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Posts Tagged ‘congresso’

Buon lavoro al nuovo Segretario nazionale

Posted by PRC Muggiò su lunedì 3 aprile 2017

Maurizio Acerbo eletto nuovo segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

COMUNICATO STAMPA

SINISTRA – RIFONDAZIONE COMUNISTA ELEGGE MAURIZIO ACERBO NUOVO SEGRETARIO NAZIONALE

Il Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista, al termine del X congresso nazionale del partito, che si è concluso oggi, domenica 2 aprile, a Spoleto, ha eletto image1-1352537_210x210Maurizio Acerbo come nuovo segretario nazionale del PRC.

Pescarese, classe 1965, Maurizio Acerbo è stato deputato, consigliere regionale in Abruzzo e comunale a Pescara, componente della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, ed è da sempre attivo nei movimenti e nelle lotte sociali e ambientaliste.

Paolo Ferrero – segretario uscente di Rifondazione Comunista, vice presidente del Partito della Sinistra Europea – ha dichiarato:

“Dopo aver fatto per nove anni il segretario di Rifondazione Comunista sono molto felice di poter passare il testimone a Maurizio Acerbo che con il suo entusiasmo, la sua intelligenza e la sua passione saprà dare un contributo decisivo allo sviluppo del partito, alla costruzione di una sinistra unitaria, al rilancio della lotta per l’alternativa.”

2 aprile 2017

rifondazione.it

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Congresso CGIL: uno sguardo politico

Posted by PRC Muggiò su domenica 19 gennaio 2014

Dal 7 gennaio 2014 sono iniziate le prime assemblee di base in vista del Congresso nazionale della Cgil che si terrà a Rimini il 6, 7 e 8 maggio 2014.

Le prossime tappe, dopo questa prima parte del percorso che si concluderà il 21 febbraio, saranno i congressi delle categorie e delle camere del lavoro territoriali e metropolitane, delle categorie regionali, delle Cgil regionali e delle categorie nazionali.

Due i documenti congressuali: il primo, che ha come titolo lo slogan del XVII Congresso: “Il lavoro decide il futuro”, vede come prima firmataria Susanna Camusso, ed è stato sottoscritto da tutto il Comitato direttivo ad eccezione di 6 componenti, tra i quali Giorgio Cremaschi, che hanno sottoscritto un secondo documento, “Il sindacato è un’altra cosa”.

Sempre sottolineando le reciproche autonomie e nel rispetto dei propri ambiti, rimane comunque molto importante ed utile che come Partito e come militanti, ci si confronti su questo importante momento sindacale e politico.

GIOVEDI 23 GENNAIO 2014 ore 21

c/o Federazione Monza e BrianzaPRC

 

Porteranno il loro contributo politico alla discussione compagni/e dirigenti della CGIL Monza e Brianza.

Monza 14 gennaio 2014.

Partito della Rifondazione Comunista. Federazione Monza e Brianza Dipartimento Lavoro

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su giovedì 14 novembre 2013

TESTATA_2013_seDomenica 10 novembre 2013 si è svolto il Congresso del Circolo di Rifondazione Comunista di Muggiò.

Alla fine dell’ampio ed interessante dibattito sulle tesi congressuali, l’assemblea degli iscritti ha eletto come nuovo Segretario di Circolo il compagno CLAUDIO RENDINA, 23 anni, studente universitario della Facoltà di Scienze Politiche, bibliotecario presso la Biblioteca Civica di Monza, da anni impegnato nella politica locale e nell’ambientalismo in seno all’associazionismo cittadino.

E’ stata una scelta motivata da ragioni di capacità politica, ricambio generazionale e nuovi metodi d’intervento e di gestione locale del Partito.

Un rinnovamento sostanziale ma lontano da logiche rottamatrici: si premia la parte più dinamica e giovane del Partito ma nella consapevolezza del fondamentale affiancamento esperienziale dei tanti compagni che lo sostengono. Doveroso è il ringraziamento al Segretario uscente Piero Paleari.

Come primo atto della sua gestione, il nuovo Segretario chiederà un incontro con le forze politiche locali che si sono opposte o si oppongono all’attuale amministrazione di centrodestra per conoscere le loro posizioni politiche e presentare il programma elettorale di Rifondazione Comunista di Muggiò per le elezioni amministrative del 2014.

Un programma chiaro e definito, che auspica la formazione di una Muggiò Aperta, di una Città che è sostegno al lavoro contro la crisi, salvaguardia del verde e dei beni comuni, solidarietà e democrazia, antifascismo e difesa degli interessi pubblici, antimafia e trasparenza.

 

Muggiò, 13-11-2013 

 

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IL NOSTRO FUTURO – RIFLESSIONE A CURA DEI GC BRIANZOLI

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 20 marzo 2013

Le recenti elezioni regionali e nazionali deludono gli sforzi che il nostro Partito, pur in condizioni difficili, ha messo in campo con generosità. Il risultato elettorale si qualifica come una bocciatura senza appello. Il Partito risulta dunque “non pervenuto” nell’ambito della rappresentanza parlamentare.

