere una nuova trattativa col privato sarebbe segno di responsabilità e intelligenza fare proprie alcune richieste e proposte che abbiamo anche scritto nel programma elettorale, come la copertura del tetto con pannelli fotovoltaici oppure l’interramento di metà dei parcheggi per ridare uno spazio verde al Parco oppure ancora utilizzare i parchegghi nell’ottica di un interscambio con la metrotramvia.

ULTIME NOTIZIE DA Infonodo.org: Muggiò – Confermata in appello la condanna a Felice Zaccaria per il fallimento di Tornado Gest – 15/06/2015

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Scambi azionari tra BEA e CEM – vogliamo un servizio di igiene ambientale della Brianza che sia pubblico, sostenibile e partecipato. E se si trattasse solo di cordate contrapposte?

Posted by PRC Muggiò su venerdì 13 febbraio 2015

Nel Consiglio Comunale di Muggiò del 18/12/2014 si è trattato il tema del progetto di aggregazione tra Brianza Energia Ambiente (Bea) e Consorzio Est Milano (Cem Ambiente), due dei soggetti che si occupano di rifiuti nella provincia di Monza e Brianza (all’appello mancano Gelsia Ambiente e CBM, che però è in fase di liquidazione).

Il primo passaggio contemplato nel progetto di fusione era l’emissione ex novo e il successivo acquisto incrociato di un pacchetto di azioni per un valore di 750.000 euro per cui BEA si troverebbe a possedere il 4,97% del capitale di CEM e CEM il 4,76% del capitale di BEA.

Dopo tale operazione e entro la data del 31/12/2016 le due società avrebbero dovuto o dare applicazione al Piano di Aggregazione e Sviluppo, o anticipare la fusione, o decidere anche separatamente la chiusura di tale procedimento.

Sarebbe stato un passaggio importante per la Brianza, sul quale non possiamo esimerci da alcune riflessioni e valutazioni rispetto all’intero panorama che si prospettava.

È per noi un fattore positivo se si cercasse di costruire un nuovo soggetto PUBBLICO che gestisce il ciclo dei rifiuti; noi vorremmo che avesse l’obiettivo di creare una sola società a livello provinciale, e quindi che includa anche Gelsia Ambiente.

Nel delicato e complicato ciclo dei rifiuti la proprietà pubblica è per noi essenziale per poter decidere piani industriali, tipologie e priorità d’investimento che non siano funzionali alla lottizzazione di cariche amministrative ma funzionali a:

  • Ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse economiche;
  • Ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse tecnologiche;
  • Riduzione e razionalizzazione dei Consigli d’Amministrazione societari;
  • Tutela dei lavoratori e aumento dei livelli occupazionali;
  • Rilancio di politiche pubbliche volte all’innovazione più che al profitto;
  • Razionalizzazione e migliore tracciabilità del servizio di trasporto dei rifiuti;
  • Maggiori controlli e trasparenza del ciclo dei rifiuti anche attraverso la partecipazione civica dei cittadini in organismi e/o comitati di controllo societario;

  • Sostenere l’obiettivo “rifiuto zero” avviando il processo strategico che porterà alla dismissione del forno inceneritore di Desio

E qui sta uno dei punti dirimenti.

rifitiIl piano industriale di BEA non contempla un’indicazione chiara che porti in tempi ragionevoli alla dismissione della tecnologia dell’incenerimento e alla chiusura del forno di Desio, sostituendolo con altre tecnologie che consentono il recupero spinto dei rifiuti.

Non la contempla perché non accantona le risorse economiche necessarie al “decommising” del forno, ma prevede solo pochi spiccioli per studi, generici, affidati a terzi;

quindi non siamo in presenza di un accantonamento di fondi SPECIFICO, MIRATO e FINALIZZATO.

La fusione BEA-CEM (che colpevolmente esclude l’integrazione di Gelsia Ambiente), se arrivasse a compimento porterebbe si’ alla costituzione di una nuova realtà in grado di erogare il servizio integrato di gestione dei rifiuti su 60 comuni, per un totale di 750.000 abitanti e la bellezza di 372.000 T/anno di rifiuti trattati e con l’obiettivo dichiarato di una raccolta differenziata pari all’80% …. ma così resterebbe una quantità di rifiuto indifferenziato di circa 67.000 T/anno, più che sufficiente a garantire la saturazione del forno inceneritore di Desio per gli anni futuri.

