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Posts Tagged ‘Desio’

FUORI I FASCISTI DALLE NOSTRE CITTA’!

Posted by PRC Muggiò su sabato 8 aprile 2017

Giovedi 6 aprile in concomitanza con l’iniziativa nazionale ANPI a Roma “Continuando il buon cammino”, gruppi neofascisti, neonazisti e razzisti hanno provocato e minacciato la convivenza democratica nei nostri comuni.
antifaA Desio Forza Nuova e Polo Sovranista hanno interrotto il consiglio comunale a passo squadrista, insultando i consiglieri.
Nella notte striscioni e manifesti di Casapound hanno imbrattato la Stazione ferroviaria di Monza e vie contigue (leggi il comunicato ANPI MB).
Nelle settimane scorse ad Arcore, Meda e ancora Monza, si sono date appuntamento forze della galassia nera, nostalgiche del boia Mussolini.
Altri ancora provocano in vista della Festa di Liberazione, il 25 aprile.
Quante camionette di squadristi vogliono sopportare le amministrazioni? Stanno aspettando che qualcuno ci rimetta la pelle, come nel passato?
Chiudere subito le loro sedi e i loro covi, negare ogni forma di spazio pubblico e privato, denunciare e condannare fascisti e nazisti a piede libero, ristabilire l’ordine democratico e sociale, ridare dignità ai valori della Resistenza: questi gli imperativi!

Applichiamo la legge Scelba (20 giugno 1952 n.645): LEGGI

Applichiamo la legge Mancino (25 giugno 1993 n.205): LEGGI

Blocchiamo la galassia nera del’estrema destra: CONSULTA IL LAVORO ANPI

Applichiamo ai regolamenti comunali clausole antifasciste: LEGGI ESEMPIO

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BEA e rifiuti… la solita puzza di bruciato

Posted by PRC Muggiò su lunedì 30 novembre 2015

Ci sono novità sul bando di gara indetto da Bea per la gestione dei rifiuti: e sono novità che scottano!

Dal sito del consigliere regionale Corbetta si legge, riguardo alla convenzione stipulata da Bea con Comef a seguito di un bando di gara stipulato per la turbina dell’inceneritore di Desio:

[…] il testo della Convenzione sottoscritta con Comef è stato modificato rispetto allo Schema di Convenzione allegata al disciplinare di gara!!

La cosa è gravissima, tanto che la Convenzione stessa è viziata di nullità e giustificherebbe una risoluzione del contratto in essere con Comef!

Ma, rispetto al documento pubblicato nel bando di gara, cosa è stato cambiato? Andiamo a vedere…

Per leggere tutto l’articolo CLICCA QUI.

Già in altre occasioni Rifondazione Comunista ha sentito la puzza di bruciato e ha denunciato la gestione poco trasparente del CdA di Bea il cui indirizzo politico è chiaramente dettato dal Partito Democratico brianzolo.

Il 17 novembre 2015 è pubblicato l’articolo “Da che parte sta il Partito Democratico” e nei primi mesi del 2015 è stato distribuito un volantino sul tema.

 

Che fine ha fatto la sbandierata trasparenza e legalità delle amministrazioni comunali PD?

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Goodbye and Goodluck

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 23 settembre 2015

IL TAGLIO DEI SERVIZI SANITARI COLPISCE ANCHE MUGGIÒ E IL SINDACO PROTESTA…MA CONTRO CHI?

L’UONPIA di Muggiò (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) ha chiuso i battenti, si trasferisce a Desio.

È arrivata come un fulmine a ciel sereno, a fine agosto, la notizia che la neuropsichiatria infantile, che ha in carico i bambini di 200 famiglie, viene ricollocata a Desio in conformità ad un piano di ristrutturazione più ampio dell’Azienda Ospedaliera .

spending-review-sanita_01La mobilitazione dei genitori ha indotto anche i rappresentanti istituzionali ad esprimersi: sono state presentate delle interrogazioni in Regione dal M5S e dal PD. Il Sindaco Maria Fiorito ha espresso più volte la sua contrarietà al trasferimento.

Rifondazione Comunista si unisce allo sdegno e alla preoccupazione di tante famiglie e tanti ragazzi che da un giorno all’altro vedono sparire dal proprio territorio un servizio così delicato nel sostegno ai bambini che soffrono di disturbi di questa natura.

Non è accettabile ridurre i servizi, creando disagi e danni e per di più dandone scarsissimo preavviso, sulla base si sole valutazioni ragionieristiche.

Ma la riflessione deve essere più ampia.

Il manager dell’Azienda Ospedaliera ha chiaramente dichiarato che il progetto ha una genesi di vecchia data e non c’è nulla di nuovo sotto il cielo.

Stiamo “solo” assistendo al realizzarsi di un’opera imponente quanto discriminante di razionalizzazione dei servizi sanitari in Lombardia.

Maroni, sostenuto dalla Lega Nord e dalle destre, applica senza fiatare e senza nessuna analisi di merito sui “danni collaterali” che vengono arrecati agli utenti, i diktat di riduzione della spesa pubblica, in particolare nella sanità.

Tagli le cui linee guida sono già state dettate a livello nazionale da governi di destra ai tempi di Berlusconi e Lega, da Renzi e PD adesso.

Muggiò non è un’isola felice.

Anche la nostra città inizia a subire il contraccolpo di questi attacchi al sistema dei servizi pubblici. Una politica dannosa, che va combattuta per riaffermare il diritto ad una sanità pubblica e universale.

Ma qualcosa stride nelle dichiarazioni politiche locali…

L’ipocrisia è insopportabile: chi a livello nazionale teorizza e applica i criteri della spending review, a livello locale partecipa ai presidi contro i suoi effetti dannosi.

Il PD segue le linee marcate dalla destra nei tagli alla spesa pubblica e il Sindaco di Muggiò scende in piazza a protestare…

A questo punto se il Sindaco non è in grado di difendere i servizi pubblici di Muggiò è meglio che si dimetta.

Rifondazione sostiene la battaglia per la difesa dei diritti, chiamando a raccolta chi non ne può più di tutta questa ipocrisia.

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Esposizione in Brianza della mostra “TESTA per DENTE”

Posted by PRC Muggiò su venerdì 20 marzo 2015

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Scambi azionari tra BEA e CEM – vogliamo un servizio di igiene ambientale della Brianza che sia pubblico, sostenibile e partecipato. E se si trattasse solo di cordate contrapposte?

Posted by PRC Muggiò su venerdì 13 febbraio 2015

Nel Consiglio Comunale di Muggiò del 18/12/2014 si è trattato il tema del progetto di aggregazione tra Brianza Energia Ambiente (Bea) e Consorzio Est Milano (Cem Ambiente), due dei soggetti che si occupano di rifiuti nella provincia di Monza e Brianza (all’appello mancano Gelsia Ambiente e CBM, che però è in fase di liquidazione).

Il primo passaggio contemplato nel progetto di fusione era l’emissione ex novo e il successivo acquisto incrociato di un pacchetto di azioni per un valore di 750.000 euro per cui BEA si troverebbe a possedere il 4,97% del capitale di CEM e CEM il 4,76% del capitale di BEA.

Dopo tale operazione e entro la data del 31/12/2016 le due società avrebbero dovuto o dare applicazione al Piano di Aggregazione e Sviluppo, o anticipare la fusione, o decidere anche separatamente la chiusura di tale procedimento.

Sarebbe stato un passaggio importante per la Brianza, sul quale non possiamo esimerci da alcune riflessioni e valutazioni rispetto all’intero panorama che si prospettava.

È per noi un fattore positivo se si cercasse di costruire un nuovo soggetto PUBBLICO che gestisce il ciclo dei rifiuti; noi vorremmo che avesse l’obiettivo di creare una sola società a livello provinciale, e quindi che includa anche Gelsia Ambiente.

Nel delicato e complicato ciclo dei rifiuti la proprietà pubblica è per noi essenziale per poter decidere piani industriali, tipologie e priorità d’investimento che non siano funzionali alla lottizzazione di cariche amministrative ma funzionali a:

  • Ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse economiche;
  • Ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse tecnologiche;
  • Riduzione e razionalizzazione dei Consigli d’Amministrazione societari;
  • Tutela dei lavoratori e aumento dei livelli occupazionali;
  • Rilancio di politiche pubbliche volte all’innovazione più che al profitto;
  • Razionalizzazione e migliore tracciabilità del servizio di trasporto dei rifiuti;
  • Maggiori controlli e trasparenza del ciclo dei rifiuti anche attraverso la partecipazione civica dei cittadini in organismi e/o comitati di controllo societario;

  • Sostenere l’obiettivo “rifiuto zero” avviando il processo strategico che porterà alla dismissione del forno inceneritore di Desio

E qui sta uno dei punti dirimenti.

rifitiIl piano industriale di BEA non contempla un’indicazione chiara che porti in tempi ragionevoli alla dismissione della tecnologia dell’incenerimento e alla chiusura del forno di Desio, sostituendolo con altre tecnologie che consentono il recupero spinto dei rifiuti.

Non la contempla perché non accantona le risorse economiche necessarie al “decommising” del forno, ma prevede solo pochi spiccioli per studi, generici, affidati a terzi;

quindi non siamo in presenza di un accantonamento di fondi SPECIFICO, MIRATO e FINALIZZATO.

La fusione BEA-CEM (che colpevolmente esclude l’integrazione di Gelsia Ambiente), se arrivasse a compimento porterebbe si’ alla costituzione di una nuova realtà in grado di erogare il servizio integrato di gestione dei rifiuti su 60 comuni, per un totale di 750.000 abitanti e la bellezza di 372.000 T/anno di rifiuti trattati e con l’obiettivo dichiarato di una raccolta differenziata pari all’80% …. ma così resterebbe una quantità di rifiuto indifferenziato di circa 67.000 T/anno, più che sufficiente a garantire la saturazione del forno inceneritore di Desio per gli anni futuri.

Si determinerebbe quindi una condizione che garantisce un volume costante e certo di “carburante” per l’inceneritore di Desio, che quindi rischierebbe di confermare l’incenerimento come una scelta perenne.

