Muggiò Città@perta

Un'altra Muggiò è possibile

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

  • Il PRC Muggiò su Facebook:

  • Potere al Popolo

  • Muggiò a Sinistra

  • Giovani Comunisti Monza Brianza

  • L’Altra Europa

  • SOTTOSCRIZIONE FEDERALE

  • NO alla modifica costituzionale

  • REFERENDUM SOCIALI

  • ISCRIZIONI 2015

  • Il fascismo è un crimine

  • I soldi dei caccia F35 vadano ai terremotati!

    Chiediamo che i fondi per i caccia F35 siano destinati interamente per la ricostruzione
  • SCIOPERO GENERALE

  • No alla Buona Scuola

  • In piazza con la FIOM

  • Ricordando il compagno Mandela

  • Electrolux non deve passare

  • 17 APRILE NO TRIV

  • Lotto per il 18 – iniziata la raccolta delle firme per indire il referendum

  • BASTA CEMENTO, PIU’ VERDE SUBITO! FIRMA ANCHE TU

  • ALCOA, la lotta continua

    ALCOA, la lotta continua
  • Col governo Monti cresce solo l’ingiustizia

  • Paghi chi non ha mai pagato

  • Manovra Monti – NO al governo dei banchieri

  • Manovra Monti – paghi chi non ha mai pagato

  • 2 SI per acqua bene comune

    2 SI per acqua bene comune
  • La legge è uguale per tutti: VOTA SI

    La legge è uguale per tutti: VOTA SI
  • MANDIAMOLI A CASA!

    Berlusconi e Marchionne vogliono la stessa cosa; comprimere i diritti e la democrazia a proprio vantaggio
  • A voi i profitti, a noi i lutti

  • Basta con il bipolarismo degli affari

    Basta con il bipolarismo degli affari

    Basta con il bipolarismo degli affari

  • Articoli Recenti

Posts Tagged ‘studenti’

9 Ottobre: in piazza contro la Mala Scuola!

Posted by PRC Muggiò su lunedì 5 ottobre 2015

12087812_10153096588782019_4426430188848988900_o

Annunci

Posted in scuola | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »

Buona scuola: ma buona a chi?

Posted by PRC Muggiò su martedì 10 marzo 2015

scuola

Posted in scuola | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

14 Novembre SCIOPERO SOCIALE: scendiamo in piazza contro il Governo e il Jobs Act!

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 12 novembre 2014

nazmilano

Posted in manifestazione | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Gli studenti scendono in piazza!

Posted by PRC Muggiò su martedì 7 ottobre 2014

manifestazione

Posted in scuola | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Difendiamo la scuola della Costituzione dagli attacchi di Renzi e dei padroni!

Posted by PRC Muggiò su martedì 30 settembre 2014

web_version_vol_scuola

Posted in Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Comunicato stampa

Posted by PRC Muggiò su domenica 27 aprile 2014

TESTATA_2013_se

La lista dei candidati

Dopo 5 anni di impegno in Consiglio Comunale, unici seri oppositori alle scellerate posizioni della destra e all’immobilismo del centrosinistra, Rifondazione Comunista prosegue su questa strada di impegno a favore della città e candida Lorenzo Capizzi, 55 anni, consigliere comunale, alla guida della lista “Rifondazione Comunisti Italiani – Per un’altra Muggiò a Sinistra”.

La lista unisce la sinistra d’alternativa che non rinuncia agli ideali di difesa del mondo del lavoro, dei giovani e dell’ambiente, pur rimanendo saldamente ancorata alla realtà locale. Una lista aperta che accoglie militanti ed iscritti ai partiti così come cittadini non iscritti e semplici sostenitori dei valori della sinistra; che rinsalda la collaborazione tra Rifondazione Comunista ed il Partito dei Comunisti Italiani, una lista formata 5 donne e 9 uomini, da giovani, lavoratori, precari, commercianti e pensionati.

Si è scelto di non organizzare il classico “show” di presentazione della lista perché rifiutiamo la spettacolarizzazione della politica, in particolar modo i format già prestabiliti in cui i riflettori si posano solo momentaneamente sui singoli candidati. I nostri candidati non hanno bisogno di nessuno show, potete incontrarli nelle nostre iniziative e manifestazioni, in strada, sul posto di lavoro, nelle associazioni, vivono il territorio e ne conoscono le esigenze.

Ecco la lista con una breve presentazione (più completa su https://prcmuggio.wordpress.com/elezioni-comunali-2014-unaltra-muggio-a-sinistra/i-candidati-nella-lista/ ):

LORENZO CAPIZZI, Candidato Sindaco, 55 anni, tecnico informatico, quadro, consigliere ed ex-Presidente del Consiglio Comunale, socio fondatore degli Amici del Parco Grugnotorto.

 

  1. CLAUDIO RENDINA, 23 anni, studente e bibliotecario a Monza, Segretario del circolo di Muggiò di Rifondazione, ex presidente della sezione locale degli Amici del Parco Grugnotorto.
  2. ANNA MIGLIACCIO, 49 anni, funzionaria del Comune di Nova Milanese, membro del Comitato Centrale del PdCI, delegata FP-CGIL.
  3. RICCARDO DE TONI, 20 anni, studente e attivista del movimento studentesco, membro del Comitato Regionale del PRC.
  4. FRANCESCO CORESTINI, 53 anni, dipendente presso la Cancelleria del Tribunale di Monza, delegato FP-CGIL.
  5. GIUSEPPINA DI BLASI, 53 anni, educatrice di asilo nido comunale a Cinisello Balsamo, membro del coordinamento regionale dell’USB.
  6. ALESSANDRO FRIGHI, 29 anni, studente e impiegato a Milano, membro del Collegio di Garanzia del PRC di Monza e Brianza.
  7. VILMA GAETANI, 71 anni, pensionata ex FIOM, membro del direttivo SPI-CGIL di Muggiò.
  8. PATRIZIA GIUSSANI, 52 anni, commerciante a Desio, attivista ambientale.
  9. ANTONELLA MAZZABÒ, 51 anni, impiegata Macchingraf in mobilità, naturopata, delegata sindacale, volontaria AUSER di Muggiò.
  10. FEDERICO NARDI, 41 anni, lavoratore presso la Coop di Desio.
  11. PIERO CARLO PALEARI, 65 anni, pensionato, collaboratore Patronato INCA-CGIL di Monza, segretario di Circolo uscente.
  12. RICCARDO PARIS, 68 anni, pensionato, membro della Cooperativa Sociale ONLUS “Lo Sciame” di Arcore.
  13. FILIPPO ROSALIA, 54 anni, ex dipendete di un giornale locale, attivista nei movimenti e nei sindacati per il diritto alla casa.
  14. ELIO SCHIAVON, 60 anni, operaio CRAI di Taccona.

Posted in Muggiò, Politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Genova 2001, le vittime attendono ancora le scuse dallo Stato

Posted by PRC Muggiò su domenica 5 gennaio 2014

di Vittorio Agnoletto

violenze-alla-diazIn un Paese nor­male non ci sarebbe nulla per cui ral­le­grarsi: chi è con­dan­nato, deve espiare una pena; ed è altret­tanto ovvio che tutti i cit­ta­dini siano uguali di fronte alla legge.

Non è così in Ita­lia, dove l’impunità è troppo spesso stata garan­tita a coloro che indos­sano una divisa, soprat­tutto quando i reati com­messi sono con­tro donne e uomini che mani­fe­stano per la difesa della democrazia.

Per que­ste ragioni sto­ri­che non deve pas­sare sotto silen­zio la deci­sione dei magi­strati che il 31 dicem­bre hanno arre­stato per fatti con­nessi alla «macel­le­ria mes­si­cana» della Diaz, tre dei poli­ziotti più alti in grado pre­senti a Genova durante il G8. Sono stati con­dan­nati agli arre­sti domi­ci­liari ed è stata rifiu­tata la loro richie­sta di essere inviati ai ser­vizi sociali.

Tutto il cir­cuito main­stream ha evi­tato di darne noti­zia; tanto più che Spar­taco Mor­tola, Gio­vanni Luperi e Fran­ce­sco Grat­teri non sono poli­ziotti qua­lun­que. Già nel 2001 rico­pri­vano inca­ri­chi di mas­sima impor­tanza: il primo capo della Digos geno­vese, il secondo ex diri­gente dell’Ucigos e Fran­ce­sco Grat­teri che era il numero tre della poli­zia ita­liana con la non velata aspi­ra­zione di diven­tarne il capo. Men­tre i magi­strati li inqui­si­vano, i super­po­li­ziotti veni­vano pro­mossi ad inca­ri­chi sem­pre più impor­tanti con l’approvazione bipar­ti­san del Par­la­mento. Nes­suno ha mai sen­tito la neces­sità, nem­meno dopo le con­danne di primo e secondo grado, di rimuo­verli dai loro inca­ri­chi; non è que­sta un’eccezione, infatti ci risulta che ad oggi la poli­zia non abbia avviato alcun pro­ce­di­mento interno nei con­fronti dei non pochi poli­ziotti con­dan­nati. Sono tutti ancora rego­lar­mente in sevi­zio, tranne quelli con­dan­nati dai magi­strati all’interdizione ai pub­blici uffici.

La deci­sone dei magi­strati è stata pos­si­bile pro­prio per l’indipendenza dal potere poli­tico che la Costi­tu­zione garan­ti­sce alla magi­stra­tura. Certo, l’arresto avviene a quasi dodici anni dai fatti, ma….meglio tardi che mai. Agli arre­sti domi­ci­liari reste­ranno per pochi mesi, gran parte della pena è stata can­cel­lata dal prov­vi­den­ziale indulto del 2006 ma le deci­sione del tri­bu­nale è comun­que impor­tante per­ché prova, tra mille dif­fi­coltà, a riba­dire un prin­ci­pio fon­da­men­tale: non ci sono zone fran­che, non ci sono impu­nità garan­tite dalla divisa che si indossa.

Le vit­time della Diaz stanno ancora aspet­tando da dodici anni una parola di scuse dalle nostre isti­tu­zioni; che finora non c’è stata. L’ultima occa­sione l’ha persa, pro­prio poche ore dopo gli arre­sti, nel discorso di fine anno, colui che dovrebbe rap­pre­sen­tare la nostra Costi­tu­zione cal­pe­stata e sospesa nelle gior­nate geno­vesi. Eppure aveva a dispo­si­zione ben più di una let­tera invia­ta­gli in que­sti lun­ghi anni da chi chie­deva che lo Stato si assu­messe le pro­prie respon­sa­bi­lità per la «macel­le­ria mes­si­cana». Ma si sa, ci sono let­tere e let­tere, alcune si pos­sono citare, altre è più sag­gio ignorarle.

Posted in Giustizia, Politica, Società | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Brindisi, una strage da non dimenticare.

Posted by PRC Muggiò su lunedì 28 maggio 2012

Brindisi, 19 Maggio 2012.

Come prassi quotidiana arriva un autobus da Mesagne, ferma nei pressi dell’Istituto Falcone Morvillo. Le studentesse scese dal mezzo ignorano totalmente che da lì a poco saranno catapultate tragicamente nelle cronache.
Fin dalle prime ore è iniziato un susseguirsi incessante e disordinato di notizie, smentite e ipotesi.
Sarebbero state tre bombole di gpl fatte deflagrare da remoto ad aver causato il forte scoppio che ha coinvolto svariate studentesse, tra cui la deceduta Melissa Bassi.
In un primo momento l’ipotesi di un attacco terroristico-mafioso si è delineata come la più probabile a causa di inusuali coincidenze: la scuola, particolarmente attiva nell’antimafia, dedicata al magistrato Falcone e la moglie Francesca Morvillo, l’imminente arrivo in città della Carovana della Legalità, il ventesimo anniversario della strage di Capaci alle porte. Di lì a poco si è abbandonata la pista mafiosa e si è imputata la strage all’azione di un folle, non coinvolto in organizzazioni di stampo criminale e mafioso.
Con il susseguirsi delle indagini, ogni ipotesi precedente è stata scartata e gli inquirenti brancolano letteralmente nel buio.
A prescindere dal reale esecutore, la strage è un messaggio forte e chiaro che deve necessariamente essere contrastato dalla società civile, dal mondo del lavoro e, ultimo ma non per importanza, dal mondo della scuola. Colpire la scuola e i simboli di un Paese che vuole cambiare è un atto intimidatorio, di becero opportunismo e vigliaccheria inaudita.
All’intimidazione deve necessariamente corrispondere una reazione contraria, un rifiuto netto della violenza e della mentalità mafiosa, in nome di un bene comune e di una giustizia sociale che sono incessantemente sotto l’attacco dei poteri forti coadiuvati da governi di tecnici.
Oggi più che mai è di fondamentale importanza lanciare un segnale forte, amplificando la voce di coloro i quali non accettano più di sottostare a logiche oppressive e terroristiche.
La reazione è giunta immediatamente, la mobilitazione è stata corale.

Noi eravamo presenti in forze la domenica successiva all’attacco dinanzi al comune di Muggiò. Anche qui in città, nonostante la pioggia incessante, è stato organizzato un presidio per portare sostegno a chi nell’attacco ha perso la vita e per esprimere a gran voce, ancora una volta, la voglia di cambiamento, di legalità, di alternativa. Una voce che spesso viene screditata dai poteri forti, dallo scarso sostegno di alcune istituzioni, dall’apatia dei giovani e meno giovani, che però non manca mai di farsi sentire e di ergersi a sostegno di un cambiamento, di un’alternativa al puzzo del compromesso morale e al decadimento della società.

Il nostro impegno non si è fermato al presidio della domenica, ma è continuato Mercoledì 23 a sostegno dell’iniziativa “Un fiore contro le mafie”, promossa da Libera Monza Brianza con il supporto di CGIL CISL UIL nei pressi del Tribunale di Monza. Ci è stata offerta l’occasione di portare la nostra esperienza e di far sentire nostra voce in presenza delle istituzioni, rappresentante dal Procuratore della Repubblica Carnevali, dalla Presidente del Tribunale di Monza Di Oreste, dal sindaco Scanagatti e dall’assessore all’istruzione della provincia Colombo. Rimarcare il messaggio di legalità e di antimafia sociale che quotidianamente è nostro appannaggio, si è rivelato quanto più necessario in concomitanza dell’anniversario della strage di Capaci e dell’attentato di Brindisi.

Noi giovani comunisti abbiamo voluto esserci, abbiamo voluto e vogliamo lanciare un segnale di speranza, di cambiamento, che sia effettivo e non effimero.
Noi giovani comunisti abbiamo voluto esserci e vogliamo esserci perché siamo coscienti che il futuro passa dalle nostre mani.
Noi giovani comunisti abbiamo voluto esserci perché senza legalità e giustizia sociale, il futuro non ha ragion d’essere.

Posted in manifestazione, Muggiò | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

La proposta di uno studente

Posted by PRC Muggiò su lunedì 12 aprile 2010

C’è qualcosa da cambiare nello sguardo.

L’affondamento del partito è fin troppo visibile e ci si sente impotenti, come davanti a una vecchia nave ancora poderosa che viene fatta esplodere e affondare, insieme ai ricordi.

Oppure ci si sente come Novecento, il prodigioso musicista protagonista dell’omonimo romanzo di Baricco, che decide di rimanere sul relitto e farsi esplodere con esso, perchè il mondo all’esterno lo spaventa, lo fa sentire troppo piccolo e insicuro.

In ogni caso…si perde.

Alcuni detti recitano che dopo una lunga discesa c’è sempre una salita.
Verissimo.
Ma bisogna saper pedalare.
Bisogna saper riscoprire le proprie capacità ormai addormentate nelle molli i stituzioni.
Bisogna saper rinascere già grandi, già pronti a lottare.
Bisogna saper essere di nuovo bambini e guardare con il loro sguardo il mondo: uno sguardo nuovo, curioso, vivace.

Uno sguardo indagatore, a volte ingenuo, ma fermo e deciso nel distinguere le cose.

Dobbiamo ricominciare a vedere la politica con occhi nuovi, con l’ingenuità di un bambino, senza affogare nei troppi sofismi.
Un bambino sa cosa è giusto e cosa non lo è, un bambino non dice mai“se”, “ma”, “forse”, dice “sì” o “no”, un bambino vede tutto per la prima volta.

Dobbiamo tornare bambini se non vogliamo invecchiare.

Claudio, studente

Posted in Politica, scuola | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »