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Posts Tagged ‘Antifascismo’

Appello: basta simboli fascisti in città!

Posted by PRC Muggiò su venerdì 26 maggio 2017

APPELLO

al Sindaco, Maria Fiorito

alla Polizia Locale

alle forze politiche

alle associazioni e cittadini

Oggetto: Muggiò è antifascista, lo devono sapere anche i muri!
Da Monza entrando in Muggiò e percorrendo via Mazzini si incrocia via Cattaneo.

Il muro di cinta sito all’angolo delle due vie è imbrattato con scritte ingiuriose inneggianti al fascismo e al nazismo, con svastiche in bella mostra.

Il muro è in questo stato indecoroso da anni. Non è l’unico esempio – purtroppo – di apologia di fascismo sul nostro territorio, ma è di gran lunga il più vistoso.
Si avvicina il 27 Maggio, la prima giornata nazionale dell’antifascismo indetta dall’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Abbiamo da poco celebrato il 25 Aprile, anniversario della Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista.

Celebreremo a breve il 70° dell’approvazione della Costituzione antifascista che vieta – supportata poi anche dalle leggi Scelba e Mancino – l’uso di simboli, gesta e propaganda propria del disciolto partito fascista e riconducibile a contenuti di odio e razzismo.

Abbiamo manifestato il 20 maggio scorso a Milano per sostenere il diritto all’accoglienza e ad una vita dignitosa, venendo attaccati mediaticamente (e non solo) da movimenti di estrema destra.

In molti comuni sono interdetti gli spazi pubblici a gruppi, partiti e associazioni che si rispecchiano negli ideali fascisti: CasaPound, Forza Nuova, Lealtà e Azione, Avanguardia Nazionale, DoRa, ecc.
Occorre ripulire il muro di via Cattaneo, subito!
È questo il biglietto da visita che mostriamo a chi entra nella nostra città?

È così che rispettiamo la nostra storia? La storia anche di Muggiò, dei suo partigiani – come Michele Robecchi – che proprio su via Mazzini svolsero importanti azioni quali posti di blocco contro i tedeschi, imboscate ai fascisti ed altri atti di resistenza.
Se è vero che il fascismo è un crimine e non un’opinione – come la pensa chi scrive – allora un po’ di buona volontà non guasta per sistemare le cose.

Quelle scritte offendono e deridono le istituzioni locali, le associazioni e i partiti cittadini, tutti i muggioresi.
Ripuliamo il muro, subito!

E lavoriamo quotidianamente per la pace, la democrazia, per gli ideali antifascisti.

Muggiò, 25 Maggio 2017

Claudio Rendina

Segretario Partito della Rifondazione Comunista

Circolo di Muggiò

prcmuggio@tiscali.it

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FUORI I FASCISTI DALLE NOSTRE CITTA’!

Posted by PRC Muggiò su sabato 8 aprile 2017

Giovedi 6 aprile in concomitanza con l’iniziativa nazionale ANPI a Roma “Continuando il buon cammino”, gruppi neofascisti, neonazisti e razzisti hanno provocato e minacciato la convivenza democratica nei nostri comuni.
antifaA Desio Forza Nuova e Polo Sovranista hanno interrotto il consiglio comunale a passo squadrista, insultando i consiglieri.
Nella notte striscioni e manifesti di Casapound hanno imbrattato la Stazione ferroviaria di Monza e vie contigue (leggi il comunicato ANPI MB).
Nelle settimane scorse ad Arcore, Meda e ancora Monza, si sono date appuntamento forze della galassia nera, nostalgiche del boia Mussolini.
Altri ancora provocano in vista della Festa di Liberazione, il 25 aprile.
Quante camionette di squadristi vogliono sopportare le amministrazioni? Stanno aspettando che qualcuno ci rimetta la pelle, come nel passato?
Chiudere subito le loro sedi e i loro covi, negare ogni forma di spazio pubblico e privato, denunciare e condannare fascisti e nazisti a piede libero, ristabilire l’ordine democratico e sociale, ridare dignità ai valori della Resistenza: questi gli imperativi!

Applichiamo la legge Scelba (20 giugno 1952 n.645): LEGGI

Applichiamo la legge Mancino (25 giugno 1993 n.205): LEGGI

Blocchiamo la galassia nera del’estrema destra: CONSULTA IL LAVORO ANPI

Applichiamo ai regolamenti comunali clausole antifasciste: LEGGI ESEMPIO

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[Milano 14\1] Presidio antifascista

Posted by PRC Muggiò su venerdì 13 gennaio 2017

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Muggiò: neofascisti in piazza

Posted by PRC Muggiò su giovedì 28 luglio 2016

Sabato 23 e domenica 24 luglio in centro Muggiò Fronte Nazionale ha allestito un banchetto pubblico con la presenza anche di candidati presentatisi alle ultime comunali assieme a Brianza 2009 (lista civica di centrodestra) e al Nuovo CentroDestra.

Perché segnalare il fatto?

Perché una presenza del genere suscita alcune preoccupazioni e perplessità.

Fronte Nazionale è un partito politico di estrema destra neofascista (nonostante non si vogliano configurare nei classici schieramenti destra-sinistra) nato nel 1997 e che ricorda la sigla usata da Junio Valerio Borghese, ex Decima Mas, autore del tentativo di colpo di stato del 1970 e successivamente da Le Pen in Francia. Lo stesso Le Pen viene elogiato dal Fronte Nazionale italiano, che si ritiene il degno rappresentante del Front francese.

