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Posts Tagged ‘laicità’

LE MEZZE VERITA’ DEL PRESIDENTE DELLA SAN VINCENZO

Posted by PRC Muggiò su domenica 19 Mag 2019

Con parole sopra i toni, quanto solo parzialmente fondate, il Presidente della San Vincenzo di Taccona se la prende con Rifondazione Comunista colpevole, a suo dire, di criticare “l’amministrazione del fondo (Muggiò Città solidale ndr)” e di riferirsi alla San Vincenzo come “organizzazione di una confessione religiosa” mentre trattasi, sempre a suo dire, di “una associazione di liberi e volontari cittadini che, in virtù della propria fede cristiana, si occopano di aiutare, insieme a Caritas e Banco di Solidaretà, persone e famiglie in difficoltà“.

Iniziando dalla mezza verità, bisogna dare atto che Rifondazione ha effettivamente usato la frase “Avremmo voluto costruire una proposta amministrativa laica, che ad esempio non delegasse l’amministrazione del Fondo Muggiò Città Solidale costituito anche con quote del 5 per mille dei cittadini, all’ organizzazione di una confessione religiosa, screditando il ruolo e la credibilità dei servizi sociali comunali.”
https://prcmuggio.wordpress.com/2019/04/19/non-ci-sono-scorciatoie-la-sinistra-e-la-via-maestra/
Chi sa leggere l’italiano dovrebbe capire che per Rifondazione quella frase serve a dare un esempio del proprio concetto di laicità, che “nell’accezione moderna del termine ha significato di “aconfessionale”, ossia dislegato da qualsiasi autorità confessionale, ecclesiastica (o non ecclesiastica), e quindi da qualsiasi confessione religiosa (o non religiosa)”  (Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Laico).

Venendo invece alla non mezza verità (che poi per alcuni è una mezza bugia), sempre per chi sappia leggere l’italiano si dovrebbe capire che la critica non è a chi ha amministrato il fondo Muggiò Città Solidale, ma a chi, il Sindaco Fiorito, ha delegato l’amministrazione del fondo screditando il ruolo e la credibilità dei servizi sociali comunali.
La nostra non è una improvvisazione elettorale, ma è la stessa identica opinione espressa pubblicamente quattro anni fa (esattamente il 13 ottobre 2015 come riportato in https://prcmuggio.wordpress.com/2015/10/13/muggio-citta-solidale-ma-laica/), dove si inizia l’articolo con la frase “Il fondo, che è una novità veramente positiva per la città di Muggiò, parte con una dotazione economica pubblica del 95,4%…. e confessionale del 4,6%.

Che il presidende della San Vincenzo sia sbalordito dalle (false) critiche di Rifondazione Comunista … ci sbalordisce, anche alla luce del silenzio del Sindaco Fiorito su questo tema a pochi giorni dal voto amministrativo. Ci stupisce il suo prendere le distanze dalla definizione di associazione confessionale, facendosi rappresentare sulla stampa con così gran risalto, quasi che quella definizione possa offendere gli aderenti alla San Vincenzo, proprio quegli aderenti che in virtù della propria fede cristiana aderiscono all’associazione!

Sinceramente non abbiamo sollevato noi il problema. Che si tratti di un’ organizzazione confessionale, oppure di un’organizzazione di liberi e volontari cittadini che in virtù della propria fede cristiana si occupano di aiutare persone e famiglie in difficoltà… che possa essere, paradossalmente, un’organizzazione laica intesa nel senso moderno del termine e quindi slegata da qualsiasi confessione religiosa?

Per quello che ci riguarda gli aderenti possono definirsi come più gli aggrada; per certo Rifondazione si iscrive alla terza categoria ed auspica che le pubbliche amministrazioni operino sempre con questo tipo di associazioni.

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MUGGIÒ CITTÀ SOLIDALE…MA LAICA

Posted by PRC Muggiò su martedì 13 ottobre 2015

Siamo alle fasi operative del fondo “Muggiò città solidale, una iniziativa voluta dal PD muggiorese – attuata dall’Amministrazione – a favore dei cittadini che versano in stato di disagio socio-economico e/o di bisogno.

