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Un'altra Muggiò è possibile

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Strappi nella maggioranza

Posted by PRC Muggiò su sabato 13 febbraio 2016

Logo-Ora-per-Muggiò-Crestani-sindacoApprendiamo la decisione della lista civica Ora per Muggiò di non appoggiare più la maggioranza al governo della città. In particolare si critica l’atteggiamento del Partito Democratico, che non avrebbe rispettato gli accordi decisi un anno e mezzo fa. Dal comunicato stampa della lista – del 26 gennaio – si legge che “la maggior parte dei punti [del programma elettorale condivisi col PD] prevedeva un modo diverso di fare politica, fuori dagli schemi burocratici, con la “complicità” dei cittadini […] Poi, ad elezione avvenuta, alcune carte in tavola sono cambiate“. In pratica eccesso di “politica” da parte del PD e conseguente allontanamento dagli accordi. Dall’altra parte il PD e la lista Insieme per Muggiò rispondono una decina di giorni dopo accusando a loro volta Ora per Muggiò di un allontanamento non previsto di linea politica. Difatti il comunicato della maggioranza evidenzia che “le divergenze politiche non rendono più possibile la continuazione della collaborazione” tra i soggetti.

pd-msChe il PD locale (e non solo) stia perdendo pezzi è risaputo. Dalle dimissioni dell’assessore alla cultura e la ricerca del suo successore oltre confini comunali, alla crisi di militanza nazionale, i “democratici” assistono impotenti alle crepe delle loro alleanze e delle loro politiche di rottamazione. Non stupisce l’allontanamento della lista civica viste anche le precedenti affermazioni sconclusionate (10 luglio 2015) del Presidente del Consiglio Comunale Carlo Fossati, sui social: “[…] il PD continua a fare politica (è l’unico partito a Muggiò in attività, l’unico presente tra la gente, seriamente impegnato a trovare una via d’uscita alla grave crisi in cui ci dibattiamo) [parole sue…]. Le altre forze politiche e le numerose liste civiche invece sono andate in letargo: riappariranno alla prossima scadenza elettorale, comportandosi così per quel che in realtà sono: dei comitati elettorali!“. Salvo poi scusarsi con le liste il giorno dopo, sempre sui social, per essersi ” lasciato un po’ trascinare dalla foga dialettica“.

Detto ciò auguriamo alla lista Ora per Muggiò buon lavoro nella speranza che anche loro si siano resi conto dei limiti strutturali del PD e del centrosinistra, in viaggio sul binario del Partito della Nazione col centrodestra.

L’alternativa è fuori dal PD, fuori dal centrosinistra, per un cambiamento reale delle cose.

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Eppur si vende

Posted by PRC Muggiò su venerdì 22 gennaio 2016

Manca solo il martelletto e sembra un’asta.

asta-620x330Il martelletto ovviamente lo tiene il Presidente del Consiglio Comunale, l’ex democristiano Carlo Fossati.

La seduta del 22 dicembre 2015 – guarda – ha approvato con solo qualche astensione (della destra…mancava Zanantoni a dare indicazione di voto in effetti) e un voto contrario, l’alienazione di 4 alloggi popolari. È una delibera che con qualche aggiustamento si rinnova da almeno 8 anni.

Ok, gli appartamenti sono dispersi sul territorio.

Ok, sono situati in immobili privati.

E quindi? Quale scelta politica sottende queste logiche di vendita del patrimonio pubblico?

Non saranno queste le motivazioni strategiche che spingono un comune a vendere pezzi di patrimonio immobiliare che dovrebbe essere gestito per risolvere le sempre più diffuse emergenze abitative delle famiglie muggioresi. Duecentotre cittadini sono infatti in lista per un alloggio ERP (Edilizia Residenziale Pubblica).

Solo pochi giorni fa fece notizia la condizione di due famiglie, colpevoli di essere troppo numerose per i nuovi alloggi “Ca’ degli Orti”. Leggi la notizia.

Forse l’amministrazione non intende spendere un centesimo di più del budget destinato alle ristrutturazioni, nonostante il comune debba per legge reinvestire in edilizia economica popolare gli utili derivanti dagli affitti e da queste alienazioni. Eppure le canne fumarie in via Marx vengono rimandate dal 2008 di anno in anno, di giunta in giunta.

Gli appartamenti hanno un notevole costo” risponde l’Assessore Radaelli. Altro che scelta strategica, questa è la giustificazione! Una scelta strategica pari a quella dell’allungamento delle scadenze e l’aumento degli importi nella rinegoziazione dei mutui: ovvero oneri e debiti per le nuove generazioni.

