Muggiò Città@perta

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Posts Tagged ‘Muggiò’

Leggi di Iniziativa Popolare: SI FIRMA IN COMUNE

Posted by PRC Muggiò su martedì 5 giugno 2018

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Muggiò: risultati elettorali

Posted by PRC Muggiò su sabato 17 marzo 2018

ELEZIONI DEL 4 MARZO 2018 – nazionali e regionali

fonte: Ministero dell’Interno

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Elettori: 18.271 | Votanti: 14.379 (78,69%) Schede non valide: 398 (di cui bianche: 173) Schede contestate: 0

Potere al Popolo! — 95 voti 0,67%

 

SENATO

Elettori: 16.803 | Votanti: 13.236 (78,77%) Schede non valide: 354 (di cui bianche: 146) Schede contestate: 0

Potere al Popolo! — 78 voti 0,60%

 

REGIONE LOMBARDIA

Elettori: 18.711 | Votanti: 14.371 (76,80%) Schede non valide: 352 (di cui bianche: 124) Schede contestate: 0

Sinistra per la Lombardia — 96 voti 0,68%

 

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Campagna elettorale

Posted by PRC Muggiò su martedì 6 febbraio 2018

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I candidati di Muggiò

Posted by PRC Muggiò su domenica 4 febbraio 2018

 

potpopsinistra_per_la_lombardia_2018_200x200ELECTION DAY 4 MARZO

La Sinistra si candida al Parlamento e al Consiglio Regionale.

I candidati di Muggiò

“Abbiamo deciso di candidarci alle elezioni politiche del 2018. Tutte e tutti insieme. Perché questo pezzo di paese escluso è ormai la maggioranza, e deve essere ascoltato. Perché se nessuno ci rappresenta, se nessuno sostiene fino in fondo le nostre battaglie, allora dobbiamo farlo noi. Perché siamo stanchi di aspettare che qualcuno venga a salvarci…”

Con queste parole si completa il manifesto del percorso politico di Potere al Popolo, aggregazione dal basso della Sinistra e dei movimenti, dei partiti come Rifondazione Comunista – rappresentata a Muggiò dal suo circolo di via Baruso – e degli storici centri sociali come Je So’ Pazzo di Napoli.

Una Sinistra radicale nuova, giovane, dinamica, sostenuta dai lavoratori, dai precari – come la portavoce nazionale Viola Carofalo, dagli studenti.

Una Sinistra rappresentata anche per il rinnovo del Consiglio Regionale lombardo e che candida Massimo Gatti presidente con la lista Sinistra per la Lombardia.

Abbiamo raccolto più di 50.000 firme in tutta Italia e oltre 1.000 firme per la lista regionale nella sola nostra Provincia.

Muggiò esprime ben due candidature:

 

fotoMarta De Toni, candidata in Regione Lombardia

(collegio Monza Brianza)

Ho 20 anni e dopo il diploma al Liceo Classico mi sono iscritta alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Faccio politica assieme ai Giovani Comunisti e ho dato il mio contributo nel Comitato locale per il NO al Referendum costituzionale. Collaboro con associazioni culturali e sono sensibile alle tematiche dell’antimafia, della tutela ambientale (sono socia WWF), dell’antifascismo (iscritta ANPI). Ho gestito la sezione politica del giornalino scolastico al Liceo.

 

 

IMG_5393Filippo Rosalia, candidato al Senato

(plurinominale Lombardia 5)

Ho 58 anni e con la mia esperienza, anche nella ricca Lombardia, constato preoccupanti livelli di disagio occupazionale e abitativo. Ed è proprio perché non tollero una società sempre più intrisa di ingiustizie e disparità che, oltre alla militanza in Rifondazione Comunista a Muggiò, mi attivo nei movimenti di lotta per la casa, nell’hinterland di Milano e Monza. Fortificato indubbiamente da travagliate attività lavorative in aziende di trasporto e società editoriali, riconosco che tali esperienze mi abbiano formato sui temi del lavoro e dell’informazione, costituendo base e stimolo nei miei impegni di volontariato.

Muggiò accetta la sfida!

Per informazioni:

poterealpopolo.org

poterealpopolobrianza@gmail.com

facebook: Potere al Popolo – Brianza

prcmuggio@tiscali.it

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Lettera aperta: lutto cittadino per i morti sul lavoro

Posted by PRC Muggiò su sabato 20 gennaio 2018

LETTERA APERTA

Indirizzata all’Amministrazione Comunale
e alla cittadinanza

 

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La morte dei due nostri concittadini nell’acciaieria “Lamina” di Milano, zona Greco, è una tragedia che ha colpito profondamente la comunità muggiorese.

Riteniamo assurdo che si possa ancora morire sul posto di lavoro, faticosamente guadagnato e faticosamente mantenuto.

Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie ed il più sincero cordoglio.

Chiediamo che l’Amministrazione Comunale proclami il lutto cittadino nel giorno dei funerali.

Circolo di Muggiò
Partito della Rifondazione Comunista

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Puoi firmare anche a Muggiò

Posted by PRC Muggiò su sabato 20 gennaio 2018

firma

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Beneficenza a nostra insaputa? – Una matriciana lunga …

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 27 dicembre 2017

Nel settembre 2016, promosso dall’Amministrazione comunale, si svolse l’evento “Una matriciana lunga un giorno”, che vide la partecipazione corale di Associazioni, commercianti, partiti politici, cittadini, 140 volontari tra cui diversi dipendenti comunali, che si trovarono riuniti in un evento semplice ma ricco di solidarietà e voglia di supportare il riscatto delle popolazioni duramente colpite dal terremoto.

imm1“Grande spaghettata alla matriciana per raccolta di fondi da destinare alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto” si legge dalle locandine ufficiali.

Si raccolgono 6.850€;

nel dicembre dello stesso anno, in una serata della trasparenza, il Sindaco comunica la volontà – a suo parere in condivisione con le associazioni – di acquistare col ricavato dell’iniziativa beni alimentari da aziende colpite dal sisma da destinare ad associazioni caritatevoli muggioresi quali Caritas e San Vincenzo.

L’associazione Taccona, che partecipò attivamente all’evento solidaristico non ricorda la condivisione degli intenti del Comune, e col passare dei mesi non ha nessuna informazione su chi ha in gestione il ricavato, se è stato devoluto, a chi e con quali modalità… sta di fatto che a un anno dalla matriciana in piazza, l’associazione protocolla formale richiesta per avere le risposte attese… e non è l’unica realtà territoriale che a distanza di mesi si pone queste domande, perché ci risulta che anche in altre realtà si iniziavano a porre gli stessi quesiti.

imm2La risposta del Comune arriva dopo un mese (19 ottobre 2017), giustifica i propri ritardi con sopraggiunte problematiche tecniche e ambientali e annuncia scelte imminenti.

