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Quando si parla di coerenza…

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 15 marzo 2017

zanantoniPietro Zanantoni , ex sindaco di Muggiò ed esponente di Forza Italia, si è lasciato sfuggire durante il Consiglio Comunale del 7 marzo una frase, apparentemente insignificante.

L’argomento era la modifica del Regolamento cimiteriale.

Anzitutto va rammentata l’esigenza di nuovi loculi nel cimitero comunale, un annoso problema che ha impegnato le vecchie come le nuove giunte.

Zanantoni ha voluto ricordare la posa dei colombari in vetroresina nel 2010 in risposta alle richieste di tumulazione, dopo aver paradossalmente bocciato il progetto che la giunta Fossati, redatto assieme al PRC, di ampliamento degli spazi cimiteriali.

Opera che dalla bocca del suo primo sostenitore viene definita “sotto un certo profilo abbastanza un obbrobrio”.

All’epoca scoppiarono feroci polemiche: si fa la cresta sui morti, la struttura non è consona né rispettosa, si segnalano fuga di gas, liquami e cattivi odori.

Nel bilancio di mandato 2009-2013 il lavoro viene così giustificato:

[…] la realizzazione di nuovo corpo colombari presso il cimitero comunale, platea di fondazione ed opere accessorie e n. 60 nuovi loculi in vetroresina. Nell’ambito dei lavori di ampliamento capienza del cimitero comunale si è reso necessario un intervento definibile di “urgenza” derivante dalla pressante richiesta di nuovi colombari che di fatto risultavano essere in esaurimento. Pertanto, sorta tale necessità, sono stati realizzati i nuovi loculi con un approccio innovativo sia nei materiali che nella costruzione permettendo di ottemperare alla esigenza in tempi molto rapidi. Risorse impiegate: € 112.000, circa.

Costi però lievitati. Come si osserva su infonodo.org:

[…] Carlo Fossati perse le elezioni e Pietro Zanantoni tornò a sedersi sulla poltrona di sindaco.
Come prima cosa chiese al funzionario di essere ragguagliato sull’urgenza relativa al cimitero. Avuto il report dalla funzionaria De Martini, lo mise in un cassetto per diversi mesi decidendo poi (la Giunta) di acquistare dalla ditta Bosisio i loculi in vetroresina. Costo pattuito 78mila euro che diventano 112mila quando sette mesi dopo i loculi vengono consegnati. Col tempo, per rendere decente “il pollaio” vengono spesi altri soldi per un totale di circa 150mila euro.

150 mila euro. Per un “obbrobrio”.

I Comuni hanno spesso le mani legate dai patti di stabilità, ma anche dove si intentano piccoli interventi la cattiva amministrazione e le politiche miopi vengono alla luce, magari dopo anni e magari dalla bocca dei responsabili stessi!

Muggiò merita di meglio, merita amministratori capaci e proposte lungimiranti e sostenibili.

La proposta di Rifondazione Comunista è esposta a chiare lettere nel programma elettorale:

[…]Vogliamo una maggiore cura del cimitero, luogo della memoria di tutti, laici e credenti, che ad oggi conosce solo aumenti tariffari; anche le parti esterne del cimitero devono avere il decoro che compete a questa struttura a partire dalla messa in sicurezza dei muri di cinta e dei vialetti e la realizzazione del giardino delle rimembranze (previsto dalla Legge Regionale e dal Piano Cimiteriale) che potrà servire per la dispersione delle ceneri.
Siamo per l’abbattimento degli inadeguati loculi in vetroresina trasferendo le salme in spazi più decorosi a spese del Comune.

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BASTA TICKET, BASTA TEMPI D’ATTESA LUNGHISSIMI, LA SALUTE È UN DIRITTO NON UNA MERCE

