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Posts Tagged ‘crisi’

Strappi nella maggioranza

Posted by PRC Muggiò su sabato 13 febbraio 2016

Logo-Ora-per-Muggiò-Crestani-sindacoApprendiamo la decisione della lista civica Ora per Muggiò di non appoggiare più la maggioranza al governo della città. In particolare si critica l’atteggiamento del Partito Democratico, che non avrebbe rispettato gli accordi decisi un anno e mezzo fa. Dal comunicato stampa della lista – del 26 gennaio – si legge che “la maggior parte dei punti [del programma elettorale condivisi col PD] prevedeva un modo diverso di fare politica, fuori dagli schemi burocratici, con la “complicità” dei cittadini […] Poi, ad elezione avvenuta, alcune carte in tavola sono cambiate“. In pratica eccesso di “politica” da parte del PD e conseguente allontanamento dagli accordi. Dall’altra parte il PD e la lista Insieme per Muggiò rispondono una decina di giorni dopo accusando a loro volta Ora per Muggiò di un allontanamento non previsto di linea politica. Difatti il comunicato della maggioranza evidenzia che “le divergenze politiche non rendono più possibile la continuazione della collaborazione” tra i soggetti.

pd-msChe il PD locale (e non solo) stia perdendo pezzi è risaputo. Dalle dimissioni dell’assessore alla cultura e la ricerca del suo successore oltre confini comunali, alla crisi di militanza nazionale, i “democratici” assistono impotenti alle crepe delle loro alleanze e delle loro politiche di rottamazione. Non stupisce l’allontanamento della lista civica viste anche le precedenti affermazioni sconclusionate (10 luglio 2015) del Presidente del Consiglio Comunale Carlo Fossati, sui social: “[…] il PD continua a fare politica (è l’unico partito a Muggiò in attività, l’unico presente tra la gente, seriamente impegnato a trovare una via d’uscita alla grave crisi in cui ci dibattiamo) [parole sue…]. Le altre forze politiche e le numerose liste civiche invece sono andate in letargo: riappariranno alla prossima scadenza elettorale, comportandosi così per quel che in realtà sono: dei comitati elettorali!“. Salvo poi scusarsi con le liste il giorno dopo, sempre sui social, per essersi ” lasciato un po’ trascinare dalla foga dialettica“.

Detto ciò auguriamo alla lista Ora per Muggiò buon lavoro nella speranza che anche loro si siano resi conto dei limiti strutturali del PD e del centrosinistra, in viaggio sul binario del Partito della Nazione col centrodestra.

L’alternativa è fuori dal PD, fuori dal centrosinistra, per un cambiamento reale delle cose.

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SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI IN SCIOPERO

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 28 ottobre 2015

Non è mai troppo tardi per mobilitarsi per i propri diritti!

20130000_panem_muggio_400x301Venuti a conoscenza delle mobilitazioni che dall’Umbria hanno raggiunto lo stabilimento Panem di Muggiò, il Partito della Rifondazione Comunista Federazione Monza e Brianza esprime solidarietà e attenzione ai lavoratori ed alle lavoratrici in sciopero.

Le scellerate scelte industriali del Gruppo Novelli non solo mettono a rischio un impianto produttivo che ha fatto la storia del nostro territorio ma prende in giro i tanti lavoratori che chiedono rispetto dei contratti, dignità sul lavoro e equa retribuzione.

L’assenza di un piano industriale apre le porte a nuovi scenari imprenditoriali a scapito dei lavoratori.

Non si può rischiare il posto per il capriccio di un imprenditore!

Su tutto il territorio le mobilitazioni e le agitazioni sono sempre più diffuse: dall’Alcatel di Vimercate, alla Candy di Brugherio, alla Marcegaglia di Milano, all’ST di Agrate.

Non siete soli!

I lavoratori si muovono e con loro la società e le organizzazioni sindacali e politiche.

Le istituzioni devono dare il loro contributo: dal Ministero ai Comuni si deve creare la giusta sinergia per preservare e garantire il lavoro ai dipendenti.

Sosteniamo lo sciopero, difendiamo i diritti e la dignità del lavoro.

SCARICA IL COMUNICATO

Muggio’, 27 Ottobre 2015

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Monza e Brianza    facebook

Partito della Rifondazione Comunista – Circolo di Muggiò    facebook

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Sui cacciabombardieri F-35 l’ipocrisia non ha confini

Posted by PRC Muggiò su venerdì 10 luglio 2015

Mentre Boeri, Presidente dell’INPS suggerisce alcune strade per tagliare le pensioni senza darlo troppo ad intendere ai lavoratori, e su questo si scambiano botta e risposta con la Camusso.

Mentre sempre sulle pensioni il governo Renzi ha già messo in campo un “camouflage legislativo che fa passare per onerosa (circa 12 milioni di euro) un’operazione che, invece, porterà futuri risparmi nelle casse dello Stato, superiori a quelli che si sarebbero comunque conseguiti senza alcun intervento“.