Il presidente e fondatore del partito è Adriano Tilgher, classe 1947, fondatore assieme a Stefano Delle Chiaie di Avanguardia Nazionale, organizzazione sciolta nel 1976 dal tribunale di Roma per ricostruzione del Partito Fascista.

tilgher-2.jpgTilgher viene inquisito per l’Italicus, la strage di Bologna, sconta 5 anni di carcere per poi essere assolto, vive il periodo dello stragismo. Dopo l’espulsione da Fiamma Tricolore fonda il Fronte Nazionale: col Fronte cerca alleanze tra i movimenti di destra, in particolare con Storace e la Mussolini, nonché con Forza Italia. I rapporti con la Lega Nord, anche se presenti, non sono organici.

Io non sono mai stato neofascista, perché non mi piacciono i neo” (maggio 2006), queste le parole di Tilgher pochi anni fa.

Nel 2013 il comune di Sesto San Giovanni ha negato l’uso di una sala pubblica per le iniziative del Fronte Nazionale e il comune di Cinisello Balsamo ha sostenuto le proteste dell’ANPI e del PRC locali contro la presenza del Fronte in città.

Chi ha concesso il permesso a Muggiò è consapevole dei soggetti richiedenti? Abbiamo intenzione di dare ancora spazi a questi movimenti neofascisti mascherati da movimenti sociali?

Siamo preoccupati dalla crescente espansione nel territorio di gruppi più o meno velatamente fascisti e razzisti: da Forza Nuova a Lealtà e Azione a Leone Crociato alla Lega Nord.

Il fatto non deve passare inosservato.

Gli spazi pubblici non devono essere occupati da organizzazioni che sono chiaramente
e nettamente vietate dalla nostra Costituzione antifascista e repubblicana.

Mai più fascismi!

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Milano antifascista

Posted by PRC Muggiò su martedì 26 gennaio 2016

Il 24 gennaio i nazi, il 28 gennaio Salvini e Le Pen

A Milano l’estrema destra assedia il Giorno della Memoria.

Milano Antifascista, Antirazzista e Meticcia, ha indetto un corteo per giovedì 28 gennaio, con partenza alle h. 18 a Pagano

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Che l’antifascismo non fosse più una cosa scontata lo sapevamo già, ma che ormai sia venuto meno anche un minimo di pudore è senz’altro un dato da evidenziare. Già, perché a Milano il Giorno della Memoria (27 gennaio) sta per essere letteralmente assediato da iniziative dell’estrema destra. Domenica 24 si tiene il convegno organizzato da un network europeo di ispirazione nazifascista, che comprende, oltre la nostrana Forza Nuova, anche organizzazioni come i tedeschi della Npd o quella banda di delinquenti che è la greca Alba Dorata. Il 28 e il 29 gennaio, poi, è il turno del fascioleghismo in salsa europea, con un evento che prevede il lancio ufficiale in Italia del coppia Salvini-Le Pen. E tutto questo senza che a livello istituzionale si siano ad oggi registrate reazioni degne di nota. Insomma, come se ormai valesse tutto.

Il Giorno della Memoria è sicuramente una commemorazione dai contorni molto istituzionali e quindi poco adatta a stimolare coinvolgimento e mobilitazione, ma è pur sempre il giorno in cui si ricorda la più grande infamia della storia del nostro continente,  cioè l’Olocausto, il genocidio di ebrei e rom, lo sterminio dei popoli “non ariani, gli  “untermenschen”, degli omosessuali, dei disabili, degli oppositori politici. Per questo si tratta di un giorno che dovrebbe di per sé tenere alla larga nazisti, fascisti, razzisti, antisemiti, xenofobi, omofobi e simili. Dovrebbe, appunto, ma evidentemente non è più così.

Il convegno del 24 gennaio è organizzato dalla rete nazifascista europea “Alliance for Peace and Freedom” (Apf) e inizialmente doveva tenersi alle Stelline, ma l’intervento dei movimenti antifascisti e dell’Anpi, che si è portata dietro un po’ di sinistra politica e sociale, ha fatto saltare la location. Hanno poi provato in Regione, ma è andata male anche lì, un po’ perché gli alleati della Lega si chiamano Casa Pound e non Forza Nuova e un po’ perché Maroni è già impegnato in altre edificanti battaglie, come quella di riuscire a trascinare il gonfalone di Regione Lombardia al Family Day. Quindi, finirà come al solito, cioè il convegno si terrà in un albergo milanese (ancora sconosciuto), grazie alla gentile intermediazione della Questura.

In ogni caso, non solo le reazioni da parte delle istituzioni del territorio, come il Comune (e gli stessi aspiranti sindaci) o la Regione (ma qui stendiamo un velo pietoso), sono state finora al di sotto del minimo sindacale, ma addirittura ci sono rappresentanti istituzionali che partecipano in prima persona al convengo del 24. A parte la grottesca consigliera regionale Baldini (a suo tempo eletta nella Lista Maroni), le locandine annunciano persino la presenza del ciellino ed ex Ministro Mario Mauro a fianco del capo di Forza Nuova.

Contro il convegno nazifascista il Comitato Permanente Antifascista ha organizzato un presidio per domenica mattina alle ore 10.00 alla Loggia dei Mercanti. Per ora ci risulta essere l’unica iniziativa in campo.

Il 28 gennaio alle 18 si terrà invece il convegno promosso dal gruppo parlamentare europeo di estrema destra, “Europa delle Nazioni e della Libertà”, costituito tra gli altri dalla Lega e dal Front National. Salvini questa volta non ha osato la piazza e tutto si svolgerà al chiuso (si entra solo con prenotazione), in una sala di Milano Congressi in FieraMilanoCity. È prevista la presenza di numerosi parlamentari europei e soprattutto dei capi dei principali partiti dell’estrema destra istituzionale del continente, a partire da Marine Le Pen. Alcuni rumours parlano anche della possibile presenza di deputati omofobi del partito di Putin. In altre parole, sarà il lancio politico, rivolto anzitutto alla stampa nazionale (conferenza stampa il 29 mattina), del fascioleghismo come opzione di governo, nazionale e continentale, e la conferma pubblica e definitiva della collocazione della Lega nell’alveo della destra radicale e xenofoba europea.

