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Posts Tagged ‘corruzione’

Arrestato il Sindaco di Seregno (Forza Italia) per corruzione

Posted by PRC Muggiò su martedì 26 settembre 2017

da infonodo.org

Seregno – Mazza: “Ogni promessa è debito”. L’intercettazione con Lugarà che incastra il sindaco

26/09/2017

di k.ts.

Edoardo Mazza, sindaco di Seregno, è stato arrestato questa mattina per corruzione.
In cambio dei voti garantitagli dall’imprenditore edile Antonino Lugarà, un passato nella DC, gambizzato negli anni ’90 nell’ambito di una faida di ‘ndrangheta che contrapponeva la famiglia Miriadi ai boss Peppe Flachi e Coco Trovato, il sindaco avrebbe facilitato le pratiche per la trasformazione dell’area ex pulman Dell’Orto, area di cui Lugarà era diventato proprietario.
L’imprenditore, anch’esso arrestato, è considerato contiguo alle organizzazioni mafiose di stampo ‘ndranghetista.
Il comando dei Carabinieri ha diffuso un video in cui si vedono prima a colloquio Mazza e Lugarà, poi si sentono le intercettazioni tra lo stesso Lugarà e un consigliere di maggioranza, Stefano Gatti di Forza Italia.
Infine l’intercettazione tra lo stesso Lugarà e Mazza.
Lugarà: “La prima pratica che doveva andare dopo la campagna elettorale, era la mia. La prima”.
A cui il sindaco di Seregno risponde così: “Ogni promessa è debito, no?”.

I tre, Mazza, Gatti e Lugarà, erano stato fotografati durante la campagna elettorale del maggio 2015, insieme a Mario Mantovani anche lui indagato, poi arrestato nell’ottobre del 2015 per tangenti nella sanità lombarda, durante un rinfresco elettorale nella panetteria Tripodi di Antonino Tripodi, arrestato nel 2010 nell’inchiesta Infinito sulla presenza della ‘ndrangheta in Lombardia e condannato per l’arsenale di armi che occultava nel suo garage (vedi Elezioni comunali 2015, Seregno: in Brianza campagna elettorale di Fi nel bar dell’armiere dei boss. Ora il ballottaggio).

La panetteria era stata chiusa nel gennaio del 2016 per ordine della Prefettura perché considerata contigua con la ‘ndrangheta (vedi Seregno – ‘Ndrangheta. Revocata la licenza a Tripodi, smarrimento tra i tripodisti).

L’ex assesore all’urbanistica Barbara Milani avrebbe ricevuto forti pressioni da parte del sindaco Mazza e del vicesindaco Giacinto Mariani per favorire alcune operazioni urbanistiche. A seguito delle pressioni ricevute, Barbara Milani avrebbe presentato un esposto alla Procura e poi si è  dimessa nel maggio di quest’anno, denunciando anche altre situazioni poco chiare (vedi Seregno – La lettera di dimissioni dell’assessore all’Urbanistica Barbara Milani e anche Seregno – Il distributore di Giussani, il pozzo fantasma e le dimissioni dell’assessore Milani).

Il video delle intercettazioni.

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Maroni dimettiti!

Posted by PRC Muggiò su lunedì 29 febbraio 2016

CORRUZIONE IN LOMBARDIA – PATTA (PRC/SE): «SCOPIAMO VIA MARONI»

spazzino_proletarioDomani, martedì 1° marzo, in occasione del voto della mozione di sfiducia nei confronti di Maroni, il PRC della Lombardia sarà presente con un proprio presidio davanti alla sede del consiglio regionale per chiedere le dimissioni del Presidente della Regione.

Maroni è stato colpevolmente inattivo di fronte al dilagare delle irregolarità denunciate da tempo dal comitato per la trasparenza della Regione.

Ha lasciato prosperare per anni le concessioni e gli appalti ai privati dentro cui, come è noto, sono cresciuti esponenzialmente i casi di corruzione.

Di fronte all’estensione del malaffare che in Lombardia è oramai una malattia infettiva endemica, la giunta leghista ha inviato alla Corte dei conti una sola segnalazione.