Ma tutta la suddetta analisi è al condizionale, perché dopo che il Consiglio Comunale di Muggiò ha votato ed approvato, primo tra i primi della classe, ecco che la meravigliosa costruzione del PD della Brianza si blocca … per supposta violazione dell’art. 2360 del Codice Civile che recita “È vietato alle società di costituire o di aumentare il capitale mediante sottoscrizione reciproca di azioni…”. Così pochi giorni dopo l’adozione della delibera muggiorese, nel silenzio imbarazzato del Sindaco e della sua obbediente maggioranza, neppure l’assemblea dei soci CEM se la sente di votare la fusione!

Ora si aprono una valanga di interrogativi, dai più banali ai più complessi:

  • Ma chi ha firmato la legittimità degli atti portati in Consiglio Comunale? Il suo operato sarà valutato nel determinare il raggiungimento degli obiettivi di rendimento?

  • Ma perché si è sponsorizzato un progetto parziale ed illegittimo? La delibera votata deve essere ritirata?

  • Si crede ancora nel progetto di realizzare una gestione pubblica del ciclo integrato dei rifiuti su base provinciale (che porti allo spegnimento del forno inceneritore di Desio, aggiungiamo noi)? In caso affermativo, cosa si mette in campo per superare il problema “tecnico” che è emerso?

  • Noi siamo per una società al al 100% di proprietà pubblica; il progetto del PD prevede l’ingresso dei privati?

  • Ma l’incidente è “tecnico” o “politico”? Nel senso, il problema sarebbe emerso se nel progetto non si fosse messa all’angolo Gelsia Ambiente? E se fosse politico prima ancora che tecnico, siamo di fronte a scontri di “visione strategica” su quale sia la scelta migliore per tutelare l’ambiente, l’occupazione ed il territorio, garantendo servizi efficienti, trasparenti e di qualità alla cittadinanza… oppure a bassi scontri tra cordate che si contendono il controllo di alcune casematte del potere politico ed economico?

  • Il contratto vigente con Gelsia, che scadeva a Dicembre, è stato prorogato di 9 mesi per avere il tempo di realizzare (o bocciare) la fusione BEA-CEM; ma nelle incertezze attuali, si stanno predisponendo gli atti per svolgere un nuovo bando di gara che assegni l’appalto del servizio rifiuti? Non è che si improvviserà una decisione senza una scelta ponderata e dirimente? È già capitato, a Limbiate, che il TAR ha annullato la gara per il passaggio del servizio da Gelsia a Bea; vogliamo trovarci nelle stesse condizioni? Ed ancora, anche a prescindere da eventuali scontri di potere tra cordate contrapposte, quali sono gli obiettivi che l’Amministrazione muggiorese perseguirà nel nuovo bando in tema di tariffazione puntuale e trattamento dei rifiuti (fabbriche del riuso, riduzione produzione di rifiuti ecc.)?

Come è evidente si tratta di scelte ed opzioni fondamentali per il futuro sociale ed ambientale del nostro territorio, opzioni che richiederebbero la messa in campo di ben altre operazioni di trasparenza e partecipazione rispetto al “braccialetto bianco” di Libera rivendicato ed indossato dal nostro Sindaco.

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CICLO DEI RIFIUTI

Posted by PRC Muggiò su domenica 9 marzo 2014

Parte 1. La situazione generale

Il settore rifiuti è da tempo il grande business che stimola appetiti sempre più consistenti, leciti ed illeciti. I primi si traducono anche nella nascita di società pubbliche o private che fatturano milioni di euro.

rifitiLa rilevanza economica del settore fa sì che le società a capitale pubblico siano diventate veri e propri centri di potere: nomina di consigli di amministrazione (con le relative prebende), assunzioni di personale, assegnazione in appalto o sub appalto di commesse, costituisco motivo di grande interesse per politici locali e nazionali, troppo spesso interessati solo al proprio tornaconto personale che al bene pubblico. Degli interessi illeciti, consistenti troppo spesso in collusioni tra politici, funzionari corrotti e grande malavita organizzata abbiamo notizia oramai quotidiana: chi non ricorda la cava di Via Molinara a Desio, gestita da anni dalla ndrangheta (possibile che in tanti anni nessuno si fosse accorto di nulla?).

E’ poi emblematica la triste vicenda di Michele Liguori il Vigile (eroe) ambientale di Acerra, cittadina malata della terra dei fuochi, la zona tra Caserta e Napoli in cui negli anni sono state sversate milioni di tonnellate di rifiuti tossici, perlopiù provenienti dalle aziende del nord, e poi date alle fiamme. Liguori verificava, fotografava, denunciava, ma nulla. Nessuna istituzione muoveva un dito, erano troppo occupati a tenere gli occhi chiusi e le orecchie ben tappate (per personale tornaconto). Ad Acerra le «esenzioni ticket per soggetti affetti da patologie neoplastiche maligne» (tumori maligni) erano 427 nel 2009, sono diventate 774 nel 2012 (+81,2%). Il sindaco ripete a tutti la stessa litania: «Mancano i soldi per la bonifica». Anche se la ditta incaricata di smaltire almeno i fusti interrati in località Calabricito ha già preso i soldi, senza mai eseguire il lavoro.

La stragrande maggioranza dei cittadini fa finta di nulla per non avere problemi, siamo in Italia!