FondosolidaleIl fondo, che è una novità veramente positiva per la città di Muggiò, parte con una dotazione economica pubblica del 95,4%…. e confessionale del 4,6%.

La quota pubblica iniziale destinata al fondo ammonta infatti a 41.242,88€ (dei quali ben 31.439,94€ provenienti dai fondi che i cittadini hanno destinato al comune con il loro 5Xmille, ed i rimanenti 9.802,94€ provenienti dalla auto-riduzione degli emolumenti di Sindaco e Giunta municipale).

Per contro gli altri promotori del fondo

  •  Parrocchia Santi Pietro e Paolo, Parrocchia San Carlo Borromeo, Parrocchia San Francesco d’Assisi, Parrocchia San Giuseppe Taccona,
  • Associazione S. Vincenzo Taccona e S. Vincenzo S. Carlo, “Conferenze” locali appartenenti all’Associazione Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Monza

contribuiscono alla dotazione economica iniziale con soli 2.000€ (cumulativi tra tutti loro).

Da notare che la dotazione pubblica, in virtù della auto-riduzione degli emolumenti di Sindaco e Giunta è destinata ad incrementarsi di non meno di 12.000€ annui.

Ciò premesso destano stupore le modalità gestionali e di trasparenza che l’Amministrazione ha sottoscritto con i rappresentanti delle Parrocchie e delle San Vincenzo.

Modalità gestionali

  • Il fondo “Muggiò Città Solidale” è retto da un Consiglio di Gestione composto al 25% dalla parte pubblica e al 75% da quella confessionale (4 membri di cui uno in rappresentanza dell’Amministrazione e 3 in rappresentanza di Parrocchie e San Vincenzo di Monza).
  • Il conto corrente dove affluiscono i contributi è intestato al Legale Rappresentante del Consiglio Centrale Monza della San Vincenzo
  • Il Tesoriere è nominato dalla San Vincenzo di Monza
  • Alla scadenza del Fondo il Consiglio di Gestione deciderà la destinazione sociale della eventuale somma giacente
  • È istituita una Commissione per l’attività del Fondo composta al 20% dalla parte pubblica e al 80% da quella confessionale (5 membri di cui uno in rappresentanza dell’Amministrazione e 4 in rappresentanza di Parrocchie e San Vincenzo)
  • La Commissione opera sulla base del suddetto Regolamento e riferisce trimestralmente al Consiglio di Gestione
  • I cittadini che sono in stato di disagio e vorrebbero chiedere un sostegno economico telefonano ad un numero della Commissione (presumibilmente della San Vincenzo) ed espongono il loro caso

Trasparenza del Fondo

  • Il Consiglio di Gestione redige ed approva il Regolamento per l°attività del Fondo,
  • Il Consiglio di Gestione verifica l’attuazione del Regolamento da parte della Commissione ed apporta le eventuali modifiche al Regolamento stesso
  • Non è dato sapere se il Regolamento sarà reso pubblico
  • Non è dato sapere se ci sarà o meno un registro delle telefonate ricevute
  • Non è dato sapere se gli elenchi dei beneficiati, con i relativi importi, sarà reso pubblico
  • Non c’è menzione di controlli degli uffici pubblici né sui contenuti né sull’attuazione del Regolamento, così come non c’è menzione di alcuna rendicontazione da fornire ai pubblici uffici

Attenzione, lo stupore non è un giudizio prevenuto dell’iniziativa (che ribadiamo qui di apprezzare nella sostanza).

Lo stupore nasce dal constatare l’ incapacità degli Amministratori locali di assumersi la responsabilità di organizzare un servizio pubblico capace di intervenire efficacemente sui fenomeni di povertà e disagio che vengono invece delegati alle associazioni cattoliche.

Lo stupore nasce dal constatare che agli occhi dei cittadini in condizione di rischio di povertà, che lo costringe a chiedere letteralmente la carità, l’ente pubblico non esisterà; esisterà la parrocchia che può erogargli quel sussidio o integrazione che i Servizi Sociali gli negano.

