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Posts Tagged ‘Polizia’

Rastrellamento alla Stazione Centrale di Milano, un pericolo per tutta la cittadinanza

Posted by PRC Muggiò su giovedì 4 maggio 2017

COMUNICATO CONGIUNTO

download_centrale-300x199Rastrellamento alla Stazione Centrale di Milano, un pericolo per tutta la cittadinanza.

Ieri – martedì 2 maggio – a Milano si è consumato un gravissimo abuso.

Senza alcuna ragione un abnorme dispiegamento di “forze dell’ordine”, con tanto di cavalli ed elicottero, ha circondato piazza Duca d’Aosta, chiuso i cancelli della Stazione Centrale, bloccato la metropolitana ed effettuato un vero e proprio rastrellamento di migranti e richiedenti asilo, trascinandone in questura 52.

I quattro quinti risulteranno poi essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno, e ci chiediamo perciò secondo quale criterio siano stati fermati, se non per il colore della loro pelle.

Crediamo che un’operazione di questo tipo rappresenti un grave passo in avanti nel processo di criminalizzazione dell’immigrazione che sembra l’unico “metodo” che le istituzioni (o almeno la gran parte di esse) riescono a concepire e praticare di fronte al fenomeno migratorio. Criminalizzazione dei cittadini stranieri alla quale si è aggiunta ora anche quella delle Ong che operano nel Mediterraneo per evitare di lasciarli affogare.

Si prepara così il terreno per l’applicazione a tappeto del decreto Minniti: espulsioni per dimostrare a una opinione pubblica silente e incattivita che “si fa sul serio”.

Noi crediamo che non si possa tacere e ci aspettiamo che l’amministrazione comunale di Milano, che si propone come modello di accoglienza e inclusione sociale, assuma su quanto accaduto una posizione chiara, intraprendendo iniziative orientate a garantire che nessuna persona che vive sul territorio comunale rischi di essere espulsa sulla base della sua condizione di “clandestinità”, così come fatto anche da amministrazioni comunali di importanti città globali.

Ciò soprattutto in questo momento ove la riduzione, da parte dell’amministrazione, dell’accoglienza presso l’hub sammartini senza che sia stata contestualmente predisposta una soluzione alternativa rischia di moltiplicare le persone senza fissa dimora che, in un infernale corto circuito, diventano oggetto di blitz come quello di ieri.

E’ evidente a tutti che anche il problema di una città vivibile e sicura non si risolve attraverso interventi di polizia, ma attraverso interventi di accompagnamento all’inclusione sociale, in particolare nei confronti dei cittadini stranieri in attesa della definizione della loro richiesta di protezione internazionale.

Chi alimenta la guerra tra poveri, cavalcando xenofobia e razzismo, si rende disponibile a percorrere una strada molto pericolosa che dall’abuso del diritto può scivolare nel crimine contro l’umanità.

Quello che è successo ieri costituisce un attacco alle libertà e una limitazione dei diritti di tutti e tutte, migranti e non.

Dobbiamo saperlo per opporci, con forza e determinazione in tutti i modi possibili, ribadendo che “nessuna persona è illegale”.

Firmato (in ordine alfabetico):
ASGI
Cambio Passo
Cantiere
Convergenza delle Culture
L’altra Europa con Tsipras Milano
Lambretta
Lume – Laboratorio Universitario Metropolitano
Macao – Nuovo Centro per le arti, la cultura e la ricerca di Milano
Milano in comune
Milano in Movimento
Milano Senza Frontiere
Naga ONLUS
People Before Borders
Possibile Milano
Partito della Rifondazione Comunista Milano
Radio No Border
Rete della Conoscenza
Ri-Make Spazio di Mutuo Soccorso
Todo Cambia
ZAM
Zona 8 Solidale

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La sicurezza sul posto di lavoro è un diritto…

Posted by PRC Muggiò su giovedì 24 marzo 2016

… ma tanto il padrone col Jobs Act può fare quello che vuole.

articolo

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Lo “STILE” Zanantoni. Post-elezioni.

Posted by PRC Muggiò su venerdì 18 luglio 2014

Le elezioni passano, i danni no.

A poche settimane dal voto dello scorso maggio l’ex giunta Zanantoni si impegna nella spesa per la stampa dell‘informatore comunale, in palese violazione della normativa vigente in merito alla propaganda elettorale. In particolare ci riferiamo al comma che impone il “divieto a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerente alla loro attività istituzionale, nei trenta giorni antecedenti l’inizio della campagna elettorale e per tutta la durata della stessa”.

Articolo de Il CIttadino 05/07/2014

Articolo de Il CIttadino 05/07/2014

Nelle pagine dell’informatore quindi i contenuti delle sue pagine e gli spazi utilizzati dai partiti politici rappresentati in consiglio comunale violavano sia il principio del silenzio elettorale delle amministrazioni pubbliche sia il principio di uguaglianza, dato che solo buona parte delle forze politiche in campo non avevano quello spazio solitamente dedicato ai gruppi politici eletti.