Lo stesso governo Renzi, in perfetta continuità con i governi Berlusconi e Monti, prosegue caparbiamente nella scelta di sperperare miliardi di euro (altri 600 milioni il prossimo anno!) nell’assurdo piano di acquisto dei cacciabombardieri d’attacco F35 che da anni (vedi questa articolo) andiamo denunciando (oppure questo altro articolo).

In questa pagina la retorica elettorale del PD nel 2013, con tanto di foto demagogica

Nel 2013, secondo il PD,

Nel 2013, secondo il PD, “Scuole e ospedali messi in sicurezza e nuovo lavoro in tutta Italia al posto dei cacciabombardieri”

di seguito la triste realtà nella cronaca del
Fatto Quotidiano
dell’ 8 luglio 2015
di Enrico Piovesana  

Lontano dai riflettori e forte della sua maggioranza, il governo Renzi tira dritto sugli F35, sicuro di sbaragliare senza clamori anche le ultime deboli resistenze parlamentari di chi vuole il ridimensionamento o la cancellazione dell’impopolare e costosissimo programma militare.

Solo grazie al sito web del Pentagono veniamo a sapere che la Difesa italiana ha firmato a inizio giugno un nuovo contratto con Lockheed Martin ordinando altri quattro F35 e portando così a 14 il totale dei velivoli acquistati finora dal nostro Paese. Il contratto, da circa 35 milioni di euro, è relativo all’ordine di un nuovo lotto di F35 (il decimo) comprendente quattro aerei: due convenzionali e due in ‘versione portaerei’ a decollo corto e atterraggio verticale. La cifra, una sorta di piccola caparra di prenotazione, riguarda solo i componenti a lunga consegna (Long Lead Items), mentre il grosso del pagamento – 150 milioni di euro ad aereo – verrà versato a rate alla conferma d’acquisto (2016) e poi alla consegna. E’ stato firmato anche un altro contratto datato 30 giugno, da circa mezzo milione di dollari: ennesimo pagamento per lo sviluppo del software di bordo che prosegue, con enormi difficoltà e ritardi, dal 2002.
Segue ….

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PANEM ET CIRCENSES

Posted by PRC Muggiò su sabato 23 maggio 2015

Intervista al segretario FLAI-CGIL di Monza e Brianza – Matteo Casiraghi, a cura del Partito della Rifondazione Comunista di Muggiò.

flai_cgil-2Ne è passato di tempo dal 2013, quando al Gruppo Novelli venne assegnata la gestione della Panem di Muggiò, con lo scopo di garantire la continuità produttiva e lavorativa.

Gestione che però ha visto brusche frenate dal Gruppo stesso che ha ostacolato in parte il piano industriale che oggi – pare – stia dando alcuni risultati.

“Il caso della Panem – afferma il segretario provinciale Flai-Cgil Matteo Casiraghi – non ha precedenti in Italia. La cassa integrazione per esempio è durata ben 5 anni e lo scorso anno è stata rinnovata dopo il suo esaurimento”.

Nel dicembre di quest’anno scadranno i mandati dei tecnici che avrebbero dovuto risollevare l’azienda, ma allo stato di cose attuali non si esclude che il prossimo anno veda l’ingresso di finanziarie e banche se non si presenteranno industriali convinti ad investire.

Il rischio è l’ennesima esternalizzazione della produzione, e qui i giochi si possono fare duri, panem et circenses appunto, “pane e giochi”.

Su oltre 100 dipendenti almeno il 20% è composto da muggioresi. Alcuni sono andati in pensione, altri cercano lavoro, molti restano attivi nella Rappresentanza Sindacale Unitaria, la situazione sembra però ormai meno critica rispetto agli anni passati, opinione condivisa anche dal sindacalista Cgil: “da settembre non ci sarà più cassa integrazione, anche grazie al fatto che la produzione è pressoché raddoppiata”.

Rimane un’incognita, uno scoglio che i lavoratori dovranno ancora superare, e cioè quel che avverrà nel gennaio 2016, quando scadrà il mandato dei tecnici – che, come ricordato prima, gestiscono di fatto il piano industriale.

“I lavoratori ed il sindacato chiedono tutele, la tenuta del lavoro è imprescindibile”, queste le richieste che arrivano dalla Flai, richieste che erano state esposte già un paio di anni fa alla Amministrazione Comunale guidata dal centrodestra, che ha lasciato cadere nel nulla questa voce collettiva.

logo“Bisogna parlare della Panem – continua Casiraghi – i lavoratori non devono più sentirsi soli, isolati dal paese”. Per di più la crisi ha costruito nuovi problemi sociali per i lavoratori cassaintegrati, il mutuo, l’affitto, la scuola dei figli e la spesa…urgenze quotidiane a cui far fronte.

Da questa intervista la proposta di Rifondazione: se i lavoratori sono soli vanno riconnessi col tessuto cittadino e amministrativo, il comune potrebbe perciò essere promotore nelle molte feste di quartiere che organizza, di uno spazio riservato alle aziende locali in crisi – tra cui Panem – per creare coscienza tra i cittadini, dare nuovi spazi sociali ai lavoratori e contribuire ad affrontare la crisi assieme ai lavoratori e alle piccole-medie aziende. Una proposta del genere nasce dall’evidenza dei fatti, buona parte delle aziende presenti sul nostro territorio hanno chiuso: Kerry, Meroni, Officine Monzesi…solo per citarne alcune.

