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Posts Tagged ‘Movimento 5 Stelle’

Hotel Imperial: comunicato congiunto M5S – PRC

Posted by PRC Muggiò su venerdì 13 maggio 2016

COMUNICATO STAMPA

EsternoLa chiusura dell’Hotel Imperial di Muggiò, dopo l’arresto del proprietario Francesco Consolazio che ebbe in concessione l’uso del bene confiscato alla mafia, impone non poche riflessioni e perplessità.

Innanzitutto i gruppi politici scriventi esprimono solidarietà ai lavoratori che hanno perso il posto di lavoro da un giorno all’altro.

La loro protesta è inevitabilmente figlia di tale frustrazione e indignazione dato che tali eventi non son dipesi da loro ma sono certamente frutto di una serie di pesanti errori di valutazione.


Se l’amministrazione si professa di sinistra dovrebbe in primo luogo pensare alle possibili soluzioni per i problemi occupazionali cosi’ come anche per interventi sul sociale.

Molte sono le domande che ci si pone, sul passato e sul futuro dell’immobile.

Lo stabile può trasformarsi in un bene pubblico utile per la città di Muggiò: non solo con progetti di riutilizzo sociale ma anche solo con una più semplice messa a reddito della struttura, riattivando l’attività commerciale affidandone la gestione tramite bando pubblico e incassando gli affitti da investire nel sociale.

Perché il comune non presenta progetti? Perché non prende in considerazione di mettere a reddito il bene, evitando oneri organizzativi?

La Prefettura – interessata al bene ma che comunque non può prendere decisioni unilaterali – ha il dovere di prendere in esame le proposte progettuali degli altri enti.

Pare però che il comune di Muggiò subisca o voglia subire con inerzia decisioni altrui senza entrare nel merito della questione.

L’ente è perciò parte lesa perché perde oneri e deve farsi carico di un problema sociale generato dalla superficialità degli organi di livello superiore.

La gestione politica del Sindaco Fiorito lascia a desiderare. Pesa il ritardo nel dare risposte agli ex dipendenti e alle forze politiche.

Pesa ancora di più la difesa e la continuità di questa amministrazione con la precedente: perché i funzionari incaricati dall’amministrazione Zanantoni (Forza Italia e Lega Nord) non sono stati chiamati in causa dall’attuale amministrazione Fiorito (Partito Democratico) per giustificare gli atti e le concessioni rilasciate negli anni precedenti? Cui prodest?

La continuità amministrativa non può coincidere con la mera attuazione di quanto deciso dalla precedente amministrazione ma deve scegliere ed indirizzarsi sulla base delle proprie prerogative.

Già nel 2013 la situazione appariva poco trasparente e Rifondazione Comunista chiese chiarimenti con un’interpellanza all’ex Assessore Vantellino. Lo stesso ha fatto recentemente il Movimento 5 Stelle, ma alla luce degli ultimi avvenimenti, ci viene il dubbio che qualcuno abbia messo la testa sotto la sabbia per non vedere la fedina penale ed i carichi pendenti, fallimenti precedenti, debiti pregressi, mancati pagamenti, fidejussioni false, assegni scoperti ecc. (cosa che per ottenere la licenza SCIA e’ un obbligo).

La complessità della faccenda richiede l’intervento di amministratori competenti e proattivi, che abbiano a cuore il benessere cittadino e le istanze dei lavoratori.

E’ altresì preoccupante sapere che un Tribunale abbia preso determinate decisioni.

Anche su questo si spera andrà fatta chiarezza.

Ma non ci pare che ciò stia avvenendo.

Muggiò, 13\05\2016

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MOVIMENTO 5 STELLE – MUGGIO’

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PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – CIRCOLO DI MUGGIO’

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25 aprile 2015

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 22 aprile 2015

Come si comportano nel mondo i nostri antifascisti (o presunti tali) e tutti gli altri che mai lo sono stati.

Il caso ucraino.

Rinchiusi, circondati, braccati. Stanati come si fa con le api, allontanandole col fumo e col fuoco dal proprio alveare. Peccato che l’alveare è un palazzo di 5 piani con le uscite sbarrate da un’orda di neofascisti e neonazisti ucraini, armati con spranghe e pistole.

incendio sindacato odessaCon l’incendio della Casa dei Sindacati ad Odessa la nuova Ucraina si macchia di un crimine efferato, non solo per la strage umana commessa – decine di morti, di tutte le età, donne e uomini, ardono vive – ma anche per la scelta del luogo da assaltare. Un luogo democratico, vivo, sede dei lavoratori, un luogo identico a quelle Case del Popolo bruciate dalle squadracce fasciste italiane nei decenni bui della storia italiana.

Il governo ucraino, nato dal golpe filoamericano ed europeista, formatosi nelle piazze del movimento Maidan e tra l’estrema destra, è espressione diretta delle ideologie fasciste e naziste.