Con l’aria che tira in Europa e mentre anche qui da noi razzisti e xenofobi soffiano quotidianamente sul fuoco, se non peggio, sarebbe davvero incomprensibile se il progetto della coppia Salvini-Le Pen non incontrasse a Milano una voce contraria. Per questo diverse realtà, unite nella firma Milano Antifascista, Antirazzista e Meticcia, hanno indetto un corteo per giovedì 28 gennaio, con partenza alle h. 18 a Pagano.

Luciano Muhlbauer
Milano, 22 gennaio 2016

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Una firma contro il fascismo

Posted by PRC Muggiò su sabato 19 dicembre 2015

Petizione per la messa fuori legge e lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e neonaziste

20151215_firma_contro_fascismo_234x330Brianza Popolare aderisce alla campagna per lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e neonaziste che è partita il 12 dicembre scorso. Da subito è dunque possibile firmare on line la petizione ospitata sulla piattaforma change.org. La forma è quella di una lettera al Presidente della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato, la sostanza è quella di sollevare con forza il problema della sempre più ampia tolleranza e legittimazione istituzionale di cui godono le tesi e i gruppi nazifascisti nel nostro paese. E l’obiettivo immediato è quello di superare le 100mila firme entro aprile.

Il comitato promotore della campagna è milanese e lombardo e questo non è un caso, poiché è proprio dalle nostre parti che si sente più intensamente il tentativo dei gruppi nazifascisti di acquisire nuovi spazi e nuova legittimità, complici sia la linea fascioleghista di Salvini, che la continua banalizzazione culturale operata dalle istituzioni. Concerti nazi, raduni internazionali con il peggio del razzismo e neofascismo continentale, celebrazioni in stile ventennio dei repubblichini il 25 aprile, sdoganamenti ai massimi livelli e, ovviamente, provocazioni e aggressioni contro migranti, gay e chiunque non la pensi come loro, com’è successo solo alcuni giorni fa al liceo Tenca di Milano.

Non può bastare certamente una raccolta firme per cambiare le cose; ben altro servirà, a partire da un rinnovato radicamento nel sociale e nella quotidianità dell’antifascismo. Né possiamo nutrire alcuna illusione circa l’atteggiamento da parte delle istituzioni, perché in Italia, ahinoi, si è chiuso un ciclo e quello che chiamavamo “antifascismo istituzionale” oggi semplicemente non esiste più, se non nella retorica da ricorrenza. Ma serve senz’altro e urgentemente una nuova battaglia culturale contro i fascismi che si diffondono. Una battaglia a viso aperto, chiamando le cose con il loro nome e cercando di parlare all’insieme dei settori popolari. Ecco perché la campagna per lo scioglimento dei gruppi nazifascisti è utile e necessaria.

Invitiamo dunque a sostenere la campagna, firmando la petizione e invitando altri e altre a fare altrettanto. La petizione si trova al seguente link: Per la messa fuori legge di tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste. Per chi volesse, è disponibile anche una versione cartacea per la raccolta firme.

Questo è il testo della petizione:

“Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Al Presidente del Senato Pietro Grasso
Alla presidente della Camera Laura Boldrini

Si chiede l’immediato scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste, da Forza nuova a Casa Pound a Lealtà azione alla Comunità militante dei dodici raggi e consimili, che traggono ispirazione dal passato ventennio mussoliniano come dal nazismo e che assumono come modelli di riferimento organizzazioni terroristiche e antisemite dello scorso secolo, come la Guardia di Ferro rumena e Le croci frecciate ungheresi. Diversi esponenti di questi stessi raggruppamenti sono stati in questi anni protagonisti di atti apologetici del fascismo, violenze gravissime, spesso a sfondo razziale, e per queste ragioni condannati dalla giustizia ordinaria. La volontà da parte di dette formazioni di ricostituire nel presente il partito fascista, contravvenendo alla legge, è un dato inconfutabile. La stessa Corte di Cassazione, l’8 gennaio 2010 (sentenza 19449 Quinta sezione penale), riguardo Forza nuova, ribadiva la natura «nazifascista» dell’organizzazione. Si richiede altresì da subito il divieto alle organizzazioni citate di poter accedere a spazi pubblici, all’aperto o al chiuso, per manifestazioni, convegni, concerti, raccolta firme o altre attività a fini propagandistici.”

Il Comitato promotore lombardo ad oggi (17.12.2015) è composto dalle seguenti realtà:
ANPI Sondrio, ANPI Dongo, ANPISenago, ANPI Bujanov, ANPI Crescenzago, ARCI Milano, ARCI Lombardia, ARCI Bergamo, Coordinamento ARCI Monza Brianza, ARCI Area Carugate, ARCI Scuotivento Monza, ARCI ANPI Il Farina Cassano Valcuvia, FIOM Milano, FIOM Como, FIOM Valle Camonica, Funzione Pubblica CGIL Como, USB Lecco, USB Monza Brianza, Memoria Antifascista, Lista Deportazione Mai Più, Primarosa Pia figlia del superstite Natale Pia – Mauthausen-Gusene nipote di Vittorio Benzi morto a 17 anni a Mauthausen, Adesso Basta, Amici e Compagni di Luca Rossi, Rosa Piro Mamma di Dax, Davide Brega Presidente Associazione Dax, Associazione Dax16 Marzo 2003, Alternativa libertaria/FdCa Nord Est, Associazione Amici e Familiari di Fausto e Iaio, Associazione Culturale Punto Rosso, AssociazioneNazionaledi Amicizia Italia – Cuba, Ass. Naz Libero pensiero Giordano Bruno, Casa Rossa Milano, Casa Rossa40 Lamezia Terme, Centro Culturale Concetto Marchesi, Circolo Anarchico Ponte dellaGhisolfa, Comitato beni comuni Monza e Brianza, Collettivo Badalùc Vittorio Veneto, Haidi Giuliani, Comitato Carlo Giuliani, Collettivo PN REBEL Pordenone, Comitato mamme Roma Città Aperta, Comitato Resistenza e Costituzione Brugherio, Coordinamento noi diciamo No ai Neofascisti a Cantù, Democrazia Atea Italia, Claudia Cernigoi giornalista, La Nuova Alabarda Trieste, Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito, Martesana libera e antifascista, NO MOUS Milano, Osservatorio democratico sulle nuove destre, Osservatorio democratico sulle nuove destre Varese, Osservatorio Antifascista Cremonese, Osservatorio Antifascista Vittoriese, Osservatoriosui fascismi Trentino Alto Adige, Palestra popolare Brugherio, Per non Dimenticare Varalli e Zibecchi, Rete Antifascista Sondrio, Rete Antifascista Alto Milanese, Rete antifascista provincia di Varese, Rete della conoscenza, Ross @, Sentinelli di Milano, Zona 3 per la Costituzione.

