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Posts Tagged ‘PDL’

Sui cacciabombardieri F-35 l’ipocrisia non ha confini

Posted by PRC Muggiò su venerdì 10 luglio 2015

Mentre Boeri, Presidente dell’INPS suggerisce alcune strade per tagliare le pensioni senza darlo troppo ad intendere ai lavoratori, e su questo si scambiano botta e risposta con la Camusso.

Mentre sempre sulle pensioni il governo Renzi ha già messo in campo un “camouflage legislativo che fa passare per onerosa (circa 12 milioni di euro) un’operazione che, invece, porterà futuri risparmi nelle casse dello Stato, superiori a quelli che si sarebbero comunque conseguiti senza alcun intervento“.

Lo stesso governo Renzi, in perfetta continuità con i governi Berlusconi e Monti, prosegue caparbiamente nella scelta di sperperare miliardi di euro (altri 600 milioni il prossimo anno!) nell’assurdo piano di acquisto dei cacciabombardieri d’attacco F35 che da anni (vedi questa articolo) andiamo denunciando (oppure questo altro articolo).

In questa pagina la retorica elettorale del PD nel 2013, con tanto di foto demagogica

Nel 2013, secondo il PD,

Nel 2013, secondo il PD, “Scuole e ospedali messi in sicurezza e nuovo lavoro in tutta Italia al posto dei cacciabombardieri”

di seguito la triste realtà nella cronaca del
Fatto Quotidiano
dell’ 8 luglio 2015
di Enrico Piovesana  

Lontano dai riflettori e forte della sua maggioranza, il governo Renzi tira dritto sugli F35, sicuro di sbaragliare senza clamori anche le ultime deboli resistenze parlamentari di chi vuole il ridimensionamento o la cancellazione dell’impopolare e costosissimo programma militare.

Solo grazie al sito web del Pentagono veniamo a sapere che la Difesa italiana ha firmato a inizio giugno un nuovo contratto con Lockheed Martin ordinando altri quattro F35 e portando così a 14 il totale dei velivoli acquistati finora dal nostro Paese. Il contratto, da circa 35 milioni di euro, è relativo all’ordine di un nuovo lotto di F35 (il decimo) comprendente quattro aerei: due convenzionali e due in ‘versione portaerei’ a decollo corto e atterraggio verticale. La cifra, una sorta di piccola caparra di prenotazione, riguarda solo i componenti a lunga consegna (Long Lead Items), mentre il grosso del pagamento – 150 milioni di euro ad aereo – verrà versato a rate alla conferma d’acquisto (2016) e poi alla consegna. E’ stato firmato anche un altro contratto datato 30 giugno, da circa mezzo milione di dollari: ennesimo pagamento per lo sviluppo del software di bordo che prosegue, con enormi difficoltà e ritardi, dal 2002.
Segue ….

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Regolamento per la concessione di contributi e sussidi economici di Muggiò; un grave errore che causa una forte ingiustizia

Posted by PRC Muggiò su venerdì 31 ottobre 2014

Nel novembre 2009 la ex-Giunta di destra ha deliberato una versione del “Regolamento per la concessione di contributi e sussidi economici a persone fisiche” che criticammo ampiamente e sul quale proponemmo diversi emendamenti migliorativi (vedi qui); Tutte le proposte furono bocciate da PDL, Lega Nord e Brianza 2009, con l’astensione di PD e Lista Fossati (oggi lista Insieme per Muggiò). Assurda fu la posizione del PD che nel 2004 aveva votato contro il precedente regolamento sebbene fosse migliore della versione votata nel 2009.

A distanza di anni emerge però un ulteriore e grave errore in quel regolamemento, un errore a danno di uno dei soggetti più deboli destinatari degli interventi di sostegno, i disabili.

disabileLa vicenda è tecnicamente complessa e nasce dalla traduzione in atti amministrativi dei Decreti Legislativi 109/1998 e 130/2000 dove si fissano “criteri unificati di valutazione della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni o servizi sociali o assistenziali non destinati alla generalità dei soggetti” (leggasi criteri ISEE  per accedere ai servizi sociali individuali). La normativa nazionale, art. 3 comma 2ter, recita: “Limitatamente alle prestazioni sociali agevolate assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria, erogate a domicilio o in ambiente residenziale a ciclo diurno o continuativo, rivolte a persone con handicap permanente grave, … omissis …, nonchè a soggetti ultrasessantacinquenni la cui non autosufficienza fisica o psichica sia stata accertata dalle aziende unità sanitarie locali, … omissis … al fine di favorire la permanenza dell’assistito presso il nucleo familiare di appartenenza e di evidenziare la situazione economica del solo assistito, anche in relazione alle modalità di contribuzione al costo della prestazione, … omissis”
Cosa vuole dire questo testo di legge? Vuole dire che per le persone con handicap grave necessarie di permaenza diurna o continuativa  in RSA, comunità alloggio e similari, il reddito ISEE da considerare è quello personale del singolo assistito e non quello familiare.

