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Posts Tagged ‘comitato cittadino’

Un’Amministrazione “CONTRO”… ma non dovrebbe essere “PER”?

Posted by PRC Muggiò su venerdì 21 settembre 2012

Ci è toccato vedere anche questo!

Dopo le legittime richieste di documentazione in merito agli obblighi di legge relativi al monitoraggio della copertura in eternit della scuola Salvo d’Acquisto, un’Amministrazione seria avrebbe dovuto prendere atto dei suoi ritardi e collaborare con i cittadini per rispondere alle loro (LEGITTIME) richieste.

L’Amministrazione PDL-LEGA si è invece incamminata in un percorso surreale in assenza di un confronto vero con i diretti interessati, nel quale ha contribuito ad intorbidire i rapporti con i residenti di Taccona:

  •          Ingiustificato silenzio sull’esistenza o meno della prescritta documentazione di legge relativa all’Indice di Degrado della copertura della scuola
  •          Accuse preconcette di creare allarmismo ai Comitati di quartiere e dei genitori
  •          Corsa alla sostituzione del tetto che probabilmente ha rafforzato, in taluni, una sensazione di pericolo imminente
La tabella con i risultati delle analisi

La tabella con i risultati delle analisi

Morale?

Sostituito a tempo di record (amministrativamente parlando) la copertura in eternit, l’Amministrazione ha pensato bene di regolare i conti CONTRO i reprobi concittadini, genitori e Comitati, colpevoli di non aver atteso osannanti i tempi ed i modi di un’Amministrazione che a fine 2011 latitava; le accuse?  Le analisi della Medicina Del Lavoro dell’ospedale di Desio, effettuate nell’imminenza di rimuovere le coperture in eternit, hanno certificato che neppure una pagliuzza pericolosa era presente nel terreno e nell’aria della scuola (per modo di dire… vedi le analisi), e pertanto non era necessario sostituire con quella urgenza i tetti, ergo, i Comitati hanno artatamente fomentato allarmismo e disinformazione.

Ma che accuse sono mai queste? Su che fatti si basano?

  •          E’ colpa dei Comitati e dei genitori se la (prescritta) documentazione di legge non era presente?
  •          E’ colpa loro se il Responsabile del settore Urbanistica si è tenuto per sé un valore dell’Indice di Degrado stimato in 44, ben peggiore del valore cautelativamente determinato dal Comitato Taccona in 36?
  •          E’ colpa loro se Amministrazione e Dirigenti non hanno voluto condividere il reale stato della vicenda?  Non è per caso che la velocità con cui si è successivamente intervenuti dipende dalla stima di 44?
  •          E’ colpa loro se l’Amministrazione, senza certificazione di legge attestante l’urgenza, ha deciso di intervenire indicendo un Bando di Gara comprensivo di installazione di pannelli solari che è andato deserto, facendo perdere non solo tempo (che sembrava allora così prezioso), ma anche 40.000€ di possibile contributo da parte del Ministero dell’Istruzione?

Noi la pensiamo diversamente!

Noi pensiamo che le analisi della Medicina Del Lavoro dell’ospedale di Desio andavano fatte a Dicembre 2011 PER garantire la sicurezza e la serenità di genitori, insegnanti e bambini che frequentavano la scuola.

Noi pensiamo che genitori ed Associazioni andavano convocati a Gennaio 2012 PER valutare trasparentemente i risultati di quelle (mancate) analisi e PER impostare, in spirito di collaborazione, le azioni successive, fossero esse state la programmazione a breve di tempi e modi della rimozione piuttosto che prendere atto della assenza di pericoli imminenti e concordare un qualsiasi percorso diverso…

Dopo aver eluso le prescrizioni di legge, aver sbagliato nella strategia di marketing comunicativo verso genitori ed Associazioni di quartiere, dopo aver sbagliato (politicamente) il primo bando per la rimozione delle coperture, dopo aver sostituito un tetto che tecnicamente poteva (per ora) restare al suo posto, noi pensiamo che oggi, Settembre 2012, si doveva convocare una pubblica assemblea PER festeggiare lo scampato pericolo e ridere della reciproca commedia degli equivoci, recuperando il riconoscimento delle ragioni reciproche….

Per dirla con uno slogan, noi pensiamo che l’Amministrazione lavora PER i cittadini e non CONTRO di essi.

Nel giorno in cui Bersani a proposito delle vicende nazionali ha dichiarato “Siamo ad un passaggio drammatico, non possiamo stare chiusi nei fortini. La politica non è solo robaccia, ma se non recuperiamo il rapporto tra politica e società non ne veniamo fuori”, è stato triste vedere che su questa vicenda il PD locale ha fatto da sponda a questa Amministrazione.

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BENI COMUNI ANCORA IN VENDITA

Posted by PRC Muggiò su sabato 5 novembre 2011

Lo Stato, le Regioni, le Provincie, i Comuni devono garantire e promuovere gli interessi e il bene della collettività, di tutto il popolo: devono difendere i Beni Comuni.