Le ramazze di Maroni e i “calci in culo” di Salvini vengono agitati, ogni volta che qualcuno del loro giro viene preso con le mani nel sacco, per trasmettere l’immagine abbondantemente usurata di una lega incorruttibile, ma poi si lascia che tutto riprenda come prima: nuovi arresti, poltrone e consulenze agli amici, ticket e malasanità per i cittadini.

Il PRC invita tutti al presidio di domani all’entrata di palazzo Pirelli, in via Fabio Filzi, alle ore 10. È d’obbligo dotarsi di ramazza.

Maroni dimettiti!

Milano, 29 febbraio 2016

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Manifestazione NO PEDEMONTANA – 21 settembre 2014 a Lentate sul Seveso

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 17 settembre 2014

Fermiamo la vergogna della Pedemontana

Stop a Pedemontana e Tem, cambiamo rotta nel sistema dei trasporti in Lombardia, rifinanziamo il trasporto pubblico.

La Federazione del Partito della Rifondazione Comunista di Monza Brianza aderisce alla mobilitazione indetta dal Comitato No Pedemontana di domenica 21 settembre 2014 a Lentate sul Seveso.
Ormai è sempre più evidente che questa cosiddetta grande opera è dannosa per il territorio e puro veleno per la democrazia e la legalità:
  1. produce danni idrogeologici ed ambientali attraverso l’aumento della cementificazione, del trasporto su gomma e delle sue letali conseguenze inquinanti, distrugge l’agricoltura;
  2. è una provata occasione di corruzione e di speculazione tramite il sistema di appalti e di finanziamenti pubblici a perdere, che producono guadagni privati e dispendio del denaro pubblico;
  3. al possibile default del baraccone della Pedemontana il governo delle larghe intese in pieno accordo con Maroni ha risposto con vergognosi sconti fiscali;
  4. la irresponsabilità è totale perché nessuno ha ancora affrontato seriamente il problema di che cosa succederà quando si arriverà a lavorare la terra di Seveso a rischio diossina.
Bisogna continuare la mobilitazione dei comitati, degli amministratori coraggiosi, solo così difenderemo territorio, democrazia e diritti dei cittadini e delle cittadine.
Stop a Pedemontana e Tem, cambiamo rotta nel sistema dei trasporti in Lombardia, rifinanziamo il trasporto pubblico.
Giovanna Capelli (Segretaria della Federazione del PRC di Monza e Brianza)
Monza, 15 Settembre 2014
lentate-nuova

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Condannata la squadra di Ponzoni: ci fu corruzione sul Pgt di Desio.

Posted by PRC Muggiò su domenica 20 aprile 2014

 

Monza, 19 aprile 2014 – Confermata la corruzione sull’urbanistica al Comune di Desio, che ottiene una provvisionale di 80 mila euro sul risarcimento dei danni. Così ha deciso il Tribunale di Monza, che ieri ha condannato l’ex assessore regionale lombardo Pdl Massimo Ponzoni e quella che è stata ritenuta dalla Procura di Monza la sua «squadra» per le modifiche al Piano di governo del territorio desiano per rendere edificabili terreni agricoli e favorire la realizzazione di un centro commerciale in cambio di mazzette, finanziamenti per la campagna elettorale, consulenze e poltrone in Enti e municipalizzate brianzole, fino alla nomina nella Giunta dell’allora neonata Provincia di Monza.

Una Pasqua senza risurrezione dopo il Venerdì Santo da dimenticare di ieri per Ponzoni, a cui è andata la pena più pesante, a 10 anni e mezzo di reclusione perchè imputato anche di concussione, finanziamento illecito al partito, bancarotta fraudolenta, peculato e appropriazione indebita nel processo che si è concluso dopo quasi due anni di udienze.