La cassa piange e svendo la bigiotteria (i gioielli sono già andati…): che si tratti di alloggi comunali oppure quote azionarie (in particolare le quote detenute da Muggiò nella società AEB pari all’1% del totale, messe in vendita nella stessa seduta del Consiglio Comunale). Ma in entrambi i casi è lecito chiedersi: ci saranno acquirenti? E se anche ci fossero…quali opere pubbliche saranno finanziate? Ad oggi pare che si prediliga l’ampliamento della caserma dei Carabinieri (quasi 810.000 euro!) ad opere volutamente chiuse in un cassetto (Dopo di Noi, biblioteca…).

Come la prese il PD quando Zanantoni volle svendere 15 alloggi di residenza pubblica nel 2010?

Si oppose.

Cosa fa oggi? Copia il centrodestra. Nessuna sorpresa, la coerenza non è il suo forte.

Sorprende però che si vogliano prendere in giro i cittadini. Il programma che ha convinto gli elettori a votare per il centro-sinistra nel 2014 impegna la giunta ad “agire con le leve decisionali, in materia urbanistica e fiscale, che il comune detiene, per dare una risposta ad una domanda reale di alloggi”. Tolto il completamento degli alloggi “Ca’ degli Orti”, deliberato da Zanantoni, non rimane nussun progetto di questa amministrazione.

Eppur si vende!

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Il nuovo che avanza…

Posted by PRC Muggiò su giovedì 30 gennaio 2014

Siamo sotto elezioni e la stampa deve rilevare i battibecchi di bugiardoni e bugiardini che pensano insolentemente di poter buggerare come sempre i poveri cittadini di Muggiò, quel 99,95% di elettori che non frequenta le stanze della politica (equamente ripartiti tra tutti gli schieramenti politici) cui si pensa di poter instillare le proprie veline elettorali.

In queste settimane è di moda la vicenda ex-Ravizza, oggetto di disinformazione e bugie spudorate da parte dell’attuale sindaco Zanantoni, cui fan riscontro le mezze verità (contro Zanantoni) e le mezze falsità (contro Rifondazione Comunista) di Carlo Fossati; saremmo accusati, così riporta la stampa, di aver impedito per ragioni ideologiche la realizzazione del P.I.I. nell’area della ex Ravizza, e che per questa colpa il PD non ci inviterà a far parte di un eventuale progetto di coalizione di centrosinistra.

Peccato che noi comunisti siamo diversi, e non sopportiamo che il 99,95% dei cittadini sia considerato alla stregua del popolo bue che si beve qualsiasi sciocchezza (salvo poi il giorno dopo il voto scoprirsi con i soli amministratori demagogici e, peggio, consiglieri inconsistenti e indifferenti ai problemi della città); a noi piacerebbe che ai cittadini fossero date tutte le informazioni affinchè essi possano fare una scelta davvero libera e consapevole, ed ecco allora ulteriori, “piccoli”, dettagli che non vengono ricordati ai cittadini nelle fantasiose ricostruzioni sulla vicenda Ravizza:

  • la prima idea dalla Giunta Fossati per quell’area fu di spostare la sede comunale con insediamento a Villa Casati del DAMS (Università dello spettacolo) di Bologna. Ci vollero 2 anni, da parte dei partiti della coalizione Fossati, per far cambiare quella ipotesi insensata e trovarne una più attinente alle necessità di Muggiò.
  • Bocciato il DAMS si elaborò il progetto di cui parla Fossati; come Rifondazione chiedemmo una cosa inaudita, chiedemmo di vedere gli atti. Decidano i cittadini se a due mesi dalla passata tornata elettorale (vedi box a fianco) Ravizzasiamo stati messi in grado, dai “nostri” amministratori, di esprimere un giudizio ponderato sull’utilità di quel progetto per la città, anche considerando che l’ultimo C.C. di quella consiliatura si svolse il 30 aprile 2009 e che dal 17 marzo in poi si votarono il PGT, lo statuto del Dopo di Noi ed altre “piccolezze” del genere.
  • Oggi, come allora, ribadiamo che non c’era un’opposizione preconcetta, ma la nostra volontà di esprimere un parere di merito su un progetto chiaro e definito, valutando costi e benefici per privato ed ente pubblico.

Con quella “condivisione” del progetto le cose non funzionarono e il progetto non andò avanti, ma questo non impedì che si rinnovasse l’alleanza elettorale con centro-sinistra e Carlo Fossati e ci si presentasse uniti per rinnovare una amministrazione che aveva avuto sì limiti ma che pure aveva difeso gli interessi della città in diverse occasioni, a volte anche in situazioni eccezionali (vicenda Multiplex solo come esempio).

Senonché dopo, per 4 anni e 6 mesi, spesso soli, sempre entrando nel merito dei problemi noi abbiamo fatto coerentemente una opposizione seria ai disastri dell’amministrazione Zanantoni, e la città ha patito la mancanza di un’analoga azione da parte del centrosinistra, dimostratosi a volte inadeguato e in alcuni casi persino connivente col centrodestra.

Se oggi l’aria è cambiata, se il Pd in questi ultimi anni ha maturato scelte politiche diverse rispetto al passato è liberissimo di farlo, ma non cerchi pretesti o ci addossi colpe – che non abbiamo – per giustificarsi … è solo l’aria delle elezioni a dare alla testa? È il metodo Renzi? È questo il nuovo che avanza?

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IL CONSIGLIO COMUNALE… MA HAI VISTO?

Posted by PRC Muggiò su venerdì 28 giugno 2013

Ho visto cose che voi umani mai avreste immaginato…

Ho visto il PD per l’ennesima volta garantire il  numero legale in una sessione di bilancio invece di mettere in difficoltà la maggioranza.

Ho visto l’ex sindaco Fossati chiedere il rispetto dei tempi stabiliti dal Regolamento Comunale, quando si discuteva una interpellanza scritta sul costo delle esumazioni; solo perché lui doveva fare un’interpellanza (urgente?) sulla caduta  di un albero a Taccona.

Ho visto il pubblico applaudire un consigliere quando ha accusato il sindaco Zanantoni di utilizzare denaro, funzionari e giornali pubblici per la sua propaganda privata.

Ho visto il sindaco Zanantoni arrampicarsi sui vetri per giustificare la pubblicazione, in deroga ai tempi ma a sua insaputa (è la giustifica!), dell’articolo diffamatorio nei confronti di RCI, pubblicato su “ Muggiò Viva” a firma  di una lista civica di destra il cui consigliere era naturalmente assente. ( Anche se fosse stato presente, nessuno se ne sarebbe accorto visto il suo apporto ai lavori del Consiglio).

Ho visto il PD votare a favore del conferimento del ciclo idrico a Brianzacque (società senza i requisiti di legge fino al 6 giugno 2013 … e ancora da verificare dopo quella data) senza che nessun consigliere abbia mai visto lo Statuto di questa società.

Ho visto il PD votare contro un  emendamento di RCI che chiedeva l’estensione del contratto a tempo indeterminato ai lavoratori delle cooperative  impiegati nell’asilo nido comunale.

Ho visto l’appoggio e la solidarietà  di illuminati esponenti del PD  all’assessore Vantellino e al sindaco Zanantoni, durante la discussione della mozione RCI di censura per la mancata realizzazione delle rotonde da parte dell’ANAS, l’uscita anticipata di 2 consiglieri di minoranza e il  voto finale, del PD, identico a quello della destra.

Ho visto il “fratello d’Italia” junior fare un intervento in difesa del padre usando le stesse parole dell’articolo  diffamatorio di cui sopra… e ho capito chi l’aveva scritto.

Ho visto un centrodestra come al solito indifferente a problemi e ai bisogni della città e il PD sostenere con onesta rassegnazione lo status quo esistente.

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EUROPEE: COMITATO PER DEMOCRAZIA MANIFESTERA’ AL QUIRINALE

Posted by PRC Muggiò su giovedì 29 gennaio 2009

Tre bravi ragazzi

Tre bravi ragazzi

E’ iniziata, presso la sede del Partito socialista di Piazza in Lucina la riunione del “Comitato per la Democrazia”. Al Comitato, coordinato dal segretario del Ps, Riccardo Nencini, aderiscono: il Rifondazione comunista, Partito socialista, Verdi, Sinistra democratica, Udeur, Partito socialdemocratico, Partito liberale, Partito d’Azione, Movimento dei 101.
Il Comitato “prendera’ le decisioni idonee e straordinarie -rende noto un comunicato del Ps- per fronteggiare l’emergenza democratica creatasi con l’accordo tra Pdl e Pd sulla riforma della legge elettorale europea”.

Se il Pd pensa in questo modo di risalire la china del consenso, sempre più eroso, si sbaglia di grosso. Non solo in questo modo si rompono i rapporti a sinistra, con ciò mettendo in forse molti governi in regioni, province e comuni, ma soprattutto ci si rassegna all’affermazione della definitiva supremazia del centro destra.

E poi, se inciucio doveva essere, sarebbe stato meglio esplicitarlo nella riforma della contrattazione sindacale (ma purtroppo anche in questo campo il silenzio del PD è eloquente) o sull’economia. Non sulla legge elettorale per le europe!

Ma il Sindaco Fossati non ha proprio nulla da dire?

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