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Posts Tagged ‘elezioni’

Oltre 1000 comuni al voto. Si vota anche in Brianza

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 7 giugno 2017

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Domenica 11 giugno 2017 aperti i seggi per oltre 1000 comuni italiani.

In Brianza si vota per rinnovare il Consiglio Comunale in 8 comuni, tra cui Monza.

Quali prospettive per la sinistra e per i comunisti?

A Monza si candida Michele Quitadamo – segretario del circolo locale di Rifondazione – sostenuto dalla lista Sinistra Alternativa Monza, appoggiata anche da PCI e Sinistra Anticapitalista e con una buona presenza di Giovani Comunisti. La lista è l’unica formazione monzese di sinistra non alleata col PD.

A Lissone l’alternativa al centrosinistra e alla destra può essere la lista del Partito Comunista dei Lavoratori, guidata dal candidato sindaco Filippo Piacere.

A Carnate invece intendiamo sostenere Anita Giuriato, in passato già segretaria provinciale di Rifondazione, candidata nella lista Progettiamo Carnate a sostegno di Daniele Nava candidato sindaco.

L’11 giugno VOTA COMUNISTA!

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Democrazia di seconda mano

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 11 gennaio 2017

Nel 1861 si tenne la prima elezione politica del nascente Regno d’Italia, vinta a maggioranza da Camillo Benso di Cavour, esponente della Destra Storica.

Ebbero diritto di voto solo i possessori dei diritti civili e politici dei Regi Stati, di oltre 25 anni, non analfabeti, che potessero dimostrare “di pagare un annuo censo non minore di lire italiane quaranta” (Regio Decreto 20 novembre 1859, n.3778), appartenenti a determinate classi professionali.

Tale “diritto” fu assegnato a poco meno del 2% degli italiani, di essi votarono il 57%.

Nei giorni scorsi lo 0,1% degli abitanti in Provincia di Monza e Brianza – pari agli 862 consiglieri aventi diritto di voto (elezione indiretta delle Provincie, Legge Delrio 7 aprile 2014, n.56) – è stato chiamato ad eleggere il nuovo Consiglio Provinciale.

Roba da far impallidire il Re!

democrazia-tra-virgolette1Degli 862 consiglieri si sono recati a votare 697, 22 di questi hanno votato scheda bianca o nulla.

Probabilmente non si sono presentati molti consiglieri 5 Stelle che non hanno presentato una lista di candidati. Alcune schede nulle sono sicuramente un apprezzabile atto di protesta contro la truffa delle elezioni indirette e lo sbeffeggio della sovranità popolare.

Di fatto – come alcuni cronisti hanno commentato – si tratta di una casta che si auto-riproduce, superando le barriere del sistema democratico.

Uno sguardo alle cifre conferma l’affermazione.

Su 16 seggi disponibili:

  • eletti 10 consiglieri PD con 370 voti [si considerano i voti reali dei singoli consiglieri votanti, non i voti ponderati sulle dimensioni di popolazione dei comuni], il più votato ha ricevuto 70 preferenze, il secondo 54, il terzo 33;

  • eletti 4 consiglieri di centrodestra con 144 voti, il più votato ha ricevuto 45 preferenze;

  • eletti 2 consiglieri leghisti con 122 voti, il più votato ha ricevuto 60 preferenze;

  • nessun seggio alla lista delle forze civiche, che ha ricevuto 39 voti.

In percentuale il centrodestra, la Lega e le civiche hanno raccimolato più voti nei piccoli comuni mentre il PD – sempre in percentuale sui votanti – ha raccolto più preferenze nei comuni medio-grossi.

Rifondazione Comunista si schiera con chi si sente truffato da questa votazione antidemocratica e demagogica e farà di tutto per sottoporre tale processo al giudizio della Corte Costituzionale.

La sovranità è del popolo!

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VINCE IL NO: il comunicato del Comitato per il NO di Muggiò

Posted by PRC Muggiò su sabato 10 dicembre 2016

REFERENDUM, HA VINTO ANCORA LA COSTITUZIONE

L’espressione della sovranità popolare è netta e inequivocabile: la Costituzione fondata sull’equilibrio tra i poteri dello Stato è salva ancora una volta. Un grande esercizio di democrazia ha respinto una riforma che avrebbe pesantemente minato le fondamenta della Carta Costituzionale conquistata dalla Resistenza.

riformaNonostante una campagna che da subito è stata plasmata dal governo stesso come plebiscito sulla sua tenuta, utilizzando modalità sprezzanti per un sistema democratico, che è stata condotta sovente con vuoti slogan propagandistici, che ha esulato dai contenuti reali della riforma, siamo orgogliosi di aver mantenuto un profilo rigoroso di discussione e dibattito nel merito.

Nella nostra città come in tutto il Paese, siamo scesi nelle piazze, abbiamo organizzato momenti di sensibilizzazione e abbiamo promosso il dibattito con un unico fine: far vivere e diffondere i principi di libertà, eguaglianza e giustizia della nostra Costituzione e dimostrare gli effetti deleteri che questa riforma avrebbe comportato.

L’ottimo risultato ottenuto nella competizione referendaria, che a Muggiò ha visto una netta affermazione del “no” con il 56,59% dei voti a fronte di un’affluenza del 76,28%, non esaurisce il nostro compito.

