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Posts Tagged ‘Lega Nord’

Maroni dimettiti!

Posted by PRC Muggiò su lunedì 29 febbraio 2016

CORRUZIONE IN LOMBARDIA – PATTA (PRC/SE): «SCOPIAMO VIA MARONI»

spazzino_proletarioDomani, martedì 1° marzo, in occasione del voto della mozione di sfiducia nei confronti di Maroni, il PRC della Lombardia sarà presente con un proprio presidio davanti alla sede del consiglio regionale per chiedere le dimissioni del Presidente della Regione.

Maroni è stato colpevolmente inattivo di fronte al dilagare delle irregolarità denunciate da tempo dal comitato per la trasparenza della Regione.

Ha lasciato prosperare per anni le concessioni e gli appalti ai privati dentro cui, come è noto, sono cresciuti esponenzialmente i casi di corruzione.

Di fronte all’estensione del malaffare che in Lombardia è oramai una malattia infettiva endemica, la giunta leghista ha inviato alla Corte dei conti una sola segnalazione.

Le ramazze di Maroni e i “calci in culo” di Salvini vengono agitati, ogni volta che qualcuno del loro giro viene preso con le mani nel sacco, per trasmettere l’immagine abbondantemente usurata di una lega incorruttibile, ma poi si lascia che tutto riprenda come prima: nuovi arresti, poltrone e consulenze agli amici, ticket e malasanità per i cittadini.

Il PRC invita tutti al presidio di domani all’entrata di palazzo Pirelli, in via Fabio Filzi, alle ore 10. È d’obbligo dotarsi di ramazza.

Maroni dimettiti!

Milano, 29 febbraio 2016

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BASTA TICKET, BASTA TEMPI D’ATTESA LUNGHISSIMI, LA SALUTE È UN DIRITTO NON UNA MERCE

Posted by PRC Muggiò su sabato 20 febbraio 2016

TICKET SEMPRE + CARI
LISTE D’ATTESA SEMPRE + LUNGHE

da PRC Lombardia

sanitaCon i ticket si scaricano sui cittadini malati i costi della sanità pubblica devastata da tagli alla spesa, sprechi, malaffare e trasferimenti di risorse ai privati.
I ticket coprono solo il 3,5-4% della spesa sanitaria nazionale, ma limitano l’accesso ai  servizi proprio alle categorie deboli che ne avrebbero più bisogno e non garantiscono la tanto promessa riduzione delle prestazioni meno efficaci o appropriate incentivate  dalle spinte privatistiche.
In Regione Lombardia poi il ticket viene calcolato esclusivamente sul valore delle  prestazioni e non in base alla reale situazione sociale delle persone.
Anzi, vergognosamente viene ricordato a ognuno quanto costa alla società nel momento in cui è malato, colpevolizzandolo senza tener conto che ha già pagato con le tasse.
Con i tagli alla sanità già annunciati dal governo Renzi vi è la possibilità che le regioni rialzino ancora i ticket, rendendoli insostenibili e riducano le esenzioni colpendo in particolar modo gli anziani e i cronici.
Le lunghe liste di attesa rappresentano un ulteriore ostacolo alla fruizione del servizio pubblico.
E costituiscono una grave discriminazione di classe in quanto le stesse prestazioni si ottengono spesso, scandalosamente, quasi subito a pagamento (!), in regime intra-moenia o privato.
Così si spinge l’opinione pubblica verso il privato e si apre la strada all’ingresso nella lucrosa partita sanitaria delle coperture assicurative private, cancellando due principi basilari: la solidarietà e l’universalità del sistema.

ALTRO CHE LIBERTÀ DI SCELTA!
IN LOMBARDIA SE NON PAGHI HAI MENO DIRITTI!

Chiediamo l’eliminazione dei Ticket, possibile sostituendo il gettito del ticket con:

  • la fine dei tagli alla sanità pubblica
  • la fine dei trasferimenti alla sanità privata
  • lotta alle truffe, agli sprechi e alle clientele.

Vogliamo la riduzione dei tempi d’attesa da perseguire attraverso:

  • eliminazione delle prestazioni inutili e dannose proliferate a causa del finanziamento a prestazione che spinge i medici ad anteporre il bilancio dell’azienda alla salute del paziente
  • eliminazione, anche con incentivi, del doppio regime per i medici.

Difendiamo la sanità pubblica perché garantisce risultati di salute (l’Italia è tra le popolazioni con l’aspettativa di vita più elevata nel mondo) con costi generali più bassi rispetto ai paesi dove i sistemi privatistici aumentano i costi e negano il diritto alla salute a gran parte delle popolazioni!

LA SALUTE È UN DIRITTO
NON UNA MERCE

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Lega ladrona

Posted by PRC Muggiò su giovedì 17 settembre 2015

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA / SINISTRA EUROPEA
LOMBARDIA

MILANO 17 – SETTEMBRE – 2015

COMUNICATO STAMPA

REGIONE LOMBARDIA: LEGA E DESTRE PUNISCONO GLI ALBERGATORI NON RAZZISTI

In Lombardia tira una brutta aria di regime e di intolleranza verso chi non si adegua al pensiero razzista e xenofobo delle destre al governo della regione.
E’ tutto qui il senso brutalmente repressivo della decisione delle destre al governo in Regione di sanzionare quegli esercenti che, come da accordi presi con le Prefetture e il ministero dell’interno, ospiteranno i migranti all’interno delle proprie strutture alberghiere.
Verranno infatti esclusi dal beneficio dei fondi regionali per il turismo quegli albergatori che non potranno dimostrare di aver fatturato soltanto attraverso attività turistica ma abbiano utilizzato anche le convenzioni. Triste ironia della sorte il provvedimento è stato approvato col voto del partito del ministro dell’interno l’Ncd!
E agli albergatori è già andata bene perché la proposta leghista prevedeva multe fino a dieci mila euro per gli albergatori colpevoli del reato di accoglienza.
E’ questo il modo in cui la Lega, messa in difficoltà dalla grande ondata di solidarietà di fronte all’emergenza umanitaria in atto, prova a uscire dall’angolo facendo l’ennesima miserabile operazione demagogica contro i migranti, fregandosene alla grande dei diritti umani universali e costituzionali.
Questi fatti ci spingono a impegnarci con sempre maggior forza nella difesa dei valori di giustizia, solidarietà e accoglienza senza i quali muoiono la democrazia e lo stato di diritto.