In sostanza: vengono raccolti i fondi da destinare alle popolazioni colpite dal terremoto. Successivamente si ipotizza la possibilità di acquistare beni da un’azienda colpita dalla calamità, beni che però non sarebbero più destinati alle popolazioni colpite dal terremoto.

 

imm3

Passa un anno e tutto tace fino a che l’associazione Taccona rompe il silenzio; l’Amministrazione risponde per iscritto che i

fondi raccolti sono “tuttora depositati nelle casse del Comune” e pochissime settimane dopo ci informa che la decisione è presa. Si compreranno generi alimentari che la Caritas e San Vincenzo di Muggiò distribuiranno per Natale alle famiglie bisognose.

Non discutiamo sulla validità dell’iniziativa solidaristica, che abbiamo condiviso e che ri-promuoveremmo e ri-sosterremmo in qualsiasi momento.

Non vogliamo polemizzare sul ritardo accumulato.

Qualche dubbio sulla trasparenza del percorso decisionale ci rimane… ma ci asteniamo dal polemizzare in questo frangente.

Quello che però non capiamo sono le difficoltà finali di questa operazione; visto che l’aspettativa unanime dei partecipanti all’evento, così come promosso dalla locandina dell’evento, era che i fondi raccolti sarebbero stati destinati alle popolazioni colpite dal terremoto, perché tutti i soldi e beni alimentari ricavati dalla solidarietà cittadina non rimangono nelle zone terremotate?

Possibile che ad Amatrice e tra tutti i comuni dell’area colpita dal terremoto non esista una associazione analoga alla nostra San Vincenzo e/o alla Caritas, capace di redistribuire in loco i beni alimentari acquisiti?

Non è che un domani i cittadini e le associazioni muggioresi, quando purtroppo ed inevitabilmente saranno nuovamente chiamati ad esprimere sostegno e solidarietà in iniziative similari, si domanderanno prima di aderire se il loro contributo sarà effettivamente utilizzato per l’obiettivo dichiarato?

Già nel recente passato abbiamo dovuto constatare le carenze amministrative sul fronte dell’Hotel Imperial e dei migranti, non vorremmo che si continuasse con la stessa improvvisazione anche per questa vicenda.

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Sindaca a sua insaputa – Hotel Imperial, migranti e raccolte firme

Posted by PRC Muggiò su venerdì 15 dicembre 2017

Come in precedenti occasioni (la travagliata e tutto sommato non definitivamente risolta questione dei tagli al trasporto pubblico locale dello scorso anno ne è un buon esempio), l’Amministrazione comunale è stata “colta di sorpresa” dalla notizia che l’Agenzia per i beni confiscati ha assegnato alla Prefettura l’Hotel Imperial affinché ospiti un certo numero di migranti richiedenti asilo e protezione.

La valutazione più dettagliata di Rifondazione Comunista è meglio descritta in questo nostro precedente intervento, ma per chi non ha il tempo di approfondire gli argomenti riteniamo utile riepilogare per sommi capi la nostra posizione:

  • la raccolta firme promossa dall’Amministrazione comunale è tardiva, non risolutiva e sostanzialmente fuori tempo massimo; una amministrazione che non escher-mani-che-disegnanoimprovvisa avrebbe dovuto accompagnare la manifestazione di interesse all’utilizzo del bene sequestrato del maggio 2016 con una ampia, variegata e duratura mobilitazione cittadina a favore del suo progetto. In quel momento andavano organizzate petizioni, presidi, manifestazioni pubbliche per sostenere la richiesta, e non limitarsi a quello che oggi possiamo ritenere uno stanco atto amministrativo assunto principalmente per tacitare le legittime proteste dei lavoratori che avevano perso la loro occupazione;

  • a prescindere dal futuro utilizzo dell’Hotel Imperial, che diventi o non diventi il luogo in cui si concentrano i migranti gestiti dalla Prefettura, il tema di come gestire sul territorio comunale l’interazione dei migranti con la cittadinanza è un problema che richiede un progetto sostenuto da impegno, trasparenza e proattività. Così come a suo tempo l’Amministrazione avrebbe dovuto mettere in campo un’idea di utilizzo dell’immobile supportato da un ventaglio di iniziative che riempissero di contenuti quella proposta, oggi, di fronte alle paure e fobie dei cittadini aizzate dalle strumentalizzazioni politiche dei partiti di destra, c’è l’esigenza di dimostrare con i fatti che non siamo di fronte ad una burocratica operazione di facciata (un titolo, l’accoglienza diffusa, delegato alla buona – o cattiva – volontà degli enti che materialmente saranno a contatto dei migranti). Nel nostro precedente intervento, abbiamo abbozzato alcune idee, ci aspettiamo qualcosa di ben più strutturato da parte di una amministrazione che può contare su staff e personale pubblico dipendente.

Attenzione! Emerge in questi giorni, prepotente, l’esigenza di tutelare e garantire l’integrità dell’immobile che è oggetto di ripetuti episodi criminali e vandalici. Cosa aspettano l’Amministrazione, la polizia locale e la tanto decantata presenza dei Carabinieri sul territorio cittadino a mettere sotto tutela l’immobile? Anche questa è già una partita persa?

Abbiamo il sospetto che ci sia un preciso piano squadristico volto a rendere inagibile l’immobile, così che ci troveremo l’allucinante scenario di un bene sequestrato alla gestione malavitosa che non solo è inutilizzabile, ma addirittura necessita l’impegno di sostanziose risorse pubbliche per tornare finalmente a svolgere un ruolo sul territorio, mentre contemporaneamente le psicosi della destra frantumano in senso razzista e discriminatorio la ragione e le coscienze dei muggioresi.

E noi non lo vogliamo permettere!

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A Muggiò son tornati i fascisti

Posted by PRC Muggiò su sabato 9 dicembre 2017

Deve ripartire una nuova Resistenza!

Oggi 9 dicembre, in concomitanza della manifestazione antifascista a Como, CasaPound – movimento di spudoratamente fascista – ha occupato la piazza centrale del paese, la stessa dove, nel ’45 durante la Liberazione, sventolò dall’alto del campanile della chiesa la bandiera partigiana: era la fine della guerra, della tirannia e del fascismo. Oggi ci vogliono riportare nella palude e nel buio del regime mussoliniano.

Noi non ci stiamo! Chiamiamo già ora tutte e tutti gli antifascisti ad una mobilitazione collettiva!

