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Posts Tagged ‘Taccona’

Beneficenza a nostra insaputa? – Una matriciana lunga …

Posted by PRC Muggiò su mercoledì 27 dicembre 2017

Nel settembre 2016, promosso dall’Amministrazione comunale, si svolse l’evento “Una matriciana lunga un giorno”, che vide la partecipazione corale di Associazioni, commercianti, partiti politici, cittadini, 140 volontari tra cui diversi dipendenti comunali, che si trovarono riuniti in un evento semplice ma ricco di solidarietà e voglia di supportare il riscatto delle popolazioni duramente colpite dal terremoto.

imm1“Grande spaghettata alla matriciana per raccolta di fondi da destinare alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto” si legge dalle locandine ufficiali.

Si raccolgono 6.850€;

nel dicembre dello stesso anno, in una serata della trasparenza, il Sindaco comunica la volontà – a suo parere in condivisione con le associazioni – di acquistare col ricavato dell’iniziativa beni alimentari da aziende colpite dal sisma da destinare ad associazioni caritatevoli muggioresi quali Caritas e San Vincenzo.

L’associazione Taccona, che partecipò attivamente all’evento solidaristico non ricorda la condivisione degli intenti del Comune, e col passare dei mesi non ha nessuna informazione su chi ha in gestione il ricavato, se è stato devoluto, a chi e con quali modalità… sta di fatto che a un anno dalla matriciana in piazza, l’associazione protocolla formale richiesta per avere le risposte attese… e non è l’unica realtà territoriale che a distanza di mesi si pone queste domande, perché ci risulta che anche in altre realtà si iniziavano a porre gli stessi quesiti.

imm2La risposta del Comune arriva dopo un mese (19 ottobre 2017), giustifica i propri ritardi con sopraggiunte problematiche tecniche e ambientali e annuncia scelte imminenti.

In sostanza: vengono raccolti i fondi da destinare alle popolazioni colpite dal terremoto. Successivamente si ipotizza la possibilità di acquistare beni da un’azienda colpita dalla calamità, beni che però non sarebbero più destinati alle popolazioni colpite dal terremoto.

 

imm3

Passa un anno e tutto tace fino a che l’associazione Taccona rompe il silenzio; l’Amministrazione risponde per iscritto che i

fondi raccolti sono “tuttora depositati nelle casse del Comune” e pochissime settimane dopo ci informa che la decisione è presa. Si compreranno generi alimentari che la Caritas e San Vincenzo di Muggiò distribuiranno per Natale alle famiglie bisognose.

Non discutiamo sulla validità dell’iniziativa solidaristica, che abbiamo condiviso e che ri-promuoveremmo e ri-sosterremmo in qualsiasi momento.

Non vogliamo polemizzare sul ritardo accumulato.

Qualche dubbio sulla trasparenza del percorso decisionale ci rimane… ma ci asteniamo dal polemizzare in questo frangente.

Quello che però non capiamo sono le difficoltà finali di questa operazione; visto che l’aspettativa unanime dei partecipanti all’evento, così come promosso dalla locandina dell’evento, era che i fondi raccolti sarebbero stati destinati alle popolazioni colpite dal terremoto, perché tutti i soldi e beni alimentari ricavati dalla solidarietà cittadina non rimangono nelle zone terremotate?

Possibile che ad Amatrice e tra tutti i comuni dell’area colpita dal terremoto non esista una associazione analoga alla nostra San Vincenzo e/o alla Caritas, capace di redistribuire in loco i beni alimentari acquisiti?

Non è che un domani i cittadini e le associazioni muggioresi, quando purtroppo ed inevitabilmente saranno nuovamente chiamati ad esprimere sostegno e solidarietà in iniziative similari, si domanderanno prima di aderire se il loro contributo sarà effettivamente utilizzato per l’obiettivo dichiarato?

Già nel recente passato abbiamo dovuto constatare le carenze amministrative sul fronte dell’Hotel Imperial e dei migranti, non vorremmo che si continuasse con la stessa improvvisazione anche per questa vicenda.