Come abbiamo chiarito sin dal principio, a nostro giudizio i problemi del nostro Paese non scaturiscono dalla Carta Costituzionale, bensì dalla sua mancata applicazione da parte di una classe politica distante dai bisogni diffusi.
Urge un rinnovamento democratico, etico e qualitativo.

I nostri più sentiti ringraziamenti a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che hanno scelto ancora una volta la Costituzione repubblicana e antifascista, e a tutti i militanti delle associazioni che con il loro incessante lavoro hanno permesso di ottenere questo risultato straordinario.

Viva la Costituzione, viva la democrazia!

Comitato per il NO Referendum Costituzionale – Muggiò

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Strappi nella maggioranza

Posted by PRC Muggiò su sabato 13 febbraio 2016

Logo-Ora-per-Muggiò-Crestani-sindacoApprendiamo la decisione della lista civica Ora per Muggiò di non appoggiare più la maggioranza al governo della città. In particolare si critica l’atteggiamento del Partito Democratico, che non avrebbe rispettato gli accordi decisi un anno e mezzo fa. Dal comunicato stampa della lista – del 26 gennaio – si legge che “la maggior parte dei punti [del programma elettorale condivisi col PD] prevedeva un modo diverso di fare politica, fuori dagli schemi burocratici, con la “complicità” dei cittadini […] Poi, ad elezione avvenuta, alcune carte in tavola sono cambiate“. In pratica eccesso di “politica” da parte del PD e conseguente allontanamento dagli accordi. Dall’altra parte il PD e la lista Insieme per Muggiò rispondono una decina di giorni dopo accusando a loro volta Ora per Muggiò di un allontanamento non previsto di linea politica. Difatti il comunicato della maggioranza evidenzia che “le divergenze politiche non rendono più possibile la continuazione della collaborazione” tra i soggetti.

pd-msChe il PD locale (e non solo) stia perdendo pezzi è risaputo. Dalle dimissioni dell’assessore alla cultura e la ricerca del suo successore oltre confini comunali, alla crisi di militanza nazionale, i “democratici” assistono impotenti alle crepe delle loro alleanze e delle loro politiche di rottamazione. Non stupisce l’allontanamento della lista civica viste anche le precedenti affermazioni sconclusionate (10 luglio 2015) del Presidente del Consiglio Comunale Carlo Fossati, sui social: “[…] il PD continua a fare politica (è l’unico partito a Muggiò in attività, l’unico presente tra la gente, seriamente impegnato a trovare una via d’uscita alla grave crisi in cui ci dibattiamo) [parole sue…]. Le altre forze politiche e le numerose liste civiche invece sono andate in letargo: riappariranno alla prossima scadenza elettorale, comportandosi così per quel che in realtà sono: dei comitati elettorali!“. Salvo poi scusarsi con le liste il giorno dopo, sempre sui social, per essersi ” lasciato un po’ trascinare dalla foga dialettica“.

Detto ciò auguriamo alla lista Ora per Muggiò buon lavoro nella speranza che anche loro si siano resi conto dei limiti strutturali del PD e del centrosinistra, in viaggio sul binario del Partito della Nazione col centrodestra.

L’alternativa è fuori dal PD, fuori dal centrosinistra, per un cambiamento reale delle cose.

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Venezuela, noi e la democrazia

Posted by PRC Muggiò su giovedì 17 dicembre 2015

di Fidel Castro Ruiz, su rifondazione.it

7 dicembre 2015

Il Venezuela ha dimostrato ieri –al contrario di quanto si è canonizzato- che non esiste democrazia con l’economia ed i mezzi di comunicazione in mani  private. È deplorevole, ma una rivoluzione sociale non può avanzare con il potere reale in mano all’oligarchia.

cuba-venezuela Con i mezzi di comunicazione ed i poteri economici contro, è impossibile fare avanzare un governo che favorisca il popolo. Sono finiti i tempi in cui prendevamo di sorpresa la destra e specialmente l’impero yanqui, che aveva il suo cortile di casa quasi alla deriva; ora ovviamente stanno rafforzando il loro accerchiamento al Sud.

La cosa peggiore della sconfitta di ieri della Rivoluzione bolivariana, non è neanche la sconfitta nelle urne, così schiacciante, il che era abbastanza prevedibile. Ma è il discorso della sinistra che fa il gioco dei concetti che ci impongono i grandi circuiti globali, ripetuti come pappagalli, come ad esempio il concetto di democrazia così come la intende l’impero.

Ripetiamo schiamazzando che ha vinto la democrazia, quando in realtà quello che si è dimostrato è che è impossibile esercitare la democrazia; la democrazia elettoralista serve solo alla destra, la sinistra in questo modo non può governare, in mezzo a un mare di poteri forti economici e mediatici in mano ad una minoranza anti-democratica.

Nel nostro telegiornale della mattina, il nostro inviato a Caracas ha detto che il popolo aveva usato il voto come castigo contro la gestione economica di Maduro. E lo stesso Maduro si trova sotto la pressione di quelle idee che gli impongono di riconoscere di non essere stato efficace, mentre la realtà è che non si può essere efficaci quando i poteri economici lanciano una guerra aperta e la colpa la pagano le vittime dell’attacco.   Come governare contro l’oligarchia nazionale ed internazionale (unita, come sognò Marx per i proletari del mondo) ?