Il Governo, nonostante la raccomandazione della Corte Costituzionale del 2008 non ha ritenuto di introdurre nell’ordinamento penale il reato di disastro ambientale anche per i rifiuti, ma solamente quello di illecita combustione di rifiuti.

Si vede che la salute dei cittadini non è ritenuta prioritaria.

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Desio, 28 febbraio: “L’età del cemento”

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 26 febbraio 2014

desio

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Desio – 22 Settembre. No Pedemontana. L’adesione del PRC.

Posted by PRC Muggiò su sabato 21 settembre 2013

Desio, 22 Settembre 2013, ore 14:30 – Corteo da Piazza Carendon (Quartiere S. Giorgio) verso il centro.

Il partito della Rifondazione Comunista-Federazione di Monza e Brianza aderisce ed invita i cittadini brianzoli a partecipare, il 22 settembre a Desio dalle ore 14:30, alla grande manifestazione contro la Pedemontana e le opere inutili (e dannose).

A distanza di un anno dalla prima grande manifestazione No Ped ci troviamo a riaffermare l’inutilità e i danni di un progetto che si materializza in un’autostrada di circa 157 km. che dovrebbe collegare gli aeroporti di Malpensa e di Orio al Serio.

Una striscia di cemento e asfalto, dal costo di 5 miliardi di euro, che occuperà, consumandolo, circa 12 km2 del già cementificato territorio brianzolo.

  • Questa opera devasterà parte dei 5 parchi sovra comunali producendo ulteriore danno nel danno.
  • Il traffico generato sarà causa di ulteriore inquinamento vanificando gli sforzi, che molti comuni stanno facendo, per la viabilità leggerà e sostenibile.
  • Come tutte le grandi opere c’è il rischio concreto che siano portatrici di malaffare e di infiltrazioni mafiose.

70 anni di cementificazione che hanno sconvolto il nostro territorio e hanno fatto della Brianza la seconda provincia dopo Napoli come densità di popolazione e la ventunesima su 110 come popolazione.

Con un trasporto pubblico e le linee ferroviarie ferme al 1800 e con uno sviluppo ferroviario capace di offrire un numero di chilometri irrisorio (stimato pari a 292 km) rispetto al totale di strade comunali- provinciali- nazionali e autostrade che si articolano nella Brianza. (stimato pari a 3.528 km).

OPPORSI NON E’ SOLO UN FATTO DI CIVILTA’ MA SIGNIFICA LOTTARE PER UN MODELLO SVILUPPO ALTERNATIVO CHE STIMOLI L’USO DEL MEZZO PUBBLICO E DELLA FERROVIA.

Bisogna cioè intensificare le opere di connessione della Brianza al nord Milano (MM1 – MM2 e MM5) e riprendere il cosiddetto “protocollo del ferro” e lì investire. Ad esempio ripristinare senza ulteriori indugi (e minacce di non realizzare l’opera da parte di EXPO 2015) la metrotranvia Milano-Limbiate e la Milano–Seregno e disporre per i pendolari materiale rotabile decente, con maggiori frequenze ed in orario.

I 5 Miliardi di euro previsti quale costo per l’opera siano risparmiati e destinati alla grave crisi occupazionale che attanaglia la Brianza con attenzione particolare verso gli esodati, i disoccupati giovani e meno giovani, lo stato delle nostre scuole pubbliche, le politiche abitative e un modello di sviluppo capace di rispettare l’ambiente.

Rifondazione Comunista è presente nel territorio brianzolo al fianco dei cittadini che lottano e non si rassegnano alla Pedemontana, ai lavori della TEM e di quanti si stanno mobilitando per chiedere l’interramento della RHO – MONZA.

Per questi validissimi motivi saremo a Desio il 22 Settembre con le nostre bandiere e le nostre proposte.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE BRIANZA
VIA BORGAZZI, 9 – Monza

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Fai la cosa giusta, vieni a manifestare per il tuo futuro

Posted by PRC Muggiò su martedì 25 settembre 2012

NO PEDEMONTANA

30 settembre 2012

Ritrovo dalle ore 14:00 in Piazza Conciliazione a Desio (MB).

Partenza corteo alle ore 15:00 con arrivo in via Molinara

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Arrestato consigliere PDL di Carate, spunta il nome di un muggiorese.

Posted by PRC Muggiò su giovedì 12 luglio 2012

(AGI) – Milano, 12 lug.

Maurizio Altobelli, consigliere pidiellino del Comune di Carate, provincia di Monza e Brianza, e’ stato arrestato per presunte tangenti.

L’arresto e’ avvenuto nell’ambito dell’indagine su affari e traffici in cui era coinvolto Paolo Vivacqua, imprenditore ucciso nel novembre scorso, a Desio. Mentre dell’omicidio non sono ancora stati identificati i responsabili, nell’operazione odierna, denominata ‘Carate nostra’, gli uomini del nucleo investigativo del gruppo carabinieri di Monza e della Guardia di finanza di Seregno hanno posto agli arresti domiciliari, inoltre, 4 persone. Si tratta dell’architetto Giorgio Aldeghi, 67 anni, di Carate, Giampietro Gerosa geometra 63enne di Arosio, in provincia di Como, Felice Tagliabue, 67, faccendiere di Giussano, e Massimo Pirovano, 56 anni, architetto ed ex consigliere del Comune di Carate.