Si determinerebbe quindi una condizione che garantisce un volume costante e certo di “carburante” per l’inceneritore di Desio, che quindi rischierebbe di confermare l’incenerimento come una scelta perenne.

Ma tutta la suddetta analisi è al condizionale, perché dopo che il Consiglio Comunale di Muggiò ha votato ed approvato, primo tra i primi della classe, ecco che la meravigliosa costruzione del PD della Brianza si blocca … per supposta violazione dell’art. 2360 del Codice Civile che recita “È vietato alle società di costituire o di aumentare il capitale mediante sottoscrizione reciproca di azioni…”. Così pochi giorni dopo l’adozione della delibera muggiorese, nel silenzio imbarazzato del Sindaco e della sua obbediente maggioranza, neppure l’assemblea dei soci CEM se la sente di votare la fusione!

Ora si aprono una valanga di interrogativi, dai più banali ai più complessi:

  • Ma chi ha firmato la legittimità degli atti portati in Consiglio Comunale? Il suo operato sarà valutato nel determinare il raggiungimento degli obiettivi di rendimento?

  • Ma perché si è sponsorizzato un progetto parziale ed illegittimo? La delibera votata deve essere ritirata?

  • Si crede ancora nel progetto di realizzare una gestione pubblica del ciclo integrato dei rifiuti su base provinciale (che porti allo spegnimento del forno inceneritore di Desio, aggiungiamo noi)? In caso affermativo, cosa si mette in campo per superare il problema “tecnico” che è emerso?

  • Noi siamo per una società al al 100% di proprietà pubblica; il progetto del PD prevede l’ingresso dei privati?

  • Ma l’incidente è “tecnico” o “politico”? Nel senso, il problema sarebbe emerso se nel progetto non si fosse messa all’angolo Gelsia Ambiente? E se fosse politico prima ancora che tecnico, siamo di fronte a scontri di “visione strategica” su quale sia la scelta migliore per tutelare l’ambiente, l’occupazione ed il territorio, garantendo servizi efficienti, trasparenti e di qualità alla cittadinanza… oppure a bassi scontri tra cordate che si contendono il controllo di alcune casematte del potere politico ed economico?

  • Il contratto vigente con Gelsia, che scadeva a Dicembre, è stato prorogato di 9 mesi per avere il tempo di realizzare (o bocciare) la fusione BEA-CEM; ma nelle incertezze attuali, si stanno predisponendo gli atti per svolgere un nuovo bando di gara che assegni l’appalto del servizio rifiuti? Non è che si improvviserà una decisione senza una scelta ponderata e dirimente? È già capitato, a Limbiate, che il TAR ha annullato la gara per il passaggio del servizio da Gelsia a Bea; vogliamo trovarci nelle stesse condizioni? Ed ancora, anche a prescindere da eventuali scontri di potere tra cordate contrapposte, quali sono gli obiettivi che l’Amministrazione muggiorese perseguirà nel nuovo bando in tema di tariffazione puntuale e trattamento dei rifiuti (fabbriche del riuso, riduzione produzione di rifiuti ecc.)?

Come è evidente si tratta di scelte ed opzioni fondamentali per il futuro sociale ed ambientale del nostro territorio, opzioni che richiederebbero la messa in campo di ben altre operazioni di trasparenza e partecipazione rispetto al “braccialetto bianco” di Libera rivendicato ed indossato dal nostro Sindaco.

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Privatizzare è facile come bere un bicchier d’ACQUA!

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 17 dicembre 2014

Il governo Renzi ha deciso che il referendum del 2011 è carta straccia; basta con i valori dello “scorso secolo” secondo cui la gestione dei beni comuni e dell’acqua debbano essere pubblici, partecipati, su gestione territoriale e senza profitti!