Il voto non è stato di castigo contro una gestione deficiente, ma è stato un voto di salvezza teorica, di sollievo di fronte ad un’angustia prolungata nella vita quotidiana del venezuelano; Maduro non ha avuto una gestione deficiente, bensì una impossibile.

La macchina mediatica internazionale dà la colpa a Maduro, al suo governo incluso, lo contrappone a quello di Chávez, cercando di farci credere che questo governo è un’altra cosa, e che Maduro o è un villano o un incapace, quando in realtà lo scontro è stato titanico.

Non sono neanche sicuro del fatto che con Chávez i risultati sarebbero stati diversi. Al non essere molto più radicali nelle misure, il che è difficile con le regole del gioco imposte, come impedire a mezzi di comunicazione feroci di tergiversare, disinformare, calunniare, senza pietà né etica? Come controllare una economia il cui potere è dell’oligarchia?  Come poter affrontare quella situazione economica se tra l’altro gli organismi economici internazionali sono parte del gioco?

Ci saremmo voluti rallegrare del fatto che le elezioni si svolgessero in piena calma, senza violenza, ma per me – purtroppo – era solo un cattivo sintomo. Le elezioni si svolgevano in pace perché l’opposizione sapeva di avere grandi possibilità di vincere. La campagna per non riconoscere i risultati, ed organizzare la violenza nelle strade, l’ha fatta da padrone per raggiungere il suo obiettivo, la paura.

Salvo chi ha maggiore coscienza, qualsiasi cittadino che da mesi fa code infinite, che vede i prezzi andare alle stelle, e vede sparire alcuni alimenti e a cui in più promettono giorni di forte violenza in caso di vittoria del chavismo, è chiaro che vota contro, per vedere se arriva un po’ di pace nella sua vita.

E’ questa la democrazia? Dover votare non per un progetto, ma per la paura di quello che sta succedendo in base alla guerra dell’opposizione ?

Alla TV Telesur in piena incertezza in attesa dei risultati, una sociologa ecuadoregna, ha iniziato a mettere in discussione le rivoluzioni che stiamo facendo nel continente, in quanto logorate e obbligate a rimettersi in discussione, il che mi sembra giusto come principio. Ma quando ascoltavo le sue argomentazioni, non appariva da nessuna parte la ingovernabilità a cui stanno sottoponendo le sinistre, con una campagna molto ben orchestrata a livello continentale. E sappiamo bene chi dirige questa sinfonia, i padroni del Nord.

Tutto ci viene presentato come se i governi di sinistra siano anchilosati, che in teoria debbano prefiggersi nuove mete, e una viabilità economica. Non scarto gli errori, né i ritardi nei piani, o la necessità di cercare nuove vie. Però l’essenza del problema non sta nei difetti della sinistra, ma nell’accettare le regole del gioco delle destre –nazionali e globali-  che hanno rafforzato l’accerchiamento. Il che non permette di avanzare nei progetti e ci obbliga a dedicare la maggior parte del tempo a spegnere gli incendi che impongono grazie alla loro alleanza con gli Stati Uniti.

“Russia today” denunciava gli stanziamenti di 18 milioni di dollari di finanziamento degli Stati Uniti per la guerra contro il Venezuela, 3 dei quali specificamente per le elezioni, insieme al sabotaggio economico, alla guerra mediatica. E noi chiamiamo l’effetto di tutto ciò democrazia.

(testo originale in lapupillainsomne)

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[Monza 6\11] La Rivoluzione curda e il futuro del Medio Oriente

Posted by PRC Muggiò su domenica 1 novembre 2015

LA RIVOLUZIONE CURDA

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Regionali 2015

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 27 maggio 2015

regionali

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Atene chiama

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 11 febbraio 2015

atene

Massima mobilitazione del PRC a sostegno del governo di Syriza

Ordine del giorno approvato all’unanimità dalla direzione PRC, 7-02-2015

Mobilitazione a sostegno del governo di Syriza, mercoledì 11 febbraio presidi in ogni città, sabato 14 febbraio tutti a Roma

La direzione nazionale del Partito della Rifondazione Comunista impegna tutto il partito alla massima mobilitazione per la riuscita delle manifestazioni unitarie a sostegno del governo greco guidato dal compagno Alexis Tsipras.

Come Partito della Sinistra Europea abbiamo indetto una settimana di mobilitazione in tutti i paesi dall’11 al 17 febbraio per fare pressione sui governi affinché rispettino il voto del popolo greco e cambino le regole imposte dalla BCE e dalla Troika. Si tratta non solo di solidarietà con il paese che più ha subito le conseguenze delle politiche europee, ma di diffondere la consapevolezza che la causa greca è quella di tutti i popoli e di tutti i lavoratori e lavoratrici d’Europa.

Grazie alla vittoria di Syriza, per la prima volta in Europa c’è un governo che mette apertamente in discussione l’agenda neoliberista.

Il tentativo da parte della BCE, della Merkel e dei suoi alleati di soffocare sul nascere il governo di Syriza e di costringerlo a rinnegare il suo programma è volto a impedire che si diffonda su tutto il continente lo spettro della possibilità di uscire dalla crisi ponendo fine all’austerity neoliberista.