1. Noi comunisti e il Parlamento

Il non superamento della soglia di sbarramento da parte della lista Rivoluzione Civile genera un contraccolpo psicologico assai duro per molti compagni. Nonostante ciò interroghiamoci: la reale cifra del nostro insuccesso politico è realmente rappresentato dalla distanza che intercorre tra il 2,2% conseguito e il tanto agognato 4%?

Il sentimento comune che si è progressivamente rafforzato farebbe propendere per un “si” deciso.

Vi è infatti chi, all’indomani del fallimento elettorale, pone in discussione, apertamente o in maniera più velata, la ragione ad esistere di un Partito Comunista in Italia. Ciò a fronte della sua, ormai pluriennale, incapacità a far eleggere rappresentanti.

Ivi sta per noi l’errore: la rappresentanza parlamentare non può e non deve essere l’obiettivo “finale” del nostro agire. I comunisti, in tutto il mondo, non si pongono l’obiettivo di eleggere deputati e senatori. Al contrario si pongono l’obiettivo del superamento della società capitalista e la presa del potere da parte della classe lavoratrice attraverso un laborioso processo di organizzazione della stessa. Pertanto il Parlamento si qualifica come strumento, in alcune fasi utile, ma mai indispensabile per il proseguire dell’attività politica. Per noi comunisti in Italia non può essere diversamente.

Tale considerazione è utile a sgomberare il campo dalle congetture di opportunisti che, lontani dalla prospettiva della carriera istituzionale, con profondo senso di smarrimento personale, gettano scompiglio tra le nostre fila. A costoro, che talvolta vanno cercando nuovi approdi, desideriamo dire che le nostre sezioni hanno bisogno come il pane di nuovi militanti per distribuire volantini e fare attività politica sui territori.

La nostra ragione di esistere, organizzarci e lottare è invece profondamente interconnessa alla natura stessa del capitalismo e alla sua incapacità ineluttabile di rispondere alle esigenze dei lavoratori: per questo motivo non verranno mai a mancare, finchè non cambieremo regime economico e sociale, i motivi per proseguire nei nostri intenti.

2. Le nostre debolezze

Se non verranno a mancare le motivazioni genetiche del nostro esistere, altrettanto non verranno a mancare le opportunità per raccogliere consenso, il quale si rifletterà, se lavoreremo bene, nelle elezioni a venire, con buona pace di quanti comunque ad ora ne sono particolarmente sensibili.
Perchè ciò accada è però necessario concentrare le nostre energie in tre direzioni:

a) Studiare la realtà economica e sociale che sta intorno a noi e capire in quali condizioni e con quali bisogni di cambiamento vive il salariato del ventunesimo secolo in Italia. E su tali esigenze basare l’elaborazione del nostro agire politico per un’uscita progressiva dal capitalismo. Per far ciò si rivela indispensabile una rinnovata formazione teorica del nostro corpo militante e un rinnovato processo di indagine. Il fatto stesso che il nostro Partito non abbia previsto minimamente le tendenze di opinione del corpo votante rivela la debolezza sia nelle chiavi di lettura sia nei rapporti con le masse. Altro elemento a riprova delle tesi sopra esposte è l’assenza di un programma ben definito del nostro Partito che possa essere, nei tratti fondamentali, facilmente comunicato ai lavoratori con cui ci interfacciamo; quest’ultima non è solo una debolezza comunicativa, altresì è indice di disattenzione all’elaborazione teorico-strategica.

b) Valorizzare la nostra comunità politica massimizzando l’efficienza e l’efficacia del suo agire nei territori. Perchè gli attivisti siano messi però nelle condizioni di lavorare con profitto serve una linea politica chiara che non sia schiava di volatili tatticismi, il cui solo fine sia rimettere piedi in Parlamento. Di qui l’esigenza del programma. Altrimenti, privi di una nostra agenda politica, non potremo che alimentare il codismo a movimenti che, dall’essere egemonizzati, finiranno per egemonizzarci, costringendoci a visioni parziali e spesso distorte, allontanandoci dai nostri obiettivi.

c) Superare le divisioni correntizie che troppo spesso hanno paralizzato l’attività politica, finendo per fungere da comitati di spartizione cencelliana degli organismi dirigenti, dopo aver perso la funzione di propulsori di un vivace dibattito interno. Gli organi collegiali devono riprendere il ruolo di spazio di riflessione ed elaborazione collettiva: per troppo tempo si sono trasformati in ratificatori di decisioni, sfortunatamente fallimentari, calate dall’alto.

3. Tattiche elettorali

La differenza tra essere comunisti ed essere settari può riscontrarsi sul piano delle alleanze. Di per sè non vi è nulla di sbagliato nel cercare sinergie con soggetti che, al par nostro, mettano in discussione il sistema capitalista. Cosa ben diversa è diventare organici a liste o aggregazioni che non si pongano l’obiettivo di superare il capitalismo stesso o che non pongano il tema del lavoro al centro del dibattito. Peraltro alleanze o accordi con settori “illuminati” della borghesia non possono che apparire sensati se non di fronte alla certezza di poter ottenere avanzamenti importanti per lavoratori e studenti: chiediamo quando ciò sia accaduto negli ultimi vent’anni.