A Caruso Calogero Licata, imprenditore 40enne di Muggio’, e ritenuto prestanome di Vivacqua invece, e’ stato notificato il provvedimento presso la Casa di reclusione di Opera dove si trova in seguito all’arresto eseguito nell’ambito dell’operazione ‘Precious Scraps’ (indagine che ha permesso di scoprire un’organizzazione criminale ramificata nel settore del commercio di materiale ferroso).

Secondo l’accusa, Altobelli sarebbe stato destinatario di oltre 1 milione di euro, da spartire poi con gli altri arrestati, per la modificazione, con lo strumento del piano di governo del territorio e sue varianti, della destinazione d’uso, da agricola a commerciale/residenziale, di cinque aree ed un fabbricato a Carate Brianza. Nel corso delle operazioni sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni e quote societarie intestate agli indagati, quantificabili in 1.800.000 euro.

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Lombardia – Ponzoni via dalla Regione al suo posto nominato consigliere Antonio Romeo, ex sindaco di Limbiate

Posted by PRC Muggiò su giovedì 31 maggio 2012

di Stefania Totaro da il Giorno

MASSIMO PONZONI è stato sospeso dalla carica di consigliere regionale, al suo posto verrà nominato l’ex sindaco di Limbiate Antonio Romeo come primo dei non eletti.
Lo ha deciso la presidenza del Consiglio dei ministri con un decreto che è stato notificato ieri. L’ex assessore all’Ambiente lombardo, primo degli eletti in Brianza per il Pdl alle elezioni regionali, si era dimesso dalla carica di segretario della presidenza del Consiglio regionale, ma non da quella di consigliere regionale per cui percepiva ancora uno stipendio. Neanche dopo l’arresto avvenuto il 17 gennaio scorso con le accuse di concussione, corruzione, finanziamento illecito al partito, bancarotta fraudolenta, peculato e appropriazione indebita nell’inchiesta della Procura di Monza sulle modifiche di destinazione sospette di due terreni nei Pgt di Desio e Giussano per permettere la realizzazione di altrettanti centri commerciali. Modifiche per cui Ponzoni, secondo l’accusa, ha ottenuto 310 mila euro, oltre ad altri 295 mila euro per le spese delle campagne elettorali dal consulente immobiliare Filippo Duzioni, anche lui ancora detenuto in carcere. In cambio avrebbe fatto avere consulenze e poltrone alla Provincia di Monza e Brianza, in qualità di coordinatore provinciale del Pdl, all’ex assessore all’urbanistica di Desio Antonino Brambilla (diventato vicepresidente della Provincia monzese), all’ex responsabile dell’ufficio tecnico desiano Rosario Perri (diventato assessore provinciale) e all’ex sindaco di Giussano Franco Riva (all’ultimo momento escluso da una carica di assessore provinciale). Brambilla, Perri e Riva si trovano agli arresti domiciliari. Per tutti il processo per questa vicenda si apre il 13 giugno al Tribunale di Monza.

LA SOSPENSIONE di Ponzoni verrà ufficializzata nella seduta del Consiglio regionale del 6 giugno. Al posto di Ponzoni, sospeso perchè non può partecipare ai lavori del Consiglio regionale in quanto in carcere, verrà nominato Antonio Romeo come primo dei non eletti nelle liste del Pdl. Lo ha deciso ieri la riunione dei capigruppo in Regione dopo avere ricevuto la notifica del decreto di sospensione di Ponzoni.
Una procedura che parte d’ufficio e che ci ha messo mesi ad arrivare perchè fa un giro largo dalla Prefettura fino al Consiglio dei ministri. A Ponzoni verrà sospeso anche lo stipendio.

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Solidarietà a Marco Fraceti

Posted by PRC Muggiò su lunedì 28 maggio 2012

Esprimo piena solidarietà a Marco Fraceti, Direttore dell’Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza e oggetto di una notifica di denuncia per diffamazione a mezzo stampa da parte di un dirigente di Italiana Costruzioni.

Si querela Fraceti, anima del movimento antimafia brianzolo, si querelano l’ex Direttore del Cittadino di Monza e Brianza Luisi Losa e i giornalisti Monica Bonalumi e Federico Berni. Con la terza querela per diffamazione si intende colpire e consegnare al silenzio Fraceti e l’Osservatorio Antimafia. Si cerca di stroncare sul nascere un antimafia sociale attivo nel Forum dell’Antimafia del Nord tenutosi a Desio, svezzatosi a Cinisi e capace di raccogliere consensi e interesse. Si intende inviare un segnale forte alla stampa locale e al Cittadino affinché prevalga la disinformazione o il silenzio, fedele alleato dei signori di lobby e mega appalti.

Rispondiamo alla nuova querela per diffamazione, rispondiamo a Italiana Costruzioni, a Cannarozzo, a Infrastrutture Lombarde, ai loro enormi affari con la trasparenza e bellezza delle nostre idee. Respiriamo a pieni polmoni il vento che scuote la Brianza in una fase di partecipazione e cambiamento. Leggiamo Briangheta, approfittiamo di tutte le occasioni per visitare le mostre dedicate a Peppino Impastato, parliamo di mafie e legalità  e rinnoviamo con maggior forza il nostro impegno per una Brianza che deve cambiare.

