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Posts Tagged ‘sicurezza’

Sindaca a sua insaputa – Hotel Imperial, migranti e raccolte firme

Posted by PRC Muggiò su venerdì 15 dicembre 2017

Come in precedenti occasioni (la travagliata e tutto sommato non definitivamente risolta questione dei tagli al trasporto pubblico locale dello scorso anno ne è un buon esempio), l’Amministrazione comunale è stata “colta di sorpresa” dalla notizia che l’Agenzia per i beni confiscati ha assegnato alla Prefettura l’Hotel Imperial affinché ospiti un certo numero di migranti richiedenti asilo e protezione.

La valutazione più dettagliata di Rifondazione Comunista è meglio descritta in questo nostro precedente intervento, ma per chi non ha il tempo di approfondire gli argomenti riteniamo utile riepilogare per sommi capi la nostra posizione:

  • la raccolta firme promossa dall’Amministrazione comunale è tardiva, non risolutiva e sostanzialmente fuori tempo massimo; una amministrazione che non escher-mani-che-disegnanoimprovvisa avrebbe dovuto accompagnare la manifestazione di interesse all’utilizzo del bene sequestrato del maggio 2016 con una ampia, variegata e duratura mobilitazione cittadina a favore del suo progetto. In quel momento andavano organizzate petizioni, presidi, manifestazioni pubbliche per sostenere la richiesta, e non limitarsi a quello che oggi possiamo ritenere uno stanco atto amministrativo assunto principalmente per tacitare le legittime proteste dei lavoratori che avevano perso la loro occupazione;

  • a prescindere dal futuro utilizzo dell’Hotel Imperial, che diventi o non diventi il luogo in cui si concentrano i migranti gestiti dalla Prefettura, il tema di come gestire sul territorio comunale l’interazione dei migranti con la cittadinanza è un problema che richiede un progetto sostenuto da impegno, trasparenza e proattività. Così come a suo tempo l’Amministrazione avrebbe dovuto mettere in campo un’idea di utilizzo dell’immobile supportato da un ventaglio di iniziative che riempissero di contenuti quella proposta, oggi, di fronte alle paure e fobie dei cittadini aizzate dalle strumentalizzazioni politiche dei partiti di destra, c’è l’esigenza di dimostrare con i fatti che non siamo di fronte ad una burocratica operazione di facciata (un titolo, l’accoglienza diffusa, delegato alla buona – o cattiva – volontà degli enti che materialmente saranno a contatto dei migranti). Nel nostro precedente intervento, abbiamo abbozzato alcune idee, ci aspettiamo qualcosa di ben più strutturato da parte di una amministrazione che può contare su staff e personale pubblico dipendente.

Attenzione! Emerge in questi giorni, prepotente, l’esigenza di tutelare e garantire l’integrità dell’immobile che è oggetto di ripetuti episodi criminali e vandalici. Cosa aspettano l’Amministrazione, la polizia locale e la tanto decantata presenza dei Carabinieri sul territorio cittadino a mettere sotto tutela l’immobile? Anche questa è già una partita persa?

Abbiamo il sospetto che ci sia un preciso piano squadristico volto a rendere inagibile l’immobile, così che ci troveremo l’allucinante scenario di un bene sequestrato alla gestione malavitosa che non solo è inutilizzabile, ma addirittura necessita l’impegno di sostanziose risorse pubbliche per tornare finalmente a svolgere un ruolo sul territorio, mentre contemporaneamente le psicosi della destra frantumano in senso razzista e discriminatorio la ragione e le coscienze dei muggioresi.

E noi non lo vogliamo permettere!

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Muggiò accessibile (?)

Posted by PRC Muggiò su lunedì 4 dicembre 2017

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Viabilità e accessibilità. Due termini spesso associati nei programmi di opere pubbliche e nelle proposte politiche, ma che rimangono termini spesso dissociati nella realtà cittadine.

Alessandro Mauri, ottantenne energico e lucido, ci sollecita nel riaccendere il dibattito.

Lui stesso, qualche anno fa, fu protagonista di un articolo di giornale, apparso su Il Giorno, nel quale si tentò di estendere la problematica delle barriere architettoniche e degli incroci pericolosi a tutto il territorio muggiorese.