Ben 3 manovre infatti tentano di correggere questo “eccesso di democrazia”:

  • con la “Spending Review” si vogliono razionalizzare tutte le società partecipate dagli enti locali riducendole e demansionando il ruolo della pubblica amministrazione;

  • col decreto “Sblocca Italia” si impone ai Comuni di aggregare le società del servizio idrico in un unico grande soggetto, favorendo i grandi capitali finanziari di A2A, Iren, Hera, Acea;

  • Con la Legge di Stabilità si incentivano le privatizzazioni, in modo da dare liquidità immediata ai Comuni; e sotto traccia viene eliminata dall’art.26 del Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità (votato nei mesi scorsi alla Camera), la norma che imponeva l’installazione di erogatori idrici per garantire il minimo vitale (circa 40 litri al giorno) a tutti i cittadini, anche se caduti nella morosità incolpevole per la perdita del lavoro e la crisi economica

Le conquiste ottenute negli anni scorsi con l’ampio fronte di realtà sociali coinvolte nei comitati vengono cancellate con una sequela di voti in un Parlamento di non eletti.

il mio votoChi si era esposto per la campagna referendaria del 2011 ha oggi il dovere morale tornare a mobilitarsi.

Ci sono Comuni – come Muggiò – che si sono più volte dichiarati sul tema dell’universalità dei diritti legati all’acqua. Da questi Comuni deve partire una nuova e vasta campagna.

Nel 2010 in Consiglio Comunale si votò all’unanimità una mozione che recita tra le altre cose: “l’acqua rappresenta l’esempio più evidente di un bene comune a livello mondiale, un bene comune che non si può rifiutare agli esseri umani ed alle specie viventi, un bene naturale fondamentale che non può essere sostituito da altre sostanze né si può evitare o posticiparne l’uso, non esistendo scelte alternative”.

E 5 anni prima un’altra mozione, per il “Riconoscimento dell’acqua come bene comune e patrimonio dell’umanità”, approvata a maggioranza col solo voto contrario di Zanantoni e alcuni astenuti dalla destra, impegnava l’allora Sindaco Fossati “a garantire la sicurezza dell’accesso all’acqua, nelle quantità e qualità necessarie alla vita, a tutti i membri della comunità locale, in solidarietà con le altre comunità e con le generazioni future pari a 40 litri di acqua al giorno per ogni persona”.

L’acqua doveva essere uno strumento di pace, di sviluppo umano; oggi si toglie queste diritto elementare dell’acqua quale bene comune e patrimonio dell’umanità ai tanti cittadini in difficoltà economiche!

Si può rimanere in silenzio di fronte a tale spregiudicato arretramento, oppure si può partire dalla petizione disponibile su: www.acquabenecomune.org/petizione per iniziare a rilanciare i valori che sono stati condivisi dal popolo referendario del 2011. Noi ci schieriamo con questo fronte progressista, contro la barbarie di chi vuole privatizzare i patrimoni dell’umanità; se ci sono altre persone di buona volontà che vogliono condividere questa battaglia è bene che si attivino ora.

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Manifestazione NO PEDEMONTANA – 21 settembre 2014 a Lentate sul Seveso

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 17 settembre 2014

Fermiamo la vergogna della Pedemontana

Stop a Pedemontana e Tem, cambiamo rotta nel sistema dei trasporti in Lombardia, rifinanziamo il trasporto pubblico.

La Federazione del Partito della Rifondazione Comunista di Monza Brianza aderisce alla mobilitazione indetta dal Comitato No Pedemontana di domenica 21 settembre 2014 a Lentate sul Seveso.
Ormai è sempre più evidente che questa cosiddetta grande opera è dannosa per il territorio e puro veleno per la democrazia e la legalità:
  1. produce danni idrogeologici ed ambientali attraverso l’aumento della cementificazione, del trasporto su gomma e delle sue letali conseguenze inquinanti, distrugge l’agricoltura;
  2. è una provata occasione di corruzione e di speculazione tramite il sistema di appalti e di finanziamenti pubblici a perdere, che producono guadagni privati e dispendio del denaro pubblico;
  3. al possibile default del baraccone della Pedemontana il governo delle larghe intese in pieno accordo con Maroni ha risposto con vergognosi sconti fiscali;
  4. la irresponsabilità è totale perché nessuno ha ancora affrontato seriamente il problema di che cosa succederà quando si arriverà a lavorare la terra di Seveso a rischio diossina.
Bisogna continuare la mobilitazione dei comitati, degli amministratori coraggiosi, solo così difenderemo territorio, democrazia e diritti dei cittadini e delle cittadine.
Stop a Pedemontana e Tem, cambiamo rotta nel sistema dei trasporti in Lombardia, rifinanziamo il trasporto pubblico.
Giovanna Capelli (Segretaria della Federazione del PRC di Monza e Brianza)
Monza, 15 Settembre 2014
lentate-nuova

