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MUGGIÒ CITTÀ SOLIDALE…MA LAICA

Posted by PRC Muggiò su martedì 13 ottobre 2015

Siamo alle fasi operative del fondo “Muggiò città solidale, una iniziativa voluta dal PD muggiorese – attuata dall’Amministrazione – a favore dei cittadini che versano in stato di disagio socio-economico e/o di bisogno.

FondosolidaleIl fondo, che è una novità veramente positiva per la città di Muggiò, parte con una dotazione economica pubblica del 95,4%…. e confessionale del 4,6%.

La quota pubblica iniziale destinata al fondo ammonta infatti a 41.242,88€ (dei quali ben 31.439,94€ provenienti dai fondi che i cittadini hanno destinato al comune con il loro 5Xmille, ed i rimanenti 9.802,94€ provenienti dalla auto-riduzione degli emolumenti di Sindaco e Giunta municipale).

Per contro gli altri promotori del fondo

  •  Parrocchia Santi Pietro e Paolo, Parrocchia San Carlo Borromeo, Parrocchia San Francesco d’Assisi, Parrocchia San Giuseppe Taccona,
  • Associazione S. Vincenzo Taccona e S. Vincenzo S. Carlo, “Conferenze” locali appartenenti all’Associazione Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Monza

contribuiscono alla dotazione economica iniziale con soli 2.000€ (cumulativi tra tutti loro).

Da notare che la dotazione pubblica, in virtù della auto-riduzione degli emolumenti di Sindaco e Giunta è destinata ad incrementarsi di non meno di 12.000€ annui.

Ciò premesso destano stupore le modalità gestionali e di trasparenza che l’Amministrazione ha sottoscritto con i rappresentanti delle Parrocchie e delle San Vincenzo.

Modalità gestionali

  • Il fondo “Muggiò Città Solidale” è retto da un Consiglio di Gestione composto al 25% dalla parte pubblica e al 75% da quella confessionale (4 membri di cui uno in rappresentanza dell’Amministrazione e 3 in rappresentanza di Parrocchie e San Vincenzo di Monza).
  • Il conto corrente dove affluiscono i contributi è intestato al Legale Rappresentante del Consiglio Centrale Monza della San Vincenzo
  • Il Tesoriere è nominato dalla San Vincenzo di Monza
  • Alla scadenza del Fondo il Consiglio di Gestione deciderà la destinazione sociale della eventuale somma giacente
  • È istituita una Commissione per l’attività del Fondo composta al 20% dalla parte pubblica e al 80% da quella confessionale (5 membri di cui uno in rappresentanza dell’Amministrazione e 4 in rappresentanza di Parrocchie e San Vincenzo)
  • La Commissione opera sulla base del suddetto Regolamento e riferisce trimestralmente al Consiglio di Gestione
  • I cittadini che sono in stato di disagio e vorrebbero chiedere un sostegno economico telefonano ad un numero della Commissione (presumibilmente della San Vincenzo) ed espongono il loro caso

Trasparenza del Fondo

  • Il Consiglio di Gestione redige ed approva il Regolamento per l°attività del Fondo,
  • Il Consiglio di Gestione verifica l’attuazione del Regolamento da parte della Commissione ed apporta le eventuali modifiche al Regolamento stesso
  • Non è dato sapere se il Regolamento sarà reso pubblico
  • Non è dato sapere se ci sarà o meno un registro delle telefonate ricevute
  • Non è dato sapere se gli elenchi dei beneficiati, con i relativi importi, sarà reso pubblico
  • Non c’è menzione di controlli degli uffici pubblici né sui contenuti né sull’attuazione del Regolamento, così come non c’è menzione di alcuna rendicontazione da fornire ai pubblici uffici

Attenzione, lo stupore non è un giudizio prevenuto dell’iniziativa (che ribadiamo qui di apprezzare nella sostanza).

Lo stupore nasce dal constatare l’ incapacità degli Amministratori locali di assumersi la responsabilità di organizzare un servizio pubblico capace di intervenire efficacemente sui fenomeni di povertà e disagio che vengono invece delegati alle associazioni cattoliche.

Lo stupore nasce dal constatare che agli occhi dei cittadini in condizione di rischio di povertà, che lo costringe a chiedere letteralmente la carità, l’ente pubblico non esisterà; esisterà la parrocchia che può erogargli quel sussidio o integrazione che i Servizi Sociali gli negano.

