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Posts Tagged ‘Felice Zaccaria’

Lettera aperta al Sindaco di Muggiò ed alle forze poliche presenti in Consiglio Comunale

Posted by PRC Muggiò su venerdì 29 giugno 2018

Se ne parla in alcuni ristretti circoli politici e forse la notizia non è ancora giunta ai mezzi d’informazione locale, che ad oggi non hanno portato a conoscenza della cittadinanza l’esito della denuncia per diffamazione a mezzo stampa che l’ex-Sindaco Zanantoni propose contro gli autori del libro “A Milano comanda la ‘Ndrangheta”; anche le forze politiche pubblicamente tacciono.

Nel libro, tra molte altre vicende di Milano e del suo hinterland, si tratta anche la vicenda del Multiplex che ha devastato il parco del Grugnotorto, ricostruendo le vicende cha hanno visto tra i protagonisti il costruttore Zaccaria (poi condannato per bancarotta) e l’agire politico-amministrativo della giunta PDL-LEGA-AN guidata da Zanantoni.

Con sentenza di secondo grado di fine marzo 2018 apprendiamo che nel libro non è stato commesso nessun reato descrivendo l’evidente familiarità che appariva in alcune foto ritraenti Zanantoni e Zaccaria “abbracciati come due fidanzatini”. Il giudice non vi ha rilevato alcuna valenza diffamatoria, anche perché in sostanza esistevano altri documenti che testimoniavano lo stretto rapporto tra i due, e per di più l’utilizzo di tale frase non è di per sé dispregiativa. Il giudice ha aggiunto che la vicenda del multisala, inserita in un complesso intreccio di affari tra ambienti politici e imprenditoriali non cristallini, è stata narrata con i necessari dettagli.

Perché allora una lettera aperta al Sindaco ed alle forze politiche?

Perché l’ex-Sindaco Zanantoni, come denunciammo a maggio 2010, anziché proporre l’ azione giudiziaria per difendere i suoi interessi con i suoi soldi personali, utilizzò le istituzioni ed i soldi dell’Amministrazione comunale (https://prcmuggio.wordpress.com/2010/05/01/uso-delle-istituzioni-per-interessi-di-parte/), e non contento di questo chiese che il libro “A Milano comanda la ‘Ndrangheta” venisse rimosso dalla Biblioteca Comunale.

Visto l’esito della vicenda pensiamo sia doveroso richiamare i rappresentanti delle istituzioni comunali a chiedere a Zanantoni la restituzione delle importanti somme pubbliche utilizzate per portare avanti negli anni una causa che ha avuto questa conclusione.

E considerato che nella Biblioteca Comunale fa bella mostra uno “scaffale della legalità”, auspichiamo che vi si collochi il libro “incriminato”, che ha molto da insegnare ai cittadini su come la ‘Ndrangheta ed i colletti bianchi collusi si siano infiltrati nel sistema imprenditoriale e politico dell’hinterland milanese

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Muggiò – Malaspina chiude le società e piange miseria. Mentre a Como è impegnato in un progetto da 150milioni di euro

Posted by PRC Muggiò su sabato 6 aprile 2013

Il difficile rapporto del sindaco Pietro Zanantoni con i costruttori edili. La piazza mercato di via Casati mai realizzata così come i percorsi nel verde di Tornado Gest dentro al parco del Grugnotorto
Tratto da INFONODO.ORG
di @nonymous

La caserma dei carabinieri costata 25mila euro di progetto ed altri 10mila euro tra ricorsi al Tar e parcelle legali, è rimasta nel libro dei sogni di Pietro Zanantoni.
Il campo di calcio di via XXV Aprile-I Maggio è stato realizzato – dopo un lungo stop – ma anziché essere opera a costo zero di cui doveva farsi interamente carico il costruttore Giuseppe Malaspina che stava edificando su 42mila metri cubi, 160 appartamenti nella vicina area ex Fillattice ha inciso sulle casse comunali per 1,3milioni di euro. E sono ancora aperti i contenziosi sulla conguità del primitivo progetto dell’architetto Francesco Fiorica e con il costruttore Giuseppe Malaspina che non ha realizzato la prevista area mercato annessa al condominio e neppure parcheggi, percorsi pedonali, aiuole e attrezzature sportive previste dalla convenzione.

Villa Casati ha in mano una fideiussione di 375mila euro della Silene srl che poteva essere escussa un anno fa e però Zanantoni ha deciso di tenerla in cassaforte. Semplicemente perchè “Malaspina che era un sostenitore di AN e Forza Italia e 300mila euro per chi ha un impero di centinaia di milioni sono una bazzecola”, dichiarò a verbale Pietro Zanantoni il 25 ottobre 2007 davanti alla Commissione d’indagine sui lavori del campo sportivo di via I° Maggio il cui cantiere era stato bloccato in quanto occorrevano 300mila euro per completare l’opera – che avrebbe dovuto costare 650mila euro – e sarebbero stati dati soltanto se ci fosse stato, come promesso dall’Amministrazione Zanantoni che aveva firmato la convenzione, un aumento di volumetria dell’ex Fillattice (lettera del legale della Silene avvocato Santamaria).

