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Posts Tagged ‘lettera’

Lo scandalo costituzionale, quattro anni di acqua negata

Posted by PRC Muggiò su domenica 21 giugno 2015

da rifondazione.it

di Riccardo Petrella – 11 giu 2015

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

COPERTINA-NEWGen­tile Signor Pre­si­dente On. Ser­gio Mat­ta­rella, il 12 e13 giu­gno del 2011, 27 milioni di cit­ta­dini hanno detto chia­ra­mente e con immenso entu­sia­smo (la demo­cra­zia può essere felice), «no al pro­fitto con l’acqua pota­bile», abro­gando la norma che sta­bi­liva la deter­mi­na­zione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, con­tro la remu­ne­ra­zione del capi­tale inve­stito dal gestore.

Gli ita­liani hanno coe­ren­te­mente escluso che l’accesso al diritto umano all’acqua pota­bile e per l’igiene, rico­no­sciuto come tale dalla riso­lu­zione del 28 luglio 2010 dell’Assemblea Gene­rale dell’Onu, fosse fonte di lucro.
E’ vero che i gruppi sociali domi­nanti del mondo del busi­ness e della poli­tica sono riu­sciti a ridurre l’acqua per la vita ad una merce, ma gli ita­liani hanno rotto la ten­denza e sono sem­pre più nume­rose le città in tutto il mondo che ripub­bli­ciz­zano i ser­vizi idrici o resi­stono alla mer­ci­fi­ca­zione della vita.

E milioni di cit­ta­dini hanno detto «sì all’acqua pub­blica», abro­gando la norma che con­sen­tiva di affi­dare la gestione dei ser­vizi pub­blici locali di rile­vanza eco­no­mica a sog­getti scelti con­sen­tendo la gestione “in house” solo ove ricor­re­vano situa­zioni del tutto ecce­zio­nali, che non per­met­te­vano un effi­cace ed utile ricorso al mercato.

Gli ita­liani hanno, invece, affer­mato il diritto all’esistenza della gestione pub­blica dei ser­vizi pub­blici locali (non solo, quindi dell’acqua) e non a titolo ecce­zio­nale. Nel con­te­sto del refe­ren­dum e del dibat­tito plu­ri­de­cen­nale sull’acqua, l’opzione per la mol­te­pli­cità delle forme di gestione è stata una chiara e pos­sente affer­ma­zione della scelta degli ita­liani in favore della gestione pubblica.

Ebbene, sono pas­sati quat­tro anni interi, e gli esiti dei due refe­ren­dum sono rima­sti total­mente disat­tesi da parte delle isti­tu­zioni pub­bli­che dello Stato, governo e par­la­mento com­presi, e di tutta la classe poli­tica, eco­no­mica e sociale al potere. Non solo essi sono stati igno­rati ma i poteri diri­genti non hanno fatto altro nel corso di que­sti quat­tro anni che cer­care di adot­tare misure miranti a svuo­tare di senso e annul­lare de facto i risul­tati dei referendum.

A nulla sono valse le pro­te­ste, le mani­fe­sta­zioni, le peti­zioni degli ita­liani, le pres­sioni sul par­la­mento allo scopo di met­tere fine allo scan­dalo dell’illegittimità costi­tu­zio­nale nella quale si tro­vano le isti­tu­zioni pub­bli­che dello Stato a causa del loro rifiuto di rispet­tare i risul­tati dei refe­ren­dum. Anche il Suo pre­de­ces­sore, garante della Costi­tu­zione, non ha mai pro­nun­ciato una parola, non dico di sde­gno, ma di sem­plice monito rivolto alle isti­tu­zioni dello Stato affin­ché rispet­tas­sero e faces­sero rispet­tare le regole fis­sate dalla Costituzione.

Gen­tile Signor Pre­si­dente,
oggi il com­pito di far rispet­tare la Costi­tu­zione incombe alla Sua per­sona. Tocca a Lei essere il garante della Costi­tu­zione ita­liana, con­si­de­rata come una delle più belle costi­tu­zioni al mondo, ma sem­pre di più strac­ciata, vio­lata, rot­ta­mata. La prego, non lasci impu­nito ancora altri giorni, set­ti­mane e mesi il furto della nostra Costi­tu­zione rap­pre­sen­tato dal non rispetto della volontà di 27 milioni di Ita­liani. Non lasci raf­for­zarsi nell’animo degli ita­liani la disil­lu­sione demo­cra­tica e la sfi­du­cia nelle isti­tu­zioni dello Stato: a che serve la demo­cra­zia se poi quando votiamo lo Stato ed i diri­genti stessi non rispet­tano la volontà dei cit­ta­dini? Non lasci sva­nire la bella e ricca coscienza di 27 milioni di per­sone che hanno espresso con forza che il diritto umano alla vita pre­vale sulle pre­sunte esi­genze tecnico-finanziarie.

Non lasci riaf­fer­mare che il domi­nio del denaro e gli inte­ressi dei gruppi pri­vati e/o dei poteri pub­blici cor­rotti sia legge nel nostro Paese. Il 12 e 13 giu­gno 2011 27 milioni di Ita­liani hanno votato per il diritto della ed alla vita. Hanno cre­duto che l’acqua è UN BENE COMUNE essen­ziale ed inso­sti­tui­bile per la vita, hanno cre­duto nella respon­sa­bi­lità pub­blica col­let­tiva per garan­tire l’eguaglianza degli esseri umani rispetto al diritto alla vita. Hanno cre­duto nell’acqua come una delle fonti più belle e ric­che del vivere insieme, hanno cre­duto di più nella gioia del vivere che nell’arricchimento da pro­fitto, hanno dimo­strato fidu­cia nei Comuni e nelle isti­tu­zioni pub­bli­che, hanno cre­duto in un futuro per tutti. I refe­ren­dum sull’acqua sono stati la pri­ma­vera ita­liana. Un Suo inter­vento rida­rebbe luce e spe­ranza alla “primavera”.

Un grande gra­zie, con grande rispetto e fiducia.

PS. Ho osato scri­verLe da solo, aper­ta­mente. Mi per­doni per l’audacia. Essendo da più di venti anni impe­gnato atti­va­mente in Ita­lia ed altrove per l’acqua bene comune, l’acqua pub­blica, il diritto uni­ver­sale all’acqua e la par­te­ci­pa­zione dei cit­ta­dini al governo dei ser­vizi pub­blici locali, ho la pre­tesa di pen­sare che quanto espo­sto sia condiviso.

Altre informazioni: clicca quiclicca qui

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IMU – Lettera aperta alle Cooperative e agli assegnatari di appartamenti ALER

Posted by PRC Muggiò su venerdì 16 novembre 2012

Una tassa iniqua e discriminatoria

Si deve cambiare!

Alcuni di voi, non tutti, sono a conoscenza che lunedì 29 Ottobre il Consiglio Comunale di Muggiò ha deliberato la versione finale del Regolamento IMU.

E’ bene sapere che su questa materia in Italia siamo in pieno “Far West”, con decine di atteggiamenti diversi da parte dei singoli comuni sulle identiche problematiche:
A chi deve essere applicata l’aliquota IMU sulle seconde case?
– anche agli appartamenti di proprietà ALER?
– anche agli appartamenti delle Cooperative assegnati ai soci in proprieta indivisa?
– anche agli appartamenti dati in uso gratuito ai familiari? Se si, oltre quale grado di parentela?
– anche agli appartamenti dati in locazione a canone concordato secondo gli accordi sindacali?

E’ una vera giungla! Cinisello è diverso da Muggiò, che è diverso da Desio, che è diverso da Monza… che è diverso da Torino, che è diverso da Bologna e così via.

Sull’argomento da mesi avevamo depositato una mozione d’indirizzo che prendeva atto che sugli appartamenti ALER e di Cooperativa assegnati ai soci a proprietà indivisa il Governo dei tecnici ha sbagliato; poi ha ammesso lo sbaglio, rinunciando alla quota dello 0,38% di competenza statale.
Con la mozione chiedevamo che il nostro comune perlomeno non discriminasse queste fasce sociali che riescono ad accedere così a fatica al bene casa e si equiparassero le loro aliquote a quella della prima casa (0,40%), come avveniva ed era pacifico con la vecchia ICI.
Chiedevamo che si assumesse l’indirizzo politico di intervenire sulle aliquote, differenziandole nel caso di appartamenti sfitti (in aumento) o nel caso di appartamenti locati ai familiari o affittati a canoni concordati (in diminuzione).

La giungla cui abbiamo accennato ci dice che l’Amministrazione di Muggiò di fatto era libera di scegliere… ed ha scelto!

Ha scelto di discriminare le Cooperative che assegnano appartamenti a proprietà indivisa e gli appartamenti dell’ALER, decidendo di far pagare loro un’aliquota del 0,51% mentre agli appartamenti detenuti da privati quale prima casa si applica l’aliquota del 0,40%

La nostra mozione è stata bocciata per il voto contrario di PDL e Lega, mentre il PD e la lista civica Insieme per Muggiò si sono astenuti.

Incoerente la posizione del PD, non tanto perchè si è astenuto sulla nostra mozione, ma perchè ha ritirato la sua mozione, che aveva contenuti assimilabili alla nostra, e ha addirittura avallato la scelta di PDL e Lega votando a favore del Regolamento IMU.

Vogliamo informarvi che confermiamo il nostro impegno per rimuovere le palesi ingiustizie presenti nel Regolamento adottato, e successivamente per ripristinare i principi di equità di tassazione della prima casa che con fatica si erano affermati nella precedente gestione ICI.

Il direttivo PRC di Muggiò

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Lettere anonime a due Assessori – Comunicato stampa del 1 Dicembre 2011

Posted by PRC Muggiò su domenica 11 dicembre 2011

Da notizie di stampa apprendiamo che un articolo pubblicato sul sito locale del nostro partito è stato utilizzato per inviare lettere anonime a due Assessori del comune di Muggiò – non sappiamo se anche ad altri rappresentati del Consiglio Comunale – aggiungendo a mano un’assurda minaccia che ha il sapore dell’intimidazione.

Nel denunciare alla cittadinanza l’uso strumentale di un testo che rivendichiamo integralmente – poiché esprime pubblicamente, per l’ennesima volta, un giudizio politico sulla qualità dell’agire amministrativo di questa amministrazione di centrodestra, peraltro espresso implicitamente ed esplicitamente su volantini, in internet, nei Consigli Comunali (di fronte ai diretti interessati) su una pluralità di temi e con una ampia argomentazione di contenuti – dobbiamo rilevare che nessun membro della Giunta comunale si è mosso per informarci, e che anzi a mezzo stampa veniamo sollecitati a prendere le distanze da un uso così volgare di detto articolo.

Rifondazione Comunista, convinta di essere parte lesa da questa operazione (politicamente per i riflessi mediatici, idealmente per il rovesciamento della concezione di lotta politica e dei valori democratici, fondati sulla Costituzione, che sosteniamo), non solo prende le distanze da un fatto del genere ma si è già rivolta ai rappresentanti della locale caserma dei Carabinieri per sollecitare gli interventi necessari ad individuare i responsabili ed accertare eventuali responsabilità.
E’ evidente che ci aspettiamo che la Giunta e le forze politiche esprimano la loro solidarietà al nostro partito per il danno morale e politico subito.

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