 

Naturalmente sono aperte le adesioni individuali e di gruppo che, speriamo, siano moltissime.

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[12\12] Seregno non commemori i fascisti!

Posted by PRC Muggiò su venerdì 4 dicembre 2015

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No ai fascisti a Meda!

Posted by PRC Muggiò su domenica 27 settembre 2015

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Festival delle culture ANTIFASCISTE e ANTIRAZZISTE di Monza e Brianza

Posted by PRC Muggiò su sabato 12 settembre 2015

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Il fascismo non passerà!

Posted by PRC Muggiò su giovedì 27 agosto 2015

Le ragioni in più per una mobilitazione ininterrotta contro i vecchi e nuovi fascismi.

Invitiamo compagni e compagne, cittadini e cittadine amanti della Costituzione italiana nata dalla Resistenza a partecipare domenica 30 agosto ad Agrate al presidio antifascista indetto dall’ANPI dalle ore 9 alle ore 12 per contrastare l’iniziativa che il gruppo neofascista di Forza Nuova terrà in una piazza del Comune e il 12 settembre alle 21 a Cantù alla assemblea di protesta e denuncia per dire No al festival neonazista che è convocato in quei giorni.

Saranno i primi impegni di una stagione difficile, che richiede una mobilitazione ininterrotta contro i vecchi e nuovi fascismi.

Il presidio di Forza Nuova ad Agrate e il raduno neonazista di Cantù non sono solo rievocazioni di fantasmi passati, ma fenomeni politici pericolosissimi ben radicati nel presente, e accelerati da un apparato mediatico ignorante e bugiardo, che fomenta odio e razzismo (oggi una testata di destra diceva che i soldi dei disabili non ci sono perchè con quelli si paga il vitto ai rifugiati).

Che fascisti e i nazisti si possano impunemente radunare e fare la loro propaganda è di per sè una offesa alla Costituzione e ai martiri della Resistenza e dell’Olocausto e ora che, con la progressiva scomparsa degli ultimi superstiti dei campi e della Resistenza italiana ed europea, più subdola e pericolosa è la funzione del revisionismo storico, del negazionismo e dell’invito alla conciliazione o all’oblio, maggiore è la nostra responsabilità nella tenuta e nella qualificazione dell’antifascismo, sganciato dalla retorica e capace di far fronte ai problemi del presente.

il-fascismoOggi infatti quelle ideologie e quelle tendenze svolgono una funzione precisa nel quadro europeo, in una crisi senza fine e dentro scelte politiche della UE che gettano in povertà interi paesi europei (come la Grecia), precarizzano il lavoro, distruggono lo stato sociale, imponendo politiche di austerità.

L’Europa fa i conti anche con le politiche guerrafondaie che ha condotto negli ultimi 20 anni, con le conseguenze della guerra in Irak, in Afganisthan, con l’ultima impresa neocoloniale libica, con le politiche di spoliazione che le multinazionali hanno condotto in Africa: l’immigrazione di massa è un dato strutturale e le sue cause si moltiplicano: guerra, fame, disoccupazione, speranza di una vita migliore.

Mentre migliaia di uomini, donne e bambini muoiono nel mediterraneo annegato o soffocati nelle stive o stremati dalle violenze e dalle fatiche, altri riescono sbarcare in italia, in qualche isola greca e ora si aprono la strada in Europa anche attraverso la Macedonia e la Serbia, la politica neoliberista della EU, incapace di progettare una europa accogliente, multiculturale, aiutata dai migranti a uscire dalla crisi e dalla stagnazione alimenta il rinascere delle destre naziste e razziste, da Salvini a Forza Nuova.
Per questo è irresponsabile politicamente che prefetti e questori e sindaci non capiscano la novità della situazione e il suo carettere eccezionale. Le istituzioni non possono essere neutrali in uno scontro politico epocale.

Antifascismo ora e sempre come antidoto alla barbarie.

Giovanna Capelli
Segretaria Federazione di Monza

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25 aprile 2015

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 22 aprile 2015

Come si comportano nel mondo i nostri antifascisti (o presunti tali) e tutti gli altri che mai lo sono stati.

Il caso ucraino.

Rinchiusi, circondati, braccati. Stanati come si fa con le api, allontanandole col fumo e col fuoco dal proprio alveare. Peccato che l’alveare è un palazzo di 5 piani con le uscite sbarrate da un’orda di neofascisti e neonazisti ucraini, armati con spranghe e pistole.

incendio sindacato odessaCon l’incendio della Casa dei Sindacati ad Odessa la nuova Ucraina si macchia di un crimine efferato, non solo per la strage umana commessa – decine di morti, di tutte le età, donne e uomini, ardono vive – ma anche per la scelta del luogo da assaltare. Un luogo democratico, vivo, sede dei lavoratori, un luogo identico a quelle Case del Popolo bruciate dalle squadracce fasciste italiane nei decenni bui della storia italiana.