Il popolo greco e il suo governo in questo momento stanno difendendo i diritti di tutti i popoli europei e la stessa democrazia. E’ totalmente priva di fondamento ed inaccettabile la campagna volta a contrapporre le richieste dei greci agli interessi degli italiani come degli altri popoli.

In questo quadro la posizione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi di sostegno al’operazione di strangolamento della Grecia decisa dalla BCE non può che essere al centro della mobilitazione in quanto è in palese contrasto con gli stessi interessi del popolo italiano e rappresenta la prosecuzione dell’offensiva che sta conducendo contro i diritti dei lavoratori e per la svendita dei beni comuni.

– Ovunque possibile vanno organizzati presidi e manifestazioni nella giornata di mercoledì 11 febbraio in concomitanza con la riunione dell’Eurogruppo dove il governo greco ufficializzerà le sue richieste.

– Tutte le strutture del partito devono impegnarsi, insieme ai comitati per L’Altra Europa con Tsipras e alle altre organizzazioni che hanno aderito a partire da Fiom e Arci, per garantire la massima partecipazione alla manifestazione nazionale unitaria “Dalla parte giusta. E’ cambiata la Grecia, cambiamo l’Europa” indetta per sabato 14 febbraio a Roma.

Non possiamo lasciare da soli i greci a combattere.

cambia-la-grecia-manifestazione

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In Grecia vince la speranza

Posted by PRC Muggiò su lunedì 26 gennaio 2015

LA VITTORIA DI TSIPRAS IN GRECIA SERVE A TUTTI NOI:

BASTA CON LE POLITICHE DI AUSTERITA’ IN GRECIA, IN ITALIA, IN EUROPA!

syrizaLa vittoria di Alexis Tsipras e di Syriza alle elezioni politiche greche è un fatto storico: il popolo greco ha detto di no alle politiche di austerità e adesso si può cambiare. Basta con i sacrifici imposti dell’Europa delle banche, degli speculatori e dei poteri forti.

E’ un messaggio di speranza che va al di là dei confini della Grecia: parla a tutte le donne e a tutti gli uomini che in questi anni hanno perso il lavoro, hanno visto ridurre i propri diritti, hanno dovuto fare i conti con un futuro sempre più precario ed incerto.

Fino ad oggi tutti i governi europei sono stati complici del Fondo Monetario Internazionale, della Commissione Europea e della Banca Centrale Europea. I governanti italiani, da Berlusconi a Monti a Letta e Renzi hanno sempre fatto i camerieri della Merkel. Hanno sbraitato un po’ ma poi con la coda tra le gambe hanno applicato i voleri dei poteri forti. Tsipras e Syriza spezzeranno questa complicità dimostrando una cosa molto semplice: non è vero che le politiche di austerità sono obbligatorie e senza alternative, si può cambiare politica e far pagare i ricchi per dare ai poveri e creare occupazione.

Adesso non bisogna lasciare da sola la Grecia: la battaglia di Tsipras per dimezzare il debito pubblico non è solo la battaglia del popolo greco ma di tutti i popoli poveri dell’Europa. In Italia non dobbiamo stare a guardare cosa succederà in Grecia ma costruire da subito un movimento di lotta che chieda al governo Renzi di appoggiare Tsipras nella trattativa con l’Europa isolando la Merkel. Oggi dalla Grecia ci viene la possibilità di rovesciare le politiche europee e occorre cogliere questa occasione: schierarsi a fianco della Grecia vuol dire battersi per cambiare radicalmente questa Europa e mettere al centro la giustizia sociale, l’uguaglianza, la creazione di posti di lavoro e il futuro dei giovani.

Rifondazione Comunista fa parte a livello europeo dello stesso partito di Alexis Tsipras: il Partito della Sinistra Europea di cui Tsipras è vicepresidente. Per questo abbiamo avanzato l’anno scorso la sua candidatura a presidente dell’Unione Europea e abbiamo partecipato alle elezioni europee – insieme a tanti altri – con la lista L’Altra Europa con Tsipras.

syriza1Ora, in Italia, bisogna prendere esempio dalla Grecia proprio perché anche qui il governo – presieduto da Renzi – bastona con il Job Act i lavoratori rendendoli sempre più precari e ricattabili, taglia brutalmente la sanità e i servizi sociali, vuole privatizzare il patrimonio abitativo pubblico, punta a svendere definitivamente i beni comuni e a stravolgere la Costituzione.

Per questo proponiamo di unire tutta la sinistra antiliberista e lavoriamo per costruire subito un coordinamento nazionale: perché anche nel nostro Paese c’è bisogno di un’alternativa, c’è bisogno di una sinistra unita che faccia gli interessi del popolo.

COSTRUIAMO L’OPPOSIZIONE AL GOVERNO RENZI, CHE STA ROTTAMANDO IL LAVORO, I DIRITTI E LA SPERANZA

COSTRUIAMO IN ITALIA, COME IN GRECIA, UNA SINISTRA UNITA E FORTE. PER CAMBIARE L’ITALIA E PER CAMBIARE L’EUROPA

Partito della Rifondazione Comunista
www.rifondazione.it

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Elezioni di secondo grado dei consigli metropolitani, dei presidenti delle province e dei consigli provinciali

Posted by PRC Muggiò su domenica 14 settembre 2014

 

Con la conversione in legge del famigerato decreto sulla Pubblica Amministrazione è diventato operativo il rinvio al 14 ottobre delle elezioni dei consigli metropolitani e dei consigli provinciali e la presentazione delle liste entro il 23 Settembre.

