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Posts Tagged ‘elezioni provinciali’

Democrazia di seconda mano

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 11 gennaio 2017

Nel 1861 si tenne la prima elezione politica del nascente Regno d’Italia, vinta a maggioranza da Camillo Benso di Cavour, esponente della Destra Storica.

Ebbero diritto di voto solo i possessori dei diritti civili e politici dei Regi Stati, di oltre 25 anni, non analfabeti, che potessero dimostrare “di pagare un annuo censo non minore di lire italiane quaranta” (Regio Decreto 20 novembre 1859, n.3778), appartenenti a determinate classi professionali.

Tale “diritto” fu assegnato a poco meno del 2% degli italiani, di essi votarono il 57%.

Nei giorni scorsi lo 0,1% degli abitanti in Provincia di Monza e Brianza – pari agli 862 consiglieri aventi diritto di voto (elezione indiretta delle Provincie, Legge Delrio 7 aprile 2014, n.56) – è stato chiamato ad eleggere il nuovo Consiglio Provinciale.

Roba da far impallidire il Re!

democrazia-tra-virgolette1Degli 862 consiglieri si sono recati a votare 697, 22 di questi hanno votato scheda bianca o nulla.

Probabilmente non si sono presentati molti consiglieri 5 Stelle che non hanno presentato una lista di candidati. Alcune schede nulle sono sicuramente un apprezzabile atto di protesta contro la truffa delle elezioni indirette e lo sbeffeggio della sovranità popolare.

Di fatto – come alcuni cronisti hanno commentato – si tratta di una casta che si auto-riproduce, superando le barriere del sistema democratico.

Uno sguardo alle cifre conferma l’affermazione.

Su 16 seggi disponibili:

  • eletti 10 consiglieri PD con 370 voti [si considerano i voti reali dei singoli consiglieri votanti, non i voti ponderati sulle dimensioni di popolazione dei comuni], il più votato ha ricevuto 70 preferenze, il secondo 54, il terzo 33;

  • eletti 4 consiglieri di centrodestra con 144 voti, il più votato ha ricevuto 45 preferenze;

  • eletti 2 consiglieri leghisti con 122 voti, il più votato ha ricevuto 60 preferenze;

  • nessun seggio alla lista delle forze civiche, che ha ricevuto 39 voti.

In percentuale il centrodestra, la Lega e le civiche hanno raccimolato più voti nei piccoli comuni mentre il PD – sempre in percentuale sui votanti – ha raccolto più preferenze nei comuni medio-grossi.

Rifondazione Comunista si schiera con chi si sente truffato da questa votazione antidemocratica e demagogica e farà di tutto per sottoporre tale processo al giudizio della Corte Costituzionale.

La sovranità è del popolo!

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Elezioni di secondo grado dei consigli metropolitani, dei presidenti delle province e dei consigli provinciali

Posted by PRC Muggiò su domenica 14 settembre 2014

 

Con la conversione in legge del famigerato decreto sulla Pubblica Amministrazione è diventato operativo il rinvio al 14 ottobre delle elezioni dei consigli metropolitani e dei consigli provinciali e la presentazione delle liste entro il 23 Settembre.

È, forse, l’epilogo di una serie di provvedimenti culminati col decreto Del Rio (legge 56 del 24 aprile 2014)  che hanno portato in maniera confusa e demagogica al finto scioglimento delle province – sbandierando strumentalmente il tema  della lotta contro i costi impropri della politica – ma col fine esplicito, dei governi neoliberisti che si sono succeduti negli ultimi anni, di smantellare un altro pezzo di democrazia, abolendo l’ elezione diretta da parte dei cittadini e senza nessun disegno organico di ridisegno del ruolo delle autonomie locali come strumento per fornire servizi e diritti ai cittadini – soprattutto ai più deboli – e tutelare territorio ed ambiente.

Non è un caso che su queste politiche abbiamo constatato piena continuità dei governi Berlusconi, Monti, Letta ed oggi Renzi con l’aggravante che negli ultimi anni il PD è diventato motore e perno di questo disegno anticostituzionale.