Posted by PRC Muggiò su sabato 20 febbraio 2016

TICKET SEMPRE + CARI
LISTE D’ATTESA SEMPRE + LUNGHE

da PRC Lombardia

sanitaCon i ticket si scaricano sui cittadini malati i costi della sanità pubblica devastata da tagli alla spesa, sprechi, malaffare e trasferimenti di risorse ai privati.
I ticket coprono solo il 3,5-4% della spesa sanitaria nazionale, ma limitano l’accesso ai  servizi proprio alle categorie deboli che ne avrebbero più bisogno e non garantiscono la tanto promessa riduzione delle prestazioni meno efficaci o appropriate incentivate  dalle spinte privatistiche.
In Regione Lombardia poi il ticket viene calcolato esclusivamente sul valore delle  prestazioni e non in base alla reale situazione sociale delle persone.
Anzi, vergognosamente viene ricordato a ognuno quanto costa alla società nel momento in cui è malato, colpevolizzandolo senza tener conto che ha già pagato con le tasse.
Con i tagli alla sanità già annunciati dal governo Renzi vi è la possibilità che le regioni rialzino ancora i ticket, rendendoli insostenibili e riducano le esenzioni colpendo in particolar modo gli anziani e i cronici.
Le lunghe liste di attesa rappresentano un ulteriore ostacolo alla fruizione del servizio pubblico.
E costituiscono una grave discriminazione di classe in quanto le stesse prestazioni si ottengono spesso, scandalosamente, quasi subito a pagamento (!), in regime intra-moenia o privato.
Così si spinge l’opinione pubblica verso il privato e si apre la strada all’ingresso nella lucrosa partita sanitaria delle coperture assicurative private, cancellando due principi basilari: la solidarietà e l’universalità del sistema.

ALTRO CHE LIBERTÀ DI SCELTA!
IN LOMBARDIA SE NON PAGHI HAI MENO DIRITTI!

Chiediamo l’eliminazione dei Ticket, possibile sostituendo il gettito del ticket con:

  • la fine dei tagli alla sanità pubblica
  • la fine dei trasferimenti alla sanità privata
  • lotta alle truffe, agli sprechi e alle clientele.

Vogliamo la riduzione dei tempi d’attesa da perseguire attraverso:

  • eliminazione delle prestazioni inutili e dannose proliferate a causa del finanziamento a prestazione che spinge i medici ad anteporre il bilancio dell’azienda alla salute del paziente
  • eliminazione, anche con incentivi, del doppio regime per i medici.

Difendiamo la sanità pubblica perché garantisce risultati di salute (l’Italia è tra le popolazioni con l’aspettativa di vita più elevata nel mondo) con costi generali più bassi rispetto ai paesi dove i sistemi privatistici aumentano i costi e negano il diritto alla salute a gran parte delle popolazioni!

LA SALUTE È UN DIRITTO
NON UNA MERCE

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Propaganda e affissioni pubbliche: cosa non torna

Posted by PRC Muggiò su martedì 3 febbraio 2015

Di seguito riportiamo gli articoli del Giornale di Monza di martedì 3 febbraio 2015 e del Cittadino di sabato 7 febbraio 2015.

Clicca qui per leggere il testo completo dell’esposto.

espostoClicca qui per leggere il testo completo dell’esposto.

esposto1

Clicca qui per leggere il testo completo dell’esposto.

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Hai fatto festa? Ecco il conto!

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 9 ottobre 2013

A conclusione delle svariate feste organizzate dall’Amministrazione Comunale rimane poco da vedere…a parte il conto salato!

Un’ondata di eventi “mai visti a Muggiò“, come recita il titolo dell’iniziativa, e che forse mai si vorrebbero vedere.
L’attuale sindaco Zanantoni, troppo impegnato a giocare le ultime cartucce in vista delle prossime elezioni comunali, ha probabilmente perso il senso della misura, sfiorando i 50.000 euro di spesa.

Pur rimanendo pienamente legittimi i momenti di svago cittadini estivi, ci si chiede se davvero possano essere utili i mille eventi monotematici così dispendiosi impostati dall’Amministrazione.

Forse ci si aspettava un’estate veramente mai vista, che coinvolgesse appieno i quartieri (e non solo il martoriato Parco storico Casati), che proponesse innovazione e programmazione culturale, che instaurasse relazioni fruttuose con tutte le associazioni locali, che riponesse fiducia e fondi nelle attività giovanili, aggregative, formative.
Ma forse si chiede troppo ad un Assessorato che ha depennato la parola “cultura” dalla propria dizione.

Per onestà d’informazione riportiamo le spese sostenute, tutte verificabili sul sito comunale alla voce delle Determine.