È, forse, l’epilogo di una serie di provvedimenti culminati col decreto Del Rio (legge 56 del 24 aprile 2014)  che hanno portato in maniera confusa e demagogica al finto scioglimento delle province – sbandierando strumentalmente il tema  della lotta contro i costi impropri della politica – ma col fine esplicito, dei governi neoliberisti che si sono succeduti negli ultimi anni, di smantellare un altro pezzo di democrazia, abolendo l’ elezione diretta da parte dei cittadini e senza nessun disegno organico di ridisegno del ruolo delle autonomie locali come strumento per fornire servizi e diritti ai cittadini – soprattutto ai più deboli – e tutelare territorio ed ambiente.

Non è un caso che su queste politiche abbiamo constatato piena continuità dei governi Berlusconi, Monti, Letta ed oggi Renzi con l’aggravante che negli ultimi anni il PD è diventato motore e perno di questo disegno anticostituzionale.

La stessa sbandierata riduzione dei costi si è rivelata, come si legge nelle stesse relazioni tecniche allegate agli atti parlamentari, ridicola – poco più dell’ 1% dell’ammontare dei bilanci delle Province in quanto limitata ai soli gettoni dei consiglieri ed alle indennità degli amministratori – non toccando minimamente la miriade di enti e di partecipate dove si annidano realmente i costi impropri della politica.

È, infatti, in atto una pericolosa controriforma neoliberista degli Enti Locali che punta a minare il loro ruolo come possibili “enti di prossimità”, capaci di garantire diritti costituzionali universali e di promuovere lo sviluppo di un’economia solidale.

Le modifiche costituzionali già introdotte hanno creato confusione fra Stato e Regioni in termini di competenze, l’uguaglianza nella dotazione dei servizi è stata ridotta a “essenzialità” delle prestazioni erogate, mentre si è lavorato per lo stravolgimento del sistema impositivo e per l’alienazione dei beni pubblici.

In questo quadro molto negativo anche gli adempimenti burocratici rendono problematica la presentazione di liste  unitarie della sinistra perché non solo che si compone un organo di secondo grado senza nessuna partecipazione democratica, ma che lo stesso voto ponderale legato alla popolazione dei comuni vale solo in fase di assegnazione dei seggi, ma non per la sottoscrizione delle liste.

In Brianza c’è infatti questa situazione:

  • Numero di abitanti: 840.129. Numero di comuni: 55.
  • Consiglieri comunali: 905.
  • Consiglieri da eleggere: 16.
  • Numero minimo di sottoscrittori (consiglieri comunali) per presentare una lista: 46.
  • Numero minimo di sottoscrittori (consiglieri comunali) per presentare un candidato presidente: 136.

Spesso, come in Brianza, la sinistra è presente nei consigli comunali attraverso liste cittadine difficili da coordinare tra di loro e quindi non in grado di presentare una lista unitaria e comunque anche questa “non rappresentazione” delle realtà locali in genere più propositive è voluta ancorché truffaldina.

Per questi motivi il PRC ritiene che non ci siano le condizioni per partecipare alle elezioni di secondo grado dei consiglieri provinciali.

Da ultimo vorremmo evidenziare come nell’imminenza di queste elezioni non si parli assolutamente di contenuti ma solo di posti da occupare. Ad esempio non è dato sapere quale sarà l’atteggiamento dei diversi partiti circa i temi caldi provinciali: la chiusura di molte fabbriche, la deindustrializzazione, la Pedemontana, le proposte di privatizzazione delle aziende ora interamente pubbliche (a partire da AEB – Gelsia), la gestione del territorio e l’ambiente, le infiltrazioni mafiose, ecc.

Temi sui quali la nostra presenza attiva continuerà.

PRC – Federazione di Monza e Brianza

La segretaria

Giovanna Capelli

Monza, 11 Settembre 2014

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Lo “STILE” Zanantoni. Post-elezioni.

Posted by PRC Muggiò su venerdì 18 luglio 2014

Le elezioni passano, i danni no.

A poche settimane dal voto dello scorso maggio l’ex giunta Zanantoni si impegna nella spesa per la stampa dell‘informatore comunale, in palese violazione della normativa vigente in merito alla propaganda elettorale. In particolare ci riferiamo al comma che impone il “divieto a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerente alla loro attività istituzionale, nei trenta giorni antecedenti l’inizio della campagna elettorale e per tutta la durata della stessa”.

Articolo de Il CIttadino 05/07/2014

Articolo de Il CIttadino 05/07/2014

Nelle pagine dell’informatore quindi i contenuti delle sue pagine e gli spazi utilizzati dai partiti politici rappresentati in consiglio comunale violavano sia il principio del silenzio elettorale delle amministrazioni pubbliche sia il principio di uguaglianza, dato che solo buona parte delle forze politiche in campo non avevano quello spazio solitamente dedicato ai gruppi politici eletti.

La stampa locale ora dà conferma di questo spreco di risorse, richiamando anche il timore di una denuncia ai danni dell’amministrazione Zanantoni.

Rifondazione Comunista per prima ha denunciato il fatto alla Prefettura e alla Polizia locale, chiedendo di verificare e monitorare la situazione, prevedendo un sequestro preventivo delle copie.