La proposta dovrebbe partire in prima battuto dal sindacato stesso, impegnato nella difesa dei diritti dei lavoratori, diritti sotto attacco da tutti i fronti, in particolare dalle manovre economiche nazionali.

Noi non vogliamo stare a guardare né vogliamo tantomeno tacere sui delitti perpetrati dal Governo Renzi a danno del lavoro, dallo smantellamento dello Statuto dei Lavoratori, al demansionamento, alla legalizzazione e proliferazione della precarietà, soprattutto giovanile, al Jobs Act, all’attacco ai sindacati: il lavoro non è una merce, è un diritto!

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Euro e austerità. [22/05, Muggiò]

Posted by PRC Muggiò su lunedì 11 maggio 2015

euroausterita
Maggiori info QUI https://www.facebook.com/events/1586755394928751/

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Sostenere la Grecia per lottare in Italia

Posted by PRC Muggiò su domenica 15 marzo 2015

voltantino-grecia

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Atene chiama

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 11 febbraio 2015

atene

Massima mobilitazione del PRC a sostegno del governo di Syriza

Ordine del giorno approvato all’unanimità dalla direzione PRC, 7-02-2015

Mobilitazione a sostegno del governo di Syriza, mercoledì 11 febbraio presidi in ogni città, sabato 14 febbraio tutti a Roma

La direzione nazionale del Partito della Rifondazione Comunista impegna tutto il partito alla massima mobilitazione per la riuscita delle manifestazioni unitarie a sostegno del governo greco guidato dal compagno Alexis Tsipras.

Come Partito della Sinistra Europea abbiamo indetto una settimana di mobilitazione in tutti i paesi dall’11 al 17 febbraio per fare pressione sui governi affinché rispettino il voto del popolo greco e cambino le regole imposte dalla BCE e dalla Troika. Si tratta non solo di solidarietà con il paese che più ha subito le conseguenze delle politiche europee, ma di diffondere la consapevolezza che la causa greca è quella di tutti i popoli e di tutti i lavoratori e lavoratrici d’Europa.

Grazie alla vittoria di Syriza, per la prima volta in Europa c’è un governo che mette apertamente in discussione l’agenda neoliberista.

Il tentativo da parte della BCE, della Merkel e dei suoi alleati di soffocare sul nascere il governo di Syriza e di costringerlo a rinnegare il suo programma è volto a impedire che si diffonda su tutto il continente lo spettro della possibilità di uscire dalla crisi ponendo fine all’austerity neoliberista.

Il popolo greco e il suo governo in questo momento stanno difendendo i diritti di tutti i popoli europei e la stessa democrazia. E’ totalmente priva di fondamento ed inaccettabile la campagna volta a contrapporre le richieste dei greci agli interessi degli italiani come degli altri popoli.

In questo quadro la posizione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi di sostegno al’operazione di strangolamento della Grecia decisa dalla BCE non può che essere al centro della mobilitazione in quanto è in palese contrasto con gli stessi interessi del popolo italiano e rappresenta la prosecuzione dell’offensiva che sta conducendo contro i diritti dei lavoratori e per la svendita dei beni comuni.

– Ovunque possibile vanno organizzati presidi e manifestazioni nella giornata di mercoledì 11 febbraio in concomitanza con la riunione dell’Eurogruppo dove il governo greco ufficializzerà le sue richieste.

– Tutte le strutture del partito devono impegnarsi, insieme ai comitati per L’Altra Europa con Tsipras e alle altre organizzazioni che hanno aderito a partire da Fiom e Arci, per garantire la massima partecipazione alla manifestazione nazionale unitaria “Dalla parte giusta. E’ cambiata la Grecia, cambiamo l’Europa” indetta per sabato 14 febbraio a Roma.

Non possiamo lasciare da soli i greci a combattere.

cambia-la-grecia-manifestazione

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Conferenza e dibattito “La crisi spiegata a tutti!” [7/11/14, Villasanta]

Posted by PRC Muggiò su giovedì 30 ottobre 2014

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Avere più di 50 anni e scoprirsi proletari

Posted by PRC Muggiò su domenica 22 giugno 2014

tratto da rifondazione.it

di Roberto Ciccarelli – il manifesto

sovietworkerCensis. Dopo sei anni di crisi i disoccupati maturi sono aumentati del 146%. Nel 2008 erano 261 mila, oggi 438 mila. Sono un milione quelli spinti a cercare un impiego per mancanza di reddito

Esu­beri, pre­pen­sio­nati, eso­dati, staf­fet­tati, cas­sin­te­grati, disoc­cu­pati. Sono i lavo­ra­tori ultra­cin­quan­tenni che hanno perso una posi­zione da lavo­ra­tore dipen­dente e si tro­vano nella zona gri­gia dove il pre­ca­riato si con­fonde con la disoccupazione.

Per il Cen­sis, oggi sono 438 mila i lavo­ra­tori dipen­denti che vivono sospesi. Nel 2008 erano 261 mila. In sei anni solo i disoc­cu­pati in que­sta fascia di età sono aumen­tati in ter­mini asso­luti di 261 mila per­sone e in ter­mini per­cen­tuali del 146%. L’ultimo anno è stato un eca­tombe. L’area dei senza lavoro si è estesa a mac­chia d’olio coin­vol­gendo 64 mila per­sone: +17,2% tra il 2012 e il 2013. La reces­sione ha spaz­zato via le ultime, resi­duali, tutele di que­sto lavoro dipen­dente e ha allun­gato a dismi­sura la durata della disoc­cu­pa­zione. Dal 2008 al 2014 gli over 50 disoc­cu­pati di lunga data sono infatti quasi tri­pli­cati, pas­sando da 93 mila a 269 per­sone (+189%).

Nello stesso periodo c’è stato un aumento del 7,6% dei lavo­ra­tori auto­nomi e tende a rad­dop­piarsi la com­po­nente degli occu­pati a tempo par­ziale, che nel 2013 diven­tano circa un milione, con un incre­mento nei sei anni pari al 47,5%.

Al lungo elenco del disa­gio occu­pa­zio­nale si è aggiunto un ele­mento ancora più inquie­tante. L’insicurezza eco­no­mica, e la soli­tu­dine sociale, insieme all’erosione dei red­diti indotta da un lavoro sem­pre più inter­mit­tente o varia­mente pre­ca­rio, ha stri­to­lato i con­sumi, bru­ciato i risparmi e ha indotto un’altra cate­go­ria di over 50 a cer­care lavoro.
Sono quelli che l’Istat ha defi­nito gli «inat­tivi» che tut­ta­via si dichia­rano dispo­ni­bili a lavo­rare. Con­si­de­rando tutti que­sti casi, oggi in Ita­lia la pres­sione eser­ci­tata sul mer­cato del lavoro da parte degli ultra­cin­quan­tenni supera un milione di per­sone. Que­sta cifra dev’essere com­pa­rata al numero com­ples­sivo degli over 50 in Ita­lia: 24,5 milioni. Tra loro gli occu­pati sono poco più di un quarto, all’incirca 6,7 milioni: poco più di 4 milioni gli uomini, 2,6 le donne. Poi c’è il milione indi­cato dal Cen­sis, quella popo­la­zione che sta spe­ri­men­tando tutte le gra­da­zioni del gri­gio (e del nero) sul mer­cato del lavoro.

Una simile con­di­zione è stata con­sta­tata a livello euro­peo dalla Com­mis­sione Euro­pea in un rap­porto pre­sen­tato dal com­mis­sa­rio al lavoro Lázló Andor nel marzo scorso​.La disoc­cu­pa­zione in Europa da ecce­zione si sta tra­sfor­mando in regola e coin­volge tanto gli over 50 quanto i più gio­vani tra i 15 e i 34 anni. Per chi ha perso il lavoro in Ita­lia nel primo ciclo della crisi, le pos­si­bi­lità di tro­varne un altro sono tra il 14% e il 15%, la quota più bassa di tutti i 28 Stati membri.

Ovun­que la disoc­cu­pa­zione di lunga durata viene accom­pa­gnata alla gene­ra­liz­za­zione della pre­ca­rietà e del lavoro nero, con il rischio più che reale di per­dere le com­pe­tenze e le espe­rienze accu­mu­late in una vita di lavoro più o meno lunga. In Ita­lia sono sem­pre meno gli over 50 che par­te­ci­pano ad atti­vità for­ma­tive, solo il 5% del cam­pione ana­liz­zato dal Cen­sis. Que­sto accade anche per l’assenza di poli­ti­che in que­sto senso, o per il fal­li­mento della riqua­li­fi­ca­zione pro­fes­sio­nale.
Richia­mando i dati resi noti dall’Organizzazione inter­na­zio­nale del lavoro (Ilo), anche il Cen­sis rileva che la lie­vis­sima cre­scita occu­pa­zio­nale regi­strata negli ultimi sei anni ha bene­fi­ciato i lavo­ra­tori più anziani, in par­ti­co­lare coloro che hanno tra i 55 e i 64 anni. Per il Cen­sis que­sta sarebbe la prova di un con­flitto latente tra gio­vani e anziani. Entrambi poco – o affatto – tute­lati si con­ten­de­reb­bero gli stessi posti di lavoro. I fat­tori che hanno por­tato a que­sta situa­zione sono tut­ta­via mol­te­plici e non ridu­ci­bili ad uno scon­tro generazionale.