Ecco lo scontrino da pagare:

  • Diritti SIAE Sagra Cittadina – 9.905 euro (Det. n.521 del 7\10\13)
  • Festa ai Prati – 2.300 euro (Det. n.494 del 20\9\13)
  • Anteprima Sagra Cittadina – 1.620 euro (Det. n.482 del 12\9\13)
  • Quadro elettrico Sagra Cittadina – 665,50 euro (Det. n.471 del 5\9\13)
  • Gazebo per cerimonie – 150 euro (Det. n.477 del 6\9\13)
  • Sagra Cittadina – 30.094,98 euro (Det. n.449 del 9\8\13)
  • Aperitivo posa prima pietra Aler – 1.600 euro (Det. n.456 del 22\8\13)
  • Affitto bagni chimici per Sagra Cittadina – 411,40 euro (Det. n. 464 del 27\8\13)

TOTALE: 46.746,88 EURO (escluse spese per il personale)

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Distretto del Commercio – UN COSTO PRIMA O POI PER LA COLLETTIVITA’ CI SARA’

Posted by PRC Muggiò su venerdì 13 gennaio 2012

Pochi, pochissimi sapranno che a Novembre 2011 è stata presentata un’interrogazione sul Mancato finanziamento del progetto di “Distretto del commercio” predisposto dal comune di Muggiò, e che abbiamo indicato quell’episodio, assieme ad altri, quale indice della incapacità amministrativa di questa Giunta.
Nella risposta dell’Assessore (incompleta alla luce delle informazioni che oggi rendiamo pubbliche; è un problema che sempre più spesso ci capita di rilevare) è stato ribadito più volte che il costo del progetto, basato su una consulenza di “Officine Creative”, è stato zero, ma noi quella sera avevamo ipotizzato che “un costo prima o poi per la collettività ci sarà”… ED INFATTI, l’Assessore non ne ha fatto menzione, ma noi siamo riusciti a reperire la Delibera di Giunta n. 51 del 19.04.2011 nella quale è testualmente scritto:
“- … di nominare lo Studio Officina Creativa Snc manager del Distretto, secondo quanto previsto dall’art. 12 della richiamata D.G.R. n. 1822/2011;
 – di prevedere che la quota di finanziamento aggiuntivo funzionale al coordinamento e gestione del progetto di cui al comma 16 della richiamata D.G.R. n. 1822/2011, pari al massimo a €20.000,00 complessivi, sarà destinata, nella misura eventualmente erogata dalla Regione Lombardia a tale scopo, e solo in caso di accoglimento della proposta e conseguente finanziamento del distretto, al compenso allo Studio Officina Creativa snc quale manager del Distretto

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Canada: il nucleare triplica i costi

Posted by PRC Muggiò su venerdì 24 luglio 2009

A oscillare violentemente non sono solo le quotazioni del petrolio. Per l’energia  nucleare una sorpresa è venuta dal Canada. Aprendo le buste delle offerte per la costruzione a Darlington  di due reattori ad acqua pesante da 1.200 megawatt si è scoperto che la proposta dell’AECL (Atomic Energy of Canada Limited) era 26 miliardi di dollari, 18 miliardi e mezzo di euro al cambio attuale. Troppo? Con la seconda busta, quella dell’Areva, il colosso atomico francese, è andata poco meglio: 23,6 miliardi di dollari per due Epr da 1.600 megawatt (ma con minori garanzie su possibili futuri extracosti). Siamo a un prezzo per chilowattora che è quasi tre volte quello su cui si è basato l’accordo per realizzare a Olkiluoto, in Finlandia, un reattore di terza generazione, la filiera che dovrebbe rilanciare il nucleare dopo la lunga stasi che ha visto 30 anni di blocco degli ordini negli Stati Uniti e una stagnazione nei paesi occidentali.
Il progetto finlandese procede a rilento provocando dispute giudiziarie e un forte innalzamento dei costi e queste difficoltà sono alla base della decisione dell’Edf, l’ente elettrico francese, di chiedere un aumento del 20 per cento delle tariffe. Ora anche in Ontario è arrivato un alt. Alle tariffe proposte il nucleare viene giudicato poco conveniente dal governo canadese che riteneva di poter chiudere il contratto attorno ai 7 miliardi di dollari e si è ritrovato una richiesta tre volte e mezzo più alta. Il premier Dalton McGuinty si è consolato affermando: «Se non altro lo abbiamo scoperto per tempo».

dal blog di Repubblica

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