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Posts Tagged ‘Vaticano’

Ior e Bertone, prove dell’esistenza di Satana

Posted by PRC Muggiò su venerdì 3 febbraio 2012

Ior e Bertone, prove dell’esistenza di Satana

Don PAOLO FARINELLA

pfarinella

Il Fatto Quotidiano (27 gennaio 2012, p. 1-3) come un mastino di guardia dell’informazione non molla la presa e a firma di Marco Lillo leva la coltre che copriva, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la nefandezza morale che domina in Vaticano, questo Stato estero che confina da ogni lato con la città di Roma. La lettera è dell’8 maggio 2011, firmata da un vescovo galantuomo, segretario del Governatorato della Città del Vaticano (una specie di sottosegretario del governo centrale), mons. Carlo Maria Viganò. Questo prete vero e onesto trovò un bilancio (2009) con 8 milioni di perdita e dopo poco più di un anno, facendo pulizia di furti, ruberie, intrallazzi, trucchi e false fatture, portò il bilancio ad un attivo di 22 milioni di euro. Segno evidente che la corruzione sotto il cappello del papa volava con le ali degli angeli.

Siccome Viganò è una persona pulita e crede che essere prete significhi essere coerente e onesto, dà estremo fastidio alla cricca dei delinquenti che prosperano sotto il «sottobosco» di Bertone Tarcisio, uomo senza Dio ed esperto in malaffare di ogni specie. Infatti, l’eminentissimo cardinale Bertone, uomo vendicativo come non mai e spudorato mentitore, invece di premiarlo, trasferisce mons. Viganò nominandolo rappresentante del papa all’ONU: così lontano oltre l’atlantico, finalmente la smetterà di rompere i bertoni con le manie della legalità e della morale.

In Vaticano tremano quando incontrano una persona onesta e integra, perché lì prosperano solo uomini vestiti di nero, il colore della loro anima, nonostante il papa si ostini a vestire di bianco. Povero papa bavarese: in Vaticano non conta nulla, anzi meno di nulla. Egli è la sagoma che i faccendieri mostrano al pubblico per ammansire e distrarre, stupefacente allo stato puro, mentre i califfi e gli smargiassi, vestiti come damerini e travestiti da donne, delinquono religiosamente e asceticamente rubano e corrompono. Tanto poi fanno i gargarismi con l’acqua benedetta e tutto ritorno a posto. Appena scorgono i virus dell’onestà e della legalità, li neutralizzano cpn zelo fanatico.

L’arrivo di Bertone in Vaticano coincide con l’istituzionalizzazione del malaffare e della corruzione. Si porta dietro uomini equivoci che aveva conosciuto e usato a Genova, come Giuseppe Profiti, ieri Vice presidente dell’Ospedale Galliera di cui presidente per statuto/testamento è il vescovo di Genova. Indagato e sottogiudizio, quasi per sfida contro la giustizia italiana, lo ha portato al suo seguito aRoma, nomina dolo presidente dell’ospedale vaticano «Il Bambin Gesù». Dietro a lui corre il delfino di cardinali e preti, Marco Simeon, giovane rampollo scaiolano e, a quanto pare, affiliato all’Opus Dei. Non si capisce come mai costui, così giovane abbia fatto una carriera sfolgorante all’ombra della curia di Genova. Cosa avrà di così «speciale» e acuto questo belloccio oggi 35 anni che da almeno 10 è «amato» prediletto da cardinali e vescovi e curiali? Forse non si può dire, ma si può immaginare. Il belloccio, oggi in un posto chiave della Rai, a Genova organizzava per Natale i «Cardinal dinner» con la Genova danarosa, quella solitamente affollata da evasori, truffatori, intrallazzatori che si riunivano al palazzo del porto attorno al cardinale Bagnasco, che, ingenuo, non si accorgeva di nulla. Scrissi anche un pezzo su Repubblica (edizione locale) che fece solo il solletico e il cardinale prese circa 120 mila euro da questo sforzo da ernia che i ricchi pagani fecero quella sera pur di farsi fotografare con una tonaca paonazza.

Misteri della fede! Bertone non ha l’intelligenza di Richelieu né la furbizia di Mazzarino, egli è solo un maneggione, arruffone ed esemplare rappresentante di un pontificato che lo ha scelto con scienza e coscienza, per cui il papa è responsabile prima istanza di tutta la corruzione che scorre come una cloaca a cielo aperto sulla tomba di San Pietro. Attorno alla tomba del principe degli apostoli, prosperano malaffare, prostituzione, specialmente maschile, evasione, ricatti, maldicenza, invidia, soprusi, delitti di ogni genere come si conviene ad una istituzione che si ispira al vangelo di Gesù Cristo, il povero illuso che credeva di dare una svolta al mondo, mentre finì per dare una spinta all’indicibile che con Bertone ha raggiunto l’abisso della desolazione e dell’indecenza.