Passato lo stupore, quindi, chiediamo per il fondo “Muggiò città solidale” la massima laicità e trasparenza amministrativa, ad esempio fissando nel Regolamento che i cittadini che chiedono a qualsiasi titolo di accedere alle prestazioni del fondo siano tenuti a contattare esclusivamente i Servizi Sociali i quali, dopo aver verificato le problematiche, la sussistenza dei requisiti e l’impossibilità a intervenire direttamente, attivano la collaborazione del fondo e ne monitorizzano le pratiche.

Sono gli oltre 31.000€ del 5Xmille dei cittadini che richiedono la massima trasparenza amministrativa, a prescindere dal colore dei braccialetti che indossa il Sindaco.

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Comune di Muggiò: 12.000 euro per gli oratori feriali

Posted by PRC Muggiò su sabato 11 dicembre 2010

Il Patto di Stabilità strozza le finanze comunali, si tagliano tutte le possibili voci di spesa che non sono indispensabili od obbligatorie per legge, si bloccano lavori pubblici programmati da anni mettendo anche a rischio la sicurezza dei cittadini (ad esempio il rifacimento delle canne fumarie delle case comunali di via Marx è stato spostato al 2013)… ma non sia mai detto che si risparmia sui soldi che direttamente o indirettamente vengono erogati alla chiesa cattolica.

La scala delle priorità, specie in questo momento di crisi del governo Berlusconi, è ben chiara; ed opinabile.

12.000 euro per gli oratori feriali

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Regione Lombardia: 700.000 euro alle parrocchie

Posted by PRC Muggiò su venerdì 26 novembre 2010

Submitted by badseeds on 21/11/2010

Dall’Avviso di aggiudicazione al bando 2010-2012 per la presentazione delle domande sul Fondo di rotazione per soggetti che operano in campo culturale, scopriamo che quasi il 30% della quota a fondo perduto (25% del finanziamento erogabile), cioè oltre 700.000 euro verrà speso per finanziare le parrocchie lombarde, per lavori che vanno  dal rinnovo degli arredamenti, al rifacimento  dell’impiantistica o al rinnovo e restauro della facciata o del sagrato. Eccone solo alcuni esempi relativi solo alla quota a fondo perduto che in tempi di crisi economica fanno riflettere non poco.
Oltre 40.000 euro al Seminario Vescovile Giovanni XXIII di Crema per ristrutturazione e adeguamento impianti di palazzo Bozzi.
74.375,00 Euro alla parrocchia S.Antonio da Padova di Bergamo per Restauro conservativo facciate e copertura della chiesa parrocchiale.
59.645,00 Euro per la Conservazione e restauro facciate laterali della Basilica Minore della parrocchia Santo Stefano di Sesto Sang Giovanni.
Seguono decine di altre parrocchie con conseguente pioggia di denaro pubblico che la Regione Lombardia, quindi i contribuenti, doneranno alle casse della Chiesa Cattolica a fronte di 0 euro di contributi ICI versati allo Stato Italiano. Un vero e proprio assalto alla diligenza con protagoniste indiscusse le parrocchie lombarde. 
Un dato che sinceramente non riusciamo a mettere in relazione con le tante altre richieste rimaste senza finanziamenti o per esaurimento dei fondi disponibili o perchè ritenute non ammissibili.
Così registriamo che mentre vengono finanziati 30.192,50 alla parrocchia SS Salvatore di Pavia per il Restauro coperture, al Comune di Gottolengo non verranno erogati i 25.000 euro richiesti per l’allestimento della nuova Biblioteca comunale. 
Stessa sorte al Comune di Nuvolento (BS) in cerca di 158.306 euro per finanziare l’Allestimento della sua bibliotca comunale. 
Idem per il comune di Dosolo (MN) che non avrà i suoi quasi 308.000 Euro per il Recupero immobile “Ex caserma” per spazi sociali. 
Per contro ci saranno i 100.637,50 euro per il restauro della navata lato nord della parrocchia S.Andrea Apostolo – Basilica di S.Andrea Apostolo di Mantova. 
Soldi pubblici che finanziano un patrimonio di proprietà di un altro Stato, pur se insediati sul suolo pubblico e già esentati dalle tasse cui sono assoggettati invece tutti gli altri. Ne ha parlato persino Sergio Rizzo nel suo ormai celebratissimo libro “La casta”, proprio per documentare lo spreco di denaro pubblico.
Sicuri che lo striscione appeso fuori dal Palazzo della Regione Lombardia non necessiti di una piccola correzione, o meglio, di qualche piccola ma significativa aggiunta?

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