Antonello Patta – Segretario regionale P.R.C. Lombardia

lega-svizzera-1a

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Analisi dei dati e dei flussi migratori della Provincia di Monza e Brianza

Posted by PRC Muggiò su sabato 27 giugno 2015

RIVOLTIAMONZA

barcone-migranti
Parlare di numeri reali può aiutare a ridimensionare l’allarmismo prodotto dalla campagna politica mediatica della lega Nord contro i migranti e la presunta “invasione” in atto sul territorio.

In Provincia vivono – al 31/12/2014 – poco più di 74.000 stranieri, circa 1.000 in più rispetto al 2013 (+1,24%).
Una media di 1.350 stranieri per Comune (che sono 55).
Nel 2012 le statistiche Caritas-Migrantes parlano di 5 milioni di stranieri sul territorio nazionale, pari all’8,2% della popolazione.

In Brianza vivono in totale 864.557 persone (con una lieve crescita rispetto al 2013 dello 0,22%, comunque prossima alla crescita zero e di segno positivo solo grazie ai nuovi stranieri). Sul totale dei brianzoli quindi l’8,58% è straniero (nel 2013 era l’8,50%). Un dato in linea con le statistiche nazionali (che dal 2012 ad oggi avranno sicuramente visto un aumento percentuale).
La Provincia di Monza e Brianza ha avuto dal 2006 al 2013 una…

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25 aprile 2015

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 22 aprile 2015

Come si comportano nel mondo i nostri antifascisti (o presunti tali) e tutti gli altri che mai lo sono stati.

Il caso ucraino.

Rinchiusi, circondati, braccati. Stanati come si fa con le api, allontanandole col fumo e col fuoco dal proprio alveare. Peccato che l’alveare è un palazzo di 5 piani con le uscite sbarrate da un’orda di neofascisti e neonazisti ucraini, armati con spranghe e pistole.

incendio sindacato odessaCon l’incendio della Casa dei Sindacati ad Odessa la nuova Ucraina si macchia di un crimine efferato, non solo per la strage umana commessa – decine di morti, di tutte le età, donne e uomini, ardono vive – ma anche per la scelta del luogo da assaltare. Un luogo democratico, vivo, sede dei lavoratori, un luogo identico a quelle Case del Popolo bruciate dalle squadracce fasciste italiane nei decenni bui della storia italiana.

Il governo ucraino, nato dal golpe filoamericano ed europeista, formatosi nelle piazze del movimento Maidan e tra l’estrema destra, è espressione diretta delle ideologie fasciste e naziste.

I ribelli antifascisti che ancora oggi combattono nel Donbass, in particolar maniera nelle provincie di Lugansk e Donetsk, sono l’ultimo baluardo – assieme ai compagni del Partito Comunista Ucraino – di una Ucraina libera e antifascista.
In questa fase storica così tesa e annebbiata, eppure con schieramenti avversari così nettamente separati che solo per eccessiva ingenuità o malafede non si riconosce chi è il fascista e chi il compagno in armi, come si comportano i nostri rappresentanti politici istituzionali?

Il Partito Democratico, che ancora oggi si vanta di essere l’erede del PCI, anche in questo caso ha fatto dell’ipocrisia un suo biglietto da visita.

Già nel gennaio 2014 Gianni Pittella, eurodeputato PD e già vicepresidente del Parlamento Europeo, si è esposto nettamente a sostegno del progetto europeista dell’attuale governo di Kiev, divenendo uno dei primi politici occidentali a parlare sul palco del Maidan di fronte a una folla acclamante che esponeva i vessilli blu di Svoboda, partito nazionalsocialista ucraino, e quelli rosso-neri dell’UPA, esercito ucraino collaborazionista con la Germania nazista nella seconda guerra mondiale [1].

Pittella era accompagnato da Matteo Cazzulani, presunto analista politico e responsabile per i Rapporti del PD metropolitano milanese con i Partiti democratici e progressisti nel Mondo con delega alle Relazioni con il dissenso in Ucraina [2].

Per Forza Italia la questione è posta in termini di amicizia personale tra Putin e Berlusconi, desideroso – quest’ultimo – di recuperare terreno mediatico.
Nessuna posizione è presa nei confronti dei ribelli, ma non si fatica ad immaginarla da chi ha sempre sostenuto le occupazioni militari israeliane e le torture inflitte dalle forze dell’ordine italiane (vedi Sallusti e i suoi editoriali), ha più volte stretto alleanze con i neofascisti nostrani e ha revisionato la storia contro la Resistenza partigiana.