Mauri è stato vittima in passato di un grave incidente alla gamba che lo ha costretto a convivere con i rischi e gli ostacoli stradali che limitano – a volte addirittura impediscono – il passaggio di persone con difficoltà motorie.

Lo ringraziamo per la sollecitazione e raccogliamo lo stimolo.

Abbiamo recuperato l’articolo in questione e ci domandiamo se e quanto sia cambiata la situazione a distanza di qualche anno.

L’assessore Testa, intervistato anch’egli in quell’articolo de Il Giorno, elencava i lavori in corso e in programma per l’abbattimento delle barriere: asilo Brodolini, via Baruso, via S. Rocco e via XXV Aprile…. ma le barriere architettoniche che ostruiscono e limitano gli spostamenti di chi, per svariati motivi ha problemi di mobilità (diversamente abili, mamme con carrozzine per bambini, infortunati, anziani…), sono così diffusi e pervasivi che non è sufficiente individuare alcuni casi eclatanti da indicare all’opinione pubblica.

Pur comprendendo le difficoltà che le amministrazioni comunali devono affrontare in questo periodo di ristrettezze economiche (lo sapete, siamo comunisti… vi ricordiamo che le ristrettezze sono figlie delle politiche liberiste nazionali ed europee), ci piacerebbe però fare chiarezza su alcuni quesiti, che rivolgiamo all’amministrazione.

E’ mai stata fatta una mappatura delle barriere architettoniche, fotografando lo stato di fatto, classificando gli interventi in base alla rilevanza delle barriere e individuando le aree più critiche? Solo in questo modo potremo raffrontare l’elenco dei lavori in corso con la totalità del problema senza dimenticare quanto ancora è in attesa di risoluzione; magari, e ripetiamo “magari”, si potrebbe addirittura rispondere ai cittadini che si rivolgono alla pubblica amministrazione per segnalare una barriera, guardi signora/e, conosciamo quella situazione e considerando anche tutte le altre barriere il suo intervento pensiamo di farlo tra ….

In secondo luogo è necessario che – in nome della trasparenza – si conosca la quota di bilancio destinata ad opere di tal genere… ma noi chiediamo di più.

I Sindaci, gli Assessori, solitamente parlano delle somme messe a bilancio per l’abbattimento delle barriere architettoniche riferendosi ai lavori programmati sulle strutture pubbliche e, a volte, ai rifacimenti complessivi di strade e marciapiedi; somme necessarie, ma che non aggrediscono la miriade di barriere diffuse nel territorio che rendono una impresa gli spostamenti di chi ha problemi di mobilità.

Bisognerebbe invece distinguere quella che è la spesa storica e ricorrente da quello che è uno sforzo aggiuntivo, reso disponibile da entrate che sono variabili ed estemporanee.

Noi chiediamo che i proventi delle riscossioni derivate dalle sanzioni per violazione del Codice della Strada, somme che tipicamente sono estemporanee e variabili nel tempo, per la quota non vincolata dalle destinazioni di legge siano in quota aggiuntiva, distinta dalla spesa storica, investiti per almeno il 33% nell’abbattimento di tutte le barriere architettoniche e nella messa in sicurezza delle strade e degli attraversamenti.

Nel Rendiconto 2016 il totale delle riscossioni relative alle multe superava i 600.000 euro, raggiungendo quota 700.000 se sommate nell’intera voce “Controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti”. Se le somme non vincolate per legge ammontassero al 50%, si tratterebbe di destinare non meno di 100.000€ aggiuntivi all’eliminazione capillare delle barriere architettoniche!

Ma questa amministrazione è in grado di fare scelte di questa natura?

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Fregati i cittadini ed i Consigli Comunali di tre città, poi ci mettono una pezza; a quando la pubblica ammenda?