Su questo testo negli ultimi 5 anni si sono scontrate nelle aule dei tribunali amministrativi le ragioni delle famiglie con soggetti portatori di handicap contro le interpretazioni delle Amministrazioni Locali che hanno ignorato quel testo e continuato a computare all’interno dei requisiti ISEE i redditi di tutti i membri del nucleo familiare. Ma di recente è intervenuta una sentenza del Consiglio di Stato (la n. 05355/2013) che censura l’illegittima richiesta dell’Amministrazione di considerare il cumulo dei redditi familiari al posto del reddito personale del singolo assistito.

Torniamo ora al regolamento per la concessione di contributi e sussidi economici di Muggiò, anche a seguito delle giuste rimostranze di alcuni concittadini che si sono rivolti a noi lamentando la mancata applicazione delle norme nazionali.

Rileviamo che effettivamente nè la formulazione dell’ articolo 17 (Interventi economici per la fruizione di servizi residenziali per anziani e diversamente abili), nè quella dell’articolo 18 (Interventi di residenzialita’ temporanea) del nostro regolamento hanno in alcuna considerazione il diverso metodo di calcolo del requisito ISEE che deve essere applicato in questi casi.

C’è inoltre un ulteriore e delicato aspetto che deve essere chiarito nel nostro regolamento in merito ai documenti da allegare alla domanda di contributo , infatti il nostro art. 17 recita: “Il richiedente per accedere alla prestazione ha l’obbligo di dimostrare di avere richiesto innanzitutto ai propri familiari (per la definizione dei quali si rimanda ai precedenti artt. 11 e 12) gli alimenti per far fronte alla propria situazione di difficoltà economica. Insieme alla domanda di accesso ai benefici economici, il richiedente pertanto deve presentare idonea dichiarazione dei tenuti per legge attestante l’impegno a partecipare al progetto di aiuto, secondo le rispettive possibilità economiche, da definire successivamente sulla base del minimo vitale

Quando, per contro, la citata sentenza del Consiglio di Stato testualmente recita:  “Inoltre, proprio perché la disciplina in esame è diretta ad individuare solo un metodo di calcolo del reddito dell’avente diritto alla prestazione, essa non può essere interpretata nel senso di dilatare il novero dei soggetti obbligati a sostenere le spese della prestazioni erogate al disabile, ed in particolare non consente di considerare obbligati altri familiari. Insomma, obbligato al pagamento può essere ritenuto solo il soggetto che riceve la prestazione anche se il suo reddito viene calcolato con riferimento alla sua situazione familiare (cfr. Tar Lombardia Milano, sez. I, 7 febbraio 2008, n. 291). Ecco, allora, che la presenza di obbligati agli alimenti può rilevare ai fini del calcolo dell’ISEE familiare del disabile, ma non può integrare una causa di esclusione dal beneficio, come invece previsto dal regolamento impugnato.

 

Abbiamo già detto che nel 2009 l’Amministrazione Comunale votò un regolamento peggiore di quello in vigore nel 2004. Adesso, dopo i rilievi del Consiglio di Stato, non capiamo cosa si stia aspettando per correggere le norme illegittime presenti nel regolamento e sospendere le scorrette modalità applicate fino ad oggi dai servizi sociali.

Se negli scorsi anni si poteva avanzare un pretestuoso dubbio interpretativo, oggi non ci sono più alibi, ed ogni mese che passa è una colpevole vessazione nei confronti di una delle fasce più bisognose della nostra società.

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COMUNICATO STAMPA

Posted by PRC Muggiò su giovedì 5 giugno 2014

TESTATA_2013_se

Ballottaggio di domenica 8 giugno.

La lista RIFONDAZIONE-COMUNISTI ITALIANI, come già preannunciato dalla stampa locale, non si apparenterà con nessun candidato sindaco.

Incoerente la richiesta del PD che, dopo aver irresponsabilmente dichiarato a febbraio come sia meglio perdere da soli piuttosto che vincere in alleanza, ci abbia voluti incontrare. Tuttavia, senza entrare nel merito dei programmi, si è limitato a fare appello al nostro senso di responsabilità.

Ma che senso ha appellarsi al senso di responsabilità, resuscitando la nostra collaborazione solo in questo delicato momento e dimenticando il programma politico del PD che ammette la privatizzazione del servizio di distribuzione dell’acqua, l’ingresso dei privati nella gestione del ciclo dei rifiuti (BEA e GELSIA), il precariato del personale AFOL e così via?