I ribelli antifascisti che ancora oggi combattono nel Donbass, in particolar maniera nelle provincie di Lugansk e Donetsk, sono l’ultimo baluardo – assieme ai compagni del Partito Comunista Ucraino – di una Ucraina libera e antifascista.
In questa fase storica così tesa e annebbiata, eppure con schieramenti avversari così nettamente separati che solo per eccessiva ingenuità o malafede non si riconosce chi è il fascista e chi il compagno in armi, come si comportano i nostri rappresentanti politici istituzionali?

Il Partito Democratico, che ancora oggi si vanta di essere l’erede del PCI, anche in questo caso ha fatto dell’ipocrisia un suo biglietto da visita.

Già nel gennaio 2014 Gianni Pittella, eurodeputato PD e già vicepresidente del Parlamento Europeo, si è esposto nettamente a sostegno del progetto europeista dell’attuale governo di Kiev, divenendo uno dei primi politici occidentali a parlare sul palco del Maidan di fronte a una folla acclamante che esponeva i vessilli blu di Svoboda, partito nazionalsocialista ucraino, e quelli rosso-neri dell’UPA, esercito ucraino collaborazionista con la Germania nazista nella seconda guerra mondiale [1].

Pittella era accompagnato da Matteo Cazzulani, presunto analista politico e responsabile per i Rapporti del PD metropolitano milanese con i Partiti democratici e progressisti nel Mondo con delega alle Relazioni con il dissenso in Ucraina [2].

Per Forza Italia la questione è posta in termini di amicizia personale tra Putin e Berlusconi, desideroso – quest’ultimo – di recuperare terreno mediatico.
Nessuna posizione è presa nei confronti dei ribelli, ma non si fatica ad immaginarla da chi ha sempre sostenuto le occupazioni militari israeliane e le torture inflitte dalle forze dell’ordine italiane (vedi Sallusti e i suoi editoriali), ha più volte stretto alleanze con i neofascisti nostrani e ha revisionato la storia contro la Resistenza partigiana.

Sinistra Ecologia Libertà tace, nulla fa per sostenere la resistenza antifascista e preferisce continuare ad aggiungersi al coro di critica indiscriminata alla Russia. SEL si è in passato espressa con una mozione parlamentare sulla crisi in Ucraina. Mozione in cui – tra l’altro – si chiede che venga difesa l’integrità territoriale dello Stato ucraino…[3]

La posizione della Lega la si deve ricercare non tanto nelle dichiarazioni del delirante Salvini (che probabilmente deve ancora capire se Kiev è a nord o a sud di Roma), ma nelle azioni dei suoi compagni di merenda, i fascisti di CasaPound che hanno rapporti con l’estrema destra ucraina e nel loro organico contano dei volontari che si sono arruolati – pagandosi il biglietto dell’aereo, ci tengono a precisare – tra le fila del battaglione Azov, ovvero quel reggimento formato da bande neonaziste che combatte dalla prima ora contro i ribelli antifascisti e le opposizioni [4].

Il Movimento 5 Stelle, pur avendo persone elette e nominate in settori nevralgici della politica nazionale ed europea si limita sinora ad una campagna low profile contro la guerra.
Per essere antifascisti bisogna esserlo sempre e in tutto il globo.

Non soltanto il 25 aprile.

Non soltanto in Italia.

Non soltanto a parole.

donbass

[1] https://www.facebook.com/giannipittella/photos/pb.25923864548.-2207520000.1429453506./10152131286764549/?type=3&theater https://www.facebook.com/giannipittella/photos/a.10152131286599549.1073741896.25923864548/10152131286764549/?type=3&theater https://www.facebook.com/giannipittella/photos/a.10152131286599549.1073741896.25923864548/10152131286864549/?type=3&theater https://www.youtube.com/watch?v=q7FCeBTK6NI.

[2] http://pdmilano.net/new/europa/535-il-pd-per-la-democrazia-in-ucraina

[3] http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/ucraina-sel-unica-via-per-soluzione-e-quella-diplomatica/

[4] http://www.casapounditalia.org/2014/02/ucraina-casapound-sovranita.html http://contropiano.org/internazionale/item/26422-ucraina-fascisti-e-confusi-casapound-con-kiev-forza-nuova-con-putin http://contropiano.org/internazionale/item/24802-fascisti-italiani-insieme-ai-golpisti-di-kiev-nuove-conferme http://www.intelligonews.it/articoli/3-marzo-2014/15335/di-stefano-cpi-ucraina-bene-gli-sforzi-di-putin-per-mondo-multipolare-caso-cremona-conferma-nostre-idee-oscar-e-renzi-

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su lunedì 17 febbraio 2014

TESTATA_2013_se

CONTRO OGNI REVISIONISMO, ORA E SEMPRE RESISTENZA!

Domenica 16 febbraio 2014 Muggiò ha celebrato il Giorno del Ricordo.

L’Amministrazione comunale, in gran completo e al seguito del Sindaco Zanantoni, ha organizzato la celebrazione allestendo una mostra e invitando a parlare l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Tra gli inviti spicca colei che ha chiuso la giornata con la lettura di una preghiera: Francesca Montagni Marchiori, dell’Ass. Battaglione Bersaglieri Volontari “Benito Mussolini” di nostalgica memoria.