Povero Cristo! Predicò il Regno di Dio e spuntò Bertone e tutto il brodo di cottura che lo ha nutrito: Vaticano, cardinali, sistema clericale, connivenza con la malavita organizzata attraverso lo Ior e il governo Berlusconi, protetto e garantito dal malaffare clerico-fascista che oggi domina la struttura ecclesiastica e il sistema perverso di potere che regge il Vaticano, facendo di tutto la Geenna della lordura e dell’abiezione.  Sergio Rizzo a proposito scrive sul «Corriere della Sera» con un titolo esplicito «La corruzione in Vaticano che il papa non vede» (25-01-2012):

«La parola è sinonimo di malaffare e degrado morale. Ma se a pronunciarla è un altissimo prelato vicino al Papa, come rivela questa sera «Gli intoccabili », il programma d’inchiesta del giornalista Gian Luigi Nuzzi che va in onda su La7, allora vengono i brividi. «Corruzione» è proprio il termine che quel monsignore usa per descrivere in una clamorosa lettera a Benedetto XVI l’incredibile situazione che si è trovato davanti dopo aver assunto nel luglio del 2009 il delicatissimo incarico. Una bomba sganciata nelle stanze del potere vaticano il 27 marzo del 2011, nell’estremo tentativo di sventare una manovra di corridoio che culminerà con la sua rimozione. «Un mio trasferimento provocherebbe smarrimento in quanti hanno creduto fosse possibile risanare tante situazioni di corruzione e prevaricazione », scrive Viganò al Papa. Facendo capire a Joseph Ratzinger di non essere affatto isolato: «I cardinali Velasio De Paolis, Paolo Sardi e Angelo Comastri conoscono bene la situazione».

Ironia della sorte, nel calendario cattolico il 25 gennaio ricorre la festa «Conversione di san Paolo»! Non San Paolo ha portato frutti di conversione, ma Silvio Berlusconi ha effuso nei suoi complici e maestri frutti abbondanti di corruzione. A quando una purificazione dell’aria in Vaticano e nella Chiesa dei cardinali? Perché gli uomini di Chiesa, spinti da un istinto naturale, frequentano uomini perversi e corrotti? Su di loro ha sentenziato il vangelo che li ripudia senza ombra di dubbio:

«2Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei … 25Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza … 27Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. 28Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità» (Mt 23,2.25.27-28).

Medita, Bertone, medita!

don Paolo Farinella

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Dopo il “sermone”… aspettiamo i fatti

Posted by PRC Muggiò su domenica 21 agosto 2011

Appello del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, contro l’evasione fiscale; in Italia raggiunge una cifra “impressionante”, ha detto Bagnasco, e allora “come comunità cristiana, come credenti dobbiamo rimanere al richiamo etico che fa parte della nostra missione e fare appello alla coscienza di tutti perchè anche questo dovere possa essere assolto da tutti per la propria giusta parte”.
Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria
E’ triste che l’invito ai contribuenti venga proprio da una realtà che ha il record mondiale di esenzioni e privilegi fiscali.

I cattolici sono liberi di professare il loro credo come meglio ritengono opportuno ma a noi laici, in questo momento di grave difficoltà per la società italiana, fa riflettere che Bagnasco limiti il ragionamento all’evasione fiscale ma omette ogni riflessione su quanto attiene ai privilegi fiscali di cui gode (quasi 1 miliardo di euro all’anno solo dall’8 per mille… da aggiungere gli altri finanziamenti diretti per scuole ed università private cattoliche, contrattualistica differenziata per gli insegnanti di religione cattolica, finanziamenti a mezzi di comunicazione cattolici, finanziamenti per infrastrutture di proprietà dello Stato Vaticano, finanziamenti per l’assistenza religiosa negli ospedali pubblici. Non ci facciamo poi mancare il capitolo delle esenzioni, ad esempio esenzione ICI, legge sugli Oratori, IRES ecc.).

Come diceva un tale Luca? «Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? (…)  Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Per i lavoratori le sacche di privilegio diventano ogni giorno più intollerabili, e forse anche per la “Politica” qualcosa si muove se addirittura i finiani del Futurista lanciano una campagna di sensibilizzazione online.

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Caso Englaro: sabato 7 febbraio presidi davanti a tutte le Prefetture contro il golpismo clericale di Berlusconi

Posted by PRC Muggiò su venerdì 6 febbraio 2009

Di fronte al vero e proprio tentativo di colpo di stato costituzionale che il governo e in particolare il premier Berlusconi stanno mettendo in atto ai danni dell’equilibrio dei poteri e del rispetto delle prerogative del capo dello Stato, chiamiamo tutti i cittadini e tutte le forze laiche, democratiche e antifasciste alla mobilitazione. Come Rifondazione e speriamo al fianco di molti altri manifesteremo domani mattina davanti alle Prefetture di tutt’Italia con una serie di presidi democratici. Da un lato vogliamo difendere l’equilibrio dei poteri dello Stato che Berlusconi sta cercando di mettere in discussione, facendo tornare a galla il suo fondo piduista e antidemocratico e facendo emergere la sua idea dittatoriale della politica, dall’altro è ancora più grave che questa volontà di forzatura antidemocratica avvenga di fatto sotto dettatura del Vaticano. Berlusconi e il suo governo stanno violando il minimo dei principi alla base della laicità e della sovranità dello Stato repubblicano e la divisione dei poteri tra Stati che persino il Concordato tra Italia e Santa Sede stabilisce.

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