In queste condizioni, riteniamo di non poter dare indicazioni di voto; consapevoli di come i nostri elettori sapranno valutare autonomamente se i contenuti programmatici proposti da Maria FIORITO giustifichino una scelta per il meno peggio…

L’8 giugno vota secondo coscienza.

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Condannata la squadra di Ponzoni: ci fu corruzione sul Pgt di Desio.

Posted by PRC Muggiò su domenica 20 aprile 2014

 

Monza, 19 aprile 2014 – Confermata la corruzione sull’urbanistica al Comune di Desio, che ottiene una provvisionale di 80 mila euro sul risarcimento dei danni. Così ha deciso il Tribunale di Monza, che ieri ha condannato l’ex assessore regionale lombardo Pdl Massimo Ponzoni e quella che è stata ritenuta dalla Procura di Monza la sua «squadra» per le modifiche al Piano di governo del territorio desiano per rendere edificabili terreni agricoli e favorire la realizzazione di un centro commerciale in cambio di mazzette, finanziamenti per la campagna elettorale, consulenze e poltrone in Enti e municipalizzate brianzole, fino alla nomina nella Giunta dell’allora neonata Provincia di Monza.

Una Pasqua senza risurrezione dopo il Venerdì Santo da dimenticare di ieri per Ponzoni, a cui è andata la pena più pesante, a 10 anni e mezzo di reclusione perchè imputato anche di concussione, finanziamento illecito al partito, bancarotta fraudolenta, peculato e appropriazione indebita nel processo che si è concluso dopo quasi due anni di udienze.

L’ex golden boy del Pdl in Brianza sbarcato al Pirellone come assessore e diventato segretario del presidente Formigoni fino all’arresto nel gennaio 2012, non si è presentato ieri davanti ai giudici, che l’hanno condannato anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, all’interdizione legale per la durata della pena e all’inabilità a cariche direttive e attività commerciali per 10 anni, oltre che al pagamento tra risarcimento dei danni e provvisionali immediatamente esecutive di oltre 2 milioni di euro complessivi anche a Regione Lombardia (120 mila euro relativi a quando Ponzoni era assessore regionale alla Protezione civile) e ai fallimenti delle società immobiliari che facevano capo all’ex assessore lombardo da cui sono partite nel 2010 le indagini a suo carico, culminate poi con l’accusa di corruzione sull’urbanistica in Brianza. I giudici hanno limato la sentenza con l’assoluzione e la prescrizione per qualche capo di imputazione minore, ma per Ponzoni la condanna è stata di 2 anni maggiore di quella chiesta dal pm Donata Costa.

Interdizione perpetua dai pubblici uffici e concorso nel pagamento del risarcimento al Comune di Desio per l’ex responsabile dell’ufficio tecnico desiano poi diventato assessore provinciale monzese Rosario Perri condannato a 5 anni e mezzo di reclusione; interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per l’ex assessore all’urbanistica del Comune di Desio poi diventato vicepresidente della Provincia di Monza Antonino Brambilla condannato a 5 anni e anche per l’intermediario immobiliare ‘foraggiatore’ di Ponzoni, Filippo Duzioni condannato a 3 anni e 2 mesi. Tutti gli imputati dovranno pagare anche le spese del processo e quelle della detenzione in carcere.

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Il nuovo che avanza…

Posted by PRC Muggiò su giovedì 30 gennaio 2014

Siamo sotto elezioni e la stampa deve rilevare i battibecchi di bugiardoni e bugiardini che pensano insolentemente di poter buggerare come sempre i poveri cittadini di Muggiò, quel 99,95% di elettori che non frequenta le stanze della politica (equamente ripartiti tra tutti gli schieramenti politici) cui si pensa di poter instillare le proprie veline elettorali.

In queste settimane è di moda la vicenda ex-Ravizza, oggetto di disinformazione e bugie spudorate da parte dell’attuale sindaco Zanantoni, cui fan riscontro le mezze verità (contro Zanantoni) e le mezze falsità (contro Rifondazione Comunista) di Carlo Fossati; saremmo accusati, così riporta la stampa, di aver impedito per ragioni ideologiche la realizzazione del P.I.I. nell’area della ex Ravizza, e che per questa colpa il PD non ci inviterà a far parte di un eventuale progetto di coalizione di centrosinistra.

