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Posts Tagged ‘lotta alle mafie muggiò’

Una città aperta è trasparenza, legalità, lotta alle mafie. [Pillole di programma]

Posted by PRC Muggiò su giovedì 8 maggio 2014

trasparenzalegalitàantimafia
La questione morale si può affrontare seriamente combattendo le scelte politiche sbagliate che ne sono all’origine.

La realtà è, infatti, che ogni volta che a livello di Enti locali si discute di esternalizzazioni, privatizzazioni, norme derogatorie di piani regolatori ecc. non solo si mina la democrazia della rappresentanza degli interessi pubblici, ma si apre un varco alla possibilità di corruzione degli amministratori.

L’immoralità e l’opacità amministrativa emerge quando si promuovono o grandi operazioni immobiliari a vantaggio dei privati o complessi interventi di trasformazione territoriale (piani esecutivi, risanamenti ambientali, ristrutturazioni urbanistiche ed edilizie complesse) o esternalizzazioni di servizi pubblici. Muggiò non ne è esente, vedi il Multiplex nel parco del Grugnotorto, oppure la vicenda EX-Fillattice o i tanti fatti più o meno eclatanti che hanno caratterizzato le vicende muggioresi.

Ecco perché richiediamo per la nostra lista (e per la coalizione con cui eventualmente ci alleiamo), l’adozione di un codice etico da parte di ogni candidato, basato su alcuni principi a tutela della moralità pubblica:

  • nessun candidato, consigliere, rappresentante dell’amministrazione o amministratore inquisito;
  • impegno ad evitare, nell’ambito della propria attività istituzionale, ogni possibile conflitto d’interesse.

Una delle forme attraverso cui si può avere la ragionevole certezza dell’esclusione di ogni interesse privato è quella, di berlingueriana memoria, del distacco dalla gestione dei casi concreti: all’Amministrazione compete l’indirizzo politico, aifunzionari spetterà tradurre in atti concreti.

Separazione tra indirizzo e gestione significa riconoscere la prevalenza dell’indirizzo politico ed il conseguente rifiuto di assessori esclusivamente “tecnici”.

Ma non basta chiedere amministratori con le “mani pulite”: sosteniamo infatti criteri trasparenti per le nomine e le trattative private, per affidamenti di opere e di servizi, siamo per la limitazione delle consulenze esterne, e – nel caso siano indispensabili – si ricorra a bandi di evidenza pubblica.

Per rafforzare i valori di trasparenza amministrativa e creare un corretto bilanciamento dei poteri tra la Giunta ed il Consiglio Comunale, sosteniamo il principio che la Presidenza del Consiglio Comunale deve essere lasciata alla minoranza.

Intendiamo adottare, con la partecipazione delle Organizzazioni Sindacali ed anche di altre rappresentanze sociali, un Accordo Quadro “Zero Illegalità – Diritti al Lavoro” che prevenga e argini infiltrazioni criminose nell’assegnazione degli Appalti Pubblici tali da pregiudicare i diritti contrattuali dei lavoratori.

Un segnale di rinnovamento e trasparenza può giungere anche con le dirette streaming online delle sedute del Consiglio Comunale oppure, se fattibile, portando i Consigli Comunali nelle Piazze cittadine.

Serve riorganizzare la macchina comunale per limitare gli sprechi, migliorare i servizi offerti alla cittadinanza e la loro efficacia, migliorare la sinergia tra le diverse Unità organizzative. Proponiamo di rimuovere la figura dei Dirigenti perché inefficace e fonte di spesa ingiustificata per la realtà muggiorese.

Siamo per reintrodurre una figura analoga al Difensore Civico così da supportare con un parere terzo le istanze tra i cittadini e l’Amministrazione.

Dopo l’operazione Infinito non si assiste più al processo di infiltrazione mafiosa ma ad una costante “colonizzazione” del tessuto sociale ed economico di realtà criminali organizzate. Colonizzazione anche culturale che viene contrastata – in Brianza – da pochi soggetti.

Gli ambiti mafiosi di intervento possono essere riassunti in:

  1. gestione del territorio, quindi urbanistica;
  2. trasparenza della Pubblica Amministrazione;
  3. Beni Comuni, in particolare ciclo dei rifiuti e acqua.

Sulla base di questi dati è fondamentale costruire una lotta alle Mafie che parta dalla capacità di amministrare il territorio e dalla cultura della legalità.
Vogliamo che il Comune aderisca alla Carta di Pisa, modificando il proprio Statuto, in modo da adottare un codice etico che promuova la cultura della legalità e della trasparenza negli Enti Locali.

Preoccupano le infiltrazioni mafiose a Muggiò, come in tutto il territorio circostante (300 condanne in Brianza tra cui vertici politici), ormai constatabili come un dato di fatto. Occorre sviluppare la consapevolezza di un tessuto fertile all’economia criminale e indagare le forme di economia che partoriscono illegalità.

Per questo sosteniamo una commissione Legalità e Antimafia territoriale al cui vaglio sottoporre tutti gli atti significativi delle città; e vogliamo sensibilizzare la cittadinanza con eventi culturali, attività e laboratori di partecipazione attiva.

Sempre in tema di contrasto ai fenomeni mafiosi, riteniamo che – qualora non si presentino i presupposti per una confisca – si possa agire con l’acquisizione del Multiplex impegnando le istituzioni, a partire dai Comuni fino alla Regione, per il riutilizzo sociale dell’immobile.


Clicca qui
 per visionare l’intero Programma.

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