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Manifestazione NO PEDEMONTANA – 21 settembre 2014 a Lentate sul Seveso

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 17 settembre 2014

Fermiamo la vergogna della Pedemontana

Stop a Pedemontana e Tem, cambiamo rotta nel sistema dei trasporti in Lombardia, rifinanziamo il trasporto pubblico.

La Federazione del Partito della Rifondazione Comunista di Monza Brianza aderisce alla mobilitazione indetta dal Comitato No Pedemontana di domenica 21 settembre 2014 a Lentate sul Seveso.
Ormai è sempre più evidente che questa cosiddetta grande opera è dannosa per il territorio e puro veleno per la democrazia e la legalità:
  1. produce danni idrogeologici ed ambientali attraverso l’aumento della cementificazione, del trasporto su gomma e delle sue letali conseguenze inquinanti, distrugge l’agricoltura;
  2. è una provata occasione di corruzione e di speculazione tramite il sistema di appalti e di finanziamenti pubblici a perdere, che producono guadagni privati e dispendio del denaro pubblico;
  3. al possibile default del baraccone della Pedemontana il governo delle larghe intese in pieno accordo con Maroni ha risposto con vergognosi sconti fiscali;
  4. la irresponsabilità è totale perché nessuno ha ancora affrontato seriamente il problema di che cosa succederà quando si arriverà a lavorare la terra di Seveso a rischio diossina.
Bisogna continuare la mobilitazione dei comitati, degli amministratori coraggiosi, solo così difenderemo territorio, democrazia e diritti dei cittadini e delle cittadine.
Stop a Pedemontana e Tem, cambiamo rotta nel sistema dei trasporti in Lombardia, rifinanziamo il trasporto pubblico.
Giovanna Capelli (Segretaria della Federazione del PRC di Monza e Brianza)
Monza, 15 Settembre 2014
lentate-nuova
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Ndrangheta – Incontri con i faccendieri e favori, le mani sugli appalti

Posted by PRC Muggiò su venerdì 16 luglio 2010

Ndrangheta – Incontri con i faccendieri e favori, le mani sugli appalti

da il Giorno

Ponzoni «capitale sociale dell’organizzazione», l’ex assessore regionale Pisani coi calabresi prima del Gp
di STEFANIA TOTARO

— MONZA —
ANCORA MASSIMO PONZONI, ma anche il consigliere regionale Domenico Pisani e il consigliere comunale monzese Rosario Adamo. Altri nomi della politica appaiono tra le pagine di un’altra ordinanza relativa alla maxinchiesta della Dda

di Milano, quella firmata dal gip del Tribunale di Milano Giuseppe Gennari.
Il gip riserva un capitolo ai «Rapporti politici ed istituzionali» dove esordisce: «È chiaro che, se l’obiettivo dei nostri è quello di mettere le mani su appalti pubblici, avere ottimi rapporti con esponenti politici rappresenta un capitale aggiunto di notevole valore e considerevole interesse. Ciò lo si dice, ovviamente, a prescindere dal tipo di “risposta“ del soggetto istituzionale di rife

rimento che talvolta, come nel caso di Oliverio, ma anche di Santomauro e di Ponzoni – si presenta incredibilmente spregiudicata mentre, in altri casi, può essere del tutto neutra. Insomma, queste relazioni altro non sono che parte di quello che il pm, nella richiesta di misura cautelare, definisce il capitale sociale dell’organizzazione criminale. E in questo caso è notevole osservare che è proprio Ivano Perego (presidente della Perego Strade dichiarata fallita dal Tribunale di Lecco nel settembre 2009 e uno degli arrestati) il principale strumento di accesso a quel mondo».
«Per l’ex assessore regionale lombardo Ponzoni – continua il gip – si registra immediatamente un salto di qualità rispetto ai due faccendieri Oliverio e Santomauro. Il percorso attraverso il quale Perego arriva a Ponzoni è esattamente inverso a quello fino ad ora visto. Sono i calabresi che “forzano” un appuntamento con Ponzoni su richiesta di Santomauro; è personalmente Strangio (Salvatore Strangio, anche lui arrestato nella maxioperazione) che procura un appuntamento tra Perego e l’assessore. Ciò a dire che Ponzoni fa parte del capitale sociale della organizzazione indipendentemente e da prima dell’ingresso di Perego e delle sue relazioni (Pavone -uomo di fiducia di Strangio: ti ricordi che domani hai un appuntamento con Ponzoni Massimo alle 16.30?; Perego: si quello della Regione delle cave, lo conosco, va bene..); Pavone: via Taramelli 22 a Milano – una delle sedi della Regione Lombardia)».
Un servizio di appostamento degli inquirenti conferma che in via Taramelli si sono recati Strangio, Perego e Pasquale Nocera, altro uomo di fiducia di Strangio.

È LEGATO INVECE ad Oliverio il passaggio in cui nell’ordinanza si fa riferimento a Domenico Pisani, nato a Stilo (RC), ex assessore regionale, ora consigliere regionale e già candidato alla Provincia di Monza e Brianza. «Il giorno 2 settembre 2009 Perego interessa Oliverio per procurarsi dei biglietti omaggio per il Gran Premio di Formula Uno: con l’occasione, Oliverio propone a Perego di far visita a Pisani con il quale fissa un appuntamento per il giorno successivo. Infatti si incontrano presso la concessionaria di auto di Vedano al Lambro di proprietà di Pisani».
Ancora il 2 settembre 2009 Oliverio «riceve conferma da Perego riguardo all’appuntamento fissato presso gli uffici della Perego con il Consigliere Comunale di Monza Rosario Adamo: Perego precisa di averlo concordato il giorno precedente con il politico, il quale, a causa dell’ignoranza di Perego, a volte viene indicato in alcune conversazioni come Assessore, in altre addirittura come Sindaco di Monza». Sempre il 2 settembre Perego contatta Egidio R., dirigente di una società di costruzioni: «I due discorrono dei lavori di scavo che il primo sta compiendo a Monza, nell’area adiacente a quella dove da poco l’altra società si é aggiudicata l’appalto per la realizzazione del nuovo Polo Istituzionale della Provincia Monza – Brianza. Perego si propone per lo scavo, accennando in tono ironico che si sarebbe servito dei propri influenti appoggi politici per aggiudicarselo (Perego: noi per lo scavo… mica me lo faccio portare via da un altro… chiamo l’assessore della Provincia di Monza… gli dico di chiamare la vostra società…(risata)… gli dico alla politica di dire: guarda che lo scavo lo deve fare Ivano lì…). Poi Perego comunica a Oliverio il suo imminente incontro con Adamo: lo stesso manifesta poi l’intenzione di attivare quest’ultimo, per indirizzare l’assegnazione dello scavo in suo favore. Oliverio approva, prospettandogli l’opportunità di organizzare anche un futuro incontro con “l’Assessore”, che potrebbe individuarsi in Pisani, che i due incontreranno il giorno successivo. Perego non tarda ad informare Pavone degli esiti del suddetto incontro, riferendo di aver incontrato anche il Sindaco di Monza, circostanza da lui riportata che però sembra essere priva di fondamento e che, pare debba essere ricondotta all’incontro con Adamo».

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