Sinistra Ecologia Libertà tace, nulla fa per sostenere la resistenza antifascista e preferisce continuare ad aggiungersi al coro di critica indiscriminata alla Russia. SEL si è in passato espressa con una mozione parlamentare sulla crisi in Ucraina. Mozione in cui – tra l’altro – si chiede che venga difesa l’integrità territoriale dello Stato ucraino…[3]

La posizione della Lega la si deve ricercare non tanto nelle dichiarazioni del delirante Salvini (che probabilmente deve ancora capire se Kiev è a nord o a sud di Roma), ma nelle azioni dei suoi compagni di merenda, i fascisti di CasaPound che hanno rapporti con l’estrema destra ucraina e nel loro organico contano dei volontari che si sono arruolati – pagandosi il biglietto dell’aereo, ci tengono a precisare – tra le fila del battaglione Azov, ovvero quel reggimento formato da bande neonaziste che combatte dalla prima ora contro i ribelli antifascisti e le opposizioni [4].

Il Movimento 5 Stelle, pur avendo persone elette e nominate in settori nevralgici della politica nazionale ed europea si limita sinora ad una campagna low profile contro la guerra.
Per essere antifascisti bisogna esserlo sempre e in tutto il globo.

Non soltanto il 25 aprile.

Non soltanto in Italia.

Non soltanto a parole.

donbass

[1] https://www.facebook.com/giannipittella/photos/pb.25923864548.-2207520000.1429453506./10152131286764549/?type=3&theater https://www.facebook.com/giannipittella/photos/a.10152131286599549.1073741896.25923864548/10152131286764549/?type=3&theater https://www.facebook.com/giannipittella/photos/a.10152131286599549.1073741896.25923864548/10152131286864549/?type=3&theater https://www.youtube.com/watch?v=q7FCeBTK6NI.

[2] http://pdmilano.net/new/europa/535-il-pd-per-la-democrazia-in-ucraina

[3] http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/ucraina-sel-unica-via-per-soluzione-e-quella-diplomatica/

[4] http://www.casapounditalia.org/2014/02/ucraina-casapound-sovranita.html http://contropiano.org/internazionale/item/26422-ucraina-fascisti-e-confusi-casapound-con-kiev-forza-nuova-con-putin http://contropiano.org/internazionale/item/24802-fascisti-italiani-insieme-ai-golpisti-di-kiev-nuove-conferme http://www.intelligonews.it/articoli/3-marzo-2014/15335/di-stefano-cpi-ucraina-bene-gli-sforzi-di-putin-per-mondo-multipolare-caso-cremona-conferma-nostre-idee-oscar-e-renzi-

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Regolamento per la concessione di contributi e sussidi economici di Muggiò; un grave errore che causa una forte ingiustizia

Posted by PRC Muggiò su venerdì 31 ottobre 2014

Nel novembre 2009 la ex-Giunta di destra ha deliberato una versione del “Regolamento per la concessione di contributi e sussidi economici a persone fisiche” che criticammo ampiamente e sul quale proponemmo diversi emendamenti migliorativi (vedi qui); Tutte le proposte furono bocciate da PDL, Lega Nord e Brianza 2009, con l’astensione di PD e Lista Fossati (oggi lista Insieme per Muggiò). Assurda fu la posizione del PD che nel 2004 aveva votato contro il precedente regolamento sebbene fosse migliore della versione votata nel 2009.

A distanza di anni emerge però un ulteriore e grave errore in quel regolamemento, un errore a danno di uno dei soggetti più deboli destinatari degli interventi di sostegno, i disabili.

disabileLa vicenda è tecnicamente complessa e nasce dalla traduzione in atti amministrativi dei Decreti Legislativi 109/1998 e 130/2000 dove si fissano “criteri unificati di valutazione della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni o servizi sociali o assistenziali non destinati alla generalità dei soggetti” (leggasi criteri ISEE  per accedere ai servizi sociali individuali). La normativa nazionale, art. 3 comma 2ter, recita: “Limitatamente alle prestazioni sociali agevolate assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria, erogate a domicilio o in ambiente residenziale a ciclo diurno o continuativo, rivolte a persone con handicap permanente grave, … omissis …, nonchè a soggetti ultrasessantacinquenni la cui non autosufficienza fisica o psichica sia stata accertata dalle aziende unità sanitarie locali, … omissis … al fine di favorire la permanenza dell’assistito presso il nucleo familiare di appartenenza e di evidenziare la situazione economica del solo assistito, anche in relazione alle modalità di contribuzione al costo della prestazione, … omissis”
Cosa vuole dire questo testo di legge? Vuole dire che per le persone con handicap grave necessarie di permaenza diurna o continuativa  in RSA, comunità alloggio e similari, il reddito ISEE da considerare è quello personale del singolo assistito e non quello familiare.

Su questo testo negli ultimi 5 anni si sono scontrate nelle aule dei tribunali amministrativi le ragioni delle famiglie con soggetti portatori di handicap contro le interpretazioni delle Amministrazioni Locali che hanno ignorato quel testo e continuato a computare all’interno dei requisiti ISEE i redditi di tutti i membri del nucleo familiare. Ma di recente è intervenuta una sentenza del Consiglio di Stato (la n. 05355/2013) che censura l’illegittima richiesta dell’Amministrazione di considerare il cumulo dei redditi familiari al posto del reddito personale del singolo assistito.

Torniamo ora al regolamento per la concessione di contributi e sussidi economici di Muggiò, anche a seguito delle giuste rimostranze di alcuni concittadini che si sono rivolti a noi lamentando la mancata applicazione delle norme nazionali.

Rileviamo che effettivamente nè la formulazione dell’ articolo 17 (Interventi economici per la fruizione di servizi residenziali per anziani e diversamente abili), nè quella dell’articolo 18 (Interventi di residenzialita’ temporanea) del nostro regolamento hanno in alcuna considerazione il diverso metodo di calcolo del requisito ISEE che deve essere applicato in questi casi.