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Ambiente e rifiuti: dibattito e mostra. [22/05/2014, Muggiò]

Posted by PRC Muggiò su lunedì 19 maggio 2014

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Una Muggiò città aperta è sviluppo dell’ambiente. [Pillole di programma]

Posted by PRC Muggiò su lunedì 12 maggio 2014

SVILUPPOAMBIENTE
La qualità della nostra aria, del suolo e dell’ambiente in generale a Muggiò e in Provincia sfiora livelli allarmanti.

Vogliamo attuare la Legge 10 del 14 gennaio 2013, che prevede il censimento arboreo comunale e la piantumazione annua su aree pubbliche di un numero di alberi pari ai bambini neonati e adottati nel corso dell’anno; vorremmo, con questa manovra e con l’inserimento di nuove panchine, che le piazze e i parchi cittadini tornino ad essere i principali centri di aggregazione.

Parco del Grugnotorto

Maggiore impegno per unire il parco del Grugnotorto a Parco Nord (spostandoci verso Milano) o strutturando un nuovo Parco Regionale Brianza Centrale (spostandoci in Brianza) ed acquisire il riconoscimento di parco Regionale. Vogliamo coordinare con Cinisello gli interventi nelle aree della ex-cava, forestata dall’ultima amministrazione di centro-sinistra, per completare i percorsi campestri e ciclo-pedonali e per l’istituzione di percorsi didattici.

Nel Grugnotorto sussistono altre urgenze, tra cui la gestione del Multiplex nei confini del Parco; siamo per impegnare un qualsiasi acquirente pubblico o privato ad interrare i parcheggi a raso attualmente esistenti senza concedere aumenti di volumetrie e per il recupero energetico ricoprendo le superfici esterne con impianti fotovoltaici.

Guardie ecologiche

Con il coordinamento dell’Ente gestore del Parco Grugnotorto e della Polizia Provinciale attivazione delle associazioni ambientaliste per organizzare il presidio delle aree poco frequentate dei parchi direttamente con i volontari di Legambiente, degli Amici del Grugnotorto e delle altre associazioni legate al Parco, in modo da potenziare il servizio già esistente.

Bosco in Città

Da rilanciare e valorizzare, pubblicizzandone l’esistenza e utilizzandolo come spazio per pubbliche iniziative di promozione ambientale, culturale e sportiva.

Parco Casati

Il Parco Casati si è trasformato, a causa dell’Amministrazione Zanantoni, da parco storico ad area feste. Riteniamo che il Parco Casati debba tornare ad essere un luogo di aggregazione verde e pulito, riqualificando e riattrezzandolo nell’ottica di preservare un pezzo di storia cittadina. L’area cani (attualmente nei confini del Parco) deve essere messa a norma.

Bonifiche ambientali

Siamo per l’eliminazione dell’eternit da tutto il territorio comunale adottando politiche attive di sostegno a tutti gli interventi di bonifica: il Comune deve favorire e garantire direttamente per le operazioni di smaltimento di amianto in piccole superfici, stipulando apposite convenzioni.

Vogliamo verificare, in accordo con la normativa regionale amianto, lo stato del censimento dei siti e delle bonifiche che riguardano il territorio a partire da tutti gli immobili pubblici.

Vogliamo inserire nel bilancio comunale uno stanziamento di risorse ad hoc, come “sostegno all’eliminazione dell’amianto “ (es. copertura interessi bancari per chi bonifica ecc.) e con la massima detrazione fiscale per chi interviene a bonificare i siti.

Il cimitero

Vogliamo una maggiore cura del cimitero, luogo della memoria di tutti, laici e credenti, che ad oggi conosce solo aumenti tariffari; anche le parti esterne del cimitero devono avere il decoro che compete a questa struttura a partire dalla messa in sicurezza dei muri di cinta e dei vialetti e la realizzazione del giardino delle rimembranze (previsto dalla Legge Regionale e dal Piano Cimiteriale) che potrà servire per la dispersione delle ceneri.
Siamo per l’abbattimento degli inadeguati loculi in vetroresina trasferendo le salme in spazi più decorosi a spese del Comune.