Quest’ultimo può essere stato l’effetto dell’aumento dell’età pen­sio­na­bile impo­sto dalla riforma For­nero (voluta da Pd e Pdl nell’era Monti), o del blocco del turn-over nella pub­blica ammi­ni­stra­zione, ma non spiega la pre­ca­rietà che col­pi­sce in egual misura gio­vani e anziani, auto­nomi o dipen­denti. In que­sta con­di­zione il rap­porto di lavoro dipen­dente, tute­lato e rego­la­men­tato riguarda sem­pre meno per­sone, come ha con­fer­mato a fine 2013 il rap­porto sulla coe­sione sociale dell’Inps, Istat e mini­stero del Lavoro. I lavo­ra­tori dipen­denti sotto i 30 anni sono dimi­nuiti dal 18,9% al 15,9%. Nell’ultimo qua­drien­nio dell’anno scorso, i «gio­vani» a tempo inde­ter­mi­nato sono pas­sati dal 16,8% al 14%. Nel primo seme­stre 2013 il 67% dei rap­porti di lavoro era a tempo determinato.

Gli over 50 che oggi for­mano un nuovo pro­le­ta­riato bene­fi­ciano degli ultimi scam­poli di pro­te­zione sociale che i loro figli pro­ba­bil­mente non cono­sce­ranno. Tra il 2010 e il primo seme­stre del 2013 tra i bene­fi­ciari delle poli­ti­che attive del lavoro e della cassa inte­gra­zione, esclu­dendo dal totale gli appren­di­sti, sono aumen­tati tra gli over 50, pas­sati dal 12,4% al 15,5%: circa 100 mila persone.

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Una città aperta è diritto al lavoro, contro la crisi economica! [Pillole di programma]

Posted by PRC Muggiò su martedì 6 maggio 2014

DIRITTOLAVORO
Difendere il lavoro e i lavoratori è il primo obiettivo dell’agenda politica di Rifondazione Comunista e per questo sosterremo una Amministrazione Comunale che si impegni in tal senso.
Affrontare la crisi nel senso di una maggiore giustizia sociale, significa promuovere attivamente iniziative a sostegno di coloro che l’hanno “pagata ingiustamente”.

Consulta del Lavoro

Proponiamo una Consulta cittadina che si attivi con il protagonismo delle Organizzazioni Sindacali e di altre rappresentanze sociali, che presenti proposte concrete, esprima pareri e contribuisca all’elaborazione delle politiche del lavoro promosse dall’Amministrazione Comunale, che cooperi con gli enti e gli organismi, esistenti e di futura istituzione, che a livello comunale sono coinvolti nella definizione degli interventi di politica del lavoro e di orientamento scolastico e professionale.
Una Consulta che proponga incontri e dibattiti pubblici di informazione sui temi attinenti le politiche del lavoro, che fornisca impulso ed eventuale supporto all’Amministrazione Comunale al fine di effettuare studi ed indagini conoscitive sulla situazione del mercato del lavoro nel territorio muggiorese e sue eventuali forme di cooperazione produttiva che valorizzano il territorio agricolo la produzione e il consumo dei prodotti biologici.

Il Comune può e deve funzionare meglio

Siamo per l’assunzione a tempo indeterminato di personale anche operaio.

Rigettiamo le politiche del “capitale e della finanza”, cioè di chi è la causa della crisi, che comprimono diritti e salari dei lavoratori. Siamo contro il precariato nella società e vogliamo una CITTA’ APERTA capace di superare il precariato e il lavoro esternalizzato a partire dagli enti locali.

Un welfare inclusivo e partecipato

La crisi economica ha determinato un arretramento senza precedenti rispetto alle conquiste date fin qui per scontate; sono diventati normali i licenziamenti sistematici, la precarizzazione dell’esistenza di lavoratori e pensionati, la compressione di diritti fondamentali. Un progetto di CITTA’ APERTA può migliorare il welfare con:

1) la modifica del regolamento su “Interventi economici di sostegno temporaneo al reddito a seguito di crisi economica occupazionale” perché vessatorio verso alcuni ceti meno abbienti, in particolare:

– rimuovere la clausola discriminatoria che esclude i disoccupati da oltre 24 mesi e i giovani con contratti a termine
– rendere erogabili annualmente i contributi
– aumentare l’entità dei contributi

2) la verifica della coerenza e congruenza nei contributi pubblici erogati ad enti ed associazioni, specie se private

3) politiche di inclusione, modificando ove necessario i regolamenti comunali e l’ISEE in tema di coppie di fatto, famiglie allargate, extracomunitari, ecc.

4) rivalutare il fondo di assistenza affitti cercando di incrementarne la consistenza e studiare – sulla strada tracciata da città quali Roma e Milano – una moratoria contro gli sfratti. Non è più accettabile che gli inquilini degli alloggi comunali siano usati come bancomat: quello che il Comune finora ha introitato con la svendite dei beni immobili e degli affitti è stato reinvestito nel settore solo per il 20%!

Politiche tributarie

La macchina comunale si deve dotare di tutti gli strumenti necessari per riorganizzare le banche dati (SUAP, TRIBUTI, TOSAP, TARSU, IRPEF, IMU).

1) TARES e tasse sulla casa. Vogliamo differenziare le tariffe sulla base dei redditi e della condizione socio-economica delle famiglie. Vogliamo esercitare la facoltà amministrativa di differenziare le tariffe e gli spazi di manovra concessi alle amministrazioni per mitigare gli aspetti di ingiustizia presenti nel regolamento adottato dalla destra, premiare chi affitta a canone concordato e penalizzare gli sfitti. Sosteniamo un serio censimento delle case sfitte, tenendo presente anche del grave fenomeno degli sfratti, a partire dagli immobili per i quali si è concessa l’abitabilità negli ultimi 5 anni.