Peccato che noi comunisti siamo diversi, e non sopportiamo che il 99,95% dei cittadini sia considerato alla stregua del popolo bue che si beve qualsiasi sciocchezza (salvo poi il giorno dopo il voto scoprirsi con i soli amministratori demagogici e, peggio, consiglieri inconsistenti e indifferenti ai problemi della città); a noi piacerebbe che ai cittadini fossero date tutte le informazioni affinchè essi possano fare una scelta davvero libera e consapevole, ed ecco allora ulteriori, “piccoli”, dettagli che non vengono ricordati ai cittadini nelle fantasiose ricostruzioni sulla vicenda Ravizza:

  • la prima idea dalla Giunta Fossati per quell’area fu di spostare la sede comunale con insediamento a Villa Casati del DAMS (Università dello spettacolo) di Bologna. Ci vollero 2 anni, da parte dei partiti della coalizione Fossati, per far cambiare quella ipotesi insensata e trovarne una più attinente alle necessità di Muggiò.
  • Bocciato il DAMS si elaborò il progetto di cui parla Fossati; come Rifondazione chiedemmo una cosa inaudita, chiedemmo di vedere gli atti. Decidano i cittadini se a due mesi dalla passata tornata elettorale (vedi box a fianco) Ravizzasiamo stati messi in grado, dai “nostri” amministratori, di esprimere un giudizio ponderato sull’utilità di quel progetto per la città, anche considerando che l’ultimo C.C. di quella consiliatura si svolse il 30 aprile 2009 e che dal 17 marzo in poi si votarono il PGT, lo statuto del Dopo di Noi ed altre “piccolezze” del genere.
  • Oggi, come allora, ribadiamo che non c’era un’opposizione preconcetta, ma la nostra volontà di esprimere un parere di merito su un progetto chiaro e definito, valutando costi e benefici per privato ed ente pubblico.

Con quella “condivisione” del progetto le cose non funzionarono e il progetto non andò avanti, ma questo non impedì che si rinnovasse l’alleanza elettorale con centro-sinistra e Carlo Fossati e ci si presentasse uniti per rinnovare una amministrazione che aveva avuto sì limiti ma che pure aveva difeso gli interessi della città in diverse occasioni, a volte anche in situazioni eccezionali (vicenda Multiplex solo come esempio).

Senonché dopo, per 4 anni e 6 mesi, spesso soli, sempre entrando nel merito dei problemi noi abbiamo fatto coerentemente una opposizione seria ai disastri dell’amministrazione Zanantoni, e la città ha patito la mancanza di un’analoga azione da parte del centrosinistra, dimostratosi a volte inadeguato e in alcuni casi persino connivente col centrodestra.

Se oggi l’aria è cambiata, se il Pd in questi ultimi anni ha maturato scelte politiche diverse rispetto al passato è liberissimo di farlo, ma non cerchi pretesti o ci addossi colpe – che non abbiamo – per giustificarsi … è solo l’aria delle elezioni a dare alla testa? È il metodo Renzi? È questo il nuovo che avanza?

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Cartagine deve essere distrutta (Delenda Carthago)!

Posted by PRC Muggiò su lunedì 6 gennaio 2014

Questo il sobrio titolo che la Lega Nord ha dato al proprio messaggio natalizio rivolto ai cittadini muggioresi tramite l’informatore comunale… il succo dell’articolo è il seguente:

“Non deleghiamo alla scuola il compito di trasformare piccoli alunni in grandi maestri di comportalegamento civico per mamma e papà.

Mettiamoci anche del nostro: trasmettiamo a chi ci sta vicino il gusto ed il piacere di camminare per vie e piazze pulite. Dichiariamo guerra agli sozzoni e denunciamoli! Chiediamo un più attento controllo del servizio nettezza urbana ed il raddoppio delle multe per chi insozza la città. Vigili urbani: qualche divieto di sosta in meno e qualche sporcaccione in più!

Curiose le argomentazioni e, a ben pensarci, grottesche le conseguenze:

  • “Non deleghiamo alla scuola il compito di trasformare piccoli alunni in grandi maestri di comportamento civico per mamma e papà”.
    Certo che una scuola che ha rimosso dal suo programma l’insegnamento dell’educazione civica sembra proprio quella scuola evocata (e quindi rivendicata) da questa Lega Nord, una scuola che non ha diritto di insegnare l’educazione civica (a cui l’articolista della Lega non vuole “delegare”) e il basilare insegnamento del rispetto dei beni comuni e del vivere civile.
    Uno stato che arretra sulla trasmissione del valore legato alla tutela dei beni comuni e dell’educazione civica è uno stato che getta le premesse per la propria disgregazione (ma forse questo è in linea con le aspirazioni della Lega Nord).
    Negli scorsi anni è toccato all’educazione civica, nel burrascoso presente è messa in discussione l’educazione tout curt, come è tragicamente sotto i nostri occhi con la brutta pagina dei tagli draconiani al sistema scolastico e universitario o la triste vicenda dei contributi economici alla scuola cattolica a danno della scuola pubblica (p.s.: ma la Lega Nord dov’era mentre si pianificavano ed attuavano queste scelte dementi? Sbagliamo oppure era proprio al Governo?).
    Che senso ha lamentarsi per lo scarso senso civico dei cittadini e contemporanemente demolire le iniziative (“non deleghiamo la scuola”… “Iniziative tipo Puliamo il mondo convincono i lordatori che esistano persone felici di raccogliere la merda altrui!”) di chi, tra mille difficoltà, lavora per far crescere quel germoglio di senso civico ed amore per i beni comuni che spesso dimostriamo di non avere?
  • “Dichiariamo guerra agli sozzoni e denunciamoli! … Vigili urbani: qualche divieto di sosta in meno e qualche sporcaccione in più!”.
    Ecco l’uovo di Colombo: dimostri amore per la tua città quando denunci lo sozzone… ed i vigili? Sostanzialmente accusati di manipolare la scala dei problemi cittadini, vengono richiamati al supremo dovere della caccia allo sporcaccione.
    Quindi quando il giardinetto pubblico si riempie di cartacce o rifiuti, non alzare un dito (o meglio, non chinarti a raccogliere lo sporco, non chiamare i vicini alla moltiplicazione delle giornate del verde pulito in cui mobilitarsi e fare festa per la cura dell’ambiente), ma osserva in cagnesco i vicini e cerca in loro lo sozzone (che è in te?).
    Fa niente se è un bambino… denuncialo! Fa niente se è uno studente cui è stato colpevolmente omesso l’insegnamento dell’educazione civica… denuncialo! E il servizio di nettezza urbana? Fa niente se è gestito dalla TUA Amministrazione. Ed i vigili? Fa niente se dipendono dagli indirizzi politici della TUA Amministrazione (e cercano, tra l’altro, di impedire che si parcheggi sulle strisce pedonali, sulle curve e così via)… denunciali, e per dare l’esempio la Lega Nord, i vigili, li ha richiamati sulle pagine dell’informatore comunale!

Denunciali, denunciali, denunciali… un po’ povero come agire di una forza politica, ma soprattutto ipocrita se pronunciato da chi ha le redini dell’Amministrazione comunale.

Delenda Lega Nord!

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E l’area a verde di interposizione e mitigazione è diventata un parcheggio per camion

Posted by PRC Muggiò su sabato 3 novembre 2012

Ci eravamo sbagliati!
Ricordate il gran clamore legato alla cosidetta “Area feste”? L’Amministrazione avrebbe dovuto spendere 1,2 milioni di euro per le manie di grandezza del Sindaco che, inspiegabilmente, non poteva negare quell’intervento e salvaguardare le aree del Parco Grugnotorto. Denunciammo immediatamente quella scelta come il più grande spreco di risorse pubbliche dal dopoguerra ad oggi, ma evidentemente sbagliammo, perchè dopo il clamore non si mosse (quasi) nulla.

Il tempo è passato e dell’area feste non si parla più, in compenso il privato, che aveva così bene lusingato l’Amministrazione PDL-LEGA tanto da indurla a presentare osservazioni formali al PTCP di Monza e Brianza, deve aver tirato le sue conclusioni… ed è passato dalle parole ai fatti.

E così la sua “area a verde di interposizione e mitigazione” è stata trasformata in un parcheggio per camion.
Ci limitiamo ad osservare che l’area di cui sopra è classificata nella Carta delle sensibilità paesistica dei luoghi (PGT Tav. DP03) area a sensibilità elevata, e che secondo le Norme Tecniche di Attuazione del Piano delle Regole, quel tipo di aree
Sono le fasce di terreno finalizzate a separare gli insediamenti residenziali o produttivi dagli spazi e dalle attrezzature pubbliche.
Dette aree sono inedificabili e dovranno essere sistemate e mantenute a verde dai privati proprietari….

Ovviamente nessuno dell’Amministrazione di centro-destra si è accorto di nulla. I muggioresi devono rassegnarsi… non c’è progetto urbanistico promosso dal sindaco Zanantoni che non si tramuti in un danno per la collettività!

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I MERAVIGLIATI SIAMO NOI

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 31 ottobre 2012

O forse dovremmo dire sconcertati.
Sconcertati dalla parole del sindaco Zanantoni che nell’edizione del Giornale di Monza del 23 ottobre 2012 non crede ai propri occhi: avviso di garanzia per presunte tangenti da 30.000 euro all’amico, ed ex collega di Giunta a Muggiò,  Sandro Sisler.
Sisler, ex assessore all’urbanistica a Carate e Muggiò, presidente Aler di Monza e Brianza e coordinatore del PDL della provincia di Milano, è accusato di aver intascato (ovviamente a sua insaputa, nel cruscotto dell’auto…) una cospicua tangente per alcuni favori edilizi.
Che il sindaco non creda ai propri occhi è cosa abbastanza prevedibile: non è un caso che durante il su primo mandato da sindaco (1999 – 2004) non tutto fu rose e fiori. Ci sembra di ricordare che fu la sua Giunta a non accorgersi che impegnare i soldi della Multiservizi nei bond argentini era altamente pericoloso, che non si accorse di aver nominato Assessore un signore che millantava titoli accademici inesistenti, che non si accorse di sottoscrivere titoli derivati altamente rischiosi per le casse comunali, che non si accorse di sottoscrivere una convenzione capestro per il campo sportivo 25 Aprile, che ignorando 3.000 firme di cittadini che chiedevano di resistere allo scempio non si accorse di autorizzare la devastazione del Parco permettendo l’edificazione del Multiplex. Ci sembra di ricordare che Sisler quale membro di Giunta fosse corresponsabile, se non promotore, in alcune di quelle disattenzioni.
Oggi Sisler ha convito con una telefonata il nostro primo cittadino della sua innocenza, ora spetta alla Procura di Monza e Brianza procedere con le indagini.
Spaventa la dilagante corruzione politico-imprenditoriale che, purtroppo, distingue fior fior di politicanti lombardi e brianzoli; ma sul nostro territorio quello che preoccupa è la miopia (o sarà totale cecità?) del sindaco Zanantoni nel curare gli interessi della cittadinanza da un lato, mentre dall’altro (per un’acuta visione politica?), sembra elargire la fiducia sua e della Giunta Comunale che presiede a destra e a manca… come si fa con gli amici di una bocciofila.
Tutto questo si ripercuote nelle azioni e nei progetti che l’Amministrazione promuove sulla città, governata senza professionalità: vi ricordate le trattative che il sindaco ha tenuto negli ultimi anni? Tutto concluse con un danno alla cittadinanza a favore di pochi imprenditori privati (ultimo esempio: come mai dell’area feste non si parla più ma l’area agricola del privato, classificata nel PGT come “rispetto ambientale“, è già stata trasformata di fatto in un parcheggio per camion?).
La scarsa lungimiranza e l’assenza di acume nella scelta degli amministratori pubblici sfiduciano l’operato del sindaco che, sbalordito o meno, se le indagini daranno gli esiti paventati, dovrà ammettere l’abbaglio.

“La politica deve essere fatta con le mani pulite” S. Pertini.

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Arrestato consigliere PDL di Carate, spunta il nome di un muggiorese.

Posted by PRC Muggiò su giovedì 12 luglio 2012

(AGI) – Milano, 12 lug.

Maurizio Altobelli, consigliere pidiellino del Comune di Carate, provincia di Monza e Brianza, e’ stato arrestato per presunte tangenti.

L’arresto e’ avvenuto nell’ambito dell’indagine su affari e traffici in cui era coinvolto Paolo Vivacqua, imprenditore ucciso nel novembre scorso, a Desio. Mentre dell’omicidio non sono ancora stati identificati i responsabili, nell’operazione odierna, denominata ‘Carate nostra’, gli uomini del nucleo investigativo del gruppo carabinieri di Monza e della Guardia di finanza di Seregno hanno posto agli arresti domiciliari, inoltre, 4 persone. Si tratta dell’architetto Giorgio Aldeghi, 67 anni, di Carate, Giampietro Gerosa geometra 63enne di Arosio, in provincia di Como, Felice Tagliabue, 67, faccendiere di Giussano, e Massimo Pirovano, 56 anni, architetto ed ex consigliere del Comune di Carate.

A Caruso Calogero Licata, imprenditore 40enne di Muggio’, e ritenuto prestanome di Vivacqua invece, e’ stato notificato il provvedimento presso la Casa di reclusione di Opera dove si trova in seguito all’arresto eseguito nell’ambito dell’operazione ‘Precious Scraps’ (indagine che ha permesso di scoprire un’organizzazione criminale ramificata nel settore del commercio di materiale ferroso).

Secondo l’accusa, Altobelli sarebbe stato destinatario di oltre 1 milione di euro, da spartire poi con gli altri arrestati, per la modificazione, con lo strumento del piano di governo del territorio e sue varianti, della destinazione d’uso, da agricola a commerciale/residenziale, di cinque aree ed un fabbricato a Carate Brianza. Nel corso delle operazioni sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni e quote societarie intestate agli indagati, quantificabili in 1.800.000 euro.