Adesione al Forum Salviamo il Paesaggio

Il Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori” è un aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia (sul modello del Forum per l’acqua pubblica), che, mantenendo le peculiarità di ciascun soggetto, intende perseguire un unico obiettivo: salvare il paesaggio e il territorio italiano dalla deregulation e dal cemento selvaggio.
È necessario prendere posizioni nette e chiare, a partire dall’adesione al Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo il Territorio” quale primo passo di un percorso di salvaguardia del territorio come bene comune.

E se la difesa del territorio è difesa dei beni comuni, allora è naturale la nostra solidarietà a comitati e coordinamenti, tipo NO EXPO, NO PEDEMONTANA , NO TEM o NO TAV, che in modo pacifico ma tenace si oppongono a grandi opere inutili e dannose, volute da faccendieri e politici sordi alle esigenze e motivazioni del territorio e dei cittadini.

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GRANDI OPERE, PICCOLE OPERE

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 30 aprile 2014

dosio no tav in brianza

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CICLO DEI RIFIUTI

Posted by PRC Muggiò su lunedì 31 marzo 2014

Parte 3. Che succede a Muggiò?

LEGGI LA PARTE 2
LEGGI LA PARTE 1

Nell’informatore comunale dello scorso Dicembre 2013, l’Assessore all’Igiene Ambientale vanta la crescita della percentuale di raccolta dal 58% trovato nel 2009 a 65 del 2012.

rifiutiEsatto il secondo dato inesatto il primo, i dati in nostro possesso ci raccontano che nel 2009 la percentuale di differenziata sfiorava il 60%. Il dato citato dall’Assessore è comunque discreto, non ottimo. Ottimo sarebbe stato il raggiungimento della percentuale programmata e fortemente voluta dal precedente Assessore con l’inserimento nel capitolato rifiuti di importanti innovazioni, tra le quali vale la pena ricordare: fornitura dei sacchi per umido e multileggero, con lo scopo di incentivare la differenziazione del rifiuto; istituzionalizzazione, con individuazione di cifre certe da investire ogni anno, delle attività di informazione nelle scuole, che in precedenza erano lasciate al buon cuore della Azienda; Pesa in piattaforma ecologica con sistema di accesso tramite CRS, per evitare furbate e diminuire la quantità di rifiuto conferito (che nel 2008 assommava la stratosferica cifra di circa 1.000 tonnellate).

Della pesa abbiamo avuto notizia consultando l’albo pretorio del Comune, in cui è stato pubblicato il progetto preliminare per la messa in funzione del sistema. Ma come? A tre mesi dalla scadenza del contratto (e 5 dalle elezioni) viene programmata l’installazione di una attrezzatura che doveva essere lì dal dicembre 2009?

In conclusione, l’Assessore non ci ha messo nulla del suo: ha semplicemente svolto il compitino lasciato dalla Giunta accusata di presunta incapacità mentre, peggio, quando avrebbe dovuto dire la sua sul ciclo dei rifiuti, vedi BEA, sì è astenuto.

Muggiò ha bisogno del ritorno (o dell’arrivo), di una classe politica competente e capace, che sappia guidare la città nelle difficili scelte che la aspettano per il futuro e che qui cercheremo di riepilogare:

1) a livello provinciale aderire fortemente al progetto di creazione di un grande multi utility della Brianza che, con regole trasparenti gestisca pubblicamente la cosa pubblica. Ci pare che l’ubriacatura privatistica abbia fatto il proprio tempo. Chi si propone per la gestione della cosa pubblica abbia passione, onestà e competenza.

2) A livello nazionale aderire al consorzio dei comuni virtuosi, con l’obiettivo di creare una massa critica utile ad affrontare il confronto con professionisti del rifiuto, con lo scopo di massimizzare i risultati, ad esempio, nell’ambito della sempre maggiore riduzione dei rifiuti non riciclabili, incrementare il riconoscimenti economici CONAI avvicinandoli a quelli degli altri stati europei.

3) A livello locale affinare e incentivare la differenziata con premi (scuole, condomini), sconti sulla tassa rifiuti (chi fa il compostaggio domestico è giusto che paghi tariffa piena?), una cultura diversa per obiettivi quali il “Rifiuto Zero”.