2) IRPEF e lotta a evasione ed elusione fiscale. Pur considerando ambigua e propagandistica la norma che prevede la partecipazione degli EELL all’accertamento su evasione/elusione Irpef, che riconosce al comune collaborante il 30% della somma dell’accertata evasione, è possibile, tuttavia, promuovere un progetto interno finalizzato ad utilizzare tale norma per aumentare le entrate, puntando soprattutto ad accertamenti antielusivi.
Siamo a favore dell’aumento della detrazione Irpef: va ampliata la fascia di
esenzione per i redditi sotto i 21.000 € lordi annui, oggi fissata a 15.000 € e diversificandola per reddito.
La politica, che chiede ai cittadini più trasparenza ed onestà, si sottopone prima
degli altri ai controlli; vogliamo pertanto che vengano verificate tutte le
dichiarazioni dei redditi degli Amministratori, degli eletti in Consiglio Comunale e
dei membri dei CDA delle società a qualsiasi titolo partecipate dall’ente pubblico.

3) Messa in discussione del Patto di Stabilità, promuovendone il superamento di concerto con altre amministrazioni che condivideranno questo nostro orientamento.

4) Va resa operativa la Commissione Tributaria con compiti ispettivi e di accertamento, che si avvalga di tutti i dati disponibili per contrastare i fenomeni elusivi ed evasivi.


Clicca qui
per visionare l’intero Programma.

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IL LAVORO PRIMA DI TUTTO: successo per la serata organizzata a Muggiò

Posted by PRC Muggiò su giovedì 17 aprile 2014

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Inizia così la campagna elettorale per la lista “Rifondazione Comunisti Italiani – Per un’altra Muggiò a Sinistra”, parlando di lavoro e di crisi, per l’organizzazione dei lavoratori contro un modello di sviluppo economico e politico a loro ostile.

Martedì 15 aprile, Muggiò. Sala piena, solo posti in piedi: un grande successo che si trasforma in buono auspicio per le prossime elezioni comunali (ed europee) del 25 maggio.

Presenti molti cittadini, rappresentanti politici e sindacali, lavoratori e giovani.

La serata viene aperta e moderata dal candidato Sindaco Lorenzo Capizzi, 55 anni, siciliano di nascita, tecnico informatico e militante politico da lunghi anni, conosciuto a Muggiò per le molte battaglie in Consiglio Comunale (Consiglio da lui in precedenza anche presieduto) e per il suo costante impegno nell’associazionismo ambientalista.

Parla quindi Gaia Schiavon, dottoressa in Servizio Sociale neolaurata con tesi di indagine sociale sul fenomeno degli esodati nel Nord Milano: molti i disagi percepiti e poche le risposte delle istituzioni, risulta sempre più necessario unire i servizi (sociali, sindacali, psicologici) per affrontare uno dei peggiori scempi dei governi di larghe intese.

Simone Pulici – della Segreteria provinciale della CGIL – risponde enumerando le tante realtà in crisi sul territorio: la Brianza non è più quel polo d’eccellenza che è stata in passato, sempre più aziende chiudono, delocalizzano e licenziano (pensiamo alla Cartonstrong, alla Panem, alle Officine Monzesi, alla Carrier, alla Marcegaglia, alla Yamaha, all’Alcatel…).

Infine Giusy Di Blasi, educatrice in asilo nido pubblico e delegata sindacale USB, nonché candidata in lista, racconta quanto sia necessario oggi un sindacato forte e rivendicativo, che sappia essere conflittuale.

Si accende il dibattito e la serata acquista sempre più valore.

Ringraziando i relatori e tutti i presenti, invitiamo i cittadini a seguire le attività della lista in campagna elettorale.

Queste le nostre proposte per Una Muggiò Città Aperta, per il diritto al lavoro contro la crisi economica:

volantino1

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Il LAVORO prima di tutto: incontro pubblico

Posted by PRC Muggiò su sabato 5 aprile 2014

lavoro

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Hai fatto festa? Ecco il conto!

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 9 ottobre 2013

A conclusione delle svariate feste organizzate dall’Amministrazione Comunale rimane poco da vedere…a parte il conto salato!

Un’ondata di eventi “mai visti a Muggiò“, come recita il titolo dell’iniziativa, e che forse mai si vorrebbero vedere.
L’attuale sindaco Zanantoni, troppo impegnato a giocare le ultime cartucce in vista delle prossime elezioni comunali, ha probabilmente perso il senso della misura, sfiorando i 50.000 euro di spesa.

Pur rimanendo pienamente legittimi i momenti di svago cittadini estivi, ci si chiede se davvero possano essere utili i mille eventi monotematici così dispendiosi impostati dall’Amministrazione.

