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Posts Tagged ‘Unione Inquilini’

5^ Giornata nazionale SFRATTI ZERO

Posted by PRC Muggiò su martedì 4 ottobre 2016

Una giornata promossa dall’Unione Inquilini per chiedere “che la politica abitativa entri nell’agenda politica e programmatica del Governo, di Regioni e Comuni attraverso interventi strutturali e programmatici che affrontino la vasta precarietà abitativa che opprime centinaia di migliaia di famiglie in Italia la cui punta dell’iceberg è rappresentata dagli sfratti“.

Questa presentazione richiede JavaScript.

In Italia ci sono 7 milioni di case vuote, il 22% del totale, eppure l’emergenza abitativa è una costante che gli amministratori locali devono gestire. Così come devono gestire con sensibilità e lungimiranza la morosità incolpevole di alcune famiglie soggette a sfratti, le quali, poste davanti alla scelta, decidono di non pagare l’affitto o il mutuo per continuare a sopravvivere.

Nella sola Brianza si contano più di 20 mila alloggi sfitti: che senso ha la continua edificazione di palazzine – magari su terreni verdi – se non una manovra disgustosamente speculativa?
Un cambio di rotta può e deve essere dato. A partire dai Comuni.

Muggiò – stando alle statistiche – potrebbe avere sul territorio la bellezza di 700 alloggi vuoti circa. Per non parlare degli alloggi comunali inagibili per la mancata manutenzione (nonostante gli obblighi di legge) o in vendita per fare cassa (e che nessuno si compra…).
Sempre a Muggiò la lista dei cittadini che hanno fatto richiesta per poter essere ospitati in un alloggio comunale comprende almeno 250 famiglie.
Basterebbe utilizzare gli strumenti che il Comune possiede – come il canone concordato o in extrema ratio l’esproprio – per trattare coi privati possessori di alloggi vuoti e risolvere la questione, nella nostra città come in altre.
Il Comune inoltre ha l’obbligo di reinvestire i proventi degli affitti degli alloggi comunali in manutenzione delle strutture esistenti…ma pare che oggi, come ieri, gli interventi vengano rimandati costantemente.

Occorre un serio censimento delle case sfitte muggioresi, tenendo presente anche del grave fenomeno degli sfratti, a partire dagli immobili per i quali si è concessa l’abitabilità negli ultimi 5 anni e discutendo sulla fattibilità di una tassazione che colpisca e indebolisca il fenomeno. Questa la proposta di Rifondazione Comunista, inserita nel programma elettorale del 2014.

Il Circolo PRC di Muggiò mette a disposizione uno sportello casa libero e gratuito per le cittadine e i cittadini: basta scrivere all’indirizzo mail prcmuggio@tiscali.it per fissare un appuntamento.

Per maggiori informazioni:

http://www.unioneinquilini.it/

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/08/17/oltre-7-milioni-case-vuote-in-italia_0be8f417-dfd8-4edf-a9ea-bac8ce075656.html

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/citta-fantasma-in-brianza-almeno-20mila-case-vuote_1081273_11/

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SFRATTI E PIANO CASA: MENO FESTE E PIÙ RISPOSTE

Posted by PRC Muggiò su giovedì 8 gennaio 2015

casa-bettola-diritto-alla-casaIn queste ultime settimane, a Cinisello, un gruppo di persone (donne, bambini, invalidi) sfrattati e senza casa, con l’appoggio dell’Unione Inquilini, ha occupato uno stabile pubblico, venendo sgomberati nel giro di pochi giorni alla luce del fatto che alcuni uffici erano ancora utilizzati dai servizi sociali. Questo non risolve comunque il problema di fondo di troppe famiglie condannate a vivere in strada, colpevoli forse di aver perso il lavoro e non potersi permettere di saldare affitti o mutui. Il gesto in sé non era funzionale all’interruzione di un servizio pubblico (come vuole far credere il Sindaco di Cinisello) ma è una modalità d’azione, forse l’unica rimasta, per organizzare i troppi nuclei familiari sfrattati e richiedere SUBITO una soluzione politica e pratica a questa nuova piaga.

Parallelamente invece, a Sesto S. Giovanni, gli sfratti sono stati bloccati fino a maggio 2015 utilizzando le possibilità offerte dal decreto attuativo dell’art 6, comma 5, del Decreto Legge del 31/08/2013 n.102 che permette di graduare gli sfratti esecutivi per “morosità incolpevole” contenuti in una lista compilata dal Comune e comunicata al Prefetto. Tale decreto stanzia anche dei fondi regionali, da ripartire tra i Comuni, da utilizzare per i rinnovi dei contratti d’affitto o per il pagamento delle caparre ai proprietari.

