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Posts Tagged ‘referendum consultivo’

I lombardi snobbano Maroni. Dimostrata la inutilità del referendum.

Posted by PRC Muggiò su martedì 24 ottobre 2017

maroni_berlusconi_referendum_tablet_lapresse_2017_thumb660x453Comunicato stampa:

Referendum autonomia: La Segreteria Regionale del Prc/SE Lombardia ha dichiarato: «I lombardi snobbano Maroni. Dimostrata la inutilità del referendum».

I lombardi hanno disertato il voto al referendum truffa di Maroni. Più del 60% si è rifiutato di prestarsi al gioco di un quesito generico, di una spesa inutile di soldi pubblici, organizzata nel solito modo clientelare e bugiardo.

Ha fatto flop anche il mito del voto elettronico, che oltre che togliere senso al controllo popolare delle schede tramite gli incaricati al seggio, ha rallentato le operazioni invece di semplificarle (ancora in questo momento non abbiamo i dati definitivi).

Il fallimento politico e organizzativo era nell’aria e Maroni ha cercato di attenuarlo abbassando la percentuale di votanti attesa: la base elettorale delle forze che appoggiavano il SI, dalla Lega a Forza Italia, a Fratelli d’Italia lombardi al centro destra di Albertini, a parte del PD guidata da prestigiosi sindaci ed al Movimento 5 Stelle non si è mobilitata per questa scadenza elettorale,la somma dei voti dei sì è molto inferiore ai voti presi alle regionali.

Il centro-destra dunque non è invincibile, per contrasti interni e soprattutto per come mette in pratica politiche neoliberiste condannando il suo stesso elettorato alla precarietà, alla solitudine sociale, all’assenza di welfare,  a una vita dove tutto deve essere pagato caro.

Di questa crisi è anche segnale la grande differenza di affluenza alle urne fra i territori. Il voto di Milano e dell’Hinterland ,di Pavia e di Mantova ci parlano di territori che non sono più affascinati dalla politica del «più mercato,meno stato», o da «padroni in casa nostra».

Il centro destra lombardo dunque non è invincibile,non scalda più i cuori della sua gente e stenta a convincerli delle sue avventure: si può contrastare e battere con una opposizione chiara e determinata, con la costruzione di una alternativa. Rifondazione Comunista lavora per costruirla nella società e nella rappresentanza politica.

Il tempo è ora.

 

Milano, 23 ottobre 2017

La Segreteria Regionale di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea Lombardia

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Prima riunione di costituzione del Comitato promotore della provincia di Monza Brianza, per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua

Posted by PRC Muggiò su giovedì 15 aprile 2010

L'acqua non si vende - campagna referendariaIn data 19 novembre 2009 il Governo, ponendo la fiducia, ha fatto approvare il cosiddetto decreto Ronchi che all’art. 23bis obbliga la messa a gara della gestione del servizio idrico integrato.

Per abrogare questa violenza fatta a tutti i cittadini, il Forum italiano dei movimenti per l’acqua e numerosissime altre realtà associative, hanno deciso di indire un Referendum (http://www.acquabenecomune.org).

I quesiti sono stati presentati alla Corte costituzionale il 31 marzo e il 22 aprile partirà su tutto il territorio nazionale la raccolta delle firme.

La campagna referendaria prevede che in ogni regione si costituisca un Comitato di Coordinamento composto dai Comitati Promotori provinciali e/o locali.

La riunione per costituire il Comitato promotore provinciale di Monza-Brianza è convocata per il giorno:

martedì 20 aprile alle ore 20,30

presso

Camera del lavoro CGIL di Monza
Via Aspromonte n. 18 (cancello grande verniciato di rosso)
c/o la sala Bruno Trentin

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Il Referendum consultivo è realtà

Posted by PRC Muggiò su sabato 28 febbraio 2009

In data 26 Febbraio 2009 il Consiglio Comunale ha finalmente
approvato il Regolamento Comunale sullo svolgimento dei Referendum Consultivi. Si tratta di una previsione presente all’interno dello Statuto comunale che, all’art.11, recita

Referendum consultivo

Referendum consultivo

Il Comune indice referendum consultivi per conoscere l’orientamento prevalente della comunità su materie di esclusiva competenza comunale. Possono essere oggetto di referendum consultivo tutte le materie consentite dalla legge.” ed ancora, più avanti, “La consultazione referendaria si considera valida quando abbiano partecipato al voto più del 50% degli aventi diritto. L’esito del referendum si considera favorevole al quesito sottoposto, qualora in tal senso si sia espressa la maggioranza dei voti validi.

Per troppi anni (dall’aprile 1995) questo strumento di partecipazione popolare alla vita politico amministrativa del comune è risultato inutilizzabile per l’assenza di un regolamento che fissasse le modalità operative con le quali è possibile proporre i quesiti, piuttosto che le modalità ed i tempi per la raccolta delle firme e la verifica della loro autenticità. Il referendum può essere uno strumento importante per far pesare il parere dei cittadini sui beni comuni (come l’acqua e il gas, nell’occhio interessato delle multinazionali con inevitabili conseguenze negative sul portafoglio degli utenti), ma anche sulla qualità dei servizi e sulla gestione del territorio e dell’ambiente (le 3.000 firme raccolte contro il Multiplex nel parco del Grugnotorto non si sarebbero potute cestinare come ha fatto la precedente amministrazione di centro-destra).

C’è voluta la spinta di Rifondazione Comunista e della amministrazione Fossati per rendere esigibile  questa forma di partecipazione democratica, scelta che ha riscontrato l’assenso anche della minoranza tanto è vero che il regolamento è stato approvato dal C.C. all’unanimità.

Il nostro solo rammarico è che lo Statuto limita questo istituto ai soli referendum “consultivi”, mentre sarebbe auspicabile la sua estensione anche a possibili quesiti “propositivi” e “abrogativi”… e purtroppo non c’erano le condizioni politiche per poter mettere all’ordine del giorno la modifica dello Statuto del comune.

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