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EDILIZIA BRIANZOLA E PGT

Posted by PRC Muggiò su lunedì 16 gennaio 2012

16 gennaio 2012
La magistratura monzese ha emesso un provvedimento di arresto per l’ex assessore regionale (ora all’ufficio di presidenza della Regione Lombardia) PDL Massimo Ponzoni e altre quattro persone per bancarotta nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento della società Pellicano. In manette altri politici e un imprenditore: l’ex assessore provinciale Rosario Perri; Franco Riva, ex sindaco di Giussano (centro-sinistra); il vicepresidente della provincia di Monza-Brianza, Antonino Brambilla (PDL), e l’imprenditore Filippo Duzzoni…
Antonino Brambilla aveva addirittura minacciato di querela il segretario provinciale del PRC, Stefano Forleo, per una serie di manifestazioni  contro la sua permanenza in consiglio comunale a Carate Brianza e nella carica di vice presidente della provincia di Monza e Brianza (ndr).
 E’ stata denominata «Operazione Pellicano» quella che dalle prime ore di questa mattina ha visto impegnati gli uomini della guardia di finanza della tenenza di Paderno Dugnano e del nucleo di polizia tributaria di Milano. I militari hanno effettuato numerose perquisizioni dando esecuzione alle cinque ordinanze di custodia.

Ad essere colpiti da provvedimento restrittivo in carcere, il consigliere regionale Massimo Ponzoni, non reperibile, il vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, Antonino Brambilla e l’imprenditore Filippo Duzioni, quest’ultimo, secondo gli investigatori, il faccendiere che, a capo di un gruppo di aziende di consulenza, avrebbe veicolato ingenti somme di denaro frutto di corruzione. Agli arresti domiciliari, invece, l’ex assessore provinciale Rosario Perri e Franco Riva, ex sindaco di Giussano, commercialista a Cesano Maderno.

L’indagine è stata avviata a fine 2009 e si è sviluppata su due fronti investigativi: il primo, per reati contro il patrimonio e finanziamento illecito a esponenti politici, il secondo per reati contro la pubblica amministrazione. Il primo filone, «appropriazione indebita sfociata anche in ipotesi di bancarotta fraudolenta», vedrebbe protagonista Massimo Ponzoni per il quale sarebbero state sostenute spese per la campagna elettorale e personali attraverso varie società riconducibili sempre allo stesso ex assessore regionale «anche attraverso false fatturazioni». In quest’ambito rientrano i fallimenti delle società immobiliari desiane Il Pellicano srl e Mais srl.

Lo stesso Ponzoni, e di qui il secondo filone dell’indagine, avrebbe in parte «determinato i contenuti dei Pgt di Desio e Giussano, assicurando ad imprenditori a lui vicini cambi di destinazione di terreni da agricoli a edificabili grazie ai legami influenti e al posizionamento di propri uomini di fiducia in ruoli chiave delle varie amministrazioni, a loro volta destinatari di denaro e/o altri vantaggi anche solo in termini politico elettorali».

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Comunicato stampa – caduta della Giunta di Desio

Posted by PRC Muggiò su lunedì 29 novembre 2010

Come è noto l’amministrazione comunale di Desio, guidata da Giampiero Mariani, è caduta in seguito al coinvolgimento di alcuni esponenti politici, tra cui il Presidente del Consiglio Comunale Nicola Mazzacuva, il Consigliere Natale Marrone e l’ex Assessore provinciale Rosario Perri (tutti del Pdl), nell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta.

La maggioranza dei Consiglieri Comunali ha firmato le proprie dimissioni (compresi i Consiglieri eletti nelle lista della Lega Nord) determinando così la caduta della Giunta di centro destra.

Il fatto provocherà il commissariamento del Comune e il ricorso al voto anticipato e un probabile effetto domino coinvolgendo altre Giunte a guida PdL-Lega Nord.

La FdS di Monza e Brianza, che alla lotta alla mafia fa un punto centrale della sua politica, considera la caduta della Giunta di Desio un fatto positivo che conferma le sue analisi su le infiltrazioni mafiose nel nostro territorio.

La FdS di Monza e Brianza, in previsione delle prossime elezioni a Desio, auspica che si possa ripetere l’esperienza, effettuata alle ultime elezioni comunali di Desio, della presentazione di una lista unitaria tra la FdS, SEL e PSI e che questa esperienza unitaria possa aprirsi anche ad altre forze di sinistra presenti a Desio, il tutto in una più ampia alleanza di centro sinistra.

Francesco Beretta
Portavoce FdS Monza e Brianza

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La LEGA NORD in ginocchio: il PDL impone il suo candidato

Posted by PRC Muggiò su venerdì 1 maggio 2009

 

 

E il referendum sul candidato sindaco indetto dalla Lega?