I Beni Comuni sono tali perché tutti ne devono trarre beneficio.
Sono Beni Comuni l’acqua, l’aria, il suolo, il paesaggio e l’ambiente, il lavoro, la pace, l’arte, la scienza e la cultura.

Il Governo Berlusconi invece gioca con gli interessi pubblici per affari privati, proponendo per esempio di ignorare la bocciatura referendaria del Decreto Ronchi con una nuova legge (14/9/2011 n.148).

Non cessa perciò la politica anti-sociale di svendita di Beni Comuni adottata dal governo Berlusconi e quindi fedelmente attuata nel nostro Comune dalla cerchia Zanantoni.

Vogliamo ricordare alcuni esempi:

  • Il progetto Area Feste (clicca qui) : in cui 40.000 mq (quasi 7 campi da calcio!) di aree verdi del Parco Grugnotorto saranno ricoperti da una colata di cemento, in modo da ospitare nuovi capannoni industriali e un’improponibile Area Feste
  • Il congelamento dei rapporti con il Comitato cittadino per l’Acqua Pubblica: di fatto l’Amministrazione ostenta disinteresse nei confronti del Comitato a cui non vengono concessi colloqui, inoltre rimane sospeso nel vuoto l’iter per la costruzione della Casa dell’Acqua

QUESTA POLITICA NON DIFENDE GLI INTERESSI COMUNI, MA SI FONDA SUGLI INTERESSI PRIVATI!
ORA BASTA!

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COMUNICATO STAMPA -Comitato Acqua Pubblica-

Posted by PRC Muggiò su sabato 12 giugno 2010

COMUNICATO STAMPA

Il comitato cittadino promotore referendario per l’acqua pubblica ha rilevato e assistito ad alcuni fatti incresciosi compiuti dall’amministrazione comunale a discapito del comitato stesso; fatti dovuti a un accanimento politico nei nostri confronti e negli ideali collettivi.

–          15 MAGGIO 2010. Durante la festa PR.E.GIO (Protagonismo giovanile), nel Parco Casati, viene chiesto, su indicazione del sindaco, al rappresentante di un’associazione giovanile, che era stata invitata e che intendeva raccogliere le firme per il referendum, prima di eliminare gli striscioni sull’acqua pubblica e poi di uscire dal parco per raccogliere le firme.

–          23 MAGGIO 2010. Il comitato presenta una richiesta di occupazione del suolo per la raccolta firme in p.za Matteotti. L’autorizzazione ad occupare quell’area viene negata dalla Polizia Locale perché all’interno del parco (ma non in piazza!) si svolgeva una festa della lista civica Brianza 2009.

–          5 GIUGNO 2010. Giornata mondiale dell’Ambiente, presso il Parco Superga. Un’associazione ambientalista, membro del comitato, presenzia la festa su invito del Comune e decide di raccogliere le firme. L’assessore allo sport, benessere e tempo libero impone che vengano tolti i manifesti sull’acqua e alla richiesta di maggiori spiegazioni rivendica prima la neutralità politica della festa, poi ammette di aver invitato l’associazione malvolentieri perché ritenuta – a confronto con gli altri invitati – l’unica schierata a “sinistra”.

  • L’Art. 75 della Costituzione italiana recita al comma 3 che “Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.”
    È stato violato palesemente un diritto costituzionale, ostacolando il diritto di partecipazione ai cittadini interessati.
  • Al comma 5 dello stesso articolo si legge che: “La legge determina le modalità di attuazione del referendum.” Tali leggi indicano quali sono i casi in cui può essere vietata una raccolta firme e i casi sono unicamente riconducibili all’ordine pubblico: non può essere vietata quindi una raccolta firme per motivi politici, dato che peraltro la raccolta firme per un referendum non è considerata attività di propaganda politica (come al contrario è stato affermato dalle alte cariche muggioresi).

Non sono mai state violate inoltre le regolamentazioni riguardo al Codice della Strada (art.20) e del regolamento TOSAP, riguardanti entrambe l’occupazione del suolo pubblico ed eventuali tasse … e non il permesso o meno di effettuare una raccolta firme.

  • Negli eventi sopra descritti per giustificare il divieto alla raccolta firme sono state addotte motivazioni sempre differenti (motivi politici, di concomitanza con altre feste …) da quelli stabiliti per legge: risultano quindi atteggiamenti illegali e passibili di abuso di potere (come riferitoci da fonti giudiziarie).

Per chiarire meglio il clima da “Big Brother” orwelliano che si è instaurato, in cui un capo vede e decide tutto per tutti, riferiamo di seguito alcune frasi dell’assessore Scuppilliti il 5 giugno 2010 al Parco Superga:

  • A casa tua fai quello che vuoi, a casa mia decido io!” (Casa sua = Giornata MONDIALE dell’Ambiente pagata dai contribuenti);  “Ma cosa credete di fare? Nonostante io avessi saputo la vostra connotazione politica vi ho invitato! Basta vedere i vostri iscritti”;  “Il Comune ha deciso che si tratta di un’attività politica!”; ecc.

Comitato referendario per l’acqua pubblica

Muggiò, 12\6\2010

comitatoacquamuggio@yahoo.it

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