Il governo ucraino, nato dal golpe filoamericano ed europeista, formatosi nelle piazze del movimento Maidan e tra l’estrema destra, è espressione diretta delle ideologie fasciste e naziste.

I ribelli antifascisti che ancora oggi combattono nel Donbass, in particolar maniera nelle provincie di Lugansk e Donetsk, sono l’ultimo baluardo – assieme ai compagni del Partito Comunista Ucraino – di una Ucraina libera e antifascista.
In questa fase storica così tesa e annebbiata, eppure con schieramenti avversari così nettamente separati che solo per eccessiva ingenuità o malafede non si riconosce chi è il fascista e chi il compagno in armi, come si comportano i nostri rappresentanti politici istituzionali?

Il Partito Democratico, che ancora oggi si vanta di essere l’erede del PCI, anche in questo caso ha fatto dell’ipocrisia un suo biglietto da visita.

Già nel gennaio 2014 Gianni Pittella, eurodeputato PD e già vicepresidente del Parlamento Europeo, si è esposto nettamente a sostegno del progetto europeista dell’attuale governo di Kiev, divenendo uno dei primi politici occidentali a parlare sul palco del Maidan di fronte a una folla acclamante che esponeva i vessilli blu di Svoboda, partito nazionalsocialista ucraino, e quelli rosso-neri dell’UPA, esercito ucraino collaborazionista con la Germania nazista nella seconda guerra mondiale [1].

Pittella era accompagnato da Matteo Cazzulani, presunto analista politico e responsabile per i Rapporti del PD metropolitano milanese con i Partiti democratici e progressisti nel Mondo con delega alle Relazioni con il dissenso in Ucraina [2].

Per Forza Italia la questione è posta in termini di amicizia personale tra Putin e Berlusconi, desideroso – quest’ultimo – di recuperare terreno mediatico.
Nessuna posizione è presa nei confronti dei ribelli, ma non si fatica ad immaginarla da chi ha sempre sostenuto le occupazioni militari israeliane e le torture inflitte dalle forze dell’ordine italiane (vedi Sallusti e i suoi editoriali), ha più volte stretto alleanze con i neofascisti nostrani e ha revisionato la storia contro la Resistenza partigiana.

Sinistra Ecologia Libertà tace, nulla fa per sostenere la resistenza antifascista e preferisce continuare ad aggiungersi al coro di critica indiscriminata alla Russia. SEL si è in passato espressa con una mozione parlamentare sulla crisi in Ucraina. Mozione in cui – tra l’altro – si chiede che venga difesa l’integrità territoriale dello Stato ucraino…[3]

La posizione della Lega la si deve ricercare non tanto nelle dichiarazioni del delirante Salvini (che probabilmente deve ancora capire se Kiev è a nord o a sud di Roma), ma nelle azioni dei suoi compagni di merenda, i fascisti di CasaPound che hanno rapporti con l’estrema destra ucraina e nel loro organico contano dei volontari che si sono arruolati – pagandosi il biglietto dell’aereo, ci tengono a precisare – tra le fila del battaglione Azov, ovvero quel reggimento formato da bande neonaziste che combatte dalla prima ora contro i ribelli antifascisti e le opposizioni [4].

Il Movimento 5 Stelle, pur avendo persone elette e nominate in settori nevralgici della politica nazionale ed europea si limita sinora ad una campagna low profile contro la guerra.
Per essere antifascisti bisogna esserlo sempre e in tutto il globo.

Non soltanto il 25 aprile.

Non soltanto in Italia.

Non soltanto a parole.

donbass

[1] https://www.facebook.com/giannipittella/photos/pb.25923864548.-2207520000.1429453506./10152131286764549/?type=3&theater https://www.facebook.com/giannipittella/photos/a.10152131286599549.1073741896.25923864548/10152131286764549/?type=3&theater https://www.facebook.com/giannipittella/photos/a.10152131286599549.1073741896.25923864548/10152131286864549/?type=3&theater https://www.youtube.com/watch?v=q7FCeBTK6NI.

[2] http://pdmilano.net/new/europa/535-il-pd-per-la-democrazia-in-ucraina

[3] http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/ucraina-sel-unica-via-per-soluzione-e-quella-diplomatica/

[4] http://www.casapounditalia.org/2014/02/ucraina-casapound-sovranita.html http://contropiano.org/internazionale/item/26422-ucraina-fascisti-e-confusi-casapound-con-kiev-forza-nuova-con-putin http://contropiano.org/internazionale/item/24802-fascisti-italiani-insieme-ai-golpisti-di-kiev-nuove-conferme http://www.intelligonews.it/articoli/3-marzo-2014/15335/di-stefano-cpi-ucraina-bene-gli-sforzi-di-putin-per-mondo-multipolare-caso-cremona-conferma-nostre-idee-oscar-e-renzi-

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Ci prepariamo così al 25 Aprile?

Posted by PRC Muggiò su sabato 28 marzo 2015

Ci stiamo preparando così al 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo?

Questo indegno murales è stato fotografato su un muro privato in via Cattaneo a Muggiò, ben visibile dalla strada (la trafficata Monza-Saronno), da anni presente e mai rimosso.

Già una volta – dopo la nostra segnalazione – è stata rimossa una croce celtica, simbolo caro ai fascisti, dipinta su di un muro di via Galvani, speriamo succeda la stessa cosa anche in questo caso.

Possibile che nessuno si sia mai accorto negli anni di questo scempio e infame provocazione? Possibile che nessuno – nè il privato nè l’amministrazione pubblica – abbia pensato di rimuovere le scritte?

Si avvicina il 25 Aprile…forse dovremmo armarci di pittura e pennello.