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Desio, 28 febbraio: “L’età del cemento”

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 26 febbraio 2014

desio

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Assemblea annuale Amici del Parco Grugnotorto

Posted by PRC Muggiò su domenica 19 gennaio 2014

parco

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2 MAGGIO – FERRERO A MONZA!

Posted by PRC Muggiò su domenica 29 aprile 2012

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Sindaco rimandato a Settembre

Posted by PRC Muggiò su domenica 13 novembre 2011

I PRINCIPI DELL’ECONOMIA SMANTELLANO IL PROGETTO AREA FESTE.

Settemila m.q. di Parco Grugnotorto – parco agricolo di interesse sovracomunale, “polmone verde” della Brianza – trasformati in capannoni industriali sono il prezzo da pagare per edificare su trentaduemila m.q. di Parco la faraonica Area Feste.

Forse il Sindaco ha dimenticato ciò che ha studiato e i princìpi dell’economia.
L’ambiente è considerato una “risorsa collettiva“, ovvero un bene gratuito che i singoli individui però, senza apposite regolamentazioni, possono sfruttare senza limiti: “quando un individuo sfrutta una risorsa collettiva, impedisce ad altri di goderne nella stessa misura” (G. Mankiw, 2011).
Lo sfruttamento ad uso industriale di aree pubbliche del Parco (7000 m.q., pari a più di un campo da calcio!) da parte del privato distrugge l’interesse di tutti i cittadini.

Chiediamo all’amministrazione di invertire rotta e di pensare finalmente agli interessi della collettività.
Chiediamo regolamentazioni più ferree a favore del Parco e del verde, a partire dall’annullamento del progetto Area Feste (a fronte anche delle motivazioni espresse dall’appello lanciato dall’Associazione Amici del Parco Grugnotorto).
Chiediamo un grande salto in avanti, considerando l’ambiente non solo una risorsa collettiva, ma un bene pubblico, cioè gratuito e usufruibile da tutti, senza possibilità di sfruttamento.
Chiediamo una moratoria per bloccare tutte le nuove edificazioni o aumenti volumetrici nel Parco Grugnotorto.

L’ennesima bocciatura della giunta Zanantoni…

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Italia e Libia alleati militari???

Posted by PRC Muggiò su venerdì 24 ottobre 2008

VINCENZO NIGRO ha commentato su La Repubblica del 23 Ottobre il trattato Italia-Libia firmato dal governo Berlusconi il 30 Agosto 2008; il trattato prevede una cooperazione “speciale” nel settore della Difesa.

Il testo, in 23 articoli, descrive in un lungo preambolo l’intenzione di fare del Trattato “il quadro giuridico di riferimento per sviluppare un rapporto bilaterale ‘speciale e privilegiata’, caratterizzato da un forte ed ampio partenariato politico, economico e in tutti i restanti settori della collaborazione”.

Il lungo “Preambolo”, concordato da Gheddafi e Berlusconi e basato su materiali a cui avevano lavorato anche Romano Prodi e Massimo D’Alema, fa dire ad un diplomatico del ministero degli Esteri: “Se le due parti saranno davvero in buona fede quel “Preambolo” descrive il quadro di un’alleanza davvero strategica fra due paesi che sono complementari per struttura politica, economica, industriale e sociale“.

All’articolo 20 vengono dettate le linee della “Collaborazione nel settore della Difesa”. Italia e Libia saranno partner nel settore militare, si scambieranno “esperti, istruttori e tecnici, informazioni militari ed effettueranno manovre congiunte“. I due paesi lavoreranno per “realizzare un forte e ampio partenariato industriale nel settore della Difesa e delle industri militari”.

Dopo l’ormai datata alleanza con “l’amico Putin”, oggi la “cooperazione speciale” con la Libia nel settore militare, abbinata dall’alleanza con la Polonia contro Kyoto e l’ambiente!!! E… domani 8 miliardi di euro di tagli alla scuola pubblica.

Berlusconi che la mette tutta garantire alle nuove generazioni un posto i prima fila… con i paesi del terzo mondo!

Di fronte alla vastità dei danni apportati da questo governo di destra, l’attenzione e la lotta del nostro Partito è tenuta a diventare sempre più alta e forte.

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