Non solo la nostra Costituzione antifascista, ma leggi come la Scelba e la Mancino, proibiscono manifestazioni di tale sorta.

Per di più il Comune è vincolato dalla mozione antifascista, votata in Consiglio Comunale nel luglio 2017 e che impegna la macchina amministrativa ad impedire la presenza sul territorio di gruppi neofascisti, razzisti e xenofobi.

Casapound si dichiara fascista, pubblicamente, per bocca dei suoi leader, come Simone di Stefano che senza vergogna ammette: “Siamo fascisti, non è un reato” (link). Dimenticando che è proprio l’opposto: il fascismo è reato!

Attendiamo spiegazioni dall’Amministrazione e confidiamo in una futura gestione dei luoghi pubblici più accorta.

Il fascismo non passerà!

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Onesto albergo (3 stelle su 5)

Posted by PRC Muggiò su martedì 5 dicembre 2017

L’Hotel Imperial, confiscato alla mafia, sarà assegnato alla Prefettura che ospiterà dei migranti. Il Comune scende in campo, ma con troppo ritardo. Una ricostruzione dei fatti e delle scelte politiche. Le chiavi per una convivenza pacifica.

Scarica la versione pdf stampabile: clicca qui
comune

Locandina del Comune

Il 29 novembre 2017 abbiamo assistito all’incontro pubblico1 organizzato dalla giunta comunale per rendere evidente ai molti cittadini presenti (se solo ci fosse così tanta partecipazione anche per altre tematiche … ) l’utilizzo che se ne farà dell’Hotel Imperial, confiscato e quindi di proprietà dello Stato.

Le notizie sono state veicolate in primo luogo sui social, poi sulla stampa locale.

Forza Italia è tra le prime forze politiche a sollevare la questione; tramite Zanantoni2 giunge la voce che “l’Hotel Imperial […] sia stato assegnato alla Prefettura di Monza che ha pensato di destinarlo ai migranti africani”, attendendo “nelle prossime settimane uno sbarco massiccio a Muggiò di ospiti”.

Probabilmente dal Villoresi, sottolineiamo ironicamente.

Poco prima che la notizie raggiungesse i canali mediatici è stato appiccato un incendio3 che ha coinvolto due piani dell’immobile ma che non ha causato danni ingenti.

Intimidazione?

Torniamo all’incontro pubblico.

Siamo gli unici a ritenere che una serata del genere andasse fatta ben prima?

È bene ricordare che trattasi di un bene confiscato alla criminalità organizzata. Confiscato 2 volte!

La prima, nel ‘97, con le accuse al proprietario di riciclaggio, contrabbando, usura.

La seconda, recente, nel 2013, per estorsione.

Noi avremmo proposto delle sedute pubbliche a seguito di ognuna delle due confische, per spiegare ai cittadini come si presentano i fatti e per studiare assieme buone pratiche per allontanare e indebolire la criminalità organizzata e per definire il ruolo del Comune nella gestione di tali beni confiscati.

In primis va chiarito come sia stato possibile rilasciare le licenze a Francesco Consolazio, ora in carcere, per l’apertura dell’hotel, sequestrato di lì a poco.

Dagli articoli di giornale4 se ne evince lo stupore: “senza contare la lunga lista di carichi pendenti a suo carico [a carico di Consolazio] che in Comune pare non abbiano letto quando è stato dato il via libera all’apertura dell’attività. La SCIA era stata presentata nel 2013”. Attività alla cui inaugurazione venne invitato l’allora sindaco Zanantoni, come ebbe a dire in una intervista5 a fine luglio 2013.

Onesto albergo” è il titolo della recensione lasciata su TripAdvisor6 da un utente di Treviso che ha soggiornato nel 2015 all’Imperial. Lasciando un voto pari a 3 stelline su 5. Onesto l’albergo ma non l’albergatore.

tripadvisor

La recensione TripAdvisor

Vennero fatte delle interrogazioni7 in Consiglio Comunale, una da Rifondazione nel 2013 con relativa risposta8, e successivamente ripresa dal Movimento 5 Stelle nel 2016.

Pesa ancora di più la difesa e la continuità di questa amministrazione con la precedente: perché i funzionari incaricati dall’amministrazione Zanantoni (Forza Italia e Lega Nord) non sono stati chiamati in causa dall’attuale amministrazione Fiorito (Partito Democratico) per giustificare gli atti e le concessioni rilasciate negli anni precedenti? Cui prodest?” Scrivemmo in una nota congiunta9 Rifondazione Comunista e 5 Stelle nel maggio 2016.

Nella nota evidenziammo che “lo stabile può trasformarsi in un bene pubblico utile per la città di Muggiò”.

A tal proposito. Oltre all’Imperial, quanti altri bene sono sotto sequestro nel nostro Comune? E quale è o sarà il loro utilizzo? Dai dati forniti dall’Agenzia dei beni sequestrati Muggiò ha il primato di strutture sotto sequestro assieme a Seregno. Un dato allarmante sulla criminalità organizzata made in Brianza.

A chi sono appartenuti i beni sequestrati e che rapporti ci sono con le vicende di Desio, Seregno e altre amministrazioni cadute a seguito degli scandali10 per mafia?

La giunta dovrebbe essere al corrente di questi fatti e rendere realmente democratico il processo decisionale cittadino.

Detto ciò, non si è parlato del passato dell’Imperial, ma non si parlerà neanche del futuro.

L’immobile che, essendo sotto sequestro, è di proprietà dello Stato, è affidato all’Agenzia per i beni confiscati e sequestrati il cui compito consiste nell’individuare i futuri proprietari e gestori.

Nel nostro caso la Prefettura ha avuto la meglio, presentando un progetto di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo.

La scelta non deve stupire. L’emanazione governativa sta affrontando da anni la gestione del flusso migratorio che investe il Paese. I Comuni stessi per motivi di opinione pubblica e difficoltà gestionali non si muovono in prima persona per creare accoglienza e strutture idonee. La Prefettura perciò, trovandosi un bene che non necessiti di particolari costi di ristrutturazione, ottempera al suo ruolo. Da notare però che nel tempo gli sbarchi sono andati riducendosi (43% in meno rispetto a dieci anni fa11), facendo rientrare in parte la temuta emergenza migratoria, ma mantenendo attuale la questione dell’integrazione. Va diminuendo anche la criminalità (nell’arco di poco meno di dieci anni la percentuale di reati denunciati è scesa12 dell’8,2%), ma la stampa e le bufale mantengono alto lo stato d’allerta e alimentano la percezione di pericolo e insicurezza.