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Manifestazione nazionale antifascista #EMILIORESISTI

Posted by PRC Muggiò su giovedì 22 gennaio 2015

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Solidarietà all’ANPI di Muggiò

Posted by PRC Muggiò su martedì 28 ottobre 2014

Venuti a sapere dell’attacco subito dall’ANPI locale, i compagni del circolo di Muggiò di Rifondazione Comunista intendono esprimere la propria vicinanza e solidarietà all’associazione antifascista e ai suoi membri.

Non è da escludersi una matrice politica in questo gesto e questo fatto ci rende ancora più sconcertati e vigili.antifa

Il territorio brianzolo, Monza in primis, si è spesso dimostrato un terreno fertile per il proliferare delle nuove (e vecchie) destre fasciste, naziste e razziste.

Troppe formazioni (da Casapound, a Lealtà Azione, a Leone Crociato) presidiano e agiscono a macchia di leopardo sul nostro territorio, chi con azioni politiche, chi culturali, chi violente.

L’occupazione di Piazza Duomo a Milano – nel corso della manifestazione xenofoba della Lega – è la lampante dichiarazione d’intenti di una nuova pericolosa formazione politica.

Anche a Muggiò abbiamo registrato la massiccia presenza di forzanuovisti nel corso della celebrazione del Giorno del Ricordo dello scorso anno a supporto di una relatrice fin troppo invischiata nei salotti dell’estrema destra.

Rifondazione sostiene l’antifascismo e invita quindi tutti i sinceri antifascisti ad essere vigili sul proprio territorio e promotori della cultura democratica nata in seno alla Resistenza.

Leggi il comunicato ANPI

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Una Muggiò città aperta è laicità, uguaglianza, antifascismo. [Pillole di programma]

Posted by PRC Muggiò su giovedì 22 maggio 2014

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Siamo per sostenere i principi di laicità relativamente alle temi etici, bioetici, politici, economici, demografici, e per la tutela dei diritti civili. In questo spirito valuteremo i benefici dell’istituzione di un registro delle coppie di fatto.

Potenziamento dello sportello stranieri, per poter migliorare l’integrazione e favorire l’interazione dei tanti stranieri regolarmente immigrati.

Vogliamo intitolare una piazza o comunque un luogo pubblico di Muggiò alla memoria di Enrico Merati, sindaco della Liberazione; e valorizzare con targhe commemorative i luoghi storici della Resistenza muggiorese.

Vogliamo lavorare in collaborazione con le scuole e l’ANPI per la conoscenza e valorizzazione della Costituzione Italiana a partire dai diciottenni muggioresi, e avviare un processo di sensibilizzazione culturale che riesca a instaurare nei giovani una radicata consapevolezza democratica ed antifascista.

Vogliamo che i regolamenti comunali, ove appropriato, escludano aggregazioni, manifestazioni, spazi e presenze di associazioni, circoli o gruppi di ispirazione neofascista e neonazista su tutto il territorio comunale.

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Sentieri Partigiani 2014

Posted by PRC Muggiò su giovedì 3 aprile 2014

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 12 marzo 2014

TESTATA_2013_seElezioni comunali ed europee 2014

Rifondazione Comunista partecipa alle elezioni amministrative di domenica 25 maggio 2014 per il rinnovo del Sindaco e dei consiglieri comunali di Muggiò.

Inoltre Rifondazione sostiene e appoggia la lista “L’altra Europa con Tsipras” alle elezioni europee che si terranno nella stessa giornata, per una nuova Europa sociale, contro i trattati dell’austerità, per il lavoro e l’ambiente.

A Muggiò presentiamo una lista di candidati aperta a più istanze della sinistra, agli studenti, ai lavoratori, ai pensionati, ma prima ancora aperta alla tutela dell’ambiente e agli interessi della città e dei cittadini di Muggiò: “Rifondazione Comunisti Italiani – Per un’altra Muggiò a sinistra”.

La lista è guidata dal candidato Sindaco Lorenzo Capizzi, 55 anni, attuale consigliere comunale.

Vogliamo continuare con l’intenso lavoro svolto in questi 5 anni di opposizione alla destra (spesso solitaria) volendo unire una sinistra alternativa all’immobilismo del PD, alle larghe intese e al civismo “né di destra né di sinistra”; una sinistra che si riconosce nei valori della pace, della libertà, della solidarietà, dell’uguaglianza, della trasparenza, dell’antifascismo.

Rivendichiamo infatti i nostri ideali di sinistra per una società nuova e differente, e da 20 anni, a Muggiò, offriamo concretamente e non a parole capacità amministrative e di opposizione.

Il programma elettorale –disponibile online –, partendo dalle molte limitazioni a cui sono sottoposti tutti i Comuni italiani, non rinuncia a progettare una Muggiò nuova, futura e aperta: dalle tutele per il lavoro, alla salvaguardia dei beni comuni e del territorio, alla promozione della cultura e delle Associazioni.

DALLA PARTE DEI CITTADINI, DA SEMPRE!

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su lunedì 17 febbraio 2014

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CONTRO OGNI REVISIONISMO, ORA E SEMPRE RESISTENZA!

Domenica 16 febbraio 2014 Muggiò ha celebrato il Giorno del Ricordo.

L’Amministrazione comunale, in gran completo e al seguito del Sindaco Zanantoni, ha organizzato la celebrazione allestendo una mostra e invitando a parlare l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Tra gli inviti spicca colei che ha chiuso la giornata con la lettura di una preghiera: Francesca Montagni Marchiori, dell’Ass. Battaglione Bersaglieri Volontari “Benito Mussolini” di nostalgica memoria.

Rifondazione Comunista ha indetto una presenza antifascista contro l’infausta scelta dell’Amministrazione di dare spazio a con chi – con un’operazione di revisionismo – strumentalizza la giornata a scopi personali e politici, dando rilievo istituzionale a chi fiancheggia ideali combattuti dai nostri Partigiani e vietati dalla Costituzione Repubblicana.