E il referendum sul candidato sindaco indetto dalla Lega?

Dopo una melina vergognosa è arrivato il diktat: il candidato del centrodestra a Muggiò deve essere Zanantoni. E’ evidente a tutti che quello che si è celebrato nei giorni scorsi a Muggiò tra il PDL e la Lega Nord non è stato un matrimonio d’amore, ma un matrimonio d’interesse, imposto dai vertici regionali e provinciali dei due partiti. Un matrimonio che non potrà durare a lungo visti i rapporti di disistima e di grande diffidenza della Lega Nord nei confronti del candidato Zanantoni. Disistima e diffidenza, dichiarati in pubblico e in privato, che non sono di carattere personale, ma che derivano da un giudizio negativo sull’operato di Zanantoni nel suo precedente mandato. Disistima e diffidenza che non appartengono solo al segretario Galimberti ma a una parte consistente degli elettori leghisti: se i dati del referendum della Lega sulle alleanze per le elezioni amministrative non sono stati resi pubblici e se i vertici locali della Lega hanno tentato di resistere così a lungo alla scelta di Zanantoni come candidato del centrodestra, un motivo ci sarà pur stato!

La Lega Nord, che a Muggiò vuol essere paladina della difesa del verde e del no alla cementificazione, non può dimenticare che Zanantoni è stato il sindaco che ha costruito nel Parco del Grugnotorto quel mostro di cemento che è la Multisala Cinematografica e ha portato a termine altre operazioni indigeste alla Lega, quali la Fillattice e il Palazzone della Taccona.

Ai cittadini di Muggiò vorremmo segnalare un altro dato disonorevole: questa alleanza di centrodestra è stata imposta dall’alto, dalle segreterie regionali e provinciali dei partiti, che hanno dovuto tener conto di equilibri di potere e di spartizione delle poltrone nel territorio. E’ evidente che se la Lega ha accettato – obtorto collo – questa soluzione a Muggiò, è perché ha ottenuto altre contropartite. Questa è la verità inoppugnabile. I cittadini di Muggiò non meritano questi condizionamenti poco edificanti. Le scelte per Muggiò devono essere fatte da chi vive a Muggiò e sa interpretare i bisogni dei cittadini.

Noi del centrosinistra abbiamo dimostrato questa autonomia e indipendenza: non abbiamo accettato interferenze dall’alto, ma abbiamo costruito a Muggiò la nostra alleanza avendo come unico obiettivo il bene della nostra città. Un’alleanza che ha sempre saputo tradurre il confronto interno su temi importanti in scelte condivise e mediazioni trasparenti. Questa capacità di dialogo e confronto nel solo interesse di una città che amiamo è la vera forza della nostra coalizione.

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Lega NORD, PDL ed AN cementificano il corridoio ecologico

Posted by PRC Muggiò su sabato 15 novembre 2008

Con l’approvazione del PGT di Desio, Lega NORD, PDL ed AN devastano le aree agricole che costituivano un importante corridoio ecologico in corrispondenza dei confini comunali tra Desio, Muggiò e Lissone, e come se non bastasse compromettono irrimediabilmente l’ambiente del quartiere San Carlo ed il commercio al dettaglio di Muggiò.

PTCP con corridoio ecologico

PTCP con corridoio ecologico

Lo sfascio introdotto dal progetto è impressionante: un centro commerciale di 22.000 metri quadri con accanto un edificio direzionale per ospitare (forse) funzioni sovracomunali, il tutto per un totale di 37.500mq di SLP su una superfice di 102.000 mq.; e l’intervento, giusto per essere ancora più illogico e devastante, tronca il corridoio ecologico previsto dal PTCP della provincia per impedire la saldatura edificatoria dei territori comunali tra Muggiò e Desio.

L'area devastata dal centro commerciale

la zona devastata adiacente a San Carlo

Non è un progetto nuovo, si tratta del famoso progetto PAM-Antares, quello che ipocritamente le stesse forze politiche della destra muggiorese dicevano di non volere nel 2003, e che in questi giorni si affannano a far credere che non vogliono distribuendo volantini mistificatori.

Ma le bugie hanno le gambe corte, ed i fatti dimostrano che Lega NORD, PDL ed AN di Muggiò non hanno mosso un dito (e non muoveranno un dito) nei confronti dei loro affiliati del comune di Desio.

Ora tutti i danni della speculazione rischiano di cadere sui cittadini di Muggiò e del quartiere San Carlo, e solo una netta affermazione di Rifondazione Comunista alle prossime comunali del 2009, con la conseguente sconfitta di questa destra, può dare la possibilità di rimediare ai danni degli affaristi di professione.

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