Alcuni Comuni – tra cui in parte Muggiò – hanno provato a gestire l’accoglienza in maniera diffusa, assegnando le quote di ospiti in appartamenti privati sfitti che stringono contratti di locazione in genere con cooperative di settore. In questo modo si è cercato di evitare la creazione di quartieri “ghetto”, invogliando al contempo residenti e ospiti ad una convivenza quotidiana pacifica.

Muggiò ad oggi ospita 17 migranti, ben al di sotto della percentuale prevista dal governo centrale (fissata al 2,5‰ della popolazione: per Muggiò è pari a 62).

Il Comune può intervenire – in fase di assegnazione del bene da parte dell’Agenzia – presentando una manifestazione di interesse e un progetto di riutilizzo.

Con delibera n. 63 del 17/05/2016 – riportata sulla stampa13 – questo viene fatto: “il Comune di Muggiò manifesta all’Agenzia per i beni confiscati e sequestrati la richiesta di assegnazione dell’immobile, al fine di effettuare un utilizzo dello stesso che non determini aggravio di oneri economico-finanziari in capo al Comune”.

Pare che anche la Guardia di Finanzia abbia presentato un progetto per assegnare degli alloggi il loco ai finanzieri.

A inizio giugno 2016 una ulteriore nota14 congiunta PRC-M5S fu lungimirante: “Chiaramente non basta la manifestazione di interesse, ma bisogna effettivamente perseguire tale interesse”.

Infatti il progetto del Comune è stato scartato e il bene assegnato alla Prefettura che, come è logico, lo utilizzerà per l’accoglienza di secondo livello.

Quanto era efficace il progetto? Quali i contenuti? Il Comune era realmente interessato al bene? Non pare sia così, giustificando questa “tiepidezza” con esosi oneri economico-finanziari.

Ad esempio sarebbe stato forse più incisivo un interesse del comune nella cogestione della struttura con la prefettura, accettando la quota di richiedenti asilo ma mantenendo un parte della struttura per finalità sociali locali, come uno spazio per le emergenze abitative, spazio per associazioni o per altri servizi. In questo modo la struttura avrebbe dato vita a integrazione ed interazione tra ospiti, territorio, quartiere e servizi.

A questo punto la Sindaca propone alla cittadinanza di organizzarsi e sostenere la battaglia contro la Prefettura, mostrandosi candida e disarmata, addirittura sostenendo di essere venuta a conoscenza dell’assegnazione sui social network! Tutto poteva essere gestito meglio, ma ormai il dado è tratto. Ora occorre vigilare su una gestione coscienziosa, efficiente e integrativa dell’accoglienza.

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Propaganda leghista

Il 30 novembre il presidente del Consiglio Comunale Fossati ha esortato la politica ad agire all’unisono, sponsorizzando la petizione15 scritta dal comune e rivolta al prefetto, come fu per la “multisala cinematografica”. Qualcuno gli ricordi che fine fecero le migliaia di firme raccolte.

Petizione accolta anche dai leghisti locali, che lancia la santa crociata contro i “finti profughi”. In effetti la Lega Nord è sempre stata attenta al continente africano. In particolare nel commercio di diamanti16

Senza alzare barricate.

Le barricate le vorremmo alzare contro i potenti e i padroni. Non contro i nostri simili, non contro gli ultimi, scatenando una guerra tra poveri e fomentando la speculazione politica degli ambienti più estremi della destra e dei malavitosi. Questi ultimi sono parte del problema. Questi ultimi sono i protagonisti di atti intimidatori e fascisti come quello di Como17. Fortuna vuole che, in controtendenza col resto della Brianza, tali soggetti non si sono palesati alla serata pubblica.

Anche se scontato, la leggerezza con cui si parla di guerra e profughi impone di guardare le persone negli occhi e riconoscere la sua umanità. “Restiamo umani” disse Vittorio Arrigoni, non stiamo discutendo su uno stock di merce invenduta da ricollocare, ma di esseri umani.

Esseri umani protagonisti di un fenomeno di massa – le migrazioni – che da secoli ridisegna confini e mette in discussione la dura eredità colonialista europea.

Riassumendo la questione: il Comune invita la cittadinanza a mobilitarsi contro la Prefettura dello Stato che utilizzerà l’Hotel Imperial, bene confiscato alla mafia, per l’accoglienza di rifugiati stranieri. Il Comune presentò richiesta di utilizzo della struttura ma venne rifiutata, forse per lo scarso interesse reale sempre dimostrato dalla giunta.

A nostro parere questo non è il momento delle false promesse e delle mezze verità.

Occorre essere attori consapevoli e saper gestire al meglio la situazione attuale, ponendo le basi per un futuro migliore. Per tutti.

L’immobile qualora verrà affidato alla Prefettura sarà oggetto di bando o assegnazione diretta per la gestione dei rifugiati. Il Comune non deve essere un escluso, e qui può far sentire la sua voce e fare davvero la differenza. Può vigilare ed esporre esigenze sull’operato della cooperativa che potrebbe vincere l’appalto, individuando cooperative sociali con personale esperto, slegate dal mondo degli affari e dei palazzinari. Il Comune può richiedere di coprogettare con Prefettura e cooperative le modalità di controllo e integrazione, rendendo il territorio, le associazioni e i servizi partecipi e attori consapevoli. Ricordiamo che si sta parlando di accoglienza di 2° livello, per cui orientata a soggiorni lunghi in attesa della decisione della Commissione per il rilascio dello status di rifugiato. Soggiorni lunghi che permettono di creare più facilmente contatti tra i residenti e gli ospiti.

Inoltre accoglienza di 2° livello significa anche ingresso nel paese di persone che hanno già avuto visite e cure mediche, persone che possono cercare legalmente un lavoro, persone che stanno già imparando la lingua, persone seguite da personale specializzato e da servizi dedicati. Nulla a che fare con l’orda invasiva degli esaltati di destra.

Buone pratiche esistono e se ne può fare tesoro.

I residenti milanesi del quartiere della caserma Montello (con capacità di 300 posti d’accoglienza) hanno risposto18 degnamente all’indegna manifestazione razzista di CasaPound, nel novembre 2016, organizzando una festa di quartiere, animata dai residenti locali, dagli stranieri di lunga data e dai nuovi arrivi, famiglie e bambini, giovani e anziani.

Un significato profondo si annida in un gesto come quello della festa: superare la parole integrazione – che prevede un integrato dominante e uno da integrare a forza – e sostituirla con interazione, ovvero condivisione di aspettative ed esperienza, ma anche di regole e controllo reciproco.

Controllo e accoglienza. Le chiavi in mano ai cittadini per costruire dal basso una città serena.

Alcuni (tristi) commenti facebook:

 

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NOTE

1 http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/muggio-profughi-1.3571967

2 https://quibrianzanews.com/migranti-zanantoni-arrivo-massiccio-allhotel-imperial/

3 http://giornaledimonza.it/cronaca/incendio-muggio-fiamme-hotel-imperial/

4 https://prcmuggio.wordpress.com/2016/06/20/hotel-imperial-news/

5 http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2013/07/26/925310-hotel-muggio-misteri-autorizzazioni-abusivo.shtml

6 https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g1996997-d5416366-Reviews-Hotel_Imperial_Residence-Muggio_Province_of_Monza_and_Brianza_Lombardy.html

7 https://prcmuggio.files.wordpress.com/2009/10/hotel-imperial.pdf

8 https://prcmuggio.files.wordpress.com/2016/04/risposta-interrogazione-prot-num-25287.pdf

9 https://prcmuggio.wordpress.com/2016/05/13/hotel-imperial-comunicato-congiunto-m5s-prc/

10http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/26/news/_ndrangheta_maxioperazione_in_lombardia_infiltrazioni_nella_politica_e_nelle_imprese-176510578/

11 https://ilmanifesto.it/in-10-anni-cala-limmigrazione-triplica-lemigrazione-degli-italiani/

12 http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/12/01/censis-cresce-litalia-del-rancore_158a2e38-0541-4b16-997d-a9958814a446.html

13 https://prcmuggio.wordpress.com/2016/06/20/hotel-imperial-news/

14 https://prcmuggio.wordpress.com/2016/06/05/hotel-imperial-nota-congiunta-m5s-prc/

15 http://www.comune.muggio.mb.it/tool/home.php?s=0,1,7,312&dfa=do1838&pg=&diditem=11266

16 http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-03/bonifici-tanzania-coprire-soldi-212741.shtml?uuid=Ab9Y9eIF

17 http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/11/29/irruzione-naziskin-a-riunione-migranti_c4c38557-9d33-4f49-a1db-7d3f90a42be2.html

18 http://www.milanotoday.it/cronaca/profughi-accoglienza-caserma-montello.html

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Muggiò accessibile (?)

Posted by PRC Muggiò su lunedì 4 dicembre 2017

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Viabilità e accessibilità. Due termini spesso associati nei programmi di opere pubbliche e nelle proposte politiche, ma che rimangono termini spesso dissociati nella realtà cittadine.

Alessandro Mauri, ottantenne energico e lucido, ci sollecita nel riaccendere il dibattito.

Lui stesso, qualche anno fa, fu protagonista di un articolo di giornale, apparso su Il Giorno, nel quale si tentò di estendere la problematica delle barriere architettoniche e degli incroci pericolosi a tutto il territorio muggiorese.

Mauri è stato vittima in passato di un grave incidente alla gamba che lo ha costretto a convivere con i rischi e gli ostacoli stradali che limitano – a volte addirittura impediscono – il passaggio di persone con difficoltà motorie.

Lo ringraziamo per la sollecitazione e raccogliamo lo stimolo.

Abbiamo recuperato l’articolo in questione e ci domandiamo se e quanto sia cambiata la situazione a distanza di qualche anno.

L’assessore Testa, intervistato anch’egli in quell’articolo de Il Giorno, elencava i lavori in corso e in programma per l’abbattimento delle barriere: asilo Brodolini, via Baruso, via S. Rocco e via XXV Aprile…. ma le barriere architettoniche che ostruiscono e limitano gli spostamenti di chi, per svariati motivi ha problemi di mobilità (diversamente abili, mamme con carrozzine per bambini, infortunati, anziani…), sono così diffusi e pervasivi che non è sufficiente individuare alcuni casi eclatanti da indicare all’opinione pubblica.

Pur comprendendo le difficoltà che le amministrazioni comunali devono affrontare in questo periodo di ristrettezze economiche (lo sapete, siamo comunisti… vi ricordiamo che le ristrettezze sono figlie delle politiche liberiste nazionali ed europee), ci piacerebbe però fare chiarezza su alcuni quesiti, che rivolgiamo all’amministrazione.

E’ mai stata fatta una mappatura delle barriere architettoniche, fotografando lo stato di fatto, classificando gli interventi in base alla rilevanza delle barriere e individuando le aree più critiche? Solo in questo modo potremo raffrontare l’elenco dei lavori in corso con la totalità del problema senza dimenticare quanto ancora è in attesa di risoluzione; magari, e ripetiamo “magari”, si potrebbe addirittura rispondere ai cittadini che si rivolgono alla pubblica amministrazione per segnalare una barriera, guardi signora/e, conosciamo quella situazione e considerando anche tutte le altre barriere il suo intervento pensiamo di farlo tra ….

In secondo luogo è necessario che – in nome della trasparenza – si conosca la quota di bilancio destinata ad opere di tal genere… ma noi chiediamo di più.

I Sindaci, gli Assessori, solitamente parlano delle somme messe a bilancio per l’abbattimento delle barriere architettoniche riferendosi ai lavori programmati sulle strutture pubbliche e, a volte, ai rifacimenti complessivi di strade e marciapiedi; somme necessarie, ma che non aggrediscono la miriade di barriere diffuse nel territorio che rendono una impresa gli spostamenti di chi ha problemi di mobilità.

Bisognerebbe invece distinguere quella che è la spesa storica e ricorrente da quello che è uno sforzo aggiuntivo, reso disponibile da entrate che sono variabili ed estemporanee.

Noi chiediamo che i proventi delle riscossioni derivate dalle sanzioni per violazione del Codice della Strada, somme che tipicamente sono estemporanee e variabili nel tempo, per la quota non vincolata dalle destinazioni di legge siano in quota aggiuntiva, distinta dalla spesa storica, investiti per almeno il 33% nell’abbattimento di tutte le barriere architettoniche e nella messa in sicurezza delle strade e degli attraversamenti.

Nel Rendiconto 2016 il totale delle riscossioni relative alle multe superava i 600.000 euro, raggiungendo quota 700.000 se sommate nell’intera voce “Controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti”. Se le somme non vincolate per legge ammontassero al 50%, si tratterebbe di destinare non meno di 100.000€ aggiuntivi all’eliminazione capillare delle barriere architettoniche!

Ma questa amministrazione è in grado di fare scelte di questa natura?

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ATTI VANDALICI, FASCISMO E POLITICA. SE SOLO SI CONTASSE FINO A 10 PRIMA DI PARLARE …

Posted by PRC Muggiò su martedì 31 ottobre 2017

Il 24 ottobre esce sul Giornale di Monza un articolo sugli atti di vandalismo in via De Gasperi. Nel danneggiare le auto parcheggiate spuntano in maniera inquietante alcune svastiche incise da chi ha commesso il raid vandalico.