Rifondazione Comunista ha indetto una presenza antifascista contro l’infausta scelta dell’Amministrazione di dare spazio a con chi – con un’operazione di revisionismo – strumentalizza la giornata a scopi personali e politici, dando rilievo istituzionale a chi fiancheggia ideali combattuti dai nostri Partigiani e vietati dalla Costituzione Repubblicana.

Alla presenza antifascista c’erano molte persone, e tra queste le forze sociali, a partire dall’ANPI locale e provinciale – che ha diffuso un comunicato di sdegno –, e la partecipazione di esponenti politici locali (da SEL, al M5S, al PD), fino al Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza, rinforzando la presenza dei tanti antifascisti.

Inqualificabili le dichiarazioni del Sindaco Zanantoni, che parlando a nome della città ha utilizzato il suo ruolo per una sequela di scorrettezze storiche e politiche, atte alla riabilitazione di alcune pagine oscure della nostra storia e alla strumentalizzazione politica, lasciandosi altresì andare a gravi insulti nei confronti non solo dei partecipanti antifascisti, presenti in piazza a debita distanza, ma delle stesse istituzioni, laddove ha sostenuto che il Presidente della Repubblica in tema di foibe ha pronunciato dei falsi storici.

La protesta pacifica, sotto gli occhi attenti delle forze dell’ordine, si è conclusa sulle note di “Bella ciao”, voltando le spalle alla signora Montagni Marchiori. Alcuni militanti dell’estrema destra (4 o 5, forti anche della presenza al loro fianco di paramilitari) hanno rotto gli indugi e cercato lo scontro fisico al grido di “Assassini”, rivolto alle donne, ai giovani, ai rappresentati e ai cittadini antifascisti – muggioresi e non – presenti.

L’intervento delle Forze dell’ordine ha impedito ai quattro o cinque militanti destroidi di attaccare alle spalle gli antifascisti, ma le parole di difesa della Costituzione e di pretesa di legalità – seriamente minacciata – sono state infangate da dichiarazioni oltraggiose e di parte.

Denunciamo i fatti avvenuti a Muggiò: il Sindaco ha commesso reato di vilipendio del Presidente della Repubblica; i pochi partecipanti alla chiamata del Sindaco si sono mostrati violenti e schierati “militarmente” per la difesa di un aberrante ideale politico, sconfitto dalla storia e dalla Resistenza.

AMMINISTRATORI DI MUGGIO’, INDIGNATEVI TUTTI!

Oggi in piazza qualcuno ha ignorato la Costituzione Repubblicana, e noi abbiamo cercato di impedirlo!

Muggiò, 16 Febbraio 2014

Partito della Rifondazione Comunista

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su giovedì 19 dicembre 2013

TESTATA_2013_se

Leggiamo sul Giornale di Monza di martedi 17 dicembre 2013 un articolo d’analisi sulle prossime elezioni amministrative che coinvolge anche Rifondazione Comunista.
Pur essendo lieti di venire citati e coinvolti sulla stampa locale, è nostro dovere anche dare maggiori informazioni e correttezza.
In primo luogo vorremmo spendere qualche parola sulle certe o presunte coalizioni elettorali: il dato di fatto su cui si basa l’agire politico (elettorale o meno) di Rifondazione è quello della difesa del mondo del lavoro, dell’ambiente e della legalità, il contrasto alle destre e la netta alternatività al centrosiarticolonistra e alle larghe intese.
Una posizione ribadita anche nel Documento Politico Federale e Nazionale (espressione finale del recente Congresso di Partito) disponibile su brianzapopolare.it e su prcmuggio.wordpress.com.
Dopo questa precisazione è però corretto chiarire che a livello locale Rifondazione Comunista è in attesa di un confronto programmatico-elettorale con il centro sinistra e le altre forze politiche alternative, confronto già richiesto dal neo-Segretario Rendina, per definire se ci sono eventuali convergenze programmatiche che giustificano una aggregazione più ampia, capace di proporre alla città di Muggiò quello scenario di cambiamento che l’attuale gestione amministrativa di centrodestra richiederebbe.
Indipendentemente da questa verifica programmatica l’ipotesi che l’ex assessore Dossola – che diversi cittadini ricordano per il positivo operato nella Giunta Fossati e che da tre anni non è tesserato al nostro partito – possa rappresentarci in qualità di candidato Sindaco o svolgere per noi un qualche ruolo amministrativo nella prossima consiliatura è destituita di ogni fondamento; Dossola esprime da tempo, con la legittima libertà che è data ad ogni cittadino, posizioni strettamente personali.
Per concludere possiamo dichiarare che il Circolo di Muggiò di Rifondazione Comunista si è già dotato di un programma elettorale per le amministrative 2014 e tale programma sarà la base di discussioni programmatiche anche con altre forze politiche e definirà l’agire politico del Partito a Muggiò.

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