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Strappi nella maggioranza

Posted by PRC Muggiò su sabato 13 febbraio 2016

Logo-Ora-per-Muggiò-Crestani-sindacoApprendiamo la decisione della lista civica Ora per Muggiò di non appoggiare più la maggioranza al governo della città. In particolare si critica l’atteggiamento del Partito Democratico, che non avrebbe rispettato gli accordi decisi un anno e mezzo fa. Dal comunicato stampa della lista – del 26 gennaio – si legge che “la maggior parte dei punti [del programma elettorale condivisi col PD] prevedeva un modo diverso di fare politica, fuori dagli schemi burocratici, con la “complicità” dei cittadini […] Poi, ad elezione avvenuta, alcune carte in tavola sono cambiate“. In pratica eccesso di “politica” da parte del PD e conseguente allontanamento dagli accordi. Dall’altra parte il PD e la lista Insieme per Muggiò rispondono una decina di giorni dopo accusando a loro volta Ora per Muggiò di un allontanamento non previsto di linea politica. Difatti il comunicato della maggioranza evidenzia che “le divergenze politiche non rendono più possibile la continuazione della collaborazione” tra i soggetti.

pd-msChe il PD locale (e non solo) stia perdendo pezzi è risaputo. Dalle dimissioni dell’assessore alla cultura e la ricerca del suo successore oltre confini comunali, alla crisi di militanza nazionale, i “democratici” assistono impotenti alle crepe delle loro alleanze e delle loro politiche di rottamazione. Non stupisce l’allontanamento della lista civica viste anche le precedenti affermazioni sconclusionate (10 luglio 2015) del Presidente del Consiglio Comunale Carlo Fossati, sui social: “[…] il PD continua a fare politica (è l’unico partito a Muggiò in attività, l’unico presente tra la gente, seriamente impegnato a trovare una via d’uscita alla grave crisi in cui ci dibattiamo) [parole sue…]. Le altre forze politiche e le numerose liste civiche invece sono andate in letargo: riappariranno alla prossima scadenza elettorale, comportandosi così per quel che in realtà sono: dei comitati elettorali!“. Salvo poi scusarsi con le liste il giorno dopo, sempre sui social, per essersi ” lasciato un po’ trascinare dalla foga dialettica“.

Detto ciò auguriamo alla lista Ora per Muggiò buon lavoro nella speranza che anche loro si siano resi conto dei limiti strutturali del PD e del centrosinistra, in viaggio sul binario del Partito della Nazione col centrodestra.

L’alternativa è fuori dal PD, fuori dal centrosinistra, per un cambiamento reale delle cose.

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Un’Amministrazione “CONTRO”… ma non dovrebbe essere “PER”?

Posted by PRC Muggiò su venerdì 21 settembre 2012

Ci è toccato vedere anche questo!

Dopo le legittime richieste di documentazione in merito agli obblighi di legge relativi al monitoraggio della copertura in eternit della scuola Salvo d’Acquisto, un’Amministrazione seria avrebbe dovuto prendere atto dei suoi ritardi e collaborare con i cittadini per rispondere alle loro (LEGITTIME) richieste.

L’Amministrazione PDL-LEGA si è invece incamminata in un percorso surreale in assenza di un confronto vero con i diretti interessati, nel quale ha contribuito ad intorbidire i rapporti con i residenti di Taccona:

  •          Ingiustificato silenzio sull’esistenza o meno della prescritta documentazione di legge relativa all’Indice di Degrado della copertura della scuola
  •          Accuse preconcette di creare allarmismo ai Comitati di quartiere e dei genitori
  •          Corsa alla sostituzione del tetto che probabilmente ha rafforzato, in taluni, una sensazione di pericolo imminente
La tabella con i risultati delle analisi

La tabella con i risultati delle analisi

Morale?

Sostituito a tempo di record (amministrativamente parlando) la copertura in eternit, l’Amministrazione ha pensato bene di regolare i conti CONTRO i reprobi concittadini, genitori e Comitati, colpevoli di non aver atteso osannanti i tempi ed i modi di un’Amministrazione che a fine 2011 latitava; le accuse?  Le analisi della Medicina Del Lavoro dell’ospedale di Desio, effettuate nell’imminenza di rimuovere le coperture in eternit, hanno certificato che neppure una pagliuzza pericolosa era presente nel terreno e nell’aria della scuola (per modo di dire… vedi le analisi), e pertanto non era necessario sostituire con quella urgenza i tetti, ergo, i Comitati hanno artatamente fomentato allarmismo e disinformazione.

