Muggiò Città@perta

Un'altra Muggiò è possibile

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

  • Il PRC Muggiò su Facebook:

  • La Sinistra

  • Muggiò a Sinistra

  • Giovani Comunisti Monza Brianza

  • L’Altra Europa

  • SOTTOSCRIZIONE FEDERALE

  • NO alla modifica costituzionale

  • REFERENDUM SOCIALI

  • ISCRIZIONI 2015

  • Il fascismo è un crimine

  • I soldi dei caccia F35 vadano ai terremotati!

    Chiediamo che i fondi per i caccia F35 siano destinati interamente per la ricostruzione
  • SCIOPERO GENERALE

  • No alla Buona Scuola

  • In piazza con la FIOM

  • Ricordando il compagno Mandela

  • Electrolux non deve passare

  • 17 APRILE NO TRIV

  • Lotto per il 18 – iniziata la raccolta delle firme per indire il referendum

  • BASTA CEMENTO, PIU’ VERDE SUBITO! FIRMA ANCHE TU

  • ALCOA, la lotta continua

    ALCOA, la lotta continua
  • Col governo Monti cresce solo l’ingiustizia

  • Paghi chi non ha mai pagato

  • Manovra Monti – NO al governo dei banchieri

  • Manovra Monti – paghi chi non ha mai pagato

  • 2 SI per acqua bene comune

    2 SI per acqua bene comune
  • La legge è uguale per tutti: VOTA SI

    La legge è uguale per tutti: VOTA SI
  • MANDIAMOLI A CASA!

    Berlusconi e Marchionne vogliono la stessa cosa; comprimere i diritti e la democrazia a proprio vantaggio
  • A voi i profitti, a noi i lutti

  • Basta con il bipolarismo degli affari

    Basta con il bipolarismo degli affari

    Basta con il bipolarismo degli affari

  • Articoli Recenti

Posts Tagged ‘Monza Brianza’

Democrazia di seconda mano

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 11 gennaio 2017

Nel 1861 si tenne la prima elezione politica del nascente Regno d’Italia, vinta a maggioranza da Camillo Benso di Cavour, esponente della Destra Storica.

Ebbero diritto di voto solo i possessori dei diritti civili e politici dei Regi Stati, di oltre 25 anni, non analfabeti, che potessero dimostrare “di pagare un annuo censo non minore di lire italiane quaranta” (Regio Decreto 20 novembre 1859, n.3778), appartenenti a determinate classi professionali.

Tale “diritto” fu assegnato a poco meno del 2% degli italiani, di essi votarono il 57%.

Nei giorni scorsi lo 0,1% degli abitanti in Provincia di Monza e Brianza – pari agli 862 consiglieri aventi diritto di voto (elezione indiretta delle Provincie, Legge Delrio 7 aprile 2014, n.56) – è stato chiamato ad eleggere il nuovo Consiglio Provinciale.

Roba da far impallidire il Re!

democrazia-tra-virgolette1Degli 862 consiglieri si sono recati a votare 697, 22 di questi hanno votato scheda bianca o nulla.

Probabilmente non si sono presentati molti consiglieri 5 Stelle che non hanno presentato una lista di candidati. Alcune schede nulle sono sicuramente un apprezzabile atto di protesta contro la truffa delle elezioni indirette e lo sbeffeggio della sovranità popolare.

Di fatto – come alcuni cronisti hanno commentato – si tratta di una casta che si auto-riproduce, superando le barriere del sistema democratico.

Uno sguardo alle cifre conferma l’affermazione.

Su 16 seggi disponibili:

  • eletti 10 consiglieri PD con 370 voti [si considerano i voti reali dei singoli consiglieri votanti, non i voti ponderati sulle dimensioni di popolazione dei comuni], il più votato ha ricevuto 70 preferenze, il secondo 54, il terzo 33;

  • eletti 4 consiglieri di centrodestra con 144 voti, il più votato ha ricevuto 45 preferenze;

  • eletti 2 consiglieri leghisti con 122 voti, il più votato ha ricevuto 60 preferenze;

  • nessun seggio alla lista delle forze civiche, che ha ricevuto 39 voti.