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 10 giugno 2015

Hanno diffuso notizie parziali e contraddittorie ai 110.000 abitanti di Muggiò, Desio e Lissone lasciando furbescamente intendere una disponibilità di personale irrealistica (“65 agenti per pattugliare le nostre strade nelle sere della prossima estate. Una sinergia fra le Polizie Locali di tre città fra le più importanti della Brianza per offrire ai cittadini più sicurezza attraverso una presenza fino a tarda ora.“) quando invece sceglievano di presidiare un territorio di quasi 30KM quadrati con solo due macchine che si dovevano dividere la miseria di 5 agenti di polizia locale.

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Hanno suscitato la giusta indignazione del personale della polizia urbana delle tre città, trattato dalle rispettive Amministrazioni Comunali alla stregua di semplici comparse e privandolo del ruolo di attore principale che invece ha, per il semplice motivo che sono loro, i vigili, a dover affrontare emergenze e situazioni difficili che si presentano durante i turni di presidio notturno.

Hanno svilito il ruolo dei rispettivi Consigli Comunali obbligandoli a votare a occhi (e orecchie) bendati una Convenzione che era stata immediatamente smontata nei suoi contenuti dalle limpide critiche avanzate dal personale della polizia urbana e dalle sue Rappresentanze Sindacali. Respinte con arroganza anche le richieste di sospensiva della delibera, che avrebbero messo le Amministrazioni Comunali al riparo della figuraccia che ora sono costrette a patire.

Così, ad aprile, tutte le Amministrazioni coinvolte nel pasticcio hanno dato grande risalto sui rispettivi siti istituzionali di una operazione d’immagine così maldestramente orchestrata, mentre ora la stampa, nel silenzio dei siti istituzionali, conferma l’avvenuto accordo tra Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e le Amministrazioni Comunali per modificare significativamente la delibera adottata (le pattuglie passano da due a tre ed il personale preposto da 5 a 8).
E’ chiaro che a questo punto l’accordo, per poter essere applicato legittimamente, doveva essere riportato e ridiscusso in Consiglio Comunale per modificare la Convenzione, come è stato fatto in fretta e furia lunedì 8 giugno; a quando gli annunci alla cittadinanza, nei siti delle Amministrazioni, sul cambio di rotta?

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A PROPOSITO DEL 1° MAGGIO

Posted by PRC Muggiò su venerdì 1 maggio 2015

Proprio in prossimità della festa del Primo Maggio si è tenuto un acceso Consiglio Comunale che ha visto al centro una goffa operazione d’immagine della Amministrazione di Muggiò, in assonanza con le altre amministrazioni PD di Desio e Lissone, nei confronti della cittadinanza ed a scapito del lavoratori della Polizia Locale dei tre comuni.

In perfetta continuità con le modalità operative della precedente amministrazione di centro-destra, ecco come il Sindaco Fiorito e la sua Amministrazione concepiscono la sicurezza della città e coinvolgono i lavoratori (ma anche i cittadini, e questo alla faccia del mitico braccialetto bianco rivendicato con orgoglio all’insediamento della amministrazione muggiorese) nelle (poche, a dire il vero) scelte che davvero influenzano la vita dei cittadini. Lo raccontiamo riportando le parole del comunicato unitario emesso dalle Polizie Locali dei tre comuni, a riprova che non si tratta delle posizioni estremistiche dei soliti comunisti.

E’ la stessa continuità adottata con la riaffermata volontà di realizzare un inutile caserma dei Carabinieri invece che lavorare per garantire il presidio del territorio; ma qualcuno si è mai domandato quante automobili di vigili e Carabinieri, personale compreso, potremmo mantene in circolazione con quel quasi milione di euro che sperpereremo con quella sciagurata operazione?

Qui di seguito i documenti distribuiti dalla Polizia Comunale

Il giudizio dei lavoratori della Polizia Locale
Richiesta di conciliazione ex art. 2 legge 146/90 e successive modificazioni

E qui di seguito, per maggiore chiarezza, il testo integrale.

VALUTAZIONE dei LAVORATORI della POLIZIA LOCALE di DESIO, LISSONE, MUGGIO’ in merito alla Convenzione Proposta ed al Patto per la Sicurezza
 

In data 8 Aprile 2015 è stato comunicato ai lavoratori della Polizia Locale di Desio, Lissone e Muggio’ la decisione delle Amministrazioni Comunali dei tre Comuni interessati di attivare la convenzione per la gestione associata del servizio di polizia Locale per j servizi serali. Tale convenzione è stata affiancata da un Patto per la Sicurezza seguita da conferenza stampa per  l’informazione alla cittadinanza.