Assieme a noi hanno sottoscritto anche i gruppi locali di Sinistra Ecologia Libertà, Movimento 5 Stelle, Ora per Muggiò.

Ora queste copie risultano già stampate…più di 6.000 euro spesi.

Le nebulose politiche di trasparenza di Zanantoni lo hanno ripagato con un tracollo elettorale; si vigilerà comunque sulla nuova amministrazione, nella speranza che non vengano più buttati al vento i soldi dei cittadini muggioresi!

Rifondazione aveva visto correttamente: questo è uno stimolo ulteriore per proseguire – anche se non più rappresentata – la difesa dei cittadini e dei lavoratori muggioresi.

SCARICA IL TESTO DELL’ESPOSTO:

esposto

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su martedì 10 giugno 2014

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Rosso un fiore in petto c’è Fiorito?

Maria Fiorito e la coalizione di Centrosinistra hanno vinto le elezioni locali ottenendo il 53,2% dei voti al ballottaggio, sconfiggendo la Destra di Zanantoni.

Prendiamo atto del risultato elettorale e auguriamo buon lavoro alla squadra di governo (di cui però non si conoscono ancora i nomi e chi ne sarà il formatore). Ci duole però constatare come sia in allarmante aumento l’astensionismo: meno della metà degli elettori han votato al ballottaggio; più di 4.000 cittadini, che hanno partecipato al primo turno, hanno preferito non votare al ballottaggio. Il vincitore, volente o nolente, rappresenta quindi solo un quarto di tutta la popolazione cittadina.
Giudicheremo, comunque, la nuova amministrazione in merito ai fatti e alla capacità di rappresentare sufficientemente lo spirito di cambiamento e di buona gestione della cosa pubblica, di cui Muggiò veramente necessita.

Ci batteremo affinché le proposte programmatiche che avanzammo per dare valore alle istanze della Sinistra vengano realmente accettate e attuate: dalla gestione totalmente pubblica della rete idrica, al blocco delle vendite ai privati delle azioni delle società responsabili del ciclo dei rifiuti; dalla lotta alla precarietà a partire dai dipendenti Afol, alla realizzazione di una nuova e degna Biblioteca.
Queste elezioni segnano una pesante sconfitta della coalizione Destra-Lega e dei suoi programmi: 853 elettori in meno rispetto al primo turno e, se consideriamo gli elettori di Solo per Muggiò, la cifra sale a 1.958.

scheda-elettorale2Zanantoni perde voti in tutti i seggi (anche nella roccaforte del centro); al contrario, Fiorito guadagna quasi in tutti i seggi, in particolare alla Taccona.
Il Centrosinistra porta a casa 408 voti in più rispetto al voto del 25 maggio; anche se, sommando le preferenze di Sel e Ora per Muggiò, avrebbe in realtà perso 157 voti.

Nell’ottica di ottenere istanze di concreto cambiamento, riteniamo possibile attuare – considerando nel merito le questioni – prove di dialogo, pur consci della nostra radicale alternatività e differenza dalla progettualità del PD (anche per questo motivo, non abbiamo dato indicazione di voto al ballottaggio); manifestando la volontà di proseguire una risoluta attività politica comunista e di sinistra in città.

Continueremo a lottare sul territorio; speranzosi, dopo l’inaspettato risultato alle Europee, di rappresentare nuovamente un punto di riferimento per i lavoratori e i cittadini tutti.  

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su giovedì 5 giugno 2014

TESTATA_2013_se

Ballottaggio di domenica 8 giugno.

La lista RIFONDAZIONE-COMUNISTI ITALIANI, come già preannunciato dalla stampa locale, non si apparenterà con nessun candidato sindaco.

Incoerente la richiesta del PD che, dopo aver irresponsabilmente dichiarato a febbraio come sia meglio perdere da soli piuttosto che vincere in alleanza, ci abbia voluti incontrare. Tuttavia, senza entrare nel merito dei programmi, si è limitato a fare appello al nostro senso di responsabilità.

Ma che senso ha appellarsi al senso di responsabilità, resuscitando la nostra collaborazione solo in questo delicato momento e dimenticando il programma politico del PD che ammette la privatizzazione del servizio di distribuzione dell’acqua, l’ingresso dei privati nella gestione del ciclo dei rifiuti (BEA e GELSIA), il precariato del personale AFOL e così via?

In queste condizioni, riteniamo di non poter dare indicazioni di voto; consapevoli di come i nostri elettori sapranno valutare autonomamente se i contenuti programmatici proposti da Maria FIORITO giustifichino una scelta per il meno peggio…

L’8 giugno vota secondo coscienza.

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su martedì 27 maggio 2014

TESTATA_2013_se

ELEZIONI COMUNALI – L’esito del voto

Vogliamo ringraziare vivamente tutti gli elettori, i militanti ed i simpatizzanti che, pur consci della difficoltà della prova elettorale, con slancio e passione ci hanno confermato il loro sostegno votandoci e scegliendo anche la lista europea Per un’Altra Europa con Tsipras.
Il risultato elettorale ci consegna però una sconfitta netta per il progetto di cambiamento di un’altra Muggiò che abbiamo proposto.

