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Posts Tagged ‘Ferrero’

Buon lavoro al nuovo Segretario nazionale

Posted by PRC Muggiò su lunedì 3 aprile 2017

Maurizio Acerbo eletto nuovo segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

COMUNICATO STAMPA

SINISTRA – RIFONDAZIONE COMUNISTA ELEGGE MAURIZIO ACERBO NUOVO SEGRETARIO NAZIONALE

Il Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista, al termine del X congresso nazionale del partito, che si è concluso oggi, domenica 2 aprile, a Spoleto, ha eletto image1-1352537_210x210Maurizio Acerbo come nuovo segretario nazionale del PRC.

Pescarese, classe 1965, Maurizio Acerbo è stato deputato, consigliere regionale in Abruzzo e comunale a Pescara, componente della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, ed è da sempre attivo nei movimenti e nelle lotte sociali e ambientaliste.

Paolo Ferrero – segretario uscente di Rifondazione Comunista, vice presidente del Partito della Sinistra Europea – ha dichiarato:

“Dopo aver fatto per nove anni il segretario di Rifondazione Comunista sono molto felice di poter passare il testimone a Maurizio Acerbo che con il suo entusiasmo, la sua intelligenza e la sua passione saprà dare un contributo decisivo allo sviluppo del partito, alla costruzione di una sinistra unitaria, al rilancio della lotta per l’alternativa.”

2 aprile 2017

rifondazione.it

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Atene chiama

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 11 febbraio 2015

atene

Massima mobilitazione del PRC a sostegno del governo di Syriza

Ordine del giorno approvato all’unanimità dalla direzione PRC, 7-02-2015

Mobilitazione a sostegno del governo di Syriza, mercoledì 11 febbraio presidi in ogni città, sabato 14 febbraio tutti a Roma

La direzione nazionale del Partito della Rifondazione Comunista impegna tutto il partito alla massima mobilitazione per la riuscita delle manifestazioni unitarie a sostegno del governo greco guidato dal compagno Alexis Tsipras.

Come Partito della Sinistra Europea abbiamo indetto una settimana di mobilitazione in tutti i paesi dall’11 al 17 febbraio per fare pressione sui governi affinché rispettino il voto del popolo greco e cambino le regole imposte dalla BCE e dalla Troika. Si tratta non solo di solidarietà con il paese che più ha subito le conseguenze delle politiche europee, ma di diffondere la consapevolezza che la causa greca è quella di tutti i popoli e di tutti i lavoratori e lavoratrici d’Europa.

Grazie alla vittoria di Syriza, per la prima volta in Europa c’è un governo che mette apertamente in discussione l’agenda neoliberista.

Il tentativo da parte della BCE, della Merkel e dei suoi alleati di soffocare sul nascere il governo di Syriza e di costringerlo a rinnegare il suo programma è volto a impedire che si diffonda su tutto il continente lo spettro della possibilità di uscire dalla crisi ponendo fine all’austerity neoliberista.

Il popolo greco e il suo governo in questo momento stanno difendendo i diritti di tutti i popoli europei e la stessa democrazia. E’ totalmente priva di fondamento ed inaccettabile la campagna volta a contrapporre le richieste dei greci agli interessi degli italiani come degli altri popoli.

In questo quadro la posizione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi di sostegno al’operazione di strangolamento della Grecia decisa dalla BCE non può che essere al centro della mobilitazione in quanto è in palese contrasto con gli stessi interessi del popolo italiano e rappresenta la prosecuzione dell’offensiva che sta conducendo contro i diritti dei lavoratori e per la svendita dei beni comuni.

– Ovunque possibile vanno organizzati presidi e manifestazioni nella giornata di mercoledì 11 febbraio in concomitanza con la riunione dell’Eurogruppo dove il governo greco ufficializzerà le sue richieste.