Alla presenza antifascista c’erano molte persone, e tra queste le forze sociali, a partire dall’ANPI locale e provinciale – che ha diffuso un comunicato di sdegno –, e la partecipazione di esponenti politici locali (da SEL, al M5S, al PD), fino al Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza, rinforzando la presenza dei tanti antifascisti.

Inqualificabili le dichiarazioni del Sindaco Zanantoni, che parlando a nome della città ha utilizzato il suo ruolo per una sequela di scorrettezze storiche e politiche, atte alla riabilitazione di alcune pagine oscure della nostra storia e alla strumentalizzazione politica, lasciandosi altresì andare a gravi insulti nei confronti non solo dei partecipanti antifascisti, presenti in piazza a debita distanza, ma delle stesse istituzioni, laddove ha sostenuto che il Presidente della Repubblica in tema di foibe ha pronunciato dei falsi storici.

La protesta pacifica, sotto gli occhi attenti delle forze dell’ordine, si è conclusa sulle note di “Bella ciao”, voltando le spalle alla signora Montagni Marchiori. Alcuni militanti dell’estrema destra (4 o 5, forti anche della presenza al loro fianco di paramilitari) hanno rotto gli indugi e cercato lo scontro fisico al grido di “Assassini”, rivolto alle donne, ai giovani, ai rappresentati e ai cittadini antifascisti – muggioresi e non – presenti.

L’intervento delle Forze dell’ordine ha impedito ai quattro o cinque militanti destroidi di attaccare alle spalle gli antifascisti, ma le parole di difesa della Costituzione e di pretesa di legalità – seriamente minacciata – sono state infangate da dichiarazioni oltraggiose e di parte.

Denunciamo i fatti avvenuti a Muggiò: il Sindaco ha commesso reato di vilipendio del Presidente della Repubblica; i pochi partecipanti alla chiamata del Sindaco si sono mostrati violenti e schierati “militarmente” per la difesa di un aberrante ideale politico, sconfitto dalla storia e dalla Resistenza.

AMMINISTRATORI DI MUGGIO’, INDIGNATEVI TUTTI!

Oggi in piazza qualcuno ha ignorato la Costituzione Repubblicana, e noi abbiamo cercato di impedirlo!

Muggiò, 16 Febbraio 2014

Partito della Rifondazione Comunista

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Muggiò non ci sta!

Posted by PRC Muggiò su giovedì 13 febbraio 2014

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IL COMUNICATO DELL’ANPI DI MUGGIÒ AL SINDACO:

Oggetto: celebrazioni ufficiali del giorno del ricordo a Muggiò

(16 febbraio ore 10:00)

All’att.ne del Sindaco, Dott. Pietro Stefano Zanantoni.

Con la presente, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Muggiò – sezione “”Michele Robecchi”, vuole dimostrare lo sdegno per la scelta effettuata dall’Amministrazione comunale, da Lei presieduta, di invitare, in occasione delle celebrazioni per la “Giornata del Ricordo”, la signora Francesca Montagni Marchiori, vicepresidente dell’associazione battaglioni bersaglieri volontari “Benito Mussolini” e vicina alle posizioni dell’organizzazione nazifascista denominata “Unione per il Socialismo nazionale “RSI”.

Rammentiamo ancora una volta che l‘apologia delfascismo è un reato previsto dalla legge n. 645 del 1952 che vieta ad un’associazione, movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque il perseguimento di finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.

I nostri Padri costituenti nelle disposizioni transitorie e finali della Carta Costituzionale repubblica del 1948 sancirono a chiare lettere il divieto perentorio di ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del defunto partito fascista.

Chiediamo quindi a Lei, signor Sindaco, di tornare sui suoi passi e di ripensarci, ricordandole come tale scelta si scontri con gli esempi di resistenza e di libertà che hanno saputo dare molti cittadini muggioresi durante l’occupazione nazifascista dell’Italia centrosettentrionale.

I nomi di alcuni di quei nostri eroi sono scolpiti su una lapide proprio nel cortile interno della Villa Municipale e rappresentano un tassello fondamentale della nostra storia comune e non sarà certamente un improvvido comizio a scalfire la memoria e l’identità collettiva dei muggioresi che rimane profondamente radicata nei valori di libertà e democrazia.

In occasione della celebrazione della “Giornata del Ricordo”, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia parteciperà alla manifestazione con una forma di protesta silenziosa per rispetto di tutti coloro che sono stati ingiustamente e barbaramente uccisi e gettati nelle foibe perché siamo convinti che nessun uomo abbia il diritto di decidere della vita o della morte di un altro uomo.

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Fermate quella oratrice!

Posted by PRC Muggiò su giovedì 6 febbraio 2014

Il 16 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo.

L’amministrazione comunale, non sappiamo se per dabbenaggine oppure per voluta strumentalizzazione di una giornata di riflessione su un periodo funesto della storia italiana, mette in campo una manifestazione pubblica nella quale interverranno esponenti nostalgici dell’oppressione nazifascista, con l’effetto pratico di riabilitare l’ideologia degli irriducibili fascisti che dall’8 settembre 1943 fino alla giornata della Liberazione hanno combattuto a fianco dei tedeschi contro le forze alleate e partigiane.

Ci riferiamo in particolare al ruolo pubblico svolto dalla signora Francesca Montagni Marchiori, che svolge con sollecitudine e vivo attivismo il ruolo di Vicepresidente dell’Associazione Battaglione Bersaglieri Volontari “Benito Mussolini”, ed in tale veste animatrice di siti internet dove si tramanda l’ideologia dell’estrema destra che tanti lutti ha prodotto a centinaia di migliaia di italiani.