La stessa sbandierata riduzione dei costi si è rivelata, come si legge nelle stesse relazioni tecniche allegate agli atti parlamentari, ridicola – poco più dell’ 1% dell’ammontare dei bilanci delle Province in quanto limitata ai soli gettoni dei consiglieri ed alle indennità degli amministratori – non toccando minimamente la miriade di enti e di partecipate dove si annidano realmente i costi impropri della politica.

È, infatti, in atto una pericolosa controriforma neoliberista degli Enti Locali che punta a minare il loro ruolo come possibili “enti di prossimità”, capaci di garantire diritti costituzionali universali e di promuovere lo sviluppo di un’economia solidale.

Le modifiche costituzionali già introdotte hanno creato confusione fra Stato e Regioni in termini di competenze, l’uguaglianza nella dotazione dei servizi è stata ridotta a “essenzialità” delle prestazioni erogate, mentre si è lavorato per lo stravolgimento del sistema impositivo e per l’alienazione dei beni pubblici.

In questo quadro molto negativo anche gli adempimenti burocratici rendono problematica la presentazione di liste  unitarie della sinistra perché non solo che si compone un organo di secondo grado senza nessuna partecipazione democratica, ma che lo stesso voto ponderale legato alla popolazione dei comuni vale solo in fase di assegnazione dei seggi, ma non per la sottoscrizione delle liste.

In Brianza c’è infatti questa situazione:

  • Numero di abitanti: 840.129. Numero di comuni: 55.
  • Consiglieri comunali: 905.
  • Consiglieri da eleggere: 16.
  • Numero minimo di sottoscrittori (consiglieri comunali) per presentare una lista: 46.
  • Numero minimo di sottoscrittori (consiglieri comunali) per presentare un candidato presidente: 136.

Spesso, come in Brianza, la sinistra è presente nei consigli comunali attraverso liste cittadine difficili da coordinare tra di loro e quindi non in grado di presentare una lista unitaria e comunque anche questa “non rappresentazione” delle realtà locali in genere più propositive è voluta ancorché truffaldina.

Per questi motivi il PRC ritiene che non ci siano le condizioni per partecipare alle elezioni di secondo grado dei consiglieri provinciali.

Da ultimo vorremmo evidenziare come nell’imminenza di queste elezioni non si parli assolutamente di contenuti ma solo di posti da occupare. Ad esempio non è dato sapere quale sarà l’atteggiamento dei diversi partiti circa i temi caldi provinciali: la chiusura di molte fabbriche, la deindustrializzazione, la Pedemontana, le proposte di privatizzazione delle aziende ora interamente pubbliche (a partire da AEB – Gelsia), la gestione del territorio e l’ambiente, le infiltrazioni mafiose, ecc.

Temi sui quali la nostra presenza attiva continuerà.

PRC – Federazione di Monza e Brianza

La segretaria

Giovanna Capelli

Monza, 11 Settembre 2014

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PAOLO FERRERO a Monza

Posted by PRC Muggiò su giovedì 16 aprile 2009

LUNEDI’ 20 APRILE 2009
PAOLO FERRERO con
VINCENZO ASCRIZZI
a MONZA per incontrare i lavoratori della Brianza

L’impatto della crisi economico-finanziaria sul nostro territorio, le proposte della sinistra su lavoro e ambiente, l’imminente campagna elettorale per le prossime elezioni provinciali. Si parlerà anche di questo lunedì 20 aprile, alle ore 18.30, presso la Camera del Lavoro Territoriale di Monza e Brianza (a Monza, in via Aspromonte 18), in un incontro aperto al pubblico al quale parteciperanno, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori delle aziende del territorio, Paolo Ferrero, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, e Vincenzo Ascrizzi, candidato presidente alle elezioni provinciali di Monza e Brianza della coalizione composta da PRC, PdCI, Verdi, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Saranno presenti anche i candidati alle provinciali dei collegi del territorio. In occasione dell’incontro, Ascrizzi e Ferrero saranno disponibili a rispondere alle domande dei rappresentanti degli organi di informazione che interverranno all’appuntamento

Ferrero e Ascrizzi incontrano i lavoratori

Ferrero e Ascrizzi incontrano i lavoratori

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