Le divisioni delle forze che storicamente si richiamano alla sinistra, che pure pesano molto sulle cause di tale sconfitta (e peraltro mostrano la precarietà dello straordinario risultato del PD nel voto per le europee), non possono tuttavia essere un alibi alla mancanza complessiva di credibilità che la nostra proposta ha suscitato nella cittadinanza.

I cittadini hanno scelto “altro” perché vogliono altro.

Detto questo, la sconfitta elettorale incoraggia una riflessione e un’analisi sia sulle modalità che sui contenuti del nostro agire politico a favore della città che non ci spaventa e, anzi, ci stimola nella ricerca di maggiori relazioni con la città.

Per noi comunisti, che non siamo un comitato elettorale che si attiva nella parentesi di una campagna elettorale, le elezioni non costituiscono il fine, bensì sono uno dei tanti strumenti da affiancare alle lotte per una società libera dallo sfruttamento, giusta e solidale … la lotta continua!

VOTI AL CANDIDATO CAPIZZI: 245 su 12.719 – 1,93%

VOTI ALLA LISTA: 238 su 12.719 – 1,90%

fonte: comune.muggio.mb.it

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RISULTATI L’Altra Europa con Tsipras

Posted by PRC Muggiò su lunedì 26 maggio 2014

SUPERATA LA SOGLIA DI SBARRAMENTO NAZIONALE: LA LISTA TSIPRAS ELEGGERÀ 3 ITALIANI!

tsi

COMUNE DI MUGGIÒ

375 VOTI SU 12583 VOTI VALIDI – 2,98%

 

PROVINCIA MONZA E BRIANZA

13.303 VOTI SU 422.111 VOTI VALIDI – 3,15%

 

REGIONE LOMBARDIA

171.928 VOTI SU 4.890.123 VOTI VALIDI – 3,51%

 

ITALIA – CIRCOSCRIZIONE NORD-OVEST

303.805 VOTI SU 7.962.308 VOTI VALIDI – 3,81%

 

ITALIA

1.103.203 VOTI SU 27.371.747 VOTI VALIDI – 4,03%

 

ITALIA + ESTERO

1.108.254 VOTI SU 27.443.363 VOTI VALIDI – 4,03%

fonte: interno.gov.it

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DALLA TUA PARTE, DA SEMPRE!

Posted by PRC Muggiò su sabato 24 maggio 2014

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Cronistoria di un ecomostro

Posted by PRC Muggiò su martedì 6 maggio 2014

Tratto da infonodo.org

Submitted by Izz on 304\2014

Di Pier Attilio Trivulzio

Muggiò – Lo Stile Zanantoni. La gestione urbanistica del candidato sindaco che corre per il terzo mandato

zann2Tra Ici non pagata e ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, il “cubo di cemento” fatto costruire dall’amministrazione Zanantoni dentro al parco del Grugnotorto alla società Tornado Gest di Felice Vittorio Zaccaria – dichiarata fallita dal Tribunale di Monza nel gennaio 2010 con debiti per 56milioni di euro – è finora costato ai muggioresi oltre 2,5milioni di euro, ma il conto finale rischia d’essere ancor più salato.

Per il fallimento della Tornado Gest, Zaccaria è stato condannato in primo grado a 5 anni, la moglie, Aldina Stagnati, amministratrice della società, a 4 annni.

Saverio Lo Mastro, subentrato alla Stagnati nella proprietà – di fatto trasformando il multisala in una lavatrice della ’ndrangheta – e Stefano Firmano che a Lo Mastro aveva ceduto le quote societarie, hanno patteggiato rispettivamente a 4 e a 3 anni di reclusione.

Assolto invece il cinese Song Zhicai che a Zaccaria aveva versato 2,6 milioni di euro, primo anticipo per entrare nella proprietà dell’immobile trasformato nel frattempo in un Cinamercato.
In autunno è previsto a Milano il processo d’appello.

Storia lunghissima quella della costruzione del multisala, immaginato da Felice Zaccaria (procuratore della società) già nel 1990 dopo aver acquistato da Bozzi e Falsone i terreni agricoli che erano stati dei marchesi Casati Stampa.

CONTINUA A LEGGERE.

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GRANDI OPERE, PICCOLE OPERE

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 30 aprile 2014

dosio no tav in brianza

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Comunicato stampa

Posted by PRC Muggiò su domenica 27 aprile 2014

TESTATA_2013_se

La lista dei candidati

Dopo 5 anni di impegno in Consiglio Comunale, unici seri oppositori alle scellerate posizioni della destra e all’immobilismo del centrosinistra, Rifondazione Comunista prosegue su questa strada di impegno a favore della città e candida Lorenzo Capizzi, 55 anni, consigliere comunale, alla guida della lista “Rifondazione Comunisti Italiani – Per un’altra Muggiò a Sinistra”.

La lista unisce la sinistra d’alternativa che non rinuncia agli ideali di difesa del mondo del lavoro, dei giovani e dell’ambiente, pur rimanendo saldamente ancorata alla realtà locale. Una lista aperta che accoglie militanti ed iscritti ai partiti così come cittadini non iscritti e semplici sostenitori dei valori della sinistra; che rinsalda la collaborazione tra Rifondazione Comunista ed il Partito dei Comunisti Italiani, una lista formata 5 donne e 9 uomini, da giovani, lavoratori, precari, commercianti e pensionati.