La signora Francesca Montagni Marchiori, in qualità di Vicepresidente dell’Associazione Battaglione Bersaglieri Volontari “Benito Mussolini”, è intervenuta più volte nella pagina che l’Associazione Nazionale Bersaglieri ha, incautamente secondo noi, riservato a questo Battaglione nero (http://www.bersaglieri.net/default.aspx?S=1&L=1&D=293&idF=17&idM=62936 ), pagina che getta discredito agli innumerevoli meriti acquisiti in ben altre situazioni e con ben altre finalità dal Corpo dei Bersaglieri.

In questa pagina internet troviamo le motivazioni “simboliche” che hanno portato alla costituzione di questo Battaglione nero:

Questi ragazzi poi erano stati cresciuti nel sogno dell’uomo nuovo e della grande Nazione, non hanno potuto sopportare il tradimento di Casa Savoia e hanno portato fino all’estremo sacrificio il loro giuramento. Loro hanno tutto il mio amore, la mia stima e la mia missione” scrive accorato il Presidente dell’Associazione Battaglione “Benito Mussolini”, e successivamente, lo stesso Presidente dell’ Associazione Battaglione “Benito Mussolini” ricostruisce la nascita del Battaglione ripercorrendo le vicende del fondatore con queste parole:

Veneziano di nascita, volontario a 18 anni nella guerra di Spagna e poi in un Battaglione “M” nella Seconda Guerra mondiale, Cozzarini, sorpreso a Milano dall’armistizio e rientrato immediatamente nella sua caserma di Caserta, che trovò deserta, non si rassegnò agli eventi e riuscì a raccogliere attorno a se militari sbandati e volontari di ogni età ed estrazione, prima formando un plotone, poi una compagnia, infine – con una forza di circa 700 uomini – un Battaglione, denominato poi anch’esso Battaglione Mussolini, inquadrato nelle Forze armate tedesche, e impiegato nel settore operativo Falciano – Mondragone.

Ma al di la delle vicende specifiche del Battaglione “Benito Mussolini”, la signora Marchiori, sempre in veste di Vicepresidente, in occasione della morte del ex “presidente onorario” dell’Associazione di volontari “Benito Mussolini”, il 13 Agosto 2013 non ha mancato di far avere il suo saluto di commiato al sito di un’organizzazione politica denominata Unione per il Socialismo Nazionale – R.S.I. (http://socialismonazionale.wordpress.com/2013/08/21/presente-3/ dove R.S.I. è il triste acronimo che per riprodurre le iniziali della Repubblica Sociale Italiana aggiunge alla sua denominazione la specifica di Raggruppamento Sociale Italiano, questo il simbolo adottato).

L’ organizzazione politica Unione per il Socialismo Nazionale – R.S.I., al

Il simbolo di ispirazione nazi-fascista dell'Unione per il Socialismo Nazionale

Il simbolo di ispirazione nazi-fascista dell’Unione per il Socialismo Nazionale

fine riteniamo di aggirare le norme Costituzionali di divieto di ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, rifugge dall’utilizzare in qualsiasi suo atto statutario il termine “fascista”… ma non si fa problemi di allegare allo Statuto (http://socialismonazionale.wordpress.com/statuto/) di detta organizzazione politica un ALLEGATO 2 denominato “Tavola dei valori” dove, tra l’altro, si legge:

  • Promulgazione di una Nuova Costituzione Repubblicana in sostituzione della attuale Costituzione ormai desueta e antistorica.
  • Tutela dell’integrità nazionale territoriale e amministrativa da tutte le mire da localistiche foriere di minacce secessioniste
  • Creazione di una Repubblica Presidenziale a Partecipazione Popolare
  • Riconquista della Sovranità Nazionale: militare, culturale, monetaria economica, politica.
  • Ricostruzione dell’integrità morale del cittadino italiano
  • Riforma del sistema scolastico come istituzione educativa nazionale
  • Ricostruzione del nucleo familiare come pilastro fondamentale della società.

ed altre amenità del genere.

Ebbene, questa signora Marchiori è stata chiamata dal Sindaco Zanantoni a chiudere la celebrazione della Giornata del Ricordo con una lettura pubblica che si terrà domenica 16 nella piazza della Ex Filattice.

Ripetiamo, non sappiamo se questa operazione è il frutto di dabbenaggine politica oppure se sia un’operazione imbastita di nostalgia ed indice di una pressante strumentalizzazione in chiave nazionalista di eventi storici, le foibe in primis, utilizzata al solo fine di riabilitare i criminali nazisti e i loro fiancheggiatori fascisti, ma la nostra conoscenza delle scelte politiche di questo Sindaco ci fanno propendere per questa seconda interpretazione, e riteniamo pertanto urgente schierarci per l’ennesima volta a difesa della Costituzione TUTTA, compreso il suo ineliminabile monito antifascista.

Nel fare questa dichiarazione richiamiamo le forze democratiche ad analogo atteggiamento di ripulsa del revisionismo fascista; è urgente e non più rinviabile l’azione delle forze democratiche, progressiste e antifasciste nel porre un argine a questi tentativi di giustificazione e di mitizzazione di coloro che si sono indegnamente alleati all’oppressore nazista.

Se invece dovesse essere uno “svarione” politico verificatosi ad “insaputa” del Sindaco siamo ancora in tempo a porre rimedio; il Sindaco si dissoci da questa presenza dequalificata e ne rifiuti non solo l’intervento pubblico ma anche la sua partecipazione alla manifestazione!
In caso contrario invitiamo gli antifascisti e tutti i democratici a non partecipare alla manifestazione e a prendere posizione, anche con azioni pubbliche di protesta, su un tema così pressante come la strumentalizzazione personale e politica della storia e di passaggi fondativi della democrazia italiana.

La locandina della celebrazione ufficiale

La locandina della celebrazione ufficiale

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