Passato lo stupore, quindi, chiediamo per il fondo “Muggiò città solidale” la massima laicità e trasparenza amministrativa, ad esempio fissando nel Regolamento che i cittadini che chiedono a qualsiasi titolo di accedere alle prestazioni del fondo siano tenuti a contattare esclusivamente i Servizi Sociali i quali, dopo aver verificato le problematiche, la sussistenza dei requisiti e l’impossibilità a intervenire direttamente, attivano la collaborazione del fondo e ne monitorizzano le pratiche.

Sono gli oltre 31.000€ del 5Xmille dei cittadini che richiedono la massima trasparenza amministrativa, a prescindere dal colore dei braccialetti che indossa il Sindaco.

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Una Muggiò città aperta è laicità, uguaglianza, antifascismo. [Pillole di programma]

Posted by PRC Muggiò su giovedì 22 Mag 2014

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Siamo per sostenere i principi di laicità relativamente alle temi etici, bioetici, politici, economici, demografici, e per la tutela dei diritti civili. In questo spirito valuteremo i benefici dell’istituzione di un registro delle coppie di fatto.

Potenziamento dello sportello stranieri, per poter migliorare l’integrazione e favorire l’interazione dei tanti stranieri regolarmente immigrati.

Vogliamo intitolare una piazza o comunque un luogo pubblico di Muggiò alla memoria di Enrico Merati, sindaco della Liberazione; e valorizzare con targhe commemorative i luoghi storici della Resistenza muggiorese.

Vogliamo lavorare in collaborazione con le scuole e l’ANPI per la conoscenza e valorizzazione della Costituzione Italiana a partire dai diciottenni muggioresi, e avviare un processo di sensibilizzazione culturale che riesca a instaurare nei giovani una radicata consapevolezza democratica ed antifascista.

Vogliamo che i regolamenti comunali, ove appropriato, escludano aggregazioni, manifestazioni, spazi e presenze di associazioni, circoli o gruppi di ispirazione neofascista e neonazista su tutto il territorio comunale.

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L’ora alternativa a quella di religione cattolica è un diritto che la scuola italiana è obbligata a garantire.

Posted by PRC Muggiò su lunedì 9 Mag 2011

Con un’ordinanza del 30 luglio 2010, il Tribunale di Padova ha stabilito che la sua mancata attivazione costituisce “un comportamento discriminatorio illegittimo”. Viene così riconosciuto un diritto civile, quello di scegliere. Un diritto che troppo spesso è taciuto o ostacolato, o anche semplicemente non conosciuto dagli studenti italiani e dalle loro famiglie. Un’importante vittoria legale dell’UAAR, che da anni si impegna per garantire il rispetto dei diritti civili dei milioni di cittadini che non appartengono a una religione.
Hai un’alternativa all’ora di religione. Fai valere il tuo diritto.
Aggiornamento del 26 marzo 2011:
LA RAGIONERIA DELLO STATO DÀ LE DISPOSIZIONI PER IL PAGAMENTO DELL’ORA ALTERNATIVA
Il MIUR, con nota del 22 marzo 2011, ha trasmesso alle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado le indicazioni della Ragioneria Generale dello Stato sul pagamento delle attività didattiche alternative all’insegnamento della religione cattolica.
Il parere, concordato tra il MIUR e il MEF, ribadisce che la scelta di genitori e alunni di avvalersi delle attività didattiche alternative alla religione cattolica rende le stesse un “servizio strutturale obbligatorio”, da pagare “a mezzo dei ruoli di spesa fissa”.
Come anticipato da diversi Uffici Scolastici Regionali, risulta certificato dai due ministeri competenti che i costi dell’ora alterativa sono coperti dallo Stato e non gravano sui singoli istituti scolastici.
I genitori che incontrassero difficoltà nell’accesso all’ora alternativa motivate da presunte mancanze di fondi, possono riferirsi alla nota MIUR del 22 marzo 2011 e/o rivolgersi all’UAAR per tutelare i loro diritti.