Nessuno allora andò a controllare; ma mentre la Commissione di Villa Casati iniziava il lavoro d’inchiesta da tre mesi, il 20 luglio, sia la Silene srl che stava realizzando il campo sportivo sia Gimal arl che edificava l’ex Fillattice ed aveva prestato fideiussioni alla Silene, erano stata cancellata dal registro della Camera di Commercio. Cinque anni dopo secondo Zanantoni “il problema vero è che in questi mesi l’imprenditore Malaspina era sparito, allora per vie traverse gli ho fatto avere un messaggio…Purtroppo non abbiamo a che fare con uno spiccato imprenditore della provincia di Monza e Brianza ma un imprenditore che, non voglio giudicarlo da un punto di vista etico, ma sicuramente è in gravi difficoltà economiche” (Consiglio comunale 21 dicembre 2012).

Peccato però che mentre con una lettera piange miseria ed offre due appartamenti e alcuni box in via Casati per evitare l’escussione della fideiussione di 375mila euro e chiudere il contenzioso per quei lavori irrealizzati per altri 700mila euro della piazza mercato, parcheggi e percorsi pedonali aiuole e attrezzature sportive che richiederebbero un investimento di circa 758mila euro, Giuseppe Malaspina, sta portando avanti con la società Due G Lario srl, capitale 100mila euro, il Piano d’Intervento Integrato da 150milioni di euro sull’ex area Albarelli a Como, al confine con la dogana di Chiasso. Un’edificazione di 240mila metri cubi con abitazioni, parcheggi per 500 auto, negozi, servizi strutture ricreative e ambulatori.

La storia di Malaspina con Villa Casati è per molti versi simile a quella di Felice Vittorio Zaccaria e della sue società Tornado Gest e Palazzo dei Conti Taccona. E sì perché secondo la testimonianza resa in aula durante il processo per il fallimento da 56milioni di euro di Tornado Gest (Zaccaria condannato in primo grado a 5 anni, la moglie Aldina Stagnati a 4 anni così come Saverio Lo Mastro e 3 anni a Stefano Firmano, pena patteggiata per Lo Mastro e Firmano) dall’architetto Giorgio Ponti, professionista nominato dalla curatela, “le opere di urbanizzazione secondaria irrealizzate da Tornado Gest ammontano a 1.881.542,89 euro”. E si tratta proprio di quelle opere che l’allora sindaco Pietro Zanantoni aveva promesso di inaugurare con una biciclettata tra il verde. L’esposizione complessiva di Tornado Gest e Palazzo dei Conti Taccona nei confronti di Villa Casati ammonta a oltre 4milioni di euro. Di cui un milione e mezzo di Ici mai pagata.

Lo “scatolone” ex multiplax a 15 schermi mai accesi tutti assieme e mai decollato, trasformato in centro di commercio dei cinesi controllato dalla n’drangheta, è una ferita che mai verrà rimarginata. L’immobile sta subendo un continuo visibile degrado. Le numerose aste sono andate deserte. L’ultimo valore attribuito è stato di 6milioni di euro. Eppure nessuno l’ha volut0.

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Lo scudo fiscale di Giulio Tremonti in soccorso di Felice Zaccaria?

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 15 luglio 2009

Lo scudo fiscale della vergogna, ideato da questa destra demagogica e dalla Lega Nord a protezione degli evasori fiscali (quando va bene) e dei malavitosi (potenzialmente, quando va male), è un provvedimento che si estenderà fino al dicembre 2007… sarà un colpo di spugna anche sui reati societari: dal falso in bilancio alla bancarotta fraudolenta.
Come cittadini muggioresi dovremmo essere molto interessati a capire quali nefandezze saranno condonate con questo provvedimento incivile, perchè la nostra cittadina ha un ben triste primato in questo campo. Ricordiamo solo alcuni casi:

Vuoi vedere che il nostro “felice“, casualmente, rimpatria dall’estero un pacco di quattrini della cui provenienza nessuno sa (e nessuno saprà mai) ed a quel punto, forte dello scudo tremontiano dovremo non solo chiedere scusa … ma pure ringraziarlo di aver contribuito alla ricostruzione dell’Abruzzo?

E in questo scenario da incubo… sarà Zanantoni a ridare dignità e decoro al Parco del Grugnotorto violentato, al Diritto ed alle Istituzioni offese, a cittadini e società di capitali truffati per milioni di euro?

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