Pur non mettendo in discussione la legittimità delle scelte operate dalle tre amministrazioni coinvolte e condividendone l’obbiettivo di garantire la serenità e la sicurezza della cittadinanza, dalla discussione scaturita, ampia e articolata, sono emerse perplessità e preoccupazioni, sia per le ventilate modalità di svolgimento del servizio, che sulle modalità scelte dalle tre amministrazioni per informare la cittadinanza delle proprie intenzioni.

Il personale di Polizia Locale intervenuto all’assemblea indetta in data 30 aprile 2015, hanno fatto notare le incongruenze tra la realtà dei fatti e quanto affermato nel comunicato stampa apparso nei siti istituzionali. Ad esempio, il comunicato, in apertura, con l’affermazione “65 Agenti per pattugliare le nostre strade nelle sere della prossima estate” fa intendere al cittadino che ogni sera sarà protetto da questa massa di angeli custodi, spiegando solo nelle righe successive che si tratta di due pattuglie “miste”, composte da 5 agenti coordinate da una centrale operativa. Anche questo passaggio è poco chiaro: non specifica che i 5 agenti non si intendono per squadra ma complessivi.

Solo dal documento allegato alla nota di risposta, inviata alle OOSS in data 8 Aprile 2015, si evince che i 5 saranno suddivisi in due squadre, una da tre e una da due agenti. Due squadre che dovranno pattugliare per tre sere la settimana un territorio di circa 29 km quadrati, abitato da circa 110.000 cittadini, con un rapporto pari a 1 agente ogni 22.000 abitanti.

Il comunicato afferma anche che “il progetto dell’iniziativa si avvale della disponibilità di tutto il personale”, facendo ancora una volta intendere che il personale, gli Agenti di PL, sia perlomeno stato coinvolto nella predisposizione dell’iniziativa. Nulla di più inesatto: nessuna discussione, nessun accermo, nulla è trapelato dei propositi che si stanno mettendo in atto.

Probabilmente se Amministratori e Comandanti, avessero sentito la necessità di costruire il progetto con gli Agenti, trattandoli non da semplici comparse, ma da attori principali della vicenda, visto e considerato che sarà chiesto loro di affrontare emergenze e situazioni difficili in contesti geo-sociali spesso a loro poco noti, si sarebbero resi conto delle falle che questo progetto presenta.

Le principali criticità, oltre a quella citata sono rappresentate dall’eterogenea e insufficiente dotazione di personale, la cui incolumità, rapportata ad un territorio cosi vasto, viene messa in serio pericolo.

Non appaiono chiare le suddivisioni di competenze e le reali sinergie con le altre forze dell’ordine presenti; ogni occasione di incontro/scontro con gruppi di balordi può rappresentare un serio rischio in assenza di una reale copertura interforze di supporto.

Appare difficilmente gestibile la convivenza tra questo nuovo servizio e quelli esistenti, sia ordinari (viabilità, interventi diurni, scuole, gestione ferie e permessi), che straordinari (feste diurne e serali, servizi per altri comuni, EXPO, ecc.).

In sintesi il progetto non convince sia nei confronti dei cittadini, che, proclami a parte non avranno maggior sicurezza, né per gli Agenti, che si troveranno a gestire loro maigrado situazioni di rischio dai risvolti imprevedibili.

Per questi motivi i Lavoratori delle Polizia Locali di Desio, Lissone e Muggio’, con il pieno consenso delle RSU di riferimento ritengono necessaria la condivisione di forme di lotta unitarie e incisive, che sararmo stabilite congiuntamente, per contrastare in maniera decisa e puntuale questo modo discutibile di affrontare le problematiche della cittadinanza, scaricandone gli oneri sulle spalle dei soliti noti.