Con il coraggio e le idee di Peppino noi continuiamo…

Stefano Forleo,Segretario PRC Monza e Brianza.

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ARRENDETEVI!

Posted by PRC Muggiò su martedì 22 maggio 2012

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EDILIZIA BRIANZOLA E PGT

Posted by PRC Muggiò su lunedì 16 gennaio 2012

16 gennaio 2012
La magistratura monzese ha emesso un provvedimento di arresto per l’ex assessore regionale (ora all’ufficio di presidenza della Regione Lombardia) PDL Massimo Ponzoni e altre quattro persone per bancarotta nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento della società Pellicano. In manette altri politici e un imprenditore: l’ex assessore provinciale Rosario Perri; Franco Riva, ex sindaco di Giussano (centro-sinistra); il vicepresidente della provincia di Monza-Brianza, Antonino Brambilla (PDL), e l’imprenditore Filippo Duzzoni…
Antonino Brambilla aveva addirittura minacciato di querela il segretario provinciale del PRC, Stefano Forleo, per una serie di manifestazioni  contro la sua permanenza in consiglio comunale a Carate Brianza e nella carica di vice presidente della provincia di Monza e Brianza (ndr).
 E’ stata denominata «Operazione Pellicano» quella che dalle prime ore di questa mattina ha visto impegnati gli uomini della guardia di finanza della tenenza di Paderno Dugnano e del nucleo di polizia tributaria di Milano. I militari hanno effettuato numerose perquisizioni dando esecuzione alle cinque ordinanze di custodia.

Ad essere colpiti da provvedimento restrittivo in carcere, il consigliere regionale Massimo Ponzoni, non reperibile, il vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, Antonino Brambilla e l’imprenditore Filippo Duzioni, quest’ultimo, secondo gli investigatori, il faccendiere che, a capo di un gruppo di aziende di consulenza, avrebbe veicolato ingenti somme di denaro frutto di corruzione. Agli arresti domiciliari, invece, l’ex assessore provinciale Rosario Perri e Franco Riva, ex sindaco di Giussano, commercialista a Cesano Maderno.

L’indagine è stata avviata a fine 2009 e si è sviluppata su due fronti investigativi: il primo, per reati contro il patrimonio e finanziamento illecito a esponenti politici, il secondo per reati contro la pubblica amministrazione. Il primo filone, «appropriazione indebita sfociata anche in ipotesi di bancarotta fraudolenta», vedrebbe protagonista Massimo Ponzoni per il quale sarebbero state sostenute spese per la campagna elettorale e personali attraverso varie società riconducibili sempre allo stesso ex assessore regionale «anche attraverso false fatturazioni». In quest’ambito rientrano i fallimenti delle società immobiliari desiane Il Pellicano srl e Mais srl.

Lo stesso Ponzoni, e di qui il secondo filone dell’indagine, avrebbe in parte «determinato i contenuti dei Pgt di Desio e Giussano, assicurando ad imprenditori a lui vicini cambi di destinazione di terreni da agricoli a edificabili grazie ai legami influenti e al posizionamento di propri uomini di fiducia in ruoli chiave delle varie amministrazioni, a loro volta destinatari di denaro e/o altri vantaggi anche solo in termini politico elettorali».

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VIII Congresso

Posted by PRC Muggiò su sabato 29 ottobre 2011

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Comunicato stampa – caduta della Giunta di Desio

Posted by PRC Muggiò su lunedì 29 novembre 2010

Come è noto l’amministrazione comunale di Desio, guidata da Giampiero Mariani, è caduta in seguito al coinvolgimento di alcuni esponenti politici, tra cui il Presidente del Consiglio Comunale Nicola Mazzacuva, il Consigliere Natale Marrone e l’ex Assessore provinciale Rosario Perri (tutti del Pdl), nell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta.

La maggioranza dei Consiglieri Comunali ha firmato le proprie dimissioni (compresi i Consiglieri eletti nelle lista della Lega Nord) determinando così la caduta della Giunta di centro destra.

Il fatto provocherà il commissariamento del Comune e il ricorso al voto anticipato e un probabile effetto domino coinvolgendo altre Giunte a guida PdL-Lega Nord.

La FdS di Monza e Brianza, che alla lotta alla mafia fa un punto centrale della sua politica, considera la caduta della Giunta di Desio un fatto positivo che conferma le sue analisi su le infiltrazioni mafiose nel nostro territorio.

La FdS di Monza e Brianza, in previsione delle prossime elezioni a Desio, auspica che si possa ripetere l’esperienza, effettuata alle ultime elezioni comunali di Desio, della presentazione di una lista unitaria tra la FdS, SEL e PSI e che questa esperienza unitaria possa aprirsi anche ad altre forze di sinistra presenti a Desio, il tutto in una più ampia alleanza di centro sinistra.