Ma che accuse sono mai queste? Su che fatti si basano?

  •          E’ colpa dei Comitati e dei genitori se la (prescritta) documentazione di legge non era presente?
  •          E’ colpa loro se il Responsabile del settore Urbanistica si è tenuto per sé un valore dell’Indice di Degrado stimato in 44, ben peggiore del valore cautelativamente determinato dal Comitato Taccona in 36?
  •          E’ colpa loro se Amministrazione e Dirigenti non hanno voluto condividere il reale stato della vicenda?  Non è per caso che la velocità con cui si è successivamente intervenuti dipende dalla stima di 44?
  •          E’ colpa loro se l’Amministrazione, senza certificazione di legge attestante l’urgenza, ha deciso di intervenire indicendo un Bando di Gara comprensivo di installazione di pannelli solari che è andato deserto, facendo perdere non solo tempo (che sembrava allora così prezioso), ma anche 40.000€ di possibile contributo da parte del Ministero dell’Istruzione?

Noi la pensiamo diversamente!

Noi pensiamo che le analisi della Medicina Del Lavoro dell’ospedale di Desio andavano fatte a Dicembre 2011 PER garantire la sicurezza e la serenità di genitori, insegnanti e bambini che frequentavano la scuola.

Noi pensiamo che genitori ed Associazioni andavano convocati a Gennaio 2012 PER valutare trasparentemente i risultati di quelle (mancate) analisi e PER impostare, in spirito di collaborazione, le azioni successive, fossero esse state la programmazione a breve di tempi e modi della rimozione piuttosto che prendere atto della assenza di pericoli imminenti e concordare un qualsiasi percorso diverso…

Dopo aver eluso le prescrizioni di legge, aver sbagliato nella strategia di marketing comunicativo verso genitori ed Associazioni di quartiere, dopo aver sbagliato (politicamente) il primo bando per la rimozione delle coperture, dopo aver sostituito un tetto che tecnicamente poteva (per ora) restare al suo posto, noi pensiamo che oggi, Settembre 2012, si doveva convocare una pubblica assemblea PER festeggiare lo scampato pericolo e ridere della reciproca commedia degli equivoci, recuperando il riconoscimento delle ragioni reciproche….

Per dirla con uno slogan, noi pensiamo che l’Amministrazione lavora PER i cittadini e non CONTRO di essi.

Nel giorno in cui Bersani a proposito delle vicende nazionali ha dichiarato “Siamo ad un passaggio drammatico, non possiamo stare chiusi nei fortini. La politica non è solo robaccia, ma se non recuperiamo il rapporto tra politica e società non ne veniamo fuori”, è stato triste vedere che su questa vicenda il PD locale ha fatto da sponda a questa Amministrazione.

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MEDICI PER TACCONA. Le amnesie dell’ex assessore Morlini

Posted by PRC Muggiò su domenica 20 novembre 2011

Ed alla fine rimase un solo medico di base alla Taccona. Continua la maledizione della Giunta Zanantoni che alla prima elezione vide ridursi il numero dei medici alla Taccona da tre a due e, alla seconda, da due a uno. Ricostruiamo brevemente i fatti.
Nel 1997 viene stipulato un contratto di locazione immobiliare ad uso non abitativo a tre medici di base, Dott. Grendele, Dott. Grigioni e Dott. Spinelli con una durata di sei anni. La possibilità di rinnovo della locazione per altri sei anni, non contemplata nella convenzione, ma prevista per legge, venne utilizzata al termine del primo sessennio, cioè nel 2003. A fine 2003, nel mese di Novembre, il un nuovo Medico chiede di poter utilizzare l’ambulatorio, nel giorno rimasto libero, il sabato: la sua domanda viene rigettata. Nel 2004 il Dott. Grigioni recede dal rapporto locativo per sopravvenuta età pensionabile. Nello stesso periodo il Dott. Morcelli, candidato poi nelle lista di Forza Italia di Muggiò, chiede di subentrare nella locazione al posto del Dott. Grigioni. I due medici rimasti, Dott. Grendele e Dott. Spinelli, di cui uno, (Grendele) candidato poi in una lista civica di appoggio al sindaco Zanantoni e molto amico dell’allora Assessore al Patrimonio, Geom. Morlini, ottengono di proseguire nella locazione senza il Dott. Morcelli. L’allora Funzionario del settore Patrimonio, Dott.ssa Perlini, alle dirette dipendenze del Morlini, dispone, su indicazione dei suoi superiori politici, di preferire la simpatica richiesta dei due medici superstiti, declinando la proposta del Dott. Morcelli per presunta continuità contrattuale da rispettarsi. In prossimità della tornata elettorale, siamo nella prima settimana di giugno 2004, viene stipulato frettolosamente un nuovo contratto di locazione, infarcito di errori macroscopici; la durata è di soli cinque anni (accogliendo la comoda tesi della continuità), anziché sei come da normativa di settore, non viene il rinnovo tacito, ma viene espressamente prevista la rescissione automatica del contratto alla sua scadenza ed, infine, le utenze (gas-enel) vengono incredibilmente poste in carico alle casse comunali, con rivalsa a consuntivo, nei confronti dei medici e conseguente aggravio burocratico e patrimoniale, alla faccia della razionalizzazione della spesa pubblica tanto decantata dai nostri eroi. Nonostante gli errori siano macroscopici i due medici locatari non sollevano alcuna obiezione, sottoscrivendo senza batter ciglio il contratto sottoposto.
Nel gennaio 2009, in prossimità della scadenza contrattuale (31-05-2009), il Comune di Muggiò invia ai locatari una comunicazione di cortesia, citando testualmente quanto riportato nel contratto, in materia di durata e disdetta, firmato nel 2004. Arriva subito una risposta dei medici, i quali dichiarano di contestare il contratto di locazione vigente per quanto riguarda la durata che secondo loro deve essere di sei anni e non di cinque (come mai quando lo hanno stipulato nel 2004 non si sono accorti dell’errore? Volevano forse evitare discussioni con gli amici amministratori?). Seguono alcuni contatti telefonici, una passaggio in Giunta Comunale, una nota del Servizio Patrimonio e una precisazione ulteriore dei medici in scadenza di locazione.
Finalmente nel maggio 2009 viene stipulato il nuovo contratto di locazione che prevede una regolare durata di sei anni, come da Legge n. 392/1978, e, sempre come da normativa vigente, sia il tacito rinnovo per altri sei anni che l’intestazione delle utenze (gas-enel) direttamente ai locatari, il calcolo del canone di affitto a prezzi minimi di mercato (ben 5.200 euro annui!) calcolati in base a una apposita ricerca di mercato effettuata dall’ufficio patrimonio. Il contratto prevede anche un termine di preavviso, in caso recesso di una delle due parti, di almeno sei mesi.
Tornato nel frattempo al potere Zanantoni, il Dott. Grendele recede dal contratto in data 03 febbraio 2010 con decorrenza dal 15 febbraio 2010, senza che gli vengano addebitate penali.
Viene quindi stipulato un nuovo contratto di locazione con l’unico medico rimasto, il Dott. Spinelli.

Alcune domande sorgono spontanee: se fosse stata accolta la richiesta del Dott. Morcelli, anno 2004, quanti sarebbero attualmente i medici di base alla Taccona? Perché l’Arch. Morlini, ai tempi assessore al Patrimonio, ha avvallato le clausole errate del contratto stipulato nel 2004?
Perché il battagliero Dott. Grendele accetta nel 2004 clausole che nel 2009 ritiene vessatorie?
Il Dott. Grendele ha pagato la penale per il mancato preavviso di sei mesi previsto dal contratto?

L’Arch. Morlini dichiara di non voler essere coinvolto in un polemica di così bassa lega, ma allora perché ha sostenuto in consiglio comunale che le responsabilità erano di altri per poi offendersi alle sacrosante reazioni di chi era stato ingiustamente tirato in ballo?
Forse che le polemiche di bassa lega vanno bene quando servono a demolire gli avversari e sono da stigmatizzare quando come un boomerang ritornano al mittente?

Ai posteri l’ardua sentenza.

P.S.: Naturalmente è tutto dimostrabile con documenti ufficiali.

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Muggiò, 11 settembre – Assemblea pubblica su antenna Telecom di via F.lli Bandiera

Posted by PRC Muggiò su domenica 6 settembre 2009

Assemblea antenna Telecom via Fratelli Bandiera

Assemblea antenna via Fratelli Bandiera

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Interramento viale Lombardia : TACCONA A GRAVE RISCHIO

Posted by PRC Muggiò su sabato 25 aprile 2009

Sembra che non sia bastata l’interpellanza del nostro Capogruppo in Consiglio Comunale sui lavori per l’interramento di Viale Lombardia per sbloccare le TRE rotonde da realizzare sul territorio di Muggiò (una davanti all’Alfa Laval, una a metà di via Falcone ed una all’incrocio tra la via Beethoven e via della Taccona).

L’ANAS si difende dicendo che nel 2003 l’Amministrazione di destra guidata da Zanantoni aveva approvato il progetto in Conferenza dei Servizi senza prevedere rotonde e senza nulla eccepire.

Già oggi, senza lavori di interramento, al posto della rotonda da noi richiesta è stato attivato un assurdo semaforo all’incrocio con via Beethoven, creando una situazione insostenibile e rischiando di lasciare il quartiere bloccato dalle code ed immerso nello smog.
La situazione degenererà con l’inizio dei lavori su viale Lombardia a Monza.

Rifondazione Comunista vuole salvaguardare la viabilità e la salute dei muggioresi e chiede con forza che sia realizzata la rotonda all’incrocio di via Beethoven al posto del semaforo. Se ANAS e Comune di Monza non provvederanno non possiamo escludere azioni volte a bloccare i lavori su viale Lombardia.

A DISTANZA DI ANNI, COME PER LA MULTISALA NEL PARCO, I DANNI DELL’
EX-AMMINISTRAZIONE ZANANTONI
NON FINISCO MAI!

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Nuovo mercato alla Taccona; Zanantoni e destra dicono no.

Posted by PRC Muggiò su sabato 25 aprile 2009

Il Consiglio Comunale di martedì 21 Aprile ha approvato l’istituzione del nuovo mercato alla Taccona.

Si tratta dell’area all’angolo tra via Marx, Sondrio e Leoncavallo, che potrà ospitare fino a 35 banchi mercatali ed è stata attrezzata anche con panchine ed una prima piantumazione; Rifondazione e l’Amministrazione Comunale vogliono che il mercato si tenga il sabato mattina e sono impegnate a completare i rimanenti passaggi amministrativi, necessari ad attivare il nuovo mercato, entro i mesi di Settembre/Ottobre 2009.

Zanantoni e la destra muggiorese si sono confermati fieri oppositori degli interessi cittadini di Taccona, ed hanno negato il loro appoggio alla delibera difendendo l’indifendibile: l’agonizzante mercato del giovedì (ormai con soli 6-7 banchi) istituito da loro nel 2004.

Poichè la coerenza non guasta mai, e noi denunciammo già nel 2003 lo sperpero di denaro pubblico per realizzare un “MERCATO BONSAI”, ci sembra giusto rinfrescare la memoria dei muggioresi con il volantino che distribuimmo a Febbraio 2004

Mercato Taccona giugno 2003

Mercato Taccona febbraio 2004

Il danno che Zanantoni arrecò allora per le opere insufficenti ed inadeguate del mercato, è lo stesso danno arrecato alla città per una Caserma dei Carabinieri insufficente e non a norma di sicurezza, ma anche per la mancata tutela di Muggiò nel piano di interramento di Viale Lombardia e per la cementificazione del Parco Grugnotorto conseguente all’approvazione del monumento alla malagestione che è stato il MULTIPLEX, danni cui ancora oggi, nel 2009, non si riesce a mettere rimedio.

ALLE AMMINISTRATIVE NON PERMETTERE ALLA DESTRA DI FARE NUOVAMENTE MALE A MUGGIO’

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