In percentuale il centrodestra, la Lega e le civiche hanno raccimolato più voti nei piccoli comuni mentre il PD – sempre in percentuale sui votanti – ha raccolto più preferenze nei comuni medio-grossi.

Rifondazione Comunista si schiera con chi si sente truffato da questa votazione antidemocratica e demagogica e farà di tutto per sottoporre tale processo al giudizio della Corte Costituzionale.

La sovranità è del popolo!

Posted in Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Analisi dei dati e dei flussi migratori della Provincia di Monza e Brianza

Posted by PRC Muggiò su sabato 27 giugno 2015

RIVOLTIAMONZA

barcone-migranti
Parlare di numeri reali può aiutare a ridimensionare l’allarmismo prodotto dalla campagna politica mediatica della lega Nord contro i migranti e la presunta “invasione” in atto sul territorio.

In Provincia vivono – al 31/12/2014 – poco più di 74.000 stranieri, circa 1.000 in più rispetto al 2013 (+1,24%).
Una media di 1.350 stranieri per Comune (che sono 55).
Nel 2012 le statistiche Caritas-Migrantes parlano di 5 milioni di stranieri sul territorio nazionale, pari all’8,2% della popolazione.

In Brianza vivono in totale 864.557 persone (con una lieve crescita rispetto al 2013 dello 0,22%, comunque prossima alla crescita zero e di segno positivo solo grazie ai nuovi stranieri). Sul totale dei brianzoli quindi l’8,58% è straniero (nel 2013 era l’8,50%). Un dato in linea con le statistiche nazionali (che dal 2012 ad oggi avranno sicuramente visto un aumento percentuale).
La Provincia di Monza e Brianza ha avuto dal 2006 al 2013 una…

View original post 475 altre parole

Posted in Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | Leave a Comment »

SCUOLA LAVORO SINISTRA

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 29 ottobre 2014

tsipras

Posted in Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

SCACCO ALLA ‘NDRANGHETA. Il nuovo libro di Marco Fraceti: presentazione pubblica

Posted by PRC Muggiò su domenica 23 marzo 2014

VOLANTINO

Posted in Società | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Il Documento del IX Congresso Federale

Posted by PRC Muggiò su martedì 3 dicembre 2013

L’assemblea congressuale approva la relazione del Segretario Uscente Stefano Forleo e lo ringrazia per il lavoro svolto in questi difficili anni.

L’attuale fase politica durante la quale si svolge il nonoCongresso della Federazione Provinciale di Monza e Brianza del Partito della Rifondazione Comunista è caratterizzata dall’incedere dei guasti provocati dalle politiche recessive e antipopolari del governo delle larghe intese Letta e dei suoi predecessori: deindustrializzazione del territorio della Brianza che si sta trasformando in un deserto produttivo che riguarda anche le piccole e medie attività e ciò comporta una disoccupazione dilagante e nessuna prospettiva per un numero crescente di lavoratori e lavoratrici confinati nel precariato senza prospettive e futuro. Le politiche recessive stanno strangolando le amministrazioni comunali che sono costrette a ridurre l’offerta di servizi sia alle persone che alle imprese. Questo quadro di sfiducia e di illegalità diffusa è un terreno fecondo per le organizzazioni criminali e fasciste. In questa situazione potenti gruppi di potere proiettano sul territorio brianzolo il sistema spartitorio che spesso ha trovato protagonisti sia nel centro destra, che ha governato per un ventennio la regione, sia nel centrosinistra.