C’è inoltre un ulteriore e delicato aspetto che deve essere chiarito nel nostro regolamento in merito ai documenti da allegare alla domanda di contributo , infatti il nostro art. 17 recita: “Il richiedente per accedere alla prestazione ha l’obbligo di dimostrare di avere richiesto innanzitutto ai propri familiari (per la definizione dei quali si rimanda ai precedenti artt. 11 e 12) gli alimenti per far fronte alla propria situazione di difficoltà economica. Insieme alla domanda di accesso ai benefici economici, il richiedente pertanto deve presentare idonea dichiarazione dei tenuti per legge attestante l’impegno a partecipare al progetto di aiuto, secondo le rispettive possibilità economiche, da definire successivamente sulla base del minimo vitale

Quando, per contro, la citata sentenza del Consiglio di Stato testualmente recita:  “Inoltre, proprio perché la disciplina in esame è diretta ad individuare solo un metodo di calcolo del reddito dell’avente diritto alla prestazione, essa non può essere interpretata nel senso di dilatare il novero dei soggetti obbligati a sostenere le spese della prestazioni erogate al disabile, ed in particolare non consente di considerare obbligati altri familiari. Insomma, obbligato al pagamento può essere ritenuto solo il soggetto che riceve la prestazione anche se il suo reddito viene calcolato con riferimento alla sua situazione familiare (cfr. Tar Lombardia Milano, sez. I, 7 febbraio 2008, n. 291). Ecco, allora, che la presenza di obbligati agli alimenti può rilevare ai fini del calcolo dell’ISEE familiare del disabile, ma non può integrare una causa di esclusione dal beneficio, come invece previsto dal regolamento impugnato.

 

Abbiamo già detto che nel 2009 l’Amministrazione Comunale votò un regolamento peggiore di quello in vigore nel 2004. Adesso, dopo i rilievi del Consiglio di Stato, non capiamo cosa si stia aspettando per correggere le norme illegittime presenti nel regolamento e sospendere le scorrette modalità applicate fino ad oggi dai servizi sociali.

Se negli scorsi anni si poteva avanzare un pretestuoso dubbio interpretativo, oggi non ci sono più alibi, ed ogni mese che passa è una colpevole vessazione nei confronti di una delle fasce più bisognose della nostra società.

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Cartagine deve essere distrutta (Delenda Carthago)!

Posted by PRC Muggiò su lunedì 6 gennaio 2014

Questo il sobrio titolo che la Lega Nord ha dato al proprio messaggio natalizio rivolto ai cittadini muggioresi tramite l’informatore comunale… il succo dell’articolo è il seguente:

“Non deleghiamo alla scuola il compito di trasformare piccoli alunni in grandi maestri di comportalegamento civico per mamma e papà.

Mettiamoci anche del nostro: trasmettiamo a chi ci sta vicino il gusto ed il piacere di camminare per vie e piazze pulite. Dichiariamo guerra agli sozzoni e denunciamoli! Chiediamo un più attento controllo del servizio nettezza urbana ed il raddoppio delle multe per chi insozza la città. Vigili urbani: qualche divieto di sosta in meno e qualche sporcaccione in più!

Curiose le argomentazioni e, a ben pensarci, grottesche le conseguenze:

  • “Non deleghiamo alla scuola il compito di trasformare piccoli alunni in grandi maestri di comportamento civico per mamma e papà”.
    Certo che una scuola che ha rimosso dal suo programma l’insegnamento dell’educazione civica sembra proprio quella scuola evocata (e quindi rivendicata) da questa Lega Nord, una scuola che non ha diritto di insegnare l’educazione civica (a cui l’articolista della Lega non vuole “delegare”) e il basilare insegnamento del rispetto dei beni comuni e del vivere civile.
    Uno stato che arretra sulla trasmissione del valore legato alla tutela dei beni comuni e dell’educazione civica è uno stato che getta le premesse per la propria disgregazione (ma forse questo è in linea con le aspirazioni della Lega Nord).
    Negli scorsi anni è toccato all’educazione civica, nel burrascoso presente è messa in discussione l’educazione tout curt, come è tragicamente sotto i nostri occhi con la brutta pagina dei tagli draconiani al sistema scolastico e universitario o la triste vicenda dei contributi economici alla scuola cattolica a danno della scuola pubblica (p.s.: ma la Lega Nord dov’era mentre si pianificavano ed attuavano queste scelte dementi? Sbagliamo oppure era proprio al Governo?).
    Che senso ha lamentarsi per lo scarso senso civico dei cittadini e contemporanemente demolire le iniziative (“non deleghiamo la scuola”… “Iniziative tipo Puliamo il mondo convincono i lordatori che esistano persone felici di raccogliere la merda altrui!”) di chi, tra mille difficoltà, lavora per far crescere quel germoglio di senso civico ed amore per i beni comuni che spesso dimostriamo di non avere?
  • “Dichiariamo guerra agli sozzoni e denunciamoli! … Vigili urbani: qualche divieto di sosta in meno e qualche sporcaccione in più!”.
    Ecco l’uovo di Colombo: dimostri amore per la tua città quando denunci lo sozzone… ed i vigili? Sostanzialmente accusati di manipolare la scala dei problemi cittadini, vengono richiamati al supremo dovere della caccia allo sporcaccione.
    Quindi quando il giardinetto pubblico si riempie di cartacce o rifiuti, non alzare un dito (o meglio, non chinarti a raccogliere lo sporco, non chiamare i vicini alla moltiplicazione delle giornate del verde pulito in cui mobilitarsi e fare festa per la cura dell’ambiente), ma osserva in cagnesco i vicini e cerca in loro lo sozzone (che è in te?).
    Fa niente se è un bambino… denuncialo! Fa niente se è uno studente cui è stato colpevolmente omesso l’insegnamento dell’educazione civica… denuncialo! E il servizio di nettezza urbana? Fa niente se è gestito dalla TUA Amministrazione. Ed i vigili? Fa niente se dipendono dagli indirizzi politici della TUA Amministrazione (e cercano, tra l’altro, di impedire che si parcheggi sulle strisce pedonali, sulle curve e così via)… denunciali, e per dare l’esempio la Lega Nord, i vigili, li ha richiamati sulle pagine dell’informatore comunale!

Denunciali, denunciali, denunciali… un po’ povero come agire di una forza politica, ma soprattutto ipocrita se pronunciato da chi ha le redini dell’Amministrazione comunale.

Delenda Lega Nord!

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LEGA NORD: ladroni a casa nostra!

Posted by PRC Muggiò su lunedì 23 aprile 2012

Le inchieste che coinvolgono la Lega Nord e hanno portato alle dimissioni di Bossi, non riguardano solo i gravi reati in questione, ma il fallimento della Lega Nord stessa.

E’ fallita perché non è vero che i fantomatici padani sono migliori dei meridionali o di “Roma Ladrona”; e gli italiani non sono migliori degli extracomunitari.

 

E’ fallita perché non può essere casuale l’alleanza storica con quel Berlusconi ed il PdL (Partito dei Ladroni)che ha esaltato l’evasione fiscale, il disprezzo delle regole e della democrazia. Stessa cosa è avvenuta in Regione Lombardia come dimostrano i dieci inquisiti per malaffare.

 

E’ fallita perché la difesa dei lavoratori si è tradotta chiacchiere: nessun contrasto alle delocalizzazioni (altro che padroni a casa nostra), nessuna busta paga padana: solo precarietà, ricatti, licenziamenti, chiusura di aziende.

 

E’ fallita perché il federalismo era sbagliato e ha comportato solo un aumento delle tasse nazionali del 6% e di quelle locali del 138% ! La nuova ICI-IMU è nella legge su federalismo fiscale comunale voluta dalla Lega Nord.

Mentre c’è chi ruba…..c’è chi paga.

  • le tasse le pagano per l’82% i lavoratori e i pensionati. Borghesi e padroni prendono appalti e tangenti per costruire opere sbagliate come le tante TAV della Lombardia;
  • prendono soldi per il lavoro e per le pensioni, ma chiudono aziende e portano soldi all’estero o li investono nella speculazione. E poi ci sono le banche che strangolano cittadini ed artigiani.
  • Poi ci sono i ladri di diritti, come accade ora con l’art 18, con la sanità e la scuola

QUESTO ACCADE ANCHE PERCHE’ NON SI VUOLE UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE FUNZIONI E SIA CONTROLLATA DAI CITTADINI. SI PRIVATIZZANO SERVIZI E FUNZIONI. NELLA CONFUSIONE CAMPANO I FURBI.

 

In verità la lotta non è fra nord e sud, fra italiani ed extracomunitari, ma fra ricchi e poveri, fra onesti e disonesti fra padroni e lavoratori

QUESTA LOTTA SI CHIAMA LOTTA PER LA DEMOCRAZIA, LOTTA DI CLASSE.

Comitato Regionale Lombardia

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20 anni di Lega Nord

Posted by PRC Muggiò su giovedì 5 aprile 2012

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Berlusconi vattene! Elezioni subito con un fronte democratico.

Posted by PRC Muggiò su venerdì 11 febbraio 2011

Squallido teatrino quello che quotidianamente Berlusconi esibisce contro i magistrati che, svolgendo il loro dovere, stanno indangando nei suoi confronti per concussione e prostituzione minorile.

Se fosse per lui lo spettacolo indegno dato in Senato poco tempo fà dalla leghista Rosi Mauro sarebbe il suo modello di democrazia, tramite il quale approverebbe “processo breve“, “legittimo impedimento“, “immunità parlamentare“, divieto di intercettazioni e qualsiasi altra diavoleria utile a garantirgli impunità di fronte alla Legge.

Berlusconi è come Mubarak: privo di legittimità, asserragliato nel palazzo ma non molla e continua a fare danni. Per cacciarlo occorre trasformare in un movimento di popolo l’indignazione popolare. Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare alla manifestazione del 13 a cui saremo presenti.

Noi proponiamo che la richiesta di elezioni immediate si accompagni con la scelta chiara da parte del PD di abbandonare le fantasie centriste al fine di costruire insieme alle forze di sinistra un fronte democratico che possa sconfiggere le destre sulla base del rilancio e l’attuazione della Costituzione.

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Comunicato stampa – caduta della Giunta di Desio

Posted by PRC Muggiò su lunedì 29 novembre 2010

Come è noto l’amministrazione comunale di Desio, guidata da Giampiero Mariani, è caduta in seguito al coinvolgimento di alcuni esponenti politici, tra cui il Presidente del Consiglio Comunale Nicola Mazzacuva, il Consigliere Natale Marrone e l’ex Assessore provinciale Rosario Perri (tutti del Pdl), nell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta.

La maggioranza dei Consiglieri Comunali ha firmato le proprie dimissioni (compresi i Consiglieri eletti nelle lista della Lega Nord) determinando così la caduta della Giunta di centro destra.

Il fatto provocherà il commissariamento del Comune e il ricorso al voto anticipato e un probabile effetto domino coinvolgendo altre Giunte a guida PdL-Lega Nord.

La FdS di Monza e Brianza, che alla lotta alla mafia fa un punto centrale della sua politica, considera la caduta della Giunta di Desio un fatto positivo che conferma le sue analisi su le infiltrazioni mafiose nel nostro territorio.

La FdS di Monza e Brianza, in previsione delle prossime elezioni a Desio, auspica che si possa ripetere l’esperienza, effettuata alle ultime elezioni comunali di Desio, della presentazione di una lista unitaria tra la FdS, SEL e PSI e che questa esperienza unitaria possa aprirsi anche ad altre forze di sinistra presenti a Desio, il tutto in una più ampia alleanza di centro sinistra.

Francesco Beretta
Portavoce FdS Monza e Brianza

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Sole delle Alpi cercasi disperatamente!

Posted by PRC Muggiò su domenica 17 ottobre 2010

Dopo aver sostenuto la patetica tesi che il Sole delle Alpi è un simbolo utilizzato da secoli nella tradizione lombarda, e come tale che non ha nulla a che vedere con il simbolo di partito della Lega Nord, i dirigenti leghisti … scoprono di non sapere nulla di questa immaginata tradizione lombarda!

Ma dove diavolo lo hanno messo i nostri lombardi?

Cercasi località e periodo storico del manufatto...

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LEGA NORD. IL CONFLITTO D’INTERESSE NON RISOLTO

Posted by PRC Muggiò su venerdì 18 dicembre 2009

Settimana scorsa tutte le parti interessate (il Sindaco Zanantoni, il Segretario Provinciale della Lega Romeo) ci avevano dato le piu’ ampie assicurazioni che le dimissioni del Vicesindaco Galimberti erano solo un episodio circoscritto, di carattere personale, e che tutto sarebbe continuato come prima.

Dalla data delle dimissioni però il rappresentante della Lega Nord non si e’ piu’ presentato in commissione urbanistica, ed oggi (domenica 13 dicembre) ci viene comunicato che il Consiglio Comunale previsto per lunedi’ 14 dicembre sarà annullato perchè la maggioranza non è in grado di garantire il numero legale.

L’incapacità di garantire il numero legale ha l’effetto di accorciare ai minimi termini i tempi di discussione sulle osservazioni al PGT, impedendo di discutere adeguatamente delle scelte cementificatorie adottate da questa maggioranza (parco del grugnotorto, svuotamento dello strumento della perequazione, edificazione sfrenata di sottotetti e box, rimaneggiamenti nel centro storico).

Così, per oscure lotte di potere interne alla maggioranza, si mortifica il ruolo del Consiglio Comunale costretto ad assistere impotente a ciò che succede sopra la sua testa.

Se per un conflitto d’interesse così “veniale”, il presidente del CAI nella commissione sport e tempo libero, ci si dimette da vicesindaco, come mai per la Presidenza del Consiglio Comunale affidata ad un professionista edile, per la coabitazione con una lista civica presieduta da un “progettista edile-imprenditore”, per le scelte urbanistiche sul PGT tutto tace ed apparentemente nulla si muove?

MUGGIO’ NON SI MERITA QUESTO CLIMA TORBIDO. LA LEGA NORD CHIARISCA ALLA CITTADINANZA SE CONDIVIDE GLI STRAVOLGIMENTI CHE SARANNO INTRODOTTI NEL PGT CON LA VOTAZIONE DELLE OSSERVAZIONI.

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MERCOLEDI’ 16 DICEMBRE LA LEGA HA RISOLTO IL SUO CONFLITTO E SCIOLTO OGNI DUBBIO. Schiacciata dalle pressioni del suo responsabile Provinciale o per libera scelta il risultato non cambia. 

VOTA A FAVORE DI S.L.P. ED ALTEZZE ILLIMITATE NEL PROSSIMO PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO CHE DEVASTERA’ NUOVAMENTE IL PARCO DEL GRUGNOTORTO E GALIMBERTI, PRESENTANDO UNA LETTERA DI SCUSE, RIENTRA IN GIUNTA COME SE NULLA FOSSE… I GUAI PER IL PARCO GRUGNOTORTO NON POSSONO CHE PEGGIORARE!

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Galimberti sbatte la porta. Lega Nord nel caos

Posted by PRC Muggiò su domenica 6 dicembre 2009

Le dimissioni di Mario Galimberti, Vicesindaco ed Assessore ai lavori pubblici di Muggiò della Lega Nord, rivelano la crisi della Giunta di centrodestra a soli 4 mesi dal suo insediamento.

In un momento in cui sarebbe necessario intervenire con politiche attive di sostegno ai lavoratori delle aziende in crisi, ai disoccupati ed ai precari, questa Giunta non trova di meglio che azzuffarsi per dei posti nelle commissioni comunali!

Noi ci siamo chiesti da subito come avrebbero fatto a convivere coloro che avevano promosso un referendum cittadino sulla candidatura Zanantoni, alludendo alla sua pessima amministrazione e poca trasparenza, con chi ne difendeva a spada tratta l’operato. Oppure chi diceva di aver sempre difeso il parco del Grugnotorto con chi l’aveva pesantemente devastato con l’operazione multiplex.

Evidentemente le soluzioni imposte dall’esterno, basate sulla spartizione di posti di potere, non hanno ottenuto il risultato sperato ma anzi si sono dimostrate controproducenti e deleterie per la comunità cittadina.

Ognuno si assuma le proprie responsabilità e si chieda se è adeguato per amministrare la città di Muggiò.

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8 luglio1998- 10 domande fatte dalla PADANIA

Posted by PRC Muggiò su venerdì 23 ottobre 2009

1) Il 26 settembre 1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l’intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma, nel ’68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabella Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 lire. Dopo l’acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l’area abitativa di Milano2. Tutto questo denaro chi gliel’ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.

2) Il 22 maggio 1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8 miliardi di oggi. Fonte Istat). Il 22 luglio 1975 – un anno dopo – la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi (14 miliardi di oggi. Fonte Istat). Anche in questo caso, che è solo l’esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega, signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dall’orribile odore.