– Tutte le strutture del partito devono impegnarsi, insieme ai comitati per L’Altra Europa con Tsipras e alle altre organizzazioni che hanno aderito a partire da Fiom e Arci, per garantire la massima partecipazione alla manifestazione nazionale unitaria “Dalla parte giusta. E’ cambiata la Grecia, cambiamo l’Europa” indetta per sabato 14 febbraio a Roma.

Non possiamo lasciare da soli i greci a combattere.

cambia-la-grecia-manifestazione

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Il punto politico del 23 dicembre 2014

Posted by PRC Muggiò su sabato 27 dicembre 2014

di Paolo Ferrero

www.rifondazione.it

1) Il peggior Presidente che la Repubblica abbia mai avuto continua a far danni. Ieri in versione revisionista, Giorgio Napolitano ha detto che “il bicameralismo perfetto è stato il principale passo falso dell’Assemblea Costituente”. Questa affermazione serve unicamente a giustificare la manomissione della Costituzione in ogni sua parte. E’ infatti evidente che se l’Assemblea costituente ha fatto un passo falso principale, ne avrà fatti molti altri secondari… Napolitano, come ogni pentito, è utilissimo per il capitalismo ademocratico che ci governa: ha la determinazione della scuola comunista messa a disposizione dei padroni del vapore. Un vero nichilista. Ogni mattina prego di non diventare mai come lui.

napolitano-garante-mercati-costituzione2) Il JOBS ACT è varato definitivamente con gli elementi contenuti nella legge di Stabilità: l’articolo 18 non c’è più ed in Italia si torna agli anni ’50, dove la discriminazione politica, sindacale, culturale permetterà ai padroni di ristabilire livelli di sfruttamento oggi relegati ai margini del processo produttivo. Chi pensa che la storia vada avanti in una direzione di progresso si sbaglia di grosso. La storia va anche indietro a la modernizzazione reazionaria di Renzi – come il fascismo – determina una clamorosa regressione sociale, culturale, democratica e civile. Il tutto avviene in un contesto di forte innovazione che giustifica tutto: l’estetica dell’esercizio del potere di decidere da parte dell’uomo forte e della velocità, come il futurismo. Non a caso la prima pagina di repubblica ci comunica che Philippe Daverio ha appenda dato alle stampe “il secolo spezzato delle avanguardie”.

3) Continua la crisi del Movimento 5 Stelle, che ci parla di due fatti rilevanti. In primo luogo appena ricomincia la lotta di classe perde di mordente la protesta populista teatralizzata. In secondo luogo viene messo in evidenza come l’autoritarismo sia oggi incompatibile con qualsiasi forma di aggregazione. Gli uomini della provvidenza affascinano ma dopo un po’ rompono le scatole. A tutti, anche a molti degli innamorati della prima ora. Si tratta di un fatto rilevante e positivo, che parla di una crescita sociale e che ci differenzia significativamente dal clima culturale degli anni 20 del secolo scorso, in cui la prima guerra mondiale aveva costruito una antropologia abituata ad obbedire. Oggi non è così, ed è un bene.

4) Il piano Junker non è solo una bufala perché i 300 miliardi non ci sono. Il vero problema è che il piano si basa sull’idea che i soldi pubblici serviranno a smuovere soldi privati. Per ogni miliardo pubblico 15 miliardi privati. Questo significa che questo piano attiverà unicamente lavori che producano significativi profitti (altrimenti il capitale privato non sarebbe remunerato). Il piano junker quindi non produrrà posti di lavoro, non farà i lavori utili (come il riassetto del territorio), ma servirà a devastare l’ambiente garantendo i profitti. E’ del tutto evidente che i settori che rispondono alle caratteristiche del piano junker sono i settori in cui il pubblico paga e il privato guadagna: autostrade, ferrovie, rigassificatori, etc. Occorre chiarire bene che il piano junker non ha nulla a che vedere con l’intervento pubblico ma è semplicemente una forma legale per distribuire mazzette alle grandi imprese di costruzione.

