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[2\4] Biciclettata nel Grugnotorto

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 29 marzo 2017

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Biciclettata nel Parco Grugnotorto

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 3 settembre 2014

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Muggiò, Rifondazione ha le idee chiare. Intervista a Lorenzo Capizzi

Posted by PRC Muggiò su venerdì 23 maggio 2014

lorenzo_modÈ il candidato della lista Rifondazione – Comunisti Italiani. A Muggiò, Lorenzo Capizzi, 55 anni, quadro informatico, consigliere comunale e già presidente del consiglio muggiorese dal 2004 al 2009, è un volto noto. «Da anni svolgo attività politica e nel tempo ho assunto ulteriori incarichi politico amministrativi sia per il comune di Muggiò che per quello di Nova Milanese. Per il Comune di Muggiò sono stato rappresentante nell’Assemblea del Consorzio di Bonifica dell’Alto Lambro (oggi Brianza Acque). Sono un ambientalista (socio fondatore dell’Associazione Amici parco del Grugnotorto per il Comune di Muggiò e animatore di “Puliamo il Mondo” fin dalla prima edizione muggiorese), donatore Avis dal 1991, iscritto alla Filcams CGIL ed all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia».

Lorenzo, spiega in un tweet cos’è la politica.

Farsi carico della giustizia sociale, dei problemi delle persone e dell’ambiente, tutelare i beni comuni.

Qual è (se c’è) il personaggio (anche non politico) a cui ti ispiri?

Non mi piace il culto delle persone e preferisco prendere dagli innumerevoli esempi della storia le tante cose buone che sono state dette e fatte… ovviamente dai personaggi della sinistra

Chi è stato il primo sindaco di Muggiò?

Enrico Merati, il sindaco della Liberazione

Hai cercato su internet o lo sapevi?

Non solo lo sapevo, ma nel nostro programma elettorale proponiamo di intitolargli una piazza e di valorizzare con targhe comemmorative i luoghi storici della Resistenza muggiorese

Descrivi Muggiò con tre aggettivi

Frammentata (geograficamente e politicamente); Fragile (socialmente ed ambientalmente); Sfidante (per le opportunità di sviluppo e rilancio che un’altra politica ci permetterebbe)

Qual è la cosa più brutta (che non va, che non funziona, che funziona male) di Muggiò?

La gestione dei beni comuni, intesa come gestione deficitaria dei servizi pubblici della città (biblioteca, manutenzione scuole, manutenzione case comunali, ASL e poliambulatorio, Parco del Grugnotorto…) e della ordinaria manutenzione di strade, piazze e verde pubblico

Faresti il sindaco gratis?

Voglio fare il sindaco a tempo pieno, ho due figlie disoccupate ed una moglie che lavora part time; oggi guadagno dai 60 ai 70.000€ lordi annui e facendo il sindaco a tempo pieno avrò un reddito familiare sensibilmente più basso. Al momento non ci sono le condizioni per “rincorrere” le promesse elettoralistiche di altri candidati

Anziché spiegarci perché dovrebbero votare per la tua lista, spiega perché non dovrebbero votare per gli altri candidati.

Zanantoni ha fatto troppi danni alla città perché possa essere riconfermato; è stato compiacente sulla mancata realizzazione di opere dovute alla città (piazza ex-Fillattice, campo 25 Aprile), ha lavorato contro i rapporti partecipativi (livore verso dipendenti comunali e RSU, verso i comitati di quartiere), contro la tutela dell’ambiente (attacco alle aree verdi di cascina Brugola, attacco al Grugnotorto con la mega area feste) e contro il sociale (affossamento “Dopo di Noi” e storno di 500.000€ verso la caserma dei Carabinieri). Spreca somme importanti in operazioni demagogiche (la rotonda) al posto di curare i beni comuni.

La Fiorito è stata inconcludente e remissiva nei cinque anni di opposizione a Zanantoni; chi non ha avuto sufficienti idee e non è stato capace di fare opposizione, come può credibilmente proporsi al governo della città? La mancanza di proposte alternative alla destra, non è anche indice di una mancanza di visione sui bisogni della propria città?

Messina è colluso con le politiche e le scelte di Zanantoni; non c’è un atto amministrativo del “politico di lungo corso” Messina che si discosti da quelli di Zanantoni. Ha portato a Muggiò i “circoli del buongoverno” di Dell’Utri. Votare per lui è votare per le stesse scelte politiche di Zanantoni.

I candidati rimanenti si sono presentati ai cittadini chiedendo loro idee e programmi per la città… indice della loro impreparazione e non conoscenza dei problemi del nostro territorio. D’altra parte cosa ci si potrebbe aspettare da chi fino a pochissimi mesi fa era disinteressato alla cosa pubblica ed alla città?

Da domani sei sindaco. Cosa fai, nell’immediato?

Cancello il progetto di rifacimento della caserma dei Carabinieri (870.000€) e, se possibile, dello sperpero di soldi per un assurdo restyling della biblioteca attuale (230.000€). In un momento di spending review, a Muggiò serve il raddoppio dei Carabinieri impegnati a presidiare il territorio, non la metà del personale bloccato a presidiare la loro stessa sede, (e poi 500.000€ sarebbero del “Dopo di noi” progetto che probabilmente è stato troppo compromesso da Zanantoni). Il milione e 100.000€ risparmiato può essere destinato alla realizzazione di una biblioteca nuova e/o di uno spazio pubblico multidisciplinare. Inoltre attivo la programmazione di una ciclabile nel parco del Grugnotorto, lungo il perimetro delle “vasche”

Una delle “grane” che più hanno fatto discutere Muggiò è relativa all’area Magic Movie. Cosa ne pensi?

Uno dei danni irreparabili che Zanantoni ha arrecato alla città; tra l’altro nel 2009, appena si è insediato, ha rimosso dal PGT i vincoli di destinazione, altezza e volumetria che caratterizzavano quell’area, così che ora diventa sempre più reale la peggiore delle ipotesi, uno speculatore che acquisita l’area per due lire ottiene l’abbattimento della struttura per realizzare l’ennesimo iper centro commerciale. Il mio impegno invece sarà per verificare se esistono i presupposti o per una sua confisca (in quanto bene realizzato con l’apporto di finanziamenti mafiosi) o per il riutilizzo sociale dell’immobile, impegnando le istituzioni pubbliche, dai Comuni fino alla Regione, ad acquisire l’area. Bisogna infine indennizzare il parco Grugnotorto restituendogli le abnormi superfici di parcheggio a raso che sono state autorizzate (proponiamo il loro interramento); il recupero energetico ottenibile ricoprendo le superfici esterne con impianti fotovoltaici potrebbe aiutare nella realizzazione di questo ambizioso progetto.

Qual è stato l’errore più grande dell’attuale amministrazione di Muggiò?

Il disinteresse alla tutela dei beni comuni della città e l’aver fiancheggiato qualsiasi procedimento speculativo privato

Quale, invece, il merito maggiore?

Aver rivendicato sempre e comunque le sue pessime scelte; una riconferma di questa coalizione non lascia alibi ai suoi elettori!


Intervista pubblicata su http://www.mbnews.it/2014/05/muggio-rifondazione-ha-le-idee-chiare-intervista-a-lorenzo-capizzi-elezionitourmb/

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Cronistoria di un ecomostro

Posted by PRC Muggiò su martedì 6 maggio 2014

Tratto da infonodo.org

Submitted by Izz on 304\2014

Di Pier Attilio Trivulzio

Muggiò – Lo Stile Zanantoni. La gestione urbanistica del candidato sindaco che corre per il terzo mandato

zann2Tra Ici non pagata e ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, il “cubo di cemento” fatto costruire dall’amministrazione Zanantoni dentro al parco del Grugnotorto alla società Tornado Gest di Felice Vittorio Zaccaria – dichiarata fallita dal Tribunale di Monza nel gennaio 2010 con debiti per 56milioni di euro – è finora costato ai muggioresi oltre 2,5milioni di euro, ma il conto finale rischia d’essere ancor più salato.

Per il fallimento della Tornado Gest, Zaccaria è stato condannato in primo grado a 5 anni, la moglie, Aldina Stagnati, amministratrice della società, a 4 annni.

Saverio Lo Mastro, subentrato alla Stagnati nella proprietà – di fatto trasformando il multisala in una lavatrice della ’ndrangheta – e Stefano Firmano che a Lo Mastro aveva ceduto le quote societarie, hanno patteggiato rispettivamente a 4 e a 3 anni di reclusione.

Assolto invece il cinese Song Zhicai che a Zaccaria aveva versato 2,6 milioni di euro, primo anticipo per entrare nella proprietà dell’immobile trasformato nel frattempo in un Cinamercato.
In autunno è previsto a Milano il processo d’appello.

Storia lunghissima quella della costruzione del multisala, immaginato da Felice Zaccaria (procuratore della società) già nel 1990 dopo aver acquistato da Bozzi e Falsone i terreni agricoli che erano stati dei marchesi Casati Stampa.

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