Si è scelto di non organizzare il classico “show” di presentazione della lista perché rifiutiamo la spettacolarizzazione della politica, in particolar modo i format già prestabiliti in cui i riflettori si posano solo momentaneamente sui singoli candidati. I nostri candidati non hanno bisogno di nessuno show, potete incontrarli nelle nostre iniziative e manifestazioni, in strada, sul posto di lavoro, nelle associazioni, vivono il territorio e ne conoscono le esigenze.

Ecco la lista con una breve presentazione (più completa su https://prcmuggio.wordpress.com/elezioni-comunali-2014-unaltra-muggio-a-sinistra/i-candidati-nella-lista/ ):

LORENZO CAPIZZI, Candidato Sindaco, 55 anni, tecnico informatico, quadro, consigliere ed ex-Presidente del Consiglio Comunale, socio fondatore degli Amici del Parco Grugnotorto.

 

  1. CLAUDIO RENDINA, 23 anni, studente e bibliotecario a Monza, Segretario del circolo di Muggiò di Rifondazione, ex presidente della sezione locale degli Amici del Parco Grugnotorto.
  2. ANNA MIGLIACCIO, 49 anni, funzionaria del Comune di Nova Milanese, membro del Comitato Centrale del PdCI, delegata FP-CGIL.
  3. RICCARDO DE TONI, 20 anni, studente e attivista del movimento studentesco, membro del Comitato Regionale del PRC.
  4. FRANCESCO CORESTINI, 53 anni, dipendente presso la Cancelleria del Tribunale di Monza, delegato FP-CGIL.
  5. GIUSEPPINA DI BLASI, 53 anni, educatrice di asilo nido comunale a Cinisello Balsamo, membro del coordinamento regionale dell’USB.
  6. ALESSANDRO FRIGHI, 29 anni, studente e impiegato a Milano, membro del Collegio di Garanzia del PRC di Monza e Brianza.
  7. VILMA GAETANI, 71 anni, pensionata ex FIOM, membro del direttivo SPI-CGIL di Muggiò.
  8. PATRIZIA GIUSSANI, 52 anni, commerciante a Desio, attivista ambientale.
  9. ANTONELLA MAZZABÒ, 51 anni, impiegata Macchingraf in mobilità, naturopata, delegata sindacale, volontaria AUSER di Muggiò.
  10. FEDERICO NARDI, 41 anni, lavoratore presso la Coop di Desio.
  11. PIERO CARLO PALEARI, 65 anni, pensionato, collaboratore Patronato INCA-CGIL di Monza, segretario di Circolo uscente.
  12. RICCARDO PARIS, 68 anni, pensionato, membro della Cooperativa Sociale ONLUS “Lo Sciame” di Arcore.
  13. FILIPPO ROSALIA, 54 anni, ex dipendete di un giornale locale, attivista nei movimenti e nei sindacati per il diritto alla casa.
  14. ELIO SCHIAVON, 60 anni, operaio CRAI di Taccona.

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IL LAVORO PRIMA DI TUTTO: successo per la serata organizzata a Muggiò

Posted by PRC Muggiò su giovedì 17 aprile 2014

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Inizia così la campagna elettorale per la lista “Rifondazione Comunisti Italiani – Per un’altra Muggiò a Sinistra”, parlando di lavoro e di crisi, per l’organizzazione dei lavoratori contro un modello di sviluppo economico e politico a loro ostile.

Martedì 15 aprile, Muggiò. Sala piena, solo posti in piedi: un grande successo che si trasforma in buono auspicio per le prossime elezioni comunali (ed europee) del 25 maggio.

Presenti molti cittadini, rappresentanti politici e sindacali, lavoratori e giovani.

La serata viene aperta e moderata dal candidato Sindaco Lorenzo Capizzi, 55 anni, siciliano di nascita, tecnico informatico e militante politico da lunghi anni, conosciuto a Muggiò per le molte battaglie in Consiglio Comunale (Consiglio da lui in precedenza anche presieduto) e per il suo costante impegno nell’associazionismo ambientalista.

Parla quindi Gaia Schiavon, dottoressa in Servizio Sociale neolaurata con tesi di indagine sociale sul fenomeno degli esodati nel Nord Milano: molti i disagi percepiti e poche le risposte delle istituzioni, risulta sempre più necessario unire i servizi (sociali, sindacali, psicologici) per affrontare uno dei peggiori scempi dei governi di larghe intese.

Simone Pulici – della Segreteria provinciale della CGIL – risponde enumerando le tante realtà in crisi sul territorio: la Brianza non è più quel polo d’eccellenza che è stata in passato, sempre più aziende chiudono, delocalizzano e licenziano (pensiamo alla Cartonstrong, alla Panem, alle Officine Monzesi, alla Carrier, alla Marcegaglia, alla Yamaha, all’Alcatel…).

Infine Giusy Di Blasi, educatrice in asilo nido pubblico e delegata sindacale USB, nonché candidata in lista, racconta quanto sia necessario oggi un sindacato forte e rivendicativo, che sappia essere conflittuale.

Si accende il dibattito e la serata acquista sempre più valore.

Ringraziando i relatori e tutti i presenti, invitiamo i cittadini a seguire le attività della lista in campagna elettorale.

Queste le nostre proposte per Una Muggiò Città Aperta, per il diritto al lavoro contro la crisi economica:

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