Il fatto in quanto tale è grave, ma viene aggravato inoltre dai simboli nazisti che non è dato sapere se siano un espediente per depistare una intimidazione di stampo malavitoso piuttosto che per evidenziare una esplicita minaccia politica a qualche residente della zona.

Ebbene, come commenta l’accaduto la destra tramite le parole dell’ex Sindaco Zanantoni?
Il fatto “può essere derubricato in una ragazzata” dice nel suo intervento.

A noi – e a molti altri – non sembra proprio una ragazzata danneggiare auto e incidere SVASTICHE.

Ma è politicamente curiosa la lettura ed il peso che viene dato ad avvenimenti equivalenti che accadono sul nostro territorio a distanza di sole poche settimane.

Oggi per via De Gasperi, dove l’evidenza indirizza alla destra neo fascista, si sminuisce mentre ieri, sul Giornale di Monza del 19 settembre, quando si trattava di commentare l’imbrattamento “apparentemente” anarchico del monumento in piazza Cossetto, si lanciava in ardite speculazioni ed accuse sulla sinistra muggiorese (ovviamente estranea ai fatti!).

Così per piazza Cossetto si arrovellava nel’amletico dubbio: “questa è la democrazia?” e, trovando una pronta risposta nelle incontrovertibili responsabilità della sinistra si lanciava arditamente in una impressionante serie di accuse:

1) essere nemica della democrazia
2) mettere a repentaglio la libertà di espressione
3) avere un livello culturale “pari a zero”
4) violare la memoria dei caduti e mettere a tacere le idee della Destra
5) avere assoluta impunità
6) essere – indirettamente – responsabile dell’atto di vandalismo.
E lamentava ancora che Sinistra e Amministrazione perdevano tempo nel discutere come impedire ai nuovi fascismi di occupare gli spazi democratici e pubblici.

L’elenco delle accuse presenti in quella intervista si commenta da solo.

Per quello che ci riguarda, politicamente, di fronte ad un doppiopesismo così smaccatamente proclamato alla stampa, rileviamo che la mozione antifascista approvata dal Consiglio Comunale di Muggiò ha per oggetto FATTISPECIE DI REATI e comportamenti antidemocratici che devono essere perseguiti dalle istituzioni e dai cittadini che hanno a cuore i valori costituzionali fondativi, ne esce quindi rafforzata e diviene più impellente per contrastare nuovi e vecchi fascismi.

Per quanto riguarda invece comportamenti criminosi di qualsiasi natura, tra cui a maggior ragione quelli fascisti, aspettiamo fiduciosi il compimento delle indagini ed il perseguimento dei responsabili… ma non possiamo esimerci dal dire che ci fa pena quella destra interessata solo a gettare fango sugli antifascisti – minimizzando gli atti della destra fascista e razzista – per crearsi un vergognoso consenso elettorale.

zanantoni

svastica

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Alberi tagliati: la risposta dell’Amministrazione

Posted by PRC Muggiò su martedì 3 ottobre 2017

Dopo il nostro articolo (LEGGI QUI) e la nostra lettera inviata alle Istituzioni locali, dopo le pubblicazioni sui mezzi di stampa (LEGGI QUI), ecco la risposta del Comune.

Pubblichiamo interamente il testo.

Si evince che il taglio viene giustificato da una potatura sbilanciata che poteva mettere a rischio la sicurezza dei passanti.

Attendiamo con ansia la piantumazione di nuovi alberi sul territorio come promesso.

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Alberi abbattuti … per errore di potatura!

Posted by PRC Muggiò su lunedì 18 settembre 2017

Da Il Giornale di Monza del 5 settembre 2017.

Risponde l’Assessore sulla stampa locale, per ora ancora nessuna risposta risposta ufficiale alle nostre domande inviate alle Istituzioni.

Per maggiori informazioni: CLICCA QUI e leggi l’articolo

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Amministrazione comunale serial killer di alberi

Posted by PRC Muggiò su sabato 9 settembre 2017

57608754-Psycho-KillerDalla data del 29 agosto sono iniziati dei lavori non meglio definiti – di manutenzione o urbanistici, probabilmente riguardanti il rifacimento dei marciapiedi in via Casati – che hanno comportato il taglio di decine di grandi alberi in apparenza sani.

Perché questo sterminio?

Il circolo PRC di Muggiò ha segnalato subito i fatti (LEGGI QUI) chiedendo spiegazioni al Sindaco Fiorito e agli Assessori competenti, ma senza avere pronta risposta.

La dozzina di alberi tagliati in via Casati, sommati ad altri grossi tagli come quello in via I Maggio (davanti alla scuola), quello in centro (nel cortile del Palazzo Isimbardi) e quelli rimossi nel Parco Casati mesi or sono, sono uno sfregio.

Un danno ambientale – se non giustificato dalla morte o dalla malattia delle piante – che si traduce in danno al bene comune, alla cittadinanza.

La salute e il benessere della natura sono la certezza di un luogo e di un futuro migliore per le prossime generazioni e per uno sviluppo sostenibile.

Esigiamo spiegazioni.

In primo luogo vogliamo sapere – noi e molti altri cittadini che ci hanno contattato – quale tipologia di intervento urbanistico risulta così invasivo da permettere di abbattere un albero dopo l’altro.

In secondo luogo ci chiediamo se fosse realmente necessario questo sterminio del verde, in relazione alla dimensione della pianta, del ruolo svolto dagli alberi nell’abbattimento della CO2 nell’aria, del complesso storico rappresentato dal viale stesso.

In terzo luogo ci auguriamo che i nostri amministratori abbiamo a cuore lo sviluppo sostenibile della nostra città, garantendo la ripiantumazione di tanti alberi quanti ne sono stati abbattuti e applicando la legge che dal 2013 impone di posare un nuovo albero per ogni nuovo nato sul suolo cittadino.

Il 21 novembre sarà la Giornata Nazionale degli Alberi (LEGGI QUI). Come la festeggeremo quest’anno?

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MATRIMONIO DI IDEALI TRA M5S E FORZA ITALIA

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 26 luglio 2017

L’estrema destra ringrazia

La seduta del Consiglio Comunale di Muggiò di giovedì 20 luglio ha approvato una mozione (QUI IL TESTO) che impegna il Comune a vietare la concessione di spazi pubblici a gruppi che si richiamano all’ideologia fascista o razzista e a farsi carico del mantenimento della memoria storica antifascista e dei valori Costituzionali con iniziative culturali nelle scuole e nei luoghi di aggregazione.