 

I LAVORATORI DELLE POLIZIE LOCALI di

DESIO – LISSONE – MUGGIO’

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Rotonda via Mazzini: il solito intervento incompleto… alla Zanantoni

Posted by PRC Muggiò su domenica 6 maggio 2012

Dopo ripetute interpellanze che hanno scosso il torpore che contraddistingue le giunte Zanantoni quando si tratta di difendere concretamente gli interessi della Città di Muggiò, si profila finalmente una soluzione per le famose rotonde di via Mazzini/via Sanzio e via Falcone/via Pavia (anche se secondo noi permane la carenza di progettazione all’incrocio con via Beethoven a Taccona).

Ne siamo soddisfatti, anche perché riteniamo che la soluzione si sia avvicinata solo grazie alla continua pressione cui abbiamo sottoposto l’Amministrazione in questi due anni e mezzo, e continuiamo a ribadire l’urgenza di procedere alla fase attuativa perché è assurdo che le due rotonde vengano realizzate a fine 2012, forse nel 2013, quando la città ha dovuto sopportare per anni il sovraccarico di traffico, rumore e smog conseguente all’interramento di viale Lombardia a Monza.

Per la rotonda di via Mazzini rimane però una carenza di progettazione e di soluzione in merito alla pericolosità della ciclabile che va verso Monza; la presenza del distributore di benzina in adiacenza alla ciclabile crea non pochi problemi di sicurezza ai ciclisti, tanto che anche l’assessore Vantellino, ad interpellanza nel Maggio 2010, rispondeva “… nel progetto, almeno per quel che riguarda la parte interessata dalla rotonda, ci sarà la risistemazione di quel pezzo di pista ciclabile. Per il pezzo precedente studieremo qualcosa, tenendo presente che comunque lì c’è una promiscuità di interventi, perché le macchine devono entrare nel distributore e devono uscire dal distributore”.

Sono passati DUE anni da quelle dichiarazioni, il progetto della rotonda è ora disponibile (ma incompleto), dovè la progettazione per la messa in sicurezza del tratto di ciclabile davanti al distributore di benzina?

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Incontro-dibattito e spettacolo sulla sicurezza sul lavoro. Promuovono CGIL CISL UIL e RSU del Comune di Muggiò

Posted by PRC Muggiò su domenica 6 novembre 2011

Il prossimo 14 novembre, presso il Palazzo Isimbardi del Comune di Muggiò, a partire dalle ore 12.30, avrà luogo una importante iniziativa promossa dalla RSU, dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, nonché delle categorie della funzione pubblica sul tema “sicurezza e infortuni sul lavoro”.

Promuovono CGIL CISL UIL e RSU del Comune di Muggiò

Incontro-dibattito e spettacolo sulla sicurezza sul lavoro.

La necessità di dar vita a tale iniziativa trova origine da più spunti; intanto vi è il tema osservato da un punto di vista femminile che ci riconduce allo stesso 8 marzo, giornata internazionale della donna e anniversario di un gravissimo incidente sul lavoro, che vide perdere la vita di decine di donne; il tema femminile poi è sempre ricorrente se si pensa alle donne in quanto madri e in quanto mogli delle vittime.

Le continue vicende di infortuni e incidenti sul lavoro – e non da ultimo l’incidente avvenuto a Barletta – hanno fortemente fatto crescere la sensibilità per questo tema e l’esigenza di farlo emergere anche in un luogo di lavoro ove gli incidenti sembrano quantomeno improbabili.

Nei fatti più recenti che riguardano il Comune di Muggiò è stato possibile comunque vivere e far vivere ai lavoratori il grosso problema della sicurezza sul lavoro.

Presso il Comune infatti prestavano e prestano ad oggi servizio alcuni lavoratori, cassaintegrati e/o disoccupati remunerati coi vaucher. Agli stessi venivano assegnati lavori per cui erano necessarie protezioni.

Questa situazione ha visto protagonista la RSU che dopo alcune traversie è riuscita a far dotare i lavoratori degli strumenti antiinfortunistici idonei alle prestazioni lavorative svolte.