In questo insieme di contraddizioni prende corpo il senso della presenza e dell’utilità del PRC. Il PRC uscirà da questa crisi se avrà la capacità di mettersi in discussione e di elaborare un progetto autonomo, rilanciando a sinistra un percorso comune di conflittualità che possa coinvolgere movimenti ed associazioni che in Brianza lottano contro le infrastrutture inutili (Pedemontana), contro le mafie, contro il consumo di suolo, a favore di un’economia sostenibile, per il diritto alla casa, allo studio e al lavoro. Il ruolo dei comunisti, anche nel nostro territorio, è di portare alla luce i conflitti e le contraddizioni del nostro sistema politico ed economico; lottare contro gli sfratti per una giustizia sociale di classe, contrastare i fenomeni di precariato per una reale democrazia sul posto di lavoro, difendere il territorio e l’ambiente per intaccare il potere speculativo. Il suolo brianzolo è al 54% edificato: più della metà. Ogni metro quadro di terreno libero va difeso, non solo per il benessere dei cittadini ma per contrastare la speculazione edilizia che imperversa sulla Provincia.

La presenza elettorale del PRC in Brianza deve essere orientata ad una coerente rappresentanza delle nostre istanze, finalizzata alla valorizzazione del nostro progetto politico ed al suo radicamento.

Perché il Partito della Rifondazione Comunista possa svolgere un ruolo di catalizzatore del conflitto sociale è indispensabile che teoria e pratica si sostengano vicendevolmente con un solido sforzo organizzativo alla base. Per questo risulta indispensabile l’organizzazione di una Scuola di formazione politica permanente che si ponga l’obiettivo di affrontare i nodi teorici evidenziati dalla fase attuale con lo scopo di fornire ai militanti gli strumenti di comprensione e organizzazione del conflitto sociale.

Sul piano territoriale, affinché la nostra azione sia mirata ed efficace, è utile che i circoli monitorino le situazioni di criticità sui propri territori e che intervengano su di esse dialogando con la federazione per rendere più omogeneo e visibile all’esterno l’agire politico del partito. La condivisione delle esperienze e l’elaborazione di una strategia comune è necessaria per permettere al Partito di essere incisivo all’interno delle lotte presenti e future. Non potendo più contare su un diffuso consenso popolare è necessario essere presenti nei luoghi del conflitto in maniera organica ma determinante.

Bisogna partire innanzitutto dalle lotte del mondo del lavoro: la precarietà si abbatte in primo luogo nelle pubbliche amministrazioni, evitando le esternalizzazioni e le privatizzazioni di settori strategici come acqua e rifiuti e più in generale i servizi pubblici quali trasporti, sanità, istruzione e cultura. Ogni Comune deve perseguire l’interesse collettivo, anche rimodulando i criteri di equità nella tassazione.

E’ necessario che il CPF torni ad essere il luogo di elaborazione politica per eccellenza e che il suo ruolo non sia ridotto a quello di “ente certificatore” delle proposte della segreteria. Partendo da questa proposta e preso atto che nella provincia sono presenti molti compagni e compagne che potrebbero portare nuove energie all’interno del partito ma che al momento si trovano isolati, è opportuno che si formino dei dipartimenti tematici in seno al CPF che siano in grado di analizzare ed elaborare iniziative politiche territoriali. Fondamentale sarà il supporto dei circoli, che potranno interagire con altri compagni estendendo lotte e inchieste del territorio ad un livello più ampio.

In tale contesto il ruolo dei delegati sindacali iscritti al PRC è utile al Partito nella misura in cui possono aiutare le compagne e i compagni nella comprensione delle contraddizioni sul territorio in modo da rendere tempestiva la presenza del partito all’interno delle lotte.

Pensando all’immediato futuro è necessario anche valutare le opportunità di autofinanziamento che consentano al partito di mantenersi in vita. A questo scopo sarebbe necessario rilanciare la festa provinciale di Partito senza trascurare le feste che negli anni passati hanno dimostrato di essere in attivo.

APPROVATO A MAGGIORANZA DAI DELEGATI E DALLE DELEGATE

Tutte le informazioni su brianzapopolare.it

Posted in Politica | Contrassegnato da tag: , , , , | 1 Comment »