L’ex golden boy del Pdl in Brianza sbarcato al Pirellone come assessore e diventato segretario del presidente Formigoni fino all’arresto nel gennaio 2012, non si è presentato ieri davanti ai giudici, che l’hanno condannato anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, all’interdizione legale per la durata della pena e all’inabilità a cariche direttive e attività commerciali per 10 anni, oltre che al pagamento tra risarcimento dei danni e provvisionali immediatamente esecutive di oltre 2 milioni di euro complessivi anche a Regione Lombardia (120 mila euro relativi a quando Ponzoni era assessore regionale alla Protezione civile) e ai fallimenti delle società immobiliari che facevano capo all’ex assessore lombardo da cui sono partite nel 2010 le indagini a suo carico, culminate poi con l’accusa di corruzione sull’urbanistica in Brianza. I giudici hanno limato la sentenza con l’assoluzione e la prescrizione per qualche capo di imputazione minore, ma per Ponzoni la condanna è stata di 2 anni maggiore di quella chiesta dal pm Donata Costa.

Interdizione perpetua dai pubblici uffici e concorso nel pagamento del risarcimento al Comune di Desio per l’ex responsabile dell’ufficio tecnico desiano poi diventato assessore provinciale monzese Rosario Perri condannato a 5 anni e mezzo di reclusione; interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per l’ex assessore all’urbanistica del Comune di Desio poi diventato vicepresidente della Provincia di Monza Antonino Brambilla condannato a 5 anni e anche per l’intermediario immobiliare ‘foraggiatore’ di Ponzoni, Filippo Duzioni condannato a 3 anni e 2 mesi. Tutti gli imputati dovranno pagare anche le spese del processo e quelle della detenzione in carcere.

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SCACCO ALLA ‘NDRANGHETA. Il nuovo libro di Marco Fraceti: presentazione pubblica

Posted by PRC Muggiò su domenica 23 marzo 2014

VOLANTINO

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Non sono tutti uguali!

Posted by PRC Muggiò su venerdì 29 giugno 2012

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FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (FERRERO-DILIBERTO-SALVI-PATTA): BERLUSCONI SI DIMETTA, SI VADA SUBITO AD ELEZIONI ANTICIPATE.

Posted by PRC Muggiò su sabato 10 ottobre 2009

Roma, 7 ott. 2009 – Adesso Berlusconi, il corruttore dell’avvocato Mills, si dimetta e si vada subito a nuove elezioni anticpiate. Rispetto alle quali proponiamo a tutte le forze democratiche di dare vita a una brevissima legislatura di garanzia costituzionale che approvi la legge sul conflitto d’interessi, cancelli le misure sulla giustizia approvate dal governo Berlusconi e vari una legge elettorale proporzionale che superi l’attuale “legge truffa”, legge che regala a un Berlusconi e a un centrodestra minoritari nel Paese la maggioranza dei parlamentari.

Roma, 9 ott. 2009 – “Ci rivolgiamo a tutte le forze dell’opposizione per un’iniziativa comune a sostegno della richiesta delle dimissioni del Presidente del Consiglio.

La grave questione democratica aperta nel paese consiste nella pretesa del Presidente del Consiglio di far valere la propria volontà al di sopra e contro le istituzioni e le regole della democrazia. Questa pretesa ha acquistato inauditi caratteri di sopraffazione nell’intimidazioni e nelle offese rivolte in questi giorni alla Corte Costituzionale e allo stesso capo dello Stato.

E’ intollerabile che si pretenda di mettere a tacere le istituzioni di garanzia (dalla presidenza della Repubblica alla magistratura costituzionale e ordinaria, la libera stampa), che sono previste dalla carta fondamentale e da tutti i sistemi democratici proprio per controllare e se nel caso criticare chi detiene il potere politico di governo.

La richiesta delle dimissioni e un’iniziativa comune delle opposizioni sono altresì necessarie per porre all’attenzione del paese la gravità della questione sociale e della democrazia anche nei luoghi di lavoro.

Proponiamo pertanto la convocazione di una manifestazione nazionale che ponga al suo centro la questione democratica e la giustizia sociale”.

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Per la giustizia Berlusconi è un corruttore. Dimettiti!