3) Il 2 febbraio 1973, lei, signor Berlusconi, fondò un’altra società: la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa, con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo da emettere anche un prestito obbligazionario per altri 2 miliardi. Nell’arco di nemmeno tre anni, una sua società forte di un capitale di 20 milioni, appunto Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per 100 il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signor Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Risponda. Lo spieghi.

4) Il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo-costituita Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l’impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi così proprio in quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16 settembre ’74, rispondeva al nome Immobiliare San Martino Spa, «forte» di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell’Utri, il suo «segretario». Sempre il 15 settembre 1977, quel milione salirà a 500, il 19 luglio 1978 a due miliardi. Un’altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò?

5) Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21 marzo 1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, venti milioni di capitale, che l’11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L’8 giugno 1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30 giugno 1978, quei venti milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi (81 miliardi di oggi). Il 26 gennaio 1979 le due «Fininvest» si fonderanno. Ebbene, questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi?

6) Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni, quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo e Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la Par.Ma.Fid.?

7) E’ universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col «mattone» per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l’Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro Retesicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto, neo-socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta, che nel 1979 non è un «pentito», è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia?

8) E’ certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell’Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società, 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell’Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel ’76 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12 maggio 1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima «Cantieri Riuniti Milanesi Spa». Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì i 988 milioni (5 miliardi d’oggi) per quest’ennesima iniezione di soldi?

9) Lei, signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondò l’Immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società che possiede beni immobiliari pregiatissimi in Sardegna, l’anno successivo – era il 1978 – aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all’Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda – ville e terreni – il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile.

10) Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato – vedi l’acquisto dell’attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio – la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid., ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi dalla cosca dei Madonia, e Lottusi il 15 novembre del 1991 verrà condannato per questo a 20 anni di reclusione. Ebbene, la transazione per l’acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi?

da Liberazione del 22/10/2009

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“Ambrosia”. Permangono le inadempienze

Posted by PRC Muggiò su domenica 30 agosto 2009

E’ passata una settimana e siamo andati a verificare se la situazione relativa all’emergenza ambrosia fosse in qualche modo migliorata.
La situazione è a dir poco sconfortante:

  1. Bosco in Città: finalmente si è proceduto allo sfalcio dell’erba (che in base all’ordinanza comunale andava fatto nei primi 20 giorni di agosto)… peccato che nel lato tra RSA e Nova-Muggiò-Desio, dove esiste il boschetto con le piante più grandi (sono preesistenti alla piantumazione), fanno bella mostra di sè un buon numero di piante di ambrosia che per dimensioni potrebbero far parte del “guinness” dei primati.
  2. Piazza Libero Grassi: nessun intervento e l’ambrosia continua a crescere indisturbata
  3. P.zza Santa Croce: nessun intervento e l’ambrosia continua a crescere indisturbata
  4. Via Leoncavallo: come per il Bosco in Città si è proceduto allo sfalcio dell’erba e finalmente la “savana” è stata rimossa… peccato che questo è stato fatto così male e superficialmente che non solo le piante fotografate la scorsa settimana continuano a crescere indisturbate sotto al cartello stradale, ma addirittura gli operatori hanno “ignorato” l’ambrosia cresciuta vicino agli alberi e lungo i cordoli stradali.

Con sconforto abbiamo osservato meglio le strade che ci circondavavano mentre facevamo le suddette verifiche ed abbiamo constatato che le aree pubbliche su cui l’Amministrazione dovrebbe eliminare l’ambrosia restano innumerevoli; ad esempio, solo per citare alcune nuove evidenze, Via Marx incrocio via M.L.King ed orti comunali.

Sulla base di quanto sopra le nostre convinzioni non cambiano. Le inadempienze ripetute dell’amministrazione di destra comporterebbero, secondo la sua stessa ordinanza, la segnalazione giudiziaria ai sensi dell’art. 650 del Codice penale.

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“Ambrosia”; inadempienze penali della giunta di destra

Posted by PRC Muggiò su domenica 23 agosto 2009

Se “il buon giorno si vede dal mattino”, lo spettacolo di incuria ed abbandono delle aree verdi che ha contraddistinto la nuova amministrazione di destra ci da la misura di quanto ci aspetta nei prossimi cinque anni.

Ma in queste settimane, sulla lotta all’ambrosia, si è assistito a qualcosa che travalica l’incuria e l’abbandono, siamo addirittura di fronte alla violazione delle ordinanze Sindacali che, in base al loro contenuto, dovrebbero comportare la segnalazione all’autorità giudiziaria.  Come potete vedere dalle foto allegate il testo dell’ordinanza recita :

“… a vigilare a partire dal mese di Giugno sull’eventuale presenza di “Ambrosia Artemisifolia” nelle aree di loro pertinenza ed eseguire nel periodo compreso tra i mesi di giugno e di agosto 2009 periodici interventi di manutenzione e pulizia (aree verdi, aree dismesse, cigli stradali) che prevedano almeno tre sfalci da eseguire nei seguenti periodi:

1° sfalcio: terza decade di Giugno

2° sfalcio: terza decade di Luglio

3° sfalcio: seconda decade di Agosto

PRECISA CHE

In caso di inadempienza saranno adottati i provvedimenti conseguenti ivi compresa la segnalazione all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 650 del Codice penale” 

Ma le seguenti fotografie documentano che come sistematicamente l’amministrazione Lega-PDL ha ignorato la sua stessa ordinanza e messo a rischio la salute delle molte persone che soffrono di allergia a causa dell’ambrosia. Ci domandiamo: la vigilanza comunale esiste ancora a Muggiò? Siamo ancora tra gli idealisti che non vogliono pensare che anche lei intepreta le norme “ad-personam”… ma ci vorrebbero delle azioni urgenti per rafforzare questo nostro idealismo!