Forse ci si aspettava un’estate veramente mai vista, che coinvolgesse appieno i quartieri (e non solo il martoriato Parco storico Casati), che proponesse innovazione e programmazione culturale, che instaurasse relazioni fruttuose con tutte le associazioni locali, che riponesse fiducia e fondi nelle attività giovanili, aggregative, formative.
Ma forse si chiede troppo ad un Assessorato che ha depennato la parola “cultura” dalla propria dizione.

Per onestà d’informazione riportiamo le spese sostenute, tutte verificabili sul sito comunale alla voce delle Determine.

Ecco lo scontrino da pagare:

  • Diritti SIAE Sagra Cittadina – 9.905 euro (Det. n.521 del 7\10\13)
  • Festa ai Prati – 2.300 euro (Det. n.494 del 20\9\13)
  • Anteprima Sagra Cittadina – 1.620 euro (Det. n.482 del 12\9\13)
  • Quadro elettrico Sagra Cittadina – 665,50 euro (Det. n.471 del 5\9\13)
  • Gazebo per cerimonie – 150 euro (Det. n.477 del 6\9\13)
  • Sagra Cittadina – 30.094,98 euro (Det. n.449 del 9\8\13)
  • Aperitivo posa prima pietra Aler – 1.600 euro (Det. n.456 del 22\8\13)
  • Affitto bagni chimici per Sagra Cittadina – 411,40 euro (Det. n. 464 del 27\8\13)

TOTALE: 46.746,88 EURO (escluse spese per il personale)

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FALLIMENTO PANEM

Posted by PRC Muggiò su venerdì 19 luglio 2013

Mezzo di invio: e-mail Monza, 16 luglio 2013

Spett. li

COMUNE di Muggiò

Sindaco Zanantoni

E p.c. PREFETTURA Monza e Brianza

E p.c. ARIFL Regione Lombardia

Dottor Bianchessi

E p.c. PROVINCIA di Monza e Brianza

Dott.ssa Zoppè

Come già fatto in passato vorremmo aggiornarvi sulla crisi aziendale di PANEM ITALIA-NUOVA PANEM. Il 16 luglio abbiamo assistito all’esito di “non aggiudicazione” dell’udienza della gara per individuazione del miglior offerente convocata dalla Dott.ssa Giovanetti in data 18 giugno 2013 come documentabile attraverso pubblicazioni su http://www.fallimentimonza.com/

Siamo stati informati della presentazione di due offerte tra cui anche quella di LOGICOMPANY 3 Srl di Gubbio. Come avevamo già evidenziato ribadiamo di interesse prevalente e predeterminante un piano di prospettiva industriale e di tenuta occupazionale e sociale che non possa prescindere dal mantenimento degli attuali addetti. Cosa, pur sofferta e complicata, in gestione con gli accordi sindacali sottoscritti con Nuova Panem.

Ci pare di aver compreso indirettamente, anche attraverso documentazioni sindacali a noi disponibili, che tale LOGICOMPANY 3 Srl abbia come missione industriale investimenti nel settore dei trasporti svolgendo attività di trasporto merci in ambito nazionale nel settore della grande distribuzione organizzata.

Chiediamo al COMUNE di Muggiò, e gli enti in lettura laddove preposti, a salvaguardare la destinazione industriale del sito di Via Pavia in Muggiò affinché sia impedita qualunque ipotesi speculativa. Chiediamo al COMUNE di Muggiò a verificare presso gli organismi della procedura concorsuale tale situazione.

Cordiali Saluti.

per FAI Cisl FLAI Cgil UILA Uil

Vincenzo Nisi Matteo Casiraghi Paolo Castiglioni

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SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DELLA PANEM

Posted by PRC Muggiò su sabato 20 ottobre 2012

Sempre più critica la situazione dei lavoratori della PANEM, cui va tutta la nostra solidarietà.

Riportiamo di seguito il Comunicato Sindacale del 19 Ottobre 2012

NON TOGLIETECI IL “PANEM” DALLA BOCCA

NELLA GIORNATA DI OGGI SI E’ SVOLTA L’ASSEMBLEA DI TUTTI I LAVORATORI COINVOLTI DALLA VERTENZA PANEM ITALIA (dipendenti NUOVA PANEM e TIEMME). 150 PERSONE HANNO ESPRESSO LA TENSIONE E LA DISPERAZIONE DOVUTA DALLA CONDIZIONE ATTUALE.
A FRONTE DELL’INCERTEZZA RELATIVA ALLE PROSPETTIVE INDUSTRIALI ED OCCUPAZIONALI, E QUINDI ALLE POSSIBILI DRAMMATICHE RICADUTE SOCIALI DI CENTINAIA DI FAMIGLIE ANCHE IN ATTESA DI STIPENDI, ABBIAMO DECISO DI DARE NUOVAMENTE “VOLTO” A QUESTI PROBLEMI QUINDI SAREMO RIUNITI IN PRESIDIO DAVANTI AL TRIBUNALE DI MONZA IN CONCOMITANZA CON L’UDIENZA CONVOCATA IL 23 OTTOBRE ALLE ORE 15.30
TUTTI I LAVORATORI SONO INVITATI ALLA PARTECIPAZIONE. LO FACCIAMO, COME CHIESTO DAI LAVORATORI STESSI, ANCORA UNA VOLTA ASSUMENDOCI LA RESPONSABILITA’ DI GARANTIRE IL MANTENIMENTO DELL’ATTIVITA’ PRODUTTIVA UTILE A NON PRECLUDERCI ALCUNA SPERANZA INDUSTRIALE. NON VOGLIAMO ESSERE NOI GLI ARTEFICI DELLA NOSTRA FINE .. ABBIAMO BEN IDEA DI CHI SIANO I RESPONSABILI.

