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Posts Tagged ‘privatizzazioni’

La privatizzazione della sanità – L’attualità della Costituzione – Il Frente Amplio

Posted by PRC Muggiò su martedì 23 gennaio 2018

vittorio-agnoletto

Carissim*,

  1. prosegue la campagna contro la privatizzazione della sanità in Lombardia, ed in particolare contro le delibere della giunta Maroni, che inseriscono la figura del  “gestore” per i cittadini malati cronici, circa 1/3 di tutta la popolazione lombarda. Il modello proposto in Lombardia si pone l’obiettivo di distruggere il SSN, Servizio Sanitario Nazionale, sostituendolo con un sistema assicurativo privato. La destra ha già dichiarato che quanto avviene in Lombardia funzionerà da apripista a livello nazionale e l’attuale ministra della sanità ha già avuto modo di dichiarare che guarda con interesse a quanto si sta sperimentando in Lombardia. Tutto fa temere che, se non riusciremo a fermare la controriforma lombarda, sarà tutto il SSN ad essere sotto tiro con il rischio di essere consegnato ai grandi “gestori” privati. Ecco perché credo che questo tema non interessi solo chi vive in Lombardia.
    Potete trovare tutto il materiale esplicativo sul mio sito:  http://www.vittorioagnoletto.it/milano-lombardia
    Gli ultimi documenti sono disponibili a questi link:
    Lettera aperta all’assessore Gallera 
    Rifiutate il gestore, stracciate la lettera
    Dott. Bosio non sfugga il confronto
    Per chi vive in Lombardia ecco le date dei  prossimi dibattiti organizzati dalla campagna “DIFENDIAMO LA SANITA’ PUBBLICA” :
    23 gennaio h. 21,00 c/o  La baia dei re, via Palmieri 8, Milano
    25 gennaio h. 21,00 c/o Chiesa S. Giorgi, vicolo S. Giorgio, Brescia
    30 gennaio h. 21,00 c/o , Biblioteca Comunale, via Piave 5, Cesate
  2.  “Attualità della Costituzione Repubblicana: un impegno per tutti i cittadini.” È il titolo di un interessante convegno organizzato da “Libertà e Giustizia” per il 31 gennaio dalle 17,00 alla sala Alessi a Palazzo Marino, in piazza della Scala a Milano al quale parteciperò come relatore insieme a Carlo Smuraglia, Gianni Barbacetto, Anna Torterolo, Gino Strada, Gherardo Colombo, Roberta De Monticelli e ad Albarosa Raimondi. http://www.vittorioagnoletto.it/event/attualita-della-costituzione-repubblicana-un-impegno-per-tutti-i-cittadini/

  3. Per chi invece è interessato alle vicende di politica estera sempre il 31 gennaio dalle 21,00 alla casa della Cultura, in via Borgogna 3 a Milano si svolgerà il dibattito Tomas Hirsch: l’esperienza del Frente Amplio cileno”. Lo storico esponente umanista appena eletto deputato, racconterà l’esperienza cilena dialogando con il sottoscritto, con Daniele Biella e con Anita Sonego.
    https://www.facebook.com/events/1731084423589884/

 Un caro saluto,
Vittorio

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Acqua pubblica: passo dopo passo si torna indietro

Posted by PRC Muggiò su lunedì 21 settembre 2015

Approvata la Riforma della Pubblica Amministrazione: un ennesimo attacco del Governo ai referendum e alla volontà popolare

Passo dopo passo, si torna indietro

Ieri mattina il Senato ha licenziato in via definitiva la cosiddetta Riforma della Pubblica Amministrazione.
Nel corso dell’esame parlamentare questo disegno di legge si è trasformato in un ennesimo provvedimento omnibus con cui il Governo si arroga una serie di deleghe in bianco.

Come Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua c’interessa denunciare il fatto che con tale provvedimento il Governo avrà il potere di ridefinire la disciplina in materia di servizi pubblici locali con indicazioni esplicite volte al rilancio dei processi di privatizzazione.