La giornata del 14 prevede oltre agli interventi dei sindacati confederali CGIL CISL e Uil, uno spettacolo teatrale a cura di Teatro Officina dal titolo : “che cosa è morto con i ragazzi della Thyssen” spettacolo sui morti di lavoro tratto da poesie di Ferruccio Brugnano (poeta operaio), da testimonianze di operai della thyssenkrupp, e da “petrolkiller” di Gianfranco Bettin, con Daniela Airoldi Bianchi e Massimo De Vita.

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La parola ai cittadini: il camper esploso in via Galilei

Posted by PRC Muggiò su giovedì 18 novembre 2010

dal Giornale di Monza 24 Agosto 2010 , di Fabio Ralli 

Tragedia sfiorata mercoledì poco prima dell’alba in via Galilei. Intorno alle 3,30 è esplosa una bombola
di gas all’interno di un camper abbandonato. I residenti hanno allertato i soccorsi e pochi minuti prima che questi
arrivassero sul posto è esplosa una seconda bombola. Fosse scoppiata poco dopo Carabinieri e Vigili del fuoco
avrebbero rischiato grosso. Lo scoppio e l’incendio hanno sventrato il camper e due auto parcheggiate lì vicino; il
vuoto d’aria ha mandato in frantumi alcune finestre. Scene di guerra che hanno fatto arrabbiare chi abita nei
pressi, che in più occasioni aveva segnalato la pericolosità di quel camper.

  • Riportiamo qui di seguito parte dell’esposto presentato dai residenti di via Galilei alla Polizia municipale e al Sindaco Zanantoni.

Egr. Sig. Sindaco,
con la presente intendiamo metterla al corrente del comportamento a nostro giudizio superficiale e poco professionale della Polizia municipale del nostro paese, che alla luce dei fatti, non solo ha messo a rischio la vita di noi residenti ed eventuali passanti, ma anche quella di colleghi come Carabinieri e Vigili del Fuoco.
Dopo continue segnalazioni telefoniche, iniziate a giugno riguardo lo strano giro di persone nelle ore notturne, attorno a un camper abbandonato e le richieste di intervento per la messa in sicurezza di quel veicolo aperto a tutti, abbiamo ottenuto solo un unico sopralluogo superficiale dove non si sono accorti delle 2 bombole di gas all’interno del veicolo e successivamente l’invito, in modo poco garbato, a non telefonare più.
Ci risulta che per una sicurezza notturna di noi residenti avrebbero dovuto segnalare il tutto ai Carabinieri locali. Non è stato fatto.
Ci risulta che è loro compito far rispettare il divieto di sosta nei giorni prestabiliti, per la pulizia delle strade, con regolari contravvenzioni (e precisamente 5), ma anche questo non è stato fatto.
Evidentemente, questi divieti valgono solo per noi residenti e ci viene il sospetto che a volte la legge non è uguale per tutti.
[…]
In merito a quest’ultimo problema le saremmo grati se volesse rileggere l’esposto sottoscritto e firmato da 60 cittadini residenti in questa via e a lei mandato 11 anni fa […].
Fiduciosi di un suo intervento, cogliamo l’occasione per porgerLe distinti saluti.

Muggiò, settembre 2010

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La cura della sicurezza della amministrazione di destra

Posted by PRC Muggiò su domenica 26 luglio 2009

Sono passati 10 giorni dal “fattaccio”, ma la nuova amministrazione non si è ancora ripresa dai bagordi seguiti alla vittoria elettorale. Quanto dovranno aspettare ancora i muggioresi per vedere ripristinata la segnaletica e la sicurezza stradale così “evidentemente” compromessa?

Bell’esempio di cura della cosa pubblica!

 

Rotonda di via F.lli Bandiera

Rotonda di via F.lli Bandiera

Rotonda di via Bandiera

Rotonda di via Bandiera

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PIL, I DATI DISASTROSI COLPA DELLE POLITICHE SBAGLIATE DEL GOVERNO

Posted by PRC Muggiò su venerdì 15 maggio 2009

La truffa del DDL sicurezza

La truffa del DDL sicurezza

I dati del Pil in caduta libera (-5,9% solo nei primi tre mesi!) resi noti dall’Istat fanno capire perché il governo parla tanto di sicurezza e immigrazione, cercando di distogliere l’attenzione degli italiani dalla drammatica crisi economica in cui siamo: si tratta di una pura operazione di depistaggio e di una vera presa in giro degli italiani. I dati del Pil indicano un vero disastro economico per il nostro Paese, messo peggio di praticamente tutti gli altri Paesi dell’Unione europea.