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Licenza di uccidere

Posted by PRC Muggiò su domenica 15 febbraio 2009

La Lega Nord si è schierata nettamente contro la libertà di scelta delle persone in merito ad accanimento terapeutico e testamento biologico, in difesa del Vaticano e di una distorta sacralità della vita.
I capigruppo di Camera e Senato del Carroccio, Roberto Cota e Federico Bricolo, commentando il ddl messo a punto dal Governo per infierire sulla tragedia umana di Eluana Englaro hanno dichiarato: “Non possiamo far morire una persona di fame e di sete”.

siamo tutti tabaccai

Lega: siamo tutti tabaccai

Solo pochi giorni dopo, a Milano, la Lega ha organizzato un presidio davanti al Palazzo di Giustizia in solidarietà con Giovanni Petrali, il tabaccaio che ha rincorso ed ucciso a colpi di pistola un rapinatore; un gruppo di manifestanti con il fazzoletto verde al collo ha sollevato cartelli di protesta e distribuito volantini. “Siamo tutti tabaccai” era scritto su uno striscione. “Quell’uomo – ha detto Matteo Salvini, deputato della Lega Nord, doveva essere condannato a anni zero e a euro zero“.

Non si vuole far morire una persona per fame e per sete… mentre in difesa del denaro è lecito uccidere con le armi?

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Caso Englaro: sabato 7 febbraio presidi davanti a tutte le Prefetture contro il golpismo clericale di Berlusconi

Posted by PRC Muggiò su venerdì 6 febbraio 2009

Di fronte al vero e proprio tentativo di colpo di stato costituzionale che il governo e in particolare il premier Berlusconi stanno mettendo in atto ai danni dell’equilibrio dei poteri e del rispetto delle prerogative del capo dello Stato, chiamiamo tutti i cittadini e tutte le forze laiche, democratiche e antifasciste alla mobilitazione. Come Rifondazione e speriamo al fianco di molti altri manifesteremo domani mattina davanti alle Prefetture di tutt’Italia con una serie di presidi democratici. Da un lato vogliamo difendere l’equilibrio dei poteri dello Stato che Berlusconi sta cercando di mettere in discussione, facendo tornare a galla il suo fondo piduista e antidemocratico e facendo emergere la sua idea dittatoriale della politica, dall’altro è ancora più grave che questa volontà di forzatura antidemocratica avvenga di fatto sotto dettatura del Vaticano. Berlusconi e il suo governo stanno violando il minimo dei principi alla base della laicità e della sovranità dello Stato repubblicano e la divisione dei poteri tra Stati che persino il Concordato tra Italia e Santa Sede stabilisce.

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Grazie a papà Englaro

Posted by PRC Muggiò su venerdì 14 novembre 2008

Papà e figlia Englaro

Papà e figlia Englaro

La battaglia di civiltà di papà Englaro si avvicina finalmente al suo naturale punto di conclusione. “Non è eutanasia ma una scelta di libertà“, ha sempre detto,

Ci vuole la sua voce limpida per dire che «Il Papa ha potuto rifiutare le terapie, la tracheotomia, Eluana no, perché era in coma. Ha dovuto e deve continuare a subire, ha perso i suoi diritti costituzionali. Lei non avrebbe voluto vivere così: senza speranza di risveglio, attaccata ai tubi… Sono passati 5750 giorni dall’ incidente prima che la Cassazione ascoltasse i suoi desideri tramite la nostra voce. I giudici hanno avuto coscienza civile dopo anni in cui il parlamento, i politici non davano risposte. Ora basta, fate una legge sul testamento biologico perché la volontà dei malati, delle persone venga rispettata quando uno non ha più voce».

Quando un padre che soffre per sua figlia e la sua famiglia da quasi 17 anni arriva a dire “Ora la libereremo“, ci si rende conto della inumanità insita nelle tesi di quegli estremisti cattolici che non accettano che la natura faccia il suo corso, e vorrebbero costringere la società italiana ad ostacolarne il naturale svolgimento con procedure tipo l’accanimento terapeutico, le alimentazioni forzate, le respirazioni artificiali, che tutto possono essere definite tranne che rispettose della dignità umana quando applicate in situazioni analoghe a quelle di Eluana.

Invece, per la Santa Sede, sospendere l’idratazione e l’alimentazione in un paziente in stato vegetativo è “una mostruosità disumana e un assassinio”.

Grazie papà Englaro! … aspettiamo che i futuri pontefici portino le loro scuse.

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