5) Scomparsi: Come tutti i giorni in cui non vi sono scioperi generali oppure suicidi od omicidi di massa, la classe lavoratrice scompare dalla scena: sui giornali non c’è. La distruzione della soggettività della classe lavoratrice è il principale obiettivo del capitale globalizzato, che non vuole avversari ma solo sudditi. In questa battaglia il mondo dell’informazione è quasi per intero il servo scemo del capitale. Per questo ci battiamo per la costruzione di una soggettività antagonista, per la solidarietà di classe, perché sappiamo che with a little help from my friends ce la possiamo fare.

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In piazza coi lavoratori, contro un Governo che ci vuole tutti precari!

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 22 ottobre 2014

bozza volatnino LAVORO 2

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2 MAGGIO – FERRERO A MONZA!

Posted by PRC Muggiò su domenica 29 aprile 2012

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IL FEDERALISMO FISCALE E’ UNA PORCATA DI REGIME

Posted by PRC Muggiò su venerdì 4 marzo 2011

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Nasce la Federazione della Sinistra!

Posted by PRC Muggiò su venerdì 14 gennaio 2011

Il 20 e 21 novembre 2010 sono stati i due giorni che hanno sancito la nascita della Federazione della Sinistra.
A Roma quasi 600 delegati di tutta Italia hanno svolto un ruolo attivo nella costruzione di questo nuovo soggetto politico che unisce, senza sciogliere, i partiti e le associazioni di ispirazione anti-capitalista e comunista: Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Socialismo 2000, Lavoro-Solidarietà.

Un’unione dettata dalla voglia di invertire la tendenza alla divisione e alla frammentazione, dalla convinzione di essere una risposta chiara per i lavoratori, i disoccupati, i ricercatori e tutta la gente, di poter affermare ancora con orgoglio che la Sinistra italiana c’è, e non vuole stare a guardare, anzi, è una Sinistra propositiva e decisa, carica ancora di voglia di agire e di alti ideali (espressi nella Carta Etica degli iscritti).

Non sono mancate presenze significative come Giovanni Impastato (fratello di Peppino, ucciso dalla mafia) a cui è stata regalata una tessera della FdS.

Il cambiamento sembra spaventare l’attuale classe politica italiana, incline al “gattopardismo”; eppure, con uno sguardo mondiale aperto anche ai cambiamenti in atto nell’America Latina e nella crisi – che affonda le radici nel sistema americano – la Federazione vuole essere strumento di analisi e proposte, in vista del bene comune e degli ideali che contraddistinguono noi comunisti\e.

La difesa della Costituzione – il primo dei punto organici del programma -, la centralità del lavoro, la questione di genere, la difesa dei beni comuni, il diritto al sapere e alla cultura, la laicità dello Stato, l’attuazione della vera pace, un’Europa democratica.
Queste sono le battaglie che la Federazione intende vincere in  Italia, contro una destra sempre più eversiva.
Battaglie che possono essere combattute in squadra con tutte le forze di matrice comunista e in generale a sinistra del PD; quest’ultimo presenta troppe divergenze strutturali con la Federazione,che però non può negare il dialogo e il confrono a nessuno.
Per dirla con le parole di Ferrero (segretario PRC): “le alleanze si potranno stabilire solo con chi ha affinità programmatiche con la Federazione, ovvero con tutti i soggetti politici che hanno partecipato e aderito esplicitamente alla manifestazione del 16 ottobre con la FIOM”.

La strada è in salita e i contrasti sono inevitabili, anche all’interno della Federazione stessa, ma nella parole dei segretari dei 4 soggetti fondatori (Patta, Salvi, Ferrero e Diliberto, attuale portavoce) si percepisce una scintilla di commozione e orgoglio.
“Vi chiedo una cosa oggi in questa sala: dimentichiamo il passato, dimentichiamo le piccole divergenze. Pensiamo al futuro! Nostro e del Paese!”, così ha concluso il portavoce Diliberto (segretario PdCI) prima di cantare con tutta la platea congressuale Bella Ciao e Bandiera Rossa;

la strada è fatta, ora bisogna camminare.

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