La stampa locale ora dà conferma di questo spreco di risorse, richiamando anche il timore di una denuncia ai danni dell’amministrazione Zanantoni.

Rifondazione Comunista per prima ha denunciato il fatto alla Prefettura e alla Polizia locale, chiedendo di verificare e monitorare la situazione, prevedendo un sequestro preventivo delle copie.

Assieme a noi hanno sottoscritto anche i gruppi locali di Sinistra Ecologia Libertà, Movimento 5 Stelle, Ora per Muggiò.

Ora queste copie risultano già stampate…più di 6.000 euro spesi.

Le nebulose politiche di trasparenza di Zanantoni lo hanno ripagato con un tracollo elettorale; si vigilerà comunque sulla nuova amministrazione, nella speranza che non vengano più buttati al vento i soldi dei cittadini muggioresi!

Rifondazione aveva visto correttamente: questo è uno stimolo ulteriore per proseguire – anche se non più rappresentata – la difesa dei cittadini e dei lavoratori muggioresi.

SCARICA IL TESTO DELL’ESPOSTO:

esposto

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Genova 2001, le vittime attendono ancora le scuse dallo Stato

Posted by PRC Muggiò su domenica 5 gennaio 2014

di Vittorio Agnoletto

violenze-alla-diazIn un Paese nor­male non ci sarebbe nulla per cui ral­le­grarsi: chi è con­dan­nato, deve espiare una pena; ed è altret­tanto ovvio che tutti i cit­ta­dini siano uguali di fronte alla legge.

Non è così in Ita­lia, dove l’impunità è troppo spesso stata garan­tita a coloro che indos­sano una divisa, soprat­tutto quando i reati com­messi sono con­tro donne e uomini che mani­fe­stano per la difesa della democrazia.

Per que­ste ragioni sto­ri­che non deve pas­sare sotto silen­zio la deci­sione dei magi­strati che il 31 dicem­bre hanno arre­stato per fatti con­nessi alla «macel­le­ria mes­si­cana» della Diaz, tre dei poli­ziotti più alti in grado pre­senti a Genova durante il G8. Sono stati con­dan­nati agli arre­sti domi­ci­liari ed è stata rifiu­tata la loro richie­sta di essere inviati ai ser­vizi sociali.

Tutto il cir­cuito main­stream ha evi­tato di darne noti­zia; tanto più che Spar­taco Mor­tola, Gio­vanni Luperi e Fran­ce­sco Grat­teri non sono poli­ziotti qua­lun­que. Già nel 2001 rico­pri­vano inca­ri­chi di mas­sima impor­tanza: il primo capo della Digos geno­vese, il secondo ex diri­gente dell’Ucigos e Fran­ce­sco Grat­teri che era il numero tre della poli­zia ita­liana con la non velata aspi­ra­zione di diven­tarne il capo. Men­tre i magi­strati li inqui­si­vano, i super­po­li­ziotti veni­vano pro­mossi ad inca­ri­chi sem­pre più impor­tanti con l’approvazione bipar­ti­san del Par­la­mento. Nes­suno ha mai sen­tito la neces­sità, nem­meno dopo le con­danne di primo e secondo grado, di rimuo­verli dai loro inca­ri­chi; non è que­sta un’eccezione, infatti ci risulta che ad oggi la poli­zia non abbia avviato alcun pro­ce­di­mento interno nei con­fronti dei non pochi poli­ziotti con­dan­nati. Sono tutti ancora rego­lar­mente in sevi­zio, tranne quelli con­dan­nati dai magi­strati all’interdizione ai pub­blici uffici.

La deci­sone dei magi­strati è stata pos­si­bile pro­prio per l’indipendenza dal potere poli­tico che la Costi­tu­zione garan­ti­sce alla magi­stra­tura. Certo, l’arresto avviene a quasi dodici anni dai fatti, ma….meglio tardi che mai. Agli arre­sti domi­ci­liari reste­ranno per pochi mesi, gran parte della pena è stata can­cel­lata dal prov­vi­den­ziale indulto del 2006 ma le deci­sione del tri­bu­nale è comun­que impor­tante per­ché prova, tra mille dif­fi­coltà, a riba­dire un prin­ci­pio fon­da­men­tale: non ci sono zone fran­che, non ci sono impu­nità garan­tite dalla divisa che si indossa.

Le vit­time della Diaz stanno ancora aspet­tando da dodici anni una parola di scuse dalle nostre isti­tu­zioni; che finora non c’è stata. L’ultima occa­sione l’ha persa, pro­prio poche ore dopo gli arre­sti, nel discorso di fine anno, colui che dovrebbe rap­pre­sen­tare la nostra Costi­tu­zione cal­pe­stata e sospesa nelle gior­nate geno­vesi. Eppure aveva a dispo­si­zione ben più di una let­tera invia­ta­gli in que­sti lun­ghi anni da chi chie­deva che lo Stato si assu­messe le pro­prie respon­sa­bi­lità per la «macel­le­ria mes­si­cana». Ma si sa, ci sono let­tere e let­tere, alcune si pos­sono citare, altre è più sag­gio ignorarle.