Infatti, dietro la propaganda della razionalizzazione delle aziende partecipate dagli Enti Locali si cela un preoccupante disegno per l’aggiramento della volontà popolare espressa a giugno 2011 attraverso i referendum.
Diverse norme puntano a limitare drasticamente la possibilità di gestione pubblica, incentivano i processi di aggregazione, favoriscono attraverso premialità economiche la perdita del controllo pubblico dei soggetti gestori. Inoltre, si arriva addirittura a prevedere un sistema sanzionatorio per la mancata attuazione della cosiddetta razionalizzazione delle partecipate, basato sulla riduzione dei trasferimenti dello Stato alle amministrazioni inadempienti.
Non si obbliga più alla privatizzazione come fece il Governo Berlusconi nel 2009, ma si favoriscono processi che puntano ad raggiungere il medesimo obiettivo attraverso incentivi e premi o ritorsioni e rappresaglie.

In sostanza, si deve privatizzare o con le buone o con le cattive.

Dichiariamo da subito che nei prossimi mesi rilanceremo con forza la mobilitazione per far attuare l’esito referendario e ribadiamo che un’altra strada è praticabile, come dimostra l’esperienza di Napoli in cui il servizio idrico è stato ripubblicizzato e quella di Reggio Emilia dove assolutamente deve riprendere il percorso anch’esso volto ad una gestione pubblica.

Roma, 5 Agosto 2015.

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Privatizzare è facile come bere un bicchier d’ACQUA!

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 17 dicembre 2014

Il governo Renzi ha deciso che il referendum del 2011 è carta straccia; basta con i valori dello “scorso secolo” secondo cui la gestione dei beni comuni e dell’acqua debbano essere pubblici, partecipati, su gestione territoriale e senza profitti!

Ben 3 manovre infatti tentano di correggere questo “eccesso di democrazia”:

  • con la “Spending Review” si vogliono razionalizzare tutte le società partecipate dagli enti locali riducendole e demansionando il ruolo della pubblica amministrazione;

  • col decreto “Sblocca Italia” si impone ai Comuni di aggregare le società del servizio idrico in un unico grande soggetto, favorendo i grandi capitali finanziari di A2A, Iren, Hera, Acea;

  • Con la Legge di Stabilità si incentivano le privatizzazioni, in modo da dare liquidità immediata ai Comuni; e sotto traccia viene eliminata dall’art.26 del Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità (votato nei mesi scorsi alla Camera), la norma che imponeva l’installazione di erogatori idrici per garantire il minimo vitale (circa 40 litri al giorno) a tutti i cittadini, anche se caduti nella morosità incolpevole per la perdita del lavoro e la crisi economica

Le conquiste ottenute negli anni scorsi con l’ampio fronte di realtà sociali coinvolte nei comitati vengono cancellate con una sequela di voti in un Parlamento di non eletti.

il mio votoChi si era esposto per la campagna referendaria del 2011 ha oggi il dovere morale tornare a mobilitarsi.

Ci sono Comuni – come Muggiò – che si sono più volte dichiarati sul tema dell’universalità dei diritti legati all’acqua. Da questi Comuni deve partire una nuova e vasta campagna.

Nel 2010 in Consiglio Comunale si votò all’unanimità una mozione che recita tra le altre cose: “l’acqua rappresenta l’esempio più evidente di un bene comune a livello mondiale, un bene comune che non si può rifiutare agli esseri umani ed alle specie viventi, un bene naturale fondamentale che non può essere sostituito da altre sostanze né si può evitare o posticiparne l’uso, non esistendo scelte alternative”.

E 5 anni prima un’altra mozione, per il “Riconoscimento dell’acqua come bene comune e patrimonio dell’umanità”, approvata a maggioranza col solo voto contrario di Zanantoni e alcuni astenuti dalla destra, impegnava l’allora Sindaco Fossati “a garantire la sicurezza dell’accesso all’acqua, nelle quantità e qualità necessarie alla vita, a tutti i membri della comunità locale, in solidarietà con le altre comunità e con le generazioni future pari a 40 litri di acqua al giorno per ogni persona”.

L’acqua doveva essere uno strumento di pace, di sviluppo umano; oggi si toglie queste diritto elementare dell’acqua quale bene comune e patrimonio dell’umanità ai tanti cittadini in difficoltà economiche!

Si può rimanere in silenzio di fronte a tale spregiudicato arretramento, oppure si può partire dalla petizione disponibile su: www.acquabenecomune.org/petizione per iniziare a rilanciare i valori che sono stati condivisi dal popolo referendario del 2011. Noi ci schieriamo con questo fronte progressista, contro la barbarie di chi vuole privatizzare i patrimoni dell’umanità; se ci sono altre persone di buona volontà che vogliono condividere questa battaglia è bene che si attivino ora.

Volantino_A4_privatizzazioni

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