4. Il futuro può essere nostro

A fronte pertanto dello scoramento generale vogliamo rassicurare i compagni e le compagne sul fatto che “nulla è perduto”. La nostra battaglia non si esaurisce all’interno del nostro cortile, ma coinvolge milioni e milioni di lavoratori che ogni giorno, in tutto il mondo, come noi, vincono e perdono battaglie, ma mai si arrendono.

I comunisti hanno affrontato momenti ben peggiori, stretti nella caccia all’uomo durante il ventennio fascista in Italia, così come in altre epoche e altri luoghi. Sapremo uscire da questo periodo di empasse e dare il nostro contributo alla causa della classe lavoratrice, non italiana, ma di tutto il mondo.

Peraltro l’acuirsi delle contraddizioni capitalistiche durante la crisi e la manifesta mobilità nell’opinione degli elettori disegnano un teatro in cui da subito si intravvede agibilità politica.

Buon lavoro compagni, si riparte!

I Giovani Comunisti di Monza e Brianza

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VIII Congresso

Posted by PRC Muggiò su sabato 29 ottobre 2011

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Nasce la Federazione della Sinistra!

Posted by PRC Muggiò su venerdì 14 gennaio 2011

Il 20 e 21 novembre 2010 sono stati i due giorni che hanno sancito la nascita della Federazione della Sinistra.
A Roma quasi 600 delegati di tutta Italia hanno svolto un ruolo attivo nella costruzione di questo nuovo soggetto politico che unisce, senza sciogliere, i partiti e le associazioni di ispirazione anti-capitalista e comunista: Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Socialismo 2000, Lavoro-Solidarietà.

Un’unione dettata dalla voglia di invertire la tendenza alla divisione e alla frammentazione, dalla convinzione di essere una risposta chiara per i lavoratori, i disoccupati, i ricercatori e tutta la gente, di poter affermare ancora con orgoglio che la Sinistra italiana c’è, e non vuole stare a guardare, anzi, è una Sinistra propositiva e decisa, carica ancora di voglia di agire e di alti ideali (espressi nella Carta Etica degli iscritti).

Non sono mancate presenze significative come Giovanni Impastato (fratello di Peppino, ucciso dalla mafia) a cui è stata regalata una tessera della FdS.

Il cambiamento sembra spaventare l’attuale classe politica italiana, incline al “gattopardismo”; eppure, con uno sguardo mondiale aperto anche ai cambiamenti in atto nell’America Latina e nella crisi – che affonda le radici nel sistema americano – la Federazione vuole essere strumento di analisi e proposte, in vista del bene comune e degli ideali che contraddistinguono noi comunisti\e.

La difesa della Costituzione – il primo dei punto organici del programma -, la centralità del lavoro, la questione di genere, la difesa dei beni comuni, il diritto al sapere e alla cultura, la laicità dello Stato, l’attuazione della vera pace, un’Europa democratica.
Queste sono le battaglie che la Federazione intende vincere in  Italia, contro una destra sempre più eversiva.
Battaglie che possono essere combattute in squadra con tutte le forze di matrice comunista e in generale a sinistra del PD; quest’ultimo presenta troppe divergenze strutturali con la Federazione,che però non può negare il dialogo e il confrono a nessuno.
Per dirla con le parole di Ferrero (segretario PRC): “le alleanze si potranno stabilire solo con chi ha affinità programmatiche con la Federazione, ovvero con tutti i soggetti politici che hanno partecipato e aderito esplicitamente alla manifestazione del 16 ottobre con la FIOM”.

La strada è in salita e i contrasti sono inevitabili, anche all’interno della Federazione stessa, ma nella parole dei segretari dei 4 soggetti fondatori (Patta, Salvi, Ferrero e Diliberto, attuale portavoce) si percepisce una scintilla di commozione e orgoglio.
“Vi chiedo una cosa oggi in questa sala: dimentichiamo il passato, dimentichiamo le piccole divergenze. Pensiamo al futuro! Nostro e del Paese!”, così ha concluso il portavoce Diliberto (segretario PdCI) prima di cantare con tutta la platea congressuale Bella Ciao e Bandiera Rossa;

la strada è fatta, ora bisogna camminare.

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Monza – 16 Dicembre 2009. Crisi e congresso della CGIL

Posted by PRC Muggiò su sabato 12 dicembre 2009

CRISI E CONGRESSO DELLA CGIL
Mercoledì 16 Dicembre 2009
ORE 21.00
c/o Federazione Rifondazione Comunista Monza e Brianza
Via Borgazzi, 9 Monza

La Federazione della Sinistra ne discute, con:
UGO BOGHETTA Segretario Regionale PRC-Lombardia

Crisi e congresso CGIL

Crisi e congresso CGIL

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