Andando con ordine:

  1. molti Comuni, in tutta Italia, hanno assunto, modificandolo, un testo base redatto da associazioni antifasciste come l’ANPI che va nella direzione di un maggiore impegno politico nel contrasto al nascere e diffondersi delle nuove destre e nell’applicazione delle leggi Scelba e Mancino e della Costituzione.
    1924_-_la_voce_del_paese_basta_al_fascismo_-_vignetta_di_gal.jpgLa preoccupazione nasce dal fatto che organizzazioni e partiti che più o meno velatamente si rifanno a ideologie fasciste, naziste e razziste, stanno compattando attorno a loro alcuni militanti, avvezzi anche ad azioni squadriste (irruzioni in Consigli Comunali, aggressioni, parate fasciste, intimidazioni, propaganda abusiva).
    Tra questi gruppi spicca – nel territorio brianzolo – Lealtà Azione, Forza Nuova, Fronte Nazionale, a loro volta “nascosti” in altrettante associazioni e Onlus legate al modo della carità e del benessere animale.
    Tale mozione in Brianza è stata presentata negli anni scorsi in vari Comuni, come Monza, Desio e Nova Milanese. A Monza hanno votato a favore 22 consiglieri su 25, contrari solo una consigliera di FI e uno della Lega, un astenuto.

  2. Nei congressi locali e provinciali l’ANPI ha invitato tutte le sezioni attive a presentare la mozione antifascista in ogni Comune. Così ha fatto anche la sezione muggiorese “Michele Robecchi”. Il testo è poi stato firmato e presentato dal PD e dalla lista civica Insieme per Muggiò.
    Rifondazione Comunista Muggiò, nel programma elettorale del 2014, propone – sulla scia delle mozioni approvate in quel periodo in tutta Italia – che “i regolamenti comunali, ove appropriato, escludano aggregazioni, manifestazioni, spazi e presenze di associazioni, circoli o gruppi di ispirazione neofascista e neonazista su tutto il territorio comunale”.

  3. Nelle città limitrofe si assiste a scene di puro squadrismo anche nei Consigli Comunali (Monza, Desio…). Muggiò ha per ora solo visto la presenza di alcuni gruppi di estrema destra senza notare azioni significative (Forza Nuova schierata per il Giorno del Ricordo il 16 febbraio 2014, mura imbrattate con svastiche su via Cattaneo e croci celtiche su altre vie, Fronte Nazionale nel settembre 2016).
    La storia di Muggiò insegna anche cosa è stato realmente il fascismo…ben prima che andasse al potere! Nel 1921 è rimasto ucciso un ventenne invalido a causa di una squadra di fascisti in “missione”, negli anni successivi ne vengono feriti molti altri. Al termine della guerra, in ritirata, i tedeschi uccidono altri nostri concittadini.

  4. Arriviamo al Consiglio Comunale del 20 luglio.
    Contrari alla mozione sono tutti i consiglieri di minoranza: Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Solo per Muggiò (quest’ultima senza dare spiegazioni sul voto).
    Forza Italia, per bocca di Pietro Zanantoni, afferma che il voto contrario è dato da alcuni semplici motivi. In primo luogo perché si tratta di vecchie polemiche che non interessano più a nessuno e poi anche perché la storia è multiforme e non è sempre chiara come si vorrebbe credere. Segue a ruota Nadio Bonfante – sempre di FI – il quale ritiene vadano presi provvedimenti contro chiunque ma solo nel momento in cui costui danneggia cose o ferisce persone.
    Massimo Bellomo, M5S, non argomenta…usa lo slogan coniato da Grillo per cui un atto del genere sarebbe liberticida (sic!). Inoltre sostiene si tratti di pura propaganda strumentale del PD, ignorando che l’iter di tutto questo percorso non parte nemmeno dalle file del PD.

  5. Detto ciò esprimiamo soddisfazione per la mozione approvata. Una prima forma di contrasto è ora stata assunta dal Comune di Muggiò a cui dovrà poi dare seguito applicando quanto scritto.
    Siamo sconcertati e parecchio delusi dalle opposizioni che dimostrano di non riconoscersi in un elemento fondante della nostra Costituzione, l’antifascismo.

  6. Biasimiamo il M5S, incapace di approfondire e confrontarsi col problema, che in questa votazione ha accentuato una deriva reazionaria rimasta più latente in altri casi. Questa scelta serva anche da monito agli elettori antifascisti e di sinistra.
    Come nostro costume, e convincimento ideale, ci regoleremo di conseguenza nei rapporti con le forze politiche che non riconoscono l’antifascismo come coscienza sociale su cui è fondata l’Italia moderna.

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LA PANEM NON È CHIUSA

Posted by PRC Muggiò su giovedì 1 giugno 2017

Si sono consumati incontri su incontri, al Ministero dello Sviluppo Economico, in Prefettura, negli uffici comunali e nelle sedi sindacali, e la voce che circola di più per Muggiò è: “ma la Panem ha chiuso?”.

No, la Panem non ha chiuso.

IMG_20170529_112406.jpgLunedi 29 maggio si è tenuta un’assemblea tra i lavoratori – alcuni con stipendi arretrati da mesi – assieme a CGIL, CISL e UIL. L’assemblea si è svolta a macchinari fermi, a causa del mancato approvvigionamento di materia prima.

I nuovi proprietari iGreco – che non investono in un piano industriale e non danno certezze ai dipendenti – attendono risposte dalle istituzioni che tergiversano e perdono tempo prezioso: Ministero, Prefettura, Tribunale fallimentare, lo stesso tribunale che ha spinto per la nuova gestione, indugiano nell’affrontare le aste giudiziarie necessarie al cambio formale di proprietà.

L’ordine del giorno dell’assemblea: preservare il lavoro, garantire la produzione, difendere i macchinari.

In pratica si propone un presidio permanente, rispettando i turni di lavoro e vigilando affinché il sito non venga dismesso nottetempo.

Ma c’è di più, una sfida più grande: riattivare la produzione, riprendere il lavoro.

Gli oltre 150 dipendenti dovranno avere il coraggio di sostenere questa piccola rivoluzione, questo atto solidaristico, riprendendosi ciò che è loro e che gli viene negato: lavoro e dignità.

Alcuni esempi di occupazioni e ripresa della produzione – come la RiMaflow di Trezzano sul Naviglio – ma anche esempi di resistenze – come la K-Flex di Roncello, possono andare in aiuto dei lavoratori Panem, spronandoli alla lotta, raccontando esperienze, pratiche e prospettive, portando solidarietà.