Ciò accade a causa delle politiche economiche antipopolari di Berlusconi, che salva i suoi amici banchieri e industriali mentre taglia salari, pensioni e spesa sociale.

Dalla crisi in cui siamo se ne esce solo con una profonda operazione di redistribuzione del reddito, con l’aumento di salari e pensioni, con tasse ai ricchi e benestanti… L’esatto contrario della politica economica di questa destra.

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Manomesso il testo unico per la sicurezza. A voi i profitti, a noi i lutti

Posted by PRC Muggiò su venerdì 27 marzo 2009

A voi i profitti, a noi i lutti

Profitti e lutti

Il governo delle destre rivede la normativa del testo unico sulla sicurezza mentre non passa giorno in cui non si registrino lutti tra i lavoratori. Invece di affossare una normativa che non è nemmeno stata messa in grado di entrare in vigore, il nostro esecutivo dovrebbe attuarla e sostenerla adeguatamente.
Rifondazione Comunista è impegnata per dire basta a questa strage silenziosa e sostiene le mobilitazioni a sostegno della sicurezza in tutta la penisola.

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Mai più “fatalità” nelle scuole di Muggiò

Posted by PRC Muggiò su domenica 23 novembre 2008

Il dolore dei familiari del liceo torinese

Il dolore dei familiari del liceo torinese

«Credo che ieri il crollo della scuola di Torino sia stata una drammatica fatalità»: questo è stato il raggelante commento di Silvio Berlusconi.

Sarà che noi siamo dei comunisti, ma nei bilanci di previsione degli anni 2006 e 2007 l’amministrazione Fossati, condividendo la sollecitazione di Rifondazione Comunista, ha stanziato cifre imponenti per la messa a norma delle scuole comunali:

  • la certificazione di agibilità delle scuole Collodi, Rodari, Andersen, De Amicis sono stati interventi non solo importanti, ma imponenti, cifre estremamente consistenti che danno il senso della volontà di voler intervenire non rappezzando le situazioni, ma intervenendo strutturalmente e quindi con una prospettiva di risanamento lungimirante.
  • Sulla Casati l’intervento ha riguardato il rifacimento dell’impianto di riscaldamento
  • e poi interventi sui servizi igienici delle palestre Coppi, Parri, sul tetto dell’Istituto Parri e molte altre opere di miglioria.

Solo nel 2006 sono stati investiti per le scuole molto di più di quanto aveva fatto in cinque anni la precedente Amministrazione Zanantoni, tanto che oggi a Muggiò possiamo presentare ai cittadini scuole a norma, più accoglienti e sicure per la serenità dei nostri bambini e delle loro famiglie.

Ma non tutti a Muggiò hanno appoggiato questo enorme sforzo della Pubblica Amministrazione per garantire la sicurezza nelle scuole: nel 2006 la votazione del programma triennale delle opere pubbliche ha visto (assente il Consigliere Giordano – F.I.) il voto contrario dei 4 consiglieri del centrodestra (Zanantoni – F.I.; Galimberti – Lega Nord; Castellana – A.N.; Piazzalunga – U.D.C.), votazione che si è ripetuta nel 2007 con il voto contrario di 6 consiglieri (Morlini, Messina, Scupilliti – FI; Galimberti – Lega Nord; Castellana – AN; Piazzalunga – UDC)

Il crollo del liceo torinese

Il crollo del liceo torinese

Addirittura nel 2007, pur non avendo elementi oggettivi per contestare il Bilancio di Previsione, il Capogruppo della Lega Nord dichiarava:
“Pur condividendo l’operato riguardo alle scuole, che era un lavoro di una certa priorità, Le do ragione, mi costa qualcosa però Le devo dare ragione, Le do ragione, io comunque voto contro.”

 

E QUESTI SAREBBERO I SIGNORI CHE SI CANDIDANO ALLA GUIDA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE?

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