Francesco Beretta
Portavoce FdS Monza e Brianza

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Ndrangheta – Incontri con i faccendieri e favori, le mani sugli appalti

Posted by PRC Muggiò su venerdì 16 luglio 2010

Ndrangheta – Incontri con i faccendieri e favori, le mani sugli appalti

da il Giorno

Ponzoni «capitale sociale dell’organizzazione», l’ex assessore regionale Pisani coi calabresi prima del Gp
di STEFANIA TOTARO

— MONZA —
ANCORA MASSIMO PONZONI, ma anche il consigliere regionale Domenico Pisani e il consigliere comunale monzese Rosario Adamo. Altri nomi della politica appaiono tra le pagine di un’altra ordinanza relativa alla maxinchiesta della Dda

di Milano, quella firmata dal gip del Tribunale di Milano Giuseppe Gennari.
Il gip riserva un capitolo ai «Rapporti politici ed istituzionali» dove esordisce: «È chiaro che, se l’obiettivo dei nostri è quello di mettere le mani su appalti pubblici, avere ottimi rapporti con esponenti politici rappresenta un capitale aggiunto di notevole valore e considerevole interesse. Ciò lo si dice, ovviamente, a prescindere dal tipo di “risposta“ del soggetto istituzionale di rife

rimento che talvolta, come nel caso di Oliverio, ma anche di Santomauro e di Ponzoni – si presenta incredibilmente spregiudicata mentre, in altri casi, può essere del tutto neutra. Insomma, queste relazioni altro non sono che parte di quello che il pm, nella richiesta di misura cautelare, definisce il capitale sociale dell’organizzazione criminale. E in questo caso è notevole osservare che è proprio Ivano Perego (presidente della Perego Strade dichiarata fallita dal Tribunale di Lecco nel settembre 2009 e uno degli arrestati) il principale strumento di accesso a quel mondo».
«Per l’ex assessore regionale lombardo Ponzoni – continua il gip – si registra immediatamente un salto di qualità rispetto ai due faccendieri Oliverio e Santomauro. Il percorso attraverso il quale Perego arriva a Ponzoni è esattamente inverso a quello fino ad ora visto. Sono i calabresi che “forzano” un appuntamento con Ponzoni su richiesta di Santomauro; è personalmente Strangio (Salvatore Strangio, anche lui arrestato nella maxioperazione) che procura un appuntamento tra Perego e l’assessore. Ciò a dire che Ponzoni fa parte del capitale sociale della organizzazione indipendentemente e da prima dell’ingresso di Perego e delle sue relazioni (Pavone -uomo di fiducia di Strangio: ti ricordi che domani hai un appuntamento con Ponzoni Massimo alle 16.30?; Perego: si quello della Regione delle cave, lo conosco, va bene..); Pavone: via Taramelli 22 a Milano – una delle sedi della Regione Lombardia)».
Un servizio di appostamento degli inquirenti conferma che in via Taramelli si sono recati Strangio, Perego e Pasquale Nocera, altro uomo di fiducia di Strangio.

È LEGATO INVECE ad Oliverio il passaggio in cui nell’ordinanza si fa riferimento a Domenico Pisani, nato a Stilo (RC), ex assessore regionale, ora consigliere regionale e già candidato alla Provincia di Monza e Brianza. «Il giorno 2 settembre 2009 Perego interessa Oliverio per procurarsi dei biglietti omaggio per il Gran Premio di Formula Uno: con l’occasione, Oliverio propone a Perego di far visita a Pisani con il quale fissa un appuntamento per il giorno successivo. Infatti si incontrano presso la concessionaria di auto di Vedano al Lambro di proprietà di Pisani».
Ancora il 2 settembre 2009 Oliverio «riceve conferma da Perego riguardo all’appuntamento fissato presso gli uffici della Perego con il Consigliere Comunale di Monza Rosario Adamo: Perego precisa di averlo concordato il giorno precedente con il politico, il quale, a causa dell’ignoranza di Perego, a volte viene indicato in alcune conversazioni come Assessore, in altre addirittura come Sindaco di Monza». Sempre il 2 settembre Perego contatta Egidio R., dirigente di una società di costruzioni: «I due discorrono dei lavori di scavo che il primo sta compiendo a Monza, nell’area adiacente a quella dove da poco l’altra società si é aggiudicata l’appalto per la realizzazione del nuovo Polo Istituzionale della Provincia Monza – Brianza. Perego si propone per lo scavo, accennando in tono ironico che si sarebbe servito dei propri influenti appoggi politici per aggiudicarselo (Perego: noi per lo scavo… mica me lo faccio portare via da un altro… chiamo l’assessore della Provincia di Monza… gli dico di chiamare la vostra società…(risata)… gli dico alla politica di dire: guarda che lo scavo lo deve fare Ivano lì…). Poi Perego comunica a Oliverio il suo imminente incontro con Adamo: lo stesso manifesta poi l’intenzione di attivare quest’ultimo, per indirizzare l’assegnazione dello scavo in suo favore. Oliverio approva, prospettandogli l’opportunità di organizzare anche un futuro incontro con “l’Assessore”, che potrebbe individuarsi in Pisani, che i due incontreranno il giorno successivo. Perego non tarda ad informare Pavone degli esiti del suddetto incontro, riferendo di aver incontrato anche il Sindaco di Monza, circostanza da lui riportata che però sembra essere priva di fondamento e che, pare debba essere ricondotta all’incontro con Adamo».