Le lavoratrici e i lavoratori Panem hanno di fronte una scelta difficile ma allo stesso tempo obbligata per garantire dignità e lavoro: diventare loro stessi produttori, con spirito cooperativo e solidale.

La Panem deve restare aperta!

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Appello: basta simboli fascisti in città!

Posted by PRC Muggiò su venerdì 26 maggio 2017

APPELLO

al Sindaco, Maria Fiorito

alla Polizia Locale

alle forze politiche

alle associazioni e cittadini

Oggetto: Muggiò è antifascista, lo devono sapere anche i muri!
Da Monza entrando in Muggiò e percorrendo via Mazzini si incrocia via Cattaneo.

Il muro di cinta sito all’angolo delle due vie è imbrattato con scritte ingiuriose inneggianti al fascismo e al nazismo, con svastiche in bella mostra.

Il muro è in questo stato indecoroso da anni. Non è l’unico esempio – purtroppo – di apologia di fascismo sul nostro territorio, ma è di gran lunga il più vistoso.
Si avvicina il 27 Maggio, la prima giornata nazionale dell’antifascismo indetta dall’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Abbiamo da poco celebrato il 25 Aprile, anniversario della Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista.

Celebreremo a breve il 70° dell’approvazione della Costituzione antifascista che vieta – supportata poi anche dalle leggi Scelba e Mancino – l’uso di simboli, gesta e propaganda propria del disciolto partito fascista e riconducibile a contenuti di odio e razzismo.

Abbiamo manifestato il 20 maggio scorso a Milano per sostenere il diritto all’accoglienza e ad una vita dignitosa, venendo attaccati mediaticamente (e non solo) da movimenti di estrema destra.

In molti comuni sono interdetti gli spazi pubblici a gruppi, partiti e associazioni che si rispecchiano negli ideali fascisti: CasaPound, Forza Nuova, Lealtà e Azione, Avanguardia Nazionale, DoRa, ecc.
Occorre ripulire il muro di via Cattaneo, subito!
È questo il biglietto da visita che mostriamo a chi entra nella nostra città?

È così che rispettiamo la nostra storia? La storia anche di Muggiò, dei suo partigiani – come Michele Robecchi – che proprio su via Mazzini svolsero importanti azioni quali posti di blocco contro i tedeschi, imboscate ai fascisti ed altri atti di resistenza.
Se è vero che il fascismo è un crimine e non un’opinione – come la pensa chi scrive – allora un po’ di buona volontà non guasta per sistemare le cose.

Quelle scritte offendono e deridono le istituzioni locali, le associazioni e i partiti cittadini, tutti i muggioresi.
Ripuliamo il muro, subito!

E lavoriamo quotidianamente per la pace, la democrazia, per gli ideali antifascisti.

Muggiò, 25 Maggio 2017

Claudio Rendina

Segretario Partito della Rifondazione Comunista

Circolo di Muggiò

prcmuggio@tiscali.it

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[26\03] Salta in bici per manifestare contro i tagli ai bus!

Posted by PRC Muggiò su sabato 18 marzo 2017

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Quando si parla di coerenza…

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 15 marzo 2017

zanantoniPietro Zanantoni , ex sindaco di Muggiò ed esponente di Forza Italia, si è lasciato sfuggire durante il Consiglio Comunale del 7 marzo una frase, apparentemente insignificante.

L’argomento era la modifica del Regolamento cimiteriale.

Anzitutto va rammentata l’esigenza di nuovi loculi nel cimitero comunale, un annoso problema che ha impegnato le vecchie come le nuove giunte.

Zanantoni ha voluto ricordare la posa dei colombari in vetroresina nel 2010 in risposta alle richieste di tumulazione, dopo aver paradossalmente bocciato il progetto che la giunta Fossati, redatto assieme al PRC, di ampliamento degli spazi cimiteriali.

Opera che dalla bocca del suo primo sostenitore viene definita “sotto un certo profilo abbastanza un obbrobrio”.

All’epoca scoppiarono feroci polemiche: si fa la cresta sui morti, la struttura non è consona né rispettosa, si segnalano fuga di gas, liquami e cattivi odori.

Nel bilancio di mandato 2009-2013 il lavoro viene così giustificato:

[…] la realizzazione di nuovo corpo colombari presso il cimitero comunale, platea di fondazione ed opere accessorie e n. 60 nuovi loculi in vetroresina. Nell’ambito dei lavori di ampliamento capienza del cimitero comunale si è reso necessario un intervento definibile di “urgenza” derivante dalla pressante richiesta di nuovi colombari che di fatto risultavano essere in esaurimento. Pertanto, sorta tale necessità, sono stati realizzati i nuovi loculi con un approccio innovativo sia nei materiali che nella costruzione permettendo di ottemperare alla esigenza in tempi molto rapidi. Risorse impiegate: € 112.000, circa.

Costi però lievitati. Come si osserva su infonodo.org:

[…] Carlo Fossati perse le elezioni e Pietro Zanantoni tornò a sedersi sulla poltrona di sindaco.
Come prima cosa chiese al funzionario di essere ragguagliato sull’urgenza relativa al cimitero. Avuto il report dalla funzionaria De Martini, lo mise in un cassetto per diversi mesi decidendo poi (la Giunta) di acquistare dalla ditta Bosisio i loculi in vetroresina. Costo pattuito 78mila euro che diventano 112mila quando sette mesi dopo i loculi vengono consegnati. Col tempo, per rendere decente “il pollaio” vengono spesi altri soldi per un totale di circa 150mila euro.

150 mila euro. Per un “obbrobrio”.

I Comuni hanno spesso le mani legate dai patti di stabilità, ma anche dove si intentano piccoli interventi la cattiva amministrazione e le politiche miopi vengono alla luce, magari dopo anni e magari dalla bocca dei responsabili stessi!

Muggiò merita di meglio, merita amministratori capaci e proposte lungimiranti e sostenibili.

La proposta di Rifondazione Comunista è esposta a chiare lettere nel programma elettorale:

[…]Vogliamo una maggiore cura del cimitero, luogo della memoria di tutti, laici e credenti, che ad oggi conosce solo aumenti tariffari; anche le parti esterne del cimitero devono avere il decoro che compete a questa struttura a partire dalla messa in sicurezza dei muri di cinta e dei vialetti e la realizzazione del giardino delle rimembranze (previsto dalla Legge Regionale e dal Piano Cimiteriale) che potrà servire per la dispersione delle ceneri.
Siamo per l’abbattimento degli inadeguati loculi in vetroresina trasferendo le salme in spazi più decorosi a spese del Comune.

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