Posted by PRC Muggiò su sabato 23 maggio 2009

 

Il corruttore dovrebbe dimettersi
Il corruttore dovrebbe dimettersi

FIRMA LA PETIZIONE POPOLARE PER LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI

 

IL FATTO

Il 5 febbraio 2004, mentre ascoltava il suo cliente David Mills rievocare una volta ancora la storia dei suoi rapporti con la Fininvest e spiegare che con le sue testimonianze reticenti aveva “tenuto Mr. B fuori da un mare di guai”, il fiscalista Bavid Barker annota su un pezzetto di carta due parole: “Subornazione di testimone” (NDR: La subornazione è l’atto di istigare taluno a venir meno ad un dovere cui è tenuto per legge). Ai suoi occhi, i 600 mila dollari che il legale inglese di Silvio Berlusconi aveva incassato dal “braccio destro” del Cavaliere, Carlo Bernasconi, non potevano essere altro che il prezzo del silenzio. La somma, o una parte della somma, sborsata dagli uomini Fininvest per evitare che Mills rivelasse ai magistrati come il leader di Forza Italia avesse bonificato nel 1991 in Svizzera 21 miliardi di lire a Bettino Craxi; come avesse violato le leggi anti-trust italiane e spagnole controllando attraverso prestanome la maggioranza della vecchia Telepiù e di Telecinco; e come centinaia di milioni di dollari fossero stati sottratti dai bilanci del gruppo per finire sui conti personali della famiglia Berlusconi.
“Ci parve tutto molto strano: a che titolo Mills aveva ricevuto soldi da Bernasconi? Era per caso il suo figlio adottivo?”, ha ripetuto in aula con humour britannico Barker quando è stato ascoltato nel processo che vede Mills e Berlusconi imputati per corruzione in atti giudiziari.

ALCUNI PRECEDENTI

Il premier ha annunciato che “Con un intervento che faremo al Consiglio dei ministri della prossima settimana introdurremo il divieto assoluto di intercettazione telefonica, con esclusione per indagini che riguardano la criminalità organizzata, la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra o il terrorismo”. Saranno previsti “cinque anni di carcere a chi ordinerà queste intercettazioni, cinque anni di carcere a chi le eseguirà e cinque anni di carcere a chi le propalerà, e una penalizzazione finanziaria importante per gli editori che le pubblicheranno”.
2008-06-07

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sarebbe indagato dalla procura di Napoli «per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, “in altri episodi non ancora identificati”». Lo rivela il quotidiano La Repubblica spiegando che la vicenda sarebbe emersa per caso durante un’inchiesta sulla costituzione di fondi neri all’estero da parte di personaggi legati al mondo della fiction e in rapporti d’affari anche con la Rai.
12 dicembre 2007

LE ESTERNAZIONI CONTRO IL PARLAMENTO

Voti solo il capogruppo; L’idea di sopprimere il Parlamento con una riformina regolamentare, delegando a pochi eletti la funzione legislativa, esprime in modo plateale l’assenza di cultura costituzionale del premier, il suo incontenibile fastidio per le regole della democrazia e la sua inossidabile visione proprietaria delle istituzioni, nonostante la strabordante maggioranza numerica di cui il Pdl gode in Parlamento.

“Il presidente del Consiglio non ha nessuno potere, perché la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e tutto il potere è stato dato al Parlamento che è pletorico… Adesso diranno che io offendo il Parlamento ma questa e’ la pura verita’: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e controproducenti

Per Ferrero, segretario PRC, il premier si comporta come Mussolini.

 «Le parole pronunciate da Berlusconi contro il Parlamento pletorico e controproducente ricordano quelle di Benito Mussolini sull’aula sorda e grigia, parole allora pronunciate dopo l’incriminazione sul caso Matteotti, esattamente come quelle di Berlusconi arrivano dopo la sentenza dei giudici milanesi sul caso Mills. Certo, Berlusconi propone una strada più articolata di quella di Mussolini, per esautorare e svuotare i poteri del Parlamento, ma l’obiettivo è lo stesso: arrivare a uno scenario istituzionale in cui il Parlamento non conta più nulla e tutti i poteri decisionali e legislativi stanno in capo al presidente del Consiglio, esattamente come Mussolini, alla faccia del rispetto della Resistenza e della Costituzione».
Adesso è chiaro ed evidente a tutti la ragione per cui Berlusconi ha imposto come prima legge di questa legislatura il lodo Alfano, che gli garantisce l’impunità.

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