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Nasce il COMITATO CITTADINO NO PAM!

Posted by PRC Muggiò su giovedì 27 maggio 2010

NASCE IL COMITATO DEI CITTADINI CONTRO IL CENTRO COMMERCIALE PAM

Comunicato Stampa

In data 25 maggio ci siamo riuniti per la prima volta, cittadini provenienti da diversi comuni, per costituire il comitato cittadino contro il progetto di costruzione di un centro commerciale al termine di via Mascagni a Desio, al confine con Muggiò, vicino all’uscita Desio Sud della Nuova Valassina ed al cavalcavia che porta a Lissone.

Il progetto è previsto dalla pianificazione urbanistica del PGT di Desio approvato, senza trasparenza e partecipazione, lo scorso anno. Il Pam-Antares, capace di occupare fino 35 mila metri quadrati di su

perficie utile di pavimentazione, su un’area di 104 mila metri quadrati comunque cementificati con parcheggi coperti e altri servizi. Svetta su tutto il complesso una torre di 80 metri d’altezza. Il secondo grattacielo che nascerà a Desio, dopo quello da 90 metri rimasto incompleto ed invenduto al Polo Tecnologico.

Un progetto mastodontico che oltre a consumare territorio e depauperare il paesaggio, porterà danni al già congestionato traffico cittadino ed ai piccoli commercianti, già sotto la scure della crisi, che rischieranno di chiudere i battenti.

Facciamo dunque appello a tutte le forze politiche e civiche ad una mobilitazione incisiva per fermare questo progetto che rischia di compromettere, insieme ad altri grossi interventi urbanistici, le ultime aree verdi rimaste, quelle che dovrebbero costituire una cintura non edificata tra un centro abitato ed un altro.

Esiste già un comitato che si oppone al progetto nel quartiere S. Carlo di Muggiò, rispetto al quale il comitato costituendo non intende assolutamente essere alternativo e con cui, anzi, si cercherà una collaborazione su questo fronte.

Le vie da intraprendere sono infatti la sensibilizzazione, il coinvolgimento, la mobilitazione dei cittadini, consumatori e commercianti, e la via istituzionale, cioè attraverso tutti gli strumenti democratici e di controllo in mano ai consiglieri comunali, provinciali, regionali che hanno aderito ed che aderiranno ed attraverso la partecipazione pubblica ai momenti decisionali istituzionali.

Desio – 26 maggio 2010

CITTADINI CONTRO IL CENRTRO COMMERCIALE PAM – CCCCP Desio – Muggiò – Lissone

Prime adesioni dalle realtà locali in ordine alfabetico:

  • Amici del Parco del Grugnotorto Muggiò
  • Amici di Beppe Grillo Desio
  • Federazione della Sinistra Desio
  • Federazione della sinistra Monza
  • Federazione della sinistra Muggiò
  • Gruppo consigliare PD provinciale
  • Italia dei Valori Muggiò
  • Legambiente Desio
  • Lista Civica Alternativa Verde per Desio
  • Lista Civica “con Fossati per Muggiò”
  • Listone di Lissone
  • Partito Comunista dei Lavoratori
  • PD Desio
  • Sinistra e Ambiente per Desio
  • Sinistra e Libertà Muggiò

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Lega NORD, PDL ed AN cementificano il corridoio ecologico

Posted by PRC Muggiò su sabato 15 novembre 2008

Con l’approvazione del PGT di Desio, Lega NORD, PDL ed AN devastano le aree agricole che costituivano un importante corridoio ecologico in corrispondenza dei confini comunali tra Desio, Muggiò e Lissone, e come se non bastasse compromettono irrimediabilmente l’ambiente del quartiere San Carlo ed il commercio al dettaglio di Muggiò.

PTCP con corridoio ecologico

PTCP con corridoio ecologico

Lo sfascio introdotto dal progetto è impressionante: un centro commerciale di 22.000 metri quadri con accanto un edificio direzionale per ospitare (forse) funzioni sovracomunali, il tutto per un totale di 37.500mq di SLP su una superfice di 102.000 mq.; e l’intervento, giusto per essere ancora più illogico e devastante, tronca il corridoio ecologico previsto dal PTCP della provincia per impedire la saldatura edificatoria dei territori comunali tra Muggiò e Desio.

L'area devastata dal centro commerciale

la zona devastata adiacente a San Carlo

Non è un progetto nuovo, si tratta del famoso progetto PAM-Antares, quello che ipocritamente le stesse forze politiche della destra muggiorese dicevano di non volere nel 2003, e che in questi giorni si affannano a far credere che non vogliono distribuendo volantini mistificatori.

Ma le bugie hanno le gambe corte, ed i fatti dimostrano che Lega NORD, PDL ed AN di Muggiò non hanno mosso un dito (e non muoveranno un dito) nei confronti dei loro affiliati del comune di Desio.

Ora tutti i danni della speculazione rischiano di cadere sui cittadini di Muggiò e del quartiere San Carlo, e solo una netta affermazione di Rifondazione Comunista alle prossime comunali del 2009, con la conseguente sconfitta di questa destra, può dare la possibilità di rimediare ai danni degli affaristi di professione.

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