APPUNTAMENTO A TUTTE/I DAVANTI AL TRIBUNALE DI MONZA IN VIA VITTORIO EMANUELE DALLE ORE 14.30

FAI CISL FLAI CGIL UILA UIL – FILT CGIL  19 ottobre 2012

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BLACK DAWNS – La storia non è finita!

Posted by PRC Muggiò su martedì 2 ottobre 2012

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SUI SUICIDI RIFLETTANO MONTI E IL SUO GOVERNO

Posted by PRC Muggiò su martedì 8 maggio 2012

La crisi è causata dalla speculazione finanziaria di cui Monti era ed è un indubbio protagonista.
Prima come International advisor di Goldman Sachs, uno dei principali centri della speculazione internazionale. Oggi come presidente del Consiglio di un governo che nulla ha fatto contro la speculazione e al contrario protegge gli interessi delle banche, a scapito di quelli delle famiglie e dei lavoratori. Il premier rifletta quindi sui suicidi, dettati dalla disperazione, frutto delle politiche speculative di cui Monti era ed è un indubbio e tragico protagonista“.

Paolo Ferrero

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PROSPETTIVE E ALTERNATIVE

Posted by PRC Muggiò su domenica 25 marzo 2012

L’incontro si terrà presso Legambiente, piazza Gramsci 58/a, Cinisello Balsamo
Martedì 27 marzo, ore 20,45

PROSPETTIVE E ALTERNATIVE
Interviene Riccardo Bellofiore,
professore di economia politica presso l’Università di Bergamo;
autore, tra l’altro di “La crisi globale: l’Europa, l’Euro e la Sinistra” e “La crisi capitalistica: la barbarie che avanza” asterior editore (www.asterios.it/).
Due agili lavori, 76 pagine per 7 euro, dove l’autore affronta sia l’aspetto dell’attualità della crisi, sia l’aspetto teorico (vedi recensione allegata);

Durante la serata sarà possibile acquistare i libretti.

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Distretto del Commercio – un vagito da 3.500 euro

Posted by PRC Muggiò su domenica 29 gennaio 2012

Aspettanto il “grande progetto” a parole rivendicato dal nostro Assessore (ma del quale non è stato dato nessun dettaglio nè specifica che permetta di capire in che cosa si sostanzi questo suo “grande progetto”), si è sentito finalmente un primo vagito… 3.500 euro (più IVA) che i tre comuni spenderanno per STUDIO E IDEAZIONE GRAFICA DELL’IMMAGINE DEL DISTRETTO (in altre parole per il LOGO)…..

aspettiamo che il neonato cresca, non si deve infierire sugli infanti!

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GOLDMAN SACHS; COSA UNISCE MARIO DRAGHI, MARIO MONTI E LUCAS PAPADEMOS

Posted by PRC Muggiò su lunedì 26 dicembre 2011

Perchè mai chi è stato ai vertici di uno degli Enti tra i massimi responsabili della crisi finanziaria che squassa l’occidente ha ora i titoli per governare istituzioni e paesi europei?

Gli uomini di GOLDMAN SACHS

GOLDMAN SACHS al governo dell'Europa

Nella pagina di Le Monde una descrizione del ruolo svolto da chi, senza investitura democratica, oggi dirige nell’ordine:

– BCE. Mario Draghi, vicepresidente di Goldman Sachs per l’Europa tra il 2002 e il 2005; diventato associato, venne incaricato delle “imprese e dei paesi sovrani.” A questo titolo, una delle sue missioni fu quella di vendere i prodotti finanziari “swap“, consentendo di dissimulare parte del debito sovrano che permise di truccare i conti greci.
– ITALIA. Mario Monti, consigliere internazionale dal 2005 ad oggi. Secondo la banca forniva consulenze sugli “affari europei e sulle grandi questioni delle politiche pubbliche mondiali”. Di fatto Monti è stato un “apritore di porte”, il cui compito consisteva nel penetrare nel cuore del potere europeo per difendere gli interessi di Goldman Sachs.
– GRECIA. Lucas Papademos fu governatore della Banca Centrale ellenica tra il 1994 e il 2002, dove partecipò all’operazione di falsificazione dei conti perpetrata con Goldman Sachs

Altri due pesi massimi della rete di Goldman Sachs in Europa sono stati molto presenti nella crisi dell’euro: Otmar Issing, ex membro del direttorio della Bundesbank ed ex capo economista della Banca centrale europea, e l’irlandese Peter Sutherland, un amministratore di Goldman Sachs international che ha partecipato dietro le quinte al salvataggio dell’Irlanda.

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