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La LEGA NORD in ginocchio: il PDL impone il suo candidato

Posted by PRC Muggiò su venerdì 1 maggio 2009

 

 

E il referendum sul candidato sindaco indetto dalla Lega?

E il referendum sul candidato sindaco indetto dalla Lega?

Dopo una melina vergognosa è arrivato il diktat: il candidato del centrodestra a Muggiò deve essere Zanantoni. E’ evidente a tutti che quello che si è celebrato nei giorni scorsi a Muggiò tra il PDL e la Lega Nord non è stato un matrimonio d’amore, ma un matrimonio d’interesse, imposto dai vertici regionali e provinciali dei due partiti. Un matrimonio che non potrà durare a lungo visti i rapporti di disistima e di grande diffidenza della Lega Nord nei confronti del candidato Zanantoni. Disistima e diffidenza, dichiarati in pubblico e in privato, che non sono di carattere personale, ma che derivano da un giudizio negativo sull’operato di Zanantoni nel suo precedente mandato. Disistima e diffidenza che non appartengono solo al segretario Galimberti ma a una parte consistente degli elettori leghisti: se i dati del referendum della Lega sulle alleanze per le elezioni amministrative non sono stati resi pubblici e se i vertici locali della Lega hanno tentato di resistere così a lungo alla scelta di Zanantoni come candidato del centrodestra, un motivo ci sarà pur stato!

La Lega Nord, che a Muggiò vuol essere paladina della difesa del verde e del no alla cementificazione, non può dimenticare che Zanantoni è stato il sindaco che ha costruito nel Parco del Grugnotorto quel mostro di cemento che è la Multisala Cinematografica e ha portato a termine altre operazioni indigeste alla Lega, quali la Fillattice e il Palazzone della Taccona.

Ai cittadini di Muggiò vorremmo segnalare un altro dato disonorevole: questa alleanza di centrodestra è stata imposta dall’alto, dalle segreterie regionali e provinciali dei partiti, che hanno dovuto tener conto di equilibri di potere e di spartizione delle poltrone nel territorio. E’ evidente che se la Lega ha accettato – obtorto collo – questa soluzione a Muggiò, è perché ha ottenuto altre contropartite. Questa è la verità inoppugnabile. I cittadini di Muggiò non meritano questi condizionamenti poco edificanti. Le scelte per Muggiò devono essere fatte da chi vive a Muggiò e sa interpretare i bisogni dei cittadini.

Noi del centrosinistra abbiamo dimostrato questa autonomia e indipendenza: non abbiamo accettato interferenze dall’alto, ma abbiamo costruito a Muggiò la nostra alleanza avendo come unico obiettivo il bene della nostra città. Un’alleanza che ha sempre saputo tradurre il confronto interno su temi importanti in scelte condivise e mediazioni trasparenti. Questa capacità di dialogo e confronto nel solo interesse di una città che amiamo è la vera forza della nostra coalizione.

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MODIFICATA LA LEGGE 12: PIU’ CEMENTO PER EXPO 2015

Posted by PRC Muggiò su domenica 8 marzo 2009

L’Assessore regionale Boni (Lega Nord) predica bene, ma poi razzola male. È questa la morale del dibattito sull’ennesima modifica della legge regionale n. 12 sul governo del territorio, approvata a maggioranza dal Consiglio Regionale con il nostro voto contrario.

Ne esce un provvedimento brutto, contradditorio e pasticciato, che da una parte mette dei freni all’abuso delle varianti, ma dall’altra si inventa nuove deroghe, utili anzitutto per i progetti della Giunta Moratti. Cioè, d’ora in poi a Milano si potrà edificare anche sulle aree verdi e le varianti non dovranno più passare dal Consiglio comunale, ma soltanto dalla Giunta.

Il pressing dietro le quinte dell’Assessore comunale Masseroli, in quota Comunione e Liberazione, ha dunque ottenuto i suoi risultati, poiché per i Comuni ad alta pressione abitativa è stata introdotta la possibilità, finora esclusa, di poter edificare anche sulle aree a verde e parcheggio, mentre quelli interessati dalle opere dell’Expo potranno adottare e approvare i piani attuativi e le varianti – tutte, non solo quelle che riguardano l’Expo stesso – nella sola Giunta, senza il passaggio dai consigli comunali. In altre parole, a Milano gli affari e la cementificazione potranno continuare come e più di prima.
GRAZIE LEGA NORD!

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Licenza di uccidere

Posted by PRC Muggiò su domenica 15 febbraio 2009

La Lega Nord si è schierata nettamente contro la libertà di scelta delle persone in merito ad accanimento terapeutico e testamento biologico, in difesa del Vaticano e di una distorta sacralità della vita.
I capigruppo di Camera e Senato del Carroccio, Roberto Cota e Federico Bricolo, commentando il ddl messo a punto dal Governo per infierire sulla tragedia umana di Eluana Englaro hanno dichiarato: “Non possiamo far morire una persona di fame e di sete”.

siamo tutti tabaccai

Lega: siamo tutti tabaccai

Solo pochi giorni dopo, a Milano, la Lega ha organizzato un presidio davanti al Palazzo di Giustizia in solidarietà con Giovanni Petrali, il tabaccaio che ha rincorso ed ucciso a colpi di pistola un rapinatore; un gruppo di manifestanti con il fazzoletto verde al collo ha sollevato cartelli di protesta e distribuito volantini. “Siamo tutti tabaccai” era scritto su uno striscione. “Quell’uomo – ha detto Matteo Salvini, deputato della Lega Nord, doveva essere condannato a anni zero e a euro zero“.

Non si vuole far morire una persona per fame e per sete… mentre in difesa del denaro è lecito uccidere con le armi?

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