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Sul costituzionale diritto di CRITICA

Posted by PRC Muggiò su domenica 16 giugno 2013

Rumorosi? Certo! Scomodi? Sicuro! Non autorizzati? Decidete voi!

Il sindaco Zanantoni ci accusa sulla stampa locale di illegittimità, riferendosi al presidio effettuato dal nostro Partito il 28 maggio contro l’ingiusta “tassa sulla cassa”.

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La polemica ha tutto il sapore dell’ipocrisia: viene contestata l’attività politica che si fa strada pure con fischietti e pentole per focalizzare l’attenzione su problemi che la Giunta ha introdotto nel silenzio e aveva tutta l’intenzione di mantenere segreti, consapevole forse della beffa ai danni di troppi mortificati cittadini.

Il Sindaco lamenta una certa insofferenza per dei rumoracci che ritiene addirittura illegittimi, quasi fosse necDocumento acquisitoessario protocollare opportuna richiesta per far sentire una protesta. Al riguardo pubblichiamo la lettera rilasciata dagli Organi di Polizia in data 23 maggio – 5 giorni prima del presidio –, che ci ha autorizzati all’occupazione temporanea del suolo pubblico per fini politici.

 

Forse quel presidio infastidisce il sindaco, che preferisce cittadini dormienti e impassibili; forse quella “manifestazione vera e propria”, come è stata definita da Zanantoni stesso, disturba gli animi di chi voleva farla franca; forse il primo cittadino vuole solo l’ennesimo articolo propagandistico per il proprio futuro elettorale.

Tuttavia continueremo la nostra lotta, anche all’interno del Consiglio Comunale con interpellanze specifiche, consapevoli di non essere una voce solitaria; come pure per le strade cittadine, tra le elettrici e gli elettori. Tra quanti, molti e in aumento, son stufi di una Giunta così ipocrita, incapace di adottare misure alternative e meno esose.

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La parola ai cittadini: il camper esploso in via Galilei

Posted by PRC Muggiò su giovedì 18 novembre 2010

dal Giornale di Monza 24 Agosto 2010 , di Fabio Ralli 

Tragedia sfiorata mercoledì poco prima dell’alba in via Galilei. Intorno alle 3,30 è esplosa una bombola
di gas all’interno di un camper abbandonato. I residenti hanno allertato i soccorsi e pochi minuti prima che questi
arrivassero sul posto è esplosa una seconda bombola. Fosse scoppiata poco dopo Carabinieri e Vigili del fuoco
avrebbero rischiato grosso. Lo scoppio e l’incendio hanno sventrato il camper e due auto parcheggiate lì vicino; il
vuoto d’aria ha mandato in frantumi alcune finestre. Scene di guerra che hanno fatto arrabbiare chi abita nei
pressi, che in più occasioni aveva segnalato la pericolosità di quel camper.

  • Riportiamo qui di seguito parte dell’esposto presentato dai residenti di via Galilei alla Polizia municipale e al Sindaco Zanantoni.

Egr. Sig. Sindaco,
con la presente intendiamo metterla al corrente del comportamento a nostro giudizio superficiale e poco professionale della Polizia municipale del nostro paese, che alla luce dei fatti, non solo ha messo a rischio la vita di noi residenti ed eventuali passanti, ma anche quella di colleghi come Carabinieri e Vigili del Fuoco.
Dopo continue segnalazioni telefoniche, iniziate a giugno riguardo lo strano giro di persone nelle ore notturne, attorno a un camper abbandonato e le richieste di intervento per la messa in sicurezza di quel veicolo aperto a tutti, abbiamo ottenuto solo un unico sopralluogo superficiale dove non si sono accorti delle 2 bombole di gas all’interno del veicolo e successivamente l’invito, in modo poco garbato, a non telefonare più.
Ci risulta che per una sicurezza notturna di noi residenti avrebbero dovuto segnalare il tutto ai Carabinieri locali. Non è stato fatto.
Ci risulta che è loro compito far rispettare il divieto di sosta nei giorni prestabiliti, per la pulizia delle strade, con regolari contravvenzioni (e precisamente 5), ma anche questo non è stato fatto.
Evidentemente, questi divieti valgono solo per noi residenti e ci viene il sospetto che a volte la legge non è uguale per tutti.
[…]
In merito a quest’ultimo problema le saremmo grati se volesse rileggere l’esposto sottoscritto e firmato da 60 cittadini residenti in questa via e a lei mandato 11 anni fa […].
Fiduciosi di un suo intervento, cogliamo l’occasione per porgerLe distinti saluti.

Muggiò, settembre 2010

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