DECRETO LEGGE 31/08/2013 N.102

Art. 5 Priorità nella concessione dei contributi

1. I provvedimenti comunali di cui al presente decreto sono destinati alla concessione di contributi in favore: a) di inquilini, nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole, che sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto a canone concordato; b) di inquilini la cui ridotta capacità economica non consenta il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione. In tal caso il comune prevede le modalità per assicurare che il contributo sia versato contestualmente alla consegna dell’immobile; c) di inquilini, ai fini del ristoro, anche parziale, del proprietario dell’alloggio, che dimostrino la disponibilità di quest’ultimo a consentire il differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile.

Art. 6 Graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica

1. I comuni adottano le misure necessarie per comunicare alle Prefetture – Uffici territoriali del Governo l’elenco dei soggetti richiedenti che abbiano i requisiti per l’accesso al contributo, per le valutazioni funzionali all’adozione delle misure di graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto.

Due modi opposti per affrontare lo stesso problema.

A questo proposito saremmo curiosi di sapere come si pensa di affrontare la questione nel Comune di Muggiò.

E’ stata fatta un’inchiesta sulla situazione degli sfratti a Muggiò e in caso affermativo quali sono i risultati?

E’ stata redatta la lista dei “morosi incolpevoli” di Muggiò da trasmettere al Prefetto?

Quanti sono i fondi statali a disposizione dell’Amministrazione Comunale per interventi di sostegno agli inquilini in difficoltà?

Dalle risposte a queste domande si potrà capire che tipo di atteggiamento assumerà la nostra Amministrazione rispetto al “problema casa” che potrebbe assumere aspetti preoccupanti alla luce del “Piano Casa” renziano che prevede la cessione a i privati degli alloggi comunali e ALER, oppure alla luce delle norme del decreto Lupi che prevede la chiusura totale dell’erogazione di acqua potabile (in netto contrasto con le normative internazionali che garantiscono i minimi vitali di circa 40 litri al giorno), luce e gas agli inquilini occupanti, che rischiano anche di vedersi revocata la residenza.

Il PD vara questo tipo di manovre e al contempo si dichiara vicino agli ultimi…siamo forse gli unici a vedere una grossa contraddizione?

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Milleproroghe: niente proroga agli sfratti, occorre mobilitarsi!

Posted by PRC Muggiò su sabato 3 gennaio 2015

SFRATTI: IL NO ALLA PROROGA DEGLI SFRATTI PER FINITA LOCAZIONE AI DANNI DELLE FAMIGLIE DISAGIATE E’ UN CRIMINE SOCIALE. LE GIUSTIFICAZIONI DEL GOVERNO SONO RIDICOLE.

IL PARLAMENTO RIPARI A QUESTA ASSURDA INIQUITA’.

PER GENNAIO L’UNIONE INQUILINI PROMUOVE MOBILITAZIONI DAVANTI A TUTTE LE PREFETTURE, IN PARLAMENTO E SOTTO LE SEDI DEL GOVERNO, INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE.

Dichiarazione di Walter De Cesaris, segretario nazionale Unione Inquilini

“Ci sono pesanti omissioni sulla comunicazione in merito agli sfratti e alla mancata proroga nel decreto mille proroghe.

In Italia non vige alcuna sospensione generalizzata dell’esecuzione degli sfratti.

La sospensione valeva solo per gli sfratti per finita locazione e ai danni di particolari categorie di nuclei familiari con gravi disagi.

Per parlare seriamente della gravissima questione sociale degli sfratti occorre partire dai dati reali: negli ultimi 6 anni sono stati circa 350 mila, di questi circa il 90% sono per morosità, per i quali non c’è alcuna sospensione.

In Italia si eseguono ogni anno, con l’intervento della forza pubblica, oltre 30 mila sfratti senza che vi sia, nell’80% dei casi, un qualsiasi intervento pubblico che possa permettere un accompagnamento sociale verso un altro alloggio a costi compatibili con il reddito.

Per godere della sospensione dello sfratto per finita locazione occorreva essere in una condizione di forte disagio economico e familiare.

Infatti, la legge, disponeva la proroga solo per i nuclei con reddito lordo complessivo inferiore ai 29 mila euro e contemporanea presenza di aTessera_2015lmeno una delle seguenti condizioni: presenza di anziani con più di 65 anni, minori, portatori di handicap gravi, malati terminali.

Nella grande maggioranza dei casi, valutabile in almeno il 70%, in questa tipologia di sfratti sono coinvolti anziani con reddito di sola pensione.

La misera giustificazione del Ministero delle Infrastrutture consiste nell’affermare che con una recente legge i fondi per la morosità incolpevole e per il cosiddetto fondo sociale sono stati incrementati.

Si tratta di una cosa che non si regge in piedi: la ragione dei fondi di sostegno è quella di cercare di impedire che si realizzino ulteriori sfratti, sostenendo le famiglie “border line” ma non hanno alcuna incidenza su sfratti già emessi ed esecutivi per finita locazione. Lì la sentenza già c’è stata e non è dovuta al fatto che l’inquilino non pagava l’affitto. Anche sulle cifre, il governo continua a fare il gioco delle tre carte: tira fuori dei numeri senza senso perché somma gli stanziamenti fino ai prossimi 7 anni, dando invece per intendere che siano quelli immediatamente a disposizione. La realtà è che il fondo sociale per glia affitti che nel 1998 (anno in cui gli sfratti erano la metà di oggi) era, tradotto in euro, di 300 milioni, oggi è di due terzi inferiore, arrivando a 100 milioni.

Il governo smentisca questo dato, se è capace!

Si rimane allibiti leggendo la cinica esultanza del Presidente di Confedilizia: “Finalmente si è interrotta la liturgia delle proroghe”.

L’unica liturgia che occorrerebbe interrompere è quella dello stillicidio di 150 sfratti eseguiti con la polizia ogni giorno lavorativo e che spezza nuclei familiari e crea drammi sociali.

Quello dovrebbe essere in particolare il cruccio del governo, non quello di incrementare gli sfratti, estendendolo ai nuclei con pesanti disagi e senza risorse e mezzi di reperire un alloggio alternativo.

Il Parlamento ora ripari a questo disastro, emendando il testo in sede di conversione in legge del decreto e reinserendo la proroga.

Noi promuoveremo una vasta campagna di mobilitazione.

Per il mese di gennaio abbiamo indetto una vasta mobilitazione unitaria anche con un presidio di fronte al Senato e contemporaneamente chiederemo alle Prefetture delle città che non venga assegnata al forza pubblica per quella tipologia di sfratti.

In ogni caso, faremo picchetti antisfratto per impedire, anche con l’interposizione non violenta, che anziani, portatori di handicap, malati terminali, minori possano essere buttati sul marciapiede.”

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Seminario di formazione politica: Una casa per tutti!

Posted by PRC Muggiò su martedì 18 novembre 2014

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In strada, con orgoglio

Posted by PRC Muggiò su sabato 25 gennaio 2014

Contro l’ultima impopolare decisione che grava sulle fasce deboli – aumento degli affitti per le case popolari –, il pomeriggio di mercoledì 22 gennaio ha raccolto centinaia di manifestanti sotto la sede milanese dell’Aler.

IMG_3573La disdetta dell’accordo sindacale del 2011, che scontava gli affitti in relazione allo stato di manutenzione dell’immobile e del contesto abitativo, ha di colpo elevato i canoni ai quasi 60.000 inquilini di Milano e provincia, colpendo pesantemente nuclei a basso reddito.

L’indignazione monta perché gli immediati rincari vanno a compensare il pesantissimo deficit accumulato negli anni, non certo per colpa degli inquilini scesi in piazza!

La prospettiva strombazzata di “valorizzare il patrimonio immobiliare”, in realtà prefigura il disimpegno verso la funzione sociale dell’edilizia pubblica. Chi poIMG_3506trà comprare l’alloggio, se già oggi fatica a pagare canoni esorbitanti e slegati dal reddito familiare?

Senza una politica equa, e concordata, saranno ancora molti quelli che ingrosseranno le già numerose schiere degli sfrattati, nella regione più ricca d’Italia, dove il diritto costituzionale alla casa continua a essere violato.

Rifondazione Comunista c’è e vuole stare al fianco degli inquilini che lottano per un diritto negato.
Partecipiamo e diffondiamo le proteste, vogliamo essere un punto di riferimento per co
nnettere i territori, da Milano a Monza, da Cinisello a Sesto, nella Brianza e nel Nord Milano.
Quando scoppierà l’emergenza case a Muggiò?

Prepariamoci ora per difendere il domani: esigiamo il censimento e la tassazione degli sfitti, una moratoria contro gli sfratti, una politica tributaria